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mercoledì 1 settembre 2010

Nel sacro pratone la tenda beduina.

Nella mega galattica buffonata beduina che ha fatto ridere il mondo intero, in coda ne affiora un’altra tutta nostrana. L'assordante silenzio della Lega allo show di Gheddafi è stato interrotto da quel: “Gheddafi è un animale politico eccezionale” del legaiolo Tosi.
Infatti oggi sulla Stampa il sindaco di Verona esterna una sorprendente difesa del campione libico: “Io, leghista difendo il Colonnello leader dell'islamizzazione”.
Muto come un pesce invece il Calderoli, quello che andava a zonzo con il maiale nei luoghi dove dovevano sorgere le moschee per infettarli.
I crociati delle origini celtiche, delle radici cristiane, dell’ Europa sia cristiana tutti impegnati alla partita di calcetto. Intanto oggi il Frattini è a Tripoli e pare abbia già firmato un nuovo contratto, in cui è previsto che Muammar Gheddafi potrà piantare la sua tenda beduina nel “sacro pratone” a Pontida nel corso della Festa dei popoli padani e attraversarlo col suo cammello (alla Calderoli), però stavolta per “disinfestarlo” ha precisato il loro Muammar. GPS

domenica 20 giugno 2010

Sensazionale a Pontida la consegna delle armi

Sarà stato il freddo e la pioggia ma nel “sacro pratone” di Pontida, semi vuoto e pieno soprattutto di fango, il Bossi è parso più rincoglionito del solito.
Il tono è scomposto tendente al moscio, tranne nei momenti in cui fa partire le “vuvuzelas” padana: padania, padania, libertà, libertà.
Anche il popolo legaiolo, che seguiamo in diretta Sky, è piuttosto flaccido.
Per tiralo su un po’ il Bossi tenta di giocare la carta magica del federalismo.
Rivendica il suo ruolo di ministro per il federalismo: “non è vero che mi sono state tolte le deleghe con la nomina di Aldo Brancher a ministro per l’attuazione del federalismo”, ma si vede e si percepisce bene che al “sacro pratone” la cosa sta sul gargarozzo. Allora alza il tono: “Di federalismo c’è ne uno solo ed è il mio” e scandisce: “C’é un solo ministro per il federalismo e sono io”, al massimo posso fare coppia con il Calderoli.
Verso la fine forse non volendo gli scappa pure una verità: “noi siamo il Paese più centralista del mondo”. Vero, però dimentica di dire che negli ultimo 10 anni ne ha governato, insieme a Papi, ben otto.
Poi chiude col la tradizione patacata “Se non ci sarà il federalismo, ci potrà essere solo la secessione”, aggiunge però, e qui la sensazionale rivelazione, di aver scelto “la strada pacifica e non quella del fucile”.
Meno male i legaioli hanno finalmente consegnato le armi, siamo tutti più tranquilli. Poi è apparso la Trota, questo è veramente troppo, abbiamo cambiato canale. GPS

giovedì 22 luglio 2010

Forza Lega, qualcosa si muove ancora

Doveva essere una serata di “bubana” in perfetto stile “Roma ladrona". Dimenticato il federalismo, la secessione, la libertà dei popoli del Nord, il “sacro pratone” , il Dio Po e la magica ampolla con l’acqua che sgorga la linfa che dà vita alla Padania, i Boss legaioli si sono fatti beccare con le brache calate.
La “bubana” legaiola doveva restare segreta, “il grande magna magna di parlamentari, funzionari, segretarie, ministri, portaborse, amici, amanti, più l’immancabile Trota e qualche governatore in vacanza nella capitale: e vai, prosecco e Cabernet, ricotta con ragù, un tripudio finale di mattonelle al cioccolato fondente”. (fonte Piovono Rane)
Il tutto è avvento nella location per Vip Villa Aurelia al Gianicolo, splendido palazzo del ‘600 passato nei secoli dai Farnese ai Borbone, oggi affittabile per seimila euro a sera, cena esclusa.
Tutto era top secret, perché se quelli del “sacro pratone” avessero saputo che ci si sputtana “i soldi della Lega per far crapula nel più romano e papalino dei palazzi, affreschi sacri e capitelli in peperino”, sarebbe stata una figura di merda.

