giovedì 15 novembre 2007

Mago Silvio

Sono riprese questa mattina le votazioni del Senato sulla Finanziaria. Dopo le poche votazioni che mancano per chiudere l'esame del testo, sarà la volta delle dichiarazioni di voto e del pronunciamento finale dell'Aula sul disegno di legge. Il semaforo verde finale al Bilancio è invece previsto questa sera se non domani mattina.
Anche Silvio Berlusconi pare rassegnato, che aveva predetto il 14 novembre come data della caduta del governo, fa marcia indietro sulla spallata. Una crisi di governo? «Non necessariamente domani o in questi giorni - ha detto ieri - ma certo non possono durare a lungo».
Il Bellachioma offre al suo popolo la sua nuova previsione quotidiana: «Cadranno, non necessariamente ora». Attendiamo con spassionato interesse la prossima previsione di Mago Silvio
I bookmakers dell’ultima ora, non a caso, hanno dato una certa aggiustata alle loro previsioni. Il giorno della verità, se non proprio una passeggiata, potrebbe dunque concludersi con l’approvazione della finanziaria al Senato e la vittoria di Prodi su Berlusconi. GPS

mercoledì 14 novembre 2007

Ti amo ho pio cane

Un uomo indiano ha sposato un cane per espiare un peccato commesso 15 anni fa: l'uccisione di due animali della stessa specie. Le nozze tra il 33enne P. Selvakumar e Selvi, un cane di sesso femminile, sono state celebrate in un tempio del distretto di Sivaganga, nello stato indiano del Tamilnadu.
Secondo il quotidiano locale 'Hindustan Times', che cita alcuni testimoni, un astrologo avrebbe detto all'uomo che, solo sposando un cane, sarebbe riuscito a porre rimedio ai vari problemi di salute che lo hanno colpito dopo aver ucciso i due 'amici a quattro zampe' 15 anni fa.
I matrimoni tra esseri umani e animali non sono frequenti in India e i pochi che vengono celebrati hanno come protagonisti sempre persone delle zone remote del Paese che vogliono respingere "forze del male" o contrastare cattivi presagi. Negli ultimi mesi sono giunte anche notizie di genitori che hanno fatto sposare i propri figli maschi con cani e le femmine con serpenti nei distretti tribali dello stato orientale dell'Orissa. Secondo gli anziani dei villaggi, simili nozze non impediscono in futuro ai giovani di sposarsi per una seconda volta, anche senza 'divorziare' dall'animale sposato in 'prime nozze'. (da adnKronos)
Meno male. Pronte reazioni dal Vaticano, il Cardinal Bertone : Nuovo attacco del relativismo laicista. Se ti sei preso una cagna te la tieni!. GPS

Quelli che sanno nuotare

Il Cavaliere nel disperato shopping dei Senatori. Questa è la storia di una contrattazione messa in piedi, per attuare il suo unico sogno, la spallata.
La scena
di svolge il 1 novembre a Palazzo Grazioli, residenza romana del Cavaliere. L'ospite è il senatore Nino Randazzo, origini siciliane.
Padrone di casa è Silvio Berlusconi, intento senza tanti misteri e da tempo, a comprare qualche senatore dell'Unione a passare dalla sua.
Bellachioma va giù di brutto:«La nave affonda, venga di qua».
Risposta:«Ma io so nuotare. Sono un isolano».

È lo stesso senatore Nino Randazzo, di origini siciliane, eletto all'estero nella lista L'Unione-Prodi nella circoscrizione Asia-Africa-Oceania-Antardide a raccontare come sono andate le cose il 1 novembre scorso nell’incontro con il cavaliere, stufo di essere al centro di sospetti e illazioni.
Il suo rifiuto all’invito di Berlusconi a cambiare coalizione e a passare alla Cdl è espresso in una lettera datata 10 novembre e consegnata brevi manu ad un intermediario.
«Gentilissimo presidente, nel ringraziarla per la cordiale ospitalità di giovedì primo novembre a seguito di suo invito, mi faccio dovere di comunicarle con la presente la mia ferma intenzione di non venir meno in nessuna circostanza all'impegno politico preso con la base popolare che mi ha eletto al Senato della Repubblica nella lista L'Unione-Prodi».
Così tra un tagliolino e una fettina di vitello è fallito lo shopping del voto di Bellachioma.
Questo è il senso dello Stato e della funzione pubblica che ricopre, e come sempre ha dimostrato che sa neanche da che parte stanno. E’ fatto solo di egoismo, avidità, cinismo, trivialità.
Qualche maggiordomo vuol spiegare al Bellachioma che la nave che sta affondando è la sua?
Questa sera lo sapremo, incrociamo dita. GPS

Nell'Appennino emiliano le corse sull'erba con i cani da slitta

Dal 16 al 18 novembre a Piandelagotti i Campionati Mondiali di sleddog su terraQuattro discipline in cui la neve non serve. Partecipanti anche da Ecuador e Sud Africa
Cinque chilometri di saliscendi affrontati tutti d'un fiato, una corsa tra i boschi dove l'affiatamento e l'intesa tra l'uomo e gli animali valgono almeno quanto la velocità e la resistenza, una sfida che riunirà sull'Appennino modenese 185 specialisti da tutto il mondo, i cosiddetti musher.

