mercoledì 28 novembre 2007

Ci rovinano anche il Natale: «I Re Magi e la cometa non sono esistiti»

Non bastavano i soliti nostri problemi alla soglia del Santo Natale: da che regali fare alla mancanza dei soldi per comprarli, dai panettoni anti-dieta ai sorrisi forzati per tutto e per tutti.
Ci mancavano gli storici. Un'inchiesta del settimanale Focus Storia riporta che un gruppo di esperti li ha accusati niente di meno che di non essere mai esistiti, e con loro anche la stella cometa. Avete capito bene: I Re Magi e la loro stella non esistono. Facciano marcia indietro dunque, se già in viaggio i Re co-protagonisti del Vangelo di Matteo che secondo le ultime indagini storiche potrebbero essere frutto della fantasia di quest'ultimo. «Tutto lascia pensare - osserva Mauro Pesce, docente di Storia del cristianesimo a Bologna - che la vicenda dei Magi sia solo un artificio letterario-propagandistico. Matteo scrisse intorno all'anno 80, quando la nuova religione si stava diffondendo fuori dalla Palestina. Probabilmente il suo vangelo volle lanciare un messaggio ai non-Ebrei, dicendo che Gesù si era rivelato anche e soprattutto a loro: infatti per gli Ebrei i magi erano gentili, cioè pagani eppure, secondo Matteo, seppero dell'arrivo del Messia prima del clero a Gerusalemme».
A rincarare la dose ci pensa Francesco Sforza, docente di Storia del cristianesimo all'università di Roma-Tor Vergata: «Nel racconto evangelico ci sono messaggi in codice anche per gli Ebrei. Evidente è lo sforzo di far quadrare la figura di Gesù con le profezie bibliche.
Per esempio la profezia in cui al Messia sarebbe stato donato oro d'Arabia e tributi. Ecco l'adorazione dei Magi, che con il loro oro legittimano Gesù in base ai parametri biblici».
E se questo non dovesse bastare sembra ci sia un dato certo che smentisce anche uno dei simboli fondamentali della storia dei maghi d'oriente: l'assenza di stelle con la coda.
Pronti a riciclare la punta dell'albero allora e trasformarla in cerchietto per i capelli da regalare a qualche vecchia zia visto che secondo calcoli moderni la cometa di Halley, la più brillante che apparve negli anni 87 e 12 a.C. e che tornò visibile solo nel 66 d.C., sarebbe l'unica possibile a cui far riferimento ma fuori tempo utile. Tra le altre cose non si trova nessun tipo di citazione dell'astro anche nei testi laici.
Avranno avuto il cammello dotato di Tom Tom? Ma soprattutto, da dove derivano tutti i dettagli della tradizione? Arrivano dai vangeli apocrifi, ovvero tutti quelli esclusi dalla Chiesa dal libro della Bibbia, che sono pieni di elementi particolari e abbastanza fantasiosi, senza ovviamente avere alcuna concordanza fondamento storica.
Il vangelo armeno fa riferimento a tre fratelli, re di arabi, indi e persiani, ad un viaggio durato nove mesi e ad un inventario sterminato del carico della loro carovana. Sempre in questo testo si dice che i Magi avevano un seguito di dodicimila cavalieri preceduti da Eva, risorta per l'occasione, e che Erode per la rabbia della nascita del Messia causò un terremoto.
Il vangelo arabo-siriaco, invece, parla del pannolino di Gesù, rubato dai Magi che tentarono di bruciarlo ritualmente sul fuoco ma le fiamme si spegnevano ed esso restava intatto. (da ilmessaggero.it). GPS
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2 commenti:

mavi serra ha detto...

Io ancora non mi son fatta una ragione sull'inesistenza di Babbo Natale..Questa dei Re Magi è una gran brutta notizia :-))

Walter Giannò ha detto...

Una simile storia è presente sul libro di Augias (che è scandaloso in molti aspetti, addirittura fa riferimento all'omosessaulità presunta di Gesù). Questa è la nuova tendenza della storiografia: abbattere la fede cristiana. Ma non si fa altrettanto con l'Islam per paura... la Chiesa non uccide, la Moschea sì...