lunedì 7 luglio 2008

Il tabellone delle patacche

E’ un Bellachioma mostra-muscoli, sicuro e pimpante, quello sceso in sala stampa per incontrare i giornalisti dopo il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso.
Non c’è niente da fare la vicinanza della ministra Carfagna gli fa l’effetto “tirami su”, infatti l’ha voluto al suo fianco: “Mara, devi esserci anche tu nella fossa dei leoni”.
Subito in conferenza stampa si scatena e parte dal GNOCCA-GATE: "La magistratura vuole sovvertire il voto popolare. Pettegolezzi senza fondamento, roba inventata, inesistente”, “Certe toghe capiranno che la musica è cambiata”, "questo governo è eccezionale, a due mesi dall’inizio dell’attività sono estremamente soddisfatto della squadra e del lavoro che siamo riusciti a fare”.
Poi sistema davanti a lui - in evidenza – il solito tabellone con l'elenco dei provvedimenti presi dal governo e la precisazione: «Abbiamo già mantenuo molti impegni». Ovvero vi abbiamo raccontato un sacco di patacche e sono solo le prime.

Quello che nel tabellone delle patacche non è scritto:
ICI: è vero il governo ha abolito L’ICI, della serie prima facciamo lo spot elettorale, poi ci pensiamo dopo. Ora lo Stato dovrà corrispondere ai Comuni ( si spera) per la totale abolizione dell'ICI, compreso il taglio effettuato dal governo Prodi, una somma che sta tra 3,5 e 3,7 miliardi.
L’ICI, l’imposta comunale sugli immobili, era una tra le più importanti entrate finanziarie di ogni singolo comune, più importante ancora per i piccoli comuni. In vigore dal 1993, rappresentava il punto di arrivo di un lungo processo che ha avuto come obiettivo una più estesa autonomia tributaria dei comuni. E allora, cos’è l’ICI se non una delle forme di attuazione più evidente di federalismo fiscale?
Vorremmo ricordare ai legaioli che dicesi federalismo fiscale il prevalente finanziamento delle maggiori spese decentrate con tributi propri o con compartecipazioni, anziché con trasferimenti, dal governo centrale, tarati sulle spese. Il tanto sbandierato “Primo punto del governo: subito federalismo fiscale”, parte dunque all’indietro come i gamberi.
Ma quello che il tabellone non dice è chi paga l’abolizione dell’ICI? Vediamo chi si fotte di più

1) Il Sud ne esce con le ossa rotte, per l'esattezza spariscono i fondi per il completamento della strada Ionica (350 milioni), per la metro leggera di Palermo (240 milioni), per la ferrovia circum-etnea (250 milioni), per la piattaforma logistica in Sicilia (247 milioni) e per la superstrada Agrigento e Caltanissetta (180). Il grande imbroglio delle tre carte confezionato ai danni del Sud da Lombardo, Cuffaro e Calderoni sta funzionando.







2) Spariscono dal bilancio nazionale 721 milioni di euro destinati a rafforzare il trasporto locale, pubblico e su ferrovia, quel pacchetto di misure necessarie per limitare l'uso di mezzi privati, aiutare i pendolari, far diminuire i camion. I tagli più clamorosi riguardano il "Fondo per la promozione del trasporto pubblico locale", 353 milioni di euro stanziati per il triennio 2008-2010. Cioè si azzerano le risorse per rinnovare autobus e trasporti rapidi di massa locali come metro e tramvie.
3) 399 milioni in meno per l'ambiente. Spariscono i 30 milioni per il "recupero dei centri storici",
Cassato anche il "Fondo per la demolizione degli ecomostri", 45 milioni destinati ad abbattere le pustole tipo Punta Perotti che infestano coste e zone di pregio. Aboliti i Fondi per "l'ammodernamento delle rete idrica nazionale" (70 milioni) e per le "forestazione e riforestazione" (150 milioni).
4) Spariti anche i soldi per lo sviluppo della banda larga (50 ml) e il passaggio al digitale terrestre (20 ml) e per il potenziamento dell'informatizzazione pubblica (31 ml). Che fine fanno la semplificazione burocratica e il passaggio dalla carta a un clic del Brunetta? Si cancellano: il Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati (50), i fondi contro la violenza sulle donne (20 ml), le donne sono servite, il fondo ordinario Università (48 ml), ecc .
Questo governo “eccezionale” ha avviato lo smantellamento delle politiche pubbliche e in particolare di quelle sociali.

