Siamo agli sgoccioli dalle lezioni comunali del 6/7 giugno, perciò mi sembra doveroso presentarvi i Candidati Sindaci del Centrosinistra in questo pezzo di Romagna Toscana.
Lo faccio per due semplici motivi. Motivi che dovrebbero essere elementari e quasi banali ma che se ci guarda in giro pare non lo siano: il rinnovamento della politica e l’unità delle forze di sinistra e progressiste. Bene, questa equazione che pare un Mission Impossibile, in questa lembo del crinale tosco romagnolo l’ hanno risolta. In tutti i 4 Comuni che prendiamo in considerazione il dato più rilevante mi pare, il rinnovamento.
Partiamo dunque dall’alto del crinale:
Palazzuolo sul Senio
Lo faccio per due semplici motivi. Motivi che dovrebbero essere elementari e quasi banali ma che se ci guarda in giro pare non lo siano: il rinnovamento della politica e l’unità delle forze di sinistra e progressiste. Bene, questa equazione che pare un Mission Impossibile, in questa lembo del crinale tosco romagnolo l’ hanno risolta. In tutti i 4 Comuni che prendiamo in considerazione il dato più rilevante mi pare, il rinnovamento.
Partiamo dunque dall’alto del crinale:
Palazzuolo sul Senio

Lavora come libero professionista in ambito ambientale, energetico e di ricerca fondi, offrendo consulenza ad aziende ed enti pubblici. Dal 2007 è Segretario del Partito Democratico di Palazzuolo sul Senio.
“Mi candido – dice Cristian - perchè amo il territorio dove sono nato e cresciuto “
Vogliamo che lo sviluppo del paese abbia un senso per le generazioni futurela migliore accoglienza possibile per ospiti e visitatoriche il lavoro non sia un problema e non crei problemiavere il piacere di vivere il territorio e le tradizioniinvecchiare bene in un paese che non ci lasci mai soliamministratori che ascoltano tutte le voci della comunitàintegrazione per costruire una identità comune un’amministrazione concreta e vicina. Questo è Palazzuolo domani
Lista Palazzuolo Domani


Casola Valsenio

Lista Uniti per Casola

Nella Vallata Riolo Terme non vota in questa tornata, andiamo a

Castelbolognese
E' Daniele Bambi, 39 anni, il candidato del Pd per la carica di Sindaco di Castelbolognese alle prossime elezioni amministrative. Vive con la compagna Valeria e il loro bimbo di 4 anni e dal '91 lavora per il gruppo Telecom Italia; lavorando si è laureato in Scienze politiche con una tesi sperimentale sull'organizzazione dell'attività lavorativa nell'azienda Telecom-Tim. La sua attività politica è iniziata nel '95, quando ha partecipato alla formazione dell'Ulivo a Castelbolognese; è stato segretario comunale dei DS, mentre attualmente fa parte del direttivo del PD."Ho sempre vissuto l'impegno politico come passione, a servizio di un progetto e dei cittadini, - spiega Daniele- lavoreremo in squadra per gestire il quotidiano e pensare al futuro. Tre sono le linee guida che vorrei sviluppare nel programma: lavoro, sicurezza e qualità sociale. i cittadini che vorranno darci i loro suggerimenti; vogliamo fare un programma serio, snello, concreto e orientato al futuro, che guarda a Castelbolognese nel 2020".
Lista democratici per Castello
Baccarini Beatrice (imprenditrice, titolare del supermercato CONAD) anni 24; Parrini Silvano ( Pensionato) anni 58; Neri Stefano ( barman) anni 23; Belfiore Ignazio Giovanni ( ingegnere Dirigente azienda ) anni 52; Della Godenza Luca ( Studente universitario ingegneria meccanica) anni 19; Malavolti Katia ( Educatrice e Studente universitaria servizi sociali) anni 27; Meluzzi Daniele ( bancario) anni 47; Errani Giovanna ( Operatrice socio sanitaria) anni 49; Bambi Daniele ( candidato Sindaco Dipendete Telecom e laureato in scienze politiche e amministrative) anni 39; Ricci Maccarini Ester ( Impiegata) anni 51; Malavolti Rita ( Insegnante inglese laureata in lingue e letterature straniere) anni 59; Giacometti Damiano ( Studente universitario in scienze internazionali e diplomatiche) anni 25; Magrini Giuseppe ( Bancario) anni 49; Morini Giovanni ( Dipendente Regione Emilia Romagna, laureato in scienze politiche) anni 36; Sangiorgi Maria Teresa ( Educatrice coop Sociale) anni 42; Pirazzini Ivo ( Tecnico RFI) anni 43; Strippoli Francesco ( studente universitario economia e commercio) anni 20.
Ci spostiamo ora sulla Val Lamone. Nella Valle del Senio l’interesse per quello che avviene a Brisighella è alto essendo il Comune più grande dell’Unione dei Comuni.

