mercoledì 30 settembre 2009

Zaia e i Cojon d’ Mul

“Entro il 2010 le etichette dei prodotti tipici italiani avranno la doppia dicitura: in italiano e in dialetto”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia.

Le etichette, gli stemmini in dialetto devono essere proprio il chiodo fisso del nostro Zaia, detto anche “Me piase el vin”. E pensare che noi eravamo convinti, che i bollini da etichettare fossero un copyright del Grillo.
Aveva incominciato ad avere i primi sintomi ad agosto proponendo gli stemmi locali sulle maglie dei calciatori.
Poi per tutto il mese scambiando agosto per il carnevale: “la Lega esorta la Rai a mandare in onda le fiction di grande ascolto in dialetto con i sottotitoli in italiano” così parlò Zaia.
Poi fu la volta dei vini:"lancio quindi un appello a tutti i produttori, grandi e piccoli, perché inseriscano in etichetta il nome nella “lingua madre” accanto a quello in italiano".
Dalle nostre parti i prodotti tipici li etichettiamo da oltre 30 anni, ma i nostri agricoltori continuano ad andare in piazza coi trattori a protestare e da mesi lanciano l’ "allarme rosso" per ortofrutta, cereali, latte, carne, vino e olio. I prezzi per gli agricoltori sono ormai da tempo in caduta libera, mentre i costi continuano a crescere.

In sostanza manifestano per le gravissime difficoltà del settore e sollecitano interventi tempestivi e concreti e se in giro vedono un Zaia le etichette gliele appiccicano in fronte. GPS

martedì 29 settembre 2009

Ravenna 2009, obiettivo le “4 TRA”

Al via domani l’ evento nazionale sui temi rifiuti, acqua, energia. Tre giorni di incontri di tipo informativo/formativo dedicati alle tematiche tecnico-economiche, e un ricco programma di eventi culturali.
L'evento è organizzato da Labelab, il laboratorio per la gestione dei rifiuti, dell'acqua, dell'energia, opera dal 2001 nel settore dei servizi pubblici locali, con il patrocinio di Commissione Ambiente Camera dei Deputati, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dei Beni Culturali, Federambiente e Confservizi Emilia Romagna.

L’iniziativa è finalizzata alla selezione delle migliori soluzioni tecnico-scientifiche adottate nell’uso della risorsa idrica, nella valorizzazione delle fonti rinnovabili, nell’efficienza energetica e gestione dei rifiuti a livello locale con l’obiettivo delle “4 TRA” DIFFONDERE, DIALOGARE, CONFRONTARE, TRASFERIRE.

Trasparenza all’interno dei settori per una migliore conoscenza delle tematiche a tutti i livelli (tecnici, economici, ecc.)
Trasferibilità, di idee, esperienze, buone pratiche;
Trasversalità fra i saperi e culture dei singoli settori rifiuti, acqua, energia.
Tracciabilità come monitoraggio dei sistemi organizzativi e certificazione dei processi gestionali. (fonte Ravenna 2009)
Il programma completo e la scheda di iscrizione su
www.ravenna2009.it GPS

Il 3 ottobre in Piazza per salvare, anche “La Pedalina”

''Dire no all'informazione al guinzaglio'', promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa, si svolgerà sabato 3 ottobre a Roma in Piazza del Popolo a partire dalle ore 16.
La Fnsi rivolge un appello a tutte le forze sociali, sindacali, associative e a tutte le cittadine e i cittadini, affinché senza distinzione di parte o di schieramento, vogliano raccogliere questo invito e partecipare a questa grande iniziativa.
La manifestazione si propone, in primo luogo, di rafforzare e di tutelare i valori racchiusi nell’articolo 21 della Costituzione e il diritto inalienabile di ogni cittadino alla conoscenza, alla informazione completa e plurale e alla comunicazione, che per essere tale non può subire forma alcuna di bavaglio.” (fonte Fnsi)

Approfitto per ricordare che qui in Romagna c’è l’unico comune in Italia (Conselice in provincia di Ravenna) dove esiste un monumento alla libertà di stampa.
Si tratta di una vecchia macchina da stampa a pedale (chiamata la Pedalina) utilizzata dagli stampatori clandestini durante la lotta di Liberazione.
La “Pedalina” ruotava ininterrottamente per stampare le testate dei giornali che dovevano informare di quanto succedeva sul fronte del Comitato di Liberazione Nazionale.
Furono oltre 140 le donne e gli uomini impegnati nel complesso delle tipografie clandestine della zona della Bassa Romagna che facevano capo a Conselice. (fonte Comune di Conselice)
Il 3 ottobre un motivo in più per andare in Piazza, per salvare anche La Pedalina. GPS

lunedì 28 settembre 2009

Il “manifestino” del duo Capezzone Brunetta

Il Brunetta e il Capezzone, lanciano il loro “manifestino” delle “sfide strategiche” per la fase 2 del Popolo dell’ Illibertà.
Dio li fa e, poi, il trasformismo della poltrona senza vergogna, li accoppia.
Ma veniamo al “manifestino":
Il federalismo fiscale (si è rivelato una patacata, ma se lo vuole Bossi lo vogliamo anche noi, anche solo per fargli dispetto),
Un piano per il Sud (da delegare a Calderoni e Borghezio, con la strategia dei “rispingimenti” che ci risolverà il problema una volta per tutte),
Rilancio della nostra economia (chiudere gli occhi, la crisi non c’è mai stata e non c’è più),
Avvio della detassazione, cioè la riduzione delle tasse (questa non è nuovissima ma c’è ancora qualcuno che ci crede),
La ripresa delle liberalizzazioni (le avevamo dimenticate, anzi abbiamo abolite anche quelle che c'erano),
Soldi, tanti soldi alla scuola, all’ università e alla sanità (da ripetere spesso come contrappeso ai tagli reali).
Poi il presidenzialismo, il monocameralismo, riduzione del numero dei parlamentari ( è vero che abbiamo la monarchia e queste sono vecchie ma hanno sempre il loro effetto).
Ma la top delle top è quella: Ora sistemiamo i fannulloni del PDL. (E’ vero che con l’ eliminare i fannulloni dal PDL rischiamo una Jonestown 2, cioè un suicidio di massa, ma Papi la vuol tenere come la sua V2 per “l'ultimo miglio”) GPS

La Cina festeggia i 60

Manca poco al 1 ottobre, giorno della ricorrenza del 60° Anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese ma è già tutto pronto.
La parata sarà diretta dal tenente generale Fang Fenghui, e vi prenderanno parte l'Esercito Popolare di Liberazione, la Marina, l'Aeronautica e i Gruppi dei Missili Balistici cinesi, rappresentati in tutto da 56 reggimenti, che simboleggiano "i 56 gruppi etnici che marciano solidalmente lungo la strada del socialismo".
Due milioni di militari coinvolti, carri armati che da giorni soggiornano agli angoli delle strade o sfilano simulando la parata, agenti della polizia paramilitare alle stazioni della metropolitana durante le prove, e molte migliaia di volontari impegnati nello spettacolo e per controllare le strade.
Pure gli aquiloni e piccioni sono stati vietati per evitare che interferiscano con i movimenti degli aerei militari che parteciperanno alla grande parata. Insomma tutti allineati e coperti e nessuno rompi gli zebedei. (fonte foto Boston.com) GPS

