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giovedì 18 aprile 2013

Marini chi?

Fumata nera dunque per Franco Marini presidente della Repubblica. 
Alla prima conta si ferma a 521 voti invece dei 672 richiesti per raggiungere la maggioranza dei 2/3 dei 1007 grandi elettori. 
Il Partito Democratico ha dato indicazione ai suoi di votare scheda bianca non solo alla seconda, ma anche alla terza votazione, in attesa di mettere una pezza alla megagalattica cagata. Lo riferisce l'agenzia Agi citando fonti parlamentari.GPS

mercoledì 17 aprile 2013

Profumo di sabotaggio


 

Se avete deciso di non sostenere più la mia candidatura alla 

Presidenza della Repubblica e vi siete buttati su Rodotà

sappiatelo, sarete perdonati solo dopo la Festa di Primavera e la 

sfilata notturna dei carri. GPS

domenica 14 aprile 2013

Un bel Vaffa alle quirinarie targate M5stelle



Il consigliere grillino Daniele Berti, ex candidato sindaco delle 5 stelle a Legnano, è stato colto da un attimo di lucidità e da una botta di buonsenso.  Il cinquestellino non gliela proprio più fatta ed è scoppiato. 
Manda un bel “vaffa” al Casaleggio e definisce per quello che in realtà sono sono le quirinarie: una “pagliacciata
Sentite cosa scrive sul suo blog:
"Potrebbe non fregare a nessuno,ma lunedì mi rifiuto di buttare nel cesso altri secondi della mia vita per votare il candidato presidente della repubblica italiana con questa pagliacciata di quiriurinarie...
Da che è mondo, dopo una elezione spuntano nomi degli eletti con le preferenze ricevute o spuntano simboli con un tot di voti ricevuti.
Io voglio sapere quanti voti ha ricevuto il mio candidato preferito che non figura tra i primi 10, voglio sapere se è arrivato undicesimo o centotrentaduesimo, lo voglio sapere cazzo, è un mio diritto,ma voglio anche sapere per curiosità quante preferenze hanno ricevuto gli altri,tutti gli altri...Che minchia di trasparenza è sta cosa ???
Ma vogliamo chiedere il minimo a Casaleggio e soci o dobbiamo sempre dire signorsi ?? .....  Impariamo ad entusiasmarci sulle cose serie, le proposte di legge, non ste cazzate..."
Un bel Vaffa alle quirinarie, in perfetto stile grillesco, ci mancava proprio.
Intanto i grillini domani potranno continuare a votare per il loro candidato al Quirinale e lo potranno fare finché non azzeccano il nome giusto: Beppe Grillo. GPS

domenica 3 marzo 2013

Pizzarotti svela perchè il Grillo porta la maschera

I giornali oggi ci informano che è ufficiale l’accensione dell’inceneritore di Parma.
Ai bei tempi della caciara Beppe Grillo (il 27 settembre 2012): “L’inceneritore qui non lo faranno mai oppure dovranno passare sul cadavere di Pizzarotti”.
Allarmati ci siamo subito informati, notizie certe ci hanno tranquillizzato, il Pizzarotti si è scansato ed è vivo e vegeto.
Anzi a tutti quelli che chiedono come sta e una spiegazioni sul tema dell’inceneritore, risponde con una nota su Facebook:
Stiamo preparando una cronistoria delle attività svolte e di quelle future, per inquadrare meglio il problema dopo tante informazioni parziali sui vari media.
Il Comune di Parma patrocina il progetto “Rifiuti?Risorse!” indirizzato alle scuole per sviluppare sensibilità ai temi della raccolta differenziata e della corretta gestione dei rifiuti... L’obiettivo deve essere rifiuti zero.
Nell’attesa se li porta tutti Beppe Grillo nella sua Villa al mare in Toscana. Lo avete visto ieri con la maschera? Si stava esercitando per affrontare il puzzo dei rifiuti che arriveranno da Parma.
Come vedete il Grillo quando promette una cosa in campagna elettorale, la mantiene. GPS

venerdì 1 marzo 2013

Il Grillo Show è stantio

Non credo che 8 milioni e passa di italiani abbiano votato ed eletto la compagine targata M5S, 109 deputati e 54 senatori, al parlamento col solo ed unico obbiettivo di continuare a vedere lo show del loro Comico portavoce senza pagare il biglietto.
Se così non è e dietro quel voto c’è anche altro, qualcuno dovrebbe dire al sommo portavoce se si punta tutto sulla commedia forse si rischia di scivolare verso la tragedia.
Perchè spesso lo show è come il gioco, è bello fin che è corto o almeno ad una certa ora si abbassa il sipario, si spegne la luce e domani è un’altro giorno.
Gli interrogativi della Minghinina questa mattina al supermercato:
Non danno fiducia nè alla destra nè alla sinistra, evvabbè!
Non possono governare perchè non hanno i numeri, evvabbè!!
Non vogliono governare perchè non ne sono capaci e non vogliono insozzarsi le mani nelle squallide cose dell'amministrare la res pubblica, evvabè!!
Ma che caxxo vi siete candidati a fare???
Volete rivotare fino a quando non raggiungete il 51%?
OK noi ci siamo. Vendere la pelle dell’orso prima di averlo preso può risultare poco salutare è molto fastidioso, parola della Minghinina. GPS

