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venerdì 1 marzo 2013

Week end a Speleopolis

In attesa del prossimo Raduno internazionale di Speleologia che si terrà tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, Casola Valsenio torna ad essere al centro delle attività degli amanti dell'universo ipogeo.
Nel primo fine settimana di marzo, sabato 2 e domenica 3, il Consiglio direttivo della Società speleologica italiana si ritrova infatti nel paese collinare per assolvere al proprio ruolo e per incontrare l’Associazione Speleopolis e l'Amministrazione comunale.
Un appuntamento importante e preparatorio in vista dell'incontro speleologico del prossimo novembre. Nel 2010, la Ssi ha conferito a Casola Valsenio il titolo di "Speleopolis-Città amica degli speleologi" ufficializzando la solidale collaborazione nata in molti anni di appuntamenti condivisi.
Nei giorni 2 e 3 marzo 2013 i soci, inoltre i sostenitori e gli amici dell’Associazione “La Scintilena” si ritroveranno a Casola Valsenio per festeggiare insieme i dieci anni della nascita del blog “La Scintilena”, il primo blog notiziario di speleologia e uno dei più visti al mondo. Sabato sera al casone degli Olmatelli, istituzioni, speleologi e umanità varia si ritroveranno per una cena tra amici per passare insieme un momento conviviale memorabile.
I festeggiamenti per i 10 anni di attività del blog e dell’associazione "La Scintilena” assumono un carattere nazionale, anzi internazionale, visto che all’evento parteciperanno anche speleologi svizzeri, e la sede della festa con gli amici e i simpatizzanti si sposta nelle località simbolo della speleologia italiana: Casola Valsenio. (Ufficio Stampa Comune Casola Valsenio Riccardo Isola) GPS

giovedì 24 gennaio 2013

Ridracoli, tracimazione show

La lieve tracimazione era iniziata nel pomeriggio di ieri, infatti la diga di Ridracoli (diretta webcam) aveva raggiunto la fatidica soglia di 557,3 metri sul livello del mare e i 33milioni e 135mila metri cubi di acqua.
Per la verità quella di ieri era una tracimazione molto lieve visto che il livello era superiore al limite massimo di appena 2 centimetri.
Oggi invece nell'invaso, grazie alla pioggia e lo scioglimento di parte della neve circostante, si sta riversando acqua in eccesso e la tracimazione diventa sempre più consistente.
Con l’ imponente cascata di 103,5 metri che precipita nell’alveo del fiume Bidente lo spettacolo è assicurato. (foto di Stefano Olivucci)
La diga di Ridracoli non tracimava dalla primavera dello scorso anno e precisamente da lunedì 7 maggio 2012. GPS

martedì 22 gennaio 2013

Riforma parchi, costituito l'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità della Romagna

A seguito della legge regionale 23 dicembre 2011, n. 24, i Consorzi di gestione dei Parchi regionali sono stati sostituiti dagli Enti di gestione per i Parchi e la Biodiversità che, nell’ottica del risparmio della pubblica amministrazione, accorpano la gestione di più aree protette (parchi, riserve naturali, siti della rete Natura 2000) e introducono una considerevole semplificazione amministrativa.
La riforma è caduta su una realtà che vedeva in attività 17 parchi (2 nazionali, 14 regionali, uno interregionale), 16 riserve naturali, 3 paesaggi naturali e seminaturali protetti, 33 aree di riequilibrio ecologico, a cui si aggiungevano i 153 siti della Rete Natura 2000 che coincidono per circa il 50% con i territori delle aree protette. Un territorio complessivo di oltre 350.000 ettari, circa il 15% della superficie dell’Emilia-Romagna.
La nuova scelta gestionale si fonda dunque su cinque macro-aree:
“Emilia Occidentale”: 5 parchi regionali, 4 riserve naturali, 37 siti di Rete Natura, 3 Province (Pc, Pr, Re), 24 Comuni.
“Emilia Centrale”: 2 parchi regionali, 5 riserve naturali, 33 siti di Rete Natura, un paesaggio protetto, 3 Province (Pr, Re, Mo), 10 Comuni.
“Emilia Orientale”: una riserva naturale, 23 siti di Rete Natura, 2 Province (Mo, Bo), 12 Comuni.
“Delta del Po”: un parco regionale, 2 riserve naturali; 33 siti di Rete Natura; un paesaggio protetto, 3 Province (Fe, Ra, Bo), 9 Comuni.
“Romagna”: un parco regionale, 3 riserve naturali; 25 siti di Rete Natura, un paesaggio protetto, 4 Province (Bo, Fe, Ra, Rn), 6 Comuni.
In particolare, il Consorzio di gestione del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola è stato sostituito dall'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità della Romagna, il cui territorio va dalla vallata del Santerno alla costa adriatica del Riminese, comprendendo il territorio (o parti del territorio) di quattro province: Bologna (Circondario Imolese), Ravenna (Unione della Romagna Faentina), Forlì-Cesena, Rimini.
Dopo un anno di avviamento dell'Ente di neo-istituzione, in data 17 gennaio 2013, si è definitivamente costituito l'Ente, in occasione dell'insediamento e delle nomina degli organi istituzionali.

