Il Giuliano Bignasca, leader e presidente a vita (i legaioli son fatti così) della Lega dei Ticinesi, il Carroccio duro e puro svizzero che abbiamo già conosciuto QUI, l’amorevole creatura ieri nel giornale del suo partito scriveva che Garibaldi era un ladro di cavalli e i frontalieri italianisono come lo smog di Milano che varca il confine e va ad impestare gli svizzeri. Ma il suo pezzo forte lo ha sfoderato alla fine: Un muro di cemento armato alto quattro metri per separare Chiasso da Como, l’Italia dalla Svizzera, insomma lungo tutta la frontiera con l'Italia. Come tra Palestina e Israele, oppure come avveniva ai tempi del muro di Berlino. L’ Italia è un paese alla deriva, incapace di gestire il flusso migratorio e la criminalità. I legaioli nostrani ci sono rimasti male, il Nano svizzerogli ha portato via un pezzo della loro rivoluzione padana e hanno reagito duramente: il muro si fa sul Po e non a Como. GPS
Casola Valsenio – Come eravamo Fotostoria Casolana – QUELLI CHE ..........
L' Album di una Comunità in un blog
"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via, un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti." Cesare Pavese
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