martedì 9 ottobre 2007

I brogli di Marco Rizzo

Marco Rizzo, eurodeputato dei Comunisti Italiani, denuncia presunti brogli nella consultazione referendaria sul welfare. Lo ha fatto nel corso della trasmissione 'Porta a Porta'.
Racconta il caso di una lavoratrice che in provincia di Taranto ha votato tre volte.
Noi non sappiamo se in quel di Taranto, la signora Filomena era così inferocita per andare a votare no per due o tre volte e poi avvisare i suoi compari che la fotografassero.
Se fosse anche vero, ma sembra più una bufala organizzata, il voto della Filomena risulta irrilevante, di fronte alla partecipazione democratica di milioni di lavoratori al referendum sindacale.
Marco Rizzo della serie i neoco(j)on, in cerca della sua visibilità nel salotto televisivo, non curante degli effetti devastanti sull'opinione pubblica (e fra i lavoratori in modo particolare), spara cazzate da utile idiota.
Cerca cioè di sminuire “ un esercizio di democrazia straordinario” (Bertinotti) che 5 milioni di lavoratori stanno operando, perché sente puzza si sconfitta. Non a caso tutta la destra si è accodata.
Ritengo la cosa vergognosa e intollerabile. GPS

5 commenti:

Blikkhouse ha detto...

Ciao gps... volevo chiederti se potresti aggiungere il mio blog nei blog di casola... grazie ciao ciao

GPS ha detto...

OK blikkouse, scambio link

ciao e buon lavoro

GPS ha detto...

Dimenticavo, nella pagina del tuo profilo manca il link alla Home del tuo Blog
ciao

Blikkhouse ha detto...

grazie mille..
ciao

Agenziaflai.it ha detto...

Circola la voce di brogli circa lo svolgimento del referendum tra i lavoratori sul protocollo del 23 luglio. Un onorevole va in televisione e mostra gaudente i video dello scandalo. Si vedono due lavoratori, un uomo ed una donna, che a pochi minuti di distanza riescono ad esprimere le proprie intenzioni di voto in diversi seggi. La lavoratrice si chiama Grazia Talò, bracciante agricola di 56 anni di S.Marzano di S.Giuseppe, in provincia di Taranto. Ti immagini che sia consapevole di ciò che sta facendo, che per chissà quale motivo abbia deciso di tirare un brutto scherzo ai sindacati che in queste ore stanno chiamando milioni di lavoratori al voto svelando le falle della grande macchina referendaria. Non è così. Grazia non sa cosa sta avvenendo, le è stato solo chiesto di votare più volte perché “ce n’è bisogno”. E, soprattutto, non sa di essere ripresa. Ad AgenziaFlai.it, in esclusiva, Grazia Talò ha rilasciato un’intervista con la sua verità su come sono andate le cose.

Per il testo completo dell'intervista in esclusiva visitate www.agenziaflai.it