Per saperne di più e vedere un’interessante galleria foto dei preparativi QUI

Il “tabachino” ballerino

Al “tabachino” (bimbo) non piacciono le canzoni dello “Zecchino d’oro”. Nonostante la mamma insista con quel “nella vecchia fattoria”, lui preferisce il ritmo “Single Ladies” di Beyonce. Per me a grinta da vendere e promette bene, intanto spopola sul Web. Rilancio il simpatico video sotto da vedere. GPS

sabato 26 settembre 2009

Brunetta, cucù il tornello non c’è più

Ricordate le norme Anti-fannulloni del ministro Brunetta?
Ricordate le interviste nei vari salotti televisivi, i proclami, i sondaggi sotto i ministeri, gli spot davanti alle telecamere: «Colpirne uno per educarne cento”, “licenziare i “fannulloni”, “stanare i falsi malati, “chi rompe paga”, “ metto i tornelli”, “poliziotti panzoni”, ecc.
Ebbene quella che doveva essere la “rivoluzione totale” del Pubblico Impiego della “
Sono la Cuccarini del governo”, non c’è più. Cancellate dai suoi stessi compagni di merende del Governo.
Silenziosamente abrogata con un decreto legge pubblicato l'1 luglio (diventato la legge n.102/2009) la normativa 'antifannulloni' varata l'anno scorso dal ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che prevedeva disposizioni penalizzanti per gli impiegati pubblici, tra le quali indennità di malattia ridotta, e fascia di reperibilità per i dipendenti in malattia estesa praticamente a tutta la giornata (con un'unica "ora d'aria" dalle 13 alle 14). (fonte repubblica.it)
Vediamo in concreto cosa prevede la legge n.102/2009 che ha riconvertito il Decreto Legge 78/2009, recante una serie di provvedimenti per la P.A. La complessità della legislazione rende complicato una corretta verifica. Proviamo a srotolare la matassa ingavagnata per cercare di capite chi gioca sporco.
L’articolo 23 della 102 recita: All'articolo 71 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono apportate le seguenti modificazioni:
1. le fasce di reperibilità dei lavoratori in malattia ritornando al vecchio orario compreso fra le ore 10-12 e fra le ore 17-19;
2. le assenze per malattia protratta per un periodo superiore a 10 giorni, il certificato giustificativo potrà essere rilasciato da un medico convenzionato con il S.S.N. (anziché solo dalle ASL);
3. abolizione del comma 5, art. 71, Legge 133/08 per cui si ritorna alle regole contrattuali per quanto concerne l’assenza collegata ai vari tipi di permessi e congedi esistenti quindi decadono le decurtazioni al salario accessorio;
4. i costi delle visite fiscali sono a carico delle aziende sanitarie locali e non più delle singole Amministrazioni.
Per i non credenti verificare QUI
Morale si conferma che avevamo ragione coloro che parlavamo di “Tanto rumore per nulla'". Con l'aggravante che dopo tanti annunci mediatici, non è in campo nessuna vera norma per far funzionare meglio la Pubblica amministrazione
Il Brunetta naturalmente smentisce, istericamente saltellando non fa altro che ripetere che “non è cambiato nulla” e conferma che è colpa degli “antitaliani golpisti”.
Peccato che ci sia una legge la 102/2009 a sbugiardarlo. GPS

Perplessità sulla famiglia a banda larga

vignetta di Sergio Staino su l’ Unità di oggi. GPS

venerdì 25 settembre 2009

Dal letame nascono i fior, a Bologna invece i Ca……

Al PDL va certamente riconosciuto un merito, lo sdoganamento di personaggi schifosi.

Non bastavano ladri, mafiosi, fascisti, razzisti e ruffiani, evidentemente la cloaca massima per essere al completo deve contenere la sua buona quota di esseri vomitevoli.


Aveva un bel cantare Fabrizio de Andrè in via del Campo: “dal letame nascono i fior” . Dalla letamia del Pdl bolognese sbucano stronzi.

Queste le esternazioni di Giuliano Cazzola deputato bolognese del Pdl, in merito alle manifestazioni anti-Gelmini dei giorni scorsi a Bologna:

Un genitore che porta i propri figli a una manifestazione contro la Gelmini?"

"È un pedofilo che abusa dell’intelletto dei minori che gli sono stati affidati".


Parole del Cazzo...lone del Pdl, che ha usato in una lettera spedita all’edizione bolognese del Corriere della Sera. (fonte Dire.it) GPS

Rombo di motori a Imola, parte il Campionato di Superbike 2009

Tutto è pronto per accogliere il 12esimo round del Campionato di Superbike 2009, si parte oggi e si prosegue fino a domenica a domenica 27 settembre.
Il prestigioso circuito imolese Enzo e Dino Ferarri sarà di nuovo teatro delle esaltanti sfide tra i bolidi del Mondiale delle derivate dalla serie.

Ducati, Aprilia, Honda, Suzuki, Yamaha, Kawasaki, BMW, KTM, Triumph, MV Augusta. Haga, Spies, Biaggi, Fabrizio, Checa, Hopkins, Corser, Tamada, Nakano e molti altri si sfideranno fino all'ultima staccata.
Previsti Maxischermi, villaggio commerciale e tre giorni di spettacolo puro! GPS
Per saperne di più QUI

giovedì 24 settembre 2009

IL PDL incomincia ad imbarcare acqua, i topi ….. Papi addio

C’era una cosa che in questi tempi tormentati ci tranquillizzava, la sparizione di Giorgo La Malfa.
Si pensava tutti che si fosse perso e invece no, purtroppo. Anzi a toglierci ogni dubbio è proprio lui in persona e ci fa sapere in una lettera pubblicata oggi dal Corriere della Sera che “Sono deluso, Berlusconi addio”, “all’interno del PDL per i Repubblicani si è chiusa una fase” a causa del “deludente bilancio di questo primo anno e mezzo di legislatura” mentre al partito si impone “la necessità di aprire una riflessione sul modo nel quale realizzare nel Paese la svolta politica indispensabile per fermare il declino italiano”.

Il nostro Giorgio annuncia così l’uscita dei repubblicani dal PDL per “disagio nei confronti soprattutto della politica economica del governo”.
Il La Malfa che in Romagna chiamano “Poltronesofa”, sarà un gran bel trasformista ma possiede un gran fiuto. Quando la nave affonda i topi scappano e La Malfa è sempre stato fra i primi a sentire il fruscio dell’acqua che cresce e sempre il primo pronto a riposizionarsi.
Anche nel PDL arrivano i primi sintomi della “suina”, smottamenti e fuga sono destinati a moltiplicarsi ne vedremo delle belle. GPS

I nuovi orizzonti della Lega Nord: Medellin Cartel

Via libera ieri del Senato al decreto che contiene il cosiddetto scudo fiscale. Una vera e proprio amnistia per una serie di reati tributari e societari, compreso il falso in bilancio.
Il testo ora passa all'esame della Camera, che deve convertire in legge il provvedimento entro il 3 ottobre, pena la decadenza.