Non è ancora arrivato l'inverno, ma per i campioni delle corse con i cani da slitta è già l'ora di una gara d'altissimo livello. La mancanza di neve, anzi, è fondamentale: dal 16 al 18 novembre, a Piandelagotti di Frassinoro si svolgeranno i Campionati Mondiali di sleddog su terra, una disciplina poco conosciuta ma praticata quasi ovunque, dal Sud Africa alla Norvegia.(da repubblica.it) GPS

martedì 13 novembre 2007

Lo stormo degli sfigati

E’ successo a Merano, un pensionato di 74 anni è condannato a 14 mesi di carcere in quanto colpevole di aver rubato un etto di prosciutto crudo. Fortunatamente per il ladro la pena è stata sospesa per via dell'età. Se non fosse stato così avanti con gli anni il giudice lo avrebbe sbattuto in galera senza alcun riguardo.
Del resto la legge è uguale per tutti: non si fanno sconti per nessuno, ne per chi magari ha rubato i risparmi di una vita dei contribuenti, ne, tanto meno, per chi si è appropriato indebitamente di un po' di cibo che gli sarebbe servito per sopravvivere un giorno in più.
L'inflessibile giudice non è comunque nuovo a questo tipo di punizioni esemplari. Lo scorso mese di ottobre, una coppia di coniugi di Bolzano, lui di 78 anni e lei di 70, aveva ricevuto una condanna esemplare per aver rubato pochi giorni prima di Natale, in un supermarket, una maglietta e alcune paia di calzini. I due pericolosissimi criminali sono stati condannai a un anno e quattro mesi di reclusione ciascuno.(da notizie.tiscali.it).
Un giudice così zelante non potremmo usarlo meglio, ad esempio occuparsi delle porcate delle varie caste? E dire che, nelle aule di giustizia, c’è scritto la frase “la legge è uguale per tutti”, ma non la ricorda più nessuno. GPS
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La fattoria degli stalloni

Heidi Fleiss ha deciso di aprire il suo bordello legale dove, al posto delle prostitute donne, ci saranno i loro colleghi maschietti.
Si tratta in assoluto della prima casa d’appuntamenti per donne di tatta l’America. Sorgerà a Nye County e garantirà alle clienti splendidi e aitanti ragazzi, una sala per lo strip tease e anche una sala per i massaggi.
E in attesa dell’apertura del suo bordello, ha deciso di aprire una lavanderia, con arredamento di lusso, per guadagnare un po’ di soldi dopo la scarcerazione: “Mentre tu fai il bucato puoi fantasticare e sognare di vincere il jackpot di un casinò”.
Ma Madam Hollywood ha già in mente il suo futuro nel bordello per donne, che si chiamerà “Stud Farm“, ovvero la fattoria degli stalloni: “Sono diventata femminista. Voglio venire incontro alle esigenze delle donne”. (da haisentito.it) GPS

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Clicca sul Cenacolo

Online un'immagine della dimensione di più di 16 miliardi di pixel.
Ci sono voluti 1677 scatti fotografici, poi ricomposti a formare un'immagine della dimensione da primato mondiale di più di 16 miliardi di pixel, per regalare agli internauti l’opportunità di osservare sullo schermo dei loro computer, fin nei minimi dettagli, l'«Ultima cena» di Leonardo da Vinci, una delle opere più conosciute, discusse e controverse di tutti i tempi, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Basta un clic su
www.haltadefinizione.com per ammirare il capolavoro vinciano come se si trovasse a un centimetro dal nostro naso. Il tutto grazie a un sistema di visualizzazione online all'avanguardia, che consente di ingrandire qualsiasi porzione del dipinto, fino a cogliere nitidamente particolari di circa un millimetro quadrato di superficie. (da corriere.it). Notevole, val la pena farci un salto. GPS
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lunedì 12 novembre 2007

Hacker bastardo

Rischia una pesante multa di quasi due milioni di dollari e fino a 60 anni di carcere per aver danneggiato 250.000 computer ed aver «rubato» le identità di migliaia di persone intercettando le loro comunicazioni in internet e penetrando nei loro conti bancari. Davanti procuratore generale di Los Angeles, John Schiefer, un hacker di 26 anni, ha confessato di aver commesso il fatto , oltre ad aver ammesso di aver ordito una frode di 19.000 dollari contro la compagnia olandese di pubblicità online Simpel Internet, che lo aveva arruolato come consulente. Su 150.000 computer di quella società Schiefer aveva installato il suo software di intercettazione, mentre altri 100.000 pc sarebbero stati raggiunti dal programma attraverso suo collaboratori che avevano installato codici spia. Conosciuto per la sua abilità di consulente sulla sicurezza dei computer, Schiefer è anche diventato famoso con il nomignolo di ’Botmaster’ nel mondo degli hacker esperti di attacchi ’botnet’. «Bot» è infatti il nome di un programma che si installa da sè sui pc, in modo da poterli far controllare da un estraneo, mentre un ’botnet’ è una rete di questi computer che può collegarsi realizzando un sistema di controllo tale da mandare tutto in tilt.Con il programma bot e con i codici spia installati su computer che usavano programmi Microsoft, Schiefer era riuscito a superare gli sbarramenti di ’usernamè e ’password’ ed a penetrare nelle comunicazioni bancarie di molte persone. Il ’Botmaster’ sarà portato in giudizio il 3 dicembre prossimo. (da lastampa.it) GPS

