mercoledì 18 maggio 2011

Alla Lega “travolgente” non basta il pareggio

Davvero fantastico è il pareggio inventato dei Berluscones sul risultato delle scorse elezioni amministrative. Quel tolto Milano, Bologna, Torino, Cagliari, Trieste, ecc è un pari e patta che sa di soprannaturale, roba da Lourdes.
Il Verdini si sa è un temerario, è uno che punta dritto sul "E dai, chi cazzo vuoi che lo scopra?" come diceva sempre anche Bill Clinton.
Ma lo O a O però non sta bene ai legaioli, per loro la partita è stata vinta.
Lo sancisce Radio Padania con questa la perla: “La Lega ha vinto; sono le aspettative che erano eccessive. Certo, se si leggono giornali come Il Sole 24 Ore o il Corriere della Sera potrebbe sembrare che abbiamo perso; ma basta prendere invece in mano La Padania per capire che le cose non stanno così". Bingo!
Così sti poveri legaioli, leggono la Padania si aspettano di conquistare Bologna, come La Padania aveva promesso e invece si ritrovano che Merola, vince addirittura al primo turno.
Come lo spieghiamo ai padani, no problem. Oggi infatti il titolo in prima pagina è: Bologna travolgente Lega” e sottotitolo (testuale) "La Lega vince a prescindere". Bingo legaiolo!
Tutto sommato, il "E dai, chi cazzo vuoi che lo scopra?" del Clinton se vale per Verdini perchè non deve valere per La Padania. Alla Lega di Travolgente c’è solo la fuga del cervello. GPS

martedì 17 maggio 2011

Elezioni Bologna: Quel treno in partenza per Berghem de Sora

Alla fine Merola c’è l’ha fatta, il 50 più 05 è scattato e davanti a Palazzo D’accursio si è cantato "Bella Ciao". Bologna, come scrive Toni Jop, “è stata tenuta a bagnamaria per oltre un anno, senza governo, giusto per intimorirla, per metterla a disposizione, una volta sedata, della paccottiglia ideologica della Lega.”
Ma gli strateghi legaioli hanno scagliato tutte le previsioni della conquista tanto strombazzata.

Dunque, dopo quindici mesi di commissariamento, Bologna ha scelto il suo sindaco: Virginio Merola è stato eletto con il 50,50% dei voti, e 106.070 preferenze. Il candidato del centrodestra, Manes Bernardini, si è fermato al 30,35%. Massimo Bugani, del Movimento 5 stelle, è arrivato al 9,5%.

La miglior sintesi di quello che è successo in queste elezioni a Bologna l’ha fatta, alla Cevoli, una simpatica consigliera del Pd: Poche pugnette, noi abbiamo vinto e loro hanno perso.
E alla stazione di Bologna è in partenza: Quel treno per Berghem de Sora (clicca sulla foto per ingrandirla) GPS

lunedì 16 maggio 2011

Claudio Casadio Presidente della provincia di Ravenna

Claudio Casadio, candidato del centrosinistra, è stato eletto con una larga maggioranza a Presidente della Provincia di Ravenna con il 62% dei voti.
Casadio aveva vinto ampiamente le primarie del centrosinistra nel dicembre scorso.
Prima di diventare vice presidente della Provincia, al posto del compianto Bruno Baldini, Casadio era stato per due mandati sindaco di Faenza. La sua prima dichiarazione (ore 21 da facebook):
“Il risultato elettorale della provincia di Ravenna è un risultato molto positivo, che conferma la tradizione di buon governo del centrosinistra.
Il voto ci assegna una responsabilità importante, quella di proseguire nell'azione amministrativa in un momento di grande difficoltà per le famiglie, le imprese, i lavoratori.
Da domani si lavora quindi per affrontare i problemi del territorio provinciale. Ho sempre detto che il mio impegno prioritario e quello del centrosinistra, è rappresentato dal tema del lavoro e dell'economia in generale. Dobbiamo e possiamo valorizzare le qualità della nostra comunità e metterle a disposizione della ripresa. Dobbiamo lavorare a testa bassa.”
A Claudio che stimiamo e apprezziamo gli auguri di buon lavoro. GPS