Hanno votato a favore solo i senatori della maggioranza, contrari Idv e Udc. Poco prima della votazione dell'emendamento che amplia il raggio d'azione dello scudo fiscale i senatori del Pd, per protesta, hanno lasciato l'aula (fonte Ansa.it)
Non bastava solo far rientrare i soldi di chi li aveva portati fuori violando la legge, ora si concede anche l'immunità a chi ha esportato capitali compiendo il reato di falso in bilancio ed altri reati societari e tributari. Con una piccola ammenda del 5% si compra l’immunità e salvano il didietro pure quelli del riciclaggio di denaro sporco.
Il più efficace dei commenti alla novella porcata è della presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro:
«Era più onesto il cartello di Medellin. Si è presentato con i suoi capi, con nome e cognome, al Governo colombiano per offrirgli di far rientrare i capitali dall'estero e aiutare così il bilancio pubblico.
Il Governo colombiano non accettò. Ma da noi, no. In violazione di tutte le norme si fanno rientrare capitali sulla cui costituzione nessuno indagherà mai e si garantisce l'anonimato». (fonte l'Unità.it)
I legaioli anche in questa occasione, hanno perso la voce e fucili contro Roma Ladrona. E “a cul buso” (persona in piedi piegata in avanti a 90 gradi) - spero apprezzino l’uso del dialetto – hanno votato la porcata.
La filosofia di questa governo è ormai chiara: premiare i furbi e bastonare gli onesti. E ai legaioli non sarà facile spiegare ai lavoratori e cittadini onesti anche quelli che hanno votato Lega, che il nuovo orizzonte è “Medellin Cartel” GPS

mercoledì 23 settembre 2009

Un volontario a corte

Un altro bel colpo del nostro Brunetta, tecnica e stile da perfetta ”élite di merda”, come la definisce lui. Ricordate lo spot: “Punire i fannulloni e premiare i meritevoli: ecco un comportamento davvero virtuoso”. L’ultimo virtuosismo della “nostra cuccarini”, altro che lotta agli sprechi, è il tutti a corte.
L' incarico di portaborse sarà ufficializzato nei prossimi giorni, ma nel dicastero della funzione pubblica a Roma lo danno già per certo. Indovinate chi avrà l’incarico? Niente po po di meno che Gianni De Michelis. Quel De Michelis che risulta condannato in via definitiva a 2 anni e 6 mesi patteggiati per corruzione nell’ambito delle tangenti autostradali del Veneto, più 6 mesi patteggiati nell’ambito dello scandalo Enimont. (fonte Italiaoggi)
I meriti del nostro Gianni sono quelli che a metà dei ruggenti anni '80, prese il Brunetta, che vendeva gondolette di plastica ai turisti ma era craxianio e lo fece suo portaborse. Insomma, vai con la trasparenza, no! Io do una borsa a te, tu dai una borsa a me.
Felice, il Gianni che oggi al Corriere fa sapere: "Mi sono ricongiunto con i miei figli. Berlusconi mi aveva scippato la mia vecchia corrente del Psi... Ora ci siamo ritrovati". Venticinque anni fa, Gianni De Mi­chelis era il ministro e Renato Brunet­ta il portaborse. Ora la situazione si è rovesciata. Brunetta, dopo aver defi­nito il maestro «la migliore intelligen­za politica degli ultimi cinquant’an­ni», l’ha assunto come portaborse. A prezzo adeguato? «Macché. Quarantamila euro lordi l’anno: praticamente volontariato - sorride De Michelis.
E noi “malefici antitaliani golpisti” che avevamo pensato che si trattasse dell’ ennesima squallida clientela. E’ solo volontariato. GPS

Un “colpo” per Brunetta

Brunetta, te potesse pijà un colpo...a te! No allo Stato”.
Era questo lo slogan che era scritto a caratteri cubitali su un camion ieri pomeriggio in piazza San Giovanni, a Roma.

L'associazione Radici ha deciso di rispondere per le rime all’ ”energumeno tascabileBrunetta, così ha affittato un camion pubblicitario con questa scritta e ha attraversato quasi tutta Roma.

«A nome – hanno detto quelli di Radici - degli impiegati fannulloni, degli studenti guerriglieri, dei poliziotti panzoni, della sinistra golpista e degli italiani che non ti sopportano più». (fonte Leggo.it) GPS

martedì 22 settembre 2009

Dalle parole ai fatti

Gianni Letta ha offerto ieri al premier Berlusconi e al presidente della Camera, Gianfranco Fini, la sua casa nel quartiere residenziale romano della Camilluccia per un incontro chiarificatore.
A fine incontro, il primo ad uscire è stato Fini. Poi, il premier in auto.

Culi cuciti, nessuno ha rilasciato dichiarazioni, ma il Papi da dentro l'auto, ha sventolato il pollicino all’ insù, per indicare che con Gianfri tutto bene.
I più informati raccontano che Papi ha promesso di ridimensionare la Lega e rilanciare il Pdl.

Oggi, Anal TV e i berluscones in coro a gridare per l’ennesima volta al ritorno all’ovile della pecorella smarrita.

La risposta dei colonnelli di Fini: "L'incontro ha ribadito l'esistenza di due visioni diverse di partito", “Aspettiamo i fatti”, “Se son rose fioriranno”. Dietro le quinte un coro: portate Papi a pescare. GPS

Lo slogan romagnolo funziona

Il primato del benessere in Italia va alla Romagna, con le province di Forlì-Cesena e Ravenna prima e seconda nella classifica nazionale delle 103 province italiane elaborata dal Sole 24Ore. Ma anche per Rimini un risultato di tutto rispetto che vede la capitale rivierasca posizionarsi all'ottavo posto.
Il quotidiano economico ha misurato il Bil (Benessere interno lordo), un nuovo indice con otto indicatori che tende a verificare la qualità della vita, e va quindi oltre il solo criterio del Pil e della ricchezza. Gli otto indicatori utilizzati per l’ indagine prendono in considerazione le condizioni materiali di vita, salute, istruzione, attività personali, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, ambiente, sicurezza economica e fisica. (fonte Il Resto del Carlino)
Le provincie in cui c'è il maggior benessere in Italia è quella di Forlì-Cesena e Ravenna, ovviamente amministrate dalle sinistre. Ve l’avevo detto che lo slogan romagnolo funziona.
Ora vi chiedo: la gente vota sinistra perché sta bene, oppure sta bene perché vota a sinistra? GPS

lunedì 21 settembre 2009

Il desaparecidos vola sul nido del pirla

Si dirà, sparare sulla Croce Rossa è troppo facile: è grande e grossa, con una enorme croce sopra e davanti e fa un casino della madonna con quella sirena. Ma come tutte le buone regole, a volte, ci possono essere delle eccezioni.
Perciò, fiduciosi della vostra comprensione, vi riparliamo di Marco Rizzo, detto oggi il desaparecidos, con la promessa che non lo faremo più.
Dopo l’espulsione dal partito dei Comunisti Italiani ad opera del compagno di merende Diliberto, avevamo sperato che avesse appeso il megafono al chiodo e si fosse ritirato a vita privata per coltivare rape.
Invece il desaparecidos e inesistente ex parlamentare europeo ha voluto cavalcare anche lui la “devastazione continua” che caratterizza la sinistra antagonista di se stessa. Ai primi del luglio scorso ha tenuto a battesimo, semplicemente, il quinto partito cosiddetto comunista : Comunisti Sinistra Popolare.
Nell’ ultima intervista che si trova traccia, ormai non se lo caga più nessuno, sentite che cosa ha il coraggio di affermare: ”Penso che bisogna finirla con i comunisti abusivi, cioè con le persone che usano quel termine e negli anni hanno anche consumato quell’ immagine con politiche sbagliate e spesso ad uso personale”.
Come vedete, siamo già abbondantemente alla farsa che sfocia nel tragedia comica.
Poi ieri il nostro desaparecidos è stato ripescato, udite! udite! da chi, dal Giornale. A Chi mai poteva venire in mente di intervistarlo se non al giornale del cecchino più pagato del mondo. Alla domanda che ne pensa delle parole del Brunetta?
Il Rizzo: «Sì, Brunetta ha ragione. Esiste una sinistra parassitaria. È la sinistra che non vuole cambiare il sistema”. “Distruzione comunista” ha colpito ancora.
Carletto non farlo!, “perdona loro, perché non sanno quello che fanno”. GPS

