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venerdì 13 aprile 2012

Il ritorno di Papi con l’ enigma per stupirci di nuovo


La notizia è di ieri sul Corriere della Sera, il Papi nei mesi del processo, ha pagato 127.000 euro a tre testimoni del processo: Nicole Minetti e le sorelle De Vivo, Imma e Eleonora. Sul conto corrente intestato alla Minetti tra il marzo 2009 e il dicembre scorso pare abbia registrato una «movimentazione» pari a 402 mila euro, proprio quando il processo “Ruby 2” a carico del Papi, dove la Minetti è testimone “imputato in procedimento connesso”, con Fede e Mora, era già in corso.
Il Niccolò Ghedini rispolvera prontamente la Caritas: “Il presidente Berlusconi con la consueta generosità ha ritenuto di aiutare, persone in difficoltà”.
La Minetti tirata in ballo afferma che ha incassato esclusivamente in ragione del notorio rapporto di amicizia che mi lega a Papi.
La migistratura si trova davanti ad un grande enigma sollevato da Anime Salve ed è in grave difficoltà: La Minetti veniva pagata per aprire la bocca o per tenerla chiusa?. GPS

mercoledì 16 novembre 2011

Adotta un Galan

Gli effetti collaterali della caduta di un governo sono davvero imprevedibili.
Ti trovi improvvisamente individui, abituati agli agi, alle feste, ai salotti televisivi, alle auto blu, alla protezione delle loro scorte, scaraventati improvvisamente per la strada.
Sentite un pò questa drammatica storia, la racconta Mattia Feltri sulla Stampa.
Prima sacrificato sull’altare dell’alleanza con la Lega in Veneto, poi a fare le veci di Zaia all’agricoltura prima di prendere il posto di Bondi alla Cultura.
Giancarlo Galan, il tappabuchi del governo Berlusconi, oggi però è disoccupato. Perché non essendo onorevole, una volta terminato il mandato di ministro non avrà altri redditi.
E allora eccolo il Galan che giustamente si sfoga per l’ ingrata sorte:
Ministro Galan, lei non è nemmeno parlamentare. Come si sta da disoccupati?
«Non me lo dica… Stamattina ho chiesto a mia moglie un soldo. Le ho detto, amore, è per il caffè, i giornali…»
.
Sentitelo il poverello, abbandonato senza pietà dal padrone, sembra un bulldog legato al gard-rail del Ponte dei Monteroni.
Il Galan lo scorso anno era venuto a Casola alla Festa dei frutti dimenticati, perciò un cincinino abbiamo presente chi è. Ma molto meglio approfondire con Don Giorgio QUI.
Possibile che nessuno di voi frequentatori di questo blog del cavolo sia mosso a pietà dalla faccia triste dell’ ex ministro Galan con la ciotola vuota?
E non venitemi a dire che può sempre vendere la mega Villa Rodella che possiede sui Colli Euganei o la sua parte (l’altra è del Ghedini, guarda il fato a volte cosa ti combina) dell’azienda di Frassineta (ex Don Gelmini) di 400 ettari in quel di Casola Valsenio. Siate umani, adottate un Galan! Intanto Biagio si era già spudoratamente allargato di suo. (nella foto) GPS

martedì 5 luglio 2011

Il più grande spettacolo di fantocci dopo il Big Bang ...

Altro che partito degli onesti, altro che federalismo, altro che calare le tasse, altro che spostamento dei ministeri, altro che penultimati dal sacro pratone..., anche Jovanotti canterebbe più meno così. Il più grande spettacolo di fantocci dopo il big bang siamo noi....
Rispunta nella manovra l’ennesima norma ad personam, già definita salva-Fininvest. Infatti
nell'articolo 37 è stata intrufolata la norma per la sospensione delle condanne sopra ai 20 milioni di euro che potrebbe bloccare la sentenza da 750 milioni che il premier deve alla Cir di De Benedetti.
Ma lo spettacolo dei fantocci lo racconta Piovone Rane “Con quelle tre righine infilate di nascosto nella manovra per salvare il conto in banca del capo, gli occhiuti esperti del Quirinale che le scovano e le passano ai giornali, il ministro Tremonti che subito dice in giro che è stato Alfano, ma Alfano sostiene che lui invece non c’entra nulla, poi perfino Ghedini (Ghedini!) si chiama fuori perché lui «non si occupa di procedura civile» e alla fine il più tonto di tutti – Frattini – ammette che in consiglio dei ministri non se n’era proprio parlato”.
Ma la chicca del giorno sono i legaioli che alla notizia si sbragano con un: “La norma sul lodo Mondadori? Non sapevamo nulla”. Il nostro caloroso invito ai legaioli con la vignetta di Roby. GPS

