Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query formigoni. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query formigoni. Ordina per data Mostra tutti i post

lunedì 4 giugno 2012

Per il Formigoni vacanze sul Lago Maggiore


Se ci avete fatto caso, è un pò di tempo che non ci occupiamo degli amici legaioli. Sarà che a noi, in fondo ma proprio in fondo, le specie in via di estinzione ci hanno sempre suscitato un cincinino di tenerezza. Gli ex celoduristi sono impegnati in questi giorni, come non mai, nella “Rivoluzione dei Fatti” come dice la Padania.
Si tratta in sostanza di spazzare e cercare di nascondere sotto il tappeto, la montagna di patacate e porcate compiute in tutti questi anni e dobbiamo riconoscere che si tratta davvero di un’ impresa titanica. Poi se ci aggiungete pure il "Non andrò mai in pensione" del Bossi, la sopravvivenza diventa sempre più improbabile da sfiorare l’utopia.
Ma oggi ci vogliamo occupare se nella “Rivoluzione dei Fatti” dove sta quel: “O il Pdl fa cadere il governo Monti, o stacchiamo la spina al governo della Lombardia (leggi Formigoni), dove ormai ne arrestano uno al giorno”. Il Carroccio abbandona o no il Celeste? La Rivoluzione legaiola è fatta di fatti o di pugnette?
Con questo interrogativo osserviamo che sabato scorso a Bergamo, il Salvini è stato eletto segretario della Lega Lombarda e ha fatto contenta la pancia dell’assemblea legaiola applaudente e urlante: “Formigoni a casa”, con un colpo basso sferrato proprio al Celeste: “Mi auguro che il presidente della Regione Lombardia, Formigoni, lasci il suo incarico in Expo perchè la regione ha bisogno di un impegno costante 24 ore su 24 e non di gente che va in vacanza in luoghi esotici”, molto meglio il lago Maggiore.
Ed è proprio nata da qui l’idea di far fare, da ora in poi, le vacanze al Celeste sul Lago. Addirittura pare che quelli di Laveno, per chiudere la partita una volta per tutte, lo vogliono a fare il Gesù nel loro Presepe Sommerso.
Personalmente ho visto il Presepe Sommerso varie volte, garantisco che il Formigoni in fondo al lago a fare finalmente il “Sono come Gesù”, garantirebbe un evento Celestiale.
Ma sapremo molto presto se la Lega è quella dei fatti o delle solite pugnette.
Il test rivelatore sarà “Liberalasedia”, la mozione di sfiducia a Formigoni, presentata dal centrosinistra, in votazione mercoledì prossimo in Consiglio regionale della Lombardia. GPS

giovedì 19 luglio 2012

Formigoni vuole la Lombardia fuori dall'Italia, a noi basterebbe Formigoni fuori dalla Lombardia

Avevamo lasciato Il Celeste con la sua prova inconfutabile che lo scagionava, ma doveva proprio essere una prova di cartone visto che poi la notizia, su tutti i media, ha reso noto che il Formigoni è indagato per corruzione e finanziamento illecito.
Il Celeste però continua a non fare una piega e fa lo gnorri, lui non sa niente e anche:“se fossi indagato non mi dimetterei”.
Intanto oggi viene fuori che mentre il Celeste metteva sempre solo le patatine, gli altri sganciavano un bel 9 milioni di euri, qui hanno pure fatto la distinta per voci.
Il nostro Celeste comunque per ora sta imbullonato alla sedia e non ha nessuna intenzione di mollarla. La “sua” fede e una camicia hawaiana lo reggeranno anche in queste ultime esibizioni.
Così quando l’agenzia Moody’s ha declassato la Regione Lombardia, riducendo il rating a Baa1 da A2, il Celeste fa finta di essere arrabbiato, si mette a fare anche lui il secessionista e su Twitter scrive:“Il fatto di appartenere all’Italia danneggia la Lombardia nelle valutazioni di rating. La nostra pazienza inizia ad avere un limite”.
Insomma fuori la Lombardia dall’Italia e pensare che noi ci accontenteremmo di molto meno, ci basterebbe un  Formigoni fuori dalla Lombardia. GPS

lunedì 1 marzo 2010

In buca anche Formigoni

Dopo sora Polverini a Roma, fuori anche il Formigoni a Milano.
Si stavano stracciando ancora le vesti per Roma, dove il Cicchitto sbrodolava:
"C'è stato un attacco ai diritti civili e alle libertà minimali", da parte di chi non l’ha detto, che a Milano fanno il BIS.
Sti berluscones ci sono o ci fanno.
Più che attacco alle libertà minimali siamo di fronte all’emersione di pirla giganteschi.

