Visualizzazione post con etichetta Qualcosa di sinistra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Qualcosa di sinistra. Mostra tutti i post

venerdì 1 febbraio 2013

lunedì 31 dicembre 2012

I risultati delle primarie per la scelta dei parlamentari del PD in Provincia di Ravenna


Si sono svolte regolarmente le operazioni di voto negli 88 seggi delle primarie per scegliere i parlamentari del PD, allestiti nella Provincia di Ravenna.
Hanno votato 15.002 persone circa il 36% circa rispetto al 25 novembre scorso.
Questi i risultati:
Idem 9.382, Pagani 8.739, Maestri 2.657, Roncuzzi 2.629, Collina 2.583, Lamonarca 1.453.
Un’ altra grande prova di democrazia che solo una forza organizzata, radicata nel territorio e che crede in quello che fa, poteva allestire in tempi ristretti e in giornate "impossibili". (fonte Pd Ravenna) GPS

giovedì 27 dicembre 2012

Primarie PD provincia di Ravenna, i candidati e dove si vota

Domenica 30 dicembre gli iscritti al Pd e gli elettori che si sono iscritti alle primarie "Italia Bene comune" per la scelta del candidato premier dello scorso 25 novembre, potranno scegliere i propri candidati per le elezioni politiche del 2013.
In provincia di Ravenna si potranno votare sei candidati Josefa Idem, Marina Lamonarca, Mara Roncuzzi, Stefano Collina, Andrea Maestri, Alberto Pagani.
Si voterà dalle 8 alle 21 e si potranno esprimere una o due preferenze; nel secondo caso una dovrà essere attribuita a una donna e una a un uomo (pena l’annullamento della seconda).
Qui sotto l'elenco dei seggi nei 18 comuni della provincia dove sarà possibile votare.

RAVENNA:

1 - Ravenna - Sede PD via Maggiore 71, sala "Piazza Rinascita" (ex Strocchi),
sezioni elettorali n. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 9, 13, 35, 36, 37, 38, 101, 102, 120, 133, 154, 158
2 - Ravenna - Sala AUSER via S.Alberto 61, sezioni elettorali n. 16, 42,116, 128, 130, 132, 145
3 - Ravenna -Teatro Zodiaco via Mattei 28, quartiere S. Giuseppe, sezioni elettorali n. 10, 17, 19, 123, 142
4 - Ravenna - Palazzo Legacoop via Faentina 106 (possibile accesso con parcheggio anche su via Villa Glori), sezioni elettorali n. 34, 39, 40, 41, 74, 109, 115, 121,134, 143, 147, 152, 159, 160
5 - Ravenna - Circolo Pd di Via S. Mama 75 (circolo Arci Mama's - ex Scintilla),
sezioni elettorali n. 7, 12, 14, 23, 24, 25, 26, 27, 28,29, 30,31, 32, 33, 105, 118, 119,129, 137, 140, 144, 148, 161, 162;
6 - Ponte Nuovo - Sede del Comitato Cittadino, Campo Sportivo di via Ancona, sezioni elettorali n. 46, 75, 87, 110, 111, 124, 146
7 - Classe - Sede PD via Classense 88 / h, sezioni elettorali n. 47, 48, 117
8 - Fosso Ghiaia - Bar Happy Boys, via Romea Sud 423, sez. elett. n. 131
9 - Borgo Montone - sede PD (locale sottostante bar via Fiume Abbandonato 312), sezioni elettorali n.151, 153 di Borgo Montone, n. 43 di Villanova di Ravenna e n. 44 di San Marco
10 - San Bartolo - Bar Arci via Cella 292 sezione elettorale n. 45
11 - Ravenna - Circolo Arci 2001 - via dei Poggi, sezioni elettorali n. 8, 20, 22, 138,139, 150, 163
12 - Ravenna - Sede Pd di Via Tommaso Gulli 124, sezioni elettorali n. 18, 21, 103,104, 108, 125, 127, 136
13 - Porto Fuori - Sala Kojak via Staggi 4, sezioni elettorali n. 49, 65, 114,122
14 - Mezzano - Sede PD via Bassa 34, sezioni elettorali n. 60, 63, 64, n. 61 di Torri, n. 67 di Ammonite
15 - Savarna - Sala "Gino Pozzi" via Savarna 269/C (sopra Caffè del Teatro), sezioni elettorali n. 58, 59, 62
16 - Piangipane - Teatro Socjale, via Piangipane 153, sezioni elettorali n. 70, 71, 72
17 - Camerlona - locali pizzeria Luna Rossa via Reale 44, sezione elettorale n. 107
18 - San Michele - Circolo ARCI Via Faentina 312, sezione elettorale n. 73
19 - Sant'Antonio - Sede Circolo PD Cà Bosco, sezioni elettorali n. 112, 164 e n. 66 di San Romualdo
20 - Santerno - ex scuola elementare via Santerno, sezioni elettorali n. 68 e 69
21 - Castiglione di Ravenna - Sede PD Via Zattoni 22, sezioni elettorali n. 98, 99, e n. 100 di Mensa Matellica
22 - San Zaccaria - Sede PD Via Becchi Tognini 6, sezioni elettorali n. 94 e 95
23 - San Pietro in Trento - Sede PD Via Taverna 140, sez. elettorali n. 77, 78, 80, 81
24 - S. P. in Vincoli - Sala Circoscrizione via Pistocchi 41/a, sez. elett. n. 82, 83, 84, 86
25 - Campiano - sala "le Dune" via Petrosa 205, sezioni elettorali n. 89, 90
26 - San Pietro in Campiano - Sala sopra Bar Arena, via del Sale 81, sezioni elettorali n. 93 di Bastia e n. 88 di San Pietro in Campiano
27 - Santo Stefano - biblioteca Valgimigli (ex scuole elmentari) via Cella 488, sezioni elettorali n. 91, 92 di Santo Stefano e n. 85 di Carraie
28 - Marina di Ravenna - Sede PD di via Zara 19 (sala adiacente al bar), sezioni elettorali n. 51, 106, 113, 126, 157
29 - Punta Marina Terme - Sede Circolo ARCI, viale dei Navigatori 33, sezioni elettorali n. 50, 76, 141, 155 e n. 11, 15, 135, 149 di Lido Adriano
30 - Porto Corsini - Sede PD via Po 15 c/o Banca Popolare, sezioni elettorali
n. 79, 156 e n. 52 di Marina Romea
31 - Casal Borsetti - Circolo PD via Bonnet 1, sezione elettorale n. 53
32 - Sant'Alberto - Circolo Arci via Nigrisoli, sezioni elettorali n. 55, 56, 57
33 - Mandriole - Sede Comitato cittadino via Mandriole, sezione elettorale n. 54