venerdì 13 maggio 2011

Così bastardi invece si nasce. Via la P2 dal governo

Titolo-choc oggi per Libero, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri, che titola a tutta pagina : "Via le Br dalle liste elettorali". Un titolo, spiega lo stesso Feltri, "che fa il verso al manifesto di Lassini, ma ne corregge il tiro.....
Certo che i lacchè del padrone in questi giorni non si risparmiano, hanno tirato fuori le unghie, la bava alla bocca e alzano sempre più il tiro, poi per mamma batman e quello che ci sta dietro si è disposti a tutto.
Questa è la Milano dei moderati, della gente per bene (si fa per dire) che governa Milano e dove dicono che tutto funziona ma le fogne come si vede perdono forte.

Risposta: Via la P2 dal governo.GPS

giovedì 12 maggio 2011

Gheddafi fa lo struscio a Lampedusa

Sono giorni che tutti si chiedono, dove cavolo si è cacciato il Gheddafi?


Poi ieri mattina in quel di Lampedusa, lo hanno visto gironzolare per le vie del centro a fare lo struscio.
Un Gheddafi, con la sahariana color sabbia, cappellino, occhiali da sole neri e capelli ricci posticci, attorniato e ripreso da operatori televisivi. La gente sbigottita e presa dal panico ha subito dato l’allarme.


Carabinieri, polizia e gli uomini della Digos hanno immediatamente bloccato Muammar l’amico di Papi, stavolta niente telefonate alla questura.
Si è scoperto che si trattava di un giornalista austriaco che stava realizzando un reportage su Lampedusa con la parodia di
Gheddafi.


Dopo l’identificazione il giornalista è stato rilasciato. Il nostro Gheddafi non fa più paura e può continuare a fare lo struscio. GPS

mercoledì 11 maggio 2011

Così cialtroni non si nasce, si diventa!

La Batman Letizia Moratti, sindaco uscente (speriamo per sempre) di Milano, ha dimostrato tutto il suo spessore politico.
Oggi, in un confronto su Sky con Giuliano Pisapia, ha messo in opera un patetico imbroglio che definire infame e spregevole diventa un eufemismo.
La Batman Letizia essendo l’ultima a parlare e siccome le regole del confronto non prevedevano una replica, ha tirato fuori una vecchia disavventura giudiziaria di Pisapia, per altro già nota e che lo vide in realtà come vittima di un errore.

Infatti la III Corte d’Assise d’Appello di Milano presieduta dal dott. Luigi Maria Guicciardi nel procedimento n.76 del 1985 ha assolto Giuliano Pisapia per non aver commesso il fatto. La sentenza recita alle pagine 1562 e 1563: “In conclusione non vi è prova – né vi sono apprezzabili indizi – di una partecipazione del Pisapia, sia pure solo sotto il profilo di un concorso morale, al fatto per il quale è stata elevata a suo carico l’imputazione di furto, dalla quale l’appellante va pertanto assolto per non aver commesso il fatto”.
La Batman Letizia ha deciso seguire le orme del Padrone, infatti nel Partito dell' amore, così cialtroni non si nasce, si diventa!
I milanesi diranno se un “figuro bugiardo” di questa stazza può continuare ad essere sindaco della loro città. Intanto Giuliano Pisapia giustamente querela La Batman Letizia per diffamazione aggravata. GPS

I leader della sinistra si lavano poco, noi ci caghiamo sotto

Ancora una volta ci si intestardisce a sostenere che questi sono i toni alti della politica in campagna elettorale. Il livello di questi “toni alti” tracima incontenibile sempre di più in uno sguaiato delirio, rozzo e triviale.
Anche ieri si parte con l’attacco ai giudici: "porterei i rifiuti in Procura a Napoli", “I leader della sinistra si lavano poco”, "Più poteri a me e meno al Colle" ecc..


