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giovedì 20 gennaio 2011

A’ la guerre comme à la guerre per difendere il puttanaio

Il era nell’aria, braccato dal “puttanaio”, l’ordine era stato chiaro: "Io dare le dimissioni? Ma siete matti?". Io mi diverto”.
Dopo un vertice ad Arcore con Papi, i figli e gli uomini comunicazione del gruppo per decidere come reagire al “bunga bunga”, l’annuncio: à la guerre comme à la guerre e apre il fuoco attraverso l’ ennesimo video messaggio : "Punire i pm, vogliono sovvertire il voto".
Quasi tutti i berluscones rispondono. Ce la giochiamo in Anal Tv e nei giornali di famiglia, i berluscones sguinzagliati nei talk show, telegiornali e interviste non si fanno mancare niente.
La ricostruzione dell’immagine di “per Papi sono il culo” tocca al Signorini in Kalispera.
Ruby a ben presente la mission: ”Ruby, ti do quanti soldi vuoi, ti pago, ti metto tutto in oro, ma l’importante è che nascondi tutto. Non dire niente a nessuno”.
Ed ecco che la povera Ruby racconta in lacrime la sua vita. “ Mi hanno violentato quando avevo 9 anni”, “ a 12 anni mio padre mi bruciò la testa con l’olio bollente perchè volevo diventare cattolica”, “Papi non mi ha mai toccata con un dito”.

Su tutti in coro, lui si che è un vero figantropo.

Signorini beatifica riconoscente la Ruby, una roba da Santa subito, proposta subito fatta propria oggi (foto) da Artefatti. GPS

giovedì 7 ottobre 2010

Deliri federalisti

Ci risiamo in questi giorni terrà banco il federalismo di cartapesta strombazzato dai legaioli.
Dopo 15 anni di fanfaronate urlanti al miracolo, alla bacchetta magica che costruirà il vero miracolo italiano e ci farà tutti felici contenti, i legaioli ci ripicchiano: Abbiamo il Federalismo.
Li ho contati, solo negli ultimo 10 anni, lo hanno annunciato realizzato 1845 volte, un pò come la Salerno Reggio Calabria dove si fila liscio come l’olio.
Ma veniamo al decreto approvato in gran fretta oggi dal consiglio dei ministri:
“Le regioni potranno aumentare l’Irpef dell’1,4% nel 2013, dell’1,8% nel 2014 e del 3% nel 2015. Le regioni non potranno però aumentare l’Irpef per i primi due scaglioni di reddito. Le regioni non potranno diminuire l’Irap in caso di aumento dell’addizionale Irpef. Le regioni potranno anche scegliere di modulare gli aumenti, a seconda degli scaglioni di reddito, salvaguardando però i primi due scaglioni”. (fonte blitzquotidiano.it)
Approvato anche lo schema di decreto legislativo sul federalismo regionale e provinciale e sui costi standard per la sanità. Il provvedimento dovrà ora essere esaminato dalla Conferenza unificata e dalla commissioni parlamentari, per poi tornare in Consiglio dei Ministri.

Ma che bella pensata, una trovata davvero geniale. Il miracoloso Federalismo parte con l’ aumento delle tasse. Non è uno scherzo, tutto sto casino per aumentare semplicemente le tasse, sta pure scritto nel comunicato ufficiale dell’ultimo Consiglio dei ministri.
Tenete d’occhio i Tg di Anal TV, sarà interessante vedere le contorsioni e i salti mortali attorno “all’autonomia impositiva” per nascondervi e non farvi capire il solito, ti abbiamo messo le mani in tasca..
PS: Sapete quando il percorso del federalismo fiscale sarà definitivamente compiuto, sulla base dei tempi tracciati dalla stessa bozza di decreto legislativo definita dal governo legaiolo ?,
Tra 8 anni, cioè nel 2019. Scappa anche a noi una battuta folkloristica: Andate a cagare!!! GPS

martedì 10 agosto 2010

Vietato morire

Qualche risultato il federalismo di cartapesta legaiolo lo sta producendo.
Dopo 15 anni di panzane urlate al miracolo che verrà, nella sostanza l’unico risultato concreto è che nel periodo dei governi con la Lega incorporata si è verificato un potenziamento e consolidamento dello stato centralista (Roma ladrona) senza precedenti.
Le autonomie locali sono all’osso, i comuni sono ridotti con le pezze nel sedere e sempre di più non riescono a mantenere i servizi essenziali per i loro cittadini.
Ma pare che questo a nessuno interessi, le Anal TV e le testate Killer del Papi sono in altre faccende affaccendate.
Così sto povero sindaco Michele Orlando di Roncadelle (Brescia) è stato costretto, provocatoriamente e per cercare di farsi sentire, a firmare ieri un’insolita ordinanza dal titolo che è tutto un programma: “A Roncadelle da oggi è vietato morire!
Il motivo? Sta che tra le varie opere bloccate dai vincoli del famigerato Patto di stabilità c’è anche la ristrutturazione dei circa 100 loculi del cimitero, che avrebbe richiesto 200mila euro.