“La Corte d'appello di Milano, a quanto si apprende, avrebbe riscontrato 514 firme irregolari delle 3.935 firme presentate a sostegno del 'listino' di cui Formigoni è capolista.
A questo punto le firme valide 'scendono' a 3.421, sotto quindi la soglia delle 3.500 necessarie per 'fare passare' il listino". GPS (fonte Ansa)

lunedì 28 maggio 2012

Clamoroso! Ecco la prova che scagiona Formigoni


Il faccendiere Pierangelo Daccò, continua a svuotare il sacco. Per “sbloccare pagamenti” e “aprire porte in Regione” Lombardia, presieduta dal suo amico Roberto Formigoni, ci dava dentro come un matto con viaggi Antille, aerei per “vacanze di gruppo”, jet personali, resort a 7 stelle, barche, yatch, ville, sostegno al meeting di Comunione e Fatturazione di Rimini tutto compreso di soggiorno e cenoni di gruppo all'hotel Méridien.
Pare che al Daccò per queste “vacanze di gruppo” lombarde, del Formigoni, del suo convivente Alberto Perego e la cerchia degli amiconi, gli siano costate sull’unghia circa 400.000 euro.
Il ciellino Formogoni continua a fare lo gnorri: "Non mi metto a discutere e a contraddire una persona che è in carcere da oltre sei mesi e che ha tutto il diritto di difendersi" e insiste: “Da 50 anni faccio vacanze di gruppo e divido spese con i partecipanti, “uno paga una cosa, uno un'altra”.  
Insomma Il Celeste ha una prova inconfutabile, è vero che ha perso lo scontrino, ma le patatine le ha sempre portate lui. GPS

lunedì 23 aprile 2012

Il balzo del Formigoni, dalla Anguilla alla Sarda romagnola

Il Formigoni, dopo aver buttato via le tutte le ricevute (ed è per quello che non le trova), è costretto a rinunciare ai resort di grand lusso ad Anguilla.
Pensaste che ”il Poverello” è costretto a venire da noi in Romagna e precisamente a Rimini con quelli di “Comunione e Fatturazione” a fare gli esercizi spirituali.
Ma anche qui tutti a chiedergli le fatture, davvero disumano e fastidioso, così seccato risponde:”Non si può più neanche pregare in pace...”
Evvabè... lasciamolo in pace. Allora noi nel nostro piccolo vogliamo dare un aiutino. Invitiamo il Formigoni a rilassarsi, e fra un Ave Maria e Pater Nostro, di guardarsi il filmino sotto sul meeting 2011 che gli dedichiamo. Ciak, Vai Saverio a veder se gli abbassiamo l’adrenalina. GPS
           

giovedì 11 ottobre 2012

Scene da Gattopardo Meneghino

Dopo l'incontro fra due segretari nazionali il Pdl Alfano e il Maroni della Lega, il Celeste ha dichiarato: "Ecco il gesto forte". Non mi dimetto! 
Scene da Gattopardo meneghino, anche qui in Padania ormai serve il "cambiare tutto per non cambiare nulla" 
Ieri 
“Noi con la 'ndrangheta non c’entriamo un cazzo e non vogliamo avere niente a che fare con gente che prende voti da quelle parti”, ''Formigoni azzeri giunta e faccia passo indietro'', “Comunque la Regione Lombardia non arriverà a fine mandato". (Salvini) 
Ieri  
"Se cade la Lombardia un secondo dopo cadono Veneto e Piemonte” perché figlie dello stesso accordo col Pdl". (Formigoni) 
Oggi 
"Da parte nostra non c'è mai stata nessuna minaccia di far cadere Veneto e Piemonte. Non è nostra abitudine muovere minacce nei rapporti con i nostri alleati" (Alfano) 
Oggi "Ieri avevo detto o azzeramento o dimissioni di Formigoni. Abbiano ottenuto l'azzeramento e quindi abbiamo il dovere di andare avanti. Manteniamo gli impegni presi" (Maroni) 
Impegni anche con gente che prende voti da quelle parti? 
Ops! Avete già cambiato anche il “Prima il Nord” con il “Prima la ‘Ndrangheta”? GPS