giovedì 28 febbraio 2013

Non habemus Papam, habemus il raglio dei somari

Il foglio vergognosamente destroso “La Voce”, questa mattina ci illumina che in quel di Casola Valsenio il “PDL gioisce”. Meno male e noi che pensavamo fossero spariti.
L’allegria dei nostri berluscones è dovuta, la “Voce” conferma, al loro strabiliante successo elettore e soprattutto hanno raggiunto l’orgasmo perchè: “Qui Grillo non ci supera”.
Con grande sbrodolata soddisfazione spiattellano, ad un giornalista pirla che manco controlla i dati che sono pubblici, le cifre della loro “fantascientifica” (sic) impresa.
A Casola abbiamo raggiunto alla Camera dei deputati un mitico 16,76% e al Senato addirittura 1l 18,12%. La coalizione (Pdl-Lega Nord) poi non si tiene e scavalca al 21,01% alla camera e al 22,37%. Chiudono con l’immancabile allegria il Pd perde!
Noi decliniamo subito ogni responsabilità, non vogliamo essere coinvolti. Da anni predichiamo che i berluscones locali, non solo non ci stanno con la matematica, ma è proprio la testa che manca
Iniziamo dall’orgasmo o meglio dal coito interruptus perchè alla camera il Grillo si becca 19.01% contro il 16,76% del PDL.
Passiamo alla “fantascientifica” impresa, il Pdl perde sul 2008 alla Camera il 12,62% e la Lega Nord, che a Casola aveva raggiunto nel 2010 il 14,26% crolla al 3% con un meno 11%. La coalizione di centrodestra colleziona un secco 20,20 meno.
Infine il Pd che perde, a Casola Valsenio il Partito Democratico ottiene il 41,91%, la percentuale più alta di tutti i Comuni della Romagna Faentina, confermando il risultato della Camera 2008 e migliorando (+1,88) quello delle Regionali 2010
.Oggi Casola non avrà un Papa, pèrò non si fa mancare il raglio dei somari, se no che favola sarebbe. GPS 

mercoledì 27 febbraio 2013

Una “Crocetta” ci salverà

Ok, siamo in un cul de sac. Il “bello” è che ci siamo tutti e nessuno faccia il furbetto, non è più la stagione. L’Italia elettorale di questo fine febbraio 2013 ha partorito una “gioiosa macchina dell’ ingovernabilità”.
In questo gaio farsi del male entrano a gamba tesa il Grillo ed il M5S e da ora in poi devono cuccarsi il loro 25% di responsabilità, le bevute devono andare pari.
Dunque il centrosinistra ha la maggioranza assoluta alla Camera, quella relativa invece al Senato e così non si governa.
La prima cosa da fare sarebbe chiuse le urne dire che ci siamo sbagliati, è stato un voto “inutile”, tutte quelle croci sulle schede non hanno partorito una mazza, chiudiamo baracche e baracchini e fra un paio di mesi ci riproviamo sperando di fare meglio.
Ma già si sente l’odore di supercazzole, allora cerchiamo di mettere alcuni puntini.
Il paese era totalmente in mano alla destra oggi non lo è più, cerchiamo di ricordarlo. Piaccia o non piaccia il PD e Sel sono arrivati primi, hanno la maggioranza alla camera e la possono trovare al Senato.
Nonostante tutto il bel Paese col voto ha rifiutato il centrodestra, piaccia o non piaccia.Poi il rifiuto poteva e doveva essere più netto? Vero! Ma questo ha passato il convento.
Bersani ha il diritto e dovere di cercare di dare un governo a questo paese.
Ammucchiate per Governissimi d’emergenza abbiamo già dato, dopodichè c'è una nuova forza che entra per la prima volta in parlamento, votata dalla gente, con cui provare a fargli scoprire le carte ed è sicuramente meglio che parlare con il Papi e il Rigor Montis.
Anche perchè qualche tiro dovranno pur correggerlo, ad esempio il “Bombardiamo il Parlamento” , “Non si accorderemo con nessuno”, il “Tutti a casa” da domani sarà più complicato spararlo, per arrivare fino al siamo “l’unica opposizione” senza una maggioranza e un governo diventa incasinato assai.
Allora si metta sul piatto i contenuti: falso in bilancio, legge sul conflitto di interesse, legge sui partiti, tagli della politica, legge elettorale ad esempio e si vada a vedere le carte.
Inoltre alla variegata armata targata M5S, 109 deputati e 54 senatori, che ha appena preparato le valigie per Roma capitale, chi glielo va a dire: disfate le valigie eravamo su scherzi a parte.
Ecco perchè il Grillo oggi si è affrettato ha definire “meraviglioso” il modello siciliano e ha fatto intendere che un sistema simile potrà essere seguito anche a livello nazionale. Insomma, dopo tante croci che sembravano inutili, forse una “Crocetta” ci salverà.
Bersani non avrà smacchiato completamente il giaguaro ma stavolta rischia di candeggiare il Grillo. GPS