Non ci sono più le comete di una volta

L’avvistamento di una cometa rappresenta un evento sempre pieno di fascino e quasi magico.
Così quando dalle parti della nostra vecchia Terra ne passa una, attorno al mistero che la circonda, c’è sempre un gran interesse e curiosità.
La scorsa settimana negli Stati Uniti, molti hanno visto una straordinaria scia luminosa in cielo simile a un'enorme cometa. Le varie segnalazioni hanno messo in moto anche la Nasa che ha svelato il mistero, massacrando l’aura poetica dell’avvistamento.
La Nasa ha infatti spiegato che la paradisiaca visione era il risultato di "attività interamente corporee”. Tradotto, un’enorme pisciata.
"Si è trattato di un certo carico (di urina, ndr), perché non possiamo scaricare liquidi quando siamo agganciati alla stazione" hanno confermato i testoni Nasa.
Lo zozzone è il Discovery che è atterrato nel deserto Mojave in California il 13 settembre, dopo che il maltempo ha impedito all'equipaggio di sette uomini di prolungare la missione per un giorno extra.
La navicella ha trasportato oltre 7,5 tonnellate di cibo, apparecchiature da laboratorio ed esperimenti scientifici nell'ambito della missione sulla Stazione spaziale internazionale, un progetto da 100 miliardi di dollari che coinvolge 16 Paesi, ormai vicino al completamento dopo oltre un decennio di lavori. (Fonte Apcom). Insomma, anche le comete di una volta non ci sono più. GPS

sabato 19 settembre 2009

Qualcuno volò sul nido del pirla

Il Brunetta, al convegno del Pdl a Cortina d'Ampezzo, attacca ancora la sinistra accusandola di preparare un colpo di stato. Testuale: "La sinistra prepara colpo di Stato, vada a morire ammazzata" (fonte Ansa.it)

Un ministro della Repubblica, in pieno delirio, vomita insulti sguaiati all'opposizione perché non fa quello che dice Papi.

Parole farneticanti, fanatismo, paraculismo al quadrato significano che siamo alla frutta.

Aveva ragione la Veronica quando parlava di "malattia da curare".... ecco, noi siamo guidati da uomini "malati". Non ci resta che il CIM (centro igiene mentale). GPS

venerdì 18 settembre 2009

Emilia Romagna, per il PD abbiamo “cognato un slogan”

Credo che miglior citazione non ci poteva essere per introdurre questo post sulla mia regione.
Aldo Bonomi sul Il Sole 24 Ore poco tempo fa scriveva: “Appena attraversato il Po, verso l'Emilia, Bologna, la Romagna, cambia il linguaggio. Colpisce il costante ricorso a una narrazione collettiva degli eventi. Un ricondurre al «noi» piuttosto che all'«io».
Poi mi viene in mente una frase di Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, che cito a memoria: “Vogliamo una società responsabile e solidale, per noi benessere non significa avere più degli altri, ma che tutti si sentano realizzati in una società che non lascia indietro nessuno.”
Pierluigi Bersani, candidato alla segreteria del PD, da giorni insiste:“E' a rischio la coesione del Paese, non solo nell'antico squilibrio tra Sud e Nord, ma nell’intera organizzazione sociale: tra un’aristocrazia economica da una parte e classi medie impaurite dall'altra, tra chi si arricchisce con le rendite e chi si impoverisce lavorando, tra chi sa e chi non saprà mai, tra chi scommette sul futuro e chi recinta l’esistente.”
Il «noi» piuttosto che all'«io» è di casa da queste parti.
Forse il "modello" emiliano romagnolo che ha fatto rima con crescita, sviluppo, efficienza e giustizia sociale, dovrebbe essere valutato meglio perché può aiutare il bel paese ad uscire dal pantano.
Andiamo dunque a leggere le statistiche e ricerche (fatti) che fotografano la società reale e che tirano in ballo la Regione Emilia Romagna.

Qualità dei servizi sanitari
Prima per qualità dei servizi è l'Emilia Romagna mentre la maglia nera va invece alla Calabria che si piazza all'ultimo posto nella classifica stilata del Censis attraverso il cosiddetto 'indicatore sintetico dell'offerta sanitaria'.
In base a questi dati emerge dunque che a meritare il punteggio più alto è l'Emilia Romagna (con 67,6), seguita dalla Toscana (62,9) e dal Veneto (55). Quarto posto per la Lombardia (54,6), quinto per la Valle d'Aosta (54), seguita da Friuli-Venezia Giulia (53,4), Liguria (53,3), Trentino-Alto Adige (52,9), Umbria (52,6), Piemonte (50,1), Molise (37,9), Marche (36,8), Abruzzo (34,5), Lazio (33,5), Sardegna (26,6), Basilicata (26,3), Puglia (15,4). In coda alla classifica: Sicilia (14,7), Campania (13,8) e Calabria (9,8). (dati ricerca in materia diffusi 8 agosto 2009 dal Censis)

Indice di povertà
È l'Emilia Romagna la regione con la più bassa incidenza di povertà relativa (3,9%) in Italia, seguita da Lombardia (4,4%) e Veneto (4,5%). È quanto emerge dal rapporto sulla povertà presentato oggi dall'Istat. La situazione più grave la si registra invece per le famiglie residenti in Sicilia e in Basilicata, dove i poveri sono il 28,8% dei residenti. Per quanto riguarda l'intero Mezzogiorno l'incidenza complessiva di povertà è del 23,8%. Rispetto al 2007, il Molise ha registrato una netta discesa, passando da un'incidenza di povertà relativa del 13,6% a una del 24,4%. Anche Abruzzo, Campania e Calabria sono peggiorate. Le regioni che, invece, hanno registrato un miglioramento rispetto al 2007 sono la Puglia e la Sardegna. (fonte rapporto Istat sulla povertà relativa nel 2008 presentato il 30 luglio 2009 a Roma.)