CERVIA:

1 - Cervia -Palazzina comunale piazza 25 Aprile 11, sez. elett. n. 1, 2, 6, 7, 8, 9
2 - Milano Marittima - sede PD di Via Romagna, sezioni elettorali n. 3, 4, 5, 17 e 18
3 - Pinarella-Tagliata, Bar Pinarella via Fienilone 37, sezioni elettorali n. 10,
11, 12, 13, 14 e n. 15, 16 di Tagliata
4 - Pisignano-Cannuzzo - Sede Quartiere via Zavattina 6/D, sezioni elettorali n. 27 di Pisignano, 26 di Cannuzzo
5 - Montaletto-Villa inferno - Sede Quartiere via del lavoro 39, sezioni elettorali n. 28 di Villa Inferno, n. 29 di Montaletto
6 - Savio - Sede di Quartiere via Martiri Focaccia 16, sezioni elettorali n. 23 di
Savio di Cervia, e n. 96, 97, 165 di Savio di Ravenna
7 - Cervia - Bar Rinascita via delle Rose 33, sezioni elettorali n. 19, 20, 21,
22 di Malva nord - Terme
8 - Castiglione - Palazzo Guazzi via Castiglione, sezioni elettorali n. 24, 25

RUSSI:
1 - Sede PD via Gobetti 7, votano tutti i cittadini del territorio.

ALFONSINE:
1 - Alfonsine - Sede PD sez. Centro storico C.so Garibaldi 103 (P.zza Monti),
sezioni elettorali n. 1, 2
2 - Alfonsine - Negozio in galleria "Milleluci" P.zza Gramsci 26, sezioni elettorali n. 3, 4, 5, 6, 7, 8 e n. 9, 10 di Fiumazzo
3 -Longastrino - Sala Casa del Popolo, P.zza del Popolo 1, sez. elett. n. 12
4 - Filo D'Argenta - Casa del Popolo di via 8 settembre 44 n 2, sezione elettorale n. 11 di Filo di Alfonsine

BAGNACAVALLO:

