
Favorito dall’eco delle valli, le ugole dei “vecchi Galli” di Bossi si facevano sentire anche nei centri del fondovalle.
Stavolta le melodie però non erano quelle classiche e tradizionali , “La figlia del Reggimento” ,”La Favorita” o “La bella Gigogin” ma un pezzo nuovo di zecca voluto dai legaioli.
Il “Popolo padano per il lodo Alfano”, musiche di Apicella e testi di Papi. Insomma, quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.
Ed eravamo pure state avvertiti, il celodurista era stato ieri chiaro: “In caso di bocciatura del Lodo Alfano? "Trascineremo il popolo".
Uno degli aspetti più incredibili del bubbone “lodo bocciato” è quello che fa emergere come “ i fieri guerrireri Galli legaioli” amino mettersi a carponi al cospetto del Papi.
La coppia Bossi – Papi ci ricorda che nel nostro paese c’è davvero bisogno di un nuovo lodo.
Ve lo già raccontato, ma oggi ve lo rammento. Ai tempi di Elisabetta I esisteva già sul piano giuridico, la puntuale definizione del fenomeno, laddove si stabiliva che il matto è «capace soltanto di momenti di lucidità» mentre l’idiota è un essere «incapace di accedere alla ragione».
Fra le due definizioni potete scegliere. Morale, la nostra Elisabetta I non voleva «idioti» e «matti» in Parlamento.
Ecco perché siamo per l’adozione nel bel paese del “Lodo lunatics” che si ispiri a Elisabetta I.
(vignetta di Sergio Stanio su l’ Unità di oggi) GPS
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