Occupazione femminile
E’ Bologna la provincia italiana con il tasso di occupazione piu' alto (72,4%) mentre Crotone resta la maglia nera con appena il 37,3% di persone tra i 15 e i 64 anni che hanno un lavoro.
La graduatoria delle prime cinque regioni con il tasso di occupazione piu' alto (Emilia-Romagna, Trentino, Valle d'Aosta, Lombardia e Veneto) e di quelle con i tassi di occupazione piu' bassi (Campania, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata) mentre l'Umbria scavalca il Piemonte e sale alla sesta posizione. Il Piemonte scende dalla settima alla nona.
Nel 2008 i tassi di occupazione femminile piu' elevati si registrano in Emilia-Romagna, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige; nella prima e nella terza di queste regioni si segnalano i tassi piu' alti anche per gli uomini. In tutte le regioni meridionali i tassi di occupazione delle donne sono contenuti e in ogni caso inferiori alla media nazionale. La quota di donne tra i 15 e i 64 anni occupate in Campania (27,3%), Sicilia (29,1%), Puglia (30,2%) e Calabria (30,8%) e' inferiore per oltre la meta' a quella dell'Emilia-Romagna.
In Emilia Romagna e Trentino-Alto Adige sono occupati poco meno di otto uomini ogni dieci tra i 15 e i 65 anni; in Calabria, Campania e Sicilia circa sei ogni dieci. (dati disaggregati per Regione e provincia sulla media 2008 delle forze di lavoro sono stati diffusi dall'Istat il 28 aprile 2009)

Disoccupazione
I dati sulla disoccupazione sono confermati da uno studio della Cgia di Mestre pubblicato sabato scorso.
In Italia, nel primo trimestre di quest'anno, la percentuale dei disoccupati ha toccato il 7,9% con un aumento, rispetto al terzo trimestre del 2008, del +1,8%.
In termini assoluti i senza lavoro sono 1.982.000. Probabilmente a fine anno, secondo le previsioni dello studio Cgia, in Italia si raggiungerà un tasso di disoccupazione medio dell'8,8% che corrisponderà ad oltre 2 milioni e 200 mila persone senza un lavoro.
Sempre secondo i risultati Cgia nel marzo di quest'anno, il tasso di disoccupazione del Piemonte ha toccato il 7%, quello della Lombardia il 5%, nel Veneto il 4,7% e in Emilia Romagna il 4,1%. (studio della Cgia di Mestre del 12 settembre 2009)

Istruzione, servizi pubblici locali e quelli sociali. (fonte un recente studio di Bankitalia, che considera le politiche nazionali e regionali nell'ultimo decennio)

Abbandono scolastico
Lo studio della Banca d'Italia evidenzia che l'abbandono scolastico nel 2006 a fronte di una media nazionale del 20,6%, al Sud diventa il 25,5% rispetto al 16,8% del Centro-Nord (è misurato sui giovani da 18 a 24 anni con al massimo la licenza media). In Emilia Romagna è il 6%

Asili nido o micronidi
i Comuni con asili nido o micronidi al Sud sono poco più di uno su cinque (21,1%) mentre al Centro-Nord sono quasi uno su due (47,6%). Sicilia e Campania registrano valori più alti: rispettivamente il 33,1% e il 30,5%. Indietro Molise (2,2%) e Calabria (6,6%). In Emilia Romagna è il 63%.
In Emilia Romagna ci sono 540 asili nido comunali per 23.463 posti disponibili (seconda regione dopo la Lombardia per numero di asili e posti), questo significa che il tasso di accoglienza dei bambini da 0 a 3 anni in asili nido e altri servizi per l'infanzia raggiunge il 27%, La media italiana è del 13,8%, ma ci sono regioni dove i bambini che trovano posto al nido sono meno del 2 per cento.

Assistenza domiciliare anziani
Gli anziani con assistenza domiciliare sono l'1,6% nel Mezzogiorno, mentre le regioni centro-settentrionali sono già in linea con l'obiettivo nazionale al 2013 (3,5%). La realtà meridionale ha, però, più facce: il Molise arriva al 6,1%, la Sicilia allo 0,8%. In Emilia Romagna è 5,8%.

La ricchezza in Europa
Prodotto interno lordo per abitante espresso in standard di potere d'acquisto di 271 regioni Ue
Tra le 40 regioni europee che superano il 125% della media Ue di pil per abitante, quattro sono quelle italiane: la provincia autonoma di Bolzano (136,7%), la Lombardia (136,5%), l'Emilia-Romagna (128,1%) e il Lazio (127,9%). (Fonte: Eurostat, l’ufficio europeo di statistica, che ha reso noto i dati del 2006, febbraio 2009).
Ancora, nel 2008 il Pil dell’Emilia-Romagna è l’unico a registrare un segno positivo rispetto a quanto accade in altre regioni e, in generale, nel Paese. IL prodotto interno lordo che negli ultimi tre anni (2005-2008) ha fatto registrare una crescita del 4,7%, ben al di sopra della media nazionale, ferma al 3,1% e di altre regioni industrializzate. (fonte Rapporto sull’economia 2009 realizzato da Unioncamere Emilia-Romagna presentato a maggio 2009).
Morale, la regione Emilia Romagna è una tra le più 10 più ricche d’Europa oggi, e con la forbice tra ricchi e poveri meno ampia d’Italia.
Ai miscredenti in agguato, il Cevoli direbbe, queste sono: “Fatti e non pugnette”.
Ecco perché sto con Bersani, al Pd e al Paese servono persone serie e capaci e una concreta lenzuolata emiliano romagnola. GPS

Il volo delle oche bianche

Quello che vedete non è una tormenta di neve ma oltre un milione di oche bianche, uno spettacolo straordinario della natura. Siamo nel Squaw Creek National Wildlife Refuge sulle rive del Missouri vicino a Mound City.
Le Oche delle nevi nidificano nel Canada settentrionale e nell'estremità nordorientale della Siberia e vanno a svernare nelle regioni a sud del continente, nel Golfo del Messico.
Le foto sono state scattate pochi giorni fa da Mike Hollingshead nel corso della sosta riposo che le oche bianche hanno fatto sulle sponde del Misuri.
Le oche nella loro migrazione annuale devono percorrere 2.500 miglia due volte l'anno. Migrano in stormi rumorosi grandi di 100 a 1.000, che costituiscono i gruppi familiari. Trascorso l'inverno in Messico e riprendono il viaggio per tornare in Canada in tarda primavera. (fonte dailymail) GPS

giovedì 17 settembre 2009

Centenario della morte di Alfredo Oriani, il poeta della bicicletta

Dopo il passaggio del Giro d'Italia, con la tappa che ha lambito il Cardello e che si è conclusa a Faenza e che è stata l'occasione per ricordare il 100° anniversario della morte avvenuta il 18 ottobre 1909 del "poeta della bicicletta" Alfredo Oriani, la Fondazione Casa di Oriani promuove una serie di iniziative culturali con la partecipazione del comune di Casola Valsenio e del comune di Faenza.

Il 19 settembre con il XXI Incontro al Cardello (la casa museo di Alfredo Oriani a Casola Valsenio in cui Angelo Varni (Università di Bologna) affronterà il tema “Oriani e l’alimentazione nella Romagna dell’Ottocento” e con l’inaugurazione della mostra “Oriani, il letterato del villaggio”, promossa dal Comune di Casola Valsenio in collaborazione con la Fondazione Oriani.

La mostra allestita da Elisa Sangiorgi e curata da Beppe Sangiorgi, la mostra sarà visitabile dal 19 settembre al 18 ottobre 2009, dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00; sabato dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,30 alle ore 17,30; domenica dalle ore 9,30 alle ore 12,30 (Riccardo Isola Ufficio Stampa Unione dei Comuni)

Il 23 ottobre a Faenza sarà dedicata alla riflessione sull'opera narrativa e storica dello scrittore. Interverranno Massimo Baioni (Università di Siena), Marino Biondi (Università di Firenze), Franco Farinelli (Università di Bologna), Eugenio Ragni (Università di Roma "La Sapienza), Ugo Perolino (Università di Chieti) con il coordinamento di Roberto Balzani (Università di Bologna).

