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mercoledì 13 febbraio 2013

Col cavolo avremmo visto gli elicotteri in Padania

Nebbia fitta in Padania, appresso alle vacche adesso arrivano gli elicotteri. Nello scandalo Finmeccanica, dopo l’arresto del suo presidente Giuseppe Orsi, viene fuori che è grazie al sostegno della Lega Nord, il partito ancora dominante nel Varesotto, dove ci sono le principali fabbriche dell'Agusta, il cattolico Giuseppe è salito sullo scranno di pelle umana della Finmeccanica.
Sentite come comunicava col suo sponsor il Maroni, in una telefonata intercettata il primo dicembre 2011: "Io dico sempre comunque se non c'è Roberto Maroni a fare l'ultimo miglio, col cavolo che io qua c'ero". E rispondeva il Maroni. "Esatto… esatto” .
Poi è stato il Lorenzo Borgogni, ex direttore delle relazioni esterne di Finmeccanica, con i pm di Napoli: a suo dire, dal contratto per gli elicotteri all'India sarebbe stata ricavata una tangente da 10 milioni che sarebbe stata girata alla Lega e a Comunione e Liberazione.
Ieri il Giulio Tremonti si è sbilanciato, precisando che si tratta di un problema di governance. AH Giulio!!! Per caso non si tratta di ladronance?, o è la regola del 75% per cento delle tangenti deve restare al Nord? GPS

lunedì 21 gennaio 2013

Lo scippo di Nick ‘O Mericano, PDL nel caos

Le faceva anche il Marlon Brando nel film il Padrino ed erano: “Le proposte che non si possono rifiutare”. Così anche il Nick ‘O Mericano era stato inequivocabile e chiaro nelle sue proposte: "Il seggio o vado in galera e vi rovino".
Il Nicola Cosentino detto Nick ‘O Mericano, rappresenta il cuore del potere berlusconiano in Campania, ex coordinatore del partito in Campania, ex sottosegretario di Tremonti all’Economia, quel seggio non lo vuole proprio mollare. Anche perché rischia la galera, nel momento in cui non avrà più lo scudo del parlamentare, infatti fu salvato per il rotto della cuffia dai compari legaioli nella famosa votazione, quella: Va dove ti porta il casalese.
Pertanto il Nick ‘O Mericano, se non viene eletto, deve affrontare non uno ma due processi in cui è imputato per “concorso in associazione camorristica, corruzione e reimpiego di capitali illeciti aggravati dalla finalità mafiosa” e se non viene eletto, senza il salvagente dell’immunità, lo arrestano.
Pochi minuti fa al termine di un vertice burrascoso a Palazzo Grazioli, il nostro Nick ‘O Mericano, pare dopo il no alla sua candidatura per un terzo posto sicuro in Senato. fra minacce, veleni e vaffa.. è uscito dal palazzo si è fottuto le liste della Campania.
Ora è corsa contro il tempo. Per raccogliere di nuovo tutti i documenti necessari per presentare, entro le 20 di questa sera, le liste. Fonti di palazzo Grazioli all'HuffPost: "Serve un miracolo". Pdl in convulsione, ansia e tutti in attesa per il secondo tempo del “Vado in galera e vi rovino” GPS

martedì 15 gennaio 2013

Bocciato il simbolo della Lega, ecco quello nuovo

Il ministero dell'Interno, esaminati i 219 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio, ne ha ammessi 169.
In base, ricordate l’antidoto? , alla legge n. 361/1957 (Testo unico per l'elezione della Camera dei deputati), i ricusati devono provvedere alla sostituzione del contrassegno entro 48 ore dalla notifica.
Fra i bocciati l'ex grillino Foti del "simbolo civetta" clone di quello del Movimento 5 Stelle del Grande Coglione, quello del complotto demo-pluto-giudaico-massonico, suggerito dai camerati di Casapound, i quali avevano pure promesso che avrebbero usato solo olio di ricino biologico.
Caput anche per quello della Lega Nord, la M maiuscola di Tremonti poteva confondersi con quella di Monti.
Abbiamo apportato le dovute modifiche al simbolo e lo ripresenteremo corretto, ha dichiarato il Calderoli. Nella foto a lato, in anteprima assoluta, il nuovo simbolo legaiolo. GPS