Si è dapprima riunita la Comunità del Parco, composta dai Sindaci dei sei Comuni (Borgo Tossignano, Brisighella, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Fontanelice, Riolo Terme) e dai rappresentanti del Circondario Imolese e dell'Unione dei Comuni della Romagna Faentina, che ha nominato Presidente della Comunità del Parco Gianmarco Lanzoni, assessore del Comune di Riolo Terme con deleghe alle Attività produttive, Turismo, Parco della Vena del Gesso, Agricoltura.
In seguito, la Comunità del Parco ha nominato il proprio rappresentante nel Comitato Esecutivo dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità, Franco Spada, assessore del Comune di Brisighella con deleghe all'Agricoltura e alle Attività Produttive.
Successivamente, si è costituito il Comitato Esecutivo dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità, composto dal già ricordato Franco Spada, in rappresentanza della Comunità del Parco della Vena del Gesso, e dai rappresentanti delle quattro Province: Francesco Rivola (Assessore ai Parchi della Provincia di Ravenna), Emanuele Burgin (Assessore all'Ambiente e Parchi della Provincia di Bologna), Luciana Garbuglia (Assessore all'Ambiente e Caccia e Pesca della Provincia di Forlì-Cesena), Stefania Sabba (Assessore all'Ambiente della Provincia di Rimini).

Il Comitato ha poi nominato Presidente dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità l'Assessore Luciana Garbuglia. Avendo deciso di nominare tutti pubblici amministratori, gli Enti locali hanno applicato quanto stabilito dalla citata L.R. n. 24/2011 in fatto di contenimento delle spese della pubblica amministrazione poiché per essi non è previsto alcun compenso o gettone di presenza per la partecipazione agli organi istituzionali dell'Ente che, quindi, avrà un costo degli amministratori pari a zero.“

Il Comitato Esecutivo ha nominato il Direttore dell'Ente e del Parco della Vena del Gesso Romagnola, riconfermando per tale incarico Massimiliano Costa, funzionario dell'ufficio Parchi della Provincia di Ravenna che fu direttore del Parco dal giugno 2009 alla fine del 2011.
Oltre al Parco della Vena del Gesso Romagnola, l'Ente deve gestire anche le Riserve Naturali presenti sul proprio territorio amministrativo: Onferno (in comune di Gemmano), Bosco di Scardavilla (in comune di Meldola) e Bosco della Frattona (in comune di Imola) e, a seguito di delega da parte delle Province, è responsabile della gestione della Rete Natura 2000, che comprende in Romagna ben 27 siti istituiti ai sensi delle direttive 92/43/CEE e 09/147/UE. La sede dell'Ente è stata provvisoriamente confermata presso la sede del Parco della Vena del Gesso, in via Saffi n. 2 a Fognano di Brisighella. GPS

giovedì 25 ottobre 2012

Sapori e Musica al Baccanale 2012 di Imola

Dal 3 al 18 novembre 2012 torna il Baccanale, la tradizionale rassegna enogastronomica e culturale quest’anno è dedicata alla “Musica in cucina”.
“La musica ha da sempre accompagnato l'atto del mangiare, dai banchetti dell'Antichità fino ai giorni nostri, nella tradizione musicale del passato esisteva la 'musica da tavola'. Molte sono le somiglianze tra musica e cucina: gli spartiti come ricette, le note come ingredienti, e poi alla fine la magia dell'esecuzione per cui ogni interpretazione non è mai uguale ad un'altra”. Così Valter Galavotti, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Imola, ha spiegato la scelta del tema “Musica in cucina” per il Baccanale 2012.
L’artista testimonial e autore dell’immagine simbolo della manifestazione 2012, è Concetto Pozzati. Un grande artista, nato a Vò in provincia di Padova, le cui opere sono esposte nei più grandi musei di tutto il mondo.
A lui la città di Imola ha dedicato due mostre: una nella Sala dell'Annunziata, con opere a carattere “gastronomico” e l'altra al Museo di San Domenico, dal titolo “Cornice cieca”.

Il tema la “Musica in cucina” ha permesso di introdurre nel programma di numerosi e diversificati appuntamenti musicali: dalle sonorità degli strumenti ricavati dalle zucche di Djeli Kan, Barbara Casini e Beppe Fornaroli alla Food Music di Chiharu Kubo e Christian Schmitz, dalle cante romagnole al ragtime, dal jazz alla fusion per finire con la sfida tra riproduzione ed interpretazione musicale di TeoTronico, il pianista robot e Roberto Prosseda, pianista.
Dalle interpretazioni musicali a quelle gastronomiche con un appuntamento speciale dedicato a uno dei più gustosi e tradizionali piatti della tradizione emiliano-romagnola: La Piada. “Cinquanta sfumature di piada" si proporrà un percorso gustativo e non solo sulle sue infinite varietà, la storia e le origini.
Importante novità, il fine settimana all’insegna del “cibo di strada”:
la più antica e autentica forma di ristorazione. Dalle suggestioni che suscita lo sfrigolio dell’olio in cucina nasce infatti ‘Sfrigolando’: golosità da passeggio, musica, laboratori e spettacoli.
Infine come sempre incontri, presentazione di libri, videoproiezioni, cinema e convegni.
Saranno quasi cinquanta i menu di altrettanti ristoranti imolesi e del circondario con sale e le cucine  trasformate in vere e proprie sale Auditorium, in cui le stoviglie diventano come strumenti musicali, tra i quali sarà possibile scegliere in un’infinita varietà di proposte a tema. GPS


Per saperne di più nel sito del Baccanale 2010 QUI.

lunedì 8 ottobre 2012

La terra dei frutti dimenticati



Torna per il 22° anno la Festa dei Frutti dimenticati nel “Paese delle erbe e dei frutti dimenticati”. Quest'anno la festa raddoppia, due fine settimana ( 13/14 - 20/21 ottobre 2012) dedicati ai frutti dimenticati e al marrone di Casola Valsenio.
Casola Valsenio ha riscoperto questi “Frutti dimenticati” e ha dedicato loro una festa che nel tempo è diventata sempre più importante e apprezzata per la cura e l’originalità. Una festa che li ripropone all’attenzione di turisti, visitatori, studiosi e di chi non li ha finora conosciuti sotto l’aspetto alimentare, ma solo come elementi identificativi di una condizione ambientale ed umana tipica dell’Appennino tosco romagnolo fino alla metà di questo secolo.

