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mercoledì 7 maggio 2014

Gommone padano

Questa l'avevamo persa. E’ una di quelle notizie che suscitano intenerimento fino a “sbragare” nella pietà.
Dopo la memorabile impresa dell’ “Ultimo Tanko a Casale” ritrovato dai Ros di Brescia che un gruppo di estremisti legaioli intendeva utilizzare per alcune azioni militari a San Marco, ci tocca segnalare le gesta gloriose del mitico “gommone padano”.
Nel polemica anti sbarchi immigrati si deve convincere la plebe legaiola che in fondo quella traversata non è poi così pericolosa e che è inutile che i clandestini facciano le vittime.
Così un commando di sette militanti legaioli, Diego e Giovanni Murtaro, Michele Brambilla, Gino Troisi, Giacomo Gremini, Fausto Sarti e Remo Girenni, senza pensarci due volte, sono partiti all’alba da Modena, la loro città, tutti a bordo di un’auto con un gommone al rimorchio, per arrivare a Melito di Porto Salvo, nell’estremo a Sud della Calabria.
Da qui si erano imbarcati tutti a bordo del “gommone padano” con tanto sventolio di bandiera della Lega Nord per dirigersi in Tunisia.
I sette, in prossimità di Malta, assistono sgomenti all’improvviso incendio del motore dell’imbarcazione. In seguito, nel tentativo di lanciare un razzo di segnalazione di emergenza sbagliano mira e bucano pure il gommone, mandando a bagno i militanti del partito verde. Poi fortunatamente riescono ad inviare un secondo razzo.
A ricevere il messaggio la Marina Militare di Malta, che con i mezzi di soccorso a disposizione ha trainato ciò che restava del mezzo in porto e fornito le prime cure ai poveri profughi padani.
Si è poi verificato un grave errore da parte delle autorità maltesi, i naufraghi padani sono stati trasferiti al centro d'accoglienza (CEI) Centro di identificazione ed espulsione invece che al centro trattamenti sanitari obbligatori (TSO).

Patetici. Vogliono fondare una nazione e non san far partire un trattore e manco guidare un gommone. GPS

mercoledì 13 marzo 2013

Bergamo di sopra deve sapere

Fra le notizie più importanti del momento, dopo solo alla corrida del Conclave, si segnala la decisione del Maroni di non dimettersi da segretario federale della Lega Nord.
La notizia è arrivata nelle redazioni dei giornali ma quasi nessuna se l’ è filata. Nonostante il ruttino del Bossi:”Uno che presenta le dimissioni poi non può ritirarle, i militanti si aspettano che Maroni passi la mano”.
La motivazione dei maroniai è altrettanto chiara: “Deve restare segretario perché altrimenti il progetto della macroregione si indebolirebbe”.
Dopo la batosta elettorale, rintanati a Bergamo di sopra, rilanciano e dicono chiaro e tondo che "qualcuno trama contro la macroregione".
Qui la cosa si fa seria, chi può essere? La Cia o il Mossad, Servizi deviati o la Digos, il Gabibbo o il Mago Otelma? Sia chi sia, il mondo occidentale e il paese tutto deve sapere! Principalmente a Bergamo di sopra. GPS

venerdì 8 marzo 2013

Dai Ferrero Rocher ai Resort di lusso

Una volta era l’elegante e raffinato Ambrogio il prototipo di autista, maggiordomo e tuttofare. Infatti, quando nella lussuosa limousine la signora avvertiva “un certo languorino” ed esprimeva “la voglia di qualcosa di buono”, l’impeccabile Ambrogio con voce suadente annunciava di tenere i Ferrero Rocher anche in macchina.
Poi siamo precipitati al Francesco Belsito autista del Sempreduro Bossi, spicciafaccende, tuttofare e pure tesoriere della Lega Nord.
Lui viaggiava in un Porsche Cayenne, niente Ferrero Rocher ma lauree fantasma, diamanti, giro di assegni con investimenti in Tanzania.
Della serie “aiutiamoli a casa loro”. Da notare la mutazione dell’ autista alle finanze.
Svolta confermata, infatti da ieri veniamo a sapere che l'autista di Beppe Grillo ha tredici società aperte in Costa Rica, in un paese dove la trasparenza è zero, per compiere operazioni immobiliari, investimenti, costruzioni, incluso il progetto per un resort di lusso.
Della serie “100% trasparenza...in Costa Rica e 100% voti...in Italia”.
E pensare che il Fabrizio De Andrè ce l’ha cantata tante volte: “e a un dio fatto in culo non credere mai”. GPS

