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mercoledì 2 marzo 2011

Falò legaioli, stasera si brucia Garibaldi

La mamma degli idioti è sempre incinta recita l’adagio e pare che in Veneto, in questi ultimi tempi, trovi terreno particolarmente fertile.
E’ così che a Schio al posto della "sega vecchia", questi veneti legaioli il falò lo hanno riservato a Giuseppe Garibaldi. (fonte larena.it)
Nel corso del "capodanno veneto" organizzato dall'associazione Raixe Venete, che ha radunato oltre 200 persone, si è consumato il grande evento. Un grande fuoco per un fantoccio con le sembianze dell'eroe dei due mondi, diventato "degli immondi" nel cartello che gli è stato appeso al collo.
Fra di loro numerosi consiglieri comunali, provinciali e regionali della Lega Nord ma anche della Liga Veneta per l'autonomia e di altri partiti, tra i quali Roberto Ciambetti, Ettore Beggiato ma anche qualche sindaco del padovano e del veronese. Tutti a ridere, a festeggiare alla luce del grande falò e come dice un vecchio proverbio venetoAl ciaro de luse ogni stronzo traluse”. GPS

lunedì 21 febbraio 2011

Loro in mutande e noi a 90 gradi

Il Belgio ha battuto il record mondiale del più lungo periodo trascorso senza avere un governo in carica: 249 giorni.
Migliaia di persone in mutande si sono riunite in diverse città del Paese per festeggiare il loro 249esimo giorno senza un governo. Il Bel paese invece si regge con gli ultimi acquisti dei 90 gradi responsabili. GPS

martedì 9 novembre 2010

Veneto, l'acqua e l’aria fresca di Bossi

Uscito dal cespuglio, dopo l’incontro di ieri col Berlusconi, il Bossi ci assicura: Il governo va avanti. Dal quartier generale leghista è uscito uno scarno comunicato stampa:
“L’incontro di oggi è stato positivo e proficuo ed è servito a fare il punto sulla situazione politica e sull’agenda di governo. Si è deciso di proseguire con l’azione riformatrice per realizzare il programma. Ne è emersa un’assoluta sintonia sui concreti problemi del Paese e sulle azioni da realizzare”

Che tradotto vuol dire, abbiamo la merda fino al collo e non sappiamo che pesci pigliare. Per ora appoggiamo Papi ma adesso guidiamo noi.
Tanto che questa mattina sulla Padania arriva la conferma:’ ’Se io ho il mandato a trattare? ,risponde il Senatur, mi hanno preso per il collo e io mi metto sull’attenti’’. In sostanza come affidare a Dracula le sacche di sangue dell’Avis.
Ma è soprattutto quel: “io mi metto sull’attenti’’ a causare i forti malesseri nel basso ventre dei Legaioli
L ’appeal di Papi anche in Padania è ai minimi storici, il malessere legaioli si fa sentire sempre più forte e trova voce tra Radio Padania, le pagine Facebook del Carroccio e i vari forum politici del popolo padano e si va giù duro:
“Lega nord perde dignità per colpa di un malato di sesso e onnipotenza ”, “Bossi sta ha sbagliato, avrebbe dovuto da tempo scaricare Berlusconi”, “lavoro 12-13 ore al giorno facendo una fatica enorme perché le aziende non sono più competitive: paghiamo il 50 per cento di tasse contro Austria e Germania il 22 per cento. Qualcuno mi può spiegare a cosa servono il Lodo Alfano o le intercettazioni per rendermi più competitivo '', “Basta con il Caimano”.
La pancia leghista in rivolta diventa incontrollabile e si è costretti ad oscurarla, così chiude la discussione nel forum dei Giovani padani e si cancella tutto.

Non sta andando meglio al duo B&B oggi in passerella, accompagnati dal presidente Zaia, nel Veneto piegato e mortificato dalle alluvioni che lo hanno sconvolto.
Il biglietto da visita è disarmante, ridicoli sin qui gli stanziamenti (20 milioni a fronte di un miliardo di danni stimati).
Inevitabili le contestazioni sia a Padova che a Vicenza, Tra gli slogan: "Dimissioni","andate a casa",
"Bossi, Berlusconi più soldi meno barzellette".