venerdì 16 marzo 2012

L’occupazione secondo il banchiere del Papa


Ettore Gotti Tedeschi, il banchiere del Papa, presidente della Banca Vaticana (Ior) e da mesi indagato per questioni di riciclaggio di denaro sporco, ha la faccia come il culo avrebbero scritto quelli di “Cuore”.
Il nostro durante la presentazione del libro dell’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti presso la Pontificia università lateranense di Roma, per spacciare le sue tesi economiche non trova di meglio che vomitare una agghiacciante storiella.
Infatti racconta che mentre Keynes si vanta di aver salvato il capitalismo, Hitler, in Paradiso, può vantarsi di aver salvato l'occupazione, avendo impiegato sei milioni di persone al fronte e sei milioni a fabbricare cannoni.(sic)
La gaffe ha creato forte imbarazzo in platea, lo stesso Tremonti c’è rimasto di sasso, solo vicino a lui un prete ciccione annuisce convinto.
Peccato che questo banchiere con la “faccia come il culo " si sia dimenticato di aggiungere ai 12 milioni di posti di lavoro creati dal Fuhrer, quei 6 milioni di posti fissi realizzati a tempo indeterminato coi forni crematori. Guardate queste facce  il video, perché meritano. 
I nostri sono gli stessi che poi montano crociate contro la blasfema pubblicità della Red Bull. GPS

mercoledì 2 novembre 2011

Bancarotta: Fatto

Ve lo ricordate sua Immunità quando, circondato dalla celestiale aureola, spargeva a piene mani ricchezza, benessere, sghei e gnocca per tutti. I berluscones con le lacrime agli occhi, applaudivano, baciavano e cantavano: meno male che Silvio c’è... Lo vedevano così il loro miliardario imperatore e guai a criticarlo.
La crisi, i disoccupati, i precari, i licenziamenti, le famiglie che non arrivano alla fine del mese, le imprese che chiudono, la scuola massacrata con la sanità, i comuni in ginocchio, i servizi essenziali a rischio ecc.. tutta roba di chi non vuol bene al paese, dell’opposizione che fa propaganda, della magistratura comunista.
Ora la crisi, quella che doveva essere solo virtuale, è emersa in tutta la sua gravità e ci scalcia nei zebedei alla luce del sole, stana gli struzzi berluscones anche quelli più strabici e i lacchè più ottusi.
Crollano le borse, lo spread a 100 all’ora, il debito pubblico continua a crescere, ecc. Morale siamo lanciati, ci dicono, verso il default che tradotto in soldoni vuol dire Bancarotta.
Il governo del fare che fa?
Berlusconi dice subito che non c’ entra e che non è colpa sua, ma del baion. Il Bossi alla festa della zucca è impegnato a spaccare la faccia ai giornalisti. Al festone delle zucche legaiole c’è pure il Tremonti, tutti lo davano per disperso, ma era lì anche se mimetizzato da fantasma di Halloween.
Infine la responsabile terza gamba della maggioranza, il Scilipoti, quello della cristianità, dice che è impegnato: “Noi siamo dei soldati stiamo sulla strada ma siamo entrati nel tempio e abbiamo visto che ci hanno messo le bancarelle per vendere le noccioline”. Così non possiamo neanche contare su di lui perchè deve vendere le noccioline.
Poi dicono che lo spread galoppa.
Cosa altro deve ancora succedere perchè si cacci questa cialtrona e pietosa troika di incapaci, corrotti e corruttori? GPS

venerdì 7 ottobre 2011

Ci sian persi il Brunetta, problemi di visione

“Se questo è il modo di fare allora se ne andassero tutti aff…”.
Il Brunetta questa volta non l’ha proprio mandata giù. Al vertice di ieri tra Berlusconi e Tremonti si son persi la Cuccarini del governo.
E mentre si svolgeva il summit, ci racconta Il Tempo, il Brunetta si aggirava furioso e incazzatissimo in Transatlantico.


