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venerdì 28 dicembre 2012

Provocatrici e provocatori

Il parroco di San Terenzo di Lerici don Piero Corsi:
“Quante volte vediamo ragazze e signore mature circolare per strada con vestiti provocanti e succinti? Costoro provocano gli istinti peggiori e poi si arriva alla violenza o abuso sessuale: forse se la sono cercata”.

Intervistato dal National Catholic Register, a proposito dello scabroso tema degli abusi sui minori da parte dei prelati, padre Groeschel ha argomentato in questo modo: Spesso accade che sia il bambino a sedurre il prete e non viceversa”.
Il quotidiano Journal News dello stato di New York, ha pubblicato sul suo sito la mappa interattiva, con tanto di nome, cognome e indirizzo dei possessori di arma da fuoco in due contee dello stato.


Il Vaticano attraverso Pontifex.it pubblicherà la mappa interattiva, con tanto di nome, cognome e indirizzo dei preti pedofili ... si fa per dire.... ci mancherebbe, poi ci tocca scomunicare anche il pastore tedesco. GPS

venerdì 14 dicembre 2012

Robe da @pontifex

Si sa “cinguettare” troppo su Twitter, è scientificamente provato, fa rincoglionire. Da giorni i media ci propongono il B16 concentrato a twitterare tutto il santo giorno.
In attesa che Padre Georg intervenga a metterci una pezza, nel frattempo i risultati sono già ampiamente inquietanti.
Ieri una delegazione di giuristi Ugandesi, guidata dalla presidente del parlamento, Rebecca Kadaga é stata ricevuta (pausa Twitter) da B16 presso la Basilica di San Pietro, lo riporta il quotidiano ugandese Daily Monitor.
Dovete sapere che la nostra Rebecca Kadaga spruzza pace e amore da tutti i pori, infatti è promotrice nel suo paese della Pena di morte per gli omosessuali, regalino di Natale per il Vaticano.
L’incontro con la Rebecca deve aver gasato B16 che stamattina ha prontamente dichiarato che i matrimoni gay sono "un attentato alla pace".
Come si fa a benedire una figura politica criticata e censurata a livello internazionale per voler introdurre la pena di morte contro le minoranze sessuali? ... prossimamente su @pontifex.
Intanto il Corvo ci informa che in quel di S. Pietro si sta già lavorando per la candidatura di Rebecca Kadaga a premio Nobel per la Pace. GPS

martedì 4 dicembre 2012

Il cinguettio di B16

A sole 24 ore dal lancio del nuovo account ufficiale di B16, il Papa ha già raggiunto quota mezzo milione di "follower" che lo seguiranno.

"@pontifex" e' attivo da ieri mentre il primo tweet (max 140 carateri) sarà inviato dal Papa il 12 dicembre, ma i naviganti sono avvisati "nessun following".

Quelli di pontifex precisano che B16 va a cinguettare su Twitter per incoraggiare i blogger cattolici e abbia abbandonato definitivamente Facebook perchè Dio lo aveva cancellato dagli amici. GPS (la vignetta è di Matt)

Monsignor Fisichella non contestualizza i pugni chiusi

Le cronache di oggi ci fanno sapere che il Monsignor Fisichella, partecipando alla presentazione del libro di Ferdinando Adornato, in casi come questi si dice: Dio li fa poi li accoppia, ha detto di essere profondamente turbato e scandalizzato:
"Vicino a Bersani c'erano due ragazzi e una ragazza. Bersani aveva le mani libere, ma chi era con lui salutava a pugno chiuso. Mi domando e vi domando: cosa c'e' di nuovo in questo?".
E noi che pensavamo che il Fisichella fosse di bocca buona. Infatti quando la Segreteria di Stato aveva eretto il Papi a “Uomo della provvidenza”, il ruolo di Monsignore capace di contestaulizzare le porcate (un pò il il Calderoli d’OltreTevere) era toccato a lui.
Non si era affatto turbato a contestaulizzare le bestemmie, neanche un cincinino di fastidio per il bunga bunga, perchè era un aiuto alle “ragazze bisognose”, versione Caritas e manco si era accordo che puzzavano come ha detto ieri l’Emilio Fede. Non solo, per il bene che faceva in giro, Lui divorziato e con 30 escort gli si dava pure l’ostia consacrata.
Manco una piega e silenzio di tomba sui saluti romani dei Fiorito che abbondavano all’elezione della Polverini e sopratutto di Alemanno che la Curia appoggiava.
Uè ragassi non siam mica qui a pulirci il culo con l’ortica, niente pugni chiusi, ma giù con le bestemmie che il Fisichella ci manda dritto tutti in paradiso. GPS

giovedì 7 giugno 2012

Gentile Sig. Terremoto (Carlo Lucarelli)


"Gentile Sig. Terremoto,
c’è una cosa che non hai capito della mia terra, ora te la racconto.
                   
