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giovedì 18 aprile 2013

Marini chi?

Fumata nera dunque per Franco Marini presidente della Repubblica. 
Alla prima conta si ferma a 521 voti invece dei 672 richiesti per raggiungere la maggioranza dei 2/3 dei 1007 grandi elettori. 
Il Partito Democratico ha dato indicazione ai suoi di votare scheda bianca non solo alla seconda, ma anche alla terza votazione, in attesa di mettere una pezza alla megagalattica cagata. Lo riferisce l'agenzia Agi citando fonti parlamentari.GPS

domenica 14 aprile 2013

Un bel Vaffa alle quirinarie targate M5stelle



Il consigliere grillino Daniele Berti, ex candidato sindaco delle 5 stelle a Legnano, è stato colto da un attimo di lucidità e da una botta di buonsenso.  Il cinquestellino non gliela proprio più fatta ed è scoppiato. 
Manda un bel “vaffa” al Casaleggio e definisce per quello che in realtà sono sono le quirinarie: una “pagliacciata
Sentite cosa scrive sul suo blog:
"Potrebbe non fregare a nessuno,ma lunedì mi rifiuto di buttare nel cesso altri secondi della mia vita per votare il candidato presidente della repubblica italiana con questa pagliacciata di quiriurinarie...
Da che è mondo, dopo una elezione spuntano nomi degli eletti con le preferenze ricevute o spuntano simboli con un tot di voti ricevuti.
Io voglio sapere quanti voti ha ricevuto il mio candidato preferito che non figura tra i primi 10, voglio sapere se è arrivato undicesimo o centotrentaduesimo, lo voglio sapere cazzo, è un mio diritto,ma voglio anche sapere per curiosità quante preferenze hanno ricevuto gli altri,tutti gli altri...Che minchia di trasparenza è sta cosa ???
Ma vogliamo chiedere il minimo a Casaleggio e soci o dobbiamo sempre dire signorsi ?? .....  Impariamo ad entusiasmarci sulle cose serie, le proposte di legge, non ste cazzate..."
Un bel Vaffa alle quirinarie, in perfetto stile grillesco, ci mancava proprio.
Intanto i grillini domani potranno continuare a votare per il loro candidato al Quirinale e lo potranno fare finché non azzeccano il nome giusto: Beppe Grillo. GPS

giovedì 28 marzo 2013

Andiamo a vedere le carte del Grande Buffone



I grillini, almeno quelli che si sono manifestati e abbiamo visto all’opera (si fa per dire), sembrano arroganti, inaffidabili, impreparati, disarmanti imbranati e anche un pò pirla.
Danno l’impressione di essere stati catapultati in parlamento per un Bingo dovuto ad un tilt del flipper.
Se non staccano il microchips, qualcuno li avvisi, il Grande Megafono incarognito cliccherà sul reset “Tutti a casa” e li convincerà che il Bingo vinto era su “Scherzi a parte”.
 Il Grande Buffone miliardario di fatto inciucia con Berlusconi e di fatto gli sta garantendo la sopravvivenza politica e l'impunità giudiziaria, aldilà di tutti i bla bla.
Fra i vincitori del Bingo dicono che ci sono molti bravi ragazzi, laureati, puliti e incensurati e hanno una voglia di cambiare il mondo.
Non credo che siano disposti a farsi castrare dai 2 Guru che vogliono mantenere la scena e continuare a volteggiare sulle macerie del paese.
Anche il più scadente giocatore di poker si accorgerebbe che ci troviamo di fronte ad un megagalattico bluff.
Napolitano decida dunque di mandare Bersani alla prova del Parlamento. Andiamo a vedere le carte e naturalmente tutto in diretta streaming. Se vincono quelli del microchips, niente scorciatoie o pastrocci, quando si sono fatti è andata sempre peggio, si ritorni al voto. GPS

mercoledì 27 marzo 2013

Venturino il grillino con le mani nel vasino



Il vice presidente dell’Ars ed esponente del Movimento 5 Stelle, Antonio Venturino,
è stato sorpreso a bordo di un’auto della regione Sicilia con tanto di lampeggiante. 

Il povero Venturino si è sentito come colto con la mani nel vasino della marmellata e, non potendo fare molto altro, ha provato a reagire come un vecchio politico navigato, negando l’evidenza. 