Qualcosa deve aver fatto cilecca, la parata dei capi legaioli è stata beccata dai fotografi e la monumentale figura di merda garantita.
Il Bossi aveva dunque tutte le ragioni del mondo ad essere incazzato come una bestia ed alzare il dito medio in segno di disprezzo verso i fotografi.
Cari amici legaioli non disperate e continuate a crederci, tutto sommato il dito medio è anche un eloquente gesto virile. Effetto viagra. Qualcosa si muove ancora dicono oggi quelli di Polisblog. GPS

mercoledì 8 giugno 2011

Per il rivoluzionario popolo padano è scoccata l’ora X, la penna biro

Siamo costretti a ritornare sulla quadra. Sia perchè sto cavolo di quadra nessuno la trova, sia perchè i legaioli, dopo la botta mai vista alle lezioni amministrative, fanno una fatica della madonna a riprendere la normale deambulazione e stavolta, siamo sicuri, non è grappa.
Dopo affannosi vertici e summit più o meno segreti, alla fine del girotondo si ritrovano sempre a mani vuote e la saccoccia vuota.
E il Bossi, una volta noto per il suo fiuto politico, sta perdendo colpi e anche naso gli fa cilecca.
Il grave sintomo si era già manifestato poco giorni prima dei ballottaggi alle ultime elezioni. L’ ex Celodurista, con la cortesia, la correttezza e l’ educazione che lo contraddistinguono si era rivolto ad un giornalista con tutto il suo poderoso istinto: “Tanto (i ballottaggi) li vinciamo, faccia di merda!”.
Ma quello che più terrorizza i Federali verdi più vicini al Bossi, oltre alla saccoccia vuota, il federalismo farlocco che si trovano fra le mani dopo anni di patacate e la perdita del fiuto del loro Bos, è cavolo porteranno il 19 giugno al tradizionale raduno nel "sacro pratone" di Pontida.
Il Calderoli, specialista in porcate, si era messo subito al lavoro.
Per il rivoluzionario popolo padano è scoccata l’ora X. Nel “sacro pratone”, niente blindati, fucili e baionette, niente secessioni e rivoluzioni, il nuovo orizzonte legaiolo è la penna biro, una firma per spostare un ministero.
Certo si vola un pò bassi ma senza il mitico fiuto è tutto in salita e almeno un “contentino” per calmare il popolo vichingo in fibrillazione e dimostrare che la Lega conta bisognava metterlo nel piatto che piange.
Ma ha rovinare la festa arriva un signore che di mestiere fa il ministro: "La proposta di legge di iniziativa popolare della Lega per trasferire i ministeri al nord è tutto tranne che una cosa seria. Direi che è una puttanata intercontinentale".

Parola del Galan, compagno di banco dello specialista di porcate e ora di puttanate. E’ il governo del fare Bellezza! (la vignetta di Staino sull'Unità di oggi) GPS

martedì 22 novembre 2011

Arcore, indovina chi non viene a cena?

Oggi “I giurnél” scrivono che i legaioli stanno abbandonando il Papi e che addirittura non andranno più a cena ad Arcore.
La cena del lunedì sera ad Arcore, fra il Papi e il Grande Canottiero, era diventata, dopo il bunga bunga naturalmente, il simbolo più figo della corte arcoriana.
Nel primo lunedì all’opposizione, il Bossi ha deciso di rifiutare l’invito dell’amico Papi.
L’arrivo del governo Monti a palazzo Chigi ha incasinato ogni cosa e soprattutto ha strappato loro l’osso (governo) e senza osso quel tipo di cena è una vera schifezza.
La Lega ci tiene molto a far conto di niente e a convincersi che la bancarotta di oggi è colpa degli altri. Quello che è successo, in tutti questi anni, loro non lo ricordano più, al massimo erano impegnati nel santo Pratone a benedirsi con la sacra acqua del Po.
Infatti l’opposizione pare abbia gasato molti legaioli, impegnati come non mai, in una solitaria via della riverginazione padana.
Insomma un pò la Littizzetto: "La rivergination si fa per evitare la svalutation e incentivare la devolution”. In ogni caso però, le baldracche restano sempre baldracche. GPS

lunedì 19 marzo 2012

Autocritica legaiola?


