martedì 4 agosto 2009

Il Brunetta flop

Nel mese di luglio 2009 si è registrato un fabbisogno del settore statale pari a circa 4 miliardi, rispetto a un saldo positivo di 1.67 miliardi realizzato nel mese di luglio del 2008. Lo comunica il Tesoro, aggiungendo che nei primi sette mesi del 2009 si è registrato complessivamente un fabbisogno di circa 53,6 miliardi, superiore di circa 31,3 miliardi a quello dell’analogo periodo 2008 pari a 22,3 miliardi.” (fonte IlSole24Ore)
Il Brunetta, ci ha rotto le palle per mesi. Sfilava nei salotti TV di ogni tipo di ordine e grado “Sono la Cuccarini del governo”, rilasciando interviste a valanga sulla sua “rivoluzione totale”.
“Ho decisode di iniziare questa nuova esperienza nel modo più diretto possibile, attaccando decenni di lassismo. Il mio obiettivo è quello di smantellare tutti gli sprechi amministrativi italiani e contenere della spesa pubblica” aveva esordito.
Poi l’ "energumeno tascabile", come un furetto sale sul set è inizia la raffica degli spot, ricordate?
«Colpirne uno per educarne cento”, “licenziare i “fannulloni”, “stanare i falsi malati”, “i fannulloni sono di sinistra”, “chi rompe paga”, “ metto i tornelli”, “poliziotti panzoni”, “basta con le donne che vanno a fare la spesa nell’orario di lavoro” ecc. Per mesi ha scoperto l’acqua calda con:
“Piu’ Stato”, “piu’ sicurezza, giustizia, sanita’, ricerca e P.A.”, “piu’ efficienza nella spesa pubblica”, “piu’ legalita’ e merito”, “attrarre e mantenere i migliori”, “piu’ eccellenze nelle universita””, “una strategia per l’innovazione”, “piu’ investimenti netti”, “un piano nazionale”, “piu’ coordinamento tra enti e agenzie nazionali”.
Oggi apprendiamo che il cumulo di patacate, tante apprezzate dagli italiani, “il ministro più amato dagli italiani”, ha prodotto in un anno un disastro finanziario 31,3 miliardi.
Scopriamo che neppure i soli nove enti inutili che rientravano nel criterio numerico della legge “Taglia enti”, non sono stati in realtà soppressi. Non è dato poi sapere che fine hanno fatto gli undici enti già tagliati dalla Finanziaria di Prodi, che il governo Berlusconi ha finora congelato rinviandone lo scioglimento.
Dulcis in fundo, per gli smemorati, ricordo che “il ministro più amato dagli italiani”, era quello che il 18/03/2008 , al Tempo dichiarava e pronosticava: “l’ impossibilità del fallimento delle Banche Americane!!!” , parola di Furetto Flop. GPS

4 commenti:

Anonimo ha detto...

siamo un popolo di pecore smemorate che vagano nel buio e sol perchè vedono uno che ha una lampadina in mano credono che sia lì per portarle in salvo. Magari stava solo passando di lì...

Anonimo ha detto...

...ma se non credo in dio, come faccio a credere alle minghiate del ministro brunetta?
Speriamo che gli cresca...il cervello!

antonio ha detto...

questa gente pensa che crediamo all'asino che vola,brunetta sguscia nel sottosuolo e non farti più vedere

Anonimo ha detto...

E fosse unicamente questo nano malato di testa a causare danni al nostro Paese! Purtroppo l'intero governo Berluska è formato da bagonghi, psicoputtane e ignoranti patentati. E' un circo di buffoni formatosi sotto il motto: "Vendetta per i piccoli, i brutti e i malfatti!" Vedrai: non si toglieranno dai coglioni se non dopo averci rovinato del tutto.