giovedì 28 febbraio 2013

Non habemus Papam, habemus il raglio dei somari

Il foglio vergognosamente destroso “La Voce”, questa mattina ci illumina che in quel di Casola Valsenio il “PDL gioisce”. Meno male e noi che pensavamo fossero spariti.
L’allegria dei nostri berluscones è dovuta, la “Voce” conferma, al loro strabiliante successo elettore e soprattutto hanno raggiunto l’orgasmo perchè: “Qui Grillo non ci supera”.
Con grande sbrodolata soddisfazione spiattellano, ad un giornalista pirla che manco controlla i dati che sono pubblici, le cifre della loro “fantascientifica” (sic) impresa.
A Casola abbiamo raggiunto alla Camera dei deputati un mitico 16,76% e al Senato addirittura 1l 18,12%. La coalizione (Pdl-Lega Nord) poi non si tiene e scavalca al 21,01% alla camera e al 22,37%. Chiudono con l’immancabile allegria il Pd perde!
Noi decliniamo subito ogni responsabilità, non vogliamo essere coinvolti. Da anni predichiamo che i berluscones locali, non solo non ci stanno con la matematica, ma è proprio la testa che manca
Iniziamo dall’orgasmo o meglio dal coito interruptus perchè alla camera il Grillo si becca 19.01% contro il 16,76% del PDL.
Passiamo alla “fantascientifica” impresa, il Pdl perde sul 2008 alla Camera il 12,62% e la Lega Nord, che a Casola aveva raggiunto nel 2010 il 14,26% crolla al 3% con un meno 11%. La coalizione di centrodestra colleziona un secco 20,20 meno.
Infine il Pd che perde, a Casola Valsenio il Partito Democratico ottiene il 41,91%, la percentuale più alta di tutti i Comuni della Romagna Faentina, confermando il risultato della Camera 2008 e migliorando (+1,88) quello delle Regionali 2010
.Oggi Casola non avrà un Papa, pèrò non si fa mancare il raglio dei somari, se no che favola sarebbe. GPS 

giovedì 21 febbraio 2013

La fuga dei cervelli ferma il declino

Dopo l’incredibile canocchia del Giannino, il leader naif di “Fare per fermare il declino”, su master e titoli accademici conseguiti negli Usa, nel centrodestra è scattata la caccia ai suoi voti.
Proprio ieri con le dimissioni in mano ma ancora candidato premier, roba da "convergenze parallele", ha precisato:
”I nostri voti? Maroni se li può scordare! Non li avrà mai”.
Il diktat del nostro Oscar non ha certo scoraggiato i famelici avvoltoi.
Infatti il Maroni ha lanciato subito l'appello agli elettori di Fare per fermare il declino “delusi” dai zero titoli:
Come segretario federale della Lega Nord, dico che noi abbiamo contenuti sovrapponibili ai suoi. Poi noi le lauree, altro che Chicago Booth School Of Business, garantiamo sull’ unghia e con pochi schei quelle albanesi dell’ Università Kristal di Tirana. Quindi votate Maroni. Non fermeremo la fuga dei cervelli e il declino ma promettiamo il 75% dei titoli al Nord. GPS

