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mercoledì 16 maggio 2012

Più lontani da Roma più vicini a S Vittore


L’ Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato nell’inchiesta sull’uso dei rimborsi elettorali della Lega. I Pubblici Ministeri Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Roberto Pellicano di Milano gli hanno notificato un’informazione di garanzia nella sede milanese del Carroccio in via Bellerio.
Assieme ad Umberto Bossi sono indagati anche i figli Riccardo e Renzo accusati di appropriazione indebita e il senatore Piergiorgio Stiffoni per il quale l’accusa è di peculato in relazione all’uso dei fondi del Carroccio del Senato. E' stato iscritto nel registro degli indagati anche l'imprenditore Paolo Scala per riciclaggio. (Fonte Ansa)
Le reazioni all’interno della Lega, sempre più unita, sono state immediate, il Maroni sulla sua pagina Facebook scrive: “Voglio una Lega unita, voglio una Lega forte, voglio una Lega viva.
Una Lega che si concentra sulle cose da fare e non sulle menate interne, che progetta e governa, che dà risposte. Largo ai giovani e a chi è capace. Per faccendieri, ladri e ciarlatani non c'è posto nella Lega del futuro”.
Il Matteo Salvini invece continua ad aggrapparsi al complotto: ”Anche i sassi hanno capito che contro la Lega è in corso un attacco bestiale. Qualcuno vuole coprire le porcherie del governo Monti attaccando la Lega.”
Stiamo a vedre come va a finire la partita, intanto pare che in Padania vada forte in queste ore un nuovo slogan “Più lontani da Roma più vicini a S Vittore” GPS

venerdì 17 dicembre 2010

Nella Lega Nord Ladrona, operazione smottamento

Nei mesi scorsi vi avevamo anticipato l’ operazione smottamento legaiolo in atto nella Lega Nord Nazione Emilia.
Il partito di cadreghinisti è oramai diventato “un’idrovora assetata di denari dei contribuenti e lottizza tutto ciò che è lottizzabile” come scrive in “UMBERTO MAGNO” Leonardo Facco, si sta spezzando.
Infatti Marco Lusetti, ex braccio destro del leghista Angelo Alessandri, ha presentato ieri 16 dicembre presso la Sala Rossa della Provincia di Bologna il movimento politico “Agire Insieme Lega Federale”.
Con lui Floriano Rambaldi e Gianvico Pirazzini, già consigliere comunale della Lega Nord di Bologna: quest'ultimo assumerà il ruolo di segretario cittadino del capoluogo di regione.
“Agire Insieme Lega Federale è un movimento politico senza padroni - ha spiegato Lusetti - formato da cittadini liberi che riconoscono il valore aggiunto di chi la pensa in modo diverso, finalizzando il confronto alla crescita collettiva ed individuale”.
Quelli di ”Agire Insieme Lega Federale” che accusano il loro ex partito di aver imboccato il cammino dell'interesse particolare e del mantenimento del potere a tutti i costi, ambiscono ad allargarsi anche a livello nazionale.
Tanto che si presenteranno alle prossime elezioni amministrative in 38 Comuni e quattro Province (Mantova, Gorizia, Trieste e Lucca) in dieci regioni d'Italia: dall'Emilia-Romagna al Piemonte, dalla Lombardia al Veneto, dalla Liguria al Friuli ma anche in Toscana, Lazio, Campania e Puglia).

Sarebbero 34, secondo Lusetti, gli amministratori emiliano-romagnoli pronti a passare dalla Lega Nord al nuovo soggetto. Se queste fossero le cifre, sarebbero pari a più del 10% di tutti gli eletti della Lega Nord nelle istituzioni locali.
L’ operazione smottamento legaiolo è appena iniziata e se ne vedranno delle belle.
A giudicare dai primi manifesti pubblicati su Facebook (nella foto), che riportano slogan quali "Lega Nord ladrona" (con le caricature di Renzo Bossi e Rosy Mauro nelle vesti di novelli lupacchiotti intenti a "mungere" il simbolo della città di Roma) promettono bene. GPS

martedì 3 aprile 2012

Lega la Lega


La notizia che le agenzie di stampa battono in questi minuti è di quelle col botto e non c’è Dio Po che tenga.
Il tesoriere del partito di Bossi, Francesco Belsito, è indagato per le ipotesi di reato di appropriazione indebita e truffa aggravata ai danni dello Stato, proprio in relazione ai finanziamenti pubblici che la Lega percepisce come rimborsi elettorali.

Il Belsito, a quanto si legge nel decreto di perquisizione eseguito dai finanzieri del nucleo tributario di Milano, avrebbe distratto soldi pubblici «per sostenere i costi della famiglia Bossi». Si legge «di esborsi effettuati per esigenze personali di familiari del leader della Lega Nord. Esborsi in contante o con assegni circolari o attraverso contratti simulati».

Sempre nell’ operazione congiunta tra le procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria, sono sotto torchio, oltre al Belsito, le persone che hanno gestito le contestate operazioni finanziarie della Lega in Tanzania e a Cipro, infatti nell'indagine della procura di Napoli spunta il reato di riciclaggio.