L’ incavolatura deve essere arrivata ai piani superiori che hanno subito cercato di tamponare la cannocchia: “Si è trattato solo di un difetto di visione”, “Ti abbiamo fatto cercare ma non ti abbiamo trovato”.
La Cuccarini del governo ha reagito piccata: “Io ero in Consiglio dei ministri dove volete che stia un ministro”. Ma peccato, non hanno guardato sotto il tavolo. GPS

domenica 31 luglio 2011

Papi e le vacanze di Gheddafi

Un Papi alla frutta e disperato tenta il rilancio sulla scena politica con una nuova barzelletta. Il ruolo della vittima è quello che gli viene meglio e che tanto piace ai berluscones, ci ha sguazzato per anni.
Il “ce l'hanno tutti con lui”: i pm che lo vogliono dietro alle sbarre, i comunisti, le toghe rosse, la mafia, gli ex compagni di merende e l’elenco con il Maroni e il Tremonti si allunga sempre, ha sempre funzionato.
Stavolta ci riprova: “Gheddafi mi vuole morto. Lo so che me l'ha giurata, l'ho saputo da mie fonti certe”, ha detto al Corriere della Sera. La balla è stata subito smentita da palazzo Chigi.
Pronto anche il Capezzone che approfitta per far vedere che è ancora vivo: “Era solo una questione di vacanze”. (la vignetta è di Maramotti sull’Unità di oggi)

martedì 5 luglio 2011

Il più grande spettacolo di fantocci dopo il Big Bang ...

Altro che partito degli onesti, altro che federalismo, altro che calare le tasse, altro che spostamento dei ministeri, altro che penultimati dal sacro pratone..., anche Jovanotti canterebbe più meno così. Il più grande spettacolo di fantocci dopo il big bang siamo noi....
Rispunta nella manovra l’ennesima norma ad personam, già definita salva-Fininvest. Infatti
nell'articolo 37 è stata intrufolata la norma per la sospensione delle condanne sopra ai 20 milioni di euro che potrebbe bloccare la sentenza da 750 milioni che il premier deve alla Cir di De Benedetti.
Ma lo spettacolo dei fantocci lo racconta Piovone Rane “Con quelle tre righine infilate di nascosto nella manovra per salvare il conto in banca del capo, gli occhiuti esperti del Quirinale che le scovano e le passano ai giornali, il ministro Tremonti che subito dice in giro che è stato Alfano, ma Alfano sostiene che lui invece non c’entra nulla, poi perfino Ghedini (Ghedini!) si chiama fuori perché lui «non si occupa di procedura civile» e alla fine il più tonto di tutti – Frattini – ammette che in consiglio dei ministri non se n’era proprio parlato”.
Ma la chicca del giorno sono i legaioli che alla notizia si sbragano con un: “La norma sul lodo Mondadori? Non sapevamo nulla”. Il nostro caloroso invito ai legaioli con la vignetta di Roby. GPS

martedì 7 giugno 2011

Il vertice del nulla e la quadra

Dopo il vertice del nulla a Villa San Martino in quel di Arcore, tra i vertici dei Beluscones e quelli Legaioli, il Bossi solo stamattina ha dato finalmente la linea al popolo padano attraverso la “La Padania”:
“Sono Berlusconi e Tremonti a dover trovare la quadra”.
L’ex Celodurista è stato rassicurato da Papi che Ruby è la nipote di Mubarak, che il governo taglierà delle tasse per famiglie e imprese e Babbo Natale gli regalerà il federalismo. Il Trota che ha presenziato all’incontro a tali notizie è svenuto dall’entusiasmo. GPS