mercoledì 13 febbraio 2013

Col cavolo avremmo visto gli elicotteri in Padania

Nebbia fitta in Padania, appresso alle vacche adesso arrivano gli elicotteri. Nello scandalo Finmeccanica, dopo l’arresto del suo presidente Giuseppe Orsi, viene fuori che è grazie al sostegno della Lega Nord, il partito ancora dominante nel Varesotto, dove ci sono le principali fabbriche dell'Agusta, il cattolico Giuseppe è salito sullo scranno di pelle umana della Finmeccanica.
Sentite come comunicava col suo sponsor il Maroni, in una telefonata intercettata il primo dicembre 2011: "Io dico sempre comunque se non c'è Roberto Maroni a fare l'ultimo miglio, col cavolo che io qua c'ero". E rispondeva il Maroni. "Esatto… esatto” .
Poi è stato il Lorenzo Borgogni, ex direttore delle relazioni esterne di Finmeccanica, con i pm di Napoli: a suo dire, dal contratto per gli elicotteri all'India sarebbe stata ricavata una tangente da 10 milioni che sarebbe stata girata alla Lega e a Comunione e Liberazione.
Ieri il Giulio Tremonti si è sbilanciato, precisando che si tratta di un problema di governance. AH Giulio!!! Per caso non si tratta di ladronance?, o è la regola del 75% per cento delle tangenti deve restare al Nord? GPS

domenica 10 febbraio 2013

La Lega Nord lasci perdere le vacche

I legaioli nostrani, abbandonata la secessione e smarrito il federalismo, prima di annegare nelle sacre acque del Dio Po, hanno abbassato il tiro. Stavolta puntano tutto su una nuova crociata, detta della “Tassa la Vacca”.
Infatti anche il Carroccio dell’Emilia Romagna, per combattere la crisi e rilanciare l’occupazione, copia la proposta della Lega lombarda di tassare la prostituzione. L'offerta sessuale a pagamento, sostengono i nostri ex celoduristi, deve essere considerata a pieno titolo una prestazione di servizi retribuita che rientra nelle normali attività economiche e pertanto va tassata.
Il Borghezio e il Calderoli, al comando delle ronde padane, vagheranno per viali a marcare le lucciole col sole delle alpi che saranno poi tassate.
L’idea, dopo tutte le puttanate che ci hanno raccontato e le porcate che hanno fatto in tutti questi anni, è forse quella più sensata. Tuttavia, come sempre casca l’asino, non solo perchè pretendono che il 75% delle prostitute rimangano al Nord, ma non si sono nemmeno accorti dopo dieci anni di governo, che la tassa sulla la prostituzione esiste già.
”Prima di spiegare, sgombriamo il campo da un equivoco. La prostituzione in Italia è un'attività lecita. La Legge Merlin (75/1958) ha infatti soltanto vietato le cosiddette case di tolleranza e introdotto una serie di reati attinenti alla prostituzione, come lo sfruttamento (economico) o il favoreggiamento (non economico), senza tuttavia vietare la prostituzione in sé e per sé.
E ora la questione fiscale. La Cassazione, con la sentenza n. 10578/2011, ha chiarito che in Italia (decreto legge 223/2006, art. 36 c. 34bis) è stato introdotto un principio generale di tassazione delle attività per il fatto stesso che esistono, comprese perfino quelle illecite. Nella stessa sentenza la Cassazione va oltre e inquadra l'attività di prostituzione, qualora esercitata in forma autonoma, come soggetta ad Iva, rientrando nella definizione dell'esercizio di arti e professioni”.
D’ altronde da chi non conosce manco la Costituzione, pretendere che sia al corrente delle leggi della Repubblica italiana forse è chiedere troppo.
Amici legaioli lasciate perdere, l’ultima volta che vi siete occupati di vacche, pantalone ci ha rimesso oltre 4 miliardi di euro. GPS