Per chiamarci non basta una parola sola: Emilia Romagna, Emiliano Romagnoli, ce ne vogliono almeno due; e anche un trattino per unirle, e poi non bastano neanche quelle. Perché siamo tante cose, tutte insieme e tutte diverse, un inverno continentale, con un freddo che ti ghiaccia il respiro, e una estate tropicale che ti scioglie la testa, e a volte tutto insieme come diceva Pierpaolo Pasolini, capaci di avere un inverno con il sole e la neve, pianure che si perdono piatte all’orizzonte, e montagne fra le più alte d’Italia, la terra e l’acqua che si fondono alle foci dei fiumi in un paesaggio che sembra di essere alla fine del mondo. Città d’arte e distretti industriali, le spiagge delle riviere che pulsano sia di giorno che di notte, e spesso soltanto una strada o una ferrovia a separare tutto questo; e noi le viviamo tutte queste cose, nello stesso momento, perché siamo gente che lavora a Modena, dorme a Bologna, e va a ballare a Rimini come diceva Pier Vittorio Tondelli, e tutto ci sembra comunque la stessa città che si chiama Emilia Romagna. Siamo tante cose, tutte diverse e tutte insieme, per esempio siamo una regione nel cuore dell’Italia, quasi al centro dell’Italia, eppure siamo una regione di frontiera, siamo anche noi un trattino, una cerniera fra il nord e il sud, e se dal nord al sud vuoi andare e viceversa devi passare per forza da qui, dall’Emilia Romagna, e come tutti i posti di frontiera, qualcosa da ma qualcosa prende a chi passa, e soprattutto a chi resta, ad esempio a chi è venuto qui per studiare a lavorare oppure a divertirsi e poi ha deciso di rimanerci tutta la vita… in questa terra che non è soltanto un luogo, un posto fisico dove stare, ma è soprattutto un modo di fare e vedere le cose. Perché ad esempio qui la terra prende forma e diventa vasi e piastrelle di ceramica, la campagna diventa prodotto, e anche la notte e il mare diventano divertimento, diventano industria, qui si va, veloci come le strade che attraversano la regione, così dritte che sembrano tirate con il righello.
E si fa per avere certo, anche per essere, ma si fa soprattutto per stare, per stare meglio, gli asili, le biblioteche, gli ospedali, le macchine e le moto più belle del mondo.
In nessun altro posto al mondo la gente parla così tanto a tavola di quello che mangia, lo racconta, ci litiga, l’aceto balsamico, il ripieno dei tortellini, la cottura dei gnocchini fritti e della piadina e mica solo questo, sono più di 4000 le ricette depositate in emilia romagna; ecco la gente lo studia quello che mangia, perché ogni cosa, anche la più terrena, anche il cibo, anche il maiale diventa filosofia, ma non resta lassù per aria, poi la si mangia. Se in tutti i posti del mondo i cervelli si incontrano e dialogano nei salotti, da noi invece lo si fa in cucina, perché siamo gente che parla, che discute, che litiga, gente che a stare zitta proprio non ci sa stare, allora ci mettiamo insieme per farci sentire, fondiamo associazioni, comitati, cooperative, consorzi, movimenti, per fare le cose insieme, spesso come un motore che batte a quattro tempi, con una testa che sogna cose fantastiche, però con le mani che davvero ci arrivano a fare quelle cose li, e quello che resta da fare va bene, diventa un altro sogno. A Volte ci riusciamo a volte no, perché tante cose spesso vogliono dire tante contraddizioni. Che spesso non si fondono per niente, al contrario non ci stanno proprio, però convivono sempre. Tante cose tutte diverse, tutte insieme, perché questa è una regione che per raccontarla un nome solo non basta.