1-Bagnacavallo - Sala delle colonne in Palazzo Abbondanza Via Mazzini,
sezioni elettorali n. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e n. 10 di Boncellino e n. 19 di
Villaprati. Il seggio sarà disponibile a Villaprati alla "Cà di Prè" dalle
10 alle 12
2 -Villanova - Sala Blu Palazzone piazza 3 Martiri, sezioni elettorali n. 12,
13, 14
3 - Glorie - Sede PD, via delle Scuole, sezioni elettorali n. 15 e 16
4 -Rossetta - nuovo Centro Civico, area sportiva via Traversa Rossetta,
sezione elettorale n. 17 di Bagnacavallo e n. 8 di Fusignano
5 -Traversara - Centro Civico via Vecchia Traversara, sez. elett. n. 11
6 -Masiera - Centro Civico, sez. elettorale n. 18, dalle 8,00 alle 10,00

BAGNARA DI ROMAGNA:
1 - Sala Mandela Via Don Frontali 15, votano tutti i cittadini

CONSELICE:

1 - Conselice - Circolo PD, via Verdi 4, sezioni elettorali n. 1, 2, 3, 4, 5
2 - Lavezzola - Casa Comunale via Bastia, sezioni elettorali n. 7, 8,
3 - San Patrizio - Delegazione Comunale (ex scuole) sezione elettorale n. 6

COTIGNOLA:

1 - Cotignola - nuova sede PD di via Matteotti, sez. elettorali n. 1, 2, 3, 4, 7

2 - Barbiano - Casa Comunale piazza Alberico, sezioni elettorali n. 5 e 6

FUSIGNANO:

1 - Fusignano - Bocciodromo via V. Veneto, sezioni elettorali n. 1, 2, 3, 4, 5 e n. 6 di Maiano e n. 7 di San Savino
2 -Rossetta - nuovo Centro Civico, area sportiva via Traversa Rossetta,
sezione elettorale n. 8 di Fusignano e n. 17 di Bagnacavallo

LUGO:

1 -Lugo - Sede PD in corso Matteotti 25 - sezioni elettorali n. 1, 2, 3, 4, 5, 6,
7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21 e 26 di Ascensione
2 -Villa S.Martino - ex Scuole elementari via Provinciale Bagnara 78, sezioni
elettorali n. 23 e 24
3 - San Potito - ex Scuole elementari via San Potito 11, sez. elettorale n. 25
4 - San Lorenzo - ex Scuole elementari via 1°Maggio, sezione elettorale n.
28 e 22 di Bizzuno e 27 di Cà di Lugo
5 - Santa Maria in Fabriago - ex Scuole elementari via Martiri Fabriago 7,
sezione elettorale n. 29
6 - Belricetto - Sede Centro civico via Fiumazzo 391, sezione elettorale n. 30
7 -Voltana - ex negozio Nivea Piazza Unità 17, sezioni elettorali n. 31, 32, 33
8 - San Bernardino - Sede Centro civico via Stradone 47, sezione elettorale
n. 34
9 - Giovecca - ex Scuole elementari via Ferrara 7, sezioni elettorali n. 35

MASSA LOMBARDA:

1 -Massa Lombarda - Bocciofila via Dini e Salvalai 34, sezioni elettorali n.
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8
2 - Fruges - Sede Centro Quartiere via E. Ricci 3, sezioni elettorali n. 9, 10

SANT'AGATA SUL SANTERNO:
1 - Sede PD piazza Umberto I° numero 6, votano tutti i cittadini.

BRISIGHELLA:

1 - Brisighella - Circolo ARCI via Barduzzi 10, sezioni elettorali n. 1, 2, 3, n. 9 di Villa Vezzano

2 - Fognano - Sala Unione dei Comuni via Saffi 2, sezioni elettorali n. 4
e 5 di Fognano, n. 6 di San Cassiano, n. 7 di San Martino in Gattara
e n. 8 di Zattaglia
3 - Marzeno - Circolo ARCI via Moronico 1, sezioni elettorali n.10 di
Marzeno e sezioni elettorali n. 33 e 34 di Borgo Tulliero

CASOLA VALSENIO:
1 - Vecchi Magazzini via Fondazza, votano tutti i cittadini.

CASTEL BOLOGNESE:

1 - Ex chiesa S.Maria della Misericordia in via Emilia Interna 86, votano
tutti i cittadini.