Emergenza rifiuti Napoli: Entro il 23 luglio la mondezza sarà trasformata in fioriere. Intanto, vi ricordate le minaccie legaioli di fare le barricate davanti ai termovalorizzatori lombardi al grido: «Non vogliamo diventare la pattumiera di Napoli”, “Qui non passerà un rifiuto. Se li tengano loro”, “la Lega è sempre in prima linea in difesa del Nord e per questo dice NO ai rifiuti Napoletani !” e fino a qualche giorno fa avevano minacciato di incendiare i camion provenienti da Napoli. Il Castelli lapidario:” E' una questione morale, sulla quale la Lega non retrocederà di un millimetro". Poi contrordine legaioli: il grande capo fa l’appello al nord perchè riceva i rifiuti di Napoli, la mondezza napoletana non puzza più. Quasi come gli arancini “nel Transatlantico di Montecitorio, dove vengono sfornati senza soluzione di continuità splendidi arancini per gli onorevoli, spesso trangugiati tra un voto e l'altro, a volte perfino gratis. Sono gli arancini di Salvini, leghista e padano doc. Negli arancini c'è il riso, ci informa, ma anche il sapore di un piatto siculo mediato dalla romanità di Montecitorio.” Per la verità i legaioli non l’hanno presa bene e nei loro blog l'aria prevalente che tira è: “State calando le braghe! State solo aiutando Berlusconi a farsi gli interessi suoi!”.

Sicurezza: rammentate il “pugno di ferro contro l’illegalità”, il “prima di tutto sicurezza” e la “tolleranza zero”? il risultato concreto è stato quello che dopo lo sciagurato indulto del centro sinistra, il Bellachioma IV è riuscito questa volta a fare di più, infatti ha varato l’amnistia, ossia il liberi tutti.
Una tolleranza zero però si è ottenuta, il Maroni leghista ha inserito nel nefando pacchetto sicurezza la norma che prevede il rilevamento delle impronte ai bimbi rom. La norma oltre che una vergogna morale è anche un’idiozia giuridica superata da altri strumenti di identificazione, veramente una bella trovata, anche questa eccezionale.


Alitalia: Ricordate la cordata italiana per Alitalia annunciata dal Bellachioma in piena campagna elettorale, l’orgoglio italiano, "Ormai sono impegnato io, quindi si fa. La nuova cordata verrà fuori in pochi giorni ed avrà anche il sostegno di importanti istituti di credito. Il prossimo premier, cioè io, dirà un secco no ai francesi: è una svendita", bene, anche questa una mostruosa patacca.
Come stanno le cose: solo poche giorni fa il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha detto “Serve subito, oggi o al massimo domani, un fatto nuovo o le conseguenze sul fronte Alitalia saranno irreparabili”. Non ci resta che piangere?
Insomma dopo aver scucito sull’unghia trecento milioni di euro!, della nuova "tassa Alitalia" dalle tasche degli italiani, direbbe il Bondi, che peraltro era al limite della legittimità, ora la compagnia è al limite. Si riparla di esuberi, si riparla di fallimento, si riparla di vendita.
"Quanti sono gli esuberi? Potrebbero essere attorno a 10 mila, una cifra impressionante se non viene gestita attentamente dal punto di vista sindacale e sociale. Per questo Corrado Passera ha fatto scendere in campo da pochissimi giorni Francesco Micheli, direttore generale e chief operating officer della Superbanca, a capo anche del personale, che ha gestito l’esodo volontario di 6500 dipendenti, a seguito della fusione fra Intesa e Sanpaolo, senza un’ora di sciopero. Micheli avrebbe già iniziato con molta riservatezza a prendere contatti coi vertici delle organizzazioni sindacali allo scopo di preparare il terreno del confronto." (fonte messaggero.it)
Morale erano inaccettabili i 2000 esuberi prospettati da Airfrance per il risanamento di Alitalia, accettabili invece i 4000 (o 10.000) licenziamenti proposti da Banca Intesa.
E pantalone spende sempre più soldi per le patacche del mago di Arcore. Forse, forse, era meglio venderla ad AirFrance, no? E’ proprio vero questo governo e un “eccezionale bordello". Alla prossima puntata. GPS

giovedì 3 luglio 2008

Mercatino delle Erbe


Ritorna il Mercatino delle Erbe e dei Prodotti dell'Erboristeria, con le sue bancarelle, i colori e i profumi delle erbe e delle piante officinali.

Ma anche le conferenze, gli spettacoli musicali, le occasioni di intrattenimento.

