
Noi siamo ancora di quelli che in fondo in fondo, ma proprio infondo celiamo il nostro “I have a dream” (Ho un sogno): L’ unità delle forze di sinistra e progressiste. Un sogno grandioso, ma di una sconcertante attualità…. da coglioni.
Quando ci eravamo liberati di Berlusconi, vi ricordate i 20 mesi di ricatti, minacce cifrate, scontri, polemiche, annunci di cataclismi e il continuo ringhiare delle “Mani libere” del Diliberto?
Ed è così che quando vedo e sento il Diliberto, non riesco a scacciare dalla mente i versi di Dante e il “traghettatore” Cheronte:
Per me si va ne la città dolente
Per me si va ne l’eterno dolorePer me si va tra la perduta gente….
… lasciate ogne speranza, voi ch' entrate.
Almeno il Cheronte aveva “occhi di bragia", il Diliberto ha “occhi lessi”. Occhi lessi in cui si è accumulata tutta la solitudine della stupidità politica. GPS
1 commento:
ehm.. no, quelle sono le parole di oscuro significato scritte sulla porta dell'Inferno.. Cheronte ne gridava altre.. che si adattano ugualmente: "non isperate di riveder lo cielo".. riferendosi alla anime perdute
giorgio
Posta un commento