
Per particolari motivi, direi diagenetici, il gesso che cavano li, a filo, è idoneo (e viene utilizzato per questo) per realizzare tavoli, panchine ed altri oggetti “d’arredo” (es. colonne ...), a mio parere molto belli ( “Cesarino” (sindaco di Brisighella) ne ha comprate di lastre tavolo per Zattaglia, by IvanoFabbri ce ne sono al Carnè .... io ho un tavolinetto in soggiorno!).
In Museo a Faenza ho uno splendido campione che mostra bene successione basale - e i visitatori ai quali lo spiego la “verificano” bene - delle facies tipiche di un banco di gesso selenitoco messiniano. Nel loro ufficio, in cava, i fratelli Ballarini hanno appesa la più bella definizione di gesso selenitico che io conosca: è di mano di Tonino Guerra. Roberto (se non erro ... l’altro è Giovanni) è stato a lungo sindaco di Torriana: Tonino Guerra gli ha disegnato una splendida fontana in bronzo (l’albero della vita) ora nella piazzetta-belvedere di Torriana. ( Dott. Gian Paolo Costa direttore del Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza)
La bellissima frase manoscritta (nella foto) è di Tonino Guerra. ( La selenite è una pietra morbida che racchiude i bagliori delle lucciole ) GPS
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