Recuperando i frutti di un tempo non si ritrovano solo i sapori del passato, ma si recupera anche un mondo fisico e culturale che ci riavvicina alla natura, ad un modo di vivere e di alimentarci più semplice e più sano e che permette anche di riallacciare i legami con la cultura popolare contadina in tutte le sue espressioni, così da poter ricordare e capire il passato.
Le Aziende agricole casolane espongono, in scenografiche bancarelle, i frutti autunnali raccolti da vecchie piante sopravvissute o da nuove piante collocate dopo la ripresa di interesse verso questi prodotti naturali.


Si tratta di azzeruole, noci, avellane, prugnoli, mele della rosa, corniole, melegrane, corbezzole, giuggiole, pere volpine, cotogni, marroni e nespole proposti sia al naturale che lavorati sotto forma di confetture, cotognate, brodo di giuggiole e così via. Si accompagnano ad allestimenti, decorazioni e ricostruzioni che rimandano alle atmosfere del mondo rurale di un tempo.

Da oggi è on line pure il sito della Festa dei frutti dimenticati di Casola Valsenio. 
Qui si parla di azzeruole, noci, avellane, prugnoli, mele della rosa, corniole, melegrane, corbezzole, giuggiole, pere volpine, cotogni, marroni e nespole. 
La loro storia e tradizione, il recupero culturale e materiale, le proprietà e l’uso nella gastronomia e oltre 50 ricette dei ristoranti del territorio.
Poi gallerie di immagini dei frutti esposti e delle bancarelle nelle varie edizioni e naturalmente non mancano i video.GPS

Per saperne di più sui Frutti dimenticati e sul programma della Festa QUI

mercoledì 12 settembre 2012

La fattoria ambulante di Tinto Grass



Molti ricorderanno di averlo visto a qualche festa paesana, anche solo di sfuggita, con il suo carretto variopinto di animali. C'è chi scoprirà di averlo osservato divertito, vestito da frate o da Babbo Natale, distribuendo emozioni e sorrisi insieme alla sorprendente compattezza della sua stuola di amici; cane, asino, oche, capre, conigli, galline e colombi. Uniti, nonostante le diversità. Romano Baldassarri, in arte Tinto Grass, è la persona che abbiamo voluto incontrare e conoscere meglio, per capire la sua passione, la sua missione e i segreti del personale “pedagogismo” che intraprende con i suoi animali.
Anzitutto scopriamo che Romano vive in un tutt'uno con i suoi accompagnatori, insieme al fratello, in una fattoria in località Baffadi costruita negli anni grazie soprattutto alla passione del padre. “Quando c'era nostro babbo era tutto molto più facile - spiega nostalgico Romano - perché era lui il vero capocantiere; quando c'era un asse da sostituire era immediatamente lì, ogni intervento di manutenzione era seguito con scrupolo ad ogni orario e in ogni stagione. Lui ci sapeva davvero fare in queste cose. Io invece ero quello che non capiva nulla. Di certo in molte cose non ho esperienza perché il mio lavoro principale è in tutt'altro settore (Romano lavora alla Cnh a Modena come impiegato, ndr). Nonostante questo ho una passione innata per gli animali e, credo, un ascendente molto influente su di loro”.
Romano ha iniziato questa iniziativa per scherzo 12 anni fa, quando, con solamente un cavallo ed un cane, a Borgo Rivola andava a fare il Babbo Natale. La sua partecipazione a sorpresa riscuoteva successo così si decise a portare a casa altri animali. Giulio, il suo asino, è ormai la colonna portante della combriccola e da 11 anni accompagna Romano nelle feste paesane trainando il carretto con gli altri animali. 
Oggi nella “baita” (nome utilizzato da Romano per definire la sua fattoria), ci sono circa 300 animali; galline, gatti, colombi, capre, maiali, tacchini, conigli, cani e persino uno struzzo. Gli eventi a cui è invitato con il suo spettacolo sono innumerevoli e vanno dai piccoli paesi fino alle grandi province come Ravenna.
“Ciò che sorprende di quello che porto nelle feste è la varietà degli animali e la loro tranquillità” spiega Romano mostrandoci alcuni dei suoi animali in stretta convivenza l'uno con l'altro nonostante la natura diversa. “Può anche scoppiare la guerra, possono esserci migliaia di persone, ma se ci sono io loro si sentono al sicuro. Il segreto è accudirli come una madre fin da piccoli. Gli animali si abituano in qualche modo a sentirsi dipendenti da te e ti vedono come il loro punto di riferimento. Insieme a questo, sempre da piccoli, si mettono a contatto con animali completamente differenti, per renderli inclini alla tolleranza nei confronti di altre specie. Per loro l'importante diventerà la mia presenza, sviluppando una sorta di antirazzismo nei confronti degli altri componenti del carretto. Uno dei messaggi che propongo con la mia idea è infatti la tolleranza e la convivenza”. Nel frattempo ci vengono mostrate in una gabbietta alcune giovani colombe che ha preso da pochi giorni, che convivono già tranquillamente con un coniglietto. Romano ci assicura che tra poche settimane potrebbe senza problemi portarsele appresso nei suoi spettacoli.