martedì 16 marzo 2010

I Fucili di Prosperini

Nello scorso mese di dicembre vi segnalavo in Camel, barchetta…. a me la mazzetta l’ arresto dell’ ex assessore del Comune di Milano e della Regione Lombardia Gianni Prosperini,
Il “Dio, patria e famiglia lumbard” era stato arrestato per i reati di distrazione di fondi, turbativa d'asta, truffa e mazzetta (230mila euro).
La settimana scorsa “l’indomito difensore della croce” ha deciso di patteggiare per poter ottenere uno sconto sulla pena che gli sarebbe stata inflitta. Pare che l’accordo ottenuto con la procura milanese sia di una pena di 3 anni e 5 mesi. Dunque la mazzetta non era un complotto e ne il “fumo” di Formigoni, ma vera e sull’unghia.

Oggi si viene a sapere che il “baluardo della cristianità” è anche accusato di essere coinvolto in un traffico di armi.

Le armi, secondo l’accusa, venivano fornite al governo di Asmara, eludendo i controlli internazionali e gli embarghi e garantendo al politico una entrata illecita (mazzetta) con cadenza semestrale. Dobbiamo ammetterlo, questa volta si sono superati, un generalissimo del NORDESTRA che prende la mazzetta dai negher è di una meraviglia unica. Allora aveva ragione Formigoni, Siamo una squadra FORTISSIMI. Chiarito anche il mistero dei fucili, mai visti, del Bossi, glieli vendeva il Prosperini.

E’ di queste ore la notizia (fonte Ansa) che Jonatha Soletti, segretario particolare dell'ex assessore regionale Piergianni Prosperini è stato arrestato a Milano nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti al Prosperini. L' accusa nei confronti di Soletti è di riciclaggio. Avrebbe tentato di far sparire 800 mila euro in Svizzera.
Per gli smemorati ricordo che subito dopo l'arresto, e prima del patteggiamento, il Prosperini era stato difeso pubblicamente dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e dal presidente uscente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Attendiamo notizie.
Intanto la barca va, noi con crocefissi e cristianità non abbiamo particolari problemi. A quelli invece che consacrano ai novelli crociati la guardia della loro fede, consigliamo più attenzione e prudenza. Soprattutto in loro presenza tenete ben appoggiate al muro la schiena e una mano sul portafoglio. GPS

mercoledì 10 ottobre 2012

Dal Pirellone un volo celestiale


Appena questa mattina avevamo scritto “Poi vengono i legaioli ancora immobili sul con com'è verde la mia poltrona”. Questa sera si sono schiodati, la Lega Nord chiede l'azzeramento della giunta Formigoni.
Dopo una riunione del gruppo consiliare di quasi due ore, il Matteo Salvini annuncia che i consiglieri e gli assessori leghisti sono pronti alle dimissioni se non verrà azzerata la giunta. "Credo che andremo a votare ad Aprile - dice Salvini - domani incontreremo Formigoni, chiederemo l'azzeramento della giunta e un altro presidente di Regione. La Regione Lombardia non arriverà a fine mandato"
Presto al Pirellone si “liberalasedia” o con un passo di lato o indietro, ma probabilmente con un volo celestiale. GPS