giovedì 24 gennaio 2013

Al mercato padano dei Prima i Pirla

Nel grande puttanaio del centrodestra intorno alla presentazione dei candidati è successo e sta succedendo di tutto. Il caso di Nick ‘O Mericano è quello che ha fatto più scalpore, mettendo in luce lo stile dei destrosi a fare le loro parlamentarie.
La nuova sozzeria è scoppiata proprio in Emilia Romagna, quando i nostri legaioli si sono ritrovati, seconda in lista del Carroccio in regione per la Camera dei deputati, la Sara Papinutto.
Ma chi cazzo è Sara Papinutto? Si sono chiesti in coro i costernati padani nostrani.
La Sara è la moglie di Diego Volpe Pasini, noto in Friuli Venezia Giulia per il suo girovagare nel mondo del centrodestra, grande estimatore di Silvio Berlusconi, numero due del Mir (Moderati Italiani in Rivoluzione) e soprattutto fraterno amico Vittorio Sgarbi.
La candidatura della Papinutto è il risultato dell’ ennesimo mercato delle vacche, è in sostanza il prezzo pagato dalla Lega di Maroni per bloccare la lista “Prima il Nord” ideata proprio dal marito.
Ma i legaioli dell’ Emilia Romagna non l’ hanno presa bene. Il deputato bossiano Marco Desiderati su Facebook ha espresso l'indignazione che serpeggia nel Carroccio: “Umiliare tanti bravi militanti con posizioni in lista assurde e scoprire che poi si candida l’amante di Sgarbi”.
Ma il bello della storia, si apprende oggi. La Sara Papinutto è candidata per il Senato in un’altra regione il Friuli Venezia Giulia e in un’altro partito il Mir (Moderati Italiani in Rivoluzione) praticamente il partito del marito.
Certo la Sara, l’ hanno proprio appoggiata bene e non vuol farsi mancare niente, candidata in due partiti differenti, in due regioni e da una parte alla Camera e dall’altra al Senato
Ops! Bazzecole!, Il regolamento per la presentazione dei candidati al Senato recita: "il candidato che faccia parte di una lista non può accettare la candidatura per liste aventi contrassegni diversi nella stessa o in altra regione. Nessun candidato può accettare la candidatura contestuale alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica. L’elezione, in ciascuna regione, del candidato che non abbia osservato tali disposizioni è nulla".
“Prima il nord”?, forse stavolta sarà necessario registrare in tempo “Prima i Pirla”. GPS



mercoledì 16 gennaio 2013

La Lega e la vacca

Oggi ci ritocca parlare dei legaioli. Infatti la notizia che tira in queste ore è quella che la Guardia di Finanza ha perquisito fino alla tarda notte di ieri le sedi della Lega Nord di Milano e Torino nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Milano sulle quote latte e sul crack della cooperativa 'La Lombarda', travolta da un 'buco' di 80 milioni.
I reati contestati sono bancarotta fraudolenta e corruzione. I magistrati ipotizzano che siano state versate tangenti a funzionari pubblici e a politici.

Le perquisizioni però, spiegano gli investigatori, hanno avuto “esito parziale” perchè i Barbari Sognanti della nuova Lega si sono subito attaccati all' immunità parlamentare ma oramai si sono infilati in un cul di vacca.

martedì 15 gennaio 2013

Bocciato il simbolo della Lega, ecco quello nuovo

Il ministero dell'Interno, esaminati i 219 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio, ne ha ammessi 169.
In base, ricordate l’antidoto? , alla legge n. 361/1957 (Testo unico per l'elezione della Camera dei deputati), i ricusati devono provvedere alla sostituzione del contrassegno entro 48 ore dalla notifica.
Fra i bocciati l'ex grillino Foti del "simbolo civetta" clone di quello del Movimento 5 Stelle del Grande Coglione, quello del complotto demo-pluto-giudaico-massonico, suggerito dai camerati di Casapound, i quali avevano pure promesso che avrebbero usato solo olio di ricino biologico.
Caput anche per quello della Lega Nord, la M maiuscola di Tremonti poteva confondersi con quella di Monti.
Abbiamo apportato le dovute modifiche al simbolo e lo ripresenteremo corretto, ha dichiarato il Calderoli. Nella foto a lato, in anteprima assoluta, il nuovo simbolo legaiolo. GPS