lunedì 25 febbraio 2013

I sondaggi elettorali sono proibiti?... e allora noi vi diamo i risultati

Dalle nostre parti in Romagna ha sempre operato ”E strolg de Mzé, che sun iciapa incù, ui ciaperà dmè” (L’astrologo di Mezzano, che se non ci prende oggi, ci prenderà domani).
L’ultima volta che si è fatto sentire, in occasione delle elezioni amministrative del 2009, sulla ruota della Valle del Senio e dintorni e “Strolg de Mzè” fece una quaderna secca.
Visto che i sondaggi sono proibiti, per gli exit poll e le proiezioni è un cincinino presto, noi passiamo direttamente ai risultati.
Parola de e “Strolg de Mzè”:
SMACCHIATORE DI LEOPARDI
Camera +5,1
Senato  +5,4
Ultima ora: E Strolg de Mzé avverte tutti i ciuccia matita:
I Marxisti per Tabacci per rappresaglia se la sono passata in mezzo alle chiappe e incitano forsennati al Ciucciatela pure! GPS

lunedì 18 febbraio 2013

Adotta un Giovanardi

A Cervia in questi giorni la campagna elettorale si è improvvisamente animata. La venuta al ristorante Al Pirata dell’onorevole del Pdl Carlo Giovanardi, quello che quando parla sembra uno spot a favore dell’aborto (citazione), ha acceso la miccia.
L’assessore al Turismo del Pd Michele De Pascale, in post chiaramente ironico pubblicato su Facebook, annunciando la presenza del Giovanardi a Cervia, invitava i cervesi a non far uscire i bambini di casa.
Apriti cielo i vertici locali del Pdl, si vede che non hanno altro da fare e dire, hanno subito gridato allo scandalo.
Fortuna vuole, una gran botta di culo, che proprio a Cervia fosse presente anche l’onorevole Michela Vittoria Brambilla in visita al canile locale e incontrare chi presta la sua opera a favore degli animali abbandonati.
Appresa la notizia la nostra Michela Vittoria si è precipitata Al Pirata e ha subito adottato il Giovanardi.
I cervesi, venuti a conoscenza del nobile gesto della Brambilla, con sollievo hanno fatto uscire di nuovo i bambini nei giardinetti. GPS

domenica 10 febbraio 2013

La Lega Nord lasci perdere le vacche

I legaioli nostrani, abbandonata la secessione e smarrito il federalismo, prima di annegare nelle sacre acque del Dio Po, hanno abbassato il tiro. Stavolta puntano tutto su una nuova crociata, detta della “Tassa la Vacca”.
Infatti anche il Carroccio dell’Emilia Romagna, per combattere la crisi e rilanciare l’occupazione, copia la proposta della Lega lombarda di tassare la prostituzione. L'offerta sessuale a pagamento, sostengono i nostri ex celoduristi, deve essere considerata a pieno titolo una prestazione di servizi retribuita che rientra nelle normali attività economiche e pertanto va tassata.
Il Borghezio e il Calderoli, al comando delle ronde padane, vagheranno per viali a marcare le lucciole col sole delle alpi che saranno poi tassate.
L’idea, dopo tutte le puttanate che ci hanno raccontato e le porcate che hanno fatto in tutti questi anni, è forse quella più sensata. Tuttavia, come sempre casca l’asino, non solo perchè pretendono che il 75% delle prostitute rimangano al Nord, ma non si sono nemmeno accorti dopo dieci anni di governo, che la tassa sulla la prostituzione esiste già.
Prima di spiegare, sgombriamo il campo da un equivoco. La prostituzione in Italia è un'attività lecita. La Legge Merlin (75/1958) ha infatti soltanto vietato le cosiddette case di tolleranza e introdotto una serie di reati attinenti alla prostituzione, come lo sfruttamento (economico) o il favoreggiamento (non economico), senza tuttavia vietare la prostituzione in sé e per sé.
E ora la questione fiscale. La Cassazione, con la sentenza n. 10578/2011, ha chiarito che in Italia (decreto legge 223/2006, art. 36 c. 34bis) è stato introdotto un principio generale di tassazione delle attività per il fatto stesso che esistono, comprese perfino quelle illecite. Nella stessa sentenza la Cassazione va oltre e inquadra l'attività di prostituzione, qualora esercitata in forma autonoma, come soggetta ad Iva, rientrando nella definizione dell'esercizio di arti e professioni”.
D’ altronde da chi non conosce manco la Costituzione, pretendere che sia al corrente delle leggi della Repubblica italiana forse è chiedere troppo.
Amici legaioli lasciate perdere, l’ultima volta che vi siete occupati di vacche, pantalone ci ha rimesso oltre 4 miliardi di euro. GPS

sabato 9 febbraio 2013

Lucianina asfaltalo!!!!!!!

