
Lo ha ammesso lo stesso architetto Zampolini ai pm, come risulta dalla trascrizione dei verbali e riportata sul Corriere della Sera di oggi.
Il nostro Scajola, in questi giorni naturalmente, giura e spergiura che non c'entra niente con tutta questa storia e “Non credo proprio di dover spiegare la mia posizione di fronte al Parlamento” e si auto assolve.
Ma il nostro Scajola pare sempre di più “rimanere impiccato alla sue parole” e il cerchio si stringe. Tanto che non solo l’opposizione parla di opportunità di dimissioni ma anche ne l Pdl si fa strada il “Sarebbe opportuno un passo indietro”.
La cosa più sorprendente di tutta la faccenda è l’improvvisa difesa senza condizioni dei legaioli.
Il Calderoli, dopo averci illuminato che per la Lega la celebrazione dei 150 anni dell’ Unità d’Italia in sé ha poco senso, si è affrettato a dire sul caso Scajola e la cricca invece ha senso: “non vedo perché parlare di cose infondate in Parlamento”.
La metamorfosi legaiola è da avanti tutta. Essere in prima fila a difendere i ladroni di Roma, ci sembra un po’ troppo e anche perchè saranno costretti a cambiare slogan: più lontani da te,
più vicini al Colosseo. GPS
1 commento:
Perché dovrebbe fare un passo in dietro ? Le televisioni hanno già dato la loro versione dei fatti alla gente che ormai crede ciecamente a tutto quello che le viene detto. Tra qualche giorno tutto andrà nel dimenticatio ... poi la giustizia sarà riformata !
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