
La “pecorella” del Lion inveisce contro il 66° Festival del Cinema di Venezia.
Sentite il perchè: “Per quanto esistano maschi padani attratti dal loro contrario etnogenetico che in lei vedono una folgorante presenza di furore erotico, è evidente che la Cucinotta non rappresenta la bellezza padana, e nemmeno, nella sua totalità quella italiana, quindi la Cucinotta non può rappresentare, a Venezia, la madrina archetipica di un certo tipo di bellezza. Un festival del cinema di Venezia può pure esistere, ma non in questa maniera, non con una madrina tutt’altro che veneta.”
E finisce invasato sempre dal Lion, con: “Venezia risorga, risorga Venezia” contro lo stupro all’identità della “capitale morale della Padania”. Insomma la splendida Cucinotta l’è tropa scura e l’è terùna (fonte blog Daniele Sensi).
Noi non sappiamo quali cure psichiatriche abbia bisogno questa “pecorella” del Lion, uno di quelli che andava affermando che il terremoto in Abruzzo è stato un presagio dell’islamizzazione dell’Europa e gli extraterrestri sono tra noi ma le superpotenze mondiali occultano le prove, ma di una cosa però siamo certi: Etnogenetico… della Cucinotta è da favola. Dio ci salvi dagli imbecilli e dal Club degli Idioti totali.
Se siete masochisti potete ascoltare l'audio Qui. GPS
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