Infine in un altro filone di indagine viene fuori che il Belsito, attraverso un intermediario, è pure in contatto con la cosca De Stefano di Reggio Calabria.

Sui nostri amici legaioli oggi proprio non vogliamo infierire, va a finire che quel “ Lega la Lega” che qualcuno aveva scritto per scherzo, si avvera. GPS

lunedì 9 novembre 2009

La Lega, sopra il Po col morto

Bersani nel suo discorso di insediamento davanti all’ Assemblea nazionale del Partito Democratico, ha centrato un punto particolarmente interessante che vale la pena evidenziare.
Il Federalismo della Lega è “quello delle chiacchere”. Il segretario del PD ha proposto, come prima iniziativa di mobilitazione, un'assemblea di mille amministratori del Pd, aperta anche a quelli degli altri schieramenti politici, "per affermare il federalismo dei fatti’’.
La sfida è netta e chiara, i legaioli non potranno più permettersi di “raccontare qualsiasi favola con noi che stiamo zitti".
Il colpo è diretto e centrato, colpisce il tallone di Achille legaiolo e fa anche male. Non ha caso il Bossi reagisce stizzito ed è costretto a bofonchiare: “Bersani parte male, al di sopra del Po chi è contro la Lega è morto".
La partita è di quelle che possono rivelarsi decisive.
La Lega sa benissimo, al di là dei proclami, che la loro bandiera federalista è oggi avvolta nel mare delle nebbie, che manco quelli di “Chi la visto?” sono riusciti ad individuarne qualche traccia.
Insomma, si sono cacciati in un cul di sacco che li sta soffocando e più di tutto, preludio alle sabbie mobili. La palude parlamentare bipartisan rischia lentamente di affondare il federalismo legaiolo. Il bello della vicenda è che i seppellitori occulti dell’approssimativo e raffazzonato federalismo leghista, che oggi è e resta uno scatolone vuoto, sono proprio in agguato dentro l’alleato PDL.
Non a caso era necessario alzare la voce e parlare d’altro e in questi mesi. Sparare spot sulla sicurezza, sui respingimenti, sulle ronde, sui dialetti, sull’ inno nazionale e gabbie salariali, ecc.
Ma un Papi azzoppato e anche se tenuto per le palle, ormai anche i legaioli hanno capito che alla lunga non paga, perché non decide una mazza.
Perciò tentano di giocare l’ultima carta. Il via libera della Lega alle riforme del codice penale, ovvero salvare il culo a Papi dai suoi processi e in cambio, come dice il celodurista: "Alla Lega vanno il Veneto e il Piemonte","In Lombardia resta l'attuale presidente, ma con un vicepresidente della Lega". La battaglia delle “cadreghe” alle regionali, serve per attutire i colpi di un fallimento politico quasi totale che ha portato a casa un pugno di mosche. Anzi no, un ponte sullo stretto e la nuova cassa del mezzogiorno. Tappe fondamentali per la Padania libera.
Se la controffensiva del Pd di Bersani al nord sarà portata avanti con determinazione, per i legaioli si fa dura e “al di sopra del Po”, il morto se lo potrebbero, presto, trovare in casa. GPS

sabato 15 maggio 2010

Quelli che …. Il Cappio

"La Lega sta con i ladroni di Roma". Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che contesta al Carroccio lo slogan "Roma ladrona". "Vorrei dire alla Lega - ha affermato Bersani durante una conferenza stampa al Teatro Cristallo di Bolzano - che ha sempre detto "Roma ladrona': Roma non è ladrona" ma "a Roma ci sono dei ladroni e la Lega sta con i ladroni di Roma".
Per Bersan "è ora di finirla di fare tutte le parti. Berlusconi lo stanno tenendo su loro. Senza la Lega non ci sarebbe Berlusconi, questo è chiaro". (fonte Apcom)

Quella Lega che sventolava in Aula a Montecitorio il cappio alludendo alle forche per i politici corrotti, per i potenti furbi, per una gestione del potere tutta centralista, è la stessa Lega che oggi copre e è in combutta con la Cricca del malloppo. Ha ragione Bersani è ora di finirla! GPS

mercoledì 15 settembre 2010

Lega nord traballa, commissariata la “nazione Emilia”