Se proprio non si può fare a meno dell’auto blu, non ha infatti detto che vi rinuncerà, basta cambiarle il nome in “auto di servizio”. Il cinquestellino di turno annaspa imbarazzato e si becca pure il Vaffa dal Brunetta che è il massimo. GPS

sabato 9 marzo 2013

Carpe diem per il M5s

Oggi vogliamo dedicare ai neo parlamentari cinquestellini una poesia. Poi andate a dire che non voglio bene ai grillini.
L’imput è nato dal neo senatore M5s Cotti su Twitter : "Casaleggio ha detto che se decidessimo di dare l'appoggio a qualche partito lui lascerebbe il M5s". Allora mi sboccia:
O vergine cogli l’attimo che fugge, cogli la rosa quando è il momento che il tempo lo sai, vola. E lo stesso fiore che sboccia oggi, domani appassirà" (il professor John Keating, interpretato da Robin Williams, quando affronta il tema del Carpe diem con i suoi allievi)
Certo che questi hanno più culo che anima. Dopo la vittoria alle elezioni, gli si presenta pure il Carpe diem per liberarsi dalla fattucchiera fantascientifica, paragnosta e gran figlio di paragnosta.
Pensate, non saranno necessari rituali esoterici di magia nera o affidarsi ad incantesimi di magia bianca. Non serviranno i più comunemente oggetti a punta come cornetti, corna, forbici, puntali e neppure, il modo più soft, portare al collo la Medaglia Miracolosa o la Medaglia di S. Anastasia.
L’attimo fuggente è solo un piccolo e modestissimo appoggio. Appogiate chi vi pare ma appoggiate, se non ora quando! GPS

domenica 3 marzo 2013

Pizzarotti svela perchè il Grillo porta la maschera

I giornali oggi ci informano che è ufficiale l’accensione dell’inceneritore di Parma.
Ai bei tempi della caciara Beppe Grillo (il 27 settembre 2012): “L’inceneritore qui non lo faranno mai oppure dovranno passare sul cadavere di Pizzarotti”.
Allarmati ci siamo subito informati, notizie certe ci hanno tranquillizzato, il Pizzarotti si è scansato ed è vivo e vegeto.
Anzi a tutti quelli che chiedono come sta e una spiegazioni sul tema dell’inceneritore, risponde con una nota su Facebook:
Stiamo preparando una cronistoria delle attività svolte e di quelle future, per inquadrare meglio il problema dopo tante informazioni parziali sui vari media.
Il Comune di Parma patrocina il progetto “Rifiuti?Risorse!” indirizzato alle scuole per sviluppare sensibilità ai temi della raccolta differenziata e della corretta gestione dei rifiuti... L’obiettivo deve essere rifiuti zero.
Nell’attesa se li porta tutti Beppe Grillo nella sua Villa al mare in Toscana. Lo avete visto ieri con la maschera? Si stava esercitando per affrontare il puzzo dei rifiuti che arriveranno da Parma.
Come vedete il Grillo quando promette una cosa in campagna elettorale, la mantiene. GPS

venerdì 1 marzo 2013

Il Grillo Show è stantio

Non credo che 8 milioni e passa di italiani abbiano votato ed eletto la compagine targata M5S, 109 deputati e 54 senatori, al parlamento col solo ed unico obbiettivo di continuare a vedere lo show del loro Comico portavoce senza pagare il biglietto.
Se così non è e dietro quel voto c’è anche altro, qualcuno dovrebbe dire al sommo portavoce se si punta tutto sulla commedia forse si rischia di scivolare verso la tragedia.
Perchè spesso lo show è come il gioco, è bello fin che è corto o almeno ad una certa ora si abbassa il sipario, si spegne la luce e domani è un’altro giorno.
Gli interrogativi della Minghinina questa mattina al supermercato:
Non danno fiducia nè alla destra nè alla sinistra, evvabbè!
Non possono governare perchè non hanno i numeri, evvabbè!!
Non vogliono governare perchè non ne sono capaci e non vogliono insozzarsi le mani nelle squallide cose dell'amministrare la res pubblica, evvabè!!
Ma che caxxo vi siete candidati a fare???
Volete rivotare fino a quando non raggiungete il 51%?
OK noi ci siamo. Vendere la pelle dell’orso prima di averlo preso può risultare poco salutare è molto fastidioso, parola della Minghinina. GPS