venerdì 15 febbraio 2013

Il Celeste, limpido come acqua di fonte e la faccia da Dio

I giornali continuano a descriverci, con piccanti e curiosi particolari, l’ ”eccellenza” del ex governo Pdl e Lega della regione Lombardia, cacciato con infamia ed è per questo che si va a votare. E’ bene ricordarlo perchè molti smemorati fanno gli gnorri.
Cene nei ristoranti di lusso di Milano, vacanze in splendide ville con servitù, cuochi e costose barche a disposizione, centinaia di migliaia di euro girati all’ex fidanzata Emanuela Talenti.
Con la chiusura dell'inchiesta sulla fondazione Maugeri e l'accusa a Roberto Formigoni di associazione per delinquere e corruzione, il bubbone d’ ”eccellenza” lumbard viene fuori nei anche nei dettagli
Il nostro Celeste Memores Domini ci riprova: “Sono limpido come acqua di fonte, anche Gesù ha sbagliato nella scelta di uno dei collaboratori”
A noi è piaciuta un sacco la storia della crema. Nel settembre del 2011 una serie di intercettazioni colgono Formigoni sollecitare il suo segretario particolare Mauro Villa, il Willy, l’ acquisto di crema-viso.
Il Willy poi sbrocca come il Celeste ne facesse un uso intensivo, al costo di 200 euro al barattolo:"la usa come colla per i manifesti",
Ecco perchè il nostro Celeste non solo è limpido come acqua di fonte ma ha anche quella faccia da Dio. GPS

martedì 6 marzo 2012

Dal cappio in mano al cappio al collo

Più che una bufera è uno tzunami quella che si sta abbattendo sul Pirellone, 4 dei 5 componenti della presidenza della Regione Lombardia hanno guai con la giustizia all’insaputa di Formigoni.
La novità di oggi è che anche "magici cerchi" si stanno sgonfiando.
Così Il presidente del Consiglio regionale lombardo Davide Boni è indagato per corruzione insieme al suo portavoce Dario Ghezzi. I fatti che lo riguardano nascono dall'inchiesta su tangenti a Cassano comune del milanese, tra il 2005 e il 2010, quando Boni era assessore all'edilizia della giunta Formigoni e secondo gli inquirenti "utilizzavano gli uffici pubblici della Regione come luogo di incontro per concludere accordi nonché per la consegna dei soldi".
L’ esponente di spicco della Lega Nord lombarda pare abbia sganciato sull’unghia un milione di euro alla Lega Nord. Quelli che sventolavano il cappio però sono dei praticamente onesti, finalmente si torna al rubare per il partito. Ovvero dal cappio in mano al cappio al collo. GPS

sabato 10 luglio 2010

Il polpo, la P2, la privacy, il baccalà e il cetriolo

Per mesi e mesi, nel nostro piccolo, ce l’abbiamo messa tutta per avvisarvi e farvi venire quache dubbio che il bel paese è governato da cricche di disonesti e ladri, da bande piduiste e mafiose, da puttanieri e escort, da fascisti e razzisti riciclati, da mercenari sotto mentite spoglie al servizio del padrone.
Non amiamo il “lo avevo detto”. ma oggi, permettete la debolezza, ci sentiamo un po’ come il Paul il polpo dell'acquario di Oberhausen. Sto sborone di polpo, oramai il più famoso del mondo, finora non ha mai fallito i pronostici nel Mondiale: sei su sei nelle sue previsioni.