lunedì 9 maggio 2011

A Bologna, fora da i ball i ringhiatori legaioli

I ringhiatori legaioli ce l’hanno messa tutta e sono accorsi ieri sera a Bologna per sostenere il loro Manes Bernardini candidato a Sindaco. Tutti sul palco quindi: Umberto Bossi, Giulio Tremonti, Rosi Mauro, Angelo Alessandri, in trasferta pure dal Veneto lo Zaia.
Sulla manifestazione le aspettative erano grandi ma alla fine il tutto si è risolto in un miserevole flop. In piazza più poliziotti e agenti antisommossa che partecipanti. I gerarchi legaioli hanno sfoderato il rosario che è sempre lo stesso: Vinceremo, caccia all’exstracomunitario, il federalismo patacca ve lo diamo solo noi, lotta contro i terùn, ecc.
Il palmares del politicamente idiota, in mancanza della Trota, se lo è aggiudicato il ministro Tremonti che non ha voluto essere da meno dei legaioli di merenda e ha rincarato la dose:


“In città ci sono troppi stranieri. Merola è un cognone del sud, avanti così e arriverà Alì . Anzi Alì Babà così i babbà li dà a Merola” e ha preteso pure che il pubblico ridesse.
Ma ai ringhiatori legaioli è successo come ai pifferai di montagna che andarono per suonare e furono suonati. Che tradotto in padano se no non capiscono: ''Fora da i ball!''.
E socmel, sti giovani bolognesi, nel video sotto, come suonano bene! GPS



mercoledì 20 aprile 2011

Altro che fuga di cervelli, quelle della Gelmini sono braccia rapite all’agricoltura

Sa dell’incredibile quello che è successo ieri sera durante la trasmissione Ballarò, su RaiTre.
La dimostrazione di arroganza, incompetenza, pressapochismo e cialtroneria offerta dalla ministra Gelmini sfiora il delirio.
Si discuteva di scuola, riforma, università,tagli ecc. Ad un certo punto della discussione Enrico Letta, del Pd, fa presente al Ministro dell'Istruzione Gelmini che, dalle tabelle del Def (Decisione di economia e finanza) risultano 4,5 miliardi di euro all'anno di tagli per il 2012, il 2013 e il 2014, per un totale di 13,5 miliardi.
A questo punto la Gelmini comincia a schiamazzare tutta agitata che non è vero, contesta esagitata quanto le viene detto. Enrico Letta, con francescana pazienza, si alza in piedi e porge al ministro i documenti firmati dalla stessa Gelmini e da Tremonti.
La ministra sbianca, l’imbarazzo è totale. Riprova nuovamente a negare e si dimena tutta per smentire. Poi tenta un drammatico: "non so quali tagli siano perchè altrimenti il Ministro Tremonti me l'avrebbe detto". Risate a crepapelle, la temperatura si fa incandescente.
Fortuna che arriva l’aiutino dai suggeritori alle spalle e del paraculo di turno il Sechi del Tempo: "Non sono tagli, sono minori spese", dalla serie Ruby è la nipote di Mubarak.
Comunque un Ministro che non sa e non conosce di quali risorse può contare nei prossimi anni per il proprio dicastero è una cosa che non si è mai vista manco nel Burundi.

Fra qualche giorno ci verrà a dire, alla Scajola quello della casa, che non solo i tagli alla scuola ma che l ‘hanno fatta ministro a sua insaputa. Se vi siete persi il ministro a sua insaputa il video QUI GPS

mercoledì 9 febbraio 2011

Frustata sadomaso alla economia

Nello suo show quotidiano il premier da Palazzo Ghigi ha annunciato la sua “Frustata all’economia”.
“Abbiamo dato il via libera a un percorso che non è facile né breve'' sottolinea il Papi, e il piano approvato ''è un grande lavoro che necessita del concorso di tutti i ministri e anche delle forze sociali e degli imprenditori''.
Più liberalizzazioni, Piano Casa e Piano per il Sud, riordini incentivi.... ci spreca così il 4 show spot.
Intanto il Tremonti, che deve andare a prendere il treno, avvisa : “Bambole, non c’è una lira”: il piano per l’economia di Berlusconi fa a pugni con la realtà. Come potete notare siamo già al sadomaso. GPS