Dopo il siamo in rimonta anzi al sorpasso, poi il restituisco i soldi dell’ IMU, i 4 milioni di posti di lavoro e mi voglio rovinare, vi do pure il condono tombale, il Belusca attacca Sanremo: Va assolutamente spostato ed è incomprensibile la decisione della Rai, tanto più che ci stiamo giocando il nostro futuro con le prossime elezioni", “Poi Sanremo è filo-comunista".
La paura del Berlusca è che l'evento televisivo dell'anno, il Festival della Canzone Italiana, possa oscurare il suo show "bombardamento patacche delle libertà" e le sue fregnacce d’ avanspettacolo che ci propina, ogni santo giorno, da mesi.
Infine l’ultima fainata: “Ci sono delle voci… essendoci una signora come la Littizzetto.... hanno preparato qualcosa contro il centrodestra e in particolare contro di me. Ma io non ho paura”. Lucianina asfaltalo!!!!!!! GPS

venerdì 1 febbraio 2013

La Rimonta delle panzane

Da giorni è iniziata, nel bombardamento di dati e nella baraonda di proiezioni, la riffa dedicata alla Rimonta.
Tutta la potenza di fuoco di Sua Immunità e della Corte di Arcore si struggono per spargere, a piene mani nel bel Paese, mitragliate di Rimonta.
La Rimonta è stata farcita: dallo show da Santoro e dalla nuova fidanzata, all’ occupazione di radio e tv rimbalzando da una canale all'altro, dalla Lettera della rimonta, alla pompatura del caso MPS e hanno messo in conto pure l’ultimo acquisto della Mela marcia.
Non c’è dubbio che l’effetto nell’elettorato di centrodestra del fuoco arcoriano sia stato per molti il ritorno all’ovile, ma che possa vincere le elezioni e recuperare il gap che lo divideva dal centrosinistra, stabile sopra i punti, è praticamente impossibile.
La media di tutte (20) le rilevazioni sulle intenzioni di voto alle prossime politiche effettuate tra il 17 e il 30 gennaio segnala un distacco di ben 6,7 punti tra centrosinistra e centrodestra a favore della coalizione di Pier Luigi Bersani.
In tutte le elezioni precedenti il centrosinistra non ha mai avuto un vantaggio così ampio ad un mese dalle elezioni. Insomma diciamolo chiaramente, la Rimonta fa parte del loro repertorio sterminato di panzane.

Ps: “La sinistra la smetta di frignare e di menare gramo, e faccia la sua campagna elettorale a voce alta” (Michele Serra) GPS

giovedì 17 gennaio 2013

Ah Verdini! Abbiamo già tutto

Chi ipotizzava tempi difficili in casa Pdl si è preso una cantonata. La “patata bollente” della definizione delle liste da presentare entro lunedì prossimo sotto il segno della trasparenza, nonché il curriculum “legale” dei candidati si è sciolta come la neve al sole.
Anche il dubbio amletico (si fa per dire) di candidare o meno chi è condannato, indagato o in corso di processo, evaporato.
Gli “impresentabili” non sono pochi, ad esempio saltano fuori i nomi di Cosentino, Dell’Utri, Alfonso Papa e Marco Milanese, ecc e meno male che stavolta la magistratura ha dato una mano, arrestando l’ex sindaco di Parma Pietro Vignali.



Così il Verdini ha indetto la riunione dell’apposita commissione pidiellina, tutti berluscones di latta ma tamugni, per individuare coloro che riempiranno le liste e che potrebbero essere eletti.
E' noto il risveglio morale nel Pdl, sempre molto forte e travolgente. Alla domanda del commissario Verdini: Condannati, indagati, ladri, corrotti e mafiosi? Non è risuscito manco a finire la frase che è arrivata (alla Gacobazzi) la risposta immediata: A posto capo! Abbiamo già tutto.
L’indimenticabile adunata è terminata nel tardo pomeriggio con l’esecuzione del balletto Il Lago dei Cigni eseguito da un assolo di Sandro Bondi. GPS

sabato 12 gennaio 2013

Il Grillone Gran Coglione

Da quando è nata la Repubblica nel Bel Paese, cioè in 67 anni di elezioni democratiche, la guerra dei simboli elettorali è sempre esistita. Di contrassegni elettorali se ne sono visti di tutti i colori.
Il record assoluto di contrassegni ammessi avvenne nel 1994 con ben 312 emblemi, allora la complicità dei primi scanner e di Photoshop pare sia stata determinante.
Ma la Repubblica Italiana, per mettere una pezza ai provocatori e ai furbetti del tarocco, si è data l’ antidoto. La legge n. 361/1957 (Testo unico per l'elezione della Camera dei deputati), che vieta la presentazione di un contrassegno "con il solo scopo di precluderne surrettiziamente l'uso ad altri soggetti politici interessati a farvi ricorso", un antiveleno che sostanzialmente a sempre funzionato.
Allora sorprende un pò il tormentone montato in queste ore dai Mas M... (è la stampa bellezza) sulla guerra dei simboli taroccati e sugli scippi.
Sulla gonfia pataccata non poteva mancare il Grillo sparlante a cavalcarla e ieri ha inscenato l’ennesima sceneggiata show davanti al ministero dell’ Interno:
“Qualcuno prima di noi ha depositato un simbolo praticamente identico al nostro. Come è possibile?”, “chi c’è dietro?”, è certamente un complotto demo-pluto-giudaico-massonico, questo gli lo hanno scritto i nuovi soci, i camerati di Casapound.
“Se entreremo in Parlamento lo apriremo come una scatola di tonno”. Intanto deve concentrarsi ad aprire il pacco regalo che gli è stato rifilato
Il Grillo aveva fatto picchettare l’ingresso per giorni ma poi, nell’attimo fuggente, si è fatto coglionare. Forse all’apertura dell’ufficio erano tutti a colazione al bar.
Della serie la fantasia supera la realtà, oggi la novità, la beffa del pacco regalo è dell´ex grillino Andrea Massimiliano Danilo Foti, nato a Catania 36 anni fa, uno dei fan della prima ora del blog del comico genovese. Ora “dissidente”.
Insomma uno scherzo da cinquestellino fatto in casa, più che un complottone ci troviamo di fronte ad un Grillone Grand Coglione. GPS
Ps: è ovvio e scontato che al M5S e a Ingroia assegneranno il proprio simbolo, come è sempre avvenuto.