martedì 24 maggio 2011

Gli Indignatos di Sucate beffano la BatLetizia

Come un blob incontenibile la Sucate Story invade e tracima in rete. Tutto a inizio quando “gli indignatos nostrani” di Sucate, al secolo (Lucah, alias Orghl), attraverso Twitter chiedono
alla BatLetizia Moratti una risposta sulla “Moschea abusiva” in via Giandomenico Puppa nel quartiere di Sucate”.
Prontamente la BatLetizia o chi per lei cinquetta: @letiziamoratti nessuna tolleranza per le moschee abusive. I luoghi di culto si potranno realizzare secondo le regole previste dal nuovo Pgt.
Come dicono in quel di Ravenna, beccano i paganelli. Infatti BatLetizia paganella non sa, dopo 5 anni da Sindaco, che nella sua Milano non esiste nessuna via Giandomenico Puppa e tanto meno un quartiere Sucate”.
Basta questo per scatenare “Gli Indignatos di Sucate” che giustamente pongono un’infinità di domandine di riserva.
Cosa fa la BatLezia per l’invasione degli zingari a Sucate?
Perché i locali dei gay ce li dobbiamo beccare tutti noi a Sucate?
Basta con il degrado alla fermata del metrò Sucate, ma è vero che Batman ha una villa a Sucate? Etc.
Ma l’ala propositiva degli “Gli Indignatos di Sucate” , dopo le patacate uscite dalle bocca della BatLetizia contro il suo avversario Pisapia, suggerisce anche di correggere il tiro negli slogan contro:
Pisapia ha manomesso la centrale di Fukushima, se ascolti Pisapia al contrario senti la voce del diavolo, Pisapia nascondeva gli spinaci a Braccio di Ferro, Pisapia da giovane suonava a citofoni a caso e poi scappava, etc.
Naturalmente lo staff della BatLetiazia nega tutto e per mettere una pezza al massacro del ridicolo, ha incaricato qui di pubblicare la foto dello svingolo di Sucate e qui la foto addirittura della abusiva “Moschea di Sucate” (foto). E se proprio non ci credete, il Ghedini ha la prova dell’esistenza di Sucate e su Facebook potete trovare pure il Tom Tom che vi porterà direttamente alla "Moschea Pisapia”. GPS

martedì 15 febbraio 2011

Papi al palo della lap dance balla il rito immediato

Inizierà il 6 aprile prossimo alle 9.30 davanti ai giudici della quarta sezione penale di Milano il processo a carico di Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile della giovane Ruby. Lo ha deciso il gip di Milano, Cristina di Censo.
Sono l'evidenza della prova e la connessione tra i reati contestati a Silvio Berlusconi (la concussione e la prostituzione minorile) ad aver determinato il gip di Milano a rinviare a giudizio immediato il presidente del Consiglio.
Dopo aver esaminato le ragioni della procura e quelle presentate dai difensori del premier, il giudice, all'evidenza, ha ritenuto che gli inquirenti avessero raccolto la prova evidente per poter saltare l'udienza preliminare e procedere con un rito immediato.
Saranno tre donne a giudicare Berlusconi. Stando a quanto ha comunicato la cancelleria della quarta sezione penale alla presidenza dei gip, il collegio che inizierà il processo il 6 aprile prossimo sara' composto dai giudici Carmen D'Elia, Orsola De Cristofaro e Giulia Turri. (fonte Ansa)
Alla notizia che saranno tre donne giudici a processarlo (crudeltà del destino), il Papi entusiasta ha dichiarato che andrà in tribunale. Il Ghedini ha però precisato, non per farsi processare ma per insegnare loro a ballare la lap dance. La vita è una tempesta ma prenderla nel culo è un lampo. GPS

