sabato 19 dicembre 2009

Ai confini dell’idiozia 2….. la piazza dei pirla

Pare proprio che non ci sia più niente da fare. I legaioli sono proprio infetti dalla “suinia”, nella sua mutazione più demenziale, versione “più pirla di così si muore”.
I primi sintomi si erano manifestati lo scorso anno a Buguggiate, comune in provincia di Varese, dove avevano allestito una ridicola e pacchiana rotonda legaiola.
E’ così in questi giorni a Cividate al Piano in quel di Bergamo, tornano ad avere una nuova ricaduta.
Il sindaco e giunta legaioli, nella rifacimento della pavimentazione della Piazza Papa Giovanni XXIII, la principale del paese di fronte al Municipio, hanno pensato bene di inserire un enorme “Sole delle Alpi”, come chiamano loro il simbolo del loro partito, "disegnato" con pietre colorate.
Nonostante le firme e le proteste dei cittadini, contro un "simbolo di partito" in spazio pubblico, cioè di tutti, l'Amministrazione legaiola è andata avanti a testa bassa. Della serie "Ho ragione io gnè gnè gnè".
“La foto che vi proponiamo è stata scattata il 16 dicembre da un cittadino di Cividate. Il simbolo era scoperto, per alcuni lavori ancora in corso. E' stato poi ricoperto da un telo, forse in attesa che tutta la piazza sia ultimata e ci possa essere una cerimonia ufficiale di inaugurazione.” (fonte bergamonews.it)

Anche sotto il governo fascista, le piazze d'Italia, furono trasformate in un unico scenario dove si celebrava la consacrazione del littorio, simbolo del regime.
Ogni dittatura, anche la più populista, pacchiana e stracciona, ha bisogno di elevare a simbolo “qualche stronzo”, come monito per la mortificazione dei diritti di tutti. Una pubblica piazza è di tutti, non solo degli “stronzi”. GPS

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Cosa fa il Prefetto? Mettere un simbolo di partito inerrato nel selciato della piazza questo deve essere rimosso o pagare le tasse per le affissini. Porterò il mio cane a defecare sul Sole delle Alpi.

adriano ha detto...

è veramente assurdo, che un sindaco si possa permettere tali cose, e i cittadini se ne stiano zitti. come faceva Cossiga al suo tempo, picconava, e allora picconate quel simbolo di partito. la piazza è di tutti, un partito , non può in nessun modo appropriarsi di un bene comune. ciao adriano

renato ha detto...

E poi dicono di abbassare i toni

Anonimo ha detto...

non c'è limite per le idiozie 1

Fabio ha detto...

Una testimonianza del periodo leghista da Cernusco sul Naviglio (ora fortunatamente passata al centro-sinistra): Belloveso, eroe celtico, e' semisprofondato nelle mattonelle di una piazza, circondato da menir.
Non e' un simbolo di partito, ma forse e' anche peggio
Qui i dettagli:
http://www.comune.cernuscosulnaviglio.mi.it/cernuscoNet/cernusco/CadmoDriver_s_298874