giovedì 3 febbraio 2011

Esequie per il federalismo legaiolo

Come nel film Guerre Stellari, la Morte Nera (Death Star) è una stazione spaziale dotata di un cannone laser capace di distruggere un intero pianeta con un solo colpo. Così i legaioli avevano trasformato il voto della bicameralina sul federalismo municipale nel giorno del giudizio universale.
La patacata legaiola che da anni riecheggia proprio come un cannone laser era: “Federalismo o morte”
Come succede spesso alle sette guidate da predicatori fasulli e falsi profeti, anche i legaioli hanno scagliato il giorno del giudizio universale.

Infatti nel gran giorno, cioè oggi, la seduta della bicameralina, fissato per le 11.30, è slittato di circa cinquanta minuti. I lavori sono iniziati alla presenza anche del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.
Il risultato del voto (Sky 24 News) è sta un pareggio 15 a 15, nonostante che l’autoparlante trasmettesse in continuazione lo sbiasico del ex celodurista: “Se c'è pareggio salta tutto”.

Il regolamento interno alla commissione, all'articolo 7 prevede che «le deliberazioni della Commissione sono adottate a maggioranza dei presenti, considerando tali coloro che esprimono voto favorevole o contrario. In caso di parità di voti la proposta si intende respinta».
Nella sostanza se hai fatto uno 0 a 0 non poi andare a raccontare che hai vinto e se non hai vinto non passi il turno.
Morale il federalismo ha fatto flop e la morte dei legaioli? Avvisateci per le esequie. GPS

venerdì 21 gennaio 2011

Forza Procione

Alexander Kirilov è un russo che alcuni giorni fa al bar ha fatto il pieno di vodka. Uscito dal locale barcollante ha visto un’animale che si aggirava nelle vicinanze e ha pensato bene di cercare di fare sesso con lui.
Solo che l’animale, un procione, non l’ha presa molto bene, si è rivoltato contro il nostro Kirilov staccandogli il pene a morsi e riuscendo a fuggire.
L’uomo è riuscito ad arrivare al pronto soccorso in ospedale, dove è stato operato, ma i chirurghi sarebbero riusciti a riattaccargli solo parte del membro, dato che una parte era stata portata via dal procione. (fonte ticinonews.ch)

La notizia è arrivata anche in Italia e pare abbia colpito particolarmente il Gianni Letta. Fonti ben informate confermano che al Gianni gli si è accesa la lampadina. Ha convocato il Tremonti e insieme hanno sguinzagliato alcuni procioni nel giardino di una villa in quel di Arcore, incrociando le dita.
Se il procione avrà successo, hanno fatto un voto, il PDL sarà chiamato FORZA PROCIONE. GPS

giovedì 14 ottobre 2010

La ministra della Distruzione alla prova di meritocrazia

Oggi i giornali ci riferiscono che hanno fatto arrabbiare la ministra della Distruzione Gelmini.
Infatti ieri in commissione cultura della camera dei deputati era ordine del giorno, la riforma della Università, già messa in calendario in aula per giovedì e venerdì.
La ministra della Distruzione aveva premesso: “Basta perdere tempo, questa è la settimana delle decisioni. Questo governo non si farà intimidire né dalle opposizioni, né da quelli che intonano per le strade vecchi slogan…”.
Tutto fila liscio? Manco per sogno. E qui la sceneggiata clamorosa di una maggioranza in preda alle convulsioni, alla commissione cultura arriva (Tremonti) una dettagliata relazione, con la quale si contesta la mancata copertura finanziaria di 23 dei 26 articoli del provvedimento. (fonte blitzquotidiano.it)
Che tradotto vuol dire, branco di bischeri che cavolo state li a perdere tempo a far chiacchiere tanto i soldi non ci sono.
Dopo il clamoroso sberlone che affossa per ora la sua riforma (si fa per dire), la ministra della Distruzione esce in tutta fretta piagnucolante, dicono sorretta a fatica dal marito. (fonte vignetta riveduta e corretta da Il vernacoliere). GPS

lunedì 31 maggio 2010

Quando i leghisti fanno Ooh !!!