L’effetto spartizione mazzette al Pirellone lombardo intacca e sbreccia anche i Sacri Pratoni.
Quel “Padroni a casa nostra” l’avevano scritto ovunque, nei volantini, nei manifesti e giù negli spot in tutte le salse. 
 In quel di Pontida poi la mega scritta spiccava da anni sul muro al centro del sacro pratone.
Nel fine settimana scorso qualcuno ha corretto il famoso slogan legaiolo e ci si è trovati di fronte ad un bel : “Ladroni a casa nostra”.
Qualche legaiolo comincia a fare autocritica? Se fosse vero, sarebbe come annunciare l'arrivo dei marziani. GPS

domenica 19 giugno 2011

L' immagine della svolta epocale oggi a Pontida

E’ da una settimana intera che i “giornalisti lecchini di Roma padrona” evocavano la fatidica Ora X dalla carnevalata sul Sacro pratone di Pontida.
“Quegli stronzi di giornalisti” che raccontano frottole sulle masse padane sempre più incazzate.
Nonostante un Bossi sempre più rintronato e incomprensibile, da Pontida la svolta epocale è giunta: Papi fa schifo, questo governo fa ribrezzo. Restiamo in questo governo.
Per tutti i legaioli è arrivato il solenne momento di mettere la mano sui... e cantare il Va Pensiero. GPS

mercoledì 9 gennaio 2013

Toglietemi tutto ma non La Padania

In tutti questi anni abbiamo cercato di raccontarvi, nel modo più dettagliato possibile, tutto quello che succedeva nella Provincia Legaiola.
Dalle patacate più incredibili alle imprese ai confini dell’ idiozia, dalle porcate indicibili alle pirlate megagalattiche, insomma tutto quello che passava da quelle parti il convento e venduto come “Le imprese gloriose dei valorosi Vichinghi Cornuti”.
Tuttavia oggi è anche per noi un giorno di malinconia. Vedere i nostri legaioli, mazziati dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie, tentare invano di simulare il ritorno ai vecchi “valori leghisti” ci riempie di una certa trepidazione.
Ci siamo giocati il Cappio, Roma Ladrona, Il Dio Po e le ampolle sacre, il Ce l'abbiamo più duro, La Lega vi fà un culo così, Fora da i ball!, le ronde celtiche, il sacro pratone, le focose appiccicature del Sole delle Alpi, il parlamento padano, i ministeri al Nord, il federalismo, l’indipendenza, la secessione, la devolution, il cerchio magico, la rivoluzione delle scope, ecc. e la nuova vecchia Lega di Maroni dopo tanti decessi e distruzioni, che fa? Torna sulle ginocchia del Papi
Ma la notizia più grave non è questa, infatti è di oggi che il Tosi, sindaco di Verona, fa sparire La Padania dal simbolo della Lega Nord. La proposta del segretario della Liga Veneta è stata accolta dal consiglio federale del Carroccio.
Capite!, pufff vola via e ci siamo giocati per sempre anche La Padania! Questo è proprio troppo, toglietemi tutto ma non La Padania e poi a chi lo dice al Gianluca Buonanno, quello che “la Padania esiste: la prova è il Grano padano”. GPS

giovedì 16 giugno 2011

Oddio, ci siamo persi il PDL

Se c’è nebbia fitta in Padania in attesa del miracolo sul Pratone di Pontina con l’acqua benedetta del Dio PO, pare che neanche a “Roma ladrona” non se la passano poi tanto bene.
Un segnale preoccupante ci viene ieri dal Secolo d’Italia che sbatte in prima pagina un amletico interrogativo per una idea galattica: ”E se facessimo un partito di centro destra?”.
Mitica idea!


Poi siamo stati presi da un dubbio inquietante e abbiamo cercato su Google.
E adesso, chi glielo va a dire al Marcello De Angelis e a quelli del Secolo d’Italia che su Wikipedia c’è scritto che il PDL esiste già? GPS

lunedì 30 agosto 2010

Gogna alla grappa a Padanialand

Le “perle” legaiole non finiscono mai.
Il governatore del Veneto Luca Zaia parlando a “CortinaIncontra” ieri a lanciato l’anatema:
“Gogna pubblica per chi non rispetta la parola data”.
Il nostro Zaia ha gironzolato per tutta l’estate nel “sacro pratone” dietro al sedere Bossi che sfoderava il mitico dito medio e fra un "Casini è uno stronzo", sputacchiava per terra dopo aver pronunciato “Fini”.