Il consiglio direttivo regionale della Lega Nord Emilia è stato sciolto, tutti a casa. Il segretario Angelo Alessandri, dimezzato, resta ancora in carica per le pratiche correnti.
La Rosi Mauro, vicepresidente dei senatori della Lega, è il nuovo Federale deciso dai vertici nazionali e da Bossi in persona.
Il partito scosso dagli scandali, dalla gestione allegra dei fondi del partito, dagli imbrogli sulle tessere e il caos tesserati, dalle lotte intestine a suon di denunce e dalle espulsioni era vicino all’ esplosione.
La serie di episodi che negli ultimi mesi ha coinvolto la Lega è lunga: le multe collezionate da Alessandri, non pagate o fatte pagare al partito, l'espulsione di Marco Lusetti, numero due del Carroccio e vicesindaco di Guastalla, le maxi-consulenze assegnate da quest'ultimo come commissario dell'Ente cinofilo a colleghi di partito e di giunta.
L’espulso Lusetti se l’è legata al dito : lotterò contro i servi sciocchi del potere, scrive su facebook , sciocchi del potere che svendono la propria dignità in cambio di una nocciolina”
E ancora la vicenda dell'affitto della sede leghista di Guastalla, che Alessandri avrebbe dovuto pagare ma che è stato addebitato al partito.
E poi i 500 euro che lo stesso Alessandri, come tutti i parlamentari della Lega, dovrebbe versare ogni mese al partito. Cinquecento euro che il deputato reggiano non versa. (fonte Telereggio.it)
Infine chi come alcuni dirigenti leghisti, vedi Alberto Magaroli e Alberto Veronesi, non vedendoci chiaro e chiedono spiegazioni sulla gestione dei fondi del partito, la risposta è l'espulsione.
A ferragosto hanno stracciato la tessera della Lega 15 persone traslocate verso la nuova formazione di Gianfranco Fini, mentre e' di oggi la notizia di una nuova espulsione in quel di Molinella e non sembra finita.
Certo che la conquista di Bologna e l’occupazione della nazione Emilia, così mal ridotti, si fa un po’ dura. GPS

mercoledì 9 dicembre 2009

Lega Nord e l’arte del petare

Stamattina ci sentiamo particolarmente buoni, si avvicina il Natale ed è tempo di regali.
Non possiamo poi neanche dimenticare l’appello di Donatella che su Facebook, ci invita alla “massima comprensione per i casi umani" a proposito dei legaioli nostrani.
Così, dopo aver letto il Calderoni pensiero sulle accuse di Spatuzza a Berlusconi e dell’Utri che testualmente ha detto: “La montagna ha partorito un peto”, in una botta di generosa bontà, abbiamo deciso di regalare ai nostri legaioli un Kit natalizio per gli smemorandi.

Partiamo dal manuale L' arte di petare (inevitabilmente sta nel Kit regalo) che recita:
"È davvero imperdonabile, che pur scoreggiando da tempo immemorabile tu non sappia come e perché lo fai, e come andrebbe correttamente fatto. Si può petare con metodo e con gusto, ma mai dimenticare quanto si è fatta, soprattutto quando è stata fragorosa e rumorosa".

Nel Kit regalo ci sta pure il dossier: Quando la Lega Nord petava

Di seguito i peti del Bossi:

Berlusconi, uomo di Cosa Nostra, non poteva che essere di pasta profondamente antidemocratica. (...) Il Polo per le origini mafiose della ricchezza di Berlusconi gravita su Palermo (…) Berlusconi che è il capo di Forza Italia, un partito creato da Dell'Utri inquisito per mafia che con i suoi mezzi senza limiti tiene in vita tutti i partiti del Polo. (Umberto Bossi, Intervento al Congresso Federale Straordinario
della Lega Nord, 24/25 Ottobre 1998 Brescia)


Fu allora che si decise di buttare in campo Berlusconi e le sue televisioni, che sono molto più di tre, nascoste dietro vari prestanome. Un uomo dal passato impresentabile e con un patrimonio costruito grazie ad oscuri finanziamenti di società anonime: Cosa Nostra, Craxi, Andreotti, P2. (Umberto Bossi, congresso Lega Nord, 10/12 febbraio 1998)

La caduta del suo governo? Berlusconi venga da me, che gliela spiego io...! Sono stato io a metter giu' il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l'ho abbattuto (Umberto Bossi, 21 Luglio 1998)

Il dramma di Berlusconi - aggiunge il leader leghista - e' che e' un palermitano che parla in meneghino, mandato apposta per fregare il Nord.
Io questo lo compresi subito, compresi che bisognava evitare
l'annientamento della Lega e mi comportai di conseguenza (Umberto Bossi, 21 Luglio 1998)

C'e' qualche differenza tra noi e lui... Peccato che lui sia un mafioso. Il problema e' che al Nord la gente e' ancora divisa tra chi sa che Berlusconi e' un mafioso e chi non lo sa ancora (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)

"E' un palermitano che parla meneghino, e' il meno adatto a parlare di riforme. L'unica riforma che veramente sta a cuore a Berlusconi e' che non vengano toccate le sue televisioni. Invece io dico che bisogna portargliele via, perche' le sue televisioni sono contro la Costituzione. La prima riforma da attuare e' quella di mettere in circolazione l'informazione. Berlusconi e' tutto tranne che un democratico" (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)

"Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Ce lo spieghi, il Cavaliere. Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani al Nord che sono morti a causa della droga". (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)


La Fininvest ha qualcosa come trentotto holding, di cui sedici occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

Sotto i peti de La Padania

1. "La Fininvest è nata da Cosa Nostra", titolava feroce (7.10.98)
2. "Berlusconi, metodi mafiosi" (6.10.1999)
3. "Silvio riciclava i soldi della mafia" (7.7.98)
4. "C'è una legge inapplicata: Berlusconi è ineleggibile" (25.11.99)
5. "Imprenditore o politico, è il momento della scelta" (9.11.98)
6. "Fu Craxi a spingere Berlusconi in politica" (10.6.98)
7. "Un biscione di miliardi in Svizzera" (3.11.98)
8. "Le sedici casseforti occulte" (29.9.98)
9. "Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca" (2.7.98)
10. "La Fininvest è nata da Cosa Nostra" (27.10.98)
11. "Così il Biscione si mise la coppola" (16.7.98)
12. "Le gesta di Lucky Berlusca" (31.8.98).

