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martedì 22 aprile 2008

I “carri di pensiero” di Casola Valsenio

Festa di primavera 25, 26 e 27 Aprile a Casola Valsenio (Ravenna)
Una metafora in movimento per la primavera collinare. Si avvicina, infatti, l’attesa manifestazione, unica nel suo genere in Italia, dedicata ai carri di pensiero. La Festa di Primavera di Casola Valsenio è così alle porte. Da venerdì 25 a domenica 27 aprile i veri protagonisti dell'evento casolano saranno i tre grandi carri allegorici "di festa e di pensiero", costruiti con legno, grigioli e gesso, e presentati dalle tre diverse società, Extra, Nuova Società Peschiera e Sisma che si contenderanno l’ambito trofeo della centenaria Festa.

Il programma della manifestazione prevede per venerdì 25 aprile 2008 l’inizio della manifestazione, a partire dalle ore 10,00 con l’apertura dei mercati tematici dedicati alle arti, fiori ed artigianato, nelle principali vie del centro storico. Altra novità sarà rappresentata dallo spazio enologico allestito in Piazza A. Oriani, con vendita e degustazione di vini caratteristici del territorio. Per i bambini sarà presente l’animazione del Ludobus.
A mezzogiorno i menù di primavera, realizzati nello stand di Piazza Oriani e altri piccoli punti ristoro dislocati all’interno della festa allieteranno il palato dei presenti.
Il clou della manifestazione inizierà alle ore 14,00 con la sfilata della “Segavecchia” a cui farà seguito, a partire, dalle 15,30 la sfilata dei tre giganti carri allegorici

Nella giornata successiva, quella di sabato 26, sarà la volta della “Notte di Primavera”. L’inizio della manifestazione è prevista per le ore 18,00 con l’apertura dei mercatini d’artigianato e di vini nelle vie del Centro Storico.
Spettacoli musicali in piazza Oriani e menù di primavera saranno il contorno e l’antipasto al grande appuntamento notturno con la sfilata dei carri allegorici, trasformati per l’occasione in vere e proprie opere d’arte di luci e suoni. Il tutto con partenza prevista dalle 18,30.
Al termine della sfilata, in piazza Sasdelli, il gruppo “Elastica Teatro” inscenerà il processo alla Segavecchia, rituale che prevede il rogo della stessa con balli e giochi pirotecnici.
Alle 23,00 ci sarà l’attesissima lettura del verdetto, per la proclamazione del vincitore della “Sfilata Diurna” e della “Sfilata Notturna”. Alla fine della premiazione festa per tutti.
Infine, domenica 27 aprile, con inizio alle ore 10 tornano i mercatini tematici dedicati alle arti, ai fiori e all’artigianato, nelle principali vie del centro storico.
Ampio spazio sarà dato all’enologia del territorio a cui faranno seguito spettacoli per bambini con i burattini organizzati dal centro giovani, dalle scuole elementari e dalla compagnia “Il Sogno” con bolle di sapone.
Gastronomia primaverile ed intrattenimenti musicali si susseguiranno per tutta la giornata.
Ampia sarà poi la presenza di mostre.
Nelle tre giornate sarà, infatti, possibile visitare allestimenti dedicati alla "Storia dei Carri Allegorici”, a cura del circolo fotografico casolano posta nell’area esterna alla biblioteca comunale, “Relazioni ed Immagini dei Carri” presso la sala Vespignani, in piazza Oriani con la mostra intitolata “La Pace”,ma anche con disegni ed opere artistiche dei bambini delle scuole medie di Riolo Terme e Casola Valsenio presso la sala Azzurra del municipio di Casola Valsenio, un laboratorio di pittura nel parco Cavina a cura del centro giovani “Circus”.
A tutte queste vetrine, nella giornata di domenica, si aggiungerà anche la mostra fotografica in piazza Oriani con le foto istantanee dei carri dell’edizione 2008. Comunicato stampa(Riccardo Isola Ufficio Stampa Unione dei Comuni) GPS
Per saperne di più e Info QUI

lunedì 21 aprile 2008

I “Carri di pensiero” di Casola Valsenio

Un po’ di storia dei carri di Casola, aspettando la Festa di primavera edizione 2008 25, 26 e 27 Aprile.
I “Carri di pensiero” di Casola Valsenio sono i protagonisti indiscussi della Festa di Primavera (già Mezzaquaresima).
Una festa tradizionale quella casolana che ha radici antiche, si colloca in qualche modo nel solco delle manifestazioni popolari dell’Emilia Romagna, ma allo stesso tempo originale e unica. Non credo esistano manifestazioni con una tradizione così singolare. Sulle sue origini non ci sono documenti certi. L’ ipotesi più accreditata è che la Mezzaquaresima era una festa di origine pagana, che si intreccia o nasce dalla Segavecchia, festa tradizionale molto diffusa non solo in Romagna e che tuttora si celebra in varie parti.
Carlo Piancastelli, nel suo Saggio di una bibliografia delle tradizioni popolari di Romagna, pubblicato nel 1933, enumera una serie di foglietti d’invito alla Segavecchia di Forlimpopoli di cui il più antico risale al 1737.
La festa della Segavecchia, molto comune in Romagna, interrompeva il grigiore della Quaresima con un giorno di carnevale che comprendeva una fiera di bestiame, balli, giochi, la sfilata del carro della Vecchia (rappresentata da un enorme e grottesco mascherone) e il corteo di carri accompagnati dal lancio di confetti e di aranci.

La Vecchia, nella tradizione romagnola, era vista come la colpevole di tutti i mali della stagione agricola passata e per questa colpa veniva segata o, come succede a Casola, bruciata in piazza con un rogo di purificazione tra canti e balli. I carri che sfilavano e che ancora oggi sfilano in molte parti della Romagna sono di tipo carnevalesco, cioè fedeli alla tradizione antica. Allora che succede ai carri di Casola che si differenziano totalmente, infatti non sono carri di festa carnevalesca, di puro divertimento, ma “carri di pensiero”.
Giuseppe Pittano, linguista, giornalista, scrittore, costruttore di carri ci viene in aiuto:
Alla fine del secolo scorso in molti centri si tenevano sfilate di carri storici, ad esempio i famosi “carri etruschi” di Bologna, ma erano carri festosi e carnevaleschi. E’ probabile che la manifestazione casolana abbia preso spunto da altre sfilate a carattere storico, tuttavia qui si è passati al tono serio della storia e il passo dalla storia alla politica è un passo quasi obbligato.(1)
La peculiarità “dei carri di pensiero” nasce dunque alla fine del secolo. Sono gli anni di Andrea Costa, che dalla vicina Imola diffonde anche nella Valle del Senio le idee socialiste rivoluzionarie. Così descrive Giuseppe Pittano : “I socialisti sono tra i più accaniti costruttori di carri e avvertono la loro potenzialità di propaganda e di indottrinamento, soprattutto considerando la scarsissima diffusione della stampa e l’alto grado di analfabetismo. Il carro con le sue allegorie elementari, era un affresco medioevale con il quale si spiegavano agli analfabeti le grandi tematiche. Il carro allegorico ricade in questa letteratura popolare.
Alla costruzione dei primi carri politici diede un contributo fondamentale la categoria dei calzolai, nerbo del socialismo e del movimento sindacale casolano. Le botteghe di calzoleria rappresentavano i circoli più politicizzati del paese(1)
Ed è probabile che, proprio sul deschetto di un calzolaio, fra coltelli, chiodini dalla varia foggia, zoccoli da riparare e finiti, siano nati i “carri di pensiero”.
Della potenza comunicativa dei “carri di pensiero” se ne accorse presto anche il fascismo, che trasformò la sfilata dei carri di Casola in strumenti di propaganda ed esaltazione del regime.
Portò in piazza tutta la mitologia fascista con conquista dei mari, dei cieli,dell’impero,ecc.” (1)

Ma anche in pieno fascismo, ad esempio nel 1931, socialisti e comunisti, capeggiati da Aurelio Acerbi, sfidarono il regime e portarono in piazza un carro antifascista dal titolo “ Le grandi tappe della storia”, che aveva ottenuto l’autorizzazione della Prefettura perché ritenuto celebrativo delle conquiste del fascismo. L’ideatore e alcuni tra i costruttori pagarono poi le conseguenze di questo atto di coraggio(1).
Furono esclusi dalla premiazioni e sottoposti all’ammonizione, come si diceva allora. Il forte radicamento della tradizione della costruzione dei ‘carri di pensiero”, non credo ci sia un casolano che direttamente o indirettamente non abbia partecipato alla costruzione di un carro, trova le sue fondamenta in questa storia.
Mi è sembrato importante sottolineare questo aspetto della Festa di Primavera che nella pubblicistica di oggi, stranamente non si fa cenno e che molti non conoscono, soprattutto i più giovani, almeno mi pare.

(1) (fonte, Intervista al casolano Giuseppe Pittano linguista, giornalista, scrittore (1921- 1995) di Giuseppe Sangiorgi – Il Senio mensile maggio 1982) . GPS

Per saperne di più sulla storia dei “carri di pensieroQUI
Le Foto: Carri in costruzione, Edizioni precedenti QUI
Video da YouTube edizione 2005 (durata 10 minuti) QUI
Il Programma della manifestazione e Info QUI
Per saperne di più sul mondo dei carri di Casola dal Blog La versione di Laura QUI