FAENZA:

1 - Faenza - Sala delle associazioni via Laderchi 3/A, sezioni elettorali n. 3, 5, 6, 7, 18, 19, 20 ,21, 22
2 - Faenza - Sede Consiglio di Quartiere Borgo via Saviotti 1, sezioni
elettorali n. 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31
3 - Faenza - Sede Circolo Arci "La Quercia" via Ravegnana 29/A, sezioni elett. n. 1, 2, 13, 14, 15, 16, 17, 23, 35, 36, 37, 38, 53, 54, 55, 56
4 - Faenza - Centro Sociale Cappuccini via Canal Grande, sezioni elettorali
n. 4, 8, 9, 10, 11, 46, 47, 48, 49 e sezioni n. 50, 51, 52 di Errano
5 - Granarolo - Sede quartiere Piazza Manfredi 1, sezioni elettorali n.44, 45, 57
6 - Reda - Sede Quartiere via Birandola 100, sezioni elettorali n. 39,40, 41, 42
7 - Santa Lucia - Sede Circolo ARCI via S. Mamante 69, sezione elettorale  n. 32
8 - Pieve Cesato - Sede Casa del Popolo Via Castellina 8, sezione elettorale
n. 43
9 - Borgo Tulliero - Sede Circolo ARCI via Moronico 1 Marzeno, sezioni
elettorali n. 33 e 34 di Borgo Tulliero

RIOLO TERME:

1 - Centro Sociale Primavera via Monsignor Tarlombani 4, votano tutti
i cittadini.

SOLAROLO:

1 - Sala adicente al Circolo Arci "House of People" in piazza del Popolo

(fonte Pd Ravenna) GPS





mercoledì 19 dicembre 2012

Ai rosiconi di terra, di mare e dell’aria

Il PD è l'unico partito (+ Sel) ad indicare il candidato alla Presidenza del Consiglio, unico partito ad averlo fatto attraverso elezioni “primarie di coalizione” a doppio turno.
Il PD è l’unico partito a presentare alle elezioni politiche candidati eletti attraverso le “primarie parlamentari” nella misura del 91%.

Tutto il resto è fuffa.

Tabellone per gli smemorati quelli veri e quelli mascherati:
Pd : primarie (camera e senato) per 860 su 945 parlamentari, pertanto il 91% dei candidati è scelto dai cittadini.
Al segretario, alla direzione nazionale in accordo con quelle regionali, spetterà la scelta di un 9% per cento di candidati, per avere la possibilità di candidare persone di comprovate capacità o provenienti dalla società civile.
Questione delle deroghe, l’articolo 22 del regolamento del partito prevede il limite dei 15 anni di legislatura alle spalle, ai commi 6 e 7, si prevedono le deroghe.
Il comma 6 prevede che tali deroghe siano “deliberate dal Coordinamento nazionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti, su proposta motivata dell’Assemblea del livello territoriale”.
Il comma 7 pone invece un tetto: le deroghe possono essere concesse a non più del “10% degli eletti del Partito Democratico nella corrispondente tornata elettorale precedente”. Stiamo parlando di 206 deputati e di 112 senatori per un totale di 318, pertanto il regolamento prevedeva un massimo di 31 deroghe. Ne sono state concesse 10, pari al 30% e tutti i derogati dovranno partecipare alle primarie dei parlamentari e andarsi a cercare i voti dei cittadini se vogliono essere candidati.
Esclusi dalla competizione, i sindaci dei Comuni con più di 5mila abitanti, i presidenti di Province e Regioni, e i consiglieri regionali a meno che non vi sia stato uno scioglimento dell'assise.

Si vota con la doppia preferenza di genere, per garantire la presenza femminile nelle liste che dovrà essere il 33%.

A questo punto anche Lorenzo Jovanotti in Serenata rap consiglia ai rosiconi di terra, di mare e dell’aria: “affacciati alla finestra amore mio”:

Grillo : primarie farsa (20.000 vototanti per 1400 candidati 15 voti a cranio)