Poi a fine scampagnata fuori porta, le parole incredibili (è un efemismo) di conforto alle popolazioni alluvionate del Bossi: «Eravamo presi dalle beghe di palazzo, siamo qui a prendere un po’ d’aria fresca». Ma da chi siamo governati? Tranquilli, non bevete quell’acqua meglio un grappino. W la lega. GPS

lunedì 31 maggio 2010

Atto terroristico dell’esercito israeliano contro la Freedom Flotilla (Flotta della Libertà)

Questa notte c’è stato un attacco dell’esercito israeliano alle imbarcazioni di Freedom Flotilla che stavano portando aiuti alla Striscia di Gaza, ci sono stati almeno 10 morti e molti feriti.
L’attacco di Israele, un vero e proprio atto terroristico, è stato compiuto ai danni della Freedom Flotilla ("
flotta della libertà"), una flotta di sei navi internazionali in cui erano imbarcati più di 700 passeggeri che appartenti a 40 nazionalità (ci sono anche italiani), membri di organizzazioni umanitarie e pacifiste con rifornimenti medici e alimentari a bordo delle navi, aiuti che stavano portando alle popolazioni della Striscia di Gaza.
Tra le cose trasportate dalla Freedom Flotilla c’era del materiale che il governo israeliano ha vietato di portare alle popolazioni della Striscia di Gaza, quindi oggetti compresi in una lista di 2.000 prodotti che non possono entrare nella Striscia di Gaza; tra questi oggetti ci sono anche libri, coperte, gomme per cancellare, sedie a rotelle, case prefabbricate….
A seguito dell’ orribile massacro, Turchia, Grecia, Francia, Danimarca, Spagna, Svezia e Giordania hanno convocato i rispettivi ambasciatori israeliani per condannare duramente un crimine commesso contro innocenti che stavano portando aiuti alla popolazione di Gaza.


Comunicato degli Attivisti Pacifisti
Nel cuore della notte, commandos israeliani hanno abbordato la nave passeggeri turca "Mavi Marmara" sparandole contro (...) Israele ha dichiarato che sta entrando in possesso delle imbarcazioni. Lo streaming video mostra i soldati israeliani che sparano a civili, e il nostro ultimo messaggio spot diceva: “aiutateci, siamo stati abbordati dagli israeliani”, continua la nota. "La coalizione formata dal Free Gaza Movement (fg), European Campaign to end the siege of Gaza (Ecesg), Insani Yardim vakfi (ihh), Perdana global peace organisation , Ship to Gaza Greece, Ship to Gaza Sweden, e International committee to lift the siege on Gaza lancia un appello alla comunità internazionale per chiedere a Israele di fermare questo brutale attacco contro civili che stavano tentando di portare aiuti di vitale importanza ai palestinesi imprigionati a Gaza e di consentire alle navi di continuare il loro cammino. L'attacco è avvenuto in acque internazionali, a 75 miglia al largo della costa di Israele, in violazione del diritto internazionale".

L'arroganza del governo israeliano che dichiara al mondo di non volere la violenza mentre nel frattempo affama e annienta la popolazione della striscia di Gaza, è intollerabile.
Ora arriva persino ad attaccare un convoglio formato da giornalisti, attivisti delle ONG, cittadini inermi, gente comune che voleva solo portare cibo, medicinali, beni di prima necessità a popolazioni bisognose, è inaccettabile. GPS

venerdì 9 gennaio 2009

Per Gaza

Guarda:

vedi come ostinate
tornano dal cielo le bombe fiorenti, e furenti
calano sulle strade, spezzano corpi,
ardono case, testarde inseguono
gli stupiti fanciulli,
gridano
cantano l'inno alla morte
senza stancarsi mai...
Chi siete,
perché illuminate le notti,
insanguinate le vie:
perché siete in ansia
perché vi serve la strage degli innocenti




e forse disperate sull’esistere
tornare a cantare la gloria
dell’uccidere di massa,
affidate la pace alla morte… Voi
così senza speranza
se soltanto
l’assassinio di massa può assicurarvi la vita
e solo le maledizioni e le lacrime
possono difendervi.
E non vedete, non sperate
altra salvezza
per l’uomo e per il figlio dell’uomo
che la morte corale.
Voi che venire da un cammino di lagrime
E ora senza lume di tregua
Seminare nuovo pianto innocente.
Da lontano
Vi scrutiamo impotenti:
e null’altro sappiamo
che invocare da voi l’elemosina della pace.
Noi che veniamo da lotte di secoli
Condotte per tutte le terri infinite di questo globo rotondo
In cui dato a noi
Fu di vivere,
e sembriamo ora
solo capaci
di educarci all’indifferenza.
O scrutare allibiti.















Pietro Ingrao, poesia inedita per l’Unità pubblicata oggi. GPS