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martedì 24 aprile 2012

Buon 25 Aprile a tutti

Una giornata di festa per non dimenticare. L'Anpi locale, infatti, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale hanno organizzato le celebrazioni del 25 aprile 2012 per ricordare il 67° anniversario della liberazione dal nazismo e fascismo.
Il programma prevede la cerimonia iniziare nel Parco "G. Cavina" alle ore 10,00 con il concerto del Corpo bandistico "G. Venturi". Seguirà la benedizione e deposizione di corone di alloro al Monumento ai caduti e ai cippi che ricordano i caduti per la liberazione dal nazismo e dal fascismo.
Alle ore 10,30 dopo il saluto del Sindaco, Nicola Iseppi si terrà l'intervento del Prof. THOMAS CASADEI, docente presso l'Università di Modena e Reggio-Emilia e Consigliere della Regione Emilia-Romagna.
Durante la cerimonia verranno eseguite letture dagli alunni della scuola secondaria "A. Oriani" di Casola Valsenio. (fonte Riccardo Isola Ufficio Stampa Comune Casola Valsenio) GPS

Per saperne di più il video “La lotta partigiana nell’Alta Valle del SenioQUI
Il sito del Centro di Documentazione sulla guerra di liberazione di Casola Valsenio QUI

lunedì 23 aprile 2012

Staffetta della Memoria, pedalata sulla Linea Gotica

Per fronteggiare la risalita degli Alleati verso il nord Italia, tra la fine del ’43 ed il ’44 le truppe tedesche si schierarono lungo la cosiddetta Linea Gotica, un argine costituito da diversi ostacoli naturali – fiumi, passi difficilmente valicabili, zone impervie – lungo circa 300 chilometri dalla costa tirrenica a quella adriatica, tra la Toscana e le Marche.
Oggi dopo quasi settant’anni, in occasione dell’edizione 2012 (la seconda) dell’evento “In bicicletta sulla linea gotica – La staffetta della memoria“, una ciclo-carovana di ventuno appassionati a cui potranno aggregarsi anche singoli cittadini, pedalerà attraverso l’Appennino ripercorrendo uno dei luoghi più cruciali e drammatici della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza.
La Pedalata vuole essere un omaggio ai valori inscritti nelle feste del 25 Aprile e del Primo Maggio: la giustizia, la libertà, la solidarietà, la pace, il lavoro. E l'unità del Paese.
Dal 25 Aprile al Primo Maggio una staffetta di ciclisti effettuerà un itinerario che ripercorre il tracciato della Linea Gotica recando con sè una copia della Costituzione. Lungo il percorso sono previste soste per incontri con il pubblico e raccolta di firme in calce alla Costituzione. GPS 
Per saperne di più QUI

lunedì 30 gennaio 2012

È on line il nuovo sito internet del Centro di documentazione sulla Guerra di liberazione di Casola Valsenio

La memoria si mette on line. In questi giorni, grazie al paziente e certosino lavoro di ricerca e recupero dei documenti è on line il nuovo sito internet del Centro di documentazione sulla guerra di Liberazione a Casola Valsenio (www.cdglcv.blogspot.com).
Si tratta di un sito importante, oltre che imponente per numero e qualità dei documenti, che trasporta in rete una parte di quel enorme archivio storico e documentaristico (foto, video, documenti cartacei, materiale bellico ritrovato nel territorio ecc) presente nella sede fisica del centro casolano legato, come ricorda il nome stesso, agli eventi bellici e post bellici che caratterizzarono la Valle del Senio e lo stesso paese di Casola Valsenio.
Nel centro, aperto al pubblico tutti i venerdì sera, sono infatti conservati e catalogati materiali video, raccolte fotografiche su gli eventi bellici, sulla resistenza nell'Appennino Tosco-romagnolo, sulla distruzione e sulla ricostruzione di Casola, nonché bandi pubblici del periodo 1943-1945, testimonianze e residui bellici. Nella sede è presente una ricca documentazione composta da un archivio con oltre 1500 foto, libri, una ricca videoteca, un’esposizione d’oggetti bellici, ed è anche disponibile una postazione informatica per la ricerca e la visualizzazione delle foto e dei documenti.
Sul sito internet si potranno così conoscere ed ammirare seduti davanti al proprio monitor una gran parte di queste importanti testimonianze del passato. Tra le novità e le peculiarità presenti on line si rimarca la presenza delle pagine di un fumetto, realizzato come supplemento del settimanale "La Lotta" n.7 del 1950, in cui vengono raccontati i combattimenti affrontati dai Partigiani e dalle truppe Americane a Monte Battaglia. Ma non solo. Sfogliando le diverse pagine internet si potranno consultare le foto aree scattate dalla Raf in ricognizione sul territorio casolano oltre a tantissime foto inerenti al periodo pre e post bellico. A queste, ovviamente, si aggiungono quelle caratterizzanti il periodo bellico in cui la Linea Gotica si fermò proprio su questo territorio. Video interviste, video documentari originali dell'epoca e foto inedite riprendono testimonianze di vita e biografiche di alcuni personaggi che caratterizzarono questo triste momento storico dell'Alta valle del Senio.
Se è quanto mai vero e necessario che non bisogna dimenticare il sito sul Centro di documentazione sulla guerra di Liberazione nasce proprio con questa nobile finalità.
Il Centro di documentazione casolano è allestito in via C. Soglia, 13 all'interno del Palazzo della cultura "G. Pittano". Riccardo Isola Ufficio Stampa Comune Casola Valsenio

sabato 24 aprile 2010

25 Aprile è la Festa della Liberazione

Domani 25 Aprile è la Festa della Liberazione ed il nostro pensiero va rivolto in special modo a tutti gli anziani combattenti, per la fierezza nell’essere riusciti a ridare la libertà al nostro Paese.
Libertà, anche per gli imbecilli che vogliono cancellare la Resistenza dai libri di scuola e dalla nostra memoria e non vogliono sentire cantare Bella Ciao.

Non si può cancellare la storia con un tratto di penna o tagliando qualche pagina da un libro. Non si può dimenticare la sofferenza di un popolo, la lotta dei coraggiosi per liberare il paese dalla dominazione Non si possono dimenticare gli eroismi e le sofferenze.
I rastrellamenti e le stragi naziste. Non si possono dimenticare gli eroismi e le sofferenze. Non si può dimenticare chi ha lottato per la sorte del paese e combattuto per la libertà. Chi era nel giusto contro una grande ingiustizia. I partigiani e la lotta partigiana sono una pagina memorabile. Grazie a chi ha dato la vita per la libertà e grazie a chi, a prezzo di enormi sacrifici, ha voluto combattere la ferocia criminale. Grazie a chi non smette di trasmettere alle generazioni future una pagina importante della nostra storia.

Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione.” (Piero Calamandrei) GPS

venerdì 24 aprile 2009

Appello dell’ANPI per il 25 aprile 2009

Celebriamo quest’anno il 25 aprile in una situazione molto difficile per l’Italia, non solo per la grave crisi economica e sociale che essa attraversa, ma anche per i pesanti attacchi all’ordinamento democratico e costituzionale.
Per questo vogliamo richiamare nell’attualità i grandi valori dell’antifascismo e della democrazia, affermati con il movimento di Liberazione nazionale che ha rinnovato l’Italia. Ormai più di mezzo secolo ci separa da quella data, ma il percorso di lotte e sacrifici che ad essa ha condotto e i risultati che da essa sono scaturiti, in sostanza la sua eredità, devono essere continuamente rievocati, affinché il presente sia compreso e affrontato, in nome dell’interesse generale, anche e forse soprattutto attraverso la conoscenza del passato. Solo così il 25 aprile, lontano dall’assumere il valore di una ricorrenza meramente formale, può costituire il punto di partenza per una riscossa delle forze sane del Paese. Se la Liberazione è stata sostanzialmente realizzata dagli alleati – con il contributo essenziale della Resistenza – la trasformazione istituzionale della nostra Patria da monarchia a repubblica nonché l’elaborazione e l’entrata in vigore della Costituzione sono state merito esclusivo del nostro popolo che ha voluto e saputo cambiare l’identità dell’Italia, da paese totalitario a paese democratico nel senso più avanzato e lungimirante, anche alla luce di quello che fu in pari tempo il varo dello Statuto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che ha consacrato per la prima volta a livello internazionale la parità dei diritti di tutti gli esseri umani.
Per la pace nel mondo e per un futuro desiderabile dell’Italia è necessaria e urgente una diffusa, appassionata e unitaria assunzione di responsabilità, capace di contrastare validamente e sconfiggere un’insidiosa deriva populista che sta allontanando le istituzioni e la società italiana dalla Costituzione repubblicana per dar luogo ad un sistema autoritario, incontrollato e personalistico. Frutto di questa degenerazione politica è per esempio il tentativo di equiparare i repubblichini di Salò ai partigiani con una proposta di legge (n. 1360)
contro cui l’ANPI è impegnata e che deve essere bloccata con il contributo di tutte le forze istituzionali e democratiche. Dobbiamo difendere la Costituzione, bussola della democrazia, e pretenderne l’attuazione.
Occorrono senso di responsabilità, affermazione del bene comune, spirito fortemente unitario, scelte democratiche e coraggio nel prendere le decisioni politiche idonee a garantire il progresso civile e sociale del nostro Paese. Questa è la sfida sempre attuale del 25 aprile. (fonte
www.anpi.it)

giovedì 24 aprile 2008

W 25 aprile

Domani 25 Aprile è la Festa della Liberazione ed il nostro pensiero va rivolto in special modo a tutti gli anziani combattenti, per la fierezza nell’essere riusciti a ridare la libertà al nostro Paese.
Libertà, anche per gli imbecilli che vogliono cancellare la Resistenza dai libri di scuola e dalla nostra memoria.
“Non si può cancellare la storia con un tratto di penna o tagliando qualche pagina da un libro. Non si può dimenticare la sofferenza di un popolo, la lotta dei coraggiosi per liberare il paese dalla dominazione nazista. Feroce, criminale. Non si possono dimenticare gli eroismi e le sofferenze. I rastrellamenti e le stragi. Non si può dimenticare chi ha lottato per la sorte del paese e combattuto per la libertà. Chi era nel giusto contro una grande ingiustizia. I partigiani e la lotta partigiana sono una pagina memorabile. Grazie a chi ha dato la vita per la libertà e grazie a chi, a prezzo di enormi sacrifici, ha voluto combattere la ferocia criminale. Grazie a chi non smette di trasmettere alle generazioni future una pagina importante.” GPS

Bella Ciao - Modena City Ramblers
Difendiamo i valori di libertà e giustizia, solidarietà e pace che hanno animato la lotta di Liberazione e sui quali si fonda la Costituzione della Repubblica
Quando i primi partigiani scelsero la via della lotta e salirono sulle montagne per combattere il nazifascismo, rischiarono e spesso offrirono la loro vita per affermare i principi stessi sui quali costruire la convivenza civile: la libertà, l'uguaglianza, la giustizia, la democrazia.
Il prezzo pagato fu altissimo: decine di migliaia di partigiani uccisi, feroci rappresaglie contro la popolazione civile che sosteneva il movimento di Liberazione, oltre 40 mila tra cittadini e lavoratori deportati nei campi di concentramento, eccidi, come a Cefalonia, di soldati che rifiutarono di consegnarsi ai tedeschi, 600 mila internati in Germania, 87 mila militari caduti nella guerra di Liberazione.
Da quella lotta che vide combattere fianco a fianco uomini e donne, operai e intellettuali, contadini e liberi professionisti di diversa fede politica e religiosa, nacque la nostra Costituzione.
Una Costituzione ancora attuale e vitale, fra le più avanzate tra quelle esistenti, non a caso difesa dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani nel referendum del giugno 2006, quando si cercò di snaturarne la sostanza e i valori.
Ma a sessant'anni dal 1° gennaio 1948, da quando essa entrò in vigore, l'Italia sta correndo nuovi pericoli. Emergono sempre più i rischi per la tenuta del sistema democratico, come evidenti si manifestano le difficoltà per il suo indispensabile rinnovamento.
Permangono, d'altro canto, i tentativi di sminuire e infangare la storia della Resistenza, cercando di equiparare i "repubblichini", sostenitori dei nazisti, ai partigiani e ai combattenti degli eserciti alleati. Un modo per intaccare le ragioni fondanti della nostra Repubblica.
Per questi motivi, per difendere nuovamente le conquiste della democrazia, il 25 APRILE ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE assume il valore di una ricorrenza non formale.
Nel ricordo dei Caduti ci rivolgiamo ai giovani, ai democratici, agli antifascisti, per una mobilitazione straordinaria in tutto il Paese. (fonte Il manifesto unitario dell'Anpi)