La stanza delle coccole

E’ stata inaugurata ieri mattina, presso la stazione ferroviaria, la nuova “Stanza delle coccole”, un piccolo spazio dedicato alle mamme e ai bambini, riservato, attrezzato con scaldabiberon, fasciatolo e pannolini: è la prima in tutte le stazioni italiane. La stanza rimarrà aperta nei giorni feriali dalle 8 alle 20, e per servirsene è sufficiente fare richiesta della chiave all’ufficio informazioni della stazione, lasciando in deposito il proprio documento d’identità. “Questa “stanza delle coccole” - spiega l’assessore alle pari opportunità Giovanna Piaia - è speciale proprio per la sua caratteristica offrire il proprio servizio sia ai viaggiatori e turisti, sia ai ravennati. E’ una risposta simbolica al problema della conciliazione tra lavoro e tempo familiare: la maternità è un fatto sociale, e tutta la società se ne deve prendere carico”.“La nostra amministrazione - ha aggiunto il sindaco Matteucci - ha una particolare attenzione nei confronti di questa zona. Quella della stazione - a Ravenna come in tutte le città - è una zona difficile, di passaggio. Ma la stazione ferroviaria è parte integrante della città. Rafforzarne il legame con i cittadini e le loro esigenze è un modo per restituire un’identità a questo “non luogo” per definizione e renderlo un “luogo” da utilizzare e rispettare”.Della stessa opinione Orazio Iacono, rappresentante delle Ferrovie dello Stato: “Con questo genere di iniziative vogliamo rendere le stazioni sempre più accoglienti, sicure e luminose: un ringraziamento particolare va a quest’Amministrazione, la prima in Italia ad averci proposto la costruzione di una “stanza delle coccole”.Le altre “stanze” si trovano presso il Centro di Medicina preventiva di via Fiume Abbandonato e presso la circoscrizione seconda di viale Berlinguer. i tre ambienti sono stati arredati e attrezzati grazie al contributo di Cna, Coop (che fornisce salviette e pannolini), Ravenna Farmacie, Global Point e Biblioteca Classense, che ha fornito un piccolo patrimonio di libri. (da ravennanotizie.it) GPS
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Baluardi della famiglia, fanno acqua da tutte le parti.

Gianfranco Fini sarà di nuovo papà. L’avvocato Giulia Bongiorno, deputato di Alleanza Nazionale, ha infatti annunciato che presto la fidanzata del politico italiano, l’avvocato-show girl Elisabetta Tulliani darà alla luce un bel bebè. E pensare che il leader di Alleanza Nazionale e l’ex moglie, Daniela Di Sotto, si erano separati solamente all’inizio di questa estate.
Fu proprio l’avvocato Giulia Bongiornoil 16 giugno scorso dare notizia della separazione consensuale avvenuta tra il leader di An e la moglie Daniela Di Sotto. Scatenando ipotesi e sospetti. I maligni tornarono a sussurrare anche del rapporto politico preferenziale instaurato con l'ex ministro Stefania Prestigiacomo. Ma un'altra bionda ora irrompe sulla scena, e le voci che circolavano trovano conferma.
Elisabetta Tulliani è un avvocato che spesso ha lavorato in televisione: 35 anni, capelli biondi e occhi neri è stata vista sul piccolo schermo in programmi come Unomattina o Tintarella di Luna In più collabora anche con il giornale “Il Tempo”. matrimonio.
Si sprecano anche le battute piu' forti tipo "Almeno Sottile non le metteva incinte... ma forse sara' vero amore", "un nuovo problema tutto italiano: preservativi troppo...fini" e ancora "per la prima volta una cazzata di Fini porta a casa un risultato". Alla costituente del partito di Storace, qualcuno a proposto dei salvadanai "per raccogliere fondi in favore di donne messe incinte dalla casta".
Grillini precisa:. "Fini - fa notare - dovrà aspettare tre anni per risposarsi, essendosi separato da poco, e il figlio dovrà aspettare 3 anni per avere genitori sposati".
Ricordate quando dal pulpito e nei vari salotti televisivi ci propinava a proposito dei Dico: “E' inaccettabile che per garantire diritti individuali e togliere discriminazioni si dia vita ad un matrimonio di serie B”. E il suo di che serie sarà?
La notizia giunge a pochi giorni di distanza dal matrimonio di un altro leader della Cdl, Pierferdinando Casini con Azzurra Caltagirone.
Per la verità che cosa fanno Fini e Casini nel loro tempo libero, non ce ne frega proprio niente.
Postare queste notizie mi cascano le braccia, ma lo faccio per gli smemorati, ricordando: Fini, Casini e Berlusconi tre gran bei cattolici, baluardi della difesa della famiglia tradizionale che tiravano la fila al Family Day. Viene un po’ da ridere o non ci resta che piangere? GPS