giovedì 28 febbraio 2013

Non habemus Papam, habemus il raglio dei somari

Il foglio vergognosamente destroso “La Voce”, questa mattina ci illumina che in quel di Casola Valsenio il “PDL gioisce”. Meno male e noi che pensavamo fossero spariti.
L’allegria dei nostri berluscones è dovuta, la “Voce” conferma, al loro strabiliante successo elettore e soprattutto hanno raggiunto l’orgasmo perchè: “Qui Grillo non ci supera”.
Con grande sbrodolata soddisfazione spiattellano, ad un giornalista pirla che manco controlla i dati che sono pubblici, le cifre della loro “fantascientifica” (sic) impresa.
A Casola abbiamo raggiunto alla Camera dei deputati un mitico 16,76% e al Senato addirittura 1l 18,12%. La coalizione (Pdl-Lega Nord) poi non si tiene e scavalca al 21,01% alla camera e al 22,37%. Chiudono con l’immancabile allegria il Pd perde!
Noi decliniamo subito ogni responsabilità, non vogliamo essere coinvolti. Da anni predichiamo che i berluscones locali, non solo non ci stanno con la matematica, ma è proprio la testa che manca
Iniziamo dall’orgasmo o meglio dal coito interruptus perchè alla camera il Grillo si becca 19.01% contro il 16,76% del PDL.
Passiamo alla “fantascientifica” impresa, il Pdl perde sul 2008 alla Camera il 12,62% e la Lega Nord, che a Casola aveva raggiunto nel 2010 il 14,26% crolla al 3% con un meno 11%. La coalizione di centrodestra colleziona un secco 20,20 meno.
Infine il Pd che perde, a Casola Valsenio il Partito Democratico ottiene il 41,91%, la percentuale più alta di tutti i Comuni della Romagna Faentina, confermando il risultato della Camera 2008 e migliorando (+1,88) quello delle Regionali 2010
.Oggi Casola non avrà un Papa, pèrò non si fa mancare il raglio dei somari, se no che favola sarebbe. GPS 

giovedì 21 febbraio 2013

La fuga dei cervelli ferma il declino

Dopo l’incredibile canocchia del Giannino, il leader naif di “Fare per fermare il declino”, su master e titoli accademici conseguiti negli Usa, nel centrodestra è scattata la caccia ai suoi voti.
Proprio ieri con le dimissioni in mano ma ancora candidato premier, roba da "convergenze parallele", ha precisato:
I nostri voti? Maroni se li può scordare! Non li avrà mai”.
Il diktat del nostro Oscar non ha certo scoraggiato i famelici avvoltoi.
Infatti il Maroni ha lanciato subito l'appello agli elettori di Fare per fermare il declino “delusi” dai zero titoli:
Come segretario federale della Lega Nord, dico che noi abbiamo contenuti sovrapponibili ai suoi. Poi noi le lauree, altro che Chicago Booth School Of Business, garantiamo sull’ unghia e con pochi schei quelle albanesi dell’ Università Kristal di Tirana. Quindi votate Maroni. Non fermeremo la fuga dei cervelli e il declino ma promettiamo il 75% dei titoli al Nord. GPS

lunedì 18 febbraio 2013

Adotta un Giovanardi

A Cervia in questi giorni la campagna elettorale si è improvvisamente animata. La venuta al ristorante Al Pirata dell’onorevole del Pdl Carlo Giovanardi, quello che quando parla sembra uno spot a favore dell’aborto (citazione), ha acceso la miccia.
L’assessore al Turismo del Pd Michele De Pascale, in post chiaramente ironico pubblicato su Facebook, annunciando la presenza del Giovanardi a Cervia, invitava i cervesi a non far uscire i bambini di casa.
Apriti cielo i vertici locali del Pdl, si vede che non hanno altro da fare e dire, hanno subito gridato allo scandalo.
Fortuna vuole, una gran botta di culo, che proprio a Cervia fosse presente anche l’onorevole Michela Vittoria Brambilla in visita al canile locale e incontrare chi presta la sua opera a favore degli animali abbandonati.
Appresa la notizia la nostra Michela Vittoria si è precipitata Al Pirata e ha subito adottato il Giovanardi.
I cervesi, venuti a conoscenza del nobile gesto della Brambilla, con sollievo hanno fatto uscire di nuovo i bambini nei giardinetti. GPS