Oggi i giornali ci fanno sapere che sono finiti in carcere, oltre all'intramontabile uomo delle trame Flavio Carboni, 78 anni, il giudice tributario Pasquale Lombardi, 77 anni, e l'imprenditore napoletano Arcangelo Martino, lui di 63.
Avevano costituito, dice la Procura di Roma, un'associazione a delinquere che con la corruzione, l'abuso d'ufficio, la diffamazione e la violenza privata mirava a condizionare "il funzionamento di organi costituzionali e di rilevanza costituzionale" nonché di "apparati della pubblica amministrazione dello Stato e degli enti locali". Come si legge nelle ultime tre righe della lunga ordinanza di custodia cautelare, la loro era "una realtà organizzata del tutto corrispondente alla cosiddetta legge della Loggia P2". Insomma la P2 del 2010. (fonte repubblica.it).
“Una sorta di agenzia segreta che aveva come obiettivo il condizionamento di giudici e politici per aggiustare e orientare sentenze e pronunce, decisioni importanti, dal Tar alla Cassazione, dal Csm alla Corte costituzionale. Il tutto in favore del Presidente del Consiglio (lodo Alfano), di qualche procuratore e presidente di Corte d’Appello (Milano), di governatori (Formigoni) e aspiranti tali (Cosentino). Tentativi Molte volte, come vedremo, il presunto sodalizio piduistico è andato a buca. «La figura di merda l’amme fatta nuje cu chille d’a Corte d’Appello (…).
Pasquà tutta gente inaffidabile come Fofò, Pasquale, Nicola… noi non contiamo un cazzo» si lamenta al telefono il 4 marzo 2010 Arcangelo Martino con Pasquale Lombardi. Il «rammarico» nasce dal fatto che non sono riusciti ad agire sulla corte d’Appello di Milano, nonostante i buoni uffici col presidente Alfonso Marra per la cui nomina avevano scomodato mezzo Csm (da Mancino al consigliere laico Tinelli, passando per i togati Berruti e Ferri), per far riammettere la lista di Formigoni alle regionali.(fonte Unità.it).
Mitica poi l’impronta digitale intercettata: “Professò, ci aiuti per il lodo Alfano. So anche amici suoi”
Se si tiene conto degli scandali di cricche varie, dei plurindagati nel governo e dintorni, della guerra per bande all’interno della stessa maggioranza, meglio si comprende tutto l’ambaradam messo in scena per mesi sulla “legge bavaglio”. Una legge, oggi è ancora più chiaro, che è fatta solo per garantirsi l’impunità e il proseguo dei loro intrugli.
La signora Gulmina, che da sempre non teme le intercettazioni telefoniche, stavolta ha sentenziato: Privacy un cazz… !
Poi arriva anche l’ allarme lanciato dal rapporto "Fish dependence". Addio baccalà in umido ormai ci siamo mangiati anche l’ ultimo pesce europeo.
La proposta del Papi però è da paghi 1 prendi 4 : “Vieni a guidare il Paese con me, fai il vice presidente del Consiglio, prendi il ministero degli Esteri e scegli anche il sostituto di Scajola”, l’appello alla stampella Casini è sbragato, quasi commovente. Ma anche da noi i cetrioli non si rizzano più come una volta. GPS

mercoledì 10 ottobre 2012

E Zambetti colorava, colorava


La Regione Lombardia si sveglia con un nuovo scandalo. Da questa mattina hanno fatto 13. Infatti Domenico Zambetti del PDL, 60enne responsabile dell’assessorato alla Casa della giunta di Roberto Formigoni è stato arrestato con l'accusa di voto di scambio e concorso esterno in associazione mafiosa: 
“Avrebbe pagato le cosche criminali della ‘Ndrangheta per avere un pacchetto di voti sicuri, episodio che risalirebbe alle elezioni regionali del 2010”.

Zambetti di voti ne prese 11.217, i carabinieri gli contestano di averne comprato almeno quattromila, pare a 50 euro a crecetta, al costo totale di 200.000 in diverse rate.
Nell’elezioni regionali del 2010 il Zambetti aveva appiccicato Milano con manifesti che riportavano il suo faccione in diversi colori e sotto la scritta “Coloriamo la Lombardia”.
In conclusione il Zampetti colorava la Lombardia con i colori dell’‘Ndrangheta e naturalmente
al Formigoni.........tutto a sua insaputa! Ma l' individuo è troppo celeste per poter distinguere tutti quei colori dello Zambetti.

Poi vengono i legaioli ancora immobili sul con com'è verde la mia poltrona.
GPS

mercoledì 3 marzo 2010

Alla fiera della stupidità, non c’è firma per te


"Sono dilettanti allo sbaraglio". E’ questo il duro commento, a proposito dell'esclusione di alcune liste del centrodestra in Lombardia e nel Lazio per le elezioni regionali, del Bossi.
Gli sfottò poi non mancano.

La Russa frigge, non la tiene e sbotta:
"La Lega ci aveva garantito 500 firme a sostegno del listino di Roberto Formigoni. Invece si sono presentati alle due di notte con 300 firme di cui solo 30 autenticate".

Puzzoni, in sottovoce.
La tragicommedia delle firme continua, vendette, interessi esclusivamente personali, sgambetti, falsità, tranelli e sotterfugi e tanta ipocrisia, uno spettacolo indecente.
Intanto alla fiera della stupidità e della truffa si continua a ringhiare contro la burocrazia, la magistratura e gli orpelli procedurali. GPS

mercoledì 10 marzo 2010

Bossi: Federalismo Chi?

