
Le nuove rivelazioni sono state rese pubbliche da un libro dello storico Sergio Luzzatto, che porta come prove dei documenti individuati che affermano che nel 1919 Padre Pio si recò da un farmacista per comprare dell’acido fenico, una sostanza chimica in grado di provocare piaghe nelle mani di chi la tocca. Ecco cosa si legge ad esempio in questi documenti: “(…) mi chiese a nome di lui e in stretto segreto dell’acido fenico puro dicendomi che serviva per Padre Pio, e mi presentò una bottiglietta della capacità di un cento grammi, bottiglietta datale da Padre Pio stesso, sulla quale era appiccicato un bollino col segno del veleno (cioè il teschietto di morte) e la quale bottiglietta io avrei dovuto riempire di acido fenico puro che, come si sa, è un veleno e brucia e caustica enormemente allorquando lo si adopera integralmente. A tale richiesta io pensai che quell’acido fenico adoperato così puro potesse servire a Padre Pio per procurarsi o irritarsi quelle piaghette alle mani”. GPS
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