I soldi il Comune li ha, ma i limiti imposti dallo Stato centralista (Lega incorporata) non permettono al Comune di spenderli.
Così nel cimitero di Roncadelle non c’è più posto per seppellire i defunti e il municipio non può ristrutturare o ampliare il camposanto. Da qui l’ordinanza: ai roncadellesi verrà vietato di morire. (fonte quibrescia.it)
Vi ricordate la carota che si mette davanti ai i muli da trasporto per farli marciare?
Bene, la carota legaiola (federalismo di cartapesta) sta perdendo il suo fascino e i muli (elettorato della Lega) incominciano a scalciare anche verso quelli del fazzolettino verde col sole delle alpi nel taschino e aumentano i: Và a lavurà barbun! GPS

lunedì 25 gennaio 2010

Acqua alta a Venezia. Ci pensa Brunetta

Ieri il ministro Brunetta ha detto che si potrebbero dare ai giovani (bamboccioni) 500 euro al mese. Dopo che li voleva, per legge, cacciare col bastone da casa a 18 anni, adesso la carota. Ma che bella pensata! Ma dove trova i soldi? Semplice: si prendono dalle pensioni.
Insomma come sempre togliere ai poveri per dare ai poveri. Di togliere un po' ai ricchi per dare ai poveri manco pensarci.
Come vedete il Brunetta non ci delude mai: ci rallegra con progetti demenziali, ci trastulla con dichiarazioni insensate, ci allieta con cavolate colossali.
La cosa più patetica e che ogni stronzata, che loro poi chiamano provocazione, viene presa sul serio e osannata dai media e nei salotti di ANAL TV.
Da quando il Papi l’ha candidato a Sindaco di Venezia è cresciuto un centimetro/mezzo e spara cazzate a ripetizione, perchè pagano bene in termini di visibilità e di audience.
Il “Bonus Bamboccioni” è l’ ennesima corbelleria, una nuova presa per il culo, che dovrebbe essere multata per pubblicità ingannevole. La prossima? Imput per ANAL TV: Acqua alta a Venezia: Brunetta ci penso io. GPS

mercoledì 9 dicembre 2009

La Feltri Video Hard si rimangia la lingua

Era il 2 settembre, quando il Feltri, a Radio Anch’io, non fa nessuna marcia indietro nel caso Boffo e, anzi, risponde con una laconico e sornione “chiedere scusa? a chi e per cosa? Non capisco”. Insomma scuse a Boffo? “Non ho motivi per scusarmi”. (fonte Apcom)
Poi il ringhioso Feltri fa la cuccia. In un'editoriale pubblicato venerdì scorso su "Il Giornale" di famiglia, si scusa: ''Le accuse erano False '' e per me "Il caso è chiuso".
Il clamoroso dietrofront passa in sordina, Tg1 e Tg2 e Anal TV di Papi minimizzano o nascondono la clamorosa patacca del Killer più pagato del mondo. La retromarcia feltriniana non si configura neanche come la classica “lacrima di coccodrillo”, ma soltanto come l’ennesima squallida furbata. GPS

lunedì 19 ottobre 2009

Lecca press

Se parli male del Capo Padrone, prima o poi arriva il pestaggio mediatico, versione aggiornata dell’olio di ricino e manganello.
Lo stil nuovo mafiosfascista fu inaugurato dal Feltri, chiamato a dirigere il Giornale della famiglia Papi. Il cecchino più pagato del mondo esordi con “La guerra è già scoppiata, chi ci aiuterà….., a ruota la pistola fumante.
La lista dei prescritti si è poi dilatata e nella gendarmeria a libro paga, anche i piccoli Killer crescono.
Nel fine settimana appena trascorso, sotto tiro il magistrato Raimondo Mesiano, il giudice che ha fatto condannare il gruppo Fininvest a risarcire alla Cir di Carlo De Benedetti 750 milioni di euro per il Lodo Mondatori. Così Anal TV, ovvero Canale 5 in Mattino Cinque ha mandato in onda un servizio televisivo con un obbiettivo preciso: denigrazione e aggressione nei confronti del giudice Mesiano.
Una vocina idiota annuncia ai telespettatori le immagini "in esclusiva", dei presunti comportamenti "stravaganti” del giudice.
I suoi atteggiamenti sono molto strani. Pensate, ci illustra la vocina cretina che : “fuma una sigaretta, cammina, passeggia, aspetta il suo turno al barbiere. E ancora, si siede ad una panchina. Ma, clou delle stranezze, ha un calzino turchese”. Lo scoop è talmente demenziale e beota che ha ridere il mondo intero.
Pur di mettere in mostra la lingua al servizio del Capo Padrone, ce la mettono tutta.
D'altronde per leccare un culo grande o ci vuole una lingua grande. GPS

martedì 22 settembre 2009

Dalle parole ai fatti

Gianni Letta ha offerto ieri al premier Berlusconi e al presidente della Camera, Gianfranco Fini, la sua casa nel quartiere residenziale romano della Camilluccia per un incontro chiarificatore.
A fine incontro, il primo ad uscire è stato Fini. Poi, il premier in auto.