Ora ti ho raccontato quello che siamo, non credere di farmi o farci paura con due giri di mazurca facendo ballare la nostra terra, io questa terra l’amo e come mi ha detto un infermiere di Mirandola qualche giorno fa… questa è la mia casa e io non l’abbandonerò mai."
Carlo Lucarelli

giovedì 19 aprile 2012

Vorrei che i media fossero capaci di dare il giusto peso alle cose

Fulvio da Busto Arsizio, si è veramente rotto di sentire il tormentone di quel calciatore morto d'infarto e così questa mattina ci ha scritto il suo punto di vista:
“Tra il 2008 e il 2009, mi sono trovato a fare l’istruttore per sei mesi presso la scuola di Polizia di Alessandria, dove addestravo un centinaio di aspiranti pompieri. Tra di loro c’era Davide che, dopo 18 anni di servizio volontario, era finalmente riuscito, a 39 anni, a entrare nel Corpo per il quale aveva una passione grande. Era il capoclasse del mio gruppo ed era sempre attento e preciso. A maggio il corso finì e tutti i nuovi Vigili furono mandati ai loro comandi provinciali. Davide Achilli fu assegnato al distaccamento di Voghera in provincia di Pavia.

Ad agosto 2009, durante le operazioni di soccorso per lo spegnimento di un cascinale in un piccolo paese sulle colline sopra Voghera, Davide morì sotto il crollo di un muro. Il suo sogno era svanito nel breve spazio di neanche tre mesi. Guadagnava 1.400 Euro al mese, come più o meno tutti noi. Per lui, solo qualche articolo di stampa e un funerale circondato dai colleghi.

In questi giorni, da domenica scorsa assisto a un’infinita sequela di articoli di giornale, di servizi televisivi e radiofonici e di interviste struggenti agli amici e ai colleghi di quel povero calciatore morto d'infarto, mentre svolgeva il suo lavoro.

Da cittadino mi chiedo se tutto ciò non stia un po’ trascendendo dalla realtà delle cose. Vorrei proprio che il mondo dell'informazione riuscisse a ritrovare una misura di sé, capace di dare il giusto peso alle cose.

Mi piacerebbe ad esempio che, da oggi in poi, lo stesso impatto mediatico fosse riservato anche a tutti quei lavoratori che perdono la vita facendo il proprio lavoro, per uno stipendio infinitamente più basso di quello di un qualsiasi calciatore di serie A o B e molto spesso, perdendola per salvarne un’altra”. Fulvio Vanetti, Capo del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Busto-Gallarate.

venerdì 9 dicembre 2011

Ma che bella Frocessione

Lo avevano annunciato con precisione, la nostra “Frocessione” è una parata anticlericalee pure un po’ blasfema”, tanto che il sottotitolo, per non essere fraintesi, era:“No alla chiesa e alle lobby di Dio”.
Così ieri a Bologna, in coincidenza con la festività religiosa dell’Immacolata concezione, ha sfilato la Frocessione nonostante che il centro destra bolognese avesse fatto di tutto per far annullare l’iniziativa.

Tanto che il Bignami, consigliere regionale del Pdl aveva addirittura scritto a prefetto, questore, sindaco e rettore. “Fermateli, sono contro la democrazia, il pluralismo e la libertà”. Un terno secco!
Ma alla fine i ragazzi e le ragazze della “Frocessione”, hanno sfilato come previsto e un fantoccio di alto prelato è vestito di simboli del dollaro apriva il corteo. GPS

venerdì 30 settembre 2011

A rete unificata contro la norma ammazza-blog

Il Senio mormora aderisce alla campagna lanciata da Valigia Blu per una Rete unificata contro la legge Bavaglio e....... come dice Il Russo: “Chi si estranea dalla web lotta è un gran figlio di mignotta”.


Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.
Cosa è la rettifica?
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.
Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.
Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.
Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.
Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.
Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica. Per saperne di più QUI GPS

mercoledì 25 maggio 2011

Un tricolore da record

A Modena si sa col tricolore non ci scherza. Al punto che l’Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dall’internamento e dalla guerra di Liberazione ha ideato e realizzato la bandiera più lunga del mondo.
Un tricolore lungo 1797 metri (come l’anno di nascita del primo tricolore), largo circa 5 metri, con una superficie di 8 mila 626 metri quadrati e un peso di cinque quintali. Per far sfilare questa bandiera da guinness dei primati saranno necessarie le braccia di 2.000 reggitori.
Il mega vessillo sfilerà in corteo lungo tutto il centro storico di Modena il 2 giugno per la Festa della Repubblica a partire dalle 10,30.
L’originale iniziativa è stata molto apprezzata dal nostro Presidente della Repubblica Napolitano che ha esplicitamente espresso il suo apprezzamento, richiedendo agli organizzatori e al Sindaco Giorgio Pighi una foto “che gli renda giustizia”. GPS