venerdì 1 febbraio 2013

La Rimonta delle panzane

Da giorni è iniziata, nel bombardamento di dati e nella baraonda di proiezioni, la riffa dedicata alla Rimonta.
Tutta la potenza di fuoco di Sua Immunità e della Corte di Arcore si struggono per spargere, a piene mani nel bel Paese, mitragliate di Rimonta.
La Rimonta è stata farcita: dallo show da Santoro e dalla nuova fidanzata, all’ occupazione di radio e tv rimbalzando da una canale all'altro, dalla Lettera della rimonta, alla pompatura del caso MPS e hanno messo in conto pure l’ultimo acquisto della Mela marcia.
Non c’è dubbio che l’effetto nell’elettorato di centrodestra del fuoco arcoriano sia stato per molti il ritorno all’ovile, ma che possa vincere le elezioni e recuperare il gap che lo divideva dal centrosinistra, stabile sopra i punti, è praticamente impossibile.
La media di tutte (20) le rilevazioni sulle intenzioni di voto alle prossime politiche effettuate tra il 17 e il 30 gennaio segnala un distacco di ben 6,7 punti tra centrosinistra e centrodestra a favore della coalizione di Pier Luigi Bersani.
In tutte le elezioni precedenti il centrosinistra non ha mai avuto un vantaggio così ampio ad un mese dalle elezioni. Insomma diciamolo chiaramente, la Rimonta fa parte del loro repertorio sterminato di panzane.

Ps: “La sinistra la smetta di frignare e di menare gramo, e faccia la sua campagna elettorale a voce alta” (Michele Serra) GPS

sabato 19 gennaio 2013

Click Magia con la palla di neve

Oggi, visto che è un freddo cane e minaccia di nevicare, vi proponiamo di smanettare un pò con un simpatico, divertente e intrigante giochino e se la sapete vendere potrete anche stupire qualcuno. Si tratta di Click Magia sulla palla di neve (foto sotto).
Basta digitare un indirizzo di qualsiasi parte del mondo sulla "magic ball" e cliccare su "shake" e magia, la casa corrispondente a quel indirizzo appare nella sfera tra.... la neve.
Potete incominciare inserendo il vostro indirizzo (senza cap e punteggiatura ) e ... funziona quasi sempre o almeno ci da vicino. (imput da Tafanus) GPS

   
Sotto il risultato delle mie prove dopo aver digitato
Palazzuolo sul Senio Piazza Ettore Alpi 4-Casola Valsenio via Roma 50–Riolo Terme Piazza Ivo Mazzanti

venerdì 18 gennaio 2013

Le tette di Alice

E’ diventata la blogger più famosa del mondo. Si fa chiamare Alicia Young, vive a Valencia in Spagna, ma è meglio conosciuta come “boob blogger” o “blogger del seno”. In appena due mesi il blog della giovane ha ottenuto 3,5 milioni di visualizzazioni. Per una rapida comparazione al Senio mormora per superare il milione ci sono voluti circa 6 anni. Cosa vuol dire non avere le tette.
L’ Alicia Tetas, come la chiamano in patria, ha l’arma segreta. Posta ogni giorno sul suo blog una foto che ritrae, in primo piano, il suo generoso decolleté, ripreso in diverse situazioni e ambienti.
Fino ad oggi ha rigorosamente nascosto la sua identità e di sè ama dire: "Io vengo dalla terra del sole e del buon cibo, sono divertente e estroversa, ingegnere e ingegnosa. Se volete vedere le mie Tetas, seguitemi sul mio blog...". Per i guardoni Los escotes de Alicia ... Qui GPS

