Visualizzazione post con etichetta ParaculCup. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ParaculCup. Mostra tutti i post

lunedì 4 febbraio 2013

Il sacro seme e l’ IMUdofilo

Sentite un pò sto prete brasiliano, tale Sobrino Valdeci Picanto 59 anni, accusato di aver stuprato diverse donne che frequentavano la sua parrocchia, come ce la racconta: “Il mio pene è stato consacrato e unto dal seme divino dello spirito santo”.
Il Picanto sostiene convinto che ha avuto un incontro con Gesù in un bordello, il quale gli avrebbe affidato la missione di diffondere “il seme sacro” in tutto lo Stato, a cominciare dalla sua parrocchia.
Lo zelante prete Sobrino non ci ha messo molto a convincere le giovani pecorelle che:”Dio poteva entrare nella nostra vita solo attraverso la bocca”.
La tresca è stata svelata da una delle vittime, una ragazza di 23 anni, ad un giornale locale raccontando come andavano le cose: “Spesso dopo la messa ci faceva restare in Chiesa e ci costringeva a fare sesso orale finché lo Spirito Santo non si sarebbe manifestato attraverso l’eiaculazione”
Lasciamo il Messico e torniamo in Italia. Sentite come proprio ieri ce l’ ha venduta l’Unto del Signore di casa nostra, la cui missione è di salvarsi il “culo flaccido” con le elezioni.
Pure lui ha spruzzato il “seme sacro” e ha promesso la restituzione in contanti della “sacra IMU”, naturalmente, anche qui,  solo ai paganelli dalla bocca aperta. Come quelle del Signore anche le vie dell’IMU sono infinite. GPS

lunedì 14 gennaio 2013

Le Inquietudini delle eccellenze lombarde

Il Celeste Formigoni, subito e in pompa magna con tanto di conferenza stampa, aveva annunciato di appoggiare la candidatura di Gabriele Albertini alle elezioni regionali in Lombardia.
Non era mancato pure la tenera twittata: La Lega si conferma: Nulla dà e tutto pretende. Viva Albertini Presidente.
Poi la piroetta, ovvero l’ arrivo della candidatura Pdl al Senato e il conseguente appoggio al Maroni.

Il mitico Celeste ieri ha accusato, pensate un pò da che pulpito, l’Albertini di puntare solo alle poltrone. Robe da Memores Domini e da eccellenze lombarde.
L’ex sindaco di Milano non l’ha presa bene e ha risposto a queste accuse dichiarando: Non mi inquieti troppo perché posso fare dichiarazioni che lo metterebbero a terra e lui sa di cosa sto parlando”.
Poi dicono che la mafia non si è estesa in Lombardia. Forse noi propendiamo più per somiglianza ambientale al “tu sai chi è, tu sai perché, tu sai cos'è" del “Il massone di Aniene” di Corrado Guzzanti. GPS

martedì 27 novembre 2012

Sallusti, violata la Convenzione Internazionale contro la Tortura

Il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, ha ricevuto l’ordine di arresti domiciliari.
A dichiararlo è lo stesso direttore che su Twitter ha scritto: “Ricevuto ordine di arresto domiciliare“. E’ infatti scaduta la sospensione dell’ordine di carcerazione emesso nei suo confronti dopo la condanna per diffamazione.

Il Sallusti dovrà scontare la pena agli arresti domiciliari, pare per 6 mesi, a casa della Daniela Santanchè.

Si tratta di una evidente e palese violazione della Convenzione Internazionale contro la Tortura. Sì, perchè con la Santanchè in casa sarà peggio che la galera a S. Vittore. Cerchiamo di richiamare l'attenzione di qualche associazione umanitaria. GPS

mercoledì 7 novembre 2012

Romney mostra ai suoi la causa della sua sconfitta

Barack Obama è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti, una vittoria più netta del testa a testa previsto dai sondaggi.

Mitt Romney, il miliardario amico di miliardari, ammette la sconfitta: "Ho chiamato Barack Obama per congratularmi per la sua elezione".

Poi dopo quasi due anni di campagna elettorale, dove ha speso 6 miliardi di dollari, al nostro Mitt Romney sono bastati pochi minuti per ratificare la vittoria al presidente Obama e chiudere la partita.

Il suo discorso davanti ai suoi sostenitori è stato brevissimo e misurato, nel vuoto di questa bruciante sconfitta mostra ai sui supporter, come attenuante, l’anello debole della catena che lo ha sostenuto (nella foto a lato). GPS

giovedì 13 settembre 2012

L’organizzazione democratica e trasparente dei cinquestellini


Ieri i Fattoioli hanno incominciato a fare il karakiri. Il compito è stato affidato al Paolo Floris d’ Arcais che tortuosamente esprime il suo dissenso nei confronti  della linea travaglista del “Il Fatto non separato dalla patacca 2.0”.
Il Paolo Floris d’ Arcais mette in discussione la “grillite acuta” del foglio della casa e avverte la confraternita che, nel fare spudoratamente i  “pomponi” del Monologhista a 5 stelle, ci si è dimenticati che nel movimento non c’è democrazia. Ops, svagatoni!  Finalmente anche da queste parti si scopre l’acqua calda.
Segue elenco delle patacate della ditta Grillo & Casaleggio per arrivare a dire che Grillo è un despota, un caudillo, un egograte e pare di avere a che fare col Politburo sovietico.
Infine per il Paolo Floris il movimento ha una diffusa e democraticissima esigenza: democrazia e trasparenza.
Noi vogliamo dare un aiutino ai grillini perchè consolidino il movimento e lo facciano resistere agli interventi demolitori e ai complotti del mondo intero.
Pertanto pubblichiamo in anteprima la foto sintesi (a lato, naturalmente via Facebook) dell’organizzazione democratica e trasparente dei cinquestellini che il Monologhista ha sfornato per loro e senza vincoli di mandato.
Ps: Vi ricordate il Papi quando sbroccava gli amati sondaggi e l’Emilio Fede trionfante: “Il gradimento per il nostro presidente del Consiglio è al 75%”, Il Fatto non separato dalla patacca 2.0, sulle orme de rimpiazzo del fido Emilio, oggi in prima pagina spara:Sorpresa il primo partito è Grillo e pare sia al 76%.  GPS

venerdì 5 novembre 2010

Legge contro la prostituzione, ''Nessuno all'altezza quanto me''

Papi lotta contro la prostituzione!!!!!. Non è l’ennesima barzelletta del nostro premier ma l’annuncio ufficiale dato nella conferenza stampa di oggi, dove il Maroni, in funzione di reggi moccolo, ha presentato il pacchetto sicurezza del governo nel quale si prevede il foglio di via per chi si prostituisce per strada. Tutti si chiedono e in villa?
Una legge bellissima ha tuonato il Papi, ''Nessuno all'altezza quanto me'', mi sono impegnato per anni portandomi il lavoro anche a casa. GPS

sabato 4 settembre 2010

E’ lui o non è lui? L’utilizzatore finale è Lui

Oggi un po’ tutti i giornali riportano gli aggiornamenti sull’ inchiesta del Sistema Anemone e i grandi appalti per il G8 della Maddalena,
L'estate non ha fermato l'attività istruttoria del Ros dei carabinieri e del Nucleo di polizia tributaria della Finanza e agli atti dei pm Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi è infatti ora un nuovo documento. Il "listino Anemone", come lo hanno battezzato gli inquirenti.
Una seconda e nuova contabilità dei lavori di ristrutturazione che, nel tempo, le ditte del costruttore Diego Anemone hanno effettuato nelle residenze private e istituzionali di ministri della Repubblica, grand commis di Stato, uomini degli apparati della sicurezza, inquilini degli immobili di "Propaganda Fide".
Nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno incrociato il nome "Berlusconi".
E’ scattato immediatamente il Toto Lui. E lui o non è lui? Un sondaggio immediato del fido Crespi da 80% vincitore E’ Lui, ma niente ancora di certo.
Ha sciogliere tempestivamente ogni dubbio è stato l’avvocato del Cavaliere in versione modello utilizzatore finale:
Il Berlusconi, è Silvio. “Come sempre vengono pubblicate notizie”, esce Ghedini in un’agenzia, “coperte da segreto di indagine e senza alcun riscontro al solo scopo di diffamare il presidente Berlusconi. La asseritamente nuova lista dei lavori eseguiti dalla ditta Anemone per quanto riguarda il presidente Berlusconi non rappresenta alcun elemento di novita”.(imput Giornalettismo) GPS

mercoledì 1 settembre 2010

Nel sacro pratone la tenda beduina.

Nella mega galattica buffonata beduina che ha fatto ridere il mondo intero, in coda ne affiora un’altra tutta nostrana. L'assordante silenzio della Lega allo show di Gheddafi è stato interrotto da quel: “Gheddafi è un animale politico eccezionale” del legaiolo Tosi.
Infatti oggi sulla Stampa il sindaco di Verona esterna una sorprendente difesa del campione libico: “Io, leghista difendo il Colonnello leader dell'islamizzazione”.
Muto come un pesce invece il Calderoli, quello che andava a zonzo con il maiale nei luoghi dove dovevano sorgere le moschee per infettarli.
I crociati delle origini celtiche, delle radici cristiane, dell’ Europa sia cristiana tutti impegnati alla partita di calcetto. Intanto oggi il Frattini è a Tripoli e pare abbia già firmato un nuovo contratto, in cui è previsto che Muammar Gheddafi potrà piantare la sua tenda beduina nel “sacro pratone” a Pontida nel corso della Festa dei popoli padani e attraversarlo col suo cammello (alla Calderoli), però stavolta per “disinfestarlo” ha precisato il loro Muammar. GPS

lunedì 30 agosto 2010

Gogna alla grappa a Padanialand

Le “perle” legaiole non finiscono mai.
Il governatore del Veneto Luca Zaia parlando a “CortinaIncontra” ieri a lanciato l’anatema:
“Gogna pubblica per chi non rispetta la parola data”.
Il nostro Zaia ha gironzolato per tutta l’estate nel “sacro pratone” dietro al sedere Bossi che sfoderava il mitico dito medio e fra un "Casini è uno stronzo", sputacchiava per terra dopo aver pronunciato “Fini”.

17 agosto
Fini vuole i soldi da sprecare al Sud.
19 agosto
Fini si dimetta e vada a fare l'agente immobiliare e andiamo a votare.
22 agosto
Fini vuole dare il matrimonio agli omosessuali e la famiglia omosessuale. Dà di matto.
23 agosto
Fini alle elezioni non lo voglio neanche come alleato.
24 agosto
Fini non avrà vita facile, chi vota gente come lui? La gente come lui si butta giù da sola.
… e poi per mantenere gli impegni alla Zaia :
28 agosto
Fini un galantuomo, i suoi si comporteranno bene. Voi pensatela come volete, per è solo grappa. GPS

martedì 5 maggio 2009

Mussolini, tutta colpa della pomata

Leggendo i diari posso assicurare che trovo Mussolini un uomo straordinario e di grande cultura. Non era affatto un dittatore sanguinario: era una brava persona che ha fatto degli errori. Ha perso la guerra perché era troppo buono. (oggi Marcello Dell’Utri)

Infatti, ricordate la dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940:



“Combattenti di terra, di mare, e dell’aria! Camicie Nere della Rivoluzione e delle Legioni, uomini e donne d’Italia, dell’Impero e del Regno di Albania. Ascoltate! Un’ora segnata dal destino, batte nel cielo della nostra Patria...


L’ora... delle decisioni irrevocabili. La dichiarazione di guerra è già stata consegnata a gli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia. ”Scendiamo in campo…..” ,


fu costretto a farla, ma Lui non voleva, perché preso da un pauroso attacco di bruciaculo e Badoglio gli aveva nascosto la sua “Pomata Fulmo”, contro il prurito, dermatite, grattacoglioni e bruciaculo. GPS

lunedì 20 aprile 2009

La lega alla ricerca del tortellino perduto

Questa volta non abbiamo proprio scampo e siamo costretti a riconoscerlo. Il rinnovamento c’è, repentino, ribelle, quasi rivoluzionario. E’ il volto nuovo dei legaioli bolognesi, quelli della Padania bassa, che nella campagna elettorale scendono in campo con una vera e propria rivoluzione culturale o meglio gastronomica.
Non più secessione, niente federalismo, niente “Roma lodrona” (d’altronde bisogna capirli da tempo partecipano anche loro al banchetto), niente Padania libera ma tutti alla ricerca del tortellino perduto.
Il Lorenzo Tommasini, consigliere comunale della Lega Badania bassa, spiega la nuova strategia:
“Inutile nascondersi dietro dito, il tortellino è il cuore di una civiltà che si sta smarrendo.”
Così domenica prossima a Bologna, in via Pietralata all’incrocio con via del Pratello, gazebo e banchetto con gara di sfogline.
L’ insurrezione legaiola avrà il suo apice, per l’occasione si sostituirà dai vessilli anche lo spadone di Alberto da Giussano per fare posto al martoriato tortellino, con la distribuzione del libro verde: I pensieri del tortellino.
Il leader provinciale della lega precisa: “Bologna è una città che sta cambiando troppo velocemente, ci sono troppi negozi di kebab e sempre meno tortellini”. (fonte l’ Unità).
La sottile vena xenofoba emerge nel legaiolo, ma promette che non ci saranno più le impronte digitali per i bimbi rom, sarà sufficiente guardarli in bocca se hanno il tortellino.
“Se vinciamo noi, i soldi andranno tutti a chi fa da magiare i tortellini”. Gli organizzatore delle feste dell’Unità, già si stropicciano le mani, loro da oltre 60 anni danno da mangiare ai bolognesi tonnellate di tortellini. La Lega della Bassa Padania vuol finanziare le feste dell’Unità? Ditemi se questa non è una svolta!
Ps: facciamo migliaia di controlli etilici ai giovani all’uscita dalle discoteche, non è ora che anche i legaioli della bassa comincino a soffiare nel palloncino? GPS

sabato 18 aprile 2009

Questione di cuore

Sull'election day non c'e' stato nessuno strappo con Berlusconi. Lo ha assicurato Umberto Bossi, ospite nella redazione della 'Prealpina' insieme allo stato maggiore della Lega varesina. "Io non ho bisogno di mettere Berlusconi con le spalle al muro - dice il Senatur - i nostri rapporti sono troppo cordiali per cose del genere. A Berlusconi basta chiedere..."
Insomma anche per il boss celodurista è tutto una ……….questione di cuore. GPS

lunedì 30 marzo 2009

Rotondi alla riscossa

Gianfranco Rotondi, già segretario della Democrazia cristiana per le autonomie, a corte di Sua Immunità ha il compito di controllare se chi entra ha le patine nei piedi.
Tralasciando per un attimo il compito assegnatogli e per dimostrare tutta la sua vocazione al paraculismo ha dichiarato:
''Silvio si candida e Franceschini fugge, noi esibiamo i nostri governatori e i sindaci e loro li nascondono. La differenza tra PdL e Pd e' anche questa''.

Dimenticandosi di dire che la candidatura del padrone Silvio e l’esibizione dei governatori e sindaci è una truffa e uno specchietto per le allodole.

Cosa si candida a fare se la carica al Parlamento europeo non è compatibile con quella di premier?

“E’ una candidatura di bandiera, chiamo il mio popolo alla riscossa” gli ha detto il Sire.

E il Rotondi lancia in resta è partito alla riscossa.

mercoledì 4 febbraio 2009

Ugo, per le elezioni trasloca le basiliche (Sardegna)

"Fieri della nostra identità e della nostra cultura": questo lo slogan ambizioso riportato sulle cartoline elettorali rese disponibili in rete da Ugo Cappellacci, candidato del centrodestra alla presidenza della regione Sardegna.
Il nostro Cappellacci è tornato a fare pipì fuori del vaso. Questa cartolina (nella foto) contiene un errore macroscopico: la fotografia del manifesto riprende un particolare della bellissima basilica della Santissima Trinità di Saccargia, mentre la didascalia, recita "Oristano. Basilica della Saccargia". Peccato però che la basilica sia a Codrongianos, cioè in provincia di Sassari, e Sassari disti da Oristano ben 127 chilometri. La basilica della Santissima Trinità di Saccargia è una chiesa in stile romanico pisano situata nel territorio del comune di Codrongianos in provincia di Sassari, la più importante di questo stile in Sardegna. Un autentico monumento storico!

La svista, a me sembra più ignoranza al quadrato ma è un classico dei colonizzatori, è piuttosto clamorosa e gli spot incriminati sono già oggetto di ilarità in rete.

La marionetta - Cappellacci (La Sardegna ride a crepapelle) frulla già su Youtube QUI che racconta di una basilica che trasloca da Sassari a Oristano "causa elezioni regionali 2009". Per informazioni, chiedere a Ugo Cappellacci. L’ Ugo nel frattempo dal suo sito l’ha già sostituitam, ma frittata era già fatta. Al Cappellacci prima di trasferire basiliche sarebbe bene che s’informasse dove si trovano. Per essere "fieri della propria cultura" bisognerebbe conoscerla, quella cultura. (fonte Unità.it)
Ed è per questo che oggi, Ugo la barzelletta che fa tanto ridere non solo la Sardegna, meritatamente, si aggiudica la nostra “ParaculCup”. GPS