Le cartoline, in particolare quelle antiche, hanno davvero un fascino straordinario.
Sfogliarle e come immergersi nella macchina del tempo, un viaggio nel passato e attraverso le inquadrature suggestive queste immagini ci raccontano un periodo singolare della storia della nostra Casola.
Chiunque sia nato o vissuto a lungo in questo luogo subisce una vera e propria seduzione da queste immagini di altri tempi.
Inevitabilmente si ricerca le diversità, nei palazzi, nelle vie e negli spazi, si cercano riscontri, ci si meraviglia del cambiamento o ci si stupisce della somiglianza dei luoghi familiari.
Un viaggio, attraverso le “Vecchie” 100 cartoline di Casola raccolte dal Centro di Documentazione sulla guerra di Liberazione, vale la pena fare. (per iniziare cliccare direttamente sull’immagine sopra) GPS


















Molti spericolati commentatori si sono avventurati verso: ”un inno alla naturalezza femminile incastonata nella natura di un angolo sperduto della Corsica”, altri addirittura: “questi nudi hanno un’ anima”.
Allora noi abbiamo cercato questa anima (nelle due foto sopra). Zuma,zuma,zuma, nisba e dire che ci siamo dati un aiutino anche con una mega lente, ma di questa cavolo di anima neanche l’ombra.
In questo freddo novembre succede che a Bologna in piazza Nettuno, sbucato dal nulla, un giovane ed originale artista, serio, ad occhi chiusi, concentrato e assolutamente immobile, con una mano appoggiata su un'asta, avvolto in una sorta di accappatoio rosso scuro a gambe incrociate a "fior di loto", sollevato un metro da terra, incanta i passanti.
Fonti ben informate rivelano che il Sindaco Merola, rimasto anche lui incantato, abbia convocato a Palazzo D’accursio l’ artista levitatore .
L’
Al pellegrinaggio hanno partecipato 2.927.717 fedeli, di cui 1.828.195 venuti dall'estero.
Per vedere un’interessante galleria fotografica


Il Tunick è un artista provocatorio e controverso, se ne va a spasso per il globo terreste, da Londra, Lione, Melbourne, Montreal, Caracas, Santiago, Sao Paulo, Buenos Aires, Sydney, Newcastle, fino a Roma e Vienna, per immortalare grandi gruppi di persone nude disposte in formazioni artistiche.
La sua ultima performance è di pochi giorni fa. A posare sono stati 1200 israeliani nudi alle prime luci dell'alba sulle rive del Mar Morto (foto sopra). L’iniziativa fa parte del progetto ambientalista "Naked Sea" (Mare Nudo), per sensibilizzare il mondo sul progressivo prosciugamento del Mar Morto.