Il flop del decreto “salvaliste” varato, in fretta e furia, per mettere un pezza ad un PDL che si sta scannando, è clamoroso. D'altronde ai troppo furbi, ai bari e pure somari succede spesso di essere bocciati.
Quello che è successo nella famosa mattina del “panino” a Roma è oramai chiaro. Una roba da commedia all’italiana, una partita da torte in faccia (più o meno voluta) tutta interna ai berluscones.
Invece di capire perché, a nome del PDL, dei buoni a nulla e degli incapaci non sono stati in grado di presentare “la lista” con le norme e le procedure previste, si urla al complotto dei nemici e soprattutto non li si cerca in casa.
Così la prodigiosa inettitudine di questo governo del “fare”, sforna lo sfigato decreto “salvaliste”.
Dopo la triste figura, al suo debutto, il decretino sta perdendo paternità.

Il Formigoni, appena riammesso, ci fa sapere che lui: “non l’abbiamo chiesto noi” e “non ho nemmeno voluto leggerlo“. Anche dai legaioli qualche dubbio: "E’ un mega pasticcio, chiaro che certe figuracce bisognerebbe evitarle”. Alla Lega, la sentenza del Tar, il Tribunale Amministrativo Regionale che ha per l’ennesima volta respinto il ricorso, ha fatto notare qualcosa:
“A seguito della potestà legislativa regionale, le disposizioni adottate dal legislatore statale, anche se di carattere interpretativo, non possono trovare applicazione con riferimento alla materia disciplinata dalla legge regionale”.
In parole semplici: come le Regioni italiane regolano le procedure per le loro elezioni sono ormai cavolacci loro e il governo non ci può mettere becco con nessun decreto o decretino.
Agli smemorati legaioli, in pausa grappa, forse leggendo la sentenza del Tar si sono ricordati di una cosuccia chiamata “federalismo” che tanto dicono di volere a parole, ma poi non se ne ricordano mai.
Insomma il “Salvaliste” è una porcata che nessuno vuole più, anche la Beghelli è stata costretta a negare ogni responsabilità, come ci rammenta Spinosa. GPS

martedì 6 novembre 2007

Dico, PD Emilia Romagna come Ponzio Pilato ?

Un progetto di legge sul sostanziale riconoscimento delle coppie di fatto per l'accesso alle misure e alle agevolazioni previste dalle leggi e dai regolamenti dell'Emilia-Romagna è stato bocciato (martedì 30 ottobre 2007) nella prima commissione dell'assemblea legislativa con l'astensione determinante dei consiglieri del PD. Gli esponenti DS e Margherita si sono infatti astenuti sulla votazione del progetto di legge firmata dal consigliere degli SDI Paolo Zanca che proponeva di ampliare i diritti all'accesso ai servizi nell'applicazione di leggi e regolamenti regionali. Nell'unico articolo della legge si prevede che per “nucleo familiare” s'intendesse la famiglia anagrafica. Sul progetto di legge hanno votato contro i consiglieri del centro destra e a favore quelli di SDI, Italia dei Valori, PRC e PdCI.
La proposta voleva armonizzare il termine famiglia nella legislazione regionale per riconoscere i diritti di tutti i nuclei familiari
Il gruppo dei Democratici (denominato ancora Uniti nell'Ulivo), ha presentato alla stampa un progetto di legge quadro di sostegno alle famiglie. Tale disegno non interviene sul concetto di famiglia e si attiene alla legislazione nazionale in materia, in attesa che una eventuale nuova legge varata dal Parlamento definisca a quale tipo di famiglia bisogna riferirsi per l'accesso ai servizi e alle prestazioni del welfare.
Una posizione da Ponzio Pilato che non mi piace. Una battuta di arresto nella battaglia dei diritti che nella nostra regione è difficilmente comprensibile.
Si pesi che l'Emilia Romagna, per prima, introdusse nella sua legislazione il plurale famiglie, tanto da suscitare, oltre vent'anni fa, l'ira funesta dell'attuale presidente della Lombardia Formigoni, che promosse un sit-in di Comunione e Liberazione sotto la sede della regione.
Nel suo iter di commissione il progetto aveva già subito vari rinvii.
L'ultima parola, comunque, spetta all'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, che si esprimerà probabilmente nella prossima seduta.
Teniamoli d’occhio! Vogliamo spiegazioni! Facciamoci sentire! Se c’è stato un errore ripariamolo!
Vi abbiamo votato alle primarie perché la nostra regione continuasse ad essere fra le prima nell’affermazione del principio della pari dignità dei cittadini. GPS

lunedì 15 ottobre 2012

Come Felix Baumgartner anche Formigoni si lancia dal Pirellone e supera la barriera degli orrori