giovedì 10 febbraio 2011

La prova inconfutabile del Frattini per la corte dei diritti dell’uomo

Le comiche continuano. Ieri il Capo comico ha digrignato che fare causa allo Stato.
Oggi il ministro per caso Frattini fa anche lui muro a difendere il “culo flaccido” del Papi e dichiara che porterà il caso Ruby – Premier dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo".
Il Ghedini gli ha trovato la prova inconfutabile (foto). GPS

sabato 5 febbraio 2011

Vogliam veder le foto zeghin 2

L’altra volta per Villa Certosa il coro funzionò. Nonostante la solfa del Ghedini: "Non ci sono foto compremettenti e se ci sono foto insignificanti, i soggetti ripresi in momenti di assoluta intimità del tutto leciti e senza alcun particolare rilievo o connotazione”, all'insegna della più assoluta eleganza e del più assoluto decoro. Eleganza e decoro che fecero volare uccelli padulo, contestaulizzati e benedetti poi dal Fisichella.
Anche stavolta promette bene, le foto ci sono. Sono tante, non rilevanti ai fini dell’inchiesta per prostituzione minorile, come affermano i magistrati di Milano, ma ci sono. Oggi si parla di una “arcorina” e del suo avvocato che si starebbero dando da fare per piazzare delle immagini “succulente”.
Le foto del bunga-bunga, insignificanti o succulente ci sono, scrive il Fatto Quotidiano che ci anticipa un Papi desnudo, sono sul mercato e valgono tantissimo. In almeno una di queste, Silvio Berlusconi è ritratto senza vestiti e circondato da alcune ragazze. (questa risparmiatecela)
Il presidente del Consiglio sa dell’esistenza di queste immagini e trema. È terrorizzato dalla possibilità che questi scatti decisamente compromettenti siano pubblicati. Teme quasi di più le immagini che circolano, incontrollate, che non il processo.
Pare che un primo tentativo di vendita ci sia stato, ma è fallito. Ma il mercato va avanti sono in vendita presso i giornali, sia quotidiani che settimanali scandalistici.
Il Ghedini solfa si ripete e mette le mani avanti: "Se davvero fossero state offerte ai giornali foto siffatte sarebbero da ritenersi sicuramente e palesemente false, frutto di montaggi e/o di manipolazioni, non essendo possibile che il presidente Berlusconi si sia mai trovato nelle situazioni descritte" e minaccia denuncie.
Staremo a vedere come andrà a finire. Intanto su col coro:

Vogliam veder le foto zeghin
Vogliam veder le foto zeghin
Vogliam veder le foto la bella baion - zeghin - zegon la ciummalalà
Vogliam veder le foto. GPS

sabato 29 gennaio 2011

Un altro video del leader di Al Gnocca

Avrete senz’altro fatto caso che il Papi nella sua inarrestabile deriva, ormai comunica solo con i video messaggi alla Bin Laden.
Così anche ieri sera un nuovo video del leader di Al Gnocca Silvio Ber Laden, dal suo bunker di Arcore, è stato diffuso dalla Tv satellitare Al Feede
La sua diffusione era stata annunciata giovedì sera da un sito web talebano “menomale che silvio c’è”. Secondo le prime anticipazioni il video avrebbe contenuto un sensazionale annuncio.
Il testo del messaggio
"Mi definite puttaniere e le mie feste orge, ma è una definizione del tutto inventata dai giudici faziosi. Il Ghedini dice che sono solo opere di pene. Pertanto io mi impegno davanti a Dio e Bossi a vendicare l’onta del mio “culo flaccido”.
Mi voglio far processare solo da giudici da me nominati, altrimenti ucciderò i prigionieri nelle nostre mani.
Il conto alla rovescia è iniziato, per primo strangolerò il Bondi, tanto non mi serve più.
E sia pace all'anima di chi ha seguito la strada della Gnocca. GPS