17 agosto
Fini vuole i soldi da sprecare al Sud.
19 agosto
Fini si dimetta e vada a fare l'agente immobiliare e andiamo a votare.
22 agosto
Fini vuole dare il matrimonio agli omosessuali e la famiglia omosessuale. Dà di matto.
23 agosto
Fini alle elezioni non lo voglio neanche come alleato.
24 agosto
Fini non avrà vita facile, chi vota gente come lui? La gente come lui si butta giù da sola.
… e poi per mantenere gli impegni alla Zaia :
28 agosto
Fini un galantuomo, i suoi si comporteranno bene. Voi pensatela come volete, per è solo grappa. GPS

martedì 5 luglio 2011

Il più grande spettacolo di fantocci dopo il Big Bang ...

Altro che partito degli onesti, altro che federalismo, altro che calare le tasse, altro che spostamento dei ministeri, altro che penultimati dal sacro pratone..., anche Jovanotti canterebbe più meno così. Il più grande spettacolo di fantocci dopo il big bang siamo noi....
Rispunta nella manovra l’ennesima norma ad personam, già definita salva-Fininvest. Infatti
nell'articolo 37 è stata intrufolata la norma per la sospensione delle condanne sopra ai 20 milioni di euro che potrebbe bloccare la sentenza da 750 milioni che il premier deve alla Cir di De Benedetti.
Ma lo spettacolo dei fantocci lo racconta Piovone Rane “Con quelle tre righine infilate di nascosto nella manovra per salvare il conto in banca del capo, gli occhiuti esperti del Quirinale che le scovano e le passano ai giornali, il ministro Tremonti che subito dice in giro che è stato Alfano, ma Alfano sostiene che lui invece non c’entra nulla, poi perfino Ghedini (Ghedini!) si chiama fuori perché lui «non si occupa di procedura civile» e alla fine il più tonto di tutti – Frattini – ammette che in consiglio dei ministri non se n’era proprio parlato”.
Ma la chicca del giorno sono i legaioli che alla notizia si sbragano con un: “La norma sul lodo Mondadori? Non sapevamo nulla”. Il nostro caloroso invito ai legaioli con la vignetta di Roby. GPS

martedì 14 giugno 2011

Le sberle rintronano l’Alberto da Giussano

La nuova sberla dei referendum pare abbia particolarmente colpito i legaioli, tanto che
i vertici si sono riuniti immediatamente nella sede di via Bellerio, a Milano, non appena si è diffusa la notizia che quorum aveva ampiamente raggiunto il 57% e la plateale vittoria dei sì, su tutti e quattro i quesiti era cosa fatta.
Lo scombussolamento lo spiega subito il Calderoli: “Alle Amministrative, due settimane fa, abbiamo preso la prima sberla, ora con il referendum è arrivata la seconda sberla e non vorrei che quella di prendere sberle diventasse un’abitudine”. Il Maroni rincara la dose:”Per noi tirare a campare vuol dire tirare le cuoia”.
Il garbuglio è totale, a spaventare il Carroccio è soprattutto la delusione della base, l'alta percentuale di votanti, nonostante l’ "andate al mare" dell’Umberto e il fiasco totale su quasi tutti fronti.
L’Alberto da Giussano dopo l’afflosciamento dello spadone sembra svampito, bollito e lesso al punto giusto da non sapere più che cacchio fare.
Prima è stato venduto al Papi (tutta la storia che nessuno racconta Qui) ora rischia di giocarsi pure il Sole delle Alpi.
Ma la domanda delle 100 pistole resta: Come se ne esce dall’amplesso dei due rintronati (B&B) che si tengono vicendevolmente per le palle nel gioco delle parti e non ne azzeccano più una?.
Per evitare il tracollo i vertici legaioli hanno rimandato tutto a domenica al Sacro Pratone di Pontida. Nell’attesa il Bossi avvisa il popolo padano:“Ce l’hanno messo nel quorum”. Quindi? GPS