La resa dei conti

La settimana che si apre pare proprio essere decisiva per la politica italiana.
Da una parte Prodi: La sopravvivenza è un'arte che Romano ha affinato col passare dei mesi in mezzo alla fossa dei leoni. Altro che Valium: nel momento più difficile della legislatura, con la legge Finanziaria affidata alla roulette russa dei voti del Senato, dopo tre settimane con la vita del suo governo appesa ad un filo, il Professore rivela qualità inaspettate.
In gioco il futuro dell'alleanza di centro-sinistra e la possibilità tutt' altro che remota di tornare alle urne. Mediazioni e rimbrotti. Pazienza infinita e grinta da vendere. Una situazione difficile e complica che si scioglierà in base al risultato del voto finale alla finanziaria .
Dall’altra Belusconi: Se il governo non dovesse cadere, si trova col culo per terra.
La leadership del Cavaliere sarà di fatto finita e non sarà certo il bacio e l’abbraccio della cricca fascista di Storace a salvarlo.
Dopo la sconfitta della sua strategia fallimentare, è dall’inizio della legislatura che grida che il governo cade e questo non cade mai, la sua credibilità da leader sarà zero.
Lega, An e Udc, entreranno in fibrillazione e vorranno uscire dal regime del 41 bis in cui li ha relegati il Berlusca, come dice Staino nella sua vignetta di ieri sull’unità.
Presto pubblicheranno il nuovo annuncio: A.A.A. Leader del centrodestra cercasi.
Sono aperte le webscomesse, fate le vostre previsioni. GPS

sabato 10 novembre 2007

Goloso... come uno storico

In questi giorni ho avuto la fortuna di intervistare Massimo Montanari. Docente di Storia Medioevale a Bologna è il più importante storico italiano dell'Alimentazione, ha scritto decine di testi, collabora con Repubblica, è un punto di riferimento europeo nella ricerca sull'intreccio tra alimentazione, storia, società. L'intervista esce oggi su Due, settimanale culturale di sabatosera e settesere. Visto che molti di voi non lo leggeranno sul giornale ( che non esce a Ravenna) ve lo giro. In tempi di giovinbacco, enologica e baccanale mi sembra uno stimolo per capire meglio che cosa stia succedendo in materia. E' un po' lungo, ma i tempi di dibattito sono molti. Montanari lancia poi una critica costruttiva per i Frutti dimenticati di Casola. A presto. Massimo Isola (grazie a Massimo per il contributo)
Massimo Montanari, noto medievista imolese, spiega come studiare l’alimentazione sia studiare la vita e la cultura degli uomini, e afferma che il cibo è strumento di identità e anche di integrazione. Raccontando come l’opposizione tortellini cappelletti sia la differenza di due civiltà, dà appuntamento al Baccanale di Imola, di cui è consulente.
Massimo Montanari
vive nel centro storico di Imola, in una bellissima casa, animata da migliaia di volumi, posti in ogni minimo luogo, intervallati da quadri e ritratti, ora storici ora contemporanei. Si respira il fascino della curiosità, quella frizzante. Da sempre legato alla sua terra, è oggi un importante intellettuale europeo, uno storico di primo piano, tradotto all’estero, stimato in Italia, sia nel dibattito accademico sia in quello pubblico. La sua caratteristica principale è quella di riuscire con leggerezza e profondità ad intrecciare la ricerca scientifica alla divulgazione,quella moderna, efficace, pungente. docente universitario a Bologna, è un fine medievista che dagli anni ‘70 è impegnato in un lavoro culturale anomalo e originale: quello di affermare lo studio del «cibo come cultura»e come strumento preferenziale per comprendere le evoluzioni e le intersezioni della storia dell’uomo. L’immagine che meglio lo caratterizza è la descrizione che fa dello storico un maestro del Novecento, Marc Bloch: «Lo storico è un orco che ricerca e si nutre di carne umana».