Tutto ebbe inizio a novembre dello scorso anno, quando l'ex manager di Finmeccanica Lorenzo Borgogni mette a verbale: “ L'ascesa di Giuseppe Orsi da amministratore delegato di Agusta a capo di tutta Finmeccanica, è avvenuta grazie al pagamento di una tangente di 10 milioni alla Lega Nord e a Comunione e Liberazione”.

La storia è quella sulla fornitura di 12 elicotteri Agusta Westland per la polizia indiana, un affare da 556 milioni di euro sul quale sarebbero volate mazzette per 51 milioni.

Poi in questi giorni in quel di Lugano, pare arrivi la conferma, nella casa di una signora le carte del pagamento della una tangente di 10 milioni alla Lega Nord e a Comunione e Liberazione.

Nonostante stia per scadere l’ora legale (Craxi docet) è già grande il panico alla Memores Domini di Padania. GPS

giovedì 16 febbraio 2012

Dal Rubygate al Tesseragate, indovina se sei iscritto al Pdl


Col Rubygate se la cavarono facendo giurare ben 315 parlamentari, tutti insieme allegramente berluscones e legaioli, di essere sicuri che Ruby era la nipote di Mubarak.
Col Tesseragate nel Pdl sono stati iscritti morti, nomadi, cacciatori, pescatori, avversari ecc.. Sarà dura giurare che i morti erano tutti nonni di Formigoni e i nomadi primi cugini di La Russa.
Le denunce ormai sono fioccate e fioccano a decine lungo tutto lo stivale.
I casi più eclatanti di “tessera a tua insaputa” si sono verificati in Veneto dove sono risultati tesserati tutti i cacciatori della regione, circa 8000 tessere.
Dalla Campania sono arrivate ben 120.000 tessere, tante che è stato necessario un pulmino per trasportarle a Roma, sequestrate dopo denuncie incrociate e i colpi di fuoco amico è scattato il controllo.
Il caso più curioso è quello di Modena, dove ben 240 iscritti risultano residenti in provincia di Caserta, tanto che la stessa Isabella Bertolini, è costretta a svelare addirittura infiltrazioni camorristiche.
Non male anche il caso delle tessere “fantasma” di Bari in cui ben 139 persone risultano residenti in un sottoscala, tra queste c’è anche una sfegatata militante Partito Democratico che fa il pari con numerosi esponenti politici locali che si sono ritrovati sostenitori del cavaliere dopo una vita spesa in altre formazioni politiche.
Oggi si registrano casi anche a Salerno dove sono state sequestrate le tessere. Insomma, da Nord a Sud il tesseramento del Pdl sta viaggiando sul binario delle inchieste penali.
Per avere una idea di come tira il vento fra i berluscones ce lo chiarisce il Frattini: “Io, francamente, non voglio avere accanto a me, nel mio stesso partito, un affiliato alla camorra.”
Lasciamo stare il Mangano eroe, i dell’Utri ... e scurdammoci ù passato. Intanto  indovinate se se siete iscritti al Pdl. GPS

martedì 26 ottobre 2010

E’ Vasco Errani il più amato presidente d'Italia

Crespi Ricerche con Fullresearch ha realizzato l’ ultima rilevazione sulla fiducia dei presidenti delle Regioni: vince Vasco Errani.
Sono circa tre anni che con varie modalità si rileva la fiducia nei presidenti di Regione. Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, aveva praticamente sempre dominato questa classifica.
La classifica di oggi (settembre-ottobre 2010) è quasi una rivoluzione, anche perché i presidenti di regione stanno acquisendo sempre più un profilo di politici nazionali.
Ed è proprio il “nostro” Vasco a staccare tutti e portare per la prima volta un esponente del Pd in testa a questa classifica con il 58,5%. Vai Vasco! GPS

mercoledì 14 gennaio 2009

Accogliete Eluana nelle strutture sanitarie della nostra regione. Per il suo ultimo viaggio