sabato 12 marzo 2011

C-Day: Eh già noi siamo ancora qua

Cento città in tutta Italia, in una mano il testo della Costituzione, nell’altra il tricolore che sventola. Da Trieste a Palermo, da Bari a Venezia, da Bologna a Nuoro, da Milano a Roma, con presidi anche all’estero, da Amsterdam a Madrid, da Londra a Praga: si svolta così la mobilitazione ”A difesa della Costituzione, se non ora quando?


La manifestazione principale del C-Day è stata quella di Roma: un corteo aperto da una gigantesca bandiera italiana di 200 metri quadri e dallo striscione “La Costituzione è viva”.
"Abbiamo fatto un stima e possiamo dire di essere un milione di manifestanti ad essere scesi nelle piazze oggi comprese anche quelle delle citta’ estere, in difesa della nostra Costituzione": è l’annuncio dato in serata dal palco allestito a Piazza del Popolo a Roma. GPS

venerdì 11 marzo 2011

Fermiamolo

Papi dice che “questa volta nessuno mi potrà fermare”. Fermiamolo!
Domani mobilitazione in difesa della Carta Costituzionale e dell'istruzione pubblica. Corteo a Roma e manifestazioni in oltre cento città italiane. Per sapere tutto
QUI

venerdì 18 febbraio 2011

Cerca la nipotina di Mubarak con BungleBungle

E’ arrivato il motore di ricerca sul caso Ruby. I colori e il logo richiamano il celebre motore di ricerca il Big Google, al posto dei tradizionali bottoni campeggiano “cerca con Bungle” e “mi sento intercettato” ed è tutto dedicato al bunga bunga.
Sulla sia di quanto ha fatto Wikileaks, con il suo Cablegate, anche BungleBungle ha scelto di pubblicare online, gradualmente, tutto il materiale. Intercettazioni, video, articoli, tutto quello che attiene all’inchiesta che vede imputato il Berlusconi per concussione e prostituzione minorile, sarà messo on line.
Il principio che anima il realizzatore di questo sito, Marcello Barile, 24 anni, sviluppatore di applicazioni, è: BungleBungle è il primo motore di ricerca che trova quello che altri vogliono nascondere
“Non c’è alcuna fonte di guadagno e mai ci sarà, l’intero progetto è spinto esclusivamente da fini e ragioni sociali e non ho alcuna intenzione di specularci, la gente non si merita anche questo, abbiamo già subito abbastanza.”
Visto che 315 deputati del parlamento Italiano hanno sottoscritto, con tanto di voto in aula, che Ruby è la nipotina di MubaraK, adesso speriamo che facciano qualche onorevole ricerca. Benvenuto BungleBungle. GPS

lunedì 14 febbraio 2011

Una speciale “eroina snob radical sic”, Santina 88 anni - partigiana e la ministra delirante che non sa neanche contare

Poche radical chic”. Così il ministro dell’ analfabetismo Maria Stella Gelmini definisce il milione e oltre di persone scese ieri in piazza con le donne.
La paracula della menzogna starnazza, vomita livore e disprezzo: “Si tratta delle solite eroine snob della sinistra che sono uscite dai loro salotti per tentare di strumentalizzare la questione femminile e per attaccare il governo".
In piazza a Ravenna ieri fra le migliaia di persone c’ era davvero una “eroina snob radical chic” speciale: la partigiana Santina 88 anni.
La Santina quando ha sentito quel “Se non ora quando?” si è detta ad alta voce in dialetto romagnolo: L'è ora.
Ha preso armi e bagagli e se ne andata in piazza del Popolo in centro a Ravenna insieme ad altre migliaia di persone. La nostra “radical sic” prima uscire si è attaccata o meglio spillata sul petto il suo messaggio alle altre donne scritto su un cartello. (foto)

Sono una donna di 88 anni, fiera della mia dignità.
Sono qui come c’ero nel 1944 – 1945.
Allora per cacciare lo straniero e il suo servo Mussolini.
Oggi dobbiamo cacciare il novello dittatore.
Noi donne se lo vogliamo ce la faremo
Avanti tutte.
Diceva Bulow: “Quando una donna sposa una causa, quella causa è vinta”.
Forza Ragazze”. Santina Masotti – Partigiana

