
La correttezza del Bellachioma stava tutta in “una lunga catena di promesse (o di illusioni) che sulla base degli affidamenti di Berlusconi aveva consentito a Dini (era febbraio) di sperare nella presidenza del Senato, a fine aprile in un ministero di peso (l’Economia, più realisticamente la Difesa) e poi, in un progressivo appassimento di ambizioni, l’impegno di palazzo Chigi si era ridotto a due sottosegretariati”.
Ma ieri sera poco prima del Tg delle 20, Lamberto Dini ha scoperto che il Bellachioma lo ha trombato. Il rospo ci è rimasto male. Molto male. Malissimo.
«Berlusconi non è stato di parola, è stato scorretto...» Ma va, non ci possiamo credere!
Così ieri sera, un rospo triste e sconfortato ha scoperto di avere in mano un pugno di mosche.
Ma visto che la speranza è l’ultima a morire, non gli resta che il ventilato spacchettamento dei ministeri, per ambire al Ministero dei Voltagabbana. GPS
1 commento:
quello che mi domanda io è: la dignità di quest'uomo che fine ha fatto?
Ha dimenticato i tempi di Igor Marini e di Telekom Serbia???
Come fa a coesistere con quelli li?
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