Ci spostiamo ora sulla Val Lamone. Nella Valle del Senio l’interesse per quello che avviene a Brisighella è alto essendo il Comune più grande dell’Unione dei Comuni.

Brisighella

Lista Insieme per Brisighella



Fare previsioni è sempre azzardato, in politica poi di questi tempi è un po’ come giocare all’otto.
Alcune riflessioni però penso si possono fare.
Palazzuolo sul Senio
Il dato politico più rilevante sta nella ritrovata unità d’intenti della sinistra e delle forze progressiste. Nella precedente tornata elettorale il centro sinistra, spaccato in due, aveva perso il Comune per 15 voti pur potendo contare su 275 voti in più della lista “Semplicemente Palazzuolo”.
La scornata ha fatto testo e lezione. Per Paola Cavini, sindaco uscente che si ricandida per il centrodestra sembra una corsa senza speranza. Per Cristian che ha lanciato il suo messaggio di rinnovamento, ha buone probabilità di superare l’asticella, i numeri sono dalla sua parte.
Casola Valsenio
Ho già avuto modo di scrivere che sottovalutare l’avversario è sempre un errore. Anche a Casola i numeri sono per il Centro sinistra. Ai numeri aggiungiamo poi l’incapacità delle destra di mettere in campo personaggi credibili, ma ripiegare sempre sui riciclati o presi in prestito da altri comuni e sradicati dalla realtà locale. Questi fattori incidono negativamente sul voto degli elettori. Al centro destra va l’abile operazione di strangolamento o meglio del “de profundis” con tanto di sepoltura di Forza Nuova e AN, perché dicono “tipetti impresentabili”.
Tanto che sono stati costretti a passate il testimone, per una certa vivacità di facciata e di colore, ai “dilettanti allo sbaraglio” legaioli della Vallata.
Ma il vero handicap per il centrodestra è riproporre un candidato sindaco che si fa vivo in paese solo quando c’è da correre per fare il sindaco, ovvero una volta ogni 10 anni, credo sia difficilmente digeribile anche per i palati meno sofisticati.
Nicola si sta impegnando fortemente e sta dimostrando di essere all’altezza del compito che ha di fronte, non dovrebbe avere particolari sorprese.
Castel Bolognese
I democratici per Castello, guidati da Daniele Bambi, se la devono vedere con il centrodestra con in pancia l’UDC e una lista di disturbo “Il tuo paese” , notare l’originale fantasia, presentata in zona cesarini. Il “tuo paese” è capeggiata un ex assessore Marezzi di centro sinistra, pensionato, rifondarolo prima, poi Pdc, poi outsider e adesso intenzionato a “ragionando su base locale, proveremo a scardinare le logiche nazionali”. Insomma il Marezzi è uno che sbaracca.
Daniele ha formato un lista giovane, entusiasta, piena di passione e fortemente motivata. Lo sbaraccamento del Marezzi non dovrebbe incidere più di tanto. Anche qui i numeri sono per il centrosinistra. Daniele dovrebbe fare canestro senza penare tanto.
Brisighella
Il compito più arduo è certamente per Davide Missiroli. La situazione politica Brisighellese è certamente la più incasinata. Intanto sono 4 le liste presentate. Repubblicani e Forza Nuova sono liste testimonianza che poco o niente influiranno sul risultato.
La partita, tutta politica, è sul voto dei cattolici. Nel paese dei Cardinali la loro influenza è sempre stata determinante. La spaccatura all’interno dell’Udc di Brisighella, il partito provinciale appoggia il centrodestra, è il segnale di forte difficoltà che attraversa i cattolici.
Non c’è dubbio che parte consistente della Chiesa cattolica italiana (intesa sia come alta gerarchia quanto come fedeli) ha appoggiato e appoggia Silvio Berlusconi. Ma molti di loro si stanno accorgendo o maturando la convinzione di essere caduti dalla padella nella brace. Vi ricordate il Baget Bozzo quando scriveva sul giornale di famiglia di Sua Immunità il fatidico: “E ora è Berlusconi il vero leader morale dei cattolici”.
Il lodo che modificava il primo comandamento: “non avrai altro Dio al di fuori di Silvio” sta facendo acqua da tutte le parti. L’ escalation di vicende grottesche pare gli siano scappate di mano: dalla mignottocrazia al potere, al vi porto tutte in Europa, dalle leggi razziali , alla crisi beoti la vedete soli voi, ecc. Per arrivare al ciarpame, accompagnato dal quel stramaledetto “Papi”. Più che un “leader morale” appare sempre di più un vero e proprio "acceleratore di disfacimento della decenza" del bel paese. Non pare che il Cardinal Silvestrini sia disposto a far votare per una candidata del partito di “Papi”. Insomma tutto sommato Davide dovrebbe farcela.
Nella palla di vetro de e “Strolg de Mzè” c’è un pò di pulviscolo ma il centro sinistra dovrebbe fare l’en plein. Chissà perché quando ci si unisce si rischia sempre di vincere?. GPS
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