Al Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, All’Assessore regionale alla Sanità Giovanni Bissoni:
“Come cittadine e cittadini dell’ Emilia-Romagna siamo convinti che i governanti della nostra regione, che abbiamo contribuito ad eleggere, abbiano a cuore la tutela della libertà e responsabilità individuale di ogni cittadino. Per questo chiediamo che venga offerta la disponibilità delle nostre strutture sanitarie ad accompagnare in modo solidale e affettuoso la famiglia Englaro nell’adempimento delle volontà espresse dalla propria figlia Eluana.”
E’ questo il testo dell´appello inviato domenica sera al governatore Errani e all´assessore alla Sanità Giovanni Bissoni. L’iniziativa è nata in modo spontaneo, ma in pochi giorni ha raccolto a Bologna più di 250 firme.
Fra le adesioni quella di cattolici come Livia Zaccagnini e Anna Alberigo tra i firmatari insieme alla vicesindaco Adriana Scaramuzzino, Gianfranco Pasquino, gli esponenti della sinistra democratica Katia Zanotti, Milena Naldi, Sergio Caserta, Gian Guido Naldi, il pittore Wolfango, e poi insegnanti e professionisti come la psichiatra infantile Maria Chiara Risoldi e Irene Enriques, famiglie come quella di Giorgio Festi, e molti giovani stanno facendo girare l’ appello su Facebook.
«Non vogliamo che questa richiesta diventi oggetto di disputa politica o di strumentalizzazioni, questa iniziativa è a titolo personale, tutti abbiamo aderito come singoli”, precisano i promotori.
La risposta non si fa attendere, ieri Errani in un comunicato precisa:
“la scelta del luogo di cura e assistenza appartiene alla libera scelta del cittadino, è tutelato dalla legge e non può essere frutto di atti delle autorità di governo regionali o nazionali”. Errani precisa e apre una porta : “se gli Englaro chiedessero di essere accolti in una struttura dell´Emilia Romagna per il distacco dell´alimentazione artificiale alla figlia, in stato vegetativo da 17 anni, allora la Regione non potrebbe opporsi.” Posizione diametralmente opposta assunta da Formigoni in Lombardia.
Soddisfatti i firmatari dell´appello, ieri già saliti a trecento. «Errani ha riportato alla correttezza e al rispetto delle norme - commenta Guido Armellini, uno dei promotori.
Dopo quasi 15 anni di discussioni, sarebbe il caso che il nostro Paese adottasse una legge con le giuste regole in questa materia. Intanto diamo un aiutino, firma
Appello per il diritto alla libertà di cura GPS

lunedì 10 dicembre 2012

Le parlamentarie ad Arcorlandia

La scorsa settimana vi avevamo segnalato le “parlamentarie” di Casaleggiolandia, oggi siamo a parlarvi delle “parlamentarie” ad Arcorlandia.
Se un grillino può essere candidato al parlamento con poco più di venti clik di media anche ad Arcorlandia non hanno scherzato.
Ieri, domenica 9 dicembre, in quel di Arcore si è svolto il summit del Pdl. Alla corte del Cavaliere, Angelino Alfano, Daniela Santanchè, Paolo Romani, Ignazio La Russa, Maurizio Lupi, Vittoria Brambilla, il coordinatore lombardo Mario Mantovani e il Celeste Roberto Formigoni.
L’incontro è stato definito dai partecipanti “molto positivo, molto costruttivo”, per di più il padrone di casa “ha già pronti tutti candidati” per le prossime elezioni.
Risolto pure il problema delle primarie già annunciate dall’Alfano e tanto care alla Meloni.
Si è pensato bene di annullarle e di ripiegare sulle “parlamentarie”, infatti a riunione quasi sciolta si è proceduto alla votazione.
Presidente di seggio il Celeste, scrutatori l’Alfano e la Santanchè, votanti uno. Con un solo clik del Papi sono risultati eletti tutti i suoi candidati.
Il centrodestra al ritorno del suo cavaliere ristuccato, come nel più sublime degli horror, è dunque pronto guidare le fresche milizie del Pdl (nella foto) a nuove e vittoriose imprese. GPS