mercoledì 9 gennaio 2013

Toglietemi tutto ma non La Padania

In tutti questi anni abbiamo cercato di raccontarvi, nel modo più dettagliato possibile, tutto quello che succedeva nella Provincia Legaiola.
Dalle patacate più incredibili alle imprese ai confini dell’ idiozia, dalle porcate indicibili alle pirlate megagalattiche, insomma tutto quello che passava da quelle parti il convento e venduto come “Le imprese gloriose dei valorosi Vichinghi Cornuti”.
Tuttavia oggi è anche per noi un giorno di malinconia. Vedere i nostri legaioli, mazziati dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie, tentare invano di simulare il ritorno ai vecchi “valori leghisti” ci riempie di una certa trepidazione.
Ci siamo giocati il Cappio, Roma Ladrona, Il Dio Po e le ampolle sacre, il Ce l'abbiamo più duro, La Lega vi fà un culo così, Fora da i ball!, le ronde celtiche, il sacro pratone, le focose appiccicature del Sole delle Alpi, il parlamento padano, i ministeri al Nord, il federalismo, l’indipendenza, la secessione, la devolution, il cerchio magico, la rivoluzione delle scope, ecc. e la nuova vecchia Lega di Maroni dopo tanti decessi e distruzioni, che fa? Torna sulle ginocchia del Papi
Ma la notizia più grave non è questa, infatti è di oggi che il Tosi, sindaco di Verona, fa sparire La Padania dal simbolo della Lega Nord. La proposta del segretario della Liga Veneta è stata accolta dal consiglio federale del Carroccio.
Capite!, pufff vola via e ci siamo giocati per sempre anche La Padania! Questo è proprio troppo, toglietemi tutto ma non La Padania e poi a chi lo dice al Gianluca Buonanno, quello che “la Padania esiste: la prova è il Grano padano”. GPS

venerdì 4 gennaio 2013

Donne è arrivato il Grande Silenziatore

Un Mario Monti sempre più trottola impazzita nel mulinello della campagna elettorale, è assai deludente.
I suoi primi passi nei meandri della politica italiana, a metà strada fra il Berlusconi e il Grillo, nonostante la sua “certa statura accademica”, rasenta il ridicolo.
Un Monti tutto politichese che imperversa con le sue apparizioni televisive e radiofoniche, senza nessun contraddittorio, a recitare il monologo e distribuire la sua lezioncina è deprimente.
La narrazione è pignola e pedante, straparla delle decisioni del suo “governo tecnico”, come se fossero le uniche decisioni possibili, anzi, le migliori e quello che non è stato capace di fare è tutta colpa degli altri, anche questo è un film triste già stravisto.

Con qualcosa tipo “Con Monti per l'Italia" sta per trascinarsi dietro la zavorra della Seconda Repubblica, ricicla tutti i luoghi comuni e annuncia che "sinistra e destra ormai non esistono più".
Chi sostiene che destra e sinistra non esistono, la storia ci insegna che è sempre di destra, ma si vergogna di ammetterlo.
Poi Ops! La sinistra, anche se non esiste, il nostro Monti la vuole "silenziare".
Il Grande Silenziatore che vuol "tagliare le estreme", sforna poi la perla più comica del mese, quando gli è scappato il “silenziare” anche il Brunetta:
"Sta portando con una certa statura accademica, il Pdl su posizioni piuttosto estreme e settarie”. Ma voi ce lo vedete il Brunetta “spostare” il Pdl? Sarebbe come incolparlo dell’acqua alta a Venezia. Caro Grande Silenziatore, Brunetta non sposta una minchia al massimo si fa spostare.
Forse era meglio, come scrive Curzio Maltese oggi, rimanere sereno nel suo seggio di senatore a vita a Palazzo Madama e aspettare un'investitura al Quirinale. GPS

lunedì 31 dicembre 2012

I risultati delle primarie per la scelta dei parlamentari del PD in Provincia di Ravenna


Si sono svolte regolarmente le operazioni di voto negli 88 seggi delle primarie per scegliere i parlamentari del PD, allestiti nella Provincia di Ravenna.
Hanno votato 15.002 persone circa il 36% circa rispetto al 25 novembre scorso.
Questi i risultati:
Idem 9.382, Pagani 8.739, Maestri 2.657, Roncuzzi 2.629, Collina 2.583, Lamonarca 1.453.
Un’ altra grande prova di democrazia che solo una forza organizzata, radicata nel territorio e che crede in quello che fa, poteva allestire in tempi ristretti e in giornate "impossibili". (fonte Pd Ravenna) GPS

giovedì 27 dicembre 2012

Primarie PD provincia di Ravenna, i candidati e dove si vota

Domenica 30 dicembre gli iscritti al Pd e gli elettori che si sono iscritti alle primarie "Italia Bene comune" per la scelta del candidato premier dello scorso 25 novembre, potranno scegliere i propri candidati per le elezioni politiche del 2013.
In provincia di Ravenna si potranno votare sei candidati Josefa Idem, Marina Lamonarca, Mara Roncuzzi, Stefano Collina, Andrea Maestri, Alberto Pagani.
Si voterà dalle 8 alle 21 e si potranno esprimere una o due preferenze; nel secondo caso una dovrà essere attribuita a una donna e una a un uomo (pena l’annullamento della seconda).
Qui sotto l'elenco dei seggi nei 18 comuni della provincia dove sarà possibile votare.

RAVENNA:

1 - Ravenna - Sede PD via Maggiore 71, sala "Piazza Rinascita" (ex Strocchi),
sezioni elettorali n. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 9, 13, 35, 36, 37, 38, 101, 102, 120, 133, 154, 158
2 - Ravenna - Sala AUSER via S.Alberto 61, sezioni elettorali n. 16, 42,116, 128, 130, 132, 145
3 - Ravenna -Teatro Zodiaco via Mattei 28, quartiere S. Giuseppe, sezioni elettorali n. 10, 17, 19, 123, 142
4 - Ravenna - Palazzo Legacoop via Faentina 106 (possibile accesso con parcheggio anche su via Villa Glori), sezioni elettorali n. 34, 39, 40, 41, 74, 109, 115, 121,134, 143, 147, 152, 159, 160
5 - Ravenna - Circolo Pd di Via S. Mama 75 (circolo Arci Mama's - ex Scintilla),
sezioni elettorali n. 7, 12, 14, 23, 24, 25, 26, 27, 28,29, 30,31, 32, 33, 105, 118, 119,129, 137, 140, 144, 148, 161, 162;
6 - Ponte Nuovo - Sede del Comitato Cittadino, Campo Sportivo di via Ancona, sezioni elettorali n. 46, 75, 87, 110, 111, 124, 146
7 - Classe - Sede PD via Classense 88 / h, sezioni elettorali n. 47, 48, 117
8 - Fosso Ghiaia - Bar Happy Boys, via Romea Sud 423, sez. elett. n. 131
9 - Borgo Montone - sede PD (locale sottostante bar via Fiume Abbandonato 312), sezioni elettorali n.151, 153 di Borgo Montone, n. 43 di Villanova di Ravenna e n. 44 di San Marco
10 - San Bartolo - Bar Arci via Cella 292 sezione elettorale n. 45
11 - Ravenna - Circolo Arci 2001 - via dei Poggi, sezioni elettorali n. 8, 20, 22, 138,139, 150, 163
12 - Ravenna - Sede Pd di Via Tommaso Gulli 124, sezioni elettorali n. 18, 21, 103,104, 108, 125, 127, 136
13 - Porto Fuori - Sala Kojak via Staggi 4, sezioni elettorali n. 49, 65, 114,122
14 - Mezzano - Sede PD via Bassa 34, sezioni elettorali n. 60, 63, 64, n. 61 di Torri, n. 67 di Ammonite
15 - Savarna - Sala "Gino Pozzi" via Savarna 269/C (sopra Caffè del Teatro), sezioni elettorali n. 58, 59, 62
16 - Piangipane - Teatro Socjale, via Piangipane 153, sezioni elettorali n. 70, 71, 72
17 - Camerlona - locali pizzeria Luna Rossa via Reale 44, sezione elettorale n. 107
18 - San Michele - Circolo ARCI Via Faentina 312, sezione elettorale n. 73
19 - Sant'Antonio - Sede Circolo PD Cà Bosco, sezioni elettorali n. 112, 164 e n. 66 di San Romualdo
20 - Santerno - ex scuola elementare via Santerno, sezioni elettorali n. 68 e 69
21 - Castiglione di Ravenna - Sede PD Via Zattoni 22, sezioni elettorali n. 98, 99, e n. 100 di Mensa Matellica
22 - San Zaccaria - Sede PD Via Becchi Tognini 6, sezioni elettorali n. 94 e 95
23 - San Pietro in Trento - Sede PD Via Taverna 140, sez. elettorali n. 77, 78, 80, 81
24 - S. P. in Vincoli - Sala Circoscrizione via Pistocchi 41/a, sez. elett. n. 82, 83, 84, 86
25 - Campiano - sala "le Dune" via Petrosa 205, sezioni elettorali n. 89, 90
26 - San Pietro in Campiano - Sala sopra Bar Arena, via del Sale 81, sezioni elettorali n. 93 di Bastia e n. 88 di San Pietro in Campiano
27 - Santo Stefano - biblioteca Valgimigli (ex scuole elmentari) via Cella 488, sezioni elettorali n. 91, 92 di Santo Stefano e n. 85 di Carraie
28 - Marina di Ravenna - Sede PD di via Zara 19 (sala adiacente al bar), sezioni elettorali n. 51, 106, 113, 126, 157
29 - Punta Marina Terme - Sede Circolo ARCI, viale dei Navigatori 33, sezioni elettorali n. 50, 76, 141, 155 e n. 11, 15, 135, 149 di Lido Adriano
30 - Porto Corsini - Sede PD via Po 15 c/o Banca Popolare, sezioni elettorali
n. 79, 156 e n. 52 di Marina Romea
31 - Casal Borsetti - Circolo PD via Bonnet 1, sezione elettorale n. 53
32 - Sant'Alberto - Circolo Arci via Nigrisoli, sezioni elettorali n. 55, 56, 57
33 - Mandriole - Sede Comitato cittadino via Mandriole, sezione elettorale n. 54

CERVIA:

1 - Cervia -Palazzina comunale piazza 25 Aprile 11, sez. elett. n. 1, 2, 6, 7, 8, 9
2 - Milano Marittima - sede PD di Via Romagna, sezioni elettorali n. 3, 4, 5, 17 e 18
3 - Pinarella-Tagliata, Bar Pinarella via Fienilone 37, sezioni elettorali n. 10,
11, 12, 13, 14 e n. 15, 16 di Tagliata
4 - Pisignano-Cannuzzo - Sede Quartiere via Zavattina 6/D, sezioni elettorali n. 27 di Pisignano, 26 di Cannuzzo
5 - Montaletto-Villa inferno - Sede Quartiere via del lavoro 39, sezioni elettorali n. 28 di Villa Inferno, n. 29 di Montaletto
6 - Savio - Sede di Quartiere via Martiri Focaccia 16, sezioni elettorali n. 23 di
Savio di Cervia, e n. 96, 97, 165 di Savio di Ravenna
7 - Cervia - Bar Rinascita via delle Rose 33, sezioni elettorali n. 19, 20, 21,
22 di Malva nord - Terme
8 - Castiglione - Palazzo Guazzi via Castiglione, sezioni elettorali n. 24, 25

RUSSI:
1 - Sede PD via Gobetti 7, votano tutti i cittadini del territorio.

ALFONSINE:
1 - Alfonsine - Sede PD sez. Centro storico C.so Garibaldi 103 (P.zza Monti),
sezioni elettorali n. 1, 2
2 - Alfonsine - Negozio in galleria "Milleluci" P.zza Gramsci 26, sezioni elettorali n. 3, 4, 5, 6, 7, 8 e n. 9, 10 di Fiumazzo
3 -Longastrino - Sala Casa del Popolo, P.zza del Popolo 1, sez. elett. n. 12
4 - Filo D'Argenta - Casa del Popolo di via 8 settembre 44 n 2, sezione elettorale n. 11 di Filo di Alfonsine

BAGNACAVALLO:

1-Bagnacavallo - Sala delle colonne in Palazzo Abbondanza Via Mazzini,
sezioni elettorali n. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e n. 10 di Boncellino e n. 19 di
Villaprati. Il seggio sarà disponibile a Villaprati alla "Cà di Prè" dalle
10 alle 12
2 -Villanova - Sala Blu Palazzone piazza 3 Martiri, sezioni elettorali n. 12,
13, 14
3 - Glorie - Sede PD, via delle Scuole, sezioni elettorali n. 15 e 16
4 -Rossetta - nuovo Centro Civico, area sportiva via Traversa Rossetta,
sezione elettorale n. 17 di Bagnacavallo e n. 8 di Fusignano
5 -Traversara - Centro Civico via Vecchia Traversara, sez. elett. n. 11
6 -Masiera - Centro Civico, sez. elettorale n. 18, dalle 8,00 alle 10,00

BAGNARA DI ROMAGNA:
1 - Sala Mandela Via Don Frontali 15, votano tutti i cittadini

CONSELICE:

1 - Conselice - Circolo PD, via Verdi 4, sezioni elettorali n. 1, 2, 3, 4, 5
2 - Lavezzola - Casa Comunale via Bastia, sezioni elettorali n. 7, 8,
3 - San Patrizio - Delegazione Comunale (ex scuole) sezione elettorale n. 6

COTIGNOLA:

1 - Cotignola - nuova sede PD di via Matteotti, sez. elettorali n. 1, 2, 3, 4, 7

2 - Barbiano - Casa Comunale piazza Alberico, sezioni elettorali n. 5 e 6

FUSIGNANO:

1 - Fusignano - Bocciodromo via V. Veneto, sezioni elettorali n. 1, 2, 3, 4, 5 e n. 6 di Maiano e n. 7 di San Savino
2 -Rossetta - nuovo Centro Civico, area sportiva via Traversa Rossetta,
sezione elettorale n. 8 di Fusignano e n. 17 di Bagnacavallo

LUGO:

1 -Lugo - Sede PD in corso Matteotti 25 - sezioni elettorali n. 1, 2, 3, 4, 5, 6,
7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21 e 26 di Ascensione
2 -Villa S.Martino - ex Scuole elementari via Provinciale Bagnara 78, sezioni
elettorali n. 23 e 24
3 - San Potito - ex Scuole elementari via San Potito 11, sez. elettorale n. 25
4 - San Lorenzo - ex Scuole elementari via 1°Maggio, sezione elettorale n.
28 e 22 di Bizzuno e 27 di Cà di Lugo
5 - Santa Maria in Fabriago - ex Scuole elementari via Martiri Fabriago 7,
sezione elettorale n. 29
6 - Belricetto - Sede Centro civico via Fiumazzo 391, sezione elettorale n. 30
7 -Voltana - ex negozio Nivea Piazza Unità 17, sezioni elettorali n. 31, 32, 33
8 - San Bernardino - Sede Centro civico via Stradone 47, sezione elettorale
n. 34
9 - Giovecca - ex Scuole elementari via Ferrara 7, sezioni elettorali n. 35

