lunedì 3 agosto 2009

La nuova questione meridionale e il far di conto

Le nostre maestre ci hanno sempre insegnato che è molto importante saper: leggere, scrivere e a far di conto. Quelli della media del pollo ci avvisano che non leggiamo più, non scriviamo più, al massimo una sigla su un documento per la firma, coi conti poi è una tragedia nonostante la calcolatrice o il computer.
Deve essere proprio così, visto che anche chi ci governa ci vuol far credere che la matematica è un armadio e quanto fa lo decidono loro.
Altro che corsi e
test per il dialetto, qui bisogna insegnare a far di conto.
Allora oggi ci vogliamo rovinare e ci mettiamo a far di conto.
Tutti i giornali ci comunicano che il governo di Papi ha dato tanti soldi al Sud, precisamente ai siciliani, dopo il tanto sbavare delle
sicule le fauci fameliche per la spartizione delle prebende.

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), dopo la farsa del governo in aula dove si è inaugurata la votazione a “mosca cieca”, ha dato via libera allo sblocco di Fondi Fas per le aree sottoutilizzate destinati alla Sicilia.
I fondi Fas stanziati per la Sicilia, ammontano a 4 miliardi e 313 milioni di euro.
Ora per capirci qualcosa partiamo dal palo di partenza:
I Fas sono Fondi dell’Unione Europea per le aree sottoutilizzate, con copertura finanziaria in quota percentuale al governo e all’Unione Europea.
Il governo Prodi aveva un programma Fas, periodo 2007-2013, che prevedeva 120 miliardi, 105 al Sud (85%) e 15 al Nord (15%). La quota dello Stato italiano a copertura dei 120 miliardi ammontava a:"l'art. 1, comma 863 della finanziaria 2007 prevedeva una dotazione finanziaria del fondo con riferimento al settennio 2007-2013 pari a 64,4 miliardi di euro".
Arrivano Papi e Tremonti, quelli della banda del buco che , nel 2008, in un sol colpo scippano 12 miliardi. Svolgimento:64 miliardi – 12 miliardi fa 52 miliardi.
Non contenti nel 2009 altro scippo, stavolta ammonta a 23 miliardi.
Svolgimento riepilogo: 64-12=52; 52-23=29; fondo iniziale = 64 – scippi 08/09 = - 35; resto = 29

La banda del buco ha utilizzato i fondi Fas per ogni tipo di spesa compresa la porcata delle quote latte legaiole, per i vari buchi dei conti delle Amministrazione amiche, compresa quella di Catania
Il federalismo cadeau e tante altre cose più o meno decenti. Si va dal tappare il buco dell’abolizione dell’ ICI fino ad arrivare alla costituzione di un fondo della presidenza del consiglio, (detto fondo Papi) che rappresenta il vero tesoretto del governo Berlusconi (G8, Acerra, Terremoto, Alitalia...)

L’ abracadabra della banda del buco è proprio questa, come le mucche di Mussolini nel film "Anni ruggenti", finanziare tutto con i Fas, soldi destinati alle zone sottosviluppate cioè prevalentemente al Sud e fare lo spot annunciando la “svolta storica” della nuova questione meridionale.
E la matematica – 35, diventa l’ armadio della vittoria, il nuovo miracolo di Papi.
In verità quei 4 miliardi e rotti sono solo una parte dei fondi già destinati alla Sicilia, semplicemente la banda del buco li aveva bloccati. Rimettendoli in circolo per lo spot e disponibili solo nel 2010. Morale ti do un quarto o un quinto di quello che ti spetta e te li do in ritardo e trasformo tutto questo in una grande vittoria per i siciliani.

La stagione dei ricatti fa il suo salto di qualità, prima il piatto se lo cuccavano i legaioli, da oggi l’ escalescion aprirà la voragine e ne vedremo delle belle. Sono già in fibrillazione la Calabria, la Basilicata, la Puglia. Ma anche la Liguria, il Veneto, il Piemonte. Perché la Sicilia sì e noi no? GPS

2 commenti:

NoirPink ha detto...

Povera Itaglia...

Riccardo ha detto...

Come al solito il certosinismo del mormoratore del Senio fa ancora colpo!!!

Complimenti per la dovizia di particolari econometrici e viva i giornalisti imbavagliati!!!!