Ma qual è per Montanari l’approccio storico? Chi è lo storico?
«L’immagine di Bloch la condivido in pieno – afferma -. Fare lo storico significa essere curiosi di ricostruire la vita dell’uomo e delle società nello spazio e nel tempo. Nostro obiettivo deve essere quello di capire come si viveva nel passato, non ci occupiamo di antiquariato. Sia nello studio del medioevo sia in quello dell’alimentazione mi muovo sempre su queste coordinate. Per questo studio le patate, il pomodoro o la pasta, intesi come strumenti della vita degli uomini,come luoghi della cultura di una civiltà. Viceversa mi occuperei di botanica o di agraria, ma questo non lo faccio».
Il dibattito storico europeo, soprattutto legato al medioevo,da anni è animato da alcuni ricercatori come lei, Fumagalli, Le Goff , storici attenti alla «storia sociale», al vissuto e all’immaginario delle comunità e degli individui più che alla organizzazione del potere. Siete stati pionieri?
«Già Bloch tra le due guerre affermava questa necessità. Abbiamo compreso la sua lezione, evitando di contrapporre la storia della vita delle persone a quella delle istituzioni. Le due storie devono essere intrecciate, devono essere parte di una stessa ricerca. Pensoper esempio che la storia dell’alimentazione non sia uno studio a parte, ma sia un luogo di ricerca importante all’interno del quale verificare le contaminazioni tra storia delle istituzioni e del potere e storia del vissuto quotidiano,del “fare” di una civiltà. Le scelte alimentari di una comunità non si comprendono se non all’interno di un processo storico, di un percorso culturale,di determinate coordinate istituzionali. L’alimentazione rappresentale idee che gli uomini hanno prodotto per immaginare il mondo». Direi che avete centrato l’obiettivo,oggi gran parte degli studi storici vanno in questa direzione. Nel Novecento quest’approccio si è affermato ed è superatala distinzione tra storia pubblica e privata, in nome della intersezione dei campi di ricerca».
Lo studio del medioevo ha rafforzato questa tendenza?
«Certamente. Forse grazie alla distanza e alla presenza di meno documenti. E’ stata la prima a rinnovarsi, costruendo una sorta di prospettiva antropologica».
Lo studio dell’alimentazione in Italia è legato al suo nome. Come ha costruito questo grande sentiero?
«Quando negli anni ’70 sono partito devo dire che ero osservato con attenzione e stupore dagli accademici, oggi non è più così. Abbiamo aperto un fi lonedi studi. Oggi è entrata a pieno titolo nelle Università, a Bologna esiste l’esame di “Storia dell’alimentazione”che ha coinvolto centinaia di studenti e nuovi ricercatori, poi abbiamo fondato un master europeo, e ancorale esperienze di Slow Food e di Pollenzo. Abbiamo sedimentato l’idea che dietro all’alimentazione ci sia la storia della cultura».
Così, è possibile leggere nella opposizione tortellini-cappelletti la storia di due civiltà che si scontrano?
«Sì. I cappelletti ravennati contengono solo formaggio, derivato dalla pecora, simbolo della cultura romana e bizantina, viva in Romagna, mentre i tortellini contengono anche carne di maiale,simbolo della cultura longobarda,dell’Emilia contaminata dalle culture del centro Europa. Si tratta di una piccola metafora che sintetizza come ogni cibo rifletta una storia, un intreccio di vicende che coinvolgono le storie individuali e collettive».Per questo a Castel San Pietro esistono macellerie ovine?«Sì, perché siamo nel confine tra le due culture. La pecora era ed è affrontata con diffidenza in Emilia, e come tale nella frontiera,e non per motivi commerciali,viene venduta in un luogo ad hoc. Se la nostra regione è composta da due nomi è perché per secoli hanno convissuto due culture che noi storici abbiamo analizzato».
Da anni si diffonde l’idea di promuovere dei territori insieme ai rispettivi prodotti e sapori. Sull’onda del grande lavoro di Slow Food e di tante realtà diffuse, sono nati progetti, festival,eventi. Tra questi emerge il Baccanale di Imola, del quale lei è consulente. Come valuta questa tendenza?
«In modo positivo. Che cibo e territorio viaggino insieme è oramai un dato certo, e questo è un segnale positivo. Il Baccanale non è una grande abbuffata ma un evento nel quale la riflessione culturale è centrale. Incontri,mostre, confronti, per due settimane si riflette sul cibo inteso come strumento di una civiltà,di una cultura».Il cibo è quindi strumento per costruire una identità. Allo stesso tempo però, soprattutto in epoche globali, è anche strumento di integrazione tra «diversi».
Come convivono questi opposti?
«Io penso che le identità siano mobili, e lo studio dell’alimentazione lo conferma. I cibi sono prodotti della storia e della geografia, non ci sono dubbi, ma viaggiano, come gli uomini. Così il piatto tipico italiano sono gli spaghetti al pomodoro. La pasta proviene dal Medio Oriente,il pomodoro dalle Americhe, e solo dall’Ottocento questo piatto diventa simbolo di una identità. Allo stesso tempo già si vedono abbinamenti tra tortellini e cous cous, e non mi sorprendo. Ritengo che le culture nascano mettendo insieme frammenti di diverse identità e giudico un errore il razzismo gastronomico. Non ha senso chiudere le rispettive culture alimentari, anzi penso che una cultura sia tanto più forte quanto più varie e colorate siano le radici provenienti da altre identità».
In queste settimane in collina si festeggiano i frutti dimenticati. Un poeta dice che la felicità si apprezza fino in fondo quando esce di scena. E’ successo questo anche per questi frutti nell’epoca dell’abbondanza?
«E’ possibile. Si tratta di frutti propri di una società secolare da anni abbandonati perché non compatibili con i nuovi stili di vita. Con loro si era perso un patrimonio umano, sociale, culturale. Il lavoro fatto a Casola Valsenioè stato importante ma orasi dovrebbe fare un passo avanti. Siamo nella fase matura della società dell’abbondanza ed ora quei frutti non sono più dimenticati,ma riscoperti: fermarsi all’assenza significa fermarsi al folclore, il concetto di recupero coincide invece con un percorso culturale».
In questi giorni Enologica a Faenza e Giovinbacco a Ravenna affermano le virtù di un nostro simbolo alimentare, il vino. Siamo ancora di fronte alla mobilità delle identità?
«Credo di sì. Il vino nasce in Medio Oriente, poi le civiltà europee e la cultura cristiana l’hanno valorizzato, a differenza di quanto successo in altre sponde del Mediterraneo. Si è trattato di una vera e propria migrazione. In questi anni è cresciuta una forte domanda di qualità, ed è una novità. In passato solo piccole nicchie sociali cercavano la qualità nel vino, oggi è una tendenza diffusa». Massimo Isola (GPS)

venerdì 9 novembre 2007

Vota la gnocca più bella del mondo


Il sito Savvy.com offre un milione di dollari alla gnocca più bella del mondo.
Le selezioni partono a gennaio 2008 e la vincitrice sarà proclamata nel febbraio 2009.
A votarla saranno solo ed esclusivamente i navigatori di Internet. Per votare bisogna registrarsi. (nella foto una prima candidata)

Per saperne di più…GUARDA IL SITO E VOTA GPS

Anche in parlamento, dove vai se il vizietto non ce l'hai?