sabato 12 gennaio 2013

Il Grillone Gran Coglione

Da quando è nata la Repubblica nel Bel Paese, cioè in 67 anni di elezioni democratiche, la guerra dei simboli elettorali è sempre esistita. Di contrassegni elettorali se ne sono visti di tutti i colori.
Il record assoluto di contrassegni ammessi avvenne nel 1994 con ben 312 emblemi, allora la complicità dei primi scanner e di Photoshop pare sia stata determinante.
Ma la Repubblica Italiana, per mettere una pezza ai provocatori e ai furbetti del tarocco, si è data l’ antidoto. La legge n. 361/1957 (Testo unico per l'elezione della Camera dei deputati), che vieta la presentazione di un contrassegno "con il solo scopo di precluderne surrettiziamente l'uso ad altri soggetti politici interessati a farvi ricorso", un antiveleno che sostanzialmente a sempre funzionato.
Allora sorprende un pò il tormentone montato in queste ore dai Mas M... (è la stampa bellezza) sulla guerra dei simboli taroccati e sugli scippi.
Sulla gonfia pataccata non poteva mancare il Grillo sparlante a cavalcarla e ieri ha inscenato l’ennesima sceneggiata show davanti al ministero dell’ Interno:
“Qualcuno prima di noi ha depositato un simbolo praticamente identico al nostro. Come è possibile?”, “chi c’è dietro?”, è certamente un complotto demo-pluto-giudaico-massonico, questo gli lo hanno scritto i nuovi soci, i camerati di Casapound.
“Se entreremo in Parlamento lo apriremo come una scatola di tonno”. Intanto deve concentrarsi ad aprire il pacco regalo che gli è stato rifilato
Il Grillo aveva fatto picchettare l’ingresso per giorni ma poi, nell’attimo fuggente, si è fatto coglionare. Forse all’apertura dell’ufficio erano tutti a colazione al bar.
Della serie la fantasia supera la realtà, oggi la novità, la beffa del pacco regalo è dell´ex grillino Andrea Massimiliano Danilo Foti, nato a Catania 36 anni fa, uno dei fan della prima ora del blog del comico genovese. Ora “dissidente”.
Insomma uno scherzo da cinquestellino fatto in casa, più che un complottone ci troviamo di fronte ad un Grillone Grand Coglione. GPS
Ps: è ovvio e scontato che al M5S e a Ingroia assegneranno il proprio simbolo, come è sempre avvenuto.

mercoledì 9 gennaio 2013

Toglietemi tutto ma non La Padania

In tutti questi anni abbiamo cercato di raccontarvi, nel modo più dettagliato possibile, tutto quello che succedeva nella Provincia Legaiola.
Dalle patacate più incredibili alle imprese ai confini dell’ idiozia, dalle porcate indicibili alle pirlate megagalattiche, insomma tutto quello che passava da quelle parti il convento e venduto come “Le imprese gloriose dei valorosi Vichinghi Cornuti”.
Tuttavia oggi è anche per noi un giorno di malinconia. Vedere i nostri legaioli, mazziati dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie, tentare invano di simulare il ritorno ai vecchi “valori leghisti” ci riempie di una certa trepidazione.
Ci siamo giocati il Cappio, Roma Ladrona, Il Dio Po e le ampolle sacre, il Ce l'abbiamo più duro, La Lega vi fà un culo così, Fora da i ball!, le ronde celtiche, il sacro pratone, le focose appiccicature del Sole delle Alpi, il parlamento padano, i ministeri al Nord, il federalismo, l’indipendenza, la secessione, la devolution, il cerchio magico, la rivoluzione delle scope, ecc. e la nuova vecchia Lega di Maroni dopo tanti decessi e distruzioni, che fa? Torna sulle ginocchia del Papi
Ma la notizia più grave non è questa, infatti è di oggi che il Tosi, sindaco di Verona, fa sparire La Padania dal simbolo della Lega Nord. La proposta del segretario della Liga Veneta è stata accolta dal consiglio federale del Carroccio.
Capite!, pufff vola via e ci siamo giocati per sempre anche La Padania! Questo è proprio troppo, toglietemi tutto ma non La Padania e poi a chi lo dice al Gianluca Buonanno, quello che “la Padania esiste: la prova è il Grano padano”. GPS

sabato 29 dicembre 2012

Ma quelli del “Il quarto stato“ non abboccano più

Questa mattina il Pubblico ministero palermitano ha ufficialmente presentato se stesso come capolista e candidato premier della lista degli arancioni, più precisamente nominata “Rivoluzione civile INGROIA”.
Certo poteva andare meglio, è vero tutti ci aspettavamo qualcosa di più.
Colpisce quel suo nome scritto così piccino piccino e la patacata stil psiconano:
Conquisteremo Palazzo Chigi – ha detto Ingroia – e avremo milioni di consensi perché vogliamo fare una rivoluzione pacifica dei cittadini, una rivoluzione civile”.
Ma quelli del “Il quarto stato“ non abboccano più, van via e partono cantando con la disperazione in cor. GPS

