martedì 6 dicembre 2011

La manovra Monti e un fioretto

Alla caduta del governo Papi avevamo fatto un fioretto, succeda quel che succeda per almeno un mese stiamo già bene di nostro.
Allora governo tecnico Si, governo Monti Si anche con Passera incorporata, manovra pesante fondata su rigore, equità, crescita SI e via SIII...ando.
Il governo Monti è in carica da 18 giorni e le nostre certezze di rispettare il fioretto già traballano. Colpa della maledetta manovra economica.
Prima di ragionarci un cincinino su è però necessario fare una premessa.
Il paese è in queste condizioni perchè i compagni di merende Berlusconi&Bossi al governo (ruberie, leggi ad personam, intimidazione della magistratura, salvataggio di ladri, cricche, P2 P3 P4,mafiosi in Parlamento ecc.) ci hanno portato sull’orlo della bancarotta e soprattutto non dimentichiamo che questa banda del buco al governo è stata capace di aumentare il debito pubblico di + 547 miliardi e ricordarglielo non fa male.
Pensare dunque che in 18 giorni si potesse cambiare il mondo forse era troppo e poi ci saranno altri provvedimenti in seguito.
Tutto questo però non ci esime dal rilevare che il prof. Monti in questo inizio di partita ha platealmente bucato l’ “equità”.
Ci limitiamo a comunicargli questo post-it:
- non c’è è un’imposta sulle attività finanziarie (sto cavolo di patrimoniale che tutti dicono di volere e nessuno fa);
- non c’è aumento IRPEF per le aliquote più alte, l’annuncio e poi il ritiro è stata una bischerata;
- l’intervento sui capitali scudati è poco più di un “basta il pensiero”;
- se si deve pagare l’ICI, la paghino tutti anche gli immobili del Vaticano;
- alla prossima parlare di spese militari. L’ equità sta nascosta qui.

Ieri alla camera abbiamo assistito all’intervento del capogruppo legaiolo Marco Reguzzoni. La maggiore preoccupazione del legaiolo è stata quella del turismo nautico da diporto e prima di chiudere ha sfoderato la nuova spadona oppositrice: Monti, getti la spugna!
Insomma chiede le dimissioni del Presidente del consiglio dopo appena una settimana operativa, deve essere un nuovo record.
Queste arroganti arlecchinate però fanno bene, perchè aiutano a non farci mai dimenticare a che tipi di individui era stato affidato il governo del paese. Così una boccata di ossigeno per il mio fioretto, va a finire che lo allungo di un’altro mesetto. (foto via Facebook) GPS

lunedì 5 dicembre 2011

Legaiolo buttati!!!! La secessione è morbida

Ieri a Vicenza si è riunito il patetico “parlamento padano”, pensate che è stato eletto 14 anni fa, manco Kim Il Sung era arrivato a tanto, almeno il Kim radunava a Pyongyang il Partito dei lavoratori di Corea ogni 5 anni.
Il tiritere della giornata scandisce la solita solfa, c’è solo un ghigno più bavoso. La consapevolezza che se fallisce questo ultimo bluff , non solo la verginità è perduta ma anche l’ano.
Così il Grande Canottiero aizza il popolo legaiolo con un: La Padania ha vinto, l’Italia ha perso,
Il nostro popolo deve liberarsi, sarà un popolo vincitore e l'Italia sarà il popolo sconfitto.
Si apre una finestra importante per la storia... (a questo punto, in un paese serio e normale, sarebbero intervenuti gli alpini a scaraventarlo giù dalla storica finestra).
Ma arriviamo al pezzo forte che fa eruttare la pancia legaiola : “A fare il culo a Monti in Parlamento ci sarà Maroni”. La sala si libera al coro di “secessione, secessione”.
Pensate che a fare il pompiere è toccato addirittura al Calderoli, quello del porco. Niente spade, niente fucili, niente rutti, niente sputi, niente diti medi: “Sarà una secessione morbida”. GPS

