domenica 21 ottobre 2007

Bavaglio Internet: Indietro Tutta

Come ci si aspettava, ecco la marcia indietro del governo. La gran parte dei 350.000 blog italiani si sono fatti sentire. Sono bastate 72 ore, dopo tutto il casino e le proteste dei blogger, qualche ministro ha un soprassalto di realismo e dice la sua sul tentativo di legge per imbavagliare la rete. Sentiamo Gentiloni Ministro Comunicazioni: "Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità - come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog - per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri.Pensavo che la nuova legge sull’editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono sì una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere accesso ai contributi della legge sull’editoria. Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog". Riconosciuto l'errore - conclude Gentiloni - si tratta di correggerlo. E sono convinto che sarà lo stesso sottosegretario alla presidenza Levi a volerlo fare».
E meno male. E poi,
Di Pietro:"Ho letto il testo oggi per la prima volta e la mia opinione è che vada immediatamente bloccato il disegno di legge che, nei fatti, metterebbe sotto tutela Internet in Italia e ne provocherebbe probabilmente la fine. E’ una legge liberticida, contro l’informazione libera e contro i blogger che ogni giorno pubblicano articoli mai riportati da giornali e televisioni. Io faccio parte del Governo e mi prendo le mie responsabilità per non aver intercettato il disegno di legge, ma per quanto mi riguarda questa legge non passerrà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo".
Viene però il latte alle ginocchia a pensare come legiferano questi nostri ministri nel loro consiglio, oltre a scaccolarsi, costruire gli aeroplanini e giocare - inevitabilmente senza prenderci – alla battaglia navale, non hanno il tempo per leggere quello che approvano. GPS

2 commenti:

michele ha detto...

In nome della democrazia, uniamoci tutti.

Marcoooo ha detto...

gps, sto governo è quantomeno ridicolo.