Culi cuciti, nessuno ha rilasciato dichiarazioni, ma il Papi da dentro l'auto, ha sventolato il pollicino all’ insù, per indicare che con Gianfri tutto bene.
I più informati raccontano che Papi ha promesso di ridimensionare la Lega e rilanciare il Pdl.

Oggi, Anal TV e i berluscones in coro a gridare per l’ennesima volta al ritorno all’ovile della pecorella smarrita.

La risposta dei colonnelli di Fini: "L'incontro ha ribadito l'esistenza di due visioni diverse di partito", “Aspettiamo i fatti”, “Se son rose fioriranno”. Dietro le quinte un coro: portate Papi a pescare. GPS

lunedì 10 agosto 2009

Ci siam fatti l’ auto blu: paraponzi ponzi pu

Ricordate le auto blu? Quel Privilegio che suscitò in tutti una fragorosa ondata di sdegno. Anal TV e i giornali di famiglia del Papi, al governo era Prodi, pomparono e ci sguazzarono dentro per mesi interi.
I legaioli furono i primi a saltare sul carro: “La Lega Nord si batte contro simili sprechi”, “le auto blu servono solo per una questione di immagine, non è quindi una spesa essenziale, e nell’interesse dei cittadini avevamo già deciso da tempo di tagliarle eliminando anche l’ultima rimasta”. Coniarono pure:”Auto blu zero”. “Niente auto la Lega si distingue dai partiti romani".( questa è la più carina).
I legaioli milanesi poi ne fecero una crociata: “Basta auto blu, mandiamo i soldi in Africa”, “e così dimostriamo anche che la Lega non è razzista
Poi con Papi che arriva al governo non se n’è parla più. Quella che pareva un’emergenza insopportabile, Oops è scomparsa nel nulla.
Poi si racconta che ci fu uno storico vertice notturno dei legaioli in quel di Pontida. Non si può fare la rivoluzione? Non si può fare la secessione? Il Federalismo partorito è una porcata che manco si vede? Contrordine legaioli! … e fra una grappa passerina e un’altra, all’ unanimità: Facciamoci l’ auto blu... ma che abbia la bandierina della regione padana e le trombe con l’inno regionaleOsteria numero uno paraponzi ponzi pu“.
Così è che il “governo del fare spot” legaiolo ha prodotto l’ennesimo flop:
Secondo uno studio condotto da Contribuenti.it, che ha analizzato il parco delle auto blu utilizzate in qualunque modo dalla PA, le auto blu hanno raggiunto il tetto record di 624.330 unità. Nei soli ultimi sei mesi (governo del duo Papi–Celodurista)), in Italia, il parco delle auto blu in dotazione della pubblica amministrazione è cresciuto del 2,7% passando da 607.918 a 624.330 unità. Record mondiale.
Il costo del servizietto è di circa 18 miliardi l'anno. L’ Italia va a piedi alla fine del mese, "loro" sfrecciano in carrozza blu con la bandierina. Naturalmente a sbafo! Lega ladrona che la geeente cogliona. GPS

venerdì 10 luglio 2009

Io speriamo che me la chiavo... quest’ Africa

Un “grande successo” sul clima e risultati positivi su Africa e lotta alla fame nel mondo. Così il Papi ha chiuso il G8. Intanto ci sta pensando Anal Tv a convincere gli italiani dei miracoli avvenuti all’ Aquila.

Sul clima i grandi della Terra nei precedenti G8 si erano messi d’accordo per ridurre le emissioni di anidride carbonica in atmosfera entro il 2020. All’Aquila, decisione storica, fonte Anal Tv, hanno spostato la data al 2050, dopo che Cina e India hanno detto no. Tutto è rinviato ai vari G8, G16,G20,G30 e Nazioni Unite.
Papi a poi sentenziato:”Sono orgoglioso di aver fatto quasi un miracolo”.
Sul fronte della fame nel mondo, un altro miracolo. 15 miliardi 'attraverso una iniziativa chiamata ''Aquila food security''.
Poi si viene a sapere che al G8 di Gleneagles nel 2005, i cosiddetti Grandi si erano impegnati di raddoppiare , 21,5 miliardi di dollari ogni anno, gli aiuti all'Africa entro il 2010. Le cifre relative a fine 2008 mostrano che il G8 ha fornito solo un terzo (7 mld di dollari) dell'aiuto supplementare promesso nel 2005. Nel club dei pataccari brilla l’Italia Papi che aveva firmato il famoso “patto di Gleneagles”. Specialista nel firmare i “Pattopatacca, infatti ha dato solo il tre per cento. Il tre per cento di quanto si era impegnato a dare. Il tre per cento della promessa sottoscritta. Il tre per cento della parola data. Come sempre….. io speriamo che me la chiavo... quest’Africa.

