
Ve li ricordate quando ci raccontavano che ''La riforma dei servizi pubblici locali che include anche la liberalizzazione del settore idrico è un provvedimento che va incontro alle esigenze dei cittadini e degli operatori”, una meraviglia. Mandando in scena l’indecente il doppio gioco legaiolo che da una parte facevano finta di non essere d’accordo e dall’altra il Calderoli firmava il decreto che obbliga la privatizzazione dei servizi idrici, con l'aggravante della fiducia sul decreto legge Ronchi.
Ve li ricordate quanto era bello e giusto “Il legittimo impedimento”, ovvero la 21° legge “ad Berlusconem”, ideato dall’ Angelino che ieri è stato promosso “segretario” dal Primario senza trucco e senza inganno, altro che primarie.
Bene, Berluscones e Legaioli oggi fanno gli gnorri, per evitare nuove sberle, virata a 180 gradi e nuova tattica: “Noi non abbiamo dato nessuna indicazione, abbiamo anzi dato assoluta libertà di scelta ai nostri elettori”.
Poi mettono le mani in avanti, affermando che i risultati della consultazione non avranno conseguenze sull'azione di governo.
Insomma, il governo del fare, legifera porcate in settori come l'energia, le privatizzazioni e la giustizia e oggi fa sapere che lui non c’entra niente e nasconde la mano.
Il 12 e il 13 giugno, per il governo dei furbetti, andremo dunque a votare per abrogare le leggi di "Fanfulla da Lodi", quello che, come ci narra la leggenda, ha fare il furbetto si becco la gonorrea. GPS
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