Questa chicca ce la fornisce Alain De Carolis nel suo blog, addirittura da New York.
Alain ha pazientemente raccolto gli articoli del quotidiano “la Padania” risalenti al 1998 in cui Silvio Berlusconi veniva accusato in maniera circostanziata di essere colluso con la mafia e la Fininvest essere nata da cosa nostra. L’iniziativa di Alain è ancora più meritoria se si considera che i furbetti de La Padania, quegli articoli li hanno tolti di mezzo, sono scomparsi dalla rete. Invece dal sito li potete scaricare comodamente
Speriamo che i nostri legaioli apprezzino il natalizio “Kit per gli smemorandi” e speriamo lo leggano.
Un dubbio però ci rimane. Chissà se nella compravendita, alla fine erano compresi anche i peti? (immagini tratte dal Blog di Alain De Carolis). GPS

martedì 29 novembre 2011

Quelli che parlano alla pancia

Oggi vogliamo esagerare e apriamo alla Mentana, quello de La7. Ci sono 2 notizie, nessuna cattiva e tutte due buone.
Papi è tornato, capelli sempre più scuri ma col fiatone, fare l’ ex è sempre faticoso, così tra un tribunale e l’altro, fissa la linea del PDL: No alla patrimoniale bolsevica.
Nonostante la stragrande maggioranza degli italiani sia favorevole a tassare i grandi patrimoni, i berluscloni, quelli che noi vinciamo perché parliamo alla pancia degli italiani, fanno forbice.
La motivazione non fa una grinza. Abbiamo abolito l’Ici a carico dei grandi possedimenti immobiliari perchè andarli a disturbare ora. Ulteriore conferma che la “pancia” italiota non sente più e che da circa un anno la pancia è sempre più sorda, sta nel Pdl in caduta libera nei consensi e ha oggi raggiunto il minimo storico.
L’altra buona novella ci arriva da Modena, la Lega Nord si è disintegrata. Anche i legaioli sotto la Ghirlandina erano di quelli che noi vinciamo perché parliamo alla pancia.
A forza di parlare alla pancia, la Lega Nord modenese, tra liti, accuse, minacce, denuncie ed epurazioni, si spaia: ora c’è la Lega Moderna. “Moderna”, ci dicono gli ex nordisti, significa che intendiamo avere radici nel passato guardando al futuro visto che in 13 anni di governo a Roma non abbiamo portato a casa nulla. La pancia, anche a loro, non interessa più.
Alle amministrative la Lega Nord era riuscita a portare in consiglio comunale quattro consiglieri. Diventati addirittura sei con due transfughi dal Pdl che, vista l’aria che tirava, in un dietro front più veloce della luce, sono tornati alla casa madre. Ora alla Lega Nord in consiglio ne rimane uno, il Barberini, subito nominato l’ultimo dei giapponesi.
Il buono delle due notizie è che gli asini in discesa non vanno mai spinti. GPS

sabato 2 aprile 2011

Alla Lega Nord, da partito delle manette a quello delle forchette, si affloscia l’ Alberto

Vallo a spiegare ai legaioli, quelli della lacrima sul viso allo sventolar del cappio e al tintinnar di manette in Parlamento per i politici corrotti e ladri che oggi per fame di poltrone e sghei, la Lega sta con i corrotti e ladroni.

Una Lega che vota imperterrita tutte le legge ad persona salva Papi e arriva come niente fosse a digerire pure l’ultima porcata del processo breve. Insomma dal partito delle manette a quello delle forchette.

Ma la frittata incomincia a marcire, l’insofferenza nel profondo nord legaiolo è ormai rivolta.

Tanto che pure l’ex Celodurista è costretto oggi, rivolto agli alleati di ferro berluscones, a dire: “Questi sono dei baluba, non possiamo andare avanti così perché tra poco ci sono le elezioni e rischiamo di perderci la faccia anche noi”.

La sintesi della metamorfosi legaiola nei manifesti che il Pd si appresta ad affiggere in tutto il Nord. Un Alberto da Giussano con lo spadone afflosciato e la scritta: ”La Lega lascia liberi i criminali per assolvere Berlusconi”.

E’ il meno che si possa dire di questa “Lega di forchettoni”. GPS

lunedì 27 agosto 2007

Bossi incita alla rivolta «Per il fucile c'è una prima volta»

Questi i ragli estivi con cui il leader della Lega, ha aizzato il popolo del Nord, a Ca' San Marco (Bergamo).
“I lombardi il fucile non l'hanno mai tirato fuori, ma c'è sempre la prima volta”.
Poi ha fatto citazioni storiche dicendo che la gente del Nord ha creduto «stupidamente ai Cavour e ai Garibaldi, tutti stronzi.”
“Oggi tocca a noi fare la Padania che non fu fatta allora”. “Il destino ci dà questa possibilità e bisogna andare fino in fondo”. Frasi che hanno scatenato gli applausi e gli slogan 'Bossi, Bossi' degli oltre 500 militanti della Lega.(da ankronos.it)

Certo va anche detto che in questi ultimi tempi nella lega un’evoluzione c’è stata, se è vero che nessuno osa più fare battute sul celodurismo, anche perché vista la situazione, ormai su cosa sia rimasto di duro nella lega nessuno lo sa.