La carica degli uccelli

La foto a lato ci ricorda una scena da film di Alfred Hitchcock Gli uccelli, invece siamo a Firenze non la toscana ma quella che sta in Albama.
Mercoledì scorso nei pressi del cavalcavia Helton improvvisamente il cielo si è oscurato a causa di un enorme stormo di uccelli.
I soliti bischeri hanno subito ragliato all’ imminente disastro naturale o a qualche segno dell'apocalisse.
Da queste parti, quando il tempo diventa più freddo, è normale e naturale che i merli si spostino regolarmente in grandi stormi con gruppi che possono raggiungere le 5.000 unità.
Tanto che la precisione dei loro movimenti serve quasi come calendario naturale anche per gli osservatori meteo. GPS

domenica 4 dicembre 2011

Lega di lotta e di carnevale

Il Cota e lo Zaia avevano battuto i piedi frignando e sbraitando. L’appuntamento del 4 dicembre, fissato dal Pemier Monti, “era stato fissato per far loro un dispetto”, era un "gesto provocatorio, un atto di grave insensibilità istituzionale" e loro avrebbero disertato l'incontro di domenica mattina con il governo per partecipare a Vicenza al “parlamento padano”.
Poi ieri i due che giocano agli omini verdi ci hanno ripensato e a gambe levate si sono precipitati nella capitale, entrando furtivamente dalla porta di servizio di palazzo Chigi.
Ecco quello che è successo:
“Il Presidente del Consiglio Mario Monti non ha ricevuto i Presidenti delle Regioni Veneto e Piemonte, Luca Zaia e Roberto Cota, in quanto impegnato in incontri relativi alle misure che verranno approvate dal Consiglio dei Ministri.
I Presidenti Cota e Zaia sono stati ricevuti dal Ministro dei rapporti con il parlamento, Piero Giarda”. (comunicato ufficiale del governo)
O è puro cretinismo politico o nessuno ha avvisato questi legaioli che il carnevale non è ancora arrivato. GPS

venerdì 2 dicembre 2011

Profilattico, Profilattico, Profilattico, Profilattico,.....

Anno domini 2011. Nella giornata mondiale della lotta all’Aids è vietato utilizzare la parola “profilattico”. Succede nella Radio Rai pubblica: “Carissimi vi segnalo che il Ministero nelle ultime ore ha ribadito che in nessun intervento deve essere nominato esplicitamente il profilattico; bisogna limitarsi al concetto di prevenzione nei comportamenti sessuali e la necessità di sottoporsi al test Hiv in caso di potenziale rischio”.
La mail era firmata Laura De Pasquale, dirigente della tv pubblica, si dice su precisa indicazione del Ministero della Salute, guidato dal cattolico “adultoRenato Balduzzi che smentisce. Comunque meglio culi,tette, porno e mulino bianco a tutte le ore.
E pesare che tre anni fa lo spot sull'uso del preservativo per la prevenzione contro l'Aids, era ministro della salute Livia Turco, con Ambra Angiolini come testimonial e Francesca Comencini alla regia: "Rispetta la vita, rispetta te stesso e gli altri, usa il preservativo e nell’amore non rischiare" (video sotto)
Italia, Anno domini 2011, benvenuti nel medioevo prossimo venturo. GPS

giovedì 1 dicembre 2011

Patrimoniale, due piccioni con una fava

Il Carlo De Benedetti l’altra sera, è stato ospite della Lilli Gruber su La7. Nel corso del talk show, lo riferisce oggi la Maria Novella Oppo, pare abbia fatto outing.
“Infatti ha spiegato che, sì, gli piacerebbe avere una tv, ma c’è già La7, che fa così bene il suo lavoro e purtroppo non è in vendita.”
Ma alla Oppo è venuta anche una intuizione impareggiabile: “Se De Benedetti ha tanti soldi, perché non fargli pagare quella patrimoniale a cui è pure favorevole?
Purtroppo Berlusconi non vuole che l’ingegnere versi allo Stato neppure un euro di quelli che ha dovuto dargli.” Dalla serie quando i patrimoni vanno in cortocircuito.
Prof. Monti se ci sei batti un colpo, con la patrimoniale prendi due piccioni con una fava. GPS

mercoledì 30 novembre 2011

Una tetta per macaco

La giovane modella taiwanese Charmian Chen si trovava in visita al santuario delle scimmie sull'isola di Ubud, vicino a Bali.
La Charmian passeggiava tranquillamente lungo un viale alberato, quando improvvisamente due macachi spudorati hanno cercato di spogliarla.

