martedì 30 ottobre 2007

E il preservativo?

B16 ha perso un'altra occasione per stare zitto. Stavolta tira in ballo l’ «Obiezione di coscienza per i farmacisti» «Non si può tacere sulle molecole che cancellano la vita di una persona o evitano l'annidamento dell'embrione»
Allora gli ricordiamo che : l'interruzione di gravidanza è disciplinata da una legge dello stato italiano, l'apertura di una farmacia è sottoposta dalle leggi in vigore a condizioni e concessioni (vincita del concorso, 1 farmacia ogni 5000 abitanti, etc...) e alle norme del codice civile. E’ chiaro che l’invito è rivolto ai farmacisti italiani di fede cattolica a compiere atti contro la legge. Oggi, occorre essere molto chiari, i farmacisti NON hanno diritto all'obiezione di coscienza, se vogliono obiettare devono fare un altro mestiere. Tanto è vero che oggi all'appello del Papa risponde il segretario di Federfarma, Franco Caprino: "E' un obbligo per i farmacisti, così come previsto dalla legge, garantire ai cittadini di trovare in farmacia i medicinali prescritti dal medico".
Ma è possibile che questo Papa non perda occasione e circostanza per imporre il proprio volere ...continua una invadenza mai vista fin ora!!!
E il preservativo no? Mollalo. GPS

2 commenti:

paola ha detto...

Ci avevo pensato anche io, visto che si parlava di cose immorali e il profilattico ci sta dentro alla definizione (secondo il papa)
ciao

Fabrizio Sebastiani ha detto...

mi pare si stia facendo un po' di confusione. L'obiezione di coscienza è chiesta come diritto (non un dovere morale del farmacista, se cattolico).

Inoltre nonostante il magistero della chiesa è contrario tanto all'aborto quanto all' uso preservativo, le motivazioni sono diverse e non mi risulta ci sia alcuna richiesta della chiesa al che certe farmacie non vendano preservativi: ma se mi sbaglio vi chiedo di segnalarmi il documento dove viene asserito il contrario - grazie. Per i farmaci abortivi la situazione è invece diversa.