“Non faccio tutto questo per i soldi che ricevo per partecipare alle feste, anche perché ogni anno chiudo sempre con rimesse maggiori. Faccio questo perché è una passione. Amo i miei animali e cerco di portare un po' di questo sentimento agli altri, soprattutto bambini e anziani. Per me il compenso maggiore quando faccio queste manifestazioni è l'emozione che vedo che la gente prova, gli sguardi che incontro e che purtroppo nelle grandi città risultano più freddi. La mia speranza infine è che qualcuno di questi bambini, affascinato da ciò che faccio, un giorno possa intraprendere la stessa strada e continuare a regalare queste genuine emozioni”.
GPS (fonte Elvis Angioli leggilanotizia.it)

domenica 26 agosto 2012

Alfano il pilota


Domenica scorsa sulla riviera romagnola un ultraleggero aveva sorvolato il litorale con il messaggio “Silvio Ritorna”.
Ieri pomeriggio il replay, di nuovo un ultraleggero ha sorvolato il mare da Montemarciano a Fano con la scritta ‘Silvio non tornare grazie’.
Pare ancora ignoto chi ha commissionato il messaggio di risposta al primo e il pilota del veivolo. Ma voci insistenti non ufficiali, provenienti dalla Capitaneria di porto, a pilotare il secondo aereo era l’Alfano. GPS

giovedì 16 agosto 2012

Arriva ...... Frogstock 2012


Edizione numero diciannove per Frogstock 2012 a Riolo Terme. Dal 22 al 25 agosto p.v. si rinnova il tradizionale appuntamento di fine estate con il festival rock più longevo dell’Emilia Romagna. Un autentico elisir di lunga vita per la splendida creatura griffata Clips Rag & Rock
Il programma prevede per mercoledì 22 agosto il concerto dei Khorakhané, gruppo rivelazione del 2007 al 57° Festival di Sanremo. Completano il programma “Miss Patty Miss & The Magic Circle” e i Tetrafarmakon. 
Giovedì 23 si terrà l’atteso concerto dei Bandabardò, gruppo rock folk fiorentino di grande successo. In apertura di serata concerto dei Lennon Kelly, gruppo cesenate composto da sette elementi.
Venerdì 24
sarà la serata di Rezophonic, un progetto discografico straordinario di Mario Riso per sostenere un progetto idrico in Kenya legato all’associazione Amref Italia. Sul palco la super band capitanata dal batterista-fondatore Mario Riso con accando una dozzina di musicisti che appoggiano il progetto. Completano la serata i “Figure Of Six”, band metal italiana, e i Violet Gibson.
Chiusura sabato 25 con una serata dedicata alla musica dei Pink floyd con il concerto dei romagnoli, e tra le migliori tribute band della storica formazione inglese, Floyd Machine. Per maggiori informazioni Frogstock 2012 è presente sul web attraverso i maggiori social network (Facebook, Twitter), su YouTube nel canale ufficiale “Frogstock Channel”, su Google Maps e nel rinnovato sito www.frogstock.it. (fonte comunicato stampa) GPS
 
Sotto new video promo... Frogstock 2012 di Paride Ridolfi

        

giovedì 26 luglio 2012

Da Bagnacaval a Chèsla

Ivano Marescotti, “di professione” attore, da Bagnacavallo presenterà la sua personale interpretazione di "Nessun attore può venire da Bagnacavallo... e da Casola? Non si sa!". Il Recital fa parte della rassegna teatrale “Casola è una Favola2012” e avrà luogo domenica 29 luglio alle ore 21,30 nel Parco del Cardello a Chèsla. GPS

mercoledì 11 luglio 2012

Casola è una Favola 2012


La rassegna teatrale Casola è una Favola festeggia la trentesima edizione con uno speciale dedicato alle erbe officinali, che rappresentano una delle vocazioni di questo piccolo borgo collinare, conosciuto in tutta Italia, e non solo, come il “Paese delle erbe e dei frutti dimenticati”.

Da metà luglio a metà agosto 40 appuntamenti in cartellone: un giardino da disegnare, uno spettacolo da mangiare, musiche da annusare, un fiume da scrivere.
Inizio venerdì 13 luglio, in concomitanza con il “Mercatino delle Erbe” che si svolge il venerdì sera per tutta l’estate fino al 24 agosto, con l’appuntamento con il Teatro di Burattini in via Sorgente.  
Il 27-28-29 luglio primo weekend dedicato ai Racconti Dimenticati: scrittori, narratori, illustratori, giornalisti, pittori, scultori, musicisti, attori animano la Festa attraverso il filtro della loro arte. Si inizia il pomeriggio del 27 luglio a Parco Cavina e, cartina alla mano, ci si lascia guidare: dai laboratori al Giardino delle Erbe alle passeggiate alla Tenuta del Cardello, dalle narrazioni nei cortili di Casola Vecchia agli spettacoli di teatro per famiglie nella sala Luisa Pifferi.

