Questa mattina il Pubblico ministero palermitano ha ufficialmente presentato se stesso come capolista e candidato premier della lista degli arancioni, più precisamente nominata “Rivoluzione civile INGROIA”.
Certo poteva andare meglio, è vero tutti ci aspettavamo qualcosa di più.
Colpisce quel suo nome scritto così piccino piccino e la patacata stil psiconano:
”Conquisteremo Palazzo Chigi – ha detto Ingroia – e avremo milioni di consensi perché vogliamo fare una rivoluzione pacifica dei cittadini, una rivoluzione civile”.
Ma quelli del “Il quarto stato“ non abboccano più, van via e partono cantando con la disperazione in cor. GPS



In Calabria un gruppo di ultrà “desperados” comunicano che “l’unica soluzione” e votare per Gesù. Il Michele Dell’Utri urla che non è parente del Marcello, chiaro!
Il nostro preferito rimane l’autobus del Dragotto del PdL che scrive lo slogan: ”Io sto con Silvio”. Da alcune settimane questi manifesti tappezzano Ferrara e su alcuni di essi, i soliti ignoti, hanno aggiunto: “E io sto con tua moglie”, autobus compreso.