sabato 15 gennaio 2011

Non violatemi la privacy della Caritas

Aveva sempre sostenuto che: "Ho solo aiutato una persona dal quadro esistenziale tragico" (nella foto –fonte Dagospia- la tragica scena di una sofferenza immane) e il Ghedini a sfiatarsi: Vedete Papi ha fatto un atto di bontà, è come la Caritas.
La versione Caritas deve avere fatto acqua da qualche parte, perchè le agenzie stampa ieri battono che il Papi è indagato dal 21 dicembre 2010 nell’ambito dell’inchiesta sul caso Ruby,
E’ accusato di concussione e di prostituzione minorile per avere avuto rapporti sessuali a pagamento con una minorenne.
La procura di Milano ha intenzione di chiedere il processo con rito immediato, che salta la fase dell’udienza preliminare.
Per chiedere il rito immediato serve l’evidenza della prova che in questo caso esiste secondo gli inquirenti.
Dunque Papi probabilmente sarà convocato in Procura a Milano già la prossima settimana, tra il 21 e il 23 gennaio. Nel pc della ragazza sono stati trovati video e foto.
I berluscones urlano: come si fa ad essere tanto crudeli da violare la privacy della nostra Caritas? Comunque se mon. Fisichella non fa presto a contestualizzare, qui ad Arcore stiamo affondando nella gnocca. GPS

venerdì 22 ottobre 2010

AgCom con il cappotto di Minghi

L' Autorità per le garanzie nelle comunicazioni AgCom diffida il Tg1: “C’è un forte squilibrio a favore del Governo”. Il Tg4 del direttore Emilio Fede e Studio Aperto sono faziosi.

Ma va la, direbbe il Ghedini. Ci voleva solo l’ AgCom per scoprirlo. Dopo che la libertà di stampa nel bel Paese è la stessa del Burundi, l’autorità “dormiente” si accorge del clamoroso squilibrio del Tg1 e delle reti Mediaset a favore di Pdl e Lega e del Governo.
E quindi?
A questo punto ci viene in mente una simpatica storiella che si racconta dalle nostre parti, in Romagna.
Minghi, il marito della Rosa, ritorna dal servizio militare e dopo una breve sosta al Bar Sport, come un forsennato si dirige in canonica da Don Nando:
“Signòr pàroc, o m’ha det i me bsèn che vo andì a lèt nud con la mi dòna...”. (Signor parroco, mi hanno detto i vicini che voi andate a letto nudo con mia moglie)
“Beh?... Sa vot c’ai vega cun è capòt, Pataca!...” (Beh?...Cosa vuoi che ci vada con il cappotto, Pataca!).
L’autorità “dormiente” dovrà tenersi anche stavolta il cappotto di Minghi. GPS

sabato 4 settembre 2010

E’ lui o non è lui? L’utilizzatore finale è Lui

Oggi un po’ tutti i giornali riportano gli aggiornamenti sull’ inchiesta del Sistema Anemone e i grandi appalti per il G8 della Maddalena,
L'estate non ha fermato l'attività istruttoria del Ros dei carabinieri e del Nucleo di polizia tributaria della Finanza e agli atti dei pm Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi è infatti ora un nuovo documento. Il "listino Anemone", come lo hanno battezzato gli inquirenti.
Una seconda e nuova contabilità dei lavori di ristrutturazione che, nel tempo, le ditte del costruttore Diego Anemone hanno effettuato nelle residenze private e istituzionali di ministri della Repubblica, grand commis di Stato, uomini degli apparati della sicurezza, inquilini degli immobili di "Propaganda Fide".
Nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno incrociato il nome "Berlusconi".
E’ scattato immediatamente il Toto Lui. E lui o non è lui? Un sondaggio immediato del fido Crespi da 80% vincitore E’ Lui, ma niente ancora di certo.
Ha sciogliere tempestivamente ogni dubbio è stato l’avvocato del Cavaliere in versione modello utilizzatore finale:
Il Berlusconi, è Silvio. “Come sempre vengono pubblicate notizie”, esce Ghedini in un’agenzia, “coperte da segreto di indagine e senza alcun riscontro al solo scopo di diffamare il presidente Berlusconi. La asseritamente nuova lista dei lavori eseguiti dalla ditta Anemone per quanto riguarda il presidente Berlusconi non rappresenta alcun elemento di novita”.(imput Giornalettismo) GPS

martedì 15 giugno 2010

Mi scappa il Mavalà

La procura di Milano ha chiesto alla Giunta per le Autorizzazioni della Camera il via libera per l'accompagnamento coatto di Niccolò Ghedini, deputato del Pdl e avvocato del premier, come testimone nell'ambito dell'inchiesta ... per ben 3 volte è scappato e non si è presentato.

Ghedini smentisce e respinge l'accompagnamento coatto richiesto dai pm di Milano che indagano sulla scalata Unipol, definendo la richiesta "infondata ed erronea". Ti pareva.

La Giunta per le Autorizzazioni della Camera è stata convocata per domani 16 giugno alle 9,15.

Portare il Mavalà a pedate nel didietro in tribunale per fargli dire la verità, sarebbe come dire che in Italia la giustizia è uguale per tutti. Meglio scappare impediti come e per il padrone. GPS

martedì 2 febbraio 2010

Il prodotto interno lordo dei lumbard

Un pò tutti i giornali oggi ci raccontano che ieri Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo, al processo Mori, nell’aula bunker del carcere dell’ Ucciardone ha rivelato che il denaro delle cosche mafiose sarebbe arrivato fino alla periferia di Milano, per finanziare “Milano 2”, il centro residenziale costruito dalla Fininvest la grande operazione immobiliare da cui presero il via le fortune di Silvio Berlusconi.
Naturalmente il Ghedini grida:”Falsità, reagiremo con azioni legali”...

La cosa più grottesca di questa faccenda è, come al solito, il comportamento di AnalTV e company che oggi sono costretti a riportare la smentita del Ghedini, smentita di una notizia mai data. Dalla serie non si è mai servi abbastanza.
Forse a ragione Giorgio Bocca: “L’avvocato Ghedini… Ogni volta che lo vedo mi contorco sulla sedia dalla rabbia. Potessi, lo strozzerei.” GPS

giovedì 28 gennaio 2010

La chioma intermittente

Succede un po’ come per le madonnine che lacrimano, ha volte lo fanno a volte no. E cosi i capelli di Papi a volte ci sono a volte no.
Nel giro di cinque giorni, la sua chioma ha cambiato aspetto in almeno tre occasioni.

Al matrimonio del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, c’erano, durante la visita al San Raffaele quasi niente. Per poi riapparire folti ieri durante le celebrazioni della Giornata della memoria.
E poi dicono che si occupa solo dei suoi processi e delle letterine nei vari harem, ha ben altro a cui pensare. Lui ha in testa “un’ idea meravigliosa” alla Cesare Ragazzi.
Pare che la magistratura milanese, viste le foto, abbia aperto un fascicolo: "Questo è accanimento tricologico". Intanto il Ghedini ha già preparato il suo lodo “Crescina”. GPS

venerdì 15 gennaio 2010

Papi studia il corano

Il Gheddafi col Corano è proprio fissato. Vi ricordate, nella sua ultima visita al bel paese, quando pretese la partecipazione di 100 ragazze di bella presenza, pagate una sessantina di euro, perchè ascoltassero la sua lezione sul Corano?
Ieri il quotidiano arabo “Al-Manara”, ci informa che il ministro libico Mustapha Abdul Jalil (l’Alfano locale) ha preparato anche lui un suo “lodo Corano”. (fonte Adnkronos)
Il lodo prevede che chi impara a memoria i versi del Corano non può essere condannato e addirittura se è già dentro può riconquistare la libertà, insomma l'apprendimento e lo studio del testo sacro come metodo alternativo per espiare le proprie colpe.
Il Papi, carissimo amico del Muammar Gheddafi, è rimasto entusiasta di questo “lodo corano” e ha disposto che il Ghedini ci lavori su, non si sa mai se dovessero fallire i lodi nostrani.
Intanto lui si è messo a studiare il corano e dovrà farlo seriamente, l’esame finale glielo fa il Bondi. GPS