I due porcelloni sono saltati addosso alla giovane, mettendole prima le zampetta sul seno e poi cercando di tirargli via il vestito.
Da non dimenticare che il genoma di questi macachi condivide il 97,5 per cento dei geni con Homo sapiens. GPS

martedì 29 novembre 2011

Quelli che parlano alla pancia

Oggi vogliamo esagerare e apriamo alla Mentana, quello de La7. Ci sono 2 notizie, nessuna cattiva e tutte due buone.
Papi è tornato, capelli sempre più scuri ma col fiatone, fare l’ ex è sempre faticoso, così tra un tribunale e l’altro, fissa la linea del PDL: No alla patrimoniale bolsevica.
Nonostante la stragrande maggioranza degli italiani sia favorevole a tassare i grandi patrimoni, i berluscloni, quelli che noi vinciamo perché parliamo alla pancia degli italiani, fanno forbice.
La motivazione non fa una grinza. Abbiamo abolito l’Ici a carico dei grandi possedimenti immobiliari perchè andarli a disturbare ora. Ulteriore conferma che la “pancia” italiota non sente più e che da circa un anno la pancia è sempre più sorda, sta nel Pdl in caduta libera nei consensi e ha oggi raggiunto il minimo storico.
L’altra buona novella ci arriva da Modena, la Lega Nord si è disintegrata. Anche i legaioli sotto la Ghirlandina erano di quelli che noi vinciamo perché parliamo alla pancia.
A forza di parlare alla pancia, la Lega Nord modenese, tra liti, accuse, minacce, denuncie ed epurazioni, si spaia: ora c’è la Lega Moderna. “Moderna”, ci dicono gli ex nordisti, significa che intendiamo avere radici nel passato guardando al futuro visto che in 13 anni di governo a Roma non abbiamo portato a casa nulla. La pancia, anche a loro, non interessa più.
Alle amministrative la Lega Nord era riuscita a portare in consiglio comunale quattro consiglieri. Diventati addirittura sei con due transfughi dal Pdl che, vista l’aria che tirava, in un dietro front più veloce della luce, sono tornati alla casa madre. Ora alla Lega Nord in consiglio ne rimane uno, il Barberini, subito nominato l’ultimo dei giapponesi.
Il buono delle due notizie è che gli asini in discesa non vanno mai spinti. GPS

lunedì 28 novembre 2011

Sulla papamobile allacciare le cinture

Un ’impiegato delle ferrovie di Dortmund, Uwe Hillsmann, ha denunciato il Papa perché non aveva la cintura di sicurezza durante la visita compiuta a settembre in Germania.
Nell’esposto, presentato dal suo avvocato, Johannes Sundermann, si citano vari “testimoni” , il presidente della conferenza episcopale, Robert Zollistsch e il ministro-presidente del Baden-Württemberg, che accompagnavano Benedetto XVI nell’ultima tappa della sua missione, a Friburgo.
Davanti alle legge, sostengono gli accusatori, tutti sono uguali, anche il Papa, anzi persone come il Papa hanno una particolare responsabilità nel dare il buon esempio in tutti i campi.
La Mercedes si è affrettata a rendere noto che la vettura sulla quale viaggiava il Papa è regolarmente dotata di cinture di sicurezza. Se B16 non l’ha allacciata cavoli suoi.
Così Benedetto XVI rischia una multa di trenta euro. Meno male che gli versiamo 8 per mille. GPS

Perchè il Papa non più vuol incontrare i legaioli

Il Trota designato dopo aver detto che l’ozono deve farcela a smettere di bucarsi, ha aggiunto che la Lega deve fare come le galline: per fare un uovo duro deve lavorare sodo.
La Padania parte da qui, nella foto sotto (vera).
Ecco perchè il Papa non vuole più incontrare i legaioli, perché ha paura di cambiare idea sull'uso del preservativo. GPS

sabato 26 novembre 2011

Una provocante ragazza WC attaccata al tram

Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Altarimini ci segnala questa pubblicità,


E' stata affissa su un autobus della linea di Rimini città, raffigura una ragazza provocante seduta sul w.c., con le mutandine calate e la sigaretta in bocca.





La provocante ragazza WC dovrebbe eccitare il taglio di capelli a noi invece sembra solo una ebbra cagatina. GPS

venerdì 25 novembre 2011

Bossi e il terzo segreto di Fatima


Il Grande Canottiero Bossi torna a parlare.