Pdl : nominati dall'alto 100% candidati scelti dai cittadini = 0

Lega : nominati dall'alto 100% candidati scelti dai cittadini = 0

Centro : nominati dall'alto 100% candidati scelti dai cittadini = 0

Arancioni : nominati dall'alto 100% candidati scelti dai cittadini = 0

Sinistra Radicale : nominati dall'alto 100% candidati scelti dai cittadini = 0

Destra radicale : nominati dall'alto 100% candidati scelti dai cittadini = 0

Altri :nominati dall'alto 100% candidati scelti dai cittadini = 0

Se non trovate la differenza gli unici che vi possono salvare sono i Maya. GPS



mercoledì 12 dicembre 2012

All’attacco ADESSO, Primarie PD per i parlamentari



Il PD farà le primarie per permettere ai cittadini di scegliere i loro candidati in Parlamento. La decisione è stata presa nell'incontro tra il Segretario Pier Luigi Bersani e i Segretari regionali e annunciata da Enrico Letta:
"Se le elezioni si svolgeranno il 17 febbraio faremo le primarie il 29-30 dicembre. Vogliamo continuare a giocare all'attacco. Lunedì 17 dicembre in Direzione decideremo i particolari"
"Sappiamo di chiedere uno sforzo eccezionale ai nostri militanti e ai nostri elettori, ai limiti dell'impossibile, ma vogliamo cambiare davvero la politica", sottolinea Pierluigi Bersani. "Lanciamo a noi stessi questa nuova sfida".
Come dice Luca Monduzzi su Facebook, bisognerà apparecchiare nuovamente la tavola della democrazia e preparare un lauto pranzo. Lo faranno i soliti volontari, invitati saranno gli italiani, che, ancora una volta si abbufferanno e senza neanche ringraziare prenderanno l'uscio.
Comunque abbia inizio IO NON VOGLIO IL FALSO, la lotta alla contraffazione delle Primarie. Alla faccia del Porcellum e del Masturbatio Grillorum. GPS

lunedì 26 novembre 2012

Primarie centrosinistra risultati definitivi c'è da finire il lavoro

Alla fine della giostra, dopo che il fumo dei fumogeni bla bla si è depositato, ecco i risultati definitivi delle primarie del centro sinistra.
Dati definitivi:
Totale dei voti validi: 3.110.210



Tutti i risultati divisi per Regione e capoluogo di provincia QUI

Il 60% del lavoro è stato fatto, ci si rivede al ballottaggio di domenica 2 dicembre per finire il lavoro e definire Bersani il candidato del centrosinistra per la Presidenza del Consiglio.
Av Salut tot GPS

martedì 13 novembre 2012

Una boccata d’aria democratica


“Ragazzi dite quel che volete ma dopo anni di talk show saloon far west boccata d’aria democratica questo faccia a faccia” Gianni Riotta su Twitter.
.. e noi aggiungiamo la coalizione di centrosinistra esce rafforzata,  rende credibile la sua candidatura a guidare il Paese. GPS

martedì 30 ottobre 2012

Astensionismo intelligente

Sulla Sicilia in tempi non sospetti ci capitò di scrivere: Si sta consumando la più squallida e imbrogliona operazione politica che la storia della Repubblica abbia mai visto.
Allora, era 2008, i siciliani scelsero a piene mani il “matrimonio druido” cioè il potere arrogante del centrodestra che di fatto ha poi affossato la Sicilia, offeso, malfamato e insultato il meridione come mai si era visto nella storia repubblicana.
Il bello della tragica farsa (Berlusconi&Bossi) è che quel potere è nato, sorretto e venerato, con tanto di Ponte sullo stretto incorporato, in modo determinante proprio dal voto siciliano.

Oggi tutti a piangere perchè solo il 47,43 dei siciliani è andato a votare.
Il primo vincitore lo si può già decretare: è l'astensionismo, stronzate di questo tipo capeggiavano un pò su tutti i giornali. E giù fiumi di parole sull’antipolitica, sulla nausea della politica, sui tutti ladri , sul disagio e la protesta degli elettori, sulla nuotata del Grillo ecc.
Qualcuno ha paragonato l’astensionismo dei siciliani addirittura all’ uragano Sandy.
Un’analisi del voto siciliano condotta dall’Istituto Swg viene fuori che il 37 percento di chi aveva votato Pdl alle Europee del 2009 non è andato al seggio in occasione delle ultime elezioni per la presidenza della Regione Sicilia.
Morale, semplicemente e finalmente i siciliani si sono vergognati del voto che hanno espresso per anni. Un pò come succede con le partenze, è solo un caso di astensionismo intelligente. GPS

venerdì 9 dicembre 2011

Ma che bella Frocessione

Lo avevano annunciato con precisione, la nostra “Frocessione” è una parata anticlericalee pure un po’ blasfema”, tanto che il sottotitolo, per non essere fraintesi, era:“No alla chiesa e alle lobby di Dio”.
Così ieri a Bologna, in coincidenza con la festività religiosa dell’Immacolata concezione, ha sfilato la Frocessione nonostante che il centro destra bolognese avesse fatto di tutto per far annullare l’iniziativa.