MASSA LOMBARDA:

1 -Massa Lombarda - Bocciofila via Dini e Salvalai 34, sezioni elettorali n.
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8
2 - Fruges - Sede Centro Quartiere via E. Ricci 3, sezioni elettorali n. 9, 10

SANT'AGATA SUL SANTERNO:
1 - Sede PD piazza Umberto I° numero 6, votano tutti i cittadini.

BRISIGHELLA:

1 - Brisighella - Circolo ARCI via Barduzzi 10, sezioni elettorali n. 1, 2, 3, n. 9 di Villa Vezzano

2 - Fognano - Sala Unione dei Comuni via Saffi 2, sezioni elettorali n. 4
e 5 di Fognano, n. 6 di San Cassiano, n. 7 di San Martino in Gattara
e n. 8 di Zattaglia
3 - Marzeno - Circolo ARCI via Moronico 1, sezioni elettorali n.10 di
Marzeno e sezioni elettorali n. 33 e 34 di Borgo Tulliero

CASOLA VALSENIO:
1 - Vecchi Magazzini via Fondazza, votano tutti i cittadini.

CASTEL BOLOGNESE:

1 - Ex chiesa S.Maria della Misericordia in via Emilia Interna 86, votano
tutti i cittadini.

FAENZA:

1 - Faenza - Sala delle associazioni via Laderchi 3/A, sezioni elettorali n. 3, 5, 6, 7, 18, 19, 20 ,21, 22
2 - Faenza - Sede Consiglio di Quartiere Borgo via Saviotti 1, sezioni
elettorali n. 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31
3 - Faenza - Sede Circolo Arci "La Quercia" via Ravegnana 29/A, sezioni elett. n. 1, 2, 13, 14, 15, 16, 17, 23, 35, 36, 37, 38, 53, 54, 55, 56
4 - Faenza - Centro Sociale Cappuccini via Canal Grande, sezioni elettorali
n. 4, 8, 9, 10, 11, 46, 47, 48, 49 e sezioni n. 50, 51, 52 di Errano
5 - Granarolo - Sede quartiere Piazza Manfredi 1, sezioni elettorali n.44, 45, 57
6 - Reda - Sede Quartiere via Birandola 100, sezioni elettorali n. 39,40, 41, 42
7 - Santa Lucia - Sede Circolo ARCI via S. Mamante 69, sezione elettorale  n. 32
8 - Pieve Cesato - Sede Casa del Popolo Via Castellina 8, sezione elettorale
n. 43
9 - Borgo Tulliero - Sede Circolo ARCI via Moronico 1 Marzeno, sezioni
elettorali n. 33 e 34 di Borgo Tulliero

RIOLO TERME:

1 - Centro Sociale Primavera via Monsignor Tarlombani 4, votano tutti
i cittadini.

SOLAROLO:

1 - Sala adicente al Circolo Arci "House of People" in piazza del Popolo

(fonte Pd Ravenna) GPS





domenica 23 dicembre 2012

Mario Monti abbandona i Centrini

La “discesa in campo” di Mario Monti, premier dimissionario dopo 401 giorni trascorsi a Palazzo Chigi pare abbia fatto flop.
La melina del passo avanti o passo indietro tanto strombazzata dai centrini ricicloni, sia quelli della Panda sia quelli con il Crocefisso, si sta rivelando un disastro. Un fatale boomerang che non ha certo giovato neanche all'immagine di super partes che al premier tecnico veniva riconosciuta.
Per mesi e ogni santo giorno i nostri, in modo patetico e sconfortante come orologi a cucù, si sono incaponiti tanto che a bocca aperta non sapevano far altro che pronunciare “Agenda Monti”, convinti di fare una gran cosa per il Super Mario.
Ma la magica parolina pronunciata dal “centrino” di Casini-Fini-Montezemolo puzzava di rancido, assomigliava molto più ad un mega pannolone utile soprattutto per assorbire e mascherare le peggiori porcate, le disastrose bischerate e giravolte politiche.
L’impresentabile “centrino” e la truppa a codazzo dei transfughi del Pdl in cerca di riciclo sperava di aggrapparsi alla santa “Agenda Monti”, soprattutto per non sparire dal Parlamento.
Mario Mario ha oggi abbandonato i centrini: “Il mio nome sulla lista? Non ci ho mai pensato”, ma il tormentone dell’Agenda Monti di dietro al “Non mi schiero con nessuno”,”Non mi candido”, non è terminato.
Il Super Mario non si candida ma sta per candidarsi, ma questo non vuol dire che si candiderà ma per adesso sta fuori. Si sente exstra partes ma dal di dentro, si sente dentro ma dal di fuori, assomiglia sempre più ad una trottola statica. Come si dice intermini raffinatamente politici: che due maroni. GPS