Come da 27 anni, lo scenario è il centro di Casola, le Vie Matteotti e Marconi, la piazza Sasdelli. GPS

Per saperne di più QUI

Mi consenta un Lewinsky

In questi giorni nel transatlantico di Montecitorio non si parla d’altro.
"Ci sono, ci sono, quelle intercettazioni”, roba da urlo e così fra una votazione e l’altra, tutto un ricamare di allusioni, battutaccie e strizzatine d’occhi.
«Ma tu hai sentito di quella», «ma dai, anche la ministra», pensa: “c’è lei che spiegherebbe a un’altra come trattare il premier” (dal manuale Lewinsky Clinton).

Lo scandalo "Pompini & Potere" (da Tafanus) monta, nei giornali e nella rete sta esplodendo.

La schizofrenica fretta del Bellachioma di chiudere il capitolo intercettazioni, azzarda qualcuno, non era data tanto dal caso Mills, ma proprio per i particolari che verrebbero fuori da queste intercettazioni. Senza contare che poi il GNOCCA-GATE investirebbe altri pezzi di governo. Infine che ne sarà di Sorella Veronica da Arcore e del suo Anguilla pensiero.

D’altronde Vittorio Feltri su Libero ci aveva avvisati: «Il vero guaio di Silvio è la gnocca».
Il Ghedini sta intanto lavorando ad un nuovo emendamento al Decreto Legge, che sarà votato all’ unanimità assicura, dove il Lewinsky al Premier non è considerato sesso ma semplice contributo al relax e quindi un bene per tutti gli italiani. (Riproponiamo la profetica e mitica vignetta di
Matra blog) GPS

venerdì 20 giugno 2008

Il Palio del Niballo di Faenza

Nel Medio Evo, durante le pause fra le molteplici guerre che si combattevano in quei tempi nella Romagna, la popolazione non seppe mai rimanere inerte, sollecitata com’era dal desiderio delle contese, delle giostre e dei tornei, ai quali la partecipazione del popolo in funzione di attore e spettatore, fu sempre totale e appassionata.Il fine puramente addestrativo, in preparazione di nuove battaglie, non fu del tutto determinante perché su di esso ebbe sempre il sopravvento la naturale tendenza popolare ad esibirsi, a cimentarsi in leale contesa, per cui l’arte di torneare, unita all’abilità nel cavalcare, raggiunse forme di grande risonanza.
I tornei assunsero tutti gli attributi di grande spettacolo specialmente nel periodo della Signoria Manfrediana, epoca in cui memorabili giostre furono eseguite in onore di alte personalità ed epoca durante la quale venne codificata, negli Statuti faentini del 1410, la regolamentazione del palio.
L’istituzione dei rioni, nelle varie città è antichissima: la Roma di Augusto ne contava 14, ma più che una divisione militare e amministrativa, l’ordinamento aveva la sua ragion d’essere per fini di censo. Con l’avvento dei liberi Comuni, i Rioni acquistarono importanza soprattutto come distretti militari e in quell’epoca e a quello scopo, anche per quanto riguarda Faenza, si hanno le prime notizie sui quartieri. Il Rione prese generalmente il nome della porta, che era affidata alla difesa degli abitanti circostanti in caso di assedio: Faenza ne contava quattro; Rione di Porta da Ponte (poi Rione Giallo), Rione di Porta Imolese (Rosso), Rione di Porta Ravegnana (Nero), Rione di Porta Montanara (Verde).Il Borgo Durbecco (Rione Bianco) non faceva inizialmente parte di questa divisione in quartieri, ma la sua origine risale a tempi piuttosto lontani.
La prima idea di valorizzare con la disputa di un Palio la tradizionale divisione della città in rioni, venne a Ermanno Cola, brillante autore di commedie in vernacolo. Nei primi mesi del 1959 Giuseppe Sangiorgi, membro del comitato della Settimana Faentina ne intraprese lo studio per la pratica attuazione. Fu merito del Sangiorgi condurre in porto la prima edizione del Palio moderno,
Il Palio del Niballo oggi si corre su una distanza di circa 200 metri, percorsi al gran galoppo; il torneo inizia con la sfida del Cavaliere rappresentante il Rione ultimo classificato nel Palio precedente ai quattro cavalieri dei Rioni avversari.
Identica sfida viene poi lanciata da tutti gli altri contendenti per un totale di 20 incontri. Sono usate lance della lunghezza di metri 2,75 e del peso di chilogrammi 3,250.I Cavalieri in costume rinascimentale, scendono in campo chiamati dal magistrato, due alla volta, e si sistemano entro gli appositi stalli di partenza ai lati opposti di un tracciato a ferro di cavallo.
L’incontro, a sprone battuto, avviene a metà strada ove è posto il "Niballo", con due bersagli dal diametro di 8 centimetri. Il primo che, con la lancia, colpirà il bersaglio, senza aver commