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lunedì 15 aprile 2013

La Capa grillina aspetta i vostri consigli


Noi ve l’avevamo raccontata, poi voi potete fare anche gli gnorri.
Ve li ricordate seduti tra i banchi quando i “grillini” avevano cercato di leggere la Costituzione ma quasi nessuno ci aveva capito una mazza?
Tanto che la Capa grillina, stordita da quel testo partitocratico, oltre a farsi fregare il portafoglio, aveva imposto al Crimi la lettura di Pinocchio.
Decisamente la Lombardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, non riesce ad azzeccarne una nemmeno per sbaglio e così registra l’ennesima gaffe.
Oggi scaglia pure sull'età minima che deve avere un Presidente della Repubblica.
Intervistata da Radio Radicale:”Una certa età anagrafica? Non mi pare che sia scritto in Costituzione”. Invece si! le ricorda l'intervistatrice:”È 50 anni”.
Dopo le tante sciocchezze, come sapete, la “Roberta Lombardichiede alla Gggente cosa fare” su Facebook: “Tutti mi dicono che sono cretina, mica sarà scritto anche questo nella Costituzione. Che faccio? Aspetto vostri consigli”. GPS

domenica 14 aprile 2013

Un bel Vaffa alle quirinarie targate M5stelle



Il consigliere grillino Daniele Berti, ex candidato sindaco delle 5 stelle a Legnano, è stato colto da un attimo di lucidità e da una botta di buonsenso.  Il cinquestellino non gliela proprio più fatta ed è scoppiato. 
Manda un bel “vaffa” al Casaleggio e definisce per quello che in realtà sono sono le quirinarie: una “pagliacciata”
Sentite cosa scrive sul suo blog:
"Potrebbe non fregare a nessuno,ma lunedì mi rifiuto di buttare nel cesso altri secondi della mia vita per votare il candidato presidente della repubblica italiana con questa pagliacciata di quiriurinarie...
Da che è mondo, dopo una elezione spuntano nomi degli eletti con le preferenze ricevute o spuntano simboli con un tot di voti ricevuti.
Io voglio sapere quanti voti ha ricevuto il mio candidato preferito che non figura tra i primi 10, voglio sapere se è arrivato undicesimo o centotrentaduesimo, lo voglio sapere cazzo, è un mio diritto,ma voglio anche sapere per curiosità quante preferenze hanno ricevuto gli altri,tutti gli altri...Che minchia di trasparenza è sta cosa ???
Ma vogliamo chiedere il minimo a Casaleggio e soci o dobbiamo sempre dire signorsi ?? .....  Impariamo ad entusiasmarci sulle cose serie, le proposte di legge, non ste cazzate..."
Un bel Vaffa alle quirinarie, in perfetto stile grillesco, ci mancava proprio.
Intanto i grillini domani potranno continuare a votare per il loro candidato al Quirinale e lo potranno fare finché non azzeccano il nome giusto: Beppe Grillo. GPS

sabato 13 aprile 2013

Nel segreto del clic Casaleggio ti vede, Dio no



Le "quirinarie" del M5S, votazioni col clic per individuare i candidati grillini al Colle, sono state attaccate da un hacker , lo annuncia lo stesso Grillo  sul suo blog.
"Le votazioni per il Presidente della Repubblica di giovedì sono state oggetto di attacco di hacker”. Ma cosa è successo?
 “Il processo di certificazione quindi ha funzionato e non si può dire che il voto online non sia sicuro",  ce lo spiega l’esperto (si fa per dire) Messora del M5S: "Qualcuno ha voluto dimostrare il contrario, ma il sistema ha funzionato”. Ha funzionato così bene che tutto è stato annullato. MA QUESTI GRILLINI CI SONO O CI FANNO? GPS

martedì 26 marzo 2013

Crimi, il cinquestellino che manco Grillo tiene sveglio

Contro i parlamentari che dormono in aula il Movimento 5 Stelle ha sempre fatto una campagna aggressiva e violenta.
Il Grillo blog, per spiegare a cosa serviva un questore del movimento, ha pubblicato una foto che ritraeva onorevoli e senatori "dormiglioni".
Adesso abbiamo provveduto ad aggiornare lo “stato delle cose” aggiungiendo un +1. Il capogruppo grillino al Sentato Vito Crimi, è stato infatti "beccato" anche lui a schiacciare il suo pisolino in aula.
Il Crimi è quello che aveva stupidamente ironizzato sul capo dello Stato dicendo: "Grillo aveva tenuto sveglio Napolitano” durante le consultazioni al Quirinale. Ma il nostro Vito manco Grillo lo tiene sveglio. GPS

venerdì 8 marzo 2013

Dai Ferrero Rocher ai Resort di lusso

Una volta era l’elegante e raffinato Ambrogio il prototipo di autista, maggiordomo e tuttofare. Infatti, quando nella lussuosa limousine la signora avvertiva “un certo languorino” ed esprimeva “la voglia di qualcosa di buono”, l’impeccabile Ambrogio con voce suadente annunciava di tenere i Ferrero Rocher anche in macchina.
Poi siamo precipitati al Francesco Belsito autista del Sempreduro Bossi, spicciafaccende, tuttofare e pure tesoriere della Lega Nord.
Lui viaggiava in un Porsche Cayenne, niente Ferrero Rocher ma lauree fantasma, diamanti, giro di assegni con investimenti in Tanzania.
Della serie “aiutiamoli a casa loro”. Da notare la mutazione dell’ autista alle finanze.
Svolta confermata, infatti da ieri veniamo a sapere che l'autista di Beppe Grillo ha tredici società aperte in Costa Rica, in un paese dove la trasparenza è zero, per compiere operazioni immobiliari, investimenti, costruzioni, incluso il progetto per un resort di lusso.
Della serie “100% trasparenza...in Costa Rica e 100% voti...in Italia”.
E pensare che il Fabrizio De Andrè ce l’ha cantata tante volte: “e a un dio fatto in culo non credere mai”. GPS

mercoledì 27 febbraio 2013

Una “Crocetta” ci salverà

Ok, siamo in un cul de sac. Il “bello” è che ci siamo tutti e nessuno faccia il furbetto, non è più la stagione. L’Italia elettorale di questo fine febbraio 2013 ha partorito una “gioiosa macchina dell’ ingovernabilità”.
In questo gaio farsi del male entrano a gamba tesa il Grillo ed il M5S e da ora in poi devono cuccarsi il loro 25% di responsabilità, le bevute devono andare pari.
Dunque il centrosinistra ha la maggioranza assoluta alla Camera, quella relativa invece al Senato e così non si governa.
La prima cosa da fare sarebbe chiuse le urne dire che ci siamo sbagliati, è stato un voto “inutile”, tutte quelle croci sulle schede non hanno partorito una mazza, chiudiamo baracche e baracchini e fra un paio di mesi ci riproviamo sperando di fare meglio.
Ma già si sente l’odore di supercazzole, allora cerchiamo di mettere alcuni puntini.
Il paese era totalmente in mano alla destra oggi non lo è più, cerchiamo di ricordarlo. Piaccia o non piaccia il PD e Sel sono arrivati primi, hanno la maggioranza alla camera e la possono trovare al Senato.
Nonostante tutto il bel Paese col voto ha rifiutato il centrodestra, piaccia o non piaccia.Poi il rifiuto poteva e doveva essere più netto? Vero! Ma questo ha passato il convento.
Bersani ha il diritto e dovere di cercare di dare un governo a questo paese.
Ammucchiate per Governissimi d’emergenza abbiamo già dato, dopodichè c'è una nuova forza che entra per la prima volta in parlamento, votata dalla gente, con cui provare a fargli scoprire le carte ed è sicuramente meglio che parlare con il Papi e il Rigor Montis.
Anche perchè qualche tiro dovranno pur correggerlo, ad esempio il “Bombardiamo il Parlamento” , “Non si accorderemo con nessuno”, il “Tutti a casa” da domani sarà più complicato spararlo, per arrivare fino al siamo “l’unica opposizione” senza una maggioranza e un governo diventa incasinato assai.
Allora si metta sul piatto i contenuti: falso in bilancio, legge sul conflitto di interesse, legge sui partiti, tagli della politica, legge elettorale ad esempio e si vada a vedere le carte.
Inoltre alla variegata armata targata M5S, 109 deputati e 54 senatori, che ha appena preparato le valigie per Roma capitale, chi glielo va a dire: disfate le valigie eravamo su scherzi a parte.
Ecco perchè il Grillo oggi si è affrettato ha definire “meraviglioso” il modello siciliano e ha fatto intendere che un sistema simile potrà essere seguito anche a livello nazionale. Insomma, dopo tante croci che sembravano inutili, forse una “Crocetta” ci salverà.
Bersani non avrà smacchiato completamente il giaguaro ma stavolta rischia di candeggiare il Grillo. GPS

domenica 3 febbraio 2013

Grillo scuote Al Qaeda? Meglio lo psichiatra

Il tam tam cinquestellino ci avvisa che il loro Guru è un provocatore e spara cazzate a ripetizione  per scuotere le coscienze, riconosciamolo a volte fanno tenerezza.
Quando non riesce a “scuotere” una mazza allora è stato frainteso (anche lui) perchè abbiamo paura di LUI.
Così il Grillo ieri a Bologna, senza ombrello sotto la pioggia scrosciante, lancia la sua proposta “shock” con tanto di invito incorporato: "Al Qaeda bombardi Roma" e fornisce le coordinate via Casaleggio.
Ormai non si tratta neanche più di furbate, tanto che i rutti e i diti, le baionette e fucili e la Lega vi fa un culo così del Bossi, sembrano gesta da maestro di bon ton.
L’ unica cosa che si dovrebbe “scuotere” a questo punto è un bravo grillino medico psichiatra per curarlo. L’occasione buona potrebbe essere oggi a Imola, la chiamavano la città dei matti, ma forse col senno del poi, aver chiuso “L’Osservanza” è stato un errore. GPS

sabato 12 gennaio 2013

Il Grillone Gran Coglione

Da quando è nata la Repubblica nel Bel Paese, cioè in 67 anni di elezioni democratiche, la guerra dei simboli elettorali è sempre esistita. Di contrassegni elettorali se ne sono visti di tutti i colori.
Il record assoluto di contrassegni ammessi avvenne nel 1994 con ben 312 emblemi, allora la complicità dei primi scanner e di Photoshop pare sia stata determinante.
Ma la Repubblica Italiana, per mettere una pezza ai provocatori e ai furbetti del tarocco, si è data l’ antidoto. La legge n. 361/1957 (Testo unico per l'elezione della Camera dei deputati), che vieta la presentazione di un contrassegno "con il solo scopo di precluderne surrettiziamente l'uso ad altri soggetti politici interessati a farvi ricorso", un antiveleno che sostanzialmente a sempre funzionato.
Allora sorprende un pò il tormentone montato in queste ore dai Mas M... (è la stampa bellezza) sulla guerra dei simboli taroccati e sugli scippi.
Sulla gonfia pataccata non poteva mancare il Grillo sparlante a cavalcarla e ieri ha inscenato l’ennesima sceneggiata show davanti al ministero dell’ Interno:
“Qualcuno prima di noi ha depositato un simbolo praticamente identico al nostro. Come è possibile?”, “chi c’è dietro?”, è certamente un complotto demo-pluto-giudaico-massonico, questo gli lo hanno scritto i nuovi soci, i camerati di Casapound.
“Se entreremo in Parlamento lo apriremo come una scatola di tonno”. Intanto deve concentrarsi ad aprire il pacco regalo che gli è stato rifilato
Il Grillo aveva fatto picchettare l’ingresso per giorni ma poi, nell’attimo fuggente, si è fatto coglionare. Forse all’apertura dell’ufficio erano tutti a colazione al bar.
Della serie la fantasia supera la realtà, oggi la novità, la beffa del pacco regalo è dell´ex grillino Andrea Massimiliano Danilo Foti, nato a Catania 36 anni fa, uno dei fan della prima ora del blog del comico genovese. Ora “dissidente”.
Insomma uno scherzo da cinquestellino fatto in casa, più che un complottone ci troviamo di fronte ad un Grillone Grand Coglione. GPS
Ps: è ovvio e scontato che al M5S e a Ingroia assegneranno il proprio simbolo, come è sempre avvenuto.

giovedì 20 dicembre 2012

Prova etilometro per il M5s

Il capogruppo del Movimento Cinque stelle alla regione Emilia Romagna Andrea Defranceschi, qualche giorno fa, è stato fermato da una pattuglia stradale.
Sottoposto alla prova dell’ etilometro, il tasso alcolico è risultato “molto“ positivo, pertanto gli è stata ritirata la patente di guida.
Il cinquestellino Defranceschi ha ammesso: Ho sbagliato e pagherò (fai diversamente).
La conferma del fattaccio ci viene oggi anche dalla testimonianza del Bolognino “Si era Bevuto tutto quello che aveva detto Grillo”. GPS

martedì 18 dicembre 2012

Grillankhamon Epurator

Nel 1000 a.c il Faraone Tutankhamon in Egitto inventò il culto religioso del Disco solare.
Il simbolo, un logo ante litteram, era un Sole da cui partivano i raggi che trasmettono la vita sulla terra.
Dopo la magnificenza e lo splendore iniziale, qualcosa andò storto e presto iniziarono le epurazioni. Finì che il Faraone fu smembrato proprio dai suoi fervidi adepti e imbalsamato andò a regnare nel mondo degli inferi.
Oggi, poi dicono che la storia non si ripete, Grillankhamon si è inventato il culto del Disco stellare, il simbolo 5 Stelle (queste non irradiano una mazza) ma hanno il bollino Blu incorporato.
Come ai tempi dei Faraoni anche da noi è iniziata la stagione delle epurazioni.
Le espulsioni a catena in tutta l'Emilia-Romagna (qui Casaleggiolandia è iniziata prima) sotto il segno delle 5 Stelle sono a metà strada fra il tragico, la farsa e il ridicolo.
Grillankhamon Epurator ha vietato, con tanto di lettera dell’avvocato, l'utilizzo del disco 5 Stelle al consigliere civico di Forli', Raffaella Pirini, eletta con la lista "Destinazione Forli", rea di aver preso posizione pubblicamente a favore della già espulsa Federica Salsi per la questione sul “Punto G” e contro la sua partecipazione a Ballarò.
Lo comunicano abbacchiati gli stessi cinquestellini forlivesi della lista "Destinazione Forlì" dal loro sito: "Grillo ci ha espulsi ma noi rimaniamo dentro al Movimento 5 Stelle", “E’ stata per noi una pugnalata alla schiena”.
Grillankhamon Epurator ha fatto il salto di qualità, siamo passati dalle epurazioni personali alle epurazioni di massa, come andrà a finire forse è già scritto nella storia. GPS

martedì 11 dicembre 2012

M5s alla ricerca della democrazia che non c’è

Non c’è pace per i Grillini. Reduci dalla cagata pazzesca 2.0, frastornati dal risultato delle Parlamentarie, rivelatesi poco più di un mediocre gioco della “mosca cieca con un clik", i cinquestellini un pò rintronati non trovano di meglio che porsi qualche modestissimo interrogativo.
Alcune semplici domandine come, quanti sono stati gli elettori cinquestellini, quanti hanno votato e quanti voti. Qualcuno arriva addirittura ad interrogarsi e osa porre persino problemi di democrazia a Casaleggiolandia, per arrivare al ma Casaleggio si tiene i soldi?, sembrano proprio una cose inaudite.
Così il Grillo stavolta sbrocca direttamente sui i suoi attivisti o meglio, come dicono al M5s, apre il confronto: “Basta fare domande", "Non mi rompete i coglioni con la democrazia", "Fuori dalle palle che mi crede antidemocratico".
Il confronto è completato, chi ha avuto ha avuto chi ha dato ha dato. Questo sì che è vero esempio di democrazia.
Per i grilllini non fiori ma una colletta per la seduta da un medium. GPS

mercoledì 5 dicembre 2012

Le parlamentarie: da Bin Laden alla Corrida

Essere capaci di coniugare la democrazia orizzontale dal basso con la monarchia assoluta verticale dall’alto bisogna riconoscere che è gara dura. Perciò grande è il casino sotto il cielo di Casaleggiolandia che fa le “parlamentarie”.
Siamo convinti che la maggior parte dei 1400 candidati grillini che aspirano a far parte delle liste elettorali per le prossime elezioni politiche, siano persone perbene e sinceramente motivate al cambiamento.
Ma d’altronde se il convento della “democrazia da dietro” passa solo un video alla Bin Laden, oramai nessuno al mondo usa più questa forma di comunicazione, uno che fa, si adatta e partecipa alla versione attualizzata della Corrida.
I candidati nei loro video messaggi su Youtube, come dice Crozza, fanno tanta tenerezza.
Con quel loro unanime: meglio credere, obbedire, combattere è commovente.
Come poi si faccia a scegliere, in quel marasma, la persona da votare basandosi solo su un video di qualche minuto e due righe di curriculum vite, valutarne la competenza in materie di governo, resta ancora un mistero.
Prima di candidarsi e votare sarebbe stato opportuno aver aspettato che Casaleggiolandia avesse risposto alle 20 domande (sotto) che girano sul web sulle parlamentarie.
Perchè, quando crollerà la mega buffonata, il rifugiarsi a frignare nel "ma io eseguivo solo gli ordini!", farà emergere solo una irrefrenabile brama: la riabilitazione del Mago Do Nascimento.

A Casaleggiolandia:
1 – Chi è o chi sono gli amministratori del Portale?

2 – Dove è fisicamente il server su cui è il Portale?

3 – Chi ha accesso alle informazioni sensibili?
4 – Come vengono scelte le persone che hanno accesso al Portale come amministratori?

5 – Quali metodologie di sicurezza vengono adottate?

6 – Quanti iscritti vi sono sul Portale?

7 – Quanti degli iscritti operano regolarmente?

8 – Come sono suddivisi per regione e provincia gli iscritti e gli attivi?

9 – Come si pensa di garantire trasparenza nelle votazioni?

10 – Chi e come certificherà che le votazioni sono libere, reali e che il conteggio sarà corretto?

11 – I verbali dei risultati come verranno resi pubblici?

12 – Si prevedono “terze parti” che saranno abilitate al controllo e alla certificazione del voto?

13 – Nel caso di problemi di accesso o di attacco hacker, come si pensa di rendere possibile il voto?

14 – Sarà possibile per tutti i cittadini verificare le operazioni di voto, scrutino e proclamazione degli eletti?

15 – Nel caso di controversie o ricorsi chi e come si deciderà?

16 – Ogni votante avrà una certificazione dell’avvenuto voto verificabile in ogni momento anche a valle della chiusura delle votazioni?

17 – Le informazioni sul voto essendo dati estremamente sensibili, da chi verranno gestite, archiviate e rese inaccessibili?

18 – Come verranno proclamati gli eletti?

19 – Vi sono state deroghe per la scelta dei candidati, rispetto alle varie regole, post e comunicati politici?

20 – Quale sarà la “struttura di comunicazione” che sarà destinataria dei fondi dei gruppo parlamentari?   GPS

lunedì 4 giugno 2012

Il grillino Pizzarotti sbaglia pallina


Eppure noi l’avevamo messo nero su bianco: La pallina bianca che sta con quelli che Grillo è solo l' ispiratore del movimento che poi si muove in autonomia, la pallina nera che sta con quelli che Grillo è il fondatore e quindi a lui spetta la decisione definitiva.
Forse il Pizzarotti non sa neanche giocare al Pun Pugnetta dove l' ho?
Così oggi i giornali ci informano che il neo sindaco ha scelto la pallina nera (ti pareva).
Ma più che la sfiga del novizio ci troviamo di fronte ad un vero e proprio dietrofront.
Infatti il Tavalazzi che stava per essere nominato Direttore Generale del Comune dal neo sindaco grillino in quel di Parma è stato di nuovo epurato e il fatidico proclama: “Le nomine le decidiamo noi qua, siamo indipendenti da lui” è andato a farsi fottere. Certo che il primo collaudo aveva suscitato una certa attesa, del tipo “adesso mettiamoli alla prova”.
Visto il risultato i cinquestellini, cessino di rompere le palle e prendano atto che anche loro fanno parte di un normale partito a sudditanza illimitata.
Il Monologhista e la Casaleggio Associati decidono e strangolano e ai grillini non resta che la palla lunga e pedalare. Niente di nuovo sotto il sole, il solito nuovo che striscia. GPS

venerdì 25 maggio 2012

Grillo vs Grillini e il pun pugnetta dove l’ ho?

Oggi su tutti i giornali viene riportato, con rilievo e grande stupore, la notizia che il novello sindaco grillino di Parma è già in rotta con il grande Monologhista a 5 stelle.
In soldoni, al nuovo Sindaco di Parma dopo la vittoria, pare gli siano venuti i grilli per la testa. Pensate che il Pizzarotti, sindaco grillino, pretende di scegliere e nominare addirittura il direttore del suo comune.
Infatti vuole proprio nominare Direttore Generale Valentino Tavolazzi, già aderente al Movimento Cinque Stelle e recentissimamente "non gradito" dal Grillo in persona.
Il grande Monologhista a 5 stelle lo ha subito stoppato, come si permette sto cazzone di sindaco di arrogarsi la nomina di un direttore privo del bollino blu.
Senza perdere tempo avvia subito sul suo blog il bando pubblico di selezione: “per trovare una persona con esperienza per la carica a Parma di direttore generale: incensurato e non legato ai partiti”. Per gli smemorati e i finti tonti precisiamo che si tratta della nomina di un direttore generale di un comune (Parma) della Repubblica italiana, non della Casaleggio Associati.

La cosa più interessante e ridicola della faccenda che i “pomponi” del Boom, dallo Strafatto Quotidiano (Tafanus) a Libero, passando per la La7, sembrano tutti frastornati dal Diktat del Guru di Genova. Udite, udite: al movimento manca la democrazia. Alleluia è un segno, direbbero quelli del Ruggito del coniglio.
Comunque il problema è serio e non sappiamo come andrà a finire. Noi consigliamo hai grillini per venirne fuori di puntare tutto sulla sorte con il giochino del Pun Pugnetta dove l' ho?
La pallina bianca che sta con quelli che Grillo è solo l' ispiratore del movimento che poi si muove in autonomia, la pallina nera che sta con quelli che Grillo è il fondatore e quindi a lui spetta la decisione definitiva. Indispensabile la partecipazione del Mentana per il sorteggio e che la V sia con voi. GPS

mercoledì 2 maggio 2012

Il Movimento 5 stelle mette le corna per 2 coglioni così


Beppe Grillo in mezzo ad un gruppo di leghisti parla della situazione del loro partito travolto dagli scandali e secondo il Grillo è fatto fuori da un processo mediatico, ed inaspettatamente tesse le lodi del Grande Canottiero: "Bossi era uno statista con 2 coglioni così".

Da oggi il Movimento grillino si chiamerà: 5 stelle 2 corna 2 coglioni. Il video QUI. GPS

venerdì 19 novembre 2010

Ai confini dell’idiozia 6, i nuovi crociati difensori di Cristo

Quante volte li abbiamo sentiti questi legaioli e quelli del Pdl a diffondere proclami per la difesa delle radici cristiane, a definirsi "nuovi crociati", a manifestare per i valori della fede cattolica e del vangelo, a stracciarsi le vesti in difesa del crocifisso in classe....
Questi nuovi difensori di Cristo adesso esportano i valori (dopo quelli del Bunga Bunga) della “cristianità padana” anche all’estero.
Accade che una comitiva padana guidata da due consiglieri, Fabrizio Dalcerri della Lega Nord e Antonio Stefano Buono del Pdl del comune di Opera alle porte di Milano, dove tre anni fa fu dato alle fiamme un campo nomadi, sono entrati con birre in mano dentro la cattedrale di Monaco di Baviera e fra rutti, sputi all’altare hanno anche bestemmiato.
La cosa più incredibile è che si sono fatti pure riprendere da una video camera per finire su YouTube.(video sotto)
Io mi arrendo, ho decisamente esaurito tutte le parole per definire questi cialtroni. GPS

giovedì 10 gennaio 2008

Monologhista un caz

La mancata intervista di Beppe Grillo all’Espresso sta scatenando sul web un mare di polemiche.
Come sono andate le cose ce lo racconta Alessandro Gilioli, nel suo blog (
Piovono rane).
Che Beppe Grillo fosse un po’ “alieno” alla democrazia, personalmente da quando “ha scavalcato lo steccato ed è diventato un predicatore” come dice Paolo Rossi, ho avuto pochi dubbi.
Il rifiuto a rispondere a delle semplici domande poste da un giornalista è un’ulteriore conferma che il Guru predicatore non accetta la prima regola fondamentale: “l'informazione libera e democratica si basa sul confronto delle idee”. D’altronde lo afferma lui stesso: «Io sono un monologhista»
Ben consapevole che se accetta la regola prima, cioè i contraddittori il suo “carisma” si sgonfierebbe come una bolla di sapone. Chi vi ricorda?
Quello che colpisce, anche se non è una novità, è la reazione dei tanti “Grillini” che così si può sintetizzare:La moltitudine dei cittadini beoti ha bisogno del nostro Santone per svegliarsi, per prendere coscienza e vedere la luce, Il Capo ha sempre ragione. Se fa delle mastodontiche canocchie, ho dice delle inconfessabili porcate, non conta. Contano i “contenuti” dicono, anche se rimangono invisibili nella enorme “cloaca massima” generata. Come vedete siamo più setta… che cittadini….
Ma sul fenomeno Grillo emergono alcuni buchi neri che, per chi ne a voglia, credo sia interessante visionare. Buchi neri che fanno fatica ad emergere anche nel Web.
Comunque ve li segnalo:
Nel suo Blog Stefano Epifani fa una affermazione che condivido:
“se i blog sono conversazioni, quello di Beppe Grillo non è un blog. Grillo non conversa con nessuno, salvo che con sè stesso. Dice di far battaglie per gli invisibili, ma si guarda bene dal regalare visibilità. Quello di Beppe Grillo più che un blog è un buco nero, che attira link da tutti ma dal quale non esce nulla.”

Poi Beppe Grillo è libero o controllato? Interessante inchiesta di Marcello Pamio su
www.disinformazione.it. Ma soprattutto non perdetevi questo video Prometeus - La Rivoluzione dei media della Casaleggio Associati , da notare che termina con una immagine massonica: il triangolo con l’occhio dentro, fiammeggiante! Sono proprio quelli che gestiscono di fatto il blog e, dietro le quinte, il nuovo corso di Beppe Grillo.