Per La notte delle Favole (sabato 28 luglio) i narratori casolani al fianco di alcuni dei più bravi narratori italiani: Roberto Anglisani, Guido Castiglia, Lando Francini, Danilo Conti e Sergio Diotti.
Al Parco del Cardello si ritrova un inedito Ivano Marescotti (29 luglio) che in occasione dei 30 anni della manifestazione dedica il suo recital a storie locali intrecciandole con le storie “della Bassa”.
La settimana seguente nuovo appuntamento con i burattini in via Sorgente (venerdì 3 agosto) e dal 10 al 14 agosto secondo appuntamento con la Festa dei Racconti Dimenticati, con oltre un centinaio di artisti e ospiti coivolti. La centrale Piazza Sasdelli è il teatro a cielo aperto per la Melevisione e Rai Jo Jo con “Milo e il tesoro del libro” (sabato 11 agosto) e per Nuzzo Di Biase (lunedì 13 agosto) con la loro poetica comicità irrorata di una vena quanto mai surreale.
A Montebattaglia si esibiscono gli Acquaragia Drom (domenica 12 agosto).
Al Parco del Cardello andrà in scena il “Mistero Buffo” di Dario Fo, animato dal grande Mario Pirovano (14 agosto).
E poi le passeggiate-incontro con lo scrittore Cristiano Cavina e il giornalista Beppe Sangiorgi nella tenuta del Cardello, in un percorso naturalistico (28 luglio); o lo spettacolo itinerante lungo il Parco Fluviale dove Luigi Berardi guida alla scoperta del genius loci attraverso la mappa geomantica, accompagnato dalle storie del fulesta Sergio Diotti e dalla voce di Monia Visani (14 agosto).

I burattini tradizionali della Famiglia Monticelli sono ospiti del Parco delle Terme di Riolo e ancora Il Brutto Anatroccolo, Hansel e Gretel, il Varietà di Marionette, I Musicanti di Brema.
Agli spettacoli e alle passeggiate si aggiungano i laboratori e i workshop tenuti da Arianna Sedioli, Massimiliano Fabbri del Museo Arte e mestieri di Cotignola, e dagli illustratori Andrea Rivola e Agnese Baruzzi. I workshop, laboratori e le passeggiate sono tutti su prenotazione (tel. 3926664211).

Gli spettacoli del sabato sera si svolgono in Piazza Sasdelli a Casola Valsenio e iniziano alle 21,30 in luglio e alle ore 21 in agosto (biglietteria un’ora prima della rappresentazione, tel. 3926664211).
Biglietti: adulti 7 €, bambini 5 €.
Dal 13 luglio è attiva la Favola Card (in vendita nelle serate di Casola è una Favola, alla Pro Loco e alla Biblioteca Casola Valsenio, o telefonando al Teatro del Drago), una carta che offre molteplici agevolazioni (sconti, omaggi, riduzioni, agevolazioni nelle prenotazioni e pre-vendite, ingressi ridotti) per gli spettacoli in programmazione e presso gli esercizi commerciali che ne espongono il logo. (comunicato stampa) GPS



Dal sito della Proloco di Casola Valsenio scarica il depliant illustrativo QUI
 
Per maggiori informazioni: Teatro del Drago, tel. 0544.483461 www.teatrodeldrago.it

mercoledì 27 giugno 2012

Romagna mia! il nuovo libro di Cristiano Cavina

Un nuovo libro per l'estate made in Casola Valsenio. Un nuovo testo da sfogliare sotto gli ombrelloni. È infatti in uscita nelle librerie il nuovo libro di Cristiano Cavina dal titolo "Romagna Mia!". Dal 5 luglio prossimo il giovane scrittore di Casola Valsenio, balzato alle cronache letterarie nazionali con i suoi romanzi editi dalla casa editrice Marcos y Marcos, questa volta abbraccia una sfida nuova: quella del saggio. "Romagna mia!" rientra infatti nella collana Contromano di Laterza e si caratterizza come pubblicazione saggistica in chiave pop ed ironica.

Uno stile, quello della sana ironia, che da sempre caratterizza la scrittura di Cavina e che trova massima espressione proprio in questa rilettura "seriosa" dell'essere e sentirsi personaggio di questa variegata terra chiamata, appunto, Romagna.

Nelle 144 pagine del saggio Cristiano Cavina cerca di dipingere tramite la lingua personaggi, situazioni, eventi e particolarità che definiscono il suo essere romagnolo a tutto tondo.

Un pedigree di confine, quasi montuoso rispetto all'idea che un po' tutti hanno di questa terra fatta di pianura e litorali infiniti, che in una serie di snelli e simpatici capitoli viene esplicitato da Cavina attraverso ritratti di sano teatro popolare.

Dalle infinite sfide a Becaccino (Busso, striscio, volo) alle donne (Le belle bastardine) fino ad arrivare alle personalissime classifiche delle migliori discoteche romagnole frequentate si alternano in un pout pourri di situazioni, fatti ed aneddoti di grande carica emotiva.

Lo stesso Cavina afferma coma “la Romagna in fin dei conti è più un’invenzione dei suoi abitanti che una precisa espressione geografica: uno stato della mente, insomma, un’isola del carattere.

Non avrei mai potuto scrivere questo racconto della mia Romagna senza gli anni di studio forsennato ai tavolini del Bar di Sopra, a Casola Valsenio (Paese dei Matti, di Alfredo Oriani, delle Erbe Aromatiche e dei Frutti Dimenticati). In una terra di chiacchieroni come la nostra, popolata da gente che bacaglia da mattina a sera, il passato e il presente si mischiano in continuazione e niente ha mai davvero un principio e una fine.

Come unità di misura, ho usato la mia dolcissima e sgangheratissima famiglia. Sono uno degli ultimi della mia generazione a essere nato in dialetto, tra persone che parlavano solo quello, e sono cresciuto in una lingua meticcia italiano romagnola in cui le cose accadevano diversamente”. Riccardo Isola (Ufficio Stampa Comune Casola Valsenio) GPS

giovedì 7 giugno 2012

Gentile Sig. Terremoto (Carlo Lucarelli)


"Gentile Sig. Terremoto,
c’è una cosa che non hai capito della mia terra, ora te la racconto.
                   
Per chiamarci non basta una parola sola: Emilia Romagna, Emiliano Romagnoli, ce ne vogliono almeno due; e anche un trattino per unirle, e poi non bastano neanche quelle. Perché siamo tante cose, tutte insieme e tutte diverse, un inverno continentale, con un freddo che ti ghiaccia il respiro, e una estate tropicale che ti scioglie la testa, e a volte tutto insieme come diceva Pierpaolo Pasolini, capaci di avere un inverno con il sole e la neve, pianure che si perdono piatte all’orizzonte, e montagne fra le più alte d’Italia, la terra e l’acqua che si fondono alle foci dei fiumi in un paesaggio che sembra di essere alla fine del mondo. Città d’arte e distretti industriali, le spiagge delle riviere che pulsano sia di giorno che di notte, e spesso soltanto una strada o una ferrovia a separare tutto questo; e noi le viviamo tutte queste cose, nello stesso momento, perché siamo gente che lavora a Modena, dorme a Bologna, e va a ballare a Rimini come diceva Pier Vittorio Tondelli, e tutto ci sembra comunque la stessa città che si chiama Emilia Romagna. Siamo tante cose, tutte diverse e tutte insieme, per esempio siamo una regione nel cuore dell’Italia, quasi al centro dell’Italia, eppure siamo una regione di frontiera, siamo anche noi un trattino, una cerniera fra il nord e il sud, e se dal nord al sud vuoi andare e viceversa devi passare per forza da qui, dall’Emilia Romagna, e come tutti i posti di frontiera, qualcosa da ma qualcosa prende a chi passa, e soprattutto a chi resta, ad esempio a chi è venuto qui per studiare a lavorare oppure a divertirsi e poi ha deciso di rimanerci tutta la vita… in questa terra che non è soltanto un luogo, un posto fisico dove stare, ma è soprattutto un modo di fare e vedere le cose. Perché ad esempio qui la terra prende forma e diventa vasi e piastrelle di ceramica, la campagna diventa prodotto, e anche la notte e il mare diventano divertimento, diventano industria, qui si va, veloci come le strade che attraversano la regione, così dritte che sembrano tirate con il righello.
E si fa per avere certo, anche per essere, ma si fa soprattutto per stare, per stare meglio, gli asili, le biblioteche, gli ospedali, le macchine e le moto più belle del mondo.
In nessun altro posto al mondo la gente parla così tanto a tavola di quello che mangia, lo racconta, ci litiga, l’aceto balsamico, il ripieno dei tortellini, la cottura dei gnocchini fritti e della piadina e mica solo questo, sono più di 4000 le ricette depositate in emilia romagna; ecco la gente lo studia quello che mangia, perché ogni cosa, anche la più terrena, anche il cibo, anche il maiale diventa filosofia, ma non resta lassù per aria, poi la si mangia. Se in tutti i posti del mondo i cervelli si incontrano e dialogano nei salotti, da noi invece lo si fa in cucina, perché siamo gente che parla, che discute, che litiga, gente che a stare zitta proprio non ci sa stare, allora ci mettiamo insieme per farci sentire, fondiamo associazioni, comitati, cooperative, consorzi, movimenti, per fare le cose insieme, spesso come un motore che batte a quattro tempi, con una testa che sogna cose fantastiche, però con le mani che davvero ci arrivano a fare quelle cose li, e quello che resta da fare va bene, diventa un altro sogno. A Volte ci riusciamo a volte no, perché tante cose spesso vogliono dire tante contraddizioni. Che spesso non si fondono per niente, al contrario non ci stanno proprio, però convivono sempre. Tante cose tutte diverse, tutte insieme, perché questa è una regione che per raccontarla un nome solo non basta.

Ora ti ho raccontato quello che siamo, non credere di farmi o farci paura con due giri di mazurca facendo ballare la nostra terra, io questa terra l’amo e come mi ha detto un infermiere di Mirandola qualche giorno fa… questa è la mia casa e io non l’abbandonerò mai."
Carlo Lucarelli

martedì 8 maggio 2012

Ridracoli, è arrivato lo show della tracimazione


L'invaso di Ridracoli sta tracimando. La sponda "asciutta" della diga ha cominciato lentamente a coprirsi di acqua da ieri mattina.
Questo significa che sono state raggiunte le soglie limite dei 557,3 metri sul livello del mare e dei 33milioni e 135mila metri cubi di acqua.

La stagione dell'allarme siccità è finita ieri, lunedì 7 maggio 2012. Con la tracimazione e l’ imponente cascata di 103,5 metri che precipita nell’alveo del fiume Bidente lo spettacolo è assicurato GPS

venerdì 4 maggio 2012

E la Rolls Royce del Vescovo sgommava pure


Nella chiesa di Bellariva in quel di Rimini tutto è pronto per celebrare le cresime.
Improvvisamente davanti alla chiesa di viale Regina Margherita è comparsa una Rolls Royce d’epoca. Stupore di parenti, amici e cresimandi, tutti a pensare a qualche attore famoso.
Ma sorpresa! Il protagonista della sceneggiata degna di una grande star è il Vescovo emerito di Rimini, Mariano De Nicolò.
La scena però è stata immortalata domenica 22 aprile a Bellariva dall'attore riminese Carlo Frisi, che ha postato la foto sul suo profilo di Facebook con tanto di commento ben poco lusinghiero.
"Io mi chiedo se in un periodo così difficile - ha scritto in maniera polemica - dove alla Caritas c'è sempre più gente e le famiglie devono dire ai figli di risparmiare, un Vescovo possa presentarsi così....” GPS

Ps: Libera interpretazione dagli Atti degli Apostoli
“Uomini di Romagna,
perché fissate nel cielo lo sguardo?
Come l’avete visto salire sulla Rolls Royce che sgommava,
così il Vescovo ritornerà”. Alleluia. (At 1,11)

mercoledì 16 novembre 2011

La sete di Ridracoli

La diga di Ridracoli è sempre più vuota: il livello dell’acqua è a quota 517 metri sul livello del mare, il che significa a soli 15 metri dal vuoto totale e 40 metri dal riempimento massimo. E per i prossimi giorni non sono previste piogge. (foto sopra Ridracoli oggi)
Basti pensare che alle spalle della diga possono essere contenuti circa 35 milioni di metri cubi di acqua mentre oggi si arriva appena a 5 milioni.
E’ scattato la fase di attenzione della Protezione civile regionale e le Amministrazioni comunali raccomandano di non lavare le auto o irrigare giardini o sciupare acqua in qualsiasi modo. (foto sopra lo spettacolo della tracimazione) GPS

venerdì 28 ottobre 2011

Al Baccanale 2011 i Sapori d’Italia

Con il tema Sapori d’Italia, ispirato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Baccanale di Imola dal 5 al 20 Novembre 2011, propone una serie di giornate dedicate all’enogastronomia del territorio.
Questo evento, di gran lunga il più importante nel panorama enogastronomico regionale, coniuga il culto del mangiare e bere da intenditori alla cultura e all'arte.
Nella ricorrenza dei 150° anniversario dell'Unità d'Italia, la cucina concepita come un fattore culturale che unisce il paese Italia come forse nessun altro.
Una cucina italiana intesa come modello unitario e omogeneo, codificato in regole precise, non è mai esistita, non esiste e probabilmente non esisterà mai.
Esiste però una rete di saperi e di pratiche, come conoscenza e condivisione di prodotti, ricette, invenzioni provenienti da città e territori diversi, che caratterizzano uno stile culinario italiano anche da prima della nascita dell'Italia come entità politica.
Baccanale 2011 non si limiterà solo alla presentazione di piatti e produzioni tipiche del territorio ma vedrà al centro dell’attenzione anche la cultura italiana, utilizzando la cucina come simbolo della tradizione e dello stile di tutto il paese. Produttori, ristoratori, chef ed esperti di gastronomia di Imola e circondario saranno al centro di questa manifestazione; ampio spazio anche alla storia della cucina italiana, dal Medioevo fino a Pellegrino Artusi, esperto gastronomo del quale si ricorda il centenario della morte proprio quest’anno.
Al Baccanale, come ogni anno, puoi scoprire e apprezzare sfumature diverse del gusto, della gastronomia e dei piaceri della tavola. Per saperne di più nel sito del Baccanale 2011 QUI. GPS

venerdì 21 ottobre 2011

Mingò e la laicità romagnola

Di fronte a certe notizie, inspiegabilmente siamo presi da strani sussulti e da un’ appetitosa acquolina in bocca.
Non abbiamo nessuna difficoltà a riconoscere che a volte l’ unilateralità e la faziosità stanno nei nostri pensieri come la polvere di cioccolato nel Cocktail Alexander. Ma visto la faccia che ci siamo scelti nel nostro Avatar, la cosa ci pare scontata e non dovrebbero sorprendere nessuno.
Forse nella nostra formazione (o deformazione dipende dai punti di vista) ha influito un po’ troppo Mingò.
Mingò era un omone alto circa 2 metri, un gigante buono. Mingò ci teneva molto a dire che lui era un romagnolo anarchico, radical-repubblicano, anticlericale e mangiapreti. Figura storica abbastanza diffusa in Romagna di cui oggi si sono scialacquate le traccia ma forse non troppo.
Quando la nostra frotta di ragazzini era intenta a giocare al pallone, il Gigante buono si avvicinava e: “At piesle piò è giavlì o la mado…nàzaaa?” (Ti piace di più il diavolino o la madonnacciaaa). Questa ultima parola, pronunciata con un vocione gutturale aspro e imperioso, in verità lasciava poche scelte. Così noi eravamo fra coloro che per primi, giulivamente strillavamo: “E’ giavlì, è giavlì”.
Anche perché, dopo la risposta esatta, ci succhiavamo golosamente le caramelle che Mingò ci distribuiva sorridente.
Ma veniamo alla notizia sul Resto del Carlino di oggi. Ravenna e provincia sono i territori più anticlericali in Italia. Lo evidenzia uno studio pubblicato dal politologo Roberto Cartocci docente all’Università di Bologna.
Un tempo si diceva città di mangiapreti. E non è un caso che “gli strozzapreti” siano nati proprio da queste parti.
Siamo maglia rosa nel non versare nell’otto per mille alla Chiesa cattolica, quasi record gli studenti che non seguono l’ora di religione 18,8% contro il 9% nazionale, per quanto riguarda i nati fuori del matrimonio siamo al 32%, testimonianza di una forte presenza di coppie di fatto. Infine bene anche per i matrimoni civili che hanno sorpassato quelli celebrati in chiesa e si assestano al 51,9%.
Come si vede da questi parti in Romagna i Mingò spopolavano e la dominazione papalina forse l’abbiamo ancora nel gargarozzo. GPS

martedì 13 settembre 2011

A Dozza i muri li fanno dipingere agli artisti

Da domani 14 settembre e prosegue fino al 18 settembre 2011, nel borgo medievale di Dozza che si fregia del marchio "Borghi più belli d’Italia", parte la XXIII edizione della Biennale del Muro Dipinto di Dozza.
La caratteristica e originale manifestazione prevede infatti interventi pittorici sui muri delle case. Nata nel 1960, la
Biennale ha coinvolto nel tempo un grande numero di artisti (oltre 200) che hanno lasciato traccia di sé con i propri lavori sui muri della cittadina medievale romagnola.
L'evento artistico ha trasformato l'affascinante borgo, dominato dalla possente Rocca Sforzesca sulle colline romagnole tra Bologna e Imola, in un singolare museo d’arte contemporanea all’aria aperta dove oggi è possibile ammirare oltre un centinaio di opere collezionate nel tempo; dipinti straordinari che adornano i muri con i loro colori e i loro stili.



Anche quest'anno sarà mantenuto uno dei tratti che caratterizzano la manifestazione fin dai suoi esordi: gli artisti lavoreranno a diretto contatto con il pubblico che potrà assistere allo sviluppo dell'opera, dal muro vuoto al suo compimento. I lavori finiti saranno presentati ufficialmente, in un momento inaugurale, sabato 17 settembre 2011, nel piazzale della Rocca di Dozza, a partire dalle 17.30. (fonte emiliaromagnaturismo.it), (Le foto sono dell’amico Armand Boudet del Comitato di gemellaggio della Comunità di Comuni L’Aurance et Glane Regiòn Limousin, appena rientrato in Francia dopo la visita scambio con l’Unione dei Comuni dell’Appennino Faentino)
Non perdetevi questa galleria fotografica QUI e per saperne di più sulla Biennale d'Arte Muro Dipinto di Dozza QUI e QUI GPS

lunedì 8 agosto 2011

Frogstock 2011 scalda i motori

Frogstock quest’anno accende 18 candeline. Il festival rock più longevo dell’Emilia Romagna calamita ogni anno a Riolo Terme migliaia di appassionati.
L’edizione 2011 ricalca formula vincente della manifestazione con quattro serate di musica, ottima gastronomia e tanto sano divertimento.
Nella tradizionale location del Parco Fluviale riolese, dal 24/08/2011 al 27/08/2011, vedrà alternarsi sul palco artisti più o meno noti della scena musicale contemporanea, tutti “made in Italy”. Un significativo riscontro della valenza qualitativa degli artisti nazionali, spesso apprezzati portacolori anche oltre confine.
Rock, hard rock, heavy metal, progressive, rap, tribute band, l’edizione 2011 di Frogstock si annuncia come una delle line up più complete degli ultimi anni. (fonte emiliaromagnaturismo)
Tutte le sere sono in funzione stand gastronomici con cucina romagnola tradizionale e birra a volontà! Apertura dello spazio Parco Fluviale, Via Firenze Riolo Terme (RA) alle 18.

Un’occhiata al programma:
Mercoledì 24 Agosto
Prima Edizione “Black Widow Records Night”
ore 20.00 inizio concerti Main Stage:
Witche’s Brew
Buttered Bacon Biscuits
Wicked Minds
After Show al Joker Disco Bar: DJ “Bracco” only Rock n’Roll.
Giovedi 25 Agosto
ore 20.00 inizio concerti Main Stage:
Speed Stroke
Hideweaver
Main Event
LABYRINTH
After Show al Joker Disco Bar: DJ “God’s Friend”
Venerdi 26 Agosto
UNICA SERATA A PAGAMENTO (15 euro)
ore 20.00 inizio concerti Joker Stage Live:
Main Event
CAPAREZZA
After Show al Joker Disco Bar: DJ “Volti”
Sabato 27 Agosto
“MONSTER OF MOSCOW”
Vent’anni dopo, un Tributo al Monster of Rock 1991 di Mosca
ore 20.00 inizio concerti Main Stage:
CORVI NERI (BLACK CROWS Tribute Band)
HOSTILE (PANTERA Tribute Band)
DAMAGE INCORPORATED (METALLICA Tribute Band)
ACIDI C (AC/DC Tribute Band)
After Show al Joker Disco Bar: DJ “Malva”

Intanto per scaldare i motori, Paride ci propone un revival 2010, video sotto. GPS


mercoledì 6 luglio 2011

Casola è una Favola 2011

La nuova edizione di Casola è una Favola è in programma dall'8 luglio al 14 agosto 2011 a Casola Valsenio (Ravenna)
Si tratta di un festival teatrale con spettacoli per i bambini e le famiglie, concerti, narrazioni, laboratori, performance, escursioni, workshop, mostre. Un cartellone trasversale che intreccia generi e contenuti, per un viaggio fisico e mentale che porterà lo spettatore attraverso boschi, giardini, fiumi, montagne vere e sentieri immaginari.
A condurre gli spettatori in questo caleidoscopico cartellone di appuntamenti ci saranno alcuni nomi illustri del panorama artistico nazionale: Ascanio Celestini (9 luglio), Paolo Tofani (chitarrista dello storico gruppo AREA, 30 e 31 luglio), lo scrittore Cristiano Cavina (30 luglio), Davide Riondino (13 agosto), Ivano Marescotti (14 agosto).
Dal 2008, inoltre, "Casola è una Favola" si è arricchito della "Festa dei Racconti Dimenticati", un festival nel festival dedicato alle tradizioni popolari, all'oralità, alle radici di una terra, quella della Valle del Senio, la cui voce è ancora oggi molto presente grazie alla comunità locale.


Dunque Casola è una Favola 2011 alza il sipario Sabato 9 Luglio 2011, alle ore 21.30, con un ospite d'eccezione: Ascanio Celestini, uno dei più grandi interpreti di teatro civile contemporaneo.
Per saperne di più Qui, per vedere il programma completo e scaricarlo in pdf (sito Proloco Casola Valsenio) Qui GPS