venerdì 27 novembre 2009

Una gita alla settimana e il magistrato si allontana

Oggi è stata fissata la ripresa del processo, sospeso il 4 ottobre 2008, in cui Berlusconi è accusato di aver corrotto David Mills.
Non avevano neanche finito di battere la notifica che il Ghedini spara: Silvio nostro “ il 4 dicembre non potrà essere in aula perchè è fissata una riunione del Consiglio dei ministri”
Ci appelliamo al legittimo impedimento.
Il copione si era ripetuto appena una decina di giorni fa, quando il Berlusconi doveva essere in aula al processo in cui è imputato per frode fiscale. Ci appelliamo al legittimo impedimento, aveva urlato il Ghedini, l’imputato è impegnato al vertice Fao di Roma. Così, ci si mise una pezza e il processo rinviato al 18 gennaio 2010.
Pare che la cosa funzioni per ora, ma l’accavallarsi delle date dei processi è destinato ad aumentare, “dare buca” ai magistrati persecutori si farà sempre più difficile.
Ecco perché il lodo del “processo breve” è da santificare subito.
Comunque il Ghedini, ispirandosi al famoso detto “Una mela al giorno toglie il medico di torno”… ha coniato la nuova strategia: “Una gita alla settimana e il magistrato si allontana”.
Così il calendario degli impegni si è fatto strapieno, quasi ogni settimana il premier sarà anche all’estero e quindi non potrà rispondere ad eventuali convocazioni dei magistrati, per legittimo impedimento naturalmente. Poi dicono che i processi sono lunghi. GPS

venerdì 13 novembre 2009

E’ il Berlusconismo Bellezza

Il governo del fare stavolta sta proprio lavorando sodo, 25 ore su 24 ci fanno sapere. Ad affrontare la crisi economica pestano più piano e nella fase più acuta c’era tempo anche per i festini.
Ma in questi giorni si va a pieno ritmo. Il gruppo è tirato dal forsennato stakanovista Ghedini. Il "Ma va là" ha partorito in tempi record (in una notte tormentata) il disegno legge del cosiddetto "Processo breve". Un po’ come se Tinto Brass intitolasse un suo film “Santa Maria Goretti”. Con le nuove norme, i processi saranno talmente brevi che proprio non si faranno.
D’altronde l'imperativo categorico era chiaro: salvare Re Papi o muore Sansone e tutti i filistei, cioè tutti a casa.
Vassalli, valvassori, mercenari, leccaculi, dipendenti, killer, ultimi acquisti, tutte le truppe sono schierate. Dopo la bocciatura del lodo Alfano, i berluscones sono presi dalla tarantola. Come succede spesso ai servitori troppo zelanti, stavolta hanno strafatto. Se il famigerato Lodo Alfano, poi cassato, si limitava a congelare i processi in attesa della prescrizione, per salvare il Papi, il "Processo breve" li spazza proprio via. Un bel salto di qualità. Stavolta però la porcata pare non vada liscia. Il Fini dà l’ altola: non si reintroduca un’amnistia di fatto. Che tradotto, Papi mi ha preso per i fondelli, non è questo che avevamo concordato.
Puntuale come un orologio a cucù, il killer più pagato del mondo entra in azione.
"Fini vuole affossare Berlusconi", titola il Giornale della famiglia Papi, “Il presidente della Camera resta lontano anni luce dal presidente del Consiglio e non ha alcuna intenzione di dargli una mano vera a risolvere i problemi.”

Poi sentite questa: il “Processo breve” è vergognoso, criminale, criminogeno e ridicolo», «è vergognoso perchè per vietare il giudizio su di un imputato se ne vietano centomila, con danno morale e patrimoniale delle vittime dei reati”, siamo allo «Stato di diritto ormai saltato» e «all’imbecillità giuridica senza precedenti».
Il solito rabbioso radicalismo antiberlusconiano?, la solita toga rossa?
No, queste cose le dice addirittura l'avvocato Carlo Taormina, berluscones doc, già l'ex sottosegretario all'Interno. Pensate che anche al Casini gli è scappato: “il processo breve è una vera porcheria”
Come vedete il caos regna a corte e risvolti possono essere imprevedibili.
Intanto si sta preparando, come nei migliori giochi a quiz, la mossa di riserva.
La ex craxiana di ferro, ora targata Pdl, Boniver ha presentato una proposta di legge per reintrodurre l’ immunità parlamentare. L’ imput era stato lanciato dal direttore del Tg1 Minzolini, in un dei sui editoriali da casa Arcore: «perché è un vulnus nella Costituzione»