Tanto che il Bignami, consigliere regionale del Pdl aveva addirittura scritto a prefetto, questore, sindaco e rettore. “Fermateli, sono contro la democrazia, il pluralismo e la libertà”. Un terno secco!
Ma alla fine i ragazzi e le ragazze della “Frocessione”, hanno sfilato come previsto e un fantoccio di alto prelato è vestito di simboli del dollaro apriva il corteo. GPS

martedì 6 dicembre 2011

La manovra Monti e un fioretto

Alla caduta del governo Papi avevamo fatto un fioretto, succeda quel che succeda per almeno un mese stiamo già bene di nostro.
Allora governo tecnico Si, governo Monti Si anche con Passera incorporata, manovra pesante fondata su rigore, equità, crescita SI e via SIII...ando.
Il governo Monti è in carica da 18 giorni e le nostre certezze di rispettare il fioretto già traballano. Colpa della maledetta manovra economica.
Prima di ragionarci un cincinino su è però necessario fare una premessa.
Il paese è in queste condizioni perchè i compagni di merende Berlusconi&Bossi al governo (ruberie, leggi ad personam, intimidazione della magistratura, salvataggio di ladri, cricche, P2 P3 P4,mafiosi in Parlamento ecc.) ci hanno portato sull’orlo della bancarotta e soprattutto non dimentichiamo che questa banda del buco al governo è stata capace di aumentare il debito pubblico di + 547 miliardi e ricordarglielo non fa male.
Pensare dunque che in 18 giorni si potesse cambiare il mondo forse era troppo e poi ci saranno altri provvedimenti in seguito.
Tutto questo però non ci esime dal rilevare che il prof. Monti in questo inizio di partita ha platealmente bucato l’ “equità”.
Ci limitiamo a comunicargli questo post-it:
- non c’è è un’imposta sulle attività finanziarie (sto cavolo di patrimoniale che tutti dicono di volere e nessuno fa);
- non c’è aumento IRPEF per le aliquote più alte, l’annuncio e poi il ritiro è stata una bischerata;
- l’intervento sui capitali scudati è poco più di un “basta il pensiero”;
- se si deve pagare l’ICI, la paghino tutti anche gli immobili del Vaticano;
- alla prossima parlare di spese militari. L’ equità sta nascosta qui.

Ieri alla camera abbiamo assistito all’intervento del capogruppo legaiolo Marco Reguzzoni. La maggiore preoccupazione del legaiolo è stata quella del turismo nautico da diporto e prima di chiudere ha sfoderato la nuova spadona oppositrice: Monti, getti la spugna!
Insomma chiede le dimissioni del Presidente del consiglio dopo appena una settimana operativa, deve essere un nuovo record.
Queste arroganti arlecchinate però fanno bene, perchè aiutano a non farci mai dimenticare a che tipi di individui era stato affidato il governo del paese. Così una boccata di ossigeno per il mio fioretto, va a finire che lo allungo di un’altro mesetto. (foto via Facebook) GPS

giovedì 1 dicembre 2011

Patrimoniale, due piccioni con una fava

Il Carlo De Benedetti l’altra sera, è stato ospite della Lilli Gruber su La7. Nel corso del talk show, lo riferisce oggi la Maria Novella Oppo, pare abbia fatto outing.
“Infatti ha spiegato che, sì, gli piacerebbe avere una tv, ma c’è già La7, che fa così bene il suo lavoro e purtroppo non è in vendita.”
Ma alla Oppo è venuta anche una intuizione impareggiabile: “Se De Benedetti ha tanti soldi, perché non fargli pagare quella patrimoniale a cui è pure favorevole?
Purtroppo Berlusconi non vuole che l’ingegnere versi allo Stato neppure un euro di quelli che ha dovuto dargli.” Dalla serie quando i patrimoni vanno in cortocircuito.
Prof. Monti se ci sei batti un colpo, con la patrimoniale prendi due piccioni con una fava. GPS

sabato 12 novembre 2011

Santa liberata, quasi un orgasmo

Anno domini 2011 12 novembre ore 20,30. Il Silvio Berlusconi è salito al Quirinale e ha rassegnato le dimissioni. Quelli che vogliono vedere la firma QUI. (speriamo che non abbia firmato con l’inchiostro che poi sparisce)