Il 24 ottobre a Ravenna si svolgerà il convegno “Cultura e politica nell’Italia del Novecento. L’eredità di Alfredo Oriani”. Con il coordinamento di Ernesto Galli della Loggia (Università S. Raffaele di Milano) interverranno Dino Cofrancesco (Università di Genova), Alessandro Campi (Università di Perugia), Carlo Galli (Università di Bologna), Roberto Balzani (Università di Bologna). Per saperne di più QUI GPS

Volare con la scopa di Harry Potter

Gli Universal Studios hanno annunciato ieri che Il Wizarding World of Harry Potter, la nuova sezione del parco tematico situata all'interno dell'Orlando Islands of Adventure, aprirà la prossima primavera in Florida, in contemporanea con l’uscita dell’ultimo film “Harry Potter e i doni della morte”.
Il parco si chiamerà il “Il magico mondo di Harry Potter” avrà un'estensione pari a poco più di 90,000 metri quadri e si stima che costerà 265 milioni di dollari.
Pare che i visitatori potranno volare anche loro sulle scope.
Nell’attesa del volo sulla scopa, provate una meno spericolata visita virtuale del nuovo Wizarding World of Harry Potter Theme Park, nel video sotto. (fonte universalorlando.com) GPS

mercoledì 16 settembre 2009

Mutazione irreversibile del Papi

Maяcooo mi tira per il cravattino e mi chiede qualcosa sull’Abruzzo. Solo alcune brevi considerazioni.
Intanto incominciamo col dire che lo spottone a reti unificate del Papi, con il Vespa che leccava anche il tappeto presidenziale, ha fatto flop.
La nausea e il puzzo del leccaculismo si fa sentire sempre più inteso e forse qualcuno comincia a turarsi il naso e cambia canale.
In tre ore di spot, un monologo del Papi praticamente senza contraddittorio, ha lasciato poche sorprese. Sono il migliore, faccio miracoli, record su record, trombo come un mandrillo, cavolo volete lasciatemi lavorare. Tutti gli altri sono "delinquenti", "farabutti", “comunisti” che si ostinano a farmi domande cattive. Niente di nuovo sotto il sole.
Da segnalare invece che appena pochi giorni fa Papi aveva detto:”vado a Onna, senza televisione, non voglio che il lavoro che abbiamo fatto possa essere strumentalizzato”.
Poi il gioco si fa sporco, con la cacca che armai gli arriva alla bocca, prende le casette di Onna e inscena lo spottone. Poi si viene a sapere che Papi e il governo con le casette non c’entrano una mazza. Sono state realizzate della Provincia di Trento (centrosinistra – che sfiga) e dalla Croce Rossa ha sborsato 5 milioni e 200 mila euro.
Non solo, quelle casette hanno girato mezza provincia de L’Aquila prima di trovare una collocazione e avrebbero potuto essere pronte un mese fa.
Sapete perché? “Lì il governo
non voleva costruirle e la città di Onna non era neppure compresa dalla protezione civile nelle liste pubblicate delle aree interessate dal progetto C.A.S.E. e M.A.P.(moduli abitativi provvisori).” (fonte Schegge di Vetro)
La mutazione è una vera e propria trasformazione irreversibile dell'organismo individuale, Papi è giunto allo stato finale. E come il feroce licantropo, deve trovare l'antidoto entro tre giorni prima del sorgere della luna piena. Il suo medico, impegnato nella caccia ai “terroristi” si ostina a somministragli il viagra invece dell’ antidoto. GPS

martedì 15 settembre 2009

Te l’ho do io il guinzaglio

L’iniziativa per la libertà d’informazione, ''Dire no all'informazione al guinzaglio'',
promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa, si svolgerà sabato 19 settembre a Roma in Piazza del Popolo a partire dalle ore 16. La Fnsi rivolge un appello a tutte le forze sociali, sindacali, associative e a tutte le cittadine e i cittadini, affinché senza distinzione di parte o di schieramento, vogliano raccogliere questo invito e partecipare a questa grande iniziativa.

GIULIETTI
Manifestiamo anche per Report





ROBECCHI Silvio chiede all’Unità 1000 volte più della D’Addario ORLANDO Il 19 in piazza contro il bavaglio (fonte micromega-online)

Il 19 tutti a Roma per la libertà d'informazione "Più siamo, meglio stiamo" La manifestazione anche su
Facebook.
Per saperne di più il Blog della manifestazione QUI GPS

Feltri la pistola fumante

Il fuoco “ex amico” del cecchino più pagato del mondo ha alzato il tiro.
Certo che nell’operazione “per far fuori Fini” gliela stanno mettendo tutta.

La pistola fumante del Papi stavolta è davvero truce:
“Il direttore del 'Giornale” contro il presidente della Camera: “meglio che non pensi di ricorrere ai magistrati per rimpiazzare il premier, "domani potrebbe toccare a lui".
Ripescare un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse riguardanti personaggi di Alleanza Nazionale per montare uno scandalo. Meglio quindi, non svegliare il can che dorme". (fonte Ansa.it)
Stop! Manda a dire il cecchino, altrimenti “compagno Fini” finirai a sederti accanto al Boffo’.
Immediata la reazione:
«Inserire in un articolo che si riferisce a vicende politiche e al presidente Gianfranco Fini una allusione generica ad un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse che riguarderebbero personaggi di Alleanza Nazionale, è un fatto gravissimo che lede la reputazione del Presidente della Camera dei Deputati. Valuteremo quali iniziative assumere in sede giudiziaria». Lo ha affermato Giulia Bongiorno, presidente della Commissione giustizia della Camera e legale di Gianfranco Fini. (fonte adnkronos.com).
Il "dispaccio" al presidente della Camera è chiaro, netto e diretto, questo più che giornalismo, è una esplicito “avviso mafioso". Il cecchino è sballato e fuori controllo come il padrone che lo paga.
Fare “un passo indietro” sarà una gara dura per tutti. Più che di “suicidio” dei giorni scorsi, a noi pare un "tentato omicidio”. GPS

lunedì 14 settembre 2009

Mercanti nel tempio




vignetta di Sergio Staino su l’ Unità di oggi. GPS

La vendetta dell’albero

Mister Jim ha deciso di tagliare un albero che stava vicino a casa sua.
Motivo, perché aveva bisogno di un posto per parcheggiare la sua auto, poi l’alberaccio gli impediva la vista dalla finestra e le foglie quando cadevano sporcavano ed era una rottura raccoglierle.
Con l’aiuto Jeff, l’ amico del cuore, che si era offerto di aiutarlo, iniziano a tagliare l’alberaccio…

e vedete come è andata a finire. (fonte foto da Damn Cool Pics)

venerdì 11 settembre 2009

Travolti dalla gnocca


Il premier e le 30 ragazze” per il ‘Corriere della Sera’, “18 serate e trenta ragazze col premier a Palazzo Grazioli” con foto di “Carolina, Linda e le altre” per la ‘la Repubblica, “Tarantini: ho portato 30 ragazze a casa del premier Berlusconi” per ‘il Sole 24 ore’, ”Ecco le trenta ragazze che portavo a Berlusconi” per ‘l’Unità’: questi sono solo alcuni titoli delle edizioni on line di autorevoli quotidiani nazionali.