Utilizzatori finali siete avvisati!
(un grazie a Simonetta per le foto via facebook) GPS

domenica 13 febbraio 2011

Un milione di Pussa via

Da Palermo a Trieste, da Bari a Venezia, da Milano a Roma, fino a Parigi e a Londra, per arrivare a Tokyo.
Centinaia di migliaia di donne sono scese in oltre 200 piazze nel giorno del “Se non ora quando?”, l'appello lanciato in risposta allo scandalo del 'Rubygate' per ''chiedere rispetto e dignità nei confronti dell’universo femminile".

Una grande e straordinaria mobilitazione"per la dignità delle donne". E un sonoro PUSSA VIA !!!!! GPS

giovedì 2 settembre 2010

Finchè c’è pernacchia c’è speranza, avanti il terzo

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, cardinal Mazzarino alla corte di Papi, sale sul tappeto rosso della 67esima Mostra del cinema di Venezia e dal pubblico riceve una marea di fischi e pernacchie, ma non solo, la gente gli urla “a casa, a casa”.
Un benvenuto così non si era visto mai, finchè c’è pernacchia c’è speranza.

Nella città lagunare a spernacchiare con delle sagome di cartone di poliziotti pugnalati alle spalle anche i membri del Coisp, sindacato della polizia, per protesta contro i tagli attuati della finanziaria.

Il nostro Letta per la verità aveva subito la stessa sorte all’Aquila pochi giorni fa, durante il corteo della Perdonanza, dove ad accoglierlo oltre alle bordate di fischi un l'eloquente cartello "Letta vidi de jittene".

…. E due il primo in quel di Como a Dell’Utri, avanti il terzo. GPS

mercoledì 2 giugno 2010

La Feltri collection

Dopo quel “Israele ha fatto bene” del Feltri, la nostra pistola fumante, ha scatenato tante reazioni sul Web. I più attivi sono quelli di Friendfeed che cercano di indovinare i prossimi titoli del il Giornale della famiglia Papi. Alcune fantasiose anticipazioni sopra (clicca sull' immagine per ingrandirla), il resto QUI (fonte via Giornalettismo)
Sotto anche la reazione di Repubblica. GPS

martedì 17 febbraio 2009

Ateo - bus, è partito con il 36

Il discusso ateo-bus è partito ieri, nel pieno centro di Genova. Era il numero 36, passato da via XX Settembre è sbucato nella centralissima piazza De Ferrari di buon mattino. La vistosa scritta recitava: «La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. Quella ottima è che credono nella libertà di espressione».
L’Ateobus 36 portava sulle fiancate questo secondo slogan proposto dall’Uaar, dopo che il primo - «La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno» - era stato bloccato dalla concessionaria degli spazi pubblicitari.
Alla fine della corsa un’ infopoint dell’Uaar (l’Unione Atei Agnostici Razionalisti, che ha voluto la campagna pubblicitaria, a spiegare il senso dell’iniziativa.
Per restituire visibilità ad atei e agnostici e per la libertà di espressione”, ha spiegato Raffaele Càrcano, segretario generale dell’Uaar. (fonte ilsecoloxix)
A quanto pare tutto è filato liscio come l’olio, anche la suorina (nella foto) non ha sollevato nessuna obiezione. GPS

mercoledì 14 gennaio 2009

Accogliete Eluana nelle strutture sanitarie della nostra regione. Per il suo ultimo viaggio