Ce l’abbiamo fatta! Finalmente la Liberazione!. Tutti quei ministri sciacquati (quelli in foto e altri ancora) in un sol colpo, quasi un orgasmo.
A questo punto è arrivato il momento di cantare e suonare l’Hallelujah!!
Da domani mondo più pulito, comunque voi continuate a tirare lo sciacquone. GPS

venerdì 21 ottobre 2011

Mingò e la laicità romagnola

Di fronte a certe notizie, inspiegabilmente siamo presi da strani sussulti e da un’ appetitosa acquolina in bocca.
Non abbiamo nessuna difficoltà a riconoscere che a volte l’ unilateralità e la faziosità stanno nei nostri pensieri come la polvere di cioccolato nel Cocktail Alexander. Ma visto la faccia che ci siamo scelti nel nostro Avatar, la cosa ci pare scontata e non dovrebbero sorprendere nessuno.
Forse nella nostra formazione (o deformazione dipende dai punti di vista) ha influito un po’ troppo Mingò.
Mingò era un omone alto circa 2 metri, un gigante buono. Mingò ci teneva molto a dire che lui era un romagnolo anarchico, radical-repubblicano, anticlericale e mangiapreti. Figura storica abbastanza diffusa in Romagna di cui oggi si sono scialacquate le traccia ma forse non troppo.
Quando la nostra frotta di ragazzini era intenta a giocare al pallone, il Gigante buono si avvicinava e: “At piesle piò è giavlì o la mado…nàzaaa?” (Ti piace di più il diavolino o la madonnacciaaa). Questa ultima parola, pronunciata con un vocione gutturale aspro e imperioso, in verità lasciava poche scelte. Così noi eravamo fra coloro che per primi, giulivamente strillavamo: “E’ giavlì, è giavlì”.
Anche perché, dopo la risposta esatta, ci succhiavamo golosamente le caramelle che Mingò ci distribuiva sorridente.
Ma veniamo alla notizia sul Resto del Carlino di oggi. Ravenna e provincia sono i territori più anticlericali in Italia. Lo evidenzia uno studio pubblicato dal politologo Roberto Cartocci docente all’Università di Bologna.
Un tempo si diceva città di mangiapreti. E non è un caso che “gli strozzapreti” siano nati proprio da queste parti.
Siamo maglia rosa nel non versare nell’otto per mille alla Chiesa cattolica, quasi record gli studenti che non seguono l’ora di religione 18,8% contro il 9% nazionale, per quanto riguarda i nati fuori del matrimonio siamo al 32%, testimonianza di una forte presenza di coppie di fatto. Infine bene anche per i matrimoni civili che hanno sorpassato quelli celebrati in chiesa e si assestano al 51,9%.
Come si vede da questi parti in Romagna i Mingò spopolavano e la dominazione papalina forse l’abbiamo ancora nel gargarozzo. GPS

venerdì 30 settembre 2011

A rete unificata contro la norma ammazza-blog

Il Senio mormora aderisce alla campagna lanciata da Valigia Blu per una Rete unificata contro la legge Bavaglio e....... come dice Il Russo: “Chi si estranea dalla web lotta è un gran figlio di mignotta”.


Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.
Cosa è la rettifica?
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.
Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.
Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.
Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.
Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.
Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica. Per saperne di più QUI GPS

giovedì 11 agosto 2011

W LA MAESTRA

“Lo so che non è politicamente corretto, so bene che esprimere giudizi mal si addice ad una maestra. Ma ora non ci sono bambini e se ce ne sono forse è giusto che ascoltino. Perchè qui si discute del loro futuro o meglio del futuro che non ci sarà per anni a venire.
Io disprezzo chi ha votato berlusconi, disprezzo profondamente soprattutto chi lo ha fatto la seconda volta. Poi disprezzo chi filosofeggiando da integralista (leggi Bertinotti e C.) fece cadere il governo Prodi, senza capire che metteva a rischio il futuro del paese consegnandolo a questi malfattori.
Io oggi vi disprezzo per la vostra incapacità di vedere, per il vostro non voler vedere e lasciarvi abbagliare dalla ricchezza di uno dei personaggi più oscuri e torbidi che l’Italia abbia avuto modo di conoscere al potere. Vi disprezzo per avergli consegnato il futuro dei giovani e anche il mio se permettete. Vi disprezzo perchè avete pensato che il governo del popolo, fosse nell’interesse degli italiani e invece si sapeva bene che era solo di pochi. Vi disprezzo perchè avete pensato alle sue televisioni come alla proposta di vita che andasse bene a tutti, incuranti del fatto che i bambini ci guardano con sconcerto mentre gli diciamo che per avere successo si diventa veline e calciatori, scoprendo poi che la vita è fatti di sacrifici durissimi.
Vi detesto perchè quando dicevo che pur non piacendomi Prodi apprezzavo il tentativo di rimettere in ordine i conti italiani, con sacrifici dolorosi ma già allora necessari, oggi non saremmo così pericolosamente sull’orlo del baratro e quando mi dicevo sicura che non si sarebbe mai appropriato di un solo euro del nostro paese, voi mi ridevate in faccia. E vi disprezzo perchè Prodi non è uomo di sinistra e vi faceva schifo solo perchè credevate al milione di posti di lavoro, e pensavate tutti che al prezzo di qualche voto avreste trovato il vostro posto al sole, da qualche parte nello scintillante mondo promesso dall’unto del Signore.
Sappiatelo che io vi schifo e vi schiferò a vita.”
Non era possibile non rilanciare questo pezzo straordinario di una così brava maestra.
(Via Speradisole – fonte Rimare Contro) GPS