mercoledì 9 gennaio 2013

Toglietemi tutto ma non La Padania

In tutti questi anni abbiamo cercato di raccontarvi, nel modo più dettagliato possibile, tutto quello che succedeva nella Provincia Legaiola.
Dalle patacate più incredibili alle imprese ai confini dell’ idiozia, dalle porcate indicibili alle pirlate megagalattiche, insomma tutto quello che passava da quelle parti il convento e venduto come “Le imprese gloriose dei valorosi Vichinghi Cornuti”.
Tuttavia oggi è anche per noi un giorno di malinconia. Vedere i nostri legaioli, mazziati dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie, tentare invano di simulare il ritorno ai vecchi “valori leghisti” ci riempie di una certa trepidazione.
Ci siamo giocati il Cappio, Roma Ladrona, Il Dio Po e le ampolle sacre, il Ce l'abbiamo più duro, La Lega vi fà un culo così, Fora da i ball!, le ronde celtiche, il sacro pratone, le focose appiccicature del Sole delle Alpi, il parlamento padano, i ministeri al Nord, il federalismo, l’indipendenza, la secessione, la devolution, il cerchio magico, la rivoluzione delle scope, ecc. e la nuova vecchia Lega di Maroni dopo tanti decessi e distruzioni, che fa? Torna sulle ginocchia del Papi
Ma la notizia più grave non è questa, infatti è di oggi che il Tosi, sindaco di Verona, fa sparire La Padania dal simbolo della Lega Nord. La proposta del segretario della Liga Veneta è stata accolta dal consiglio federale del Carroccio.
Capite!, pufff vola via e ci siamo giocati per sempre anche La Padania! Questo è proprio troppo, toglietemi tutto ma non La Padania e poi a chi lo dice al Gianluca Buonanno, quello che “la Padania esiste: la prova è il Grano padano”. GPS

lunedì 7 gennaio 2013

In Padania trovato il posto per i manici

Questa notte è stato firmato l'accordo tra Pdl e Lega. Lo ha annunciato Silvio Berlusconi, intervistato da Rtl 102.5. “Maroni - ha aggiunto - sarà candidato in Lombardia, io sarò il leader dei moderati. Il premier sarà da decidere ove vincessimo”.
Noi per la verità non abbiamo mai dubitato che la Lega Nord continuasse a prendere per il culo il proprio elettorato.
Perchè dietro a quel fatale "Non ho mai detto che Ruby fosse la nipote di Mubarak", era celata un’ inconfessabile verità: La vera olgettina era Maroni. Il simbolo leghista poi era stato comparato da tempo.
Che anche i barbari sognanti, dopo tanto svolazzare di ramazze, avessero di seri problemi era noto, oggi finalmente hanno trovato il posto dove mettere tutti quei manici di scopa.
Servirà loro a stare con la schiena dritta per spiegare a “Prima il Nord” l'alleanza con Miccichè, Lombardo, Mastella, Dell'Utri & C. (GPS)

domenica 16 dicembre 2012

Perchè è fallita la rivoluzione padana

Di fronte al nuovo scandalo che si è abbattuto sulla Regione Lombardia, il Celeste si era subito affrettato ha dire: Qui da noi non c'è Batman (il Fiorito della Lupa).
Forse non ci saranno i Batman ma qualche Ramb(in)o non glielo lo cava nessuno.
Nell’infame e bastardo girone del rimborsa pantalone abbiamo anche qui trovato l’eccellenza lombarda targata Sole dell’Alpi, che va segnalata e da non perdere.
Il consigliere Pierluigi Toscani della Lega Nord, è accusato di essersi fatto rimborsare circa 8 mila euro tra cartucce per la caccia, win for life, frutta e ortaggi, lemonsoda, ostriche, caramelle, pizze, cannoli, ciambelle, torta sbrisolona, zucchero semolato, farina, cracker, biscotti, coppe di gelato, salsicce di Norimberga, lecca-lecca, ecc.
Ma sentite come si discolpa l’audace guerriero padano per l’acquisto improprio delle cartucce per la caccia:
"Sulle cartucce da caccia c'è stato un malinteso: l'impiegata ha registrato questo scontrino che io non ricordavo nemmeno di avere, lei pensava fossero cartucce della stampante, si è sbagliata”. (sic)
Ossignur! Finalmente svelato l’origine del tragico fallimento della gloriosa Rivoluzione del Popolo Padano.
Le truppe scelte vichinghe del Bossi, Calderoli e Borghezio avevano nei “milioni di fucili” cartucce per le stampanti.
Dai... questi legaioli, diamo a Cesare quel che è di Cesare, sono in pirlaggine sempre imbattibili. GPS