Per chi a memoria corta, il senatur è passato da dichiarazioni tipo (origini) “Berluscàz ha solo una macchina di cartapesta, il nord è nostro. si levi dalla testa l’idea di fare il premier. non glielo permetteremo mai: non possiamo mandarci uno che è stato iscritto alla p2, uno che è nato per sconfiggerci, uno che ha un sacco di interessi economici. per carità, avremmo l’affarismo che governa il paese!” (1994), oppure “L’elettorato leghista non vota i fascisti, i porci fascisti, e cioè Berlusconi e Fini” (1995) e ancora “Berlusconi è stato messo lì dalla mafia. Ha creato un partito per strangolare la lega” (1995)
Poi venne la notizia: "Bossi-Berlusconi-Tremonti. 70 mld dati da Berlusconi a Bossi in cambio della totale fedeltà". E ancora. Sotto la scritta 'periodo' si legge "in quel periodo pignorata per debiti la casa di Bossi. Debiti già ripianati con... di 70 mld". (repubblica.it) ) Poi una difesa incondizionata di Silvio Berlusconi. Un sospetto viene…no?
Inoltre, aveva ragliato (evolusion): di «300 mila uomini armati pronti a marciare su Roma» e di proiettili per i giudici «che dalle nostre parti costano solo 300 lire» e sugli sbarchi di clandestini disse di voler «sentire il rombo dei cannoni» cioè affondarli a cannonate.
Credo che oramai il Bossi usi la testa solo per tenere separate le orecchie!!!... e non serve come attenuante l’alto livello di rincoglionimento.
Non mi viene in mente che una frase di Ennio Flaiano “ Un idiota con lampi di imbecillità” GPS

lunedì 8 marzo 2010

Lega e il ritorno del dito medio

Forse era facile prevederlo. I vergognosi scandali di queste settimane, dal “sistema gelatinoso” del Bertolaso, al duo del riciclo Mokbel & Di Gerolamo targati Ndrangheta - PDL , per arrivare alla penosa e vergognosa farsa della presentazione liste della “cricca degli imbecilli” con allegato tanto di decretino porcata, salva imbroglioni e disonesti, hanno influenzato negativamente sul grado di popolarità del Governo e maggioranza.

Secondo i sondaggi di Renato Mannheimer, ieri sul Corriere della Sera, il Governo continua a perdere consensi.

“Dopo la diminuzione registrata già il mese scorso, il Governo cala di altri 4 punti.
assestando l’indice di consenso poco sotto il 39%, quando, a dicembre scorso, subito dopo l'aggressione al Cavaliere in Piazza del Duomo a Milano, esso aveva superato il 50%.
In particolare, tra gli stessi elettori del Pdl la quota di chi esprime un’opinione positiva sull' operato del Governo è scesa dal 93% di inizio febbraio al 76% di inizio marzo, con una diminuzione del 17%.
La cosa più interessante è il dato sulla Lega, data fino a qualche settiamna fa, da quasi tutti stravincente su tutti i fronti.
Pare proprio che le cose non stiano così e che abbia incominciato a tirare un vento contrario anche per il Carroccio.
“Tra i votanti per la Lega il calo è ancora più sensibile: dall’ 83%del mese scorso al 57% di oggi. Ciò significa che circa un elettore del Carroccio su quattro ha in qualche misura maturato in quest’ ultimo periodo una qualche delusione nei confronti dell’esecutivo sostenuto dal suo partito.
Non a caso, dal punto di vista territoriale, la zona che maggiormente manifesta una crescita di sfiducia è il nord est, una delle roccaforti del partito di Papi e della Lega.“

Da Roma Ladrona a Lega Ladrona il passo è stato forse troppo lesto. Perchè i ladri, i truffatori e il far da paraculi ai mafiosi, pare non piacciano neanche in padania. ... GPS

giovedì 8 marzo 2012

L’ Alberto da Giussano con la mazzetta in mano

Il presidente del Consiglio Regionale Lombardo Davide Boni, coinvolto in un'inchiesta per corruzione, avrebbe offerto le sue dimissioni al segretario della Lega Umberto Bossi, ma il Grande Canottiero le ha respinte. Andiamo avanti e troveremo la quadra ha detto il Senatur. E allora il Boni resta al suo posto.

La reazione dei legaioli all’ Alberto da Giussano con la mazzetta in mano, ovvero il “Sistema mazzette Pdl-Lega"al S. Vittorone come dice il Crozza, è compatta.

"Davide Boni non si tocca, la Lega non si tocca", l'iscrizione nel registro degli indagati di Boni per corruzione "è un attacco ad un uomo simbolo della Lega, ed al contempo alla Lega stessa", un atto "di guerra".

La consapevolezza che questa volta ci si gioca, non solo i cerchi magici e i barbari sognanti, ma addirittura i Maroni è completa.