Sui festini a base di escort a Palazzo Grazioli (lo avevamo detto che mancava un cartello) e Villa Certosa, ci sta sguazzando anche la stampa internazionale.
Insomma tutto il mondo ci prende per il c….

Appresa la notizia, sconcerto anche oltretevere. GPS

Al miglior presidente del Consiglio della nostra storia. O' nostro omaggio

"Credo di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio dei 150 anni della storia italiana" lo ha detto ieri Papi nel corso di una conferenza stampa al termine del vertice italo-spagnolo alla Maddalena. Quando si allarga è incontenibile. Meritato omaggio nel video sotto. GPS

giovedì 10 settembre 2009

A Imola di nuovo il Crame

Ormai è la mostra scambio più famosa in tutta Europa che richiama migliaia di visitatori a Imola. Le presenze per questa edizione sono stimate in oltre 50.000 unità.
Si va al Crame, in cerca di fare affari in una delle compravendite più importanti di vetture, moto e cicli d’epoca.
Si parte domani, venerdì 11 settembre e si prosegue sabato 12 e domenica 13 ottobre 2009.
Teatro del Crame è il rinnovato Autodromo Enzo e Dino Ferrari, recentemente ristrutturato e pronto ad accogliere gli espositori e i visitatori, che assieperanno l’area espositiva, compresa tra la zona del Paddock e la pista, fino alla variante bassa della Tosa.Tutti alla ricerca di preziosi pezzi di ricambio, ed occasioni utili per completare od iniziare la propria collezione preferita.
Imola è luogo privilegiato per gli appassionati di moto d’epoca, il tessuto sociale tipicamente romagnolo è ben intriso dalla passione per le auto storiche e la bicicletta.
Crame significa Club Romagnolo auto e moto d’epoca ed è un evento che appassiona collezionisti da oltre trent’anni.
L’orario di apertura della mostra sarà dalle 13.00 alle 18.00 per la giornata di venerdì e dalle 7.00 alle 18.00 per le giornate di sabato e domenica. Per saperne di più
QUI GPS

mercoledì 9 settembre 2009

Che culo Sua Maestà

Al Kensington Palace a Londra si è aperta in questi giorni una mostra che raccoglie abiti ed indumenti appartenuti alla famiglia reale inglese dal XVII secolo ad oggi.
Tra gli oltre 1200 capi esposti spiccano sicuramente quelli appartenuti alla Regina Vittoria, che ebbe la corona del Regno Unito dal 1838 al 1901.

Il pezzo forte dell’esposizione sono un paio di mutande con ben 148 cm di lino bianco e ricamate con le iniziali della Regina Vittoria. (fonte Ansa)

Se si pensa che sotto il regno di Vittoria, la regina più bacchettona della storia, si arrivò persino a fasciare con metri di stoffa le “gambe” dei tavoli, per non lasciarle indecentemente scoperte, inoltre, a una signora “perbene” era proibito dormire in una stanza con il ritratto di un uomo appeso alla parete.
Chissà se sua Maestà avrebbe immaginato che un giorno le sue mutande sarebbero state esposte al pubblico in una mostra. Per me si sta rivoltando nella tomba. GPS

Etnogenetico… della Cucinotta

Lunedì pomeriggio su radio Padania, tale Andrea Rognoni direttore di "Idee per l'Europa dei Popoli", rivista della destra estrema con padrino il Borghezio, si parla della “cultura padana”.
La “pecorella” del Lion inveisce contro il 66° Festival del Cinema di Venezia.
Sentite il perchè: “Per quanto esistano maschi padani attratti dal loro contrario etnogenetico che in lei vedono una folgorante presenza di furore erotico, è evidente che la Cucinotta non rappresenta la bellezza padana, e nemmeno, nella sua totalità quella italiana, quindi la Cucinotta non può rappresentare, a Venezia, la madrina archetipica di un certo tipo di bellezza. Un festival del cinema di Venezia può pure esistere, ma non in questa maniera, non con una madrina tutt’altro che veneta.”
E finisce invasato sempre dal Lion, con: “Venezia risorga, risorga Venezia” contro lo stupro all’identità della “capitale morale della Padania”. Insomma la splendida Cucinotta l’è tropa scura e l’è terùna (fonte blog Daniele Sensi).
Noi non sappiamo quali cure psichiatriche abbia bisogno questa “pecorella” del Lion, uno di quelli che andava affermando che il terremoto in Abruzzo è stato un presagio dell’islamizzazione dell’Europa e gli extraterrestri sono tra noi ma le superpotenze mondiali occultano le prove, ma di una cosa però siamo certi: Etnogenetico… della Cucinotta è da favola. Dio ci salvi dagli imbecilli e dal Club degli Idioti totali.
Se siete masochisti potete ascoltare
l'audio Qui. GPS

martedì 8 settembre 2009

Fuoco amico: torna a casa … Fini

Noi non sappiamo se “è cominciata l’operazione per far fuori Fini”, “è bene che si guardi da fedelissimi improvvisati e da traditori in livrea” come sostiene Storace, che i polli neri li conosce bene.
Ma il fuoco amico del cecchino più pagato del mondo è ancora una volta andato a segno:
"Rientra nei ranghi" così "non rischierai più di essere ridicolo”.


Botta e risposta del direttore de Il Secolo: “il giochino sta quotidianamente snaturando il profilo del Popolo della libertà e tradendo la sua stessa denominazione con l'immagine di un partito becero, nevrastenico, con la bava alla bocca, che abbaia contro gli avversari e adesso anche contro gli alleati con un furore non giustificato dai fatti», “La destra non tornerà nelle fogne”.
La cosa più esilarante della commedia e la reazione del Papi:
"Come si può ben immaginare non ero a conoscenza dell'articolo del dottor Feltri sul presidente Fini apparso oggi sul Giornale”, gli ho solo suggerito di spostarsi un po’ a destra e leggermente in alto. GPS