"La Lega Nord non avrebbe mai potuto votare una manovra economica che potesse in qualche modo mettere a rischio il federalismo fiscale”. Cercando da venir fuori dall’incastrata che si sono dati, i legaioli ci raccontano l’ennesima barzelletta.
Sanno bene, come tutti, che la manovra del Tremonti prevede pesanti tagli alle risorse per Regioni e enti locali, circa il 50% dell’intera finanziaria.
Sanno bene, come tutti, che questo si tradurrà inevitabilmente in una forte penalizzazione dei servizi ai cittadini. Cioè meno sanità, servizi sociali, istruzione, cultura, formazione professionale, trasporti, sostegno alle piccole imprese ecc. tutto in direzione opposta ai principi del tanto sbandierato federalismo.
Sanno bene, come tutti, che per sopravvivere Regioni e enti locali saranno costretti a fare i gabellieri “conto terzi” e a mettere le mani nelle tasche degli italiani.
Non si e' mai vista una manovra così antifederalista. Questo governo, con Lega incorporata, è ormai il più centralista degli ultimi 50 anni.
A chi fa osservare che con questa manovra il federalismo sta andando a farsi fottere perché mancano gli schei, per ora abbiamo solo eretto il monumento al “costo ignoto”, il Bossi, accantonata per il momento la guerra civile per l'abolizione della provincia Berghem de Sora, dichiara: "Sul federalismo garantisce Silvio".
Poi al popolo padano, mostra l’avvistamento del famoso sigillo del federalismo garantito da Papi.
Presto ci si accorgerà della patacata, del vuoto slogan che ci hanno sempre rifilato.
Si scoprirà che del federalismo non gliene frega niente, tranne a chi, con il fazzoletto verde nel taschino, ci ha fatto una comoda cadrega. GPS

giovedì 27 maggio 2010

Chi sbatte il muso nel Tornante della storia?

Una manovra finanziaria lacrime e sangue e i relativi tagli sono depressivi e tristi, non inducono all’ottimismo e all’allegria. Per esempio aboliamo le province.
"Se uno prova a tagliare la provincia di Bergamo, scoppia la guerra civile", il Bossi.
“La Provincia di Sondrio si trova al confine con uno Stato straniero (che razza di criterio demente è?) e poi è la mia provincia, non si tocca”, il Tremonti.
Nel consiglio dei ministri un coro se non cassate le vostre, restano anche le nostre.
“Tagliate quello che volete ma la Protezione civile non si tocca, la cricca è mia e la gestisco io”, il Papi.
La manovra dei tamponi, dei tagli e dei casini è stata costruita così.
Poi il Super ministro Tremonti ci rifila l’ennesima patacata, cioè ci avvisa che “Siamo a un tornante della Storia, non siamo in una congiuntura economica”.
La morale del “tornate della storia” è il taglio a senso unico: se un cittadino guadagna un milione di euro non mette un centesimo, se invece fa l'infermiere, il muratore, l’insegnate, l'impiegato o il pensionato partecipa al giusto sacrificio per non fare la fine della Grecia e sbatte il muso alla prima curva del tornante storico.
Casta e cricca non si toccano, filano liscio come l’olio e scansano il tornante. La farsa è finita, l’ultimo che esce spenga la luce. GPS

martedì 20 aprile 2010

Tribolazioni su tribolazioni

La velina porporata oggi ci fa sapere che in gran segreto B16 ha incontrato il Tremonti.
Ad intercedere per Tremonti è stato il segretario di Stato Bertone, che individua nel Carroccio una promettente sponda per la Santa Sede.
Il Bertone ha pubblicamente riconosciuto ai leghisti un presidio di territorio paragonabile a quello della Chiesa negli Anni Cinquanta. (fonte la stampa) E “rientra nell’apertura di credito della Santa Sede verso un crescente ruolo della Lega nella maggioranza”. Questi montano su con chiunque comandi.
Intanto ieri B16, facendo riferimento alla vicenda dei preti pedofili, ha detto: E' un momento di "tribolazione" per una Chiesa "ferita e peccatrice".
Che il cinismo fosse di casa in quel del Vaticano era noto, il Tremonti però glielo potevano risparmiare. Stavolta B16 ha tutta la nostra comprensione. GPS

mercoledì 7 aprile 2010

Al mattino Lega di lotta, alla sera Lega mignotta

Domani giovedì 8 aprile 400 sindaci della Lombardia si troveranno alle 10 in piazza San Babila a Milano davanti alla prefettura di Milano per restituire la fascia tricolore in segno di protesta contro i continui tagli ai bilanci comunali.
La manifestazione è bipartisan, centrosinistra e centrodestra insieme.
L’iniziativa non è piaciuta al Papi, tanto che il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha fatto sapere con un pò di puzza sotto il naso che non parteciperà al corteo. I più inferociti sono i sindaci legaioli che alla mattina si sentano tanto Lega di Lotta. Quando a protestare erano i sindaci del centrosinistra facevano il verso del pesce.

Tanto che il presidente regionale dell' Anci, Attilio Fontana, che è sindaco di Varese, parla di trasferimenti ridotti, vincoli del patto di stabilità che portano a scelte "inaccettabili" e un trattamento non uguale per tutti, come dimostrano gli 80 milioni di stanziamenti per Roma che si magiano così tutte le risorse recuperate dallo scudo fiscale”.

"Se bisogna soffrire tutti, soffriamo - spiega il Fontana - ma qua c'è qualcuno che soffre e qualcuno che continua a fare il cialtrone”. (fonte Asca)
Il ragionamento non fa una piega. La protesta è sacrosanta, oggi i comuni sono all’osso e non riescono neanche a garantire i servizi essenziali, peccato che i sindaci legaioli se ne accorgano solo adesso dopo il voto
Ma ha proposito di cialtroni, il Fontana fa lo smemorato o la Padania non lo ha informato bene.
Perché ai milioni per Roma bisogna aggiungere i 150 milioni di euro per il comune di Palermo e i 140 milioni per quello di Catania stanziati come regalo dal governo Berlusconi per salvarli dalla bancarotta dopo anni di saccheggi sotto le amministrazioni di centrodestra.
Ma visto che erano pochi, con un decreto firmato il 22 dicembre dai ministri dell’ Economia e degli Interni Giulio Tremonti e Roberto Maroni, ai due comuni è stato assegnato un premio: un milione e mezzo di euro a Palermo e 980 mila euro a Catania. Morale, la mattina Lega di lotta, alla sera nei salotti di Roma Ladrona, Lega Mignotta. GPS

lunedì 16 novembre 2009

Armonie nel PDL

Berlusconi in questi giorni è furioso. Gli uomini del suo più stretto entourage ci informano che è "di pessimo umore, deluso, esasperato".
Nel gargarozzo ci sta soprattutto il Fini.
“Se il presidente della Camera dovesse insistere a dare calci, gli ricordo che “anche lui a rischio", "Fini è proprio un ingrato, se il clima è questo allora è meglio andare al voto". …

Poi alla fine Tremonti non ce l’ha fatta più. Dopo l’ennesimo scontro con Brunetta nell’ultimo Consiglio dei ministri, il furioso Giulio alla fine ha sbottato:
«Non ti avvicinare, altrimenti ti prendo a calci in culo».

Pronto il Capezzone che ha subito dichiarato: nel governo, piena armonia, perfetta sintonia e compatta condivisione delle scelte. Stamattina però non ha fatto il test antidroga. GPS