Tutti hanno fatto i complimenti a Papi per l’organizzazione dell’evento e di sicuro non poteva essere altrimenti. E io pago – diceva Totò! GPS

lunedì 25 maggio 2009

Papi, Mani di forbice

“Bisognerà passare per forza per una legge di iniziativa popolare, altrimenti sarebbe come chiedere ai capponi (i parlamentari che perderebbero il posto) di votare per anticipare il Natale”.

Sul taglio dei “capponiSua Immunità gioca l’ennesima patacata,. Ormai in overdose … “patacca continua” per coprire o smentire quella precedente non fa altro, come spesso succede, ad avvitarsi sempre di più nella sindrome della trottola.

La Veronica l’avevo detto “Ha bisogno di aiuto perché non sta bene”. Ma pare proprio che il “Papi” non lo voglia aiutare più nessuno. Neanche nel Popolo delle Sue Libertà, uno straccio di Ghedini, di Buonaiuti , manco uno degli ultimi assunti , il prode Capezzone detto “l’orologio a cucù”, trova un po’ del proprio tempo per un’ oretta di lezione sulle norme che disciplinano e regolamentano l'organizzazione ed il funzionamento dello Stato, delle istituzioni e degli enti pubblici. La sbandierata legge di iniziativa popolare (articolo 71 della Costituzione), dopo che a raccolto 50 mila firme necessarie, deve essere sottoposta alle Camere, cioè agli odiati capponi.
Intanto però i capponi sulla quella legge ci avevano già provato e lavorato.

Sono ben quattro le proposte di legge già depositate in Parlamento che riguardano in maniera specifica la riduzione del numero dei parlamentari: tre vengono dal Pd e una dall'Italia dei Valori. Le prime risalgono all'inizio di questa legislatura, l'ultima a prima firma del vice presidente dei senatori del Pd al Senato. La proposta Zanda del PD , risale al 4 novembre del 2008, una proposta che prevede la riduzione del numero dei parlamentari a 400 deputati. Ma il taglio dei capponi si è arenato.

In ultimo, al danno la beffa. Per gli smemorati del Bel Paese. Era l’ottobre del 2007 e sentite che cosa è successo:
“La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato la riduzione del numero dei deputati da 630 a 512: 500 eletti in Italia e dodici nella circoscrizione Estero (questi ultimi salgono dall’1,90% al 2,34% del totale dei deputati). La norma è stata approvata a larga maggioranza a eccezione di Forza Italia che ha votato contro.”

Sicuramente in Anal TV sentirete che è Papi, Mani forbice, a voler tagliare i capponi e non lo lasciano lavorare. GPS

mercoledì 20 maggio 2009

Anal TV assolve

E’ stato Silvio Berlusconi a corrompere David Mills con 600.000 euro per mentire in due processi.
E noi pirla che pensavamo fosse stato il Mago Zurlì.
Sua Immunità paonazzo come un belva urla: “Non mi faccio processare”. Per la verità questa l’avevamo già sentita.
“Silvio Berlusconi non rinuncerà ad avvalersi della tutela che il lodo Alfano garantisce alle alte cariche dello Stato coinvolte in procedimenti giudiziari”, l’abbiamo fatto apposta, "Se lo facesse condannerebbe Paese a ingovernabilità". Consiglia il Ghedini .
Il Buonaiuti, nominato Grand Giurì del Tribunale speciale del Popolo delle sue Libertà, prepara a Montecitorio il Set del Processo del secolo. Sullo sfondo la grande scritta: “L’ imputato è innocente per non aver commesso il fatto”, sottotilo “E’ tutta colpa della sinistra”. Trapelata anche la strategia di difesa del Grand Giurì. L’imputato ha un alibi di ferro, due testimoni eccellenti: il Bondi e il Fede. L’imputato era ad un festino. La prova, un ciondolo in oro rosa e diamanti che l’Emilio aveva ancora attorno al collo, prima che le Ronde Padane lo sequestassero .
Dopo le urla, i consigli e il Gran Giurì, Anal TV, che non vuole restare indietro, l’ Assoluzione QUI. GPS