Politica in versi. E allora sbuca il maggiordomo Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia e poeta. La poesia (sedici versi in tutto) è stata dedicata ai 67 anni di Fabrizio Cicchitto, suo vice nel partito: pubblicata sull’ultimo numero del settimanale Vanity Fair, dove Bondi tiene la rubrica “Versi diversi”.
Viviamo insieme
questa irripetibile esperienza
con passione politica
autentica
con animo casto
e con la sorpresa
dell'amicizia.
Ci mancheremo
quando verrà il tempo nuovo
e ci rispecchieremo finalmente
l'un nell'altro.
E ci mancherà
anche quello che non
abbiamo vissuto assieme
fra i banchi della scuola
nell'adolescenza inquieta
e nell'età in cui non si ama.
La mia fede
è la tenerezza dei tuoi sguardi.
La tua fede
è nelle parole che cerco.
Sandro Bondi - A Cicchitto con amore
È bene che ci sia tenerezza tra uomini anche in Parlamento”. Ha detto Grillini, che trasudava una sottile vena d’invidia. Ma questi ci sono o ci fanno? GPS

Capezzone fa il salto della quaglia

In una conferenza stampa tenuta ieri alla Camera, Daniele Capezzone, ex segretario radicale ha annunciato le sue dimissioni dalla Presidenza della Commissione Attività produttive e dal Gruppo della Rosa nel Pugno, inoltrando la richiesta di aderire al Gruppo Misto.
L’avevo scritto fin da agosto “Daniele: siediti pure vicino a chi ti pare, ma almeno evita di prenderci per il culo”. Il Capezzone che si era avvicinato a Fini «Apprezzo il programma di An» e sulla Strage di Bologna: «Non è detto che sia fascista», oggi invece sembra già acquistato da Forza Italia in quota a Dell'Utri.
Tanto che l'abbandono di Capezzone è considerato un segnale di «speranza» per l'apertura di una «epoca nuova» nella politica da Sandro Bondi (il poeta): «La decisione presa da Daniele Capezzone - dice il coordinatore di Forza Italia - rappresenta soprattutto un concreto segnale di speranza, la speranza che stia per aprirsi un'epoca nuova nella politica del nostro Paese, in cui una nuova generazione si dimostri pronta ad assumere quelle responsabilità di governo che l'attuale classe dirigente ha dimostrato di non saper meritare». Era meglio se fosse stato senatore, ma tutto fa brodo.
Possiamo condividere il giudizio di radio radicale “da radicale a ridicolo” alla faccia della “speranza” e dell’”epoca nuova” che solo un Bondi poeta poteva evocare.GPS

The final countdown

Prodi cadrà. Il governo cadrà sulla Finanziaria. Bellachiomai torna a urlare di crisi di governo (oramai per lui è un “invasamento”), chiedendo elezioni anticipate. Il Bellachioma “imballato” chiude poi al dialogo, respingendo al mittente l'appello di Veltroni per un confronto sulle riforme: “Noi non siamo disponibili”, ha detto ieri.
Ma a Palazzo Madama intanto per ora,le votazioni sulla manovra procedono spedite.
Deciso e a testa bassa gioca la sua ultima cartuccia, si vede che “lo shopping” gli sta andando bene, e ribadisce:
La spallata la volevo, non la volevo, oggi la rivoglio e “faccio una tre giorni di gazebo in tutta Italia” per il colpo finale.
Intanto il Calderoli, intervistato ieri da La Stampa. gli fa sapere, ho hai comprato bene o “se il governo Prodi non cadrà sulla legge Finanziaria addio Casa delle Libertà: "si tira una riga e si riparte da zero".
E spiega il Calderoli: "se Prodi non cade il centrodestra come è oggi finisce il 15 novembre" - quando, appunto, dovrebbe esserci il voto globale sulla manovra economica (o il 14 sera) - e nel caso la situazione che si verrebbe a creare "non cambia nulla per Forza Italia ma per i suoi alleati cambia tutto”. "Wait and see...", aspettiamo e vediamo come va a finire. (nella foto un pizzino di Bellachioma) GPS

giovedì 8 novembre 2007

Dico, PD Emilia Romagna “nessun cedimento all’integralismo cattolico”

Martedì 6 scorso, a proposito del progetto di legge sulle famiglie scrivevamo “Una posizione da Ponzio Pilato che non mi piace. Una battuta di arresto nella battaglia dei diritti che nella nostra regione è difficilmente comprensibile”. Ieri in una intervista a (Sabato Sera di Imola) il PD risponde alle critiche.