Ve lo ricordate : “quando un popolo come quello padano cammina....”, dopo il “Secessione o morte” siamo arrivati al “Pontida o S. Vittore”. GPS

mercoledì 28 settembre 2011

Oggi la Lega? Come chiudere un cimitero per lutto

L'appuntamento per salvare “U picciotto Romano” è alla Camera oggi per l'ora del té. Infatti il parlamento dovrà votare sulla mozione di sfiducia a Saverio Romano, unico ministro al mondo imputato per mafia.
La parte più interessante e paradossale, politicamente parlando, del salvate “U Picciotto Romano”, quasi certo, è l’atteggiamento della Lega.
Quali giustificazioni il Grande Canottiero adotterà per motivare il voto della nuova “Lega di mafia e di governo” dinanzi ai propri elettori non è dato sapere. Le corna, il dito medio, il gesto dell'ombrello o le pernacchie? Dal Cerchio magico filtra che stavolta il boss userà il rutto che negli ultimi tempi tira molto.

Sinceramente siamo al top dei paradosi, la Lega Nord nata col cappio in mano per fare pulizia di una classe politica corrotta si trova oggi a salvare le cricche, ladri e farabutti, per arrivare al suicidio politico nel salvare un Romano, un Terun rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, per corruzione aggravata e favoreggiamento alla mafia.

Manco il Cuffaro era arrivato a tanto. Insomma, oggi la Lega? Come chiudere un cimitero per lutto. GPS

mercoledì 18 maggio 2011

Alla Lega “travolgente” non basta il pareggio

Davvero fantastico è il pareggio inventato dei Berluscones sul risultato delle scorse elezioni amministrative. Quel tolto Milano, Bologna, Torino, Cagliari, Trieste, ecc è un pari e patta che sa di soprannaturale, roba da Lourdes.
Il Verdini si sa è un temerario, è uno che punta dritto sul "E dai, chi cazzo vuoi che lo scopra?" come diceva sempre anche Bill Clinton.
Ma lo O a O però non sta bene ai legaioli, per loro la partita è stata vinta.
Lo sancisce Radio Padania con questa la perla: “La Lega ha vinto; sono le aspettative che erano eccessive. Certo, se si leggono giornali come Il Sole 24 Ore o il Corriere della Sera potrebbe sembrare che abbiamo perso; ma basta prendere invece in mano La Padania per capire che le cose non stanno così". Bingo!
Così sti poveri legaioli, leggono la Padania si aspettano di conquistare Bologna, come La Padania aveva promesso e invece si ritrovano che Merola, vince addirittura al primo turno.
Come lo spieghiamo ai padani, no problem. Oggi infatti il titolo in prima pagina è: Bologna travolgente Lega” e sottotitolo (testuale) "La Lega vince a prescindere". Bingo legaiolo!
Tutto sommato, il "E dai, chi cazzo vuoi che lo scopra?" del Clinton se vale per Verdini perchè non deve valere per La Padania. Alla Lega di Travolgente c’è solo la fuga del cervello. GPS

mercoledì 7 aprile 2010

Al mattino Lega di lotta, alla sera Lega mignotta

Domani giovedì 8 aprile 400 sindaci della Lombardia si troveranno alle 10 in piazza San Babila a Milano davanti alla prefettura di Milano per restituire la fascia tricolore in segno di protesta contro i continui tagli ai bilanci comunali.
La manifestazione è bipartisan, centrosinistra e centrodestra insieme.
L’iniziativa non è piaciuta al Papi, tanto che il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha fatto sapere con un pò di puzza sotto il naso che non parteciperà al corteo. I più inferociti sono i sindaci legaioli che alla mattina si sentano tanto Lega di Lotta. Quando a protestare erano i sindaci del centrosinistra facevano il verso del pesce.

Tanto che il presidente regionale dell' Anci, Attilio Fontana, che è sindaco di Varese, parla di trasferimenti ridotti, vincoli del patto di stabilità che portano a scelte "inaccettabili" e un trattamento non uguale per tutti, come dimostrano gli 80 milioni di stanziamenti per Roma che si magiano così tutte le risorse recuperate dallo scudo fiscale”.

"Se bisogna soffrire tutti, soffriamo - spiega il Fontana - ma qua c'è qualcuno che soffre e qualcuno che continua a fare il cialtrone”. (fonte Asca)
Il ragionamento non fa una piega. La protesta è sacrosanta, oggi i comuni sono all’osso e non riescono neanche a garantire i servizi essenziali, peccato che i sindaci legaioli se ne accorgano solo adesso dopo il voto
Ma ha proposito di cialtroni, il Fontana fa lo smemorato o la Padania non lo ha informato bene.
Perché ai milioni per Roma bisogna aggiungere i 150 milioni di euro per il comune di Palermo e i 140 milioni per quello di Catania stanziati come regalo dal governo Berlusconi per salvarli dalla bancarotta dopo anni di saccheggi sotto le amministrazioni di centrodestra.
Ma visto che erano pochi, con un decreto firmato il 22 dicembre dai ministri dell’ Economia e degli Interni Giulio Tremonti e Roberto Maroni, ai due comuni è stato assegnato un premio: un milione e mezzo di euro a Palermo e 980 mila euro a Catania. Morale, la mattina Lega di lotta, alla sera nei salotti di Roma Ladrona, Lega Mignotta. GPS