lunedì 8 agosto 2011

Come abbattere il regime in due mosse di Lameduck

Anche oggi la nostra Lameduck tenta di impartire la quotidiana lezioncina del “Che fare?”.
Ovvero come abbattere il regime di Papi in due mosse.
La Lameduck ci ha già più volte chiarito che non è “ne di destra ne di sinistra, ne in mezzo ne di lato, ne di sopra ne di sotto, ne di qua ne di la . Sono già oltre....”, come potete notare un tipetto pieno di sorprese.
Ieri, in pieno relax marinaro e passeggiando sul bagnasciuga di Cesenatico, la nostra ci racconta che si abbattuta su un gruppetto di Piddini grigi con le pesche e lo slogan "Il governo è alla frutta".
Alla Lameduck, quando vede un piddino, gli capita (prima mossa) come al toro quando vede rosso, se poi ci mettete anche la pesca: “un frutto perdente ed in crisi può avere un significato simbolico devastante” è una roba che ti manda veramente fuori dai gangheri.
Pertanto non si è fermata a discutere con i volontari e ha fatto finta di nulla, si sa lei è “già oltre”.
Proseguendo dunque oltre sul litorale ha raccolto (seconda mossa) un pugnetto di cozze.

L’hanno vista, subito dopo, correre col pugnetto alzato che gridava: Viva la rivoluzione delle cozze. Volete mettere con quella delle pesche. GPS

venerdì 17 giugno 2011

E’ arrivata la mossa per Concita, con buona pace di tutti cazzari

Con buona pace di tutti gli avvoltoi cazzari già sull’osso a biascicare fiele e spargere sterco,
la “mossa” che chiedevamo per Concita è arrivata dal Blog di Civati:
Caro Pippo,
ti ringrazio per la telefonata che abbiamo appena avuto, duranta la quale ho avuto modo di fugare i tuoi dubbi sull'ipotetico cambio di direzione all'Unità.
Ritengo utile condividere il senso della telefonata con i tuoi lettori.
Come ti ho detto, all'Unità non esiste alcuna opera di normalizzazione nei confronti di Concita né da parte mia né da parte del PD.
Insieme a Concita abbiamo vissuto tre anni difficili e condiviso il progetto di rilancio del giornale che ha portato l'Unità sulle nuove piattaforme tecnologiche e all'equilibrio finanziario.
E condivido la soddisfazione di Concita, più volte da lei ribadita in seguito ai risultati elettorali e allo sdegno finalmente montante nella società italiana.
Se qualcosa cambierà all'Unità sarà anche per dare spazio alle sue legittime aspirazioni e, in ogni caso, come editore continuerò a tutelare il giornale come luogo di confronto e dibattito per quanti vogliono contribuire alla ricostruzione del Paese dopo il ventennio di berlusconismo e per chi vuole partecipare alla definizione dell'identità e del progetto del Partito Democratico.
Un caro saluto, Renato Soru. GPS



Aggiornamento sabato 18 giugno

La Ri-Mossa, della serie adesso giochiamo alla "Pirulla" Qui e Qui. Gps

Una mossa per Concita



Sta circolando in rete la “mostruosa” notizia delle dimissioni di Concita De Gregorio dalla redazione dell’ "l'Unità".


A lanciarla per prima è stato "Lettera43", prima di incazzarci, aspettiamo di verificare che la notizia non sia una bufala.


Comunque c’è qualcosa di strano, nessuna grande testata ha dato ancora la notizia, ne
c’è stata alcuna dichiarazione pubblica del direttore, né una dal giornale e del PD che già si prende la colpa.


Vogliamo darci una mossa a chiarire?