Infine ancora più interessante
Dossier BEPPE GRILLO: la manipolazione della mente su New Italy Net. Leggete attentamente la storia dei guardiani!
“Questi "ADEPTI-GUARDIANI", presenti tutti i giorni nel BLOG di BEPPE GRILLO a ogni ora del dì e della notte e probabilmente pagati per agire in questo modo, fingono di essere disinteressati alla discussione oggetto del post, limitandosi nella maggior parte dei casi a leggere i commenti degli utenti o a firmare i propri utilizzando vari nomi o soprannomi, con il preciso intento di incanalare la discussione e il flusso dei commenti secondo i canoni voluti dal DOMINUS per il perseguimento unanime e conformista del PENSIERO UNICO, quello del GURU e dei suoi ADEPTI.” dal dossier

Penso che questi interessanti contributi, per chi vuol ragionare un po’, meglio ci facciano capire non solo il fenomeno Grillo, ma quello che succede attorno ad uno dei temi più controversi e decisivi dell’informazione e quando si discute sul ruolo della Rete nello sviluppo delle nostre democrazie. GPS

martedì 30 ottobre 2007

Il V-Day della porcata? Giù le mani dal 25 aprile

Il prossimo V-day si terrà il 25 aprile del 2008. Sarà il giorno della liberazione degli italiani dalla disinformazione lo annuncia Grillo sul suo Blog.
Non discuto sulle motivazione del prossimo V-Day, pongo il problema della scelta della data.
Voler scegliere il 25 aprile significa una squallida strumentalizzazione di quella data ai propri fini di bottega. La ritengo molto di più che una caduta di stile, a cui Grillo ci ha abituato negli ultimi tempi, è una vera e propria porcata. Naturalmente il tutto deciso democraticamente come il bollino blu.
Condivido il pensiero di Andrea Bondi che nel suo Blog, sintetizza il sentimento mio e penso della maggioranza degli antifascisti:
“Ci sono alcune cose nelle quali credo e per le quali ho un enorme rispetto. Tra queste c’è la nostra lotta di liberazione. Mi commuovo a sentir raccontare ai pochi ex partigiani rimasti le loro storie, la vita, o meglio sopravvivenza, tra i monti, i loro ritorni a casa degli amici per dire ai parenti che non c’erano più, che erano caduti. Ascolto e sto zitto, con rispetto e tanta gratitudine, quando li sento raccontare i giorni passati a subire le tirannie del fascismo, i soprusi di una dittatura violenta, le cattiverie e le umiliazioni subite dai familiari.
Il 25 aprile è una festa nazionale, di orgoglio e democrazia, che dovrebbe riunire nel nome di un dialogo e della collaborazione tutte le forze, politiche e non, del nostro paese. Non dovrebbe essere utilizzata come pretesto per dividere ulteriormente la nostra già lacerata Italia.
Caro Grillo, per quanto possa interessarti, mi hai davvero offeso. Spero che al prossimo V-Day vi troverete sul palco te e
Pansa
.
Perchè è proprio grazie a quel 25 aprile che oggi tu puoi salire su un palco e mandare a fanculo tutto e tutti.”
Il Grillo cercherà di sensibilizzare e mobilitare migliaia di persone, non per ricordare il 25 aprile ma per non dare soldi a quattro giornali.
E così ci scordiamo dei fascisti che accoltellano ragazzi ai concerti, di giovani italiani che vanno ai raduni nazisti in Germania, delle curve degli stadi sono che sono piene di svastiche e croci celtiche e che questo Paese non ha ancora una coscienza civile comune perchè non conosce la propria storia?
Pensare che un trombone ormai ex comico, perché solo un trombone poteva pensare una cosa simile, con i suoi deliri maniacali di onnipotenza si appropri di questa data e ne modifichi il significato a piacimento suo, per i suoi interessi di visibilità mi fa rabbrividire.
Mi auguro che alla fine vinca il buon senso, che questo secondo V-Day venga spostato in un'altra data, prima della sua “messa in scena”. GPS