giovedì 20 dicembre 2012

Prova etilometro per il M5s

Il capogruppo del Movimento Cinque stelle alla regione Emilia Romagna Andrea Defranceschi, qualche giorno fa, è stato fermato da una pattuglia stradale.
Sottoposto alla prova dell’ etilometro, il tasso alcolico è risultato “molto“ positivo, pertanto gli è stata ritirata la patente di guida.
Il cinquestellino Defranceschi ha ammesso: Ho sbagliato e pagherò (fai diversamente).
La conferma del fattaccio ci viene oggi anche dalla testimonianza del BologninoSi era Bevuto tutto quello che aveva detto Grillo”. GPS

lunedì 17 dicembre 2012

Crosetto King Konk, la piccina del PDL e l’ autocritica

Ieri all'Auditorium di via della Conciliazione a Roma dal palco della manifestazione “Le primarie delle idee” organizzata da Giorgia Meloni e Guido Crosetto, la Giorgia proprio nel giorno in cui il Pdl avrebbe dovuto celebrare le sue primarie, poi cancellate dal ritorno in campo di Silvio Berlusconi, non ha usato giri di parole:
Noi oggi scegliamo un altro centrodestra perché quello che c'è non va bene e non vogliamo accontentarci. Vogliamo un centrodestra in cui Scajola e le sue case, chi è accusato di mafia e chi ruba migliaia di euro venga cacciato fuori” e fra le braccia di Kink Konk arriva a minacciare la scissione dal partito fra gli scroscianti applausi dei meloniani e crosettiani.
Dopo essere stata insieme tanti anni, la Meloni è stata anche ministro di Berlusconi invece di andarsi a seppellire, fa autocritica.
Un pò come la Monica Lewinsky che proprio ieri (strana coincidenza) ha dichiarato di aver imparato a non mettere in bocca le cose che fanno male. GPS

domenica 16 dicembre 2012

Perchè è fallita la rivoluzione padana

Di fronte al nuovo scandalo che si è abbattuto sulla Regione Lombardia, il Celeste si era subito affrettato ha dire: Qui da noi non c'è Batman (il Fiorito della Lupa).
Forse non ci saranno i Batman ma qualche Ramb(in)o non glielo lo cava nessuno.
Nell’infame e bastardo girone del rimborsa pantalone abbiamo anche qui trovato l’eccellenza lombarda targata Sole dell’Alpi, che va segnalata e da non perdere.
Il consigliere Pierluigi Toscani della Lega Nord, è accusato di essersi fatto rimborsare circa 8 mila euro tra cartucce per la caccia, win for life, frutta e ortaggi, lemonsoda, ostriche, caramelle, pizze, cannoli, ciambelle, torta sbrisolona, zucchero semolato, farina, cracker, biscotti, coppe di gelato, salsicce di Norimberga, lecca-lecca, ecc.
Ma sentite come si discolpa l’audace guerriero padano per l’acquisto improprio delle cartucce per la caccia:
"Sulle cartucce da caccia c'è stato un malinteso: l'impiegata ha registrato questo scontrino che io non ricordavo nemmeno di avere, lei pensava fossero cartucce della stampante, si è sbagliata”. (sic)
Ossignur! Finalmente svelato l’origine del tragico fallimento della gloriosa Rivoluzione del Popolo Padano.
Le truppe scelte vichinghe del Bossi, Calderoli e Borghezio avevano nei “milioni di fucili” cartucce per le stampanti.
Dai... questi legaioli, diamo a Cesare quel che è di Cesare, sono in pirlaggine sempre imbattibili. GPS

sabato 15 dicembre 2012

Aspettando il Mario Monti

Il centrodestra squagliato è in piena tribolazione, Casini e company sono letteralmente imbalsamati, i cosiddetti moderati del centro del Centro Riciclone sono confusi e come adepti estasiati dalla luce celeste aspettano il verbo in uno stato di trance profonda.

Dotti emeriti pataccari, pennivendoli alla vaselina, tuttologi all'amatriciana, maghi Otelma mitragliati nel futuro, insomma tutto il bel Paese in trepida attesa del “Cosa Farà Mario Monti?

E proprio tutti partecipano al tragicomico tormentone. GPS