lunedì 7 settembre 2009

Brunetta dixit: gli asini volano

Signore e signori, è ufficiale: da sabato scorso volano anche gli asini! Questa è la storiella del perché.
Secondo il professore Nouriel Roubini della New York University, conosciuto come uno dei massimi esperti di macroeconomia internazionale è uno dei pochi che avevano previsto la crisi, a Cernobbio ha spiegato che “troppi continuano a sperare che sia finita, che le condizioni del mercato finanziario siano buone e che le banche vadano bene”. «L'alto tasso di disoccupazione che negli Stati Uniti e in alcuni grandi paesi occidentali ha raggiunto, se non superato, la soglia del 10%”. Senza opportune misure di protezione sociale e di welfare state, Roubini teme anche l'aggravarsi delle tensioni sociali. (Fonte Il Sole24ore)
La crisi piomba sull’occupazione: l’Eurozona registra il record da 10 anni con un tasso del 9,5% in luglio mentre in Italia esplode il ricorso alla cassa integrazione, quintuplicato in giugno. Ma sull’occupazione italiana pesa il dato sui lavoratori interinali che sono stati falcidiati dalla crisi: in un anno sono 100.000 i posti a tempo pieno persi, con un calo degli occupati di oltre il 30%. Secondo i dati dell’Osservatorio dell’Ebitemb (Ente bilaterale per il lavoro temporaneo) anticipati dall’Agi, a giugno si e’ verificato un calo annuale del -31,9% pari a circa 100.000 unita’ (-21,1% rispetto rispetto al primo semestre 2008 e -2,4% su maggio 2009). Il tasso di disoccupazione dell’area euro sale in luglio al 9,5%, era il 7,5% dello stesso mese dell’anno precedente. (fonte Ebitemb)
Il pool di previsori della Bce (54 esperti) ha corretto al rialzo le stime sulla disoccupazione: nel 2009 il tasso sara' del 9,7% (attualmente al 9,5%), nel 2010 salira' ancora al 10,9%, per poi ripiegare al 10,6% nel 2011. E' quanto riportato nel bollettino della Bce. (fonte BCE)
Ancora, sulla base degli ultimi dati dell'Ires l'Istituto di ricerche economiche della Cgil: "Il passaggio del tasso di disoccupazione dal 6,8% al 9,4% del 2009 ed al 10,3% nel 2010 porta tra gli 800mila ed un milione di posti di lavoro a rischio alla meta' del 2010". (fonte Ires)
Il direttore del Fondo monetario internazionale avverte che sarà "una ripresa lenta" e "una ripresa e senza lavoro" quella a cui si assisterà nei prossimi mesi. "Sono preoccupato dai costi economici e sociali dell'elevata disoccupazione". (fonte IMF)
Infine il Capo dello Stato Giorgio Napoletano:''La crisi non e' finita ed e' destinata a provocare serie conseguenze sul mercato del lavoro nei prossimi mesi''.
Tutti gli analisti e le principali autorità economiche e finanziarie internazionali concordano, chi più chi meno, ma tutte preoccupate dei gravi effetti che la crisi ha e avrà sull’occupazione.
Mentre migliaia di lavoratori protestano sui cornicioni, sulle gru e fanno gli scioperi della fame, mentre migliaia di precari stanno nudi sulle piazze, mentre migliaia di lavoratori sono già stati licenziati e sono sul lastrico, sentite cosa ha il coraggio di dichiarare il Brunetta:
In Italia la crisi non c'è mai stata”, “Il governo non ha alcuna preoccupazione per le conseguenze occupazionali della crisi economica nei prossimi mesi”, "Non vedo alcuna preoccupazione da questo punto di vista", "era tutto ampiamente previsto". Rispondendo a Rooubini, ha poi sentenziato: “non conosce a sufficienza l’economia italiana. Avremo modo di spiegargliela meglio”. (sic)
Il nostro esperto mini ministro, che non ne azzecca mai una, solo dieci giorni fa a Repubblica
aveva infatti dichiarato: “Non ci saranno tensioni in autunno. Potrebbero chiudere alcune botteghe artigiane, qualche negozio, una parte dei co.co.pro non avrà il contratto rinnovato".
Morale, questi oltre ad essere arroganti e degli incompetenti, cioè somari patentati, ci prendono anche per il culo.
Il video sotto è consigliato per che vuole conoscere un po’ meglio il nostro Brunetta dixit. GPS



I Cucù alla guerra di Libia

Eravamo convinti che a legaioli non poteva capitarci di peggio. In Svizzera però non sono messi meglio, si vede che lo stampo è proprio lo stesso.
I legaioli ticinesi, sfruttando gli
Smembramenti di Gheddafi l’amico del Papi, hanno pensato bene di cavalcare la tigre.
Così lanciano lo slogan della loro campagna: ”Dichiariamo guerra alla Libia!”, sottotitolo “Non sottomettiamoci ai beduini! Difendiamo la Svizzera e i suoi interessi!” Poi aggiungono: “Un atto provocatorio? No, la ferma volontà di ribadire la nostra insoddisfazione per come il Governo federale rappresenta i nostri interessi all’estero!”
Non è una barzelletta, ne una presa per il culo. Di seguito alcuni passi della risoluzione inviata ieri alla segreteria del Gran Consiglio dal deputato leghista Boris Bignasca.
“I recenti, reiterati attacchi all’integrità della Confederazione elvetica, e quindi alla sicurezza dei suoi cittadini, da parte del tiranno Muhammar Gheddafi hanno provocato un diffuso senso di costernazione e di allarme in ampie fasce della popolazione”. ”Le minacce espresse anche da altre persone collegate con il dittatore di Tripoli, segnatamente Motassin Bilal “Hannibal” Gheddafi, sono inaccettabili, così come inaccettabile è il trattamento riservato dalle autorità libiche ad esponenti di primo piano del nostro Governo.
In un crescendo di delirante arroganza il figlio del “raìs” ha adombrato persino il lancio della bomba atomica «per cancellare la Svizzera» ed il suo popolo; per parte sua Muhammar Gheddafi ha presentato all’assemblea delle Nazioni unite la pretesa di smembrare la Svizzera.
È giunto il momento delle decisioni irrevocabili, dobbiamo essere decisi ad affrontare i rischi ed i sacrifici di un conflitto armato”. ”Chiediamo pertanto che le autorità politiche del Canton Ticino da sempre baluardo di libertà e di autodeterminazione, si facciano promotrici e garanti davanti all’Assemblea federale di un’iniziativa straordinaria ma ineludibile. Sia pertanto dichiarata guerra alla Libia”.
Al gran consigliere legaiolo Bignasca, che solo una settimana fa affermava che in Svizzera ci voleva l’ETA (che non vuol dire Associazione Eravamo Tutti Amici), auspichiamo venga assegnato il Mongolino d’Oro.
Speriamo che Papi non si metta di corsa al servizio del suo grande amico di merende Gheddafi e sguinzagli il nostro La Russa, al grido di:
Combattenti di terra, di mare e dell’aria! Camicie verdi della rivoluzione e delle legioni! Uomini e donne d’Italia, dell’Impero e del regno di Sicilia e Sardegna. Ascoltate! E’ l’ora delle decisioni irrevocabili. La parola d’ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti. Spezzeremo la schiena alla Svizzera, terra di pastori e orologi a cucù. Vincere! E vinceremo!. GPS

venerdì 4 settembre 2009

Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna, a Monte Battaglia

All'annuale cerimonia che si svolge a Monte Battaglia la prima domenica di settembre, interverrà il Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani. Toccherà a lui ricordare il sacrificio di quanti - tra il 26 settembre e l'11 ottobre 1944 - combatterono e caddero a migliaia su quel monte per sconfiggere il nazismo e restituire libertà e dignità all'Italia e all'Europa.

In quei giorni del 1944, a Monte Battaglia, si affrontano partigiani (della 36. Brigata Garibaldi), americani (350° Regg. dell'88.ma Div. Fanteria Blue Devils) e inglesi (Brigata Guardie) da una parte e tedeschi (290° Regg. Granatieri) dall'altra, in quello che sarà ricordato come uno dei più cruenti e sanguinosi combattimenti della campagna d'Italia.
Programma di domenica 6 settembre 2009:
La cerimonia inizierà alle ore 9.00 di domenica 6 settembre, con la posa di una corona d'alloro ai cippi di S. Apollinare e S. Rufillo.
Il ritrovo a Monte Battaglia è previsto per le ore 10.00.
Dalle ore 12.00 si potrà pranzare al ristoro allestito dall' ANPI di Casola Valsenio.
Nel pomeriggio, spettacolo musicale con il gruppo "Briacabanda". (fonte Comune di Casola Valsenio) GPS