giovedì 29 novembre 2012

Una Lega da Guinness

Qualcosa di straordinario è successo ieri alla Camera dei deputati. Pensate che ci toccherà persino aggiornare la classifica delle imprese oratorie dei parlamentari italiani.
Fino a ieri avevamo la Top Ten dei “Discorsi-fiume” che era grosso modo così formata:
Il Radicale Roberto Cicciomessere 11 ore e 35’,il Radicale Massimo Teodori 10 ore, Lucio Libertini PCI 9 ore e mezzo,,Giorgio Almirante MSI 9 ore, i deputati del PCI Capalozza e Capalozza 8 ore e mezzo, l’onorevole socialista Giuseppe Cerruti 8 ore.... ecc.

Ma veniamo a Montecitorio, durante una discussione in Parlamento sul carcere per i giornalisti, l'onorevole Eraldo Isidori della Lega Nord "dice" la sua e inaugura la Top Ten dei “Discorsi-goccia”.
Un capolavoro, 20 secondi netti, una roba da Guinness dei primati. L’Eraldo ieri, nella sua memorabile impresa, ha battuto persino la ex pasdaran legaiola Mauro che deteneva il titolo nella categoria “Discorsi-da Matta”, Nel video sotto la mitica performance del legaiolo

                    
 Testo dell’intervento tradotto in italiano
"Il carcere è un penitenziario... non è un villaggio di vacanza... si deve scontare la sua pena perscritta... che gli aspetta... lo sapeva prima fare il reato... io ritengo come Lega... di non uscire prima della sua pena erogata, grazie"

venerdì 9 novembre 2012

Mozziamo la mentecatta targata Lega Nord

Mettette sempre in conto che la mamma degli imbecilli è sempre in cinta e che in Padania partorisce ogni tre mesi.
Delle porcate, idiozie, patacate, balordaggini e demenze legaiole, nel nostro piccolo abbiamo cercato sempre di segnalarvele.
Pertanto non potevamo perderci l’ultima di questa mentecatta targata Lega.
Si tratta della Consigliera della Provincia di Monza e Brianza, Donatella Galli che in un post su Facebook scrive testuali parole: “Forza Etna, Forza Vesuvio, Forza Marsili”.
La Donatella del Sole delle Alpi (nella foto sopra) si presenta così:“Io sono una BASTARDA leghista e me ne vanto. Voglio che il Vesuvio e l’Etna facciano una strage di meridionali. I meridionali sono per me come gli Ebrei erano per Hitler e vanno messi nei forni crematori”.
La rivoluzione delle scope del Maroni si vede che ha ignorato pure gli scarafaggi.
Ma la Legaiola Bastarda non contenta, dopo aver pregato e incitato i tre vulcani più grandi del Sud, attualmente attivi, a fare il loro mestiere, ha anche pubblicato lo scenario del suo sogno (foto sotto), una foto dello stivale mozzato dai confini toscani in giù.

Dalla Lega razzista e ladrona ci tengono a precisare che si tratta in fondo solo ed esclusivamente di “goliardia”.

Così quasi tutti a fare il verso del pesce, nessun provvedimento e il mondo politico (soprattutto meridionale) indifferente e a bere l’ennesima "gogliardata".