Stavolta dice di voler svelare il terzo segreto di Fatima e rivolgendosi ai giornalisti:
Monti fa schifo... è uno che le montagne le ha viste solo in cartolina”.

A questo punto, come raccontava Paolo Rossi, nel cielo è apparso una grande scritta:

IL RINCOGLIONIMENTO SE LO CONOSCI NON TI UCCIDE GPS

giovedì 24 novembre 2011

PD, scoreggia stop

Nel Pd non ci vogliamo far mancare proprio niente. Ieri veniamo a sapere (giuro che questa mi era scappata) che esiste pure una componente “LiberalPd”, capitanata da Enzo Bianco, che ha chiesto a Stefano Fassina di dimettersi da Responsabile Economico del Pd.
E che cosa ha detto il Fassina di tanto grave? Solo questo:
“Dopo un trentennio dominato dalla flessibilità del lavoro e dalla moderazione salariale, le cause primarie della drammatica ed infinita crisi in cui siamo immersi, oggi il Commissario europeo agli affari economici insiste su maggiore flessibilità del lavoro e maggiore moderazione salariale. Se la Commissione Ue e la signora Merkel si ostinano ad imporre idee fallite, l’euro e l’Ue sono davvero a rischio. Speriamo che il Governo Monti riesca a far correggere la rotta in tempo”. Ogni tanto scappa qualcosa di sinistra.
Il gruppetto “LiberalPd” non si è accorto che le parole di Fassina stanno pari pari con quanto deciso all’ unanimità dalla Conferenza Nazionale PD sul Lavoro e mi pare che Bersani abbia fatto bene a chiudere la questione : la linea di Fassina è la linea del partito, stop. I Liberal rosiconi se ne facciano una ragione in piena libertà.
Tempo fa ci eravamo lamentati delle ordinanze, spesso singolari, cretine e ridicole. dei nostri sindaci sceriffi. Dopo aver fatto la conoscenza dei “LiberalPd” siamo disposti a fare qualche eccezione.
Ad esempio sarebbe opportuno che i Democratici adottassero quella decisa dai sindaci in California che vieta ai propri cittadini di scoreggiare in pubblico dopo le 18.00. Come dire, fino a quell'ora scoreggiate quanto volete, ma dalle 18.00 in poi cessate il fuoco. GPS

martedì 22 novembre 2011

Arcore, indovina chi non viene a cena?

Oggi “I giurnél” scrivono che i legaioli stanno abbandonando il Papi e che addirittura non andranno più a cena ad Arcore.
La cena del lunedì sera ad Arcore, fra il Papi e il Grande Canottiero, era diventata, dopo il bunga bunga naturalmente, il simbolo più figo della corte arcoriana.
Nel primo lunedì all’opposizione, il Bossi ha deciso di rifiutare l’invito dell’amico Papi.
L’arrivo del governo Monti a palazzo Chigi ha incasinato ogni cosa e soprattutto ha strappato loro l’osso (governo) e senza osso quel tipo di cena è una vera schifezza.
La Lega ci tiene molto a far conto di niente e a convincersi che la bancarotta di oggi è colpa degli altri. Quello che è successo, in tutti questi anni, loro non lo ricordano più, al massimo erano impegnati nel santo Pratone a benedirsi con la sacra acqua del Po.
Infatti l’opposizione pare abbia gasato molti legaioli, impegnati come non mai, in una solitaria via della riverginazione padana.
Insomma un pò la Littizzetto: "La rivergination si fa per evitare la svalutation e incentivare la devolution”. In ogni caso però, le baldracche restano sempre baldracche. GPS