Daniele Manca, Presidente del Gruppo Uniti nell'Ulivo–Ds nell’Assemblea Regionale dell’Emilia Romagna, sgombra il campo dalle polemiche sul progetto di legge sulla famiglia firmato dal Partito Democratico. “Non vi è contrasto tra aiuto alle famiglie e allargamento dei diritti individuali. Siamo contro ogni tipo di discriminazione”.
Inizio movimentato per il Pd emiliano romagnolo. Il
progetto di legge sulle famiglie presentato dal Partito Democratico in Assemblea Regionale, infatti, restringe il campo alla famiglia (“come inteso dalla costituzione”, si legge in premessa) e alle altre “relazioni familiari normativamente riconosciute”. Quindi, di fatto taglia fuori la complessa realtà delle coppie di fatto. Ovviamente sono scoppiate le polemiche. C’è chi ha parlato di laicità messa nel sottoscala, chi di Partito "Democratico e Cristiano”, chi, come Franco Grillini ha commentato: “il Partito democratico si è dimostrato subito subalterno all’ala clericale”.
Abbiamo chiesto delucidazioni a Daniele Manca, Presidente del Gruppo Uniti nell'Ulivo–Ds nell’Assemblea Regionale dell’Emilia Romagna.
"Intanto va chiarito subito un concetto: non è una legge sulla famiglia, ma “per promuovere e sostenere le famiglie e le relazioni fra le persone”. La legge ha intenti chiarissimi, intende affrontare in maniera innovativa le tematiche del welfare in relazione ai cambiamenti che dobbiamo affrontare: immigrazione, autosufficienza degli anziani, disagio giovanile. Nel fare questo intendiamo valorizzare le relazioni tra le persone. Il nostro progetto di legge vuole promuovere e valorizzare la dimensione famigliare, qualunque essa sia, come pilastro fondamentale per appoggiare politiche sociali alternative. Rafforzare la domiciliarità degli interventi puntando sulle relazioni tra le persone che diventano protagoniste del nuovo welfare fin dalla programmazione".
Quindi nessun arretramento sulla laicità?
Assolutamente no. La cinghia di trasmissione tra i nuclei familiari è molto diversa da 15 anni fa. La vita sociale è più flessibile e mobile, sono più deboli le relazioni parentali. Pensiamo solo al problema dell’autosufficienza degli anziani. Fortunatamente la speranza di vita si allunga sempre di più, ma non possiamo pensare di costituire gigantesche case protette. Questo è il tema e la prospettiva del nostro progetto di legge. Ma insieme a questo progetto di legge vi è tutta la nostra attività di programmazione pronta a contrastare le discriminazioni presenti, che riguardano, per esempio, gli orientamenti sessuali, la diversa provenienza geografica e la disabilità. Il partito democratico intende rimuovere queste discriminazioni, con progetti di promozione dell’accettazione della diversità. Tentiamo di rispondere a due richieste legittime della società, due richieste che non sono contrastanti e che solo una battaglia ideologica può considerare antitetiche. Non vi è contrasto tra aiuto alle famiglie e allargamento dei diritti individuali. Il Partito Democratico, su questi temi, deve compiere una sintesi vera e reale e lo sta facendo. Crediamo sia una scelta di grande rilievo.
Ma perché restringere la famiglia alla norma nazionale del 1954?
Avevamo il problema di definire il nucleo familiare visto che l’unione civile non ha avuto riconoscimento nazionale. Ci siamo quindi rifatti alla norma nazionale, ma senza nessun intento discriminatorio, anzi, ci auguriamo di poter accogliere al più presto il riconoscimento delle unioni civili. Anche sulla questione del diverso orientamento sessuale non vi è stata nessuna chiusura. Abbiamo chiesto e, continueremo a chiedere, alle associazioni che si occupano di questi temi, collaborazioni e consigli. Ovvio che in assenza di una legge nazionale queste persone subiscano discriminazioni rilevanti, ma il nostro impegno, la nostra proposta di legge, speriamo possa dare un contributo positivo alla rimozione delle barriere nazionali.
Se manca una riconoscimento nazionale sulle unioni civili non è certo per colpa della sinistra radicale. Molti hanno sottolineato come il tema della laicità sia il punto debole del Partito Democratico, probabilmente è questo tema che ha spinto quasi il 20% degli elettori regionali che avevano votato Prodi alle Primarie del 2005 a non recarsi alle urne alle primarie per il Pd. Non è ovvio che su questi temi vi troviate i fucili puntati contro?
Intanto questa Regione è molto più avanti di come la descrivono alcuni critici a questo progetto di legge. Si pensi solo alle leggi del 2001 sull’assegnazione degli alloggi pubblici che contemplano fra i destinatari non soltanto le coppie sposate, bensì anche le famiglie anagrafiche, o “di fatto”, poiché considerano prevalente il bisogno delle persone rispetto ad altre considerazioni. La nostra idea di nuovo welfare intende basarsi proprio sul rafforzamento delle relazioni tra le persone, senza discriminazioni. Stiamo dimostrando, con provvedimenti precisi che stiamo andando in questa direzione. Io voglio rafforzare la laicità, la società è laica. Affrontiamo i temi in maniera laica e non cedo per nulla alle sentinelle dell’integralismo cattolico. La laicità e il mio approccio culturale e politico, soprattutto su diritti individuali e relazioni tra le persone e sono convinto che bisognerà definire giuridicamente le unione civili. Ma la famiglia, senza un sostegno, rischia colpi insostenibili. La riforma del welfare è essenziale al di là degli scontri politici e ideologici. Detto questo, credo che vista la situazione e il contesto, il fatto che 435.000 emiliano romagnoli si siano recati a votare alle primarie del partito democratico sia stato un grande successo. Qui si trattava di scegliere la dirigenza di un partito, non di scegliere il candidato alle elezioni politiche.
Ma è anche vero che al nord gli elettori delle primarie del Partito Democratico sono stati meno di quelli che avevano scelto Prodi alle Primarie del 2005. Mentre in Calabria sono quasi triplicati (percentuale più alta in Italia in proporzione agli abitanti), raddoppiati in Puglia e Campania. Questo dato le fa piacere o la preoccupa?
Non mi preoccupa assolutamente, è vero che la concezione della politica degli emiliano romagnoli è diversa da quella degli elettori del sud, più attenti ai rapporti con il potere, ma la nascita del Partito Democratico è una grande operazione politica. Eventuali preoccupazioni verrano chiarite con la formazione dello Statuto e del Manifesto del partito democratico. Con tempi rapidi e stabiliti. Attraverso soluzioni moderne e innovative. I cittadini sceglieranno i candidati alle elezioni, nei Comuni nelle regioni ed alle elezioni politiche, non vi saranno più imposizioni dalle segreterie del partito. Non mi sembra una novità di poco conto. GPS