La cosa più sconvolgente è che spesso ad eleggere questi figuri c’è il contributo determinante dell’elettore meridionale.
Siamo certamente di fronte alla tragica Sindrome di Stoccolma 2.0 GPS



lunedì 15 ottobre 2012

Come Felix Baumgartner anche Formigoni si lancia dal Pirellone e supera la barriera degli orrori

Tutto ebbe inizio a novembre dello scorso anno, quando l'ex manager di Finmeccanica Lorenzo Borgogni mette a verbale: “ L'ascesa di Giuseppe Orsi da amministratore delegato di Agusta a capo di tutta Finmeccanica, è avvenuta grazie al pagamento di una tangente di 10 milioni alla Lega Nord e a Comunione e Liberazione”.

La storia è quella sulla fornitura di 12 elicotteri Agusta Westland per la polizia indiana, un affare da 556 milioni di euro sul quale sarebbero volate mazzette per 51 milioni.

Poi in questi giorni in quel di Lugano, pare arrivi la conferma, nella casa di una signora le carte del pagamento della una tangente di 10 milioni alla Lega Nord e a Comunione e Liberazione.

Nonostante stia per scadere l’ora legale (Craxi docet) è già grande il panico alla Memores Domini di Padania. GPS

giovedì 11 ottobre 2012

Scene da Gattopardo Meneghino

Dopo l'incontro fra due segretari nazionali il Pdl Alfano e il Maroni della Lega, il Celeste ha dichiarato: "Ecco il gesto forte". Non mi dimetto! 
Scene da Gattopardo meneghino, anche qui in Padania ormai serve il "cambiare tutto per non cambiare nulla" 
Ieri 
“Noi con la 'ndrangheta non c’entriamo un cazzo e non vogliamo avere niente a che fare con gente che prende voti da quelle parti”, ''Formigoni azzeri giunta e faccia passo indietro'', “Comunque la Regione Lombardia non arriverà a fine mandato". (Salvini) 
Ieri  
"Se cade la Lombardia un secondo dopo cadono Veneto e Piemonte” perché figlie dello stesso accordo col Pdl". (Formigoni) 
Oggi 
"Da parte nostra non c'è mai stata nessuna minaccia di far cadere Veneto e Piemonte. Non è nostra abitudine muovere minacce nei rapporti con i nostri alleati" (Alfano) 
Oggi "Ieri avevo detto o azzeramento o dimissioni di Formigoni. Abbiano ottenuto l'azzeramento e quindi abbiamo il dovere di andare avanti. Manteniamo gli impegni presi" (Maroni) 
Impegni anche con gente che prende voti da quelle parti? 
Ops! Avete già cambiato anche il “Prima il Nord” con il “Prima la ‘Ndrangheta”? GPS

mercoledì 10 ottobre 2012

Dal Pirellone un volo celestiale


Appena questa mattina avevamo scritto “Poi vengono i legaioli ancora immobili sul con com'è verde la mia poltrona”. Questa sera si sono schiodati, la Lega Nord chiede l'azzeramento della giunta Formigoni.
Dopo una riunione del gruppo consiliare di quasi due ore, il Matteo Salvini annuncia che i consiglieri e gli assessori leghisti sono pronti alle dimissioni se non verrà azzerata la giunta. "Credo che andremo a votare ad Aprile - dice Salvini - domani incontreremo Formigoni, chiederemo l'azzeramento della giunta e un altro presidente di Regione. La Regione Lombardia non arriverà a fine mandato"
Presto al Pirellone si “liberalasedia” o con un passo di lato o indietro, ma probabilmente con un volo celestiale. GPS

lunedì 21 maggio 2012

Risultati Elettorali, 4 conti in padella

Con il ballottaggio di oggi si chiude la giostra delle elezioni amministrative 2012.
La tornata elettorale ha interessato oltre mille comuni. di questi 26 comuni capoluogo di provincia e quattro capoluoghi di regione (Palermo, Genova, Catanzaro, L’Aquila).