lunedì 21 novembre 2011

Il Pirlamento del Nord senzatetto

La settimana scorsa annunciavamo (via La Padania) che il Parlamento del Nord, doveva tornare a riunirsi il 4 dicembre prossimo a Villa Bonin Maistrello in quel di Vicenza per i tradizionali cori legaioli: “All’osteria uno numero Uno paraponzi ponzi po” e “Su e giù per la Valsugana”. Per giorni gli strilloni padani hanno urlato: Questo è il nostro Parlamento! con tanto di foto della Villa Bonin Maistrello.
In anni di patacate e di porcate i legaioli, sia nella loro vacanza magna magna romana e sia sul territorio, ne hanno fatte di cotte e di crude e noi nel nostro piccolo abbiamo sempre cercato di tenervi informati. Ma quest’ultima pirlata le supera tutte e sembra uscita direttamente da oggi le comiche.
Proprio in queste ore si viene a sapere che stò Parlamento del Nord, che doveva far ripartire la mitica secessiùn per l’indipendenza padana, è stato rinviato... per sfratto.
Infatti, Mario Maistrello, proprietario della villa suddetta e dell’annesso Ristorante “Le tre Grazie”, scopre che la Lega vuol fare la secessione a casa sua.
Il Mario è furioso col Bossi e taglia corto: ”Si è dimenticato di prenotare, e da qui a Natale noi siamo pieni. Una telefonata questi signori potevano anche farla” ...e per evitare l’eventuale invasione delle orde secessioniste nella sua villa si è già rivolto ai suoi avvocati. Il Pirlamento del Nord è dunque senzatetto.
Con ampolle e fiumi sacri il popolo legaiolo ha creduto persino che la Ruby fosse la nipote di Mubarak, oggi ricicciano con la secessiùn e il Pirlamento del Nord per una nuova presa per il c... e stavolta senza neanche prenotare. E' proprio il caso di dire: una risata vi seppellirà. GPS

sabato 19 novembre 2011

Bologna, levitazione in Piazza Nettuno

Noi ricordavamo l'illusionista olandese Wouter Bijdendijk ''Ramana'' che davanti alla Casa Bianca, meditava sospeso a circa un metro d'altezza appoggiato a un bastone.
La chiamano levitazione.

In questo freddo novembre succede che a Bologna in piazza Nettuno, sbucato dal nulla, un giovane ed originale artista, serio, ad occhi chiusi, concentrato e assolutamente immobile, con una mano appoggiata su un'asta, avvolto in una sorta di accappatoio rosso scuro a gambe incrociate a "fior di loto", sollevato un metro da terra, incanta i passanti.
Fonti ben informate rivelano che il Sindaco Merola, rimasto anche lui incantato, abbia convocato a Palazzo D’accursio l’ artista levitatore .
Dopo l’accordo con i “Draghi ribelli”, pare che il Sindaco stia pensando di far fare quest’anno ai bolognesi lo shopping natalizio, oltre che a piedi, anche a "fior di loto", cioè sollevati un metro da terra. Entusiasmo da parte dei commercianti: Così si vedranno meglio le nostre vetrine. GPS

venerdì 18 novembre 2011

Padania, non ci sono più i cerchi magici di una volta

Oggi torniamo a parlarvi della “Rotonda dei Pirla”. Ci occupammo della storia della Rotonda legaiola poco prima della sua inaugurazione ufficiale nell’agosto 2008.
Ieri VareseNews ci aggiorna e ci racconta l’odissea di questa rotonda ai confini dell’idiozia.
L’opera i “ciclisti padani”, raffigurante tutti i leader della Lega Nord in bicicletta, fu installata sulla rotonda di Buguggiate in occasione dei mondiali di ciclismo di Varese 2008.
I “ciclisti padani” dovevano rappresentare il trionfo legaiolo nel territorio.
Col passare del tempo la mitica rotonda di partito si è invece trasformata nello “sfogatoio” del malcontento leghista e antileghista.

Infatti, siamo arrivati alla sesta versione dei “ciclisti padani”:
un giorno i leader in sella si svegliarono con la faccia dipinta di verde e divennero i “ciclisti musi verdi”;

poi fu la volta della passata di vernice in bianco, e divennero i “ciclisti imbiancati”;

un giorno ci fu invece una rivisitazione in memoria del grande Carlo Collodi, e con dei lunghi nasi furono trasformati in “ciclisti pinocchi”;


sulla stessa linea anche un’altra rivisitazione: proprio come pinocchio quando incontrò Lucignolo, si trasformarono in “ciclisti asinelli”;
a Natale invece furono trasformati in “ciclisti babbi natali”.
Un nuovo capitolo della saga “ciclisti padani” è avvenuta mercoledì mattina.
Agli automobilisti di passaggio, il leader leghista Umberto Bossi è apparso con un “cerchio” del water appesa al collo.
Non ci sono più i cerchi magici di una volta. Galleria foto delle versioni i “ciclisti padani” QUI. GPS