mercoledì 24 marzo 2010

Rai per una notte. Io c’ero

Rai per una notte”, per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione,si terrà Giovedì 25 marzo, dalle ore 20 alle 24, al Paladozza di Bologna.
Radio private, televisioni locali, canali satellitari e digitali, tanti siti e blog internet mobilitati per “Rai per una notte”.
In diretta dal Paladozza di Bologna (6 mila posti già esauriti) in onda su:
su SkyTG24, Current TV, Repubblica TV, RaiNews24, Youdem, Tele Lombardia, Napoli TV, Antenna Sud, Tele Studio, Quinta e Sesta Rete, Canale 6, Antenna Tre, E’TV, Rete Sette, TV Centro Marche, Tele Regione, TVR Voxson, ATV 7 e tante altre emittenti locali da Trento a Bari. E poi Radio Popolare, Radio Città Futura, Ecoradio, Novaradio, Radio Nostalgia.
Il sito della manifestazione (http://www.raiperunanotte.it/) farà la diretta, insieme con Antefatto.it e Repubblica.it e tanti altri QUI. Altra cosa importante la lista con gli ospiti:
Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Teresa De Sio, Gillo Dorfles, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Giovanni Floris, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Riccardo Iacona, Giulia Innocenzi, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Filippo Rossi, Michele Santoro, Barbara Serra, Marco Travaglio, Vauro e Antonello Venditti.
Occhio, giovedì sera tutti sintonizzati. Non si può bucare un evento così importante, un evento che più di ogni altro convaliderà Internet come vera alternativa ai media istituzionali. Così potrete dire: Io c‘ero GPS

2 commenti:

Riverinflood ha detto...

Non mancheremo, cribbio!

Anonimo ha detto...

Grande serata caro GPS.
è un clima strano: non sono i partiti a fare campagna elettorale o manifestazioni di massa, ma i protagonisti dell'informazione.
Si respira un'aria pesante,a volte sembra di soffocare.
Ma avete sentito le intercettazioni di Rutolo? ma può accadere in un Paese normale??

Ha ragione Monicelli: serve una GRANDE RIVOLUZIONE CULTURALE.
La serata ha fatto capire una cosa fondamentale e cioè che, forse, la TV (intendo RAI e MEDIASET) non è poi così importante oggi.

Siamo in un Paese, nel 2010, che applica la censura e quello che va in onda è filtrato dalla politica.
Ci sono le elezioni, se questo popolo non se ne accorge nemmeno stavolta è preoccupante.
Condivido la tesi di Luttazzi: siamo decisamente alla "fase 3" :-)
Grande Benigni: Zimbawe, il Peaese delle Libertà.

un caro saluto, Nicola