giovedì 10 gennaio 2008

Monologhista un caz

La mancata intervista di Beppe Grillo all’Espresso sta scatenando sul web un mare di polemiche.
Come sono andate le cose ce lo racconta Alessandro Gilioli, nel suo blog (
Piovono rane).
Che Beppe Grillo fosse un po’ “alieno” alla democrazia, personalmente da quando “ha scavalcato lo steccato ed è diventato un predicatore” come dice Paolo Rossi, ho avuto pochi dubbi.
Il rifiuto a rispondere a delle semplici domande poste da un giornalista è un’ulteriore conferma che il Guru predicatore non accetta la prima regola fondamentale: “l'informazione libera e democratica si basa sul confronto delle idee”. D’altronde lo afferma lui stesso: «Io sono un monologhista»
Ben consapevole che se accetta la regola prima, cioè i contraddittori il suo “carisma” si sgonfierebbe come una bolla di sapone. Chi vi ricorda?
Quello che colpisce, anche se non è una novità, è la reazione dei tanti “Grillini” che così si può sintetizzare:La moltitudine dei cittadini beoti ha bisogno del nostro Santone per svegliarsi, per prendere coscienza e vedere la luce, Il Capo ha sempre ragione. Se fa delle mastodontiche canocchie, ho dice delle inconfessabili porcate, non conta. Contano i “contenuti” dicono, anche se rimangono invisibili nella enorme “cloaca massima” generata. Come vedete siamo più setta… che cittadini….
Ma sul fenomeno Grillo emergono alcuni buchi neri che, per chi ne a voglia, credo sia interessante visionare. Buchi neri che fanno fatica ad emergere anche nel Web.
Comunque ve li segnalo:
Nel suo Blog Stefano Epifani fa una affermazione che condivido:
se i blog sono conversazioni, quello di Beppe Grillo non è un blog. Grillo non conversa con nessuno, salvo che con sè stesso. Dice di far battaglie per gli invisibili, ma si guarda bene dal regalare visibilità. Quello di Beppe Grillo più che un blog è un buco nero, che attira link da tutti ma dal quale non esce nulla.”

Poi Beppe Grillo è libero o controllato? Interessante inchiesta di Marcello Pamio su
www.disinformazione.it. Ma soprattutto non perdetevi questo video Prometeus - La Rivoluzione dei media della Casaleggio Associati , da notare che termina con una immagine massonica: il triangolo con l’occhio dentro, fiammeggiante! Sono proprio quelli che gestiscono di fatto il blog e, dietro le quinte, il nuovo corso di Beppe Grillo.

Infine ancora più interessante
Dossier BEPPE GRILLO: la manipolazione della mente su New Italy Net. Leggete attentamente la storia dei guardiani!
“Questi "ADEPTI-GUARDIANI", presenti tutti i giorni nel BLOG di BEPPE GRILLO a ogni ora del dì e della notte e probabilmente pagati per agire in questo modo, fingono di essere disinteressati alla discussione oggetto del post, limitandosi nella maggior parte dei casi a leggere i commenti degli utenti o a firmare i propri utilizzando vari nomi o soprannomi, con il preciso intento di incanalare la discussione e il flusso dei commenti secondo i canoni voluti dal DOMINUS per il perseguimento unanime e conformista del PENSIERO UNICO, quello del GURU e dei suoi ADEPTI.” dal dossier

Penso che questi interessanti contributi, per chi vuol ragionare un po’, meglio ci facciano capire non solo il fenomeno Grillo, ma quello che succede attorno ad uno dei temi più controversi e decisivi dell’informazione e quando si discute sul ruolo della Rete nello sviluppo delle nostre democrazie. GPS

3 commenti:

Chris ha detto...

Interessanti questi link che hai riportato. Me li andrò a leggere!
Ciao!

Stef ha detto...

Condivido il tuo punto di vista. Articoli il tuo pensiero in maniera impeccabile: anche io da tempo osservo con molto molto timore questo Santone che si propone come Vate della democrazia 2.0. Peccato che poi non ami il confronto, che è la base di ogni modello democratico: il Grilletto facilone invece vuole solo sparare le sue sentenze, sostenendo che "è l'unico che dice la verità" (lo afferma nel suo spettacolo Reset.
Insomma, tra poco sosterrà di essere il figlio di Dio.

GL ha detto...

Beppe Grillo ha avuto il coraggio di SVENTOLARE MOLTE VERITA'in faccia a molti ladroni e immeritevoli di essere chiamati "ONOREVOLE".... il resto tocca ai cittadini come utilizzare queste verità!