sabato 5 maggio 2012

Passaggio epocale, la Lega farà le primarie modello albanese

Il flop pietoso della pulizia con le scope in casa legaiola rischiava di far esplodere l’intero Carroccio con l’Alberto incorporato. Per metterci una pezza si era ripiegato puntando tutto sul “La Lega lancia le primarie”.
Con il ritorno del The Family Bossi,il psicodramma legaiolo partorisce le Primarie per eleggere il segretario federale. A tutti sembrava l’uovo di colombo, il time out provvidenziale per arrestare lo sbranamento fra cerchisti magici e barbari sognanti.
Il Maroni, più barbaro suonato che sognante, aveva su facebook accettato la sfida.
Così a quelli della Padania si era accesa la lampadina e di botto lanciano a sorpresa le primarie farsa:
“Da oggi la Padania, per un paio di settimane, ospita un tagliando che ha il valore di un sondaggio ma soprattutto è il voler dare voce alla base, ai lettori, ai militanti, a chi ha a cuore l’unità della Lega, il suo futuro.
Sono delle “primarie” interne: indicateci il nome di chi vorreste come segretario federale al prossimo congresso del 30 giugno e 1° luglio. Raccoglieremo come un tesoro le vostre indicazioni e le consegneremo ai triumviri perché ne facciano saggio uso.”

Ma la vera chicca da sottolineare sta nelle motivazioni “È un passaggio importante per un movimento politico, lo è perché in tutte le crisi e i passaggi epocali, si vince se si dà il meglio di sè.”
Manco sono trascorse 48 ore che il passaggio epocale evocato è andato a farsi fottere.
La Padania ha sospeso la pubblicazione dei coupon per le primarie nella Lega Nord. i tagliandi che sarebbero dovuti durare per 15 giorni non ci sono più.

Pare che il Grande Canottiero, su consiglio del triumviro Roberto Calderoli, meglio conosciuto come “quello delle porcate” e del Trota appena ritornato da clandestino con tanto di laurea dall’ Albania, sia tornato sui suoi passi per dare il meglio di se stesso.
Così se mercoledì sera aveva ordinato a Stefania Piazzo, direttore del quotidiano del Carroccio, di inserire il tagliando, giovedì pomeriggio ha chiesto di ritirarlo. Le primarie non ci sono più? Non si sa. La frase che si sente dire più spesso tra i leghisti è “non si capisce niente”.
Nel delirio comico oltre ogni limite del ridicolo, solo il Trota, ringalluzzito dalla patacca albanese, anticipa: La Lega farà le primarie modello albanese, senza voto e senza coupon. Padaniiiaaa, Padaniiiaaa,..... GPS

martedì 5 aprile 2011

L’ esercito dei Va da via i ciap

La gestione "schifezza" dei flussi migratori, compreso il ''Fora da i ball!'' che doveva rassicurare il popolo padano, sta producendo invece un patetico, ridicolo e colossale fallimento. Poi è vero se non ci fossero gli immigrati la Lega Nord non esisterebbe e più malumore c’è a causa degli immigrati più voti prendono i legaioli. Ma stavolta il flusso di clandestini e profughi dal Nord-Africa avviene quando la Lega non è all’opposizione, anzi è chiamata a rispondere direttamente dell'emergenza con il Maroni. Questo complica maledettamente le cose, lo scaricabarile prima sull’Europa poi sulle Regioni è stato miserevolmente debole. Lo sparpagliamento delle tendopoli col buco prevalentemente al Sud è stata l’ultima idiozia di questo caos. Sta di fatto che concretamente con la Lega al governo mai tanti clandestini stanno entrando in Italia e la gente del nord comincia a capire il tranello e la truffa. Aggiungete che a Roma i legaioli stanno dando pieno appoggio alla riforma epocale della giustizia, cioè salvare il culo flaccido di Papi e al piano nazionale delle centrali nucleari ma non in Padania e il cerchio è chiuso. Così la Lega quando è alla canna del gas si inventa la patacata novella alla maniera della cortina spargi fumo negli occhi per mascherare i fallimenti. Ed ecco a voi il nuovo colpo gobbo firmato Lega, dal cilindro esce “un esercito per ogni regione”, così in un sol colpo si recupera, i 10 milioni di baionette…padane, i 300 mila uomini pronti a battersi, i 300 mila martiri pronti a imbracciare i fucili contro la canaglia centralista romana e le mitiche ronde padane. Ho l’impressione che stavolta non usciranno voti, ma un bel “Va da via i ciap” GPS

martedì 10 aprile 2012

Finalmente c’è lavoro per le ronde padane

Oggi ci aggiorniamo sulle famose ronde padane, visto che nessuno ne parla più.
Ci hanno rotto per anni, vendendocele come la panacea della risoluzione del problema della criminalità, del controllo del territorio, della sicurezza nelle nostre città, della lotta contro i ladroni.
Ricordate c’erano quelle del Borghezio, del De Corato, del Boso e del Gentilini ecc, il Maroni ci ha fatto pure una legge.
Parcheggiate nelle osterie delle valli a giocare all’Asinone, per loro pare che l’ora segnata dal destino batte nel cielo della Padania e l’ora delle decisioni irrevocabili sia giunta.
Lo squillo di tromba lo lancia il Maroni dalla propria pagina Facebook: "Pulizia, pulizia, pulizia senza guardare in faccia a nessuno". "Rivoglio la Lega che conosco”, scrive a proposito della questione morale e del marcio in Padania a sua insaputa che sta demolendo il Carroccio.

