
Ieri il quotidiano arabo “Al-Manara”, ci informa che il ministro libico Mustapha Abdul Jalil (l’Alfano locale) ha preparato anche lui un suo “lodo Corano”. (fonte Adnkronos)
Il lodo prevede che chi impara a memoria i versi del Corano non può essere condannato e addirittura se è già dentro può riconquistare la libertà, insomma l'apprendimento e lo studio del testo sacro come metodo alternativo per espiare le proprie colpe.
Il Papi, carissimo amico del Muammar Gheddafi, è rimasto entusiasta di questo “lodo corano” e ha disposto che il Ghedini ci lavori su, non si sa mai se dovessero fallire i lodi nostrani.
Intanto lui si è messo a studiare il corano e dovrà farlo seriamente, l’esame finale glielo fa il Bondi. GPS
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