venerdì 8 marzo 2013

Dai Ferrero Rocher ai Resort di lusso

Una volta era l’elegante e raffinato Ambrogio il prototipo di autista, maggiordomo e tuttofare. Infatti, quando nella lussuosa limousine la signora avvertiva “un certo languorino” ed esprimeva “la voglia di qualcosa di buono”, l’impeccabile Ambrogio con voce suadente annunciava di tenere i Ferrero Rocher anche in macchina.
Poi siamo precipitati al Francesco Belsito autista del Sempreduro Bossi, spicciafaccende, tuttofare e pure tesoriere della Lega Nord.
Lui viaggiava in un Porsche Cayenne, niente Ferrero Rocher ma lauree fantasma, diamanti, giro di assegni con investimenti in Tanzania.
Della serie “aiutiamoli a casa loro”. Da notare la mutazione dell’ autista alle finanze.
Svolta confermata, infatti da ieri veniamo a sapere che l'autista di Beppe Grillo ha tredici società aperte in Costa Rica, in un paese dove la trasparenza è zero, per compiere operazioni immobiliari, investimenti, costruzioni, incluso il progetto per un resort di lusso.
Della serie “100% trasparenza...in Costa Rica e 100% voti...in Italia”.
E pensare che il Fabrizio De Andrè ce l’ha cantata tante volte: “e a un dio fatto in culo non credere mai”. GPS

7 commenti:

mariorox42 ha detto...

Il Senio Mormora;LE BUFALE!!

Il Senio mormora ha detto...

Mariorox42 cerca di essere preciso. Si chiamano Resort

E allora fatti anche tu il tuo Resort in Costa Rica
Contatta Walter
Ai grillini con il microchips sconto del 100%

http://www.ecofeudo.com/

mariorox42 ha detto...

Che sei?Una succursale dell'espresso pagato con i rimborsi elettorali del PD-L?

Il Senio mormora ha detto...

Ecco questo ha il microchips e si becca lo sconto

Cristiano Cavina ha detto...

'Pierdomenico Marino'



Cristiano

Il Senio mormora ha detto...

Cristiano mi sono perso qualcosa?

Il Senio mormora ha detto...

OK ho cercato di fare lo gnorri

Si ricordo la storia, mi pare risalga al 2009. Pierdomenico Martino, deputato e portavoce di Dario Franceschini, era in prima fila ad attaccare lo scudo fiscale poi nell’usarlo si fece fregare un sacco di soldi.
Infatti rimase coinvolto in una colossale truffa, erano oltre 500 i beccacini, da parte del Madoff dei Parioli. Questi tipi di pirla sono ovunque e anche nel Pd, nel ex democristiani la percentuale è più alta (diciamolo).
Ma in sostanza anche ai Parioli non hanno inventato niente, era semplicemente l’applicazione dello “Schema Giuffrè” che noi romagnoli abbiamo inventato per primi e il Senio mormora ne ha da tempo rivendicato il copyright.
http://ilseniomormora.blogspot.it/2008/12/vogliamo-il-copyright.html