Come al solito, la madre di tutte le priorità dell’Italia è Salvare Papi Re dai suoi guai giudiziari. Poi se un sacco di delinquenti resteranno impuniti, se le parti offese saranno fregate, se i processi come Eternit, Thyssen, Cirio e Parmalat andranno al macero e la povera gente resterà a marcire in galera, effetti collaterali irrilevanti. E' il Berlusconismo Bellezza. GPS

venerdì 16 ottobre 2009

Dalla “tolleranza zero” al “doppio indultone”

Qual è stato il provvedimento più impopolare, quello che a torto o ragione ha spaventato di più la gente in materia di sicurezza personale e collettiva? Nessun dubbio: l’indulto. Niente negli ultimi anni ha irritato di più l’opinione pubblica.
Bene, preparatevi: dopo l’indulto sta arrivando “l’indultone”. Arriva in silenzio, cammina rasentando i muri, si camuffa con altri nomi. Ma “indultone” è perchè è indulto doppio. (fonte blitzquotidiano.it).
Dopo la bocciatura secca del Lodo Alfano che lo ha spogliato della sua immunità, il Papi che cerca di far finta di niente, ma l’incubo di fare “l’imputato Silvio” gli fa venire la cagarella.
Così la madre di tutte le priorità del governo è cercare di bloccare i processi e le inchieste sul Premier padrone.
Prima di partire per Sofia è stato chiaro: “Sono certo che vogliono condannarmi”. La parola d’ordine è accelerare. A ogni costo. Perché, come dicono i Berluscones, le procure sono ”attive” e la più minacciosa è “quella di Palermo”.
Il Ghedini e l’ Alfano hanno il fiato sul collo. Stavolta il padrone non ammette patacate:
“Nessuna sorpresa in aula, la maggioranza deve essere con me, anche perché sia chiaro a tutti, soprattutto a Fini, che qui se cado io cascano come birilli via via tutti gli altri”.(fonte repubblica.it).
E così tutti al lavoro per “L’indultone”, per la verità lo chiameranno “riforma della giustizia” con incorporata la “prescrizione breve”. Tutto pare sia già pronto, un bel “decretone” che entri in vigore subito e il gioco sarà fatto.
Poi nelle pieghe della “riforma” verrà sapientemente infilato qualche codicillo "ad personam" in grado di restituire al premier "l’immunità" tolta dalla Corte costituzionale.
Ma vediamo cosa prevede, fra le mille cose, l’indultone:
I tempi del processo devono essere brevi, altrimenti si “prescrive”, cioè si cancella sia il processo che il reato;
Piano carceri: tutti i condannati a pene fino a 12 mesi, o con ancora 12 mesi di pena da scontare, escono di cella e “scontano la pena nella propria abitazione o in altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza, accoglienza”. Qualcuno ha fatto un po’ di conti ne usciranno circa 21mila.
Poi si comunica che si costruiranno nuove galere così la gente si rassicura, ma di fatto invece le galere le svuotano perchè non può fare altrimenti, infatti le galere letteralmente “scoppiano”.

Sarà interessante vedere il comportamento di quelli che c’era una volta la “tolleranza zero”,
quelli che “L’indulto è stato un crimine politico e sociale, un omicidio del rispetto e del senso di sicurezza della gente. Contro l’indulto la Lega Nord ha votato contro”. Stamattina Di Tutto Di Più rilancia la domanda fatta da Bersani ieri sera ai legaioli: ma voi, oltre a difendere Berlusconi, cosa state facendo per il paese? Bella domanda.

Sta a vedere che la risposta sarà: dalla “tolleranza zero” si passa, con tanto di capriola al “doppio indultone” GPS

mercoledì 7 ottobre 2009

Terque quaterque testiculis tactis

Fumata nera ieri dalla Corte Costituzionale riunita sulla costituzionalità del Lodo Alfano. Il famoso lodo ad personam che rende Sua Immunità intoccabile.
La Consulta ha deciso di tornare a riunirsi oggi e non è escluso che nella giornata arrivare la decisione.

Da un lodo all’altro per salvare il deretano di Papi e suoi avvocati gliela mettono tutta. Si rifugiano pure uso del latino improprio , ma al solo scopo di ingannare e ingarbugliare con il gioco delle tre carte.