I dieci comandamenti del perfetto mafioso

Tra le carte sequestrate dopo l'arresto del boss Salvatore Lo Piccolo, lunedì scorso, c'è anche il decalogo del perfetto mafioso. Un documento dal titolo "Diritti e doveri", vera e propria "carta costituzionale" dell'uomo d'onore. Regole che nessuno soldato di Cosa Nostra può trasgredire, il cui obiettivo è quello di salvaguardare la segretezza dell'organizzazione, ma anche di regolare i comportamenti, imponendo fedeltà e obbedienza, ma anche sobrietà e moderazione. Tant'è che il buon mafioso non deve bere, né giocare, né frequentare taverne, né fare «comparati» con esponenti delle forze dell'ordine. Grande attenzione anche per quelli che vengono definiti "valori morali" e in particolare alla morale sessuale, improntata a rigidi divieti. Come a imporre alle nuove leve una "restaurazione" dei costumi, mettendo un freno ai comportamenti disinvolti adottati negli ultimi anni tra gli affiliati più giovani. I comandamenti.
Il primo comandamento recita testualmente: «Non ci si può presentare da soli ad un altro amico nostro - se non è un terzo a farlo».
Il secondo:«Non si guardano mogli di amici nostri».
Il terzo: «Non si fanno comparati con gli sbirri».
Il quarto: «Non si frequentano né taverne e né circoli».
Il quinto: «Si è il dovere in qualsiasi momento di essere disponibile a cosa nostra. Anche se ce (testuale ndr) la moglie che sta per partorire».
Il sesto: «Si rispettano in maniera categorica gli appuntamenti».
Il settimo: «Si ci deve portare rispetto alla moglie».
L'ottavo: «Quando si è chiamati a sapere qualcosa si dovrà dire la verità».
Il nono: «Non ci si può appropriare di soldi che sono di altri e di altre famiglie».
Il decimo comandamento è il più articolato e fornisce indicazioni precise sulle affiliazioni, ovvero su «chi non può entrare a far parte di cosa nostra». Veto su «chi ha un parente stretto nelle varie forze dell'ordine», su «chi ha tradimenti sentimentali in famiglia», e infine su «chi ha un comportamento pessimo e che non tiene ai valori morali». L'affiliazione. Con i fogli del decalogo, gli investigatori hanno sequestrato un'immaginetta sacra con la formula rituale di affiliazione: «Giuro di essere fedele 'a cosa nostra” se dovessi tradire le mie carni devono bruciare - come brucia questa immagine». (da ansa.it)
Si è scoperto inoltre che c'erano più di dieci santini e diversi crocifissi nelle tasche del boss mafioso Sandro Lo Piccolo. Gli investigatori hanno ritrovato diversi santini anche durante una perquisizione personale del figlio del capomafia, i santini dovevano servire per nuove affiliazioni di 'picciotti' a Cosa nostra. GPS

mercoledì 7 novembre 2007

Gisele Bundchen punta sull’euro


L’euro sta volando, a discapito del dollaro che vale sempre meno. Se ne sono accorti gli addetti ai lavori, ma non solo.
Anche una modella come Gisele Bundchen si è resa conto di quanto poco vale la moneta americana. Allora la top model più pagata del mondo ha preferito farsi pagare in euro nei suoi prossimi ingaggi.(da haisentito.it)

La nostra Gisel ha guadagnato solamente nel 2006 la bellezza di 33 milioni di dollari. Poverina ma quanto ci rimetteva? La notizia è un pretesto, quello che conta è la foto. GPS

Luca, il pirla targato UDC

Ve lo ricordate Luca Volonté, nostro in Cristo , sentite cosa scrive nel suo sito a proposito di una campagna pubblicitaria antidiscriminazioni della Regione Toscana:

“Dov’è finito il rispetto per i bambini? Ben lungi – sia chiaro - dal voler sottintendere parallelismi o legami impropri tra violenze sui bambini e omosessualità, abbiamo ancora negli occhi il corpicino martoriato della neonata di Napoli morta per le sevizie subite. Non possiamo tollerare che campagne istituzionali possano usare l'immagine di bambini che, a quell'età, dovrebbero solo stare tra le braccia della mamma e iniziare serenamente il proprio percorso di vita con la sessualità che la natura ha donato loro”. Luca Volontè UDC (da meltilparaben)

Nel frattempo ecco uno dei manifesti della propaganda UDC affissi in tutto il Lazio (nella foto a Roma, Lungotevere Grande). Ma questo non né azzecca una, si può essere più ipocriti, bischeri e …pirla? GPS