La Lega è diventata una polveriera, il gioco al massacro che emerge dalla pubblicazione di intercettazioni di amici, segretarie, autisti, ex amici di partito è rozzo almeno quanto lo è stata la cultura politica della Lega. La melma nella quale affonda oggi è la stessa nella quale ha lucrato il suo successo per decenni.
Corruzione spiccia, avidità, opportunismo, arrogante stupidità, furbizia, grandi imbrogli, razzismo, malaffare e ruberie, ne viene fuori una casta legaiola così impresentabile da far quasi rimpiangere l’ Udeur del Mastella.
"Pulizia, pulizia, pulizia”, finalmente le ronde padane hanno trovato un lavoro. Intanto i giovani padani hanno annunciato che questa sera a Bergamo parteciperanno alla serata “Orgoglio leghista” con la scopa. Aspettiamo con ansia e trepidazione di vedere dove infilano il manico.
Ps spinoziano
: Dopo anni di eversione e razzismo, la Lega si gioca la credibilità per i soldi. È come rimproverare Jack lo Squartatore per l’alito cattivo. (gli occhiali nella foto via Simonetta) GPS

venerdì 7 marzo 2008

La principessa contro i celoduristi

Questa l’avevamo proprio persa.
Lega Sud Ausonia, quella vera, ha aperto da tempo il fronte di battaglia contro Lega taroccata di Lombardo, insomma quella nata dal “matrimonio druido”.
Pensate che per sconfiggere i legaioli nordisti , i legaioli sudisti ti vanno a candidare nientedimeno che una vera principessa: Yasmin Von Hohenstaufen, pronipote di Federico II di Svevia ed Elisabetta d'Inghilterra, «erede e titolare legittima dell'antico Regno di Sicilia».
Ma soprattutto, alla candidatura della principessa, i vertici della Lega Sud Ausonia vogliono attribuire un significato simbolico e storico: l'avo della candidata sudista è quel Federico II che nel 1217 sconfisse i Milanesi a Cortenuova e li fece strisciare a “gnargattò” (tradotto dal romagnolo) strusciare come vermi sotto i sui gonfaloni.
Quelli della lega vera insistono: «Smaschereremo il grande imbroglio preparato ai danni del Sud da Lombardo, Cuffaro e Calderoli». Hanno messo su youtube anche uno spot video. Qui
“Contrapporremo la storia del nostro movimento presente da dodici anni e soprattutto la rabbia dei meridionali sfruttati da sempre dal razzismo ideologico e finanziario di un Nord arrogante e colonizzatore”. Credo che certe cose possono succedere solo in Italia, ma il mondo si dice, è bello perché è vario. (fonte repubblica.it) GPS

martedì 3 giugno 2008

La lega bicefala

Dopo aver giurato per la Costituzione e fedeltà alla Repubblica Italiana per ottenere le 4 “cadreghe” da ministro e 5 “cadreghine” da sottosegretario con tanto di auto blu, ai legaioli è venuto alla mente che loro non sono italiani. Che loro col tricolore ci vanno al cesso. Così il 2 giugno alla parata del 62 anniversario della nascita, con il referendum, della Repubblica Italiana, «una e indivisibile»: i legaioli, non ci sono, nemmeno quelli “delle cadreghe”. Il druido ministro Calderoni fa sapere che :
"Alla parata un nostro ambasciatore c'era e, quindi, sono pretestuose le polemiche sull'assenza della Lega Nord". In somma la potente nazione Padana era presente in terra straniera con un suo ambasciatore. Ora, patacata legaiola più patacata legaiola meno, cambia poco e niente di nuovo sotto il sole. Quelli della Lega, si dice, sono comportamenti goliardici e da baraccone e non interessano nessuno. Se le cose stanno così, essere però governati da “stranieri” in patria è molto pirla.
D’ altronde, nell’anno del Signore 2008 sotto il regno di Bellachioma IV, il 29% degli italiani ignora cosa sia successo il 2 giugno. In parole povere un terzo degli italiani non sa dell’esistenza del referendum del 1946 che decretò la nascita della Repubblica Italiana, nonostante la ricorrenza venga celebrata ogni anno con tanto di parata militare e diretta TV. Se poi aggiungiamo che: gli italiani che frequentano maghi, astrologi e guaritori sono 12 milioni (il 20% della popolazione); inoltre sono un milione e mezzo (circa il 3% della popolazione), affascinati dalle sette, di qualsiasi oscurità essa si nutra (il 49% sono psicosette, il 15% pseudo-religiose, il 18% magiche e il 18% predicano spiritismo, satanismo e altri movimenti magici. Allora si può capire meglio perché: “Liberta’ padana sara’. Dio ci ha creati liberi non schiavi di Roma” trovi adepti e tifare Lega bicefala oggi fa In.