La partita politica più significativa si è giocata in questi 26 comuni.
Il bla bla dei commenti sul chi ha vinto e chi ha perso è in corso e sta montando, come un blob melmoso, travolge con i suoi tentacoli buon senso, pudore e verità per agitare spudoratezza, menzogna e falsificazione.

Allora per non continuare a farci prendere per il culo è necessario che ci mettiamo d’accordo che cosa vuol dire vincere una elezione amministrativa comunale. 
Vince le elezioni amministrative il candidato Sindaco che prende più voti. Se, come nel nostro caso, si vota in più comuni vince chi è capace di eleggere più sindaci. Chi svicola da queste due semplice regoline, raccontandovi la storia del mondo, sta barando.

Il centro destra prima del voto ne amministrava 18 e il centro sinistra 8 e sapete perchè? In base alle due regoline, nel 2007 il centro destra aveva preso più voti ed eletto di conseguenza più sindaci.
Oggi, 5 anni dopo, la biscia si è rivoltata al ciarlatano e presenta il conto:

Agrigento (conferma sindaco Terzo polo)
Alessandria (da centro destra a centro sinistra)
Asti (da centro destra a centro sinistra)
Belluno (da centro destra a liste civiche di centro sinistra)
Brindisi  (da centro destra a centro sinistra)
Catanzaro (conferma centro destra) (pende un ricorso)
Como (da centro destra a centro sinistra)
Cuneo (da centro destra a centro sinistra mescolato)
Frosinone (da centrosinistra a centrodestra)
Genova (conferma centrosinistra)
Gorizia (conferma centro destra)
Isernia (da centro destra a centro sinistra)
L’Aquila  (conferma centrosinistra)
La Spezia (conferma centro sinistra)
Lecce (conferma centro destra)
Lucca (da centro destra a centro sinistra)
Monza (da centro destra a centro sinistra)
Palermo (da centro destra a Idv, Sel)
Parma (da centro destra a Mov. 5 stelle)
Piacenza (conferma centrosinistra)
Pistoia (conferma centro sinistra)
Rieti (da centro destra a centro sinistra)
Taranto (conferma centrosinistra)
Trani (da centro destra a centro sinistra)
Trapani (conferma centro destra)
Verona (da centro destra a Lega Nord)

In totale tra cambiamenti e conferme, il centrosinistra si aggiudica 18 amministrazioni, il Pdl 5, 1 alla Lega, 1 al movimento di Beppe Grillo (Parma, già amministrata dal centrodestra), 1 al Terzo Polo.
Se poi ampliamo le due regoline ai 157 comuni superiori ai 15 mila abitanti il centro sinistra che ne aveva 45 è passato a 92.
La morale dei 4 conti in badella è una sola:  il Pd e il centrosinistra hanno vinto le elezioni amministrative 2012, punto.
Poi possiamo discutere dell’astensionismo, del tracollo della Lega che ha perso i ballottaggi in tutti i 7 comuni in cui concorreva, della scomparsa al nord del Pdl, del grillino che vince a Parma, quello del prendi uno ma vale 100, dell’Orlando il furboso  e di Genova ecc., ma questa è un’altra storia. GPS

lunedì 7 maggio 2012

Elezioni Comunali Riolo Terme: Ostia ed bòta


Alfonso Nicolardi, sostenuto dalla lista di centrosinistra "Uniti per Riolo Terme" è il nuovo Sindaco di Riolo Terme. 
 
Ha raccolto un consenso ampio: il 57,6% dei riolesi ha votato per lui.

La lista "Alternativa" di Guido Catani ha ottenuto il 21,78% dei voti, piazzandosi davanti alla lista di centrodestra sostenuta da PdL, Lega Nord e UdC che aveva Vincenzo Valenti come candidato sindaco, che si è fermato a un modesto 19,67%.

Ad Alfonso e ai consiglieri comunali eletti auguriamo buon lavoro. GPS