Al Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, All’Assessore regionale alla Sanità Giovanni Bissoni:
Come cittadine e cittadini dell’ Emilia-Romagna siamo convinti che i governanti della nostra regione, che abbiamo contribuito ad eleggere, abbiano a cuore la tutela della libertà e responsabilità individuale di ogni cittadino. Per questo chiediamo che venga offerta la disponibilità delle nostre strutture sanitarie ad accompagnare in modo solidale e affettuoso la famiglia Englaro nell’adempimento delle volontà espresse dalla propria figlia Eluana.”
E’ questo il testo dell´appello inviato domenica sera al governatore Errani e all´assessore alla Sanità Giovanni Bissoni. L’iniziativa è nata in modo spontaneo, ma in pochi giorni ha raccolto a Bologna più di 250 firme.
Fra le adesioni quella di cattolici come Livia Zaccagnini e Anna Alberigo tra i firmatari insieme alla vicesindaco Adriana Scaramuzzino, Gianfranco Pasquino, gli esponenti della sinistra democratica Katia Zanotti, Milena Naldi, Sergio Caserta, Gian Guido Naldi, il pittore Wolfango, e poi insegnanti e professionisti come la psichiatra infantile Maria Chiara Risoldi e Irene Enriques, famiglie come quella di Giorgio Festi, e molti giovani stanno facendo girare l’ appello su Facebook.
«Non vogliamo che questa richiesta diventi oggetto di disputa politica o di strumentalizzazioni, questa iniziativa è a titolo personale, tutti abbiamo aderito come singoli”, precisano i promotori.
La risposta non si fa attendere, ieri Errani in un comunicato precisa:
la scelta del luogo di cura e assistenza appartiene alla libera scelta del cittadino, è tutelato dalla legge e non può essere frutto di atti delle autorità di governo regionali o nazionali”. Errani precisa e apre una porta : “se gli Englaro chiedessero di essere accolti in una struttura dell´Emilia Romagna per il distacco dell´alimentazione artificiale alla figlia, in stato vegetativo da 17 anni, allora la Regione non potrebbe opporsi.” Posizione diametralmente opposta assunta da Formigoni in Lombardia.
Soddisfatti i firmatari dell´appello, ieri già saliti a trecento. «Errani ha riportato alla correttezza e al rispetto delle norme - commenta Guido Armellini, uno dei promotori.
Dopo quasi 15 anni di discussioni, sarebbe il caso che il nostro Paese adottasse una legge con le giuste regole in questa materia. Intanto diamo un aiutino, firma
Appello per il diritto alla libertà di cura GPS

martedì 13 gennaio 2009

Autobus senza Dio

I primi si erano visti a Londra se ne erano usciti con questa scritta: «Dio probabilmente non esiste, quindi smettila di preoccuparti e goditi la vita». La cosa si era dilatata poi negli Stati Uniti, in Australia, in Spagna.
La campagna a favore dell'ateismo arriva anche in Italia. A partire dal 4 febbraio saranno due Autubus di Genova a mostrare gli spot, che nella versione made in Italy, così recitano: "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno".
A lanciare la campagna sono quelli dell'Unione atei e agnostici razionalisti (Uaar) e lo fanno proprio in “casa” del Bagnasco.
“E' una specie di sfida atea in casa di Angelo Bagnasco, presidente della Cei. Dopo le polemiche sul gay pride di Genova, reo di essere stato fissato per il 13 giugno, giorno del Corpus Domini, e dopo le parole di Bagnasco per ostacolare lo svolgimento della manifestazione, dopo le frequenti uscite del cardinale in materia di scienza, diritti, riproduzione, l'Uaar ha deciso di riprendersi un po' di par condicio ", spiega il segretario generale della Uaar, Raffaele Carcano.
Si ignora il tipo di reazioni che questa campagna susciterà nel nostro Paese, l'Unione degli atei italiani è curiosa di vedere cosa accadrà. (fonte repubblica.it) Anche noi. GPS

lunedì 3 novembre 2008

Hanno fatto nero il Robin Hood Tremonti

L’ Onda Anomala, il nome con il quale si contraddistingue la protesta studentesca contro la Legge 133, ha fatto un centro secco sul Robin Hood Tremonti.
Una schermata tutta nera con la scritta: "Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo i loro siti. ondaanomala, 01.11.2008, non ci fermerete". E’ questa la fine che ha fatto il sito di Tremonti.
Un perfetto “defacing“ (sfregio,deturpazione) che l’ Onda Anomala e facinorosa ha combinato al “povero” sito del ministro dell’economia che viene considerato, a ragione, il vero artefice dei tagli all'istruzione. Gli hanno pure cambiato l’intestazione, mettendo come nuovo titolo il seguente: “ ONDA ANOMALA TREMONTI E GELMINI, NON PAGHEREMO LA VOSTRA CRISI! “.
La settimana scorsa anche un sito, appena creato per solidarizzare e di supporto alle iniziative del ministro Mariastella Gelmini, era stato "hackerato". Ignoti sarebbero riusciti a bucare ForzaGelmini.com, notare la fantasia nella scelta del nome, oscurando una quantità di messaggi e fare casini vari. GPS