Il Ma Va Là Ghedini inventa il “primus super escort” con tanto di assoluzione per “l’ utilizzatore finale”
Il Pecorella, a ruota, proprio due giorni fa partorisce il “primus super pares” .
Ma il mitico Ma Va La, supera tutti ieri quando ha sentenziato: "La legge e' uguale per tutti, ma non per forza lo e' la sua applicazione”, ovvero tradotto dalle serie : "la legge è uguale per tutti, ma noi ce ne freghiamo" o meglio "Io So' io ...e voi non siete un cazzo".
A me sembrava che la nostra Costituzione parlasse chiaro:”La legge è uguale per tutti”. STOP, senza se e senza ma.
Aspettando la Consulta, "Terque quaterque testiculis tactis” (Toccàti tre e quattro volte i testicoli). Ite Missa est . GPS

venerdì 24 luglio 2009

Combat for Papi

Mettiamo subito i puntini sulle “i” , affari personali, un cazzo!
Il problema è che Papi, è anche un presidente del Consiglio che racconta balle, dice menzogne e mentre è impegnato al suon di zoccole, l’Italia va a puttane e ha trasformato l’Italia la zimbella d’Europa e del mondo.
Ma oggi vi vogliamo parlare dei “Combat for Papi”, ovvero della corte dei paraculi e dell’Ufficio Disinformazione e Patacche di sua Immunità.
Mentre ieri, quando si è svegliato, il Papi ha trionfalmente confessato che:”Non sono santo!”. Che tradotto vuol dire, si sono un puttaniere ed è tutto vero, smettete di rompere perché la mia popolarità al 189% e gli italiani mi voglio così.
I “Combat for Papi” sono più realisti del Re. La strategia è quella della barzelletta: Cara, ti posso spiegare, non è come credi!.
Così il Frattini ieri si è attardato ancora su : “giornalisti che hanno pagato questa escort, questa prostituta, per fare queste pubbliche dichiarazioni contro il primo ministro”.
Buona anche quella del Giornale (di famiglia): “Non sono un santo e sto lavorando per voi”. Avete capito bene, il Papi fa il zozzo per noi e il nostro bene.
Poi il fido Emilio Fede, sempre solare: «Da tempo Berlusconi ha aperto i cancelli di villa Certosa in Sardegna a gruppi di giovani, per offrire la possibilità di effettuare visite di carattere ambientale»,
Non è da meno il commento di Affari Italiani.it:”Intercettazioni, quelle frasi gracchianti e smozzicate sono un boomerang per gli accusatori di Berlusconi e un formidabile assist per la difesa”. Le famose interferenze di Radio Maria.
Ma Va Là Ghedini impegnato a ricercare prove del complotto nei confronti dell “utilizzatore finale” , sta perdendo colpi.
Infine il Feltri, Gran Mandarino di Sua Immunità, quello di Libero “la finta informazione”:
“Questa storia sui peccati di carne commessi dal premier spero non finisca mai; mi auguro cioè che la sinistra ne faccia il suo cavallo di battaglia per sposare definitivamente la politica neopuritana e tagliare le radici comuniste e cattocomuniste.” Cioè parla d’altro.

Per fortuna arriva anche qualche aiutino. Udite, udite: “Ho ascoltato le conversazioni tra la D’Addario e Berlusconi. La mia impressione è che siano state preparate, studiate a tavolino. Riascoltatele, la D’Addario sembra recitare una parte”, scrive il Gran Guru sul suo blog. (forse gli è rimasto un po’ di bruciaculo per l’esclusione dal PD)
Intanto il presidente del Comitato della Libertà, Emanuele Verghini, ha espresso viva soddisfazione “per il grande entusiasmo con cui è stata accolta la nostra iniziativa di candidare Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace 2010”.
Ma il Papi ha il fiato grosso sul collo. Occorre un nuovo colpo di teatro per cambiare le sorti degli scandali che lo riguardano e lo stanno affogando. Allora mettiamo in campo: Papi non sono io…… era il diavolo (coi comunisti non attacca più) che mi spingeva a fare certe cose… ma Padre Pio farà il miracolo! La exit strategy di Papi è disegnata, a settembre tutti a San Giovanni Rotondo da padre Pio. GPS