Sono mesi che diciamo, inascoltati, che è da ricovero coatto, da camicia di forza per un centro di igiene mentale.
Ma oramai siamo giunti alla frutta, se a sinistra ci si lava poco, Papi e la sua cricca si caga sotto. GPS

Ritornano le amazzoni nella Valle del Senio

L' Equiraduno Nazionale delle Amazzoni in questo 2011 festeggia la sua X edizione. In programma a Riolo Terme (Ra) dal 13 al 15 maggio, l'evento è riservato esclusivamente alle donne amanti del cavallo. Provenienti un po' da tutta Italia e anche da diversi paesi d'Europa, le amazzoni si ritroveranno per trascorrere tre giorni con i loro amici cavalli visitando e attraversando alcune delle località più affascinanti dell'Appennino Romagnolo, nel comprensorio turistico delle Terre di Faenza.
La manifestazione, organizzata dall' Associazione Ippoverde, prevede tre giorni di escursioni a cavallo (con anche la possibilità di "noleggiare" il cavallo direttamente in loco) fra le bellezze di questo tratto di Appennino e tra dolci colline che in questo periodo dell'anno si ricoprono di colori e profumi unici e indimenticabili.
Attraversando fenomeni geologici peculiari come il Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e i Calanchi di argilla azzurra, e percorrendo i sentieri tra torrenti, boschi, rocche e castelli.
Gli itinerari che condurranno le Amazzoni alla scoperta di questo territorio sono un attento mix di natura, cultura ed enogastronomia (come dimenticare il pregiato olio d'oliva Brisighello DOP e i rinomati vini DOC di Romagna, ma anche i prelibati cappelletti e strozzapreti, le erbe aromatiche e lo Scalogno di Romagna IGP) all'insegna di un turismo eco-compatibile e responsabile.
Durante la manifestazione prenderanno vita interessanti eventi, come la "Cena di Gala" organizzata dall'Istituto Alberghiero "Pellegrino Artusi" di Riolo Terme, la visita guidata alla Rocca Sforzesca per l'inaugurazione della mostra dello scultore Luciano Samorè intitolata "I cavalli di Luciano", la sfilata e la benedizione dei cavalli davanti all'imponente Rocca. (fonte Riccardo Isola - comunicato Ufficio Stampa)
Per sapere tutto sull’iniziativa sul sito dell’ Associazione Ippoverde QUI GPS

lunedì 9 maggio 2011

A Bologna, fora da i ball i ringhiatori legaioli

I ringhiatori legaioli ce l’hanno messa tutta e sono accorsi ieri sera a Bologna per sostenere il loro Manes Bernardini candidato a Sindaco. Tutti sul palco quindi: Umberto Bossi, Giulio Tremonti, Rosi Mauro, Angelo Alessandri, in trasferta pure dal Veneto lo Zaia.
Sulla manifestazione le aspettative erano grandi ma alla fine il tutto si è risolto in un miserevole flop. In piazza più poliziotti e agenti antisommossa che partecipanti. I gerarchi legaioli hanno sfoderato il rosario che è sempre lo stesso: Vinceremo, caccia all’exstracomunitario, il federalismo patacca ve lo diamo solo noi, lotta contro i terùn, ecc.
Il palmares del politicamente idiota, in mancanza della Trota, se lo è aggiudicato il ministro Tremonti che non ha voluto essere da meno dei legaioli di merenda e ha rincarato la dose:


“In città ci sono troppi stranieri. Merola è un cognone del sud, avanti così e arriverà Alì . Anzi Alì Babà così i babbà li dà a Merola” e ha preteso pure che il pubblico ridesse.
Ma ai ringhiatori legaioli è successo come ai pifferai di montagna che andarono per suonare e furono suonati. Che tradotto in padano se no non capiscono: ''Fora da i ball!''.
E socmel, sti giovani bolognesi, nel video sotto, come suonano bene! GPS



Porchezio da Giussano che latra alla mandria

La mandria è assiepata e scalpitante sulla riva del sacro Po. Il branco però stavolta è avvilito, depresso, stanco e nervoso. Loro erano quelli del cappio, quelli del c’è l’ho duro, quelli di Padania libera, federalismo o morte, quelli del “terun de merda”, col tricolore ci pulisco il culo, ecc. e si ritrovano oggi con un pugno di mosche e col culo messo in salvo da terun di un Scilipoti.
I racconti biblici ci narrano che nell’Eden l’uomo non provava nessuna vergogna.
Nel terzo millennio questo succede anche in Padania.
E’ così che il capo branco legaiolo Borghezio, noto individuo molto educato, molto gentile, elegante, raffinato e colto sente il bisogno di dare uno scossa alla masnada padana delusa.
Lo fa col suo grazioso e delicato stil legaiolo, seminando il solito odio razzista verso il Sud. Il bersaglio è Napoli e il nostro latra:
Napoli è uno schifo, puzza di rifiuti e di camorra dobbiamo stare lontani, i napoletani e Napoli incivili via dall'Europa.
Che con i suoi latrati il “Porchezio” tenti di accalappiare qualche voto fra la mandria è disperatamente triste, ma si sconfina nella tragedia fantozziana quando “i terun de merda” continuano a votare, abboccando al trucco delle tre carte (Scilipoti, Papi, Bossi), questi figuri che quotidianamente massacrano loro e il sud.
Lo ripetiamo quando le vittime manifestano “affetto” nei confronti del proprio carnefice ci troviamo, dicono gli esperti, di fronte alla sindrome di Stoccolma.
PS: Ai napoletani, ricordiamo che quando vanno a votare per il sindaco, il Lettieri è il candidato del PDL e il PDL è alleato della Lega Nord del “Porchezio” con tanto di Scilipoti incorporato. GPS

Ho fatto un sogno



venerdì 6 maggio 2011

Lega allo sbaraglio, arriva l’autoregolamentazione dei celoduristi

Le elezioni amministrative sono in arrivo e i muri delle città in cui si vota sono presi d’assalto dalle squadre di attacchinaggio che imbrattano e tapezzano ogni centimetro libero con i manifesti elettorali.
L’affissione dei manifesti elettorali è regolato da un preciso regolamento comunale, ma purtroppo nel bel paese le regole non vengono rispettate, poi per avere una alta visibilità si può prendere anche una multa, che tanto poi alla fine della giostra nessuno paga.
Infatti dopo ogni campagna elettorale i partiti si approvano un condono per le multe che ricevono.
Nel Varesotto pare abbiano risolto il problema alla radice. I legaioli del posto, quelli della “La lega vince sempre”, hanno tagliato la testa al toro.
Niente più discussioni, niente più macchinosi regolamenti, niente litigi e concorrenza fra candidati per qualche centimetro di tabellone, niente più ricorsi o denunce.
Nessun miracolo di qualche Beato, il merito di tutto questo è dell’autoregolamentazione celodurista: Tutti gli spazi A NOI.
Semplice, chiaro, limpido, non interpretabile e incontestabile.
Così succede che nei comuni di Angera, Lonate, Cittiglio, Somma Lombardo, Brebbia, Cocquio Trevisago si sono trovati (foto) dall’inizio della settimana tutti i tabelloni occupati da una sfilza di simboli targati Lega Nord.
La strategia è la solita, “Noialtri vinciamo e gli altri lo pigliano nel culo” . Una tattica e un’ autoregolamentazione che si erano dati, nella ex Jguslavia, anche i Serbi-Croati, poi sappiamo tutti come è andata a finire. Dopo gli sghignazzi e i sorrisetti ..... hanno pianto tutti. GPS

Finalmente una data certa col cucù

Non avremo una data certa sulla fine dei bombardamenti in Libia ma alla faccia del Bossi, stavolta la truffa legaiola non c’è, la data è garantita: il 25 luglio.
Allegria, allegria, come si diceva una volta, anche il bel Paese avrà il suo matrimonio, certo non sarà quello regale del “matrimonio del secolo” ma uno sposalizio da weekend è garantito.

Infatti è ufficiale: Mara Carfagna sposa il suo Marco Mezzaroma.
Ad anticipare i particolari del matrimonio è Dagospia che annuncia anche un prestigioso testimone di nozze: Silvio Berlusconi.
Sia la cerimonia che il ricevimento si terranno il 25 luglio alle porte di Roma, nel bellissimo Castello di Torre in Pietra. Anche il cucù è assicurato. GPS

giovedì 5 maggio 2011

Guerra delle tette in Padania

Casi clinici di stupidaggine sono presenti dappertutto: al nord, al centro, al sud, a dritta e a manca. Ultimamente ci apre di dover registrare in Veneto un livello di allarme cretinismo tra il 5 e 6 su 7, un pò come succede con la radioattività a Fukushima.
Si vede che in terra veneta il terreno, di questi tempi, è particolarmente fertile e forse la situazione è un tantino sfuggita di mano.
Sta di fatto che in quel di Treviso è scoppiata la guerra fra legaioli, niente bombe per carità si sa ora sono diventati pacifisti, ma a colpi di tette nei manifesti.
Succede che la provincia di Treviso viene invasa da manifesti elettorali, da queste parti si vota per la provincia, targati Veneto Stato (legaioli delusi).
Manifesti elettorali per la verità demenziali e di cattivo gusto che raffigurano, da un lato una donna “tetta grossa”, simbolo del Veneto libero dalle tasse romane, dall'altra una donna affamata (tetta floscia) dalla politica di Pdl e Lega Nord.
Naturalmente scoppia una polemica feroce e un gran casino. I parroci della zona pare abbiano addirittura rinviato le rogazioni, con tutte quelle tette in giro meglio starsene in canonica.
Intanto il partito Veneto Stato, a cui subito sono attribuiti i cartelloni, si precipita a negare la paternità: “Dobbiamo constatare che sono stati appesi nostri manifesti contraffatti, probabilmente ad opera di militanti leghisti delusi dalle promesse tradite dai propri rappresentanti” e segue denuncia ai carabinieri.
La ragazza anoressica (tetta floscia) con tatuato il Sole delle Alpi manda in bestia i legaioli (fedeli): Le favole le vadano a raccontare al paese dei balocchi. Non meriterebbero nemmeno risposta. Sono sciacalli che mirano solo a fare casino, sono dei voltagabbana e la loro parola vale meno di nulla.
Fra celoduristi ed ex celoduristi, fra ex secessionisti e i nuovi separatisti si va giù di brutto, d’altronde Padania o Morte, lascia pochi spazi di manovra. Insomma, ben ben... bevea ti parchè mi son cioc. GPS

mercoledì 4 maggio 2011

I Voli Giorgia

La Giorgia Meloni, detta anche ministro della gioventù, era quella che andava in giro a mò di novella Giovanna D’Arco predicando:”Aggredire i privilegi. Processo alle caste”. La Giorgia si era rammendata addosso l’abitino della bellicosa nemica di tutte le prebende e di tutti gli sprechi della classe politica puzzona.
Oggi si viene a sapere che proprio lei, impavida combattente dei privilegi e dei soprusi, è stata scoperta col sorcio in bocca.
Ce ne parla Gian Antonio Stella sul Corriere. Dopo il compagno di merende Ignazio La Russa, che doveva andare a vedere l’ Inter con lo Shalke, tocca alla nostra Giorgia avere l’impellente necessità di usare un volo di Stato (a carico di pantalone) per andare a fare la campagna elettorale e inaugurare la segreteria del candidato reggino del Pdl Daniele Romeo, segretario particolare del governatore Scopelliti in quel di Crotone, in Calabria.
I voli di Stato che noi paghiamo, possono essere utilizzati solo per motivi eccezionali, quindi, secondo la Meloni e il Pdl, l'inaugurazione di una segreteria elettorale rappresenta una urgente e delicata questione di Stato.
E pensare che noi eravamo convinti che nel bel Paese, vista la situazione, dei giovani se ne occupassero solo Lele Mora ed Emilio Fede. GPS

martedì 3 maggio 2011

Facciamoci un drink all'acqua benedetta del Sacro Po

I cioccolatai di Padania hanno trovato la quadra.
Questi legaioli diventano sempre di più “Responsabili” alla Scilipoti e nelle sceneggiate alla Lega -Scilipoti ci sta di tutto e di più e il suo contrario.
Avevano maledetto l’operazione Libia, avevano espresso orrore per le bombe, si erano indignati per non essere stati consultati a far la figura dei cioccolatai.



Oggi annunciano con enfasi: "Abbiamo trovato un accordo nella maggioranza" sulla mozione per la crisi libica, l'accordo è stato considerato soddisfacente per il mio partito" annuncia il capogruppo della Lega alla Camera Reguzzoni.
Non ci saranno più lanci di bombe ma si ripiegherà sulla guerra dei cuscini, gli immigrati saranno tutti portati a Villa Certosa in Sardegna, Papi dovrà chiedere l’Ok di Bossi per fare pipi e non siamo più una colonia della Francia ma di Cittiglio. GPS

lunedì 2 maggio 2011

Osama, Beccato! Tra un miracolo e una sfiga

Osama Bin Laden e' stato ucciso da un commando americano in Pakistan. Il terrorista è stato ucciso vicino a Islamabad. Il corpo è stato recuperato ed è in mano alle forze Usa, è questo il comunicato Ansa.

In America è festa spontanea, gioia e commozione a Times Square e Ground Zero.
Migliaia di persone a Ground Zero per festeggiare la morte di Osama Bin Laden. A quasi 10 anni dall'attacco contro le Torri gemelle, New York scende in piazza: clacson suonano per la citta'. Insomma Beccato!

Nella marea delle dichiarazioni brilla particolarmente quella dell’ on. Michaela Biancofiore pidiellina che all’Ansa si è subito affrettata, dimenticandosi la seduto dallo spichiatra, di dichiarare:
“L’eliminazione da parte delle forze Usa dello sceicco del terrore Bin Laden all’indomani della beatificazione di Giovanni Paolo II può essere letta come un nuovo enorme miracolo per il mondo regalato dal Papa più amato” (sic) E’ vero, come qualcuno ha detto, ci è andata bene potevamo beccarci il Papi.
La morte di Bin Laden? Un miracolo di Wojtyla, la Michaela Biancofiore viva? Una sfiga italiana. GPS

Buffalo Race, rotoliamoci nel fango (foto)

I contadini in Indonesia, una volta all’ anno, si sfidano in una corsa detta la “Buffalo Race”.
La tradizione vuole che la corsa nel fango con i bufali porti fortuna durante la stagione del raccolto.
Lo scatto di grandissimo effetto (foto sopra), dove viene immortalato un contadino indonesiano e i suoi bufali che sfidano il fango, è di Chan Kwok Hung, 37 anni, di Hong Kong.
La foto definita "una scena epica" ha vinto, la settimana scorsa nella categoria Open, il primo premio al Sony World Photography Awards Photographer of the Year 2011. GPS

Perchè sul balcone di Buckingham Palace lo sposino William cantava “Oh, oh piccola Kate?” (foto censurata)

William e Kate sono saliti sul balcone di Buckingham Palace, dove si sono scambiati il bacio più fotografato del nuovo secolo.
Premesso che del “matrimonio da sogno” non ce ne frega una mazza.
La soap opera scaraventata dalle Tv, dicono che circa due miliardi di persone l’ hanno seguita in tutto il mondo, degli sposini ci ha raccontato proprio tutto.
Pertanto non potevamo rilevare questo buco nero. Dai nostri infiltrati a Buckingham Palace via Twitter la segnalazione. Una molto imbarazzante immagine scattata da un fotografo in un momento alquanto intimo della coppia di sposi sul balcone. La foto è stata censurata, infatti è inspiegabilmente scomparsa dalla raccolta ufficiale.
L’avvio per la novella duchessa di Cambridge, ci avevano già detto che era tosta e puntava subito al sodo, ci pare...... ottimo e abbondante.
La conferma viene dal stesso William, fonti bene informate confermano che lui intanto intonava: Vai, vai, piccola Kate, vai, vai, vai!
Certo che questo duchetto William deve proprio strillare male, visto che la povera bimbetta, invece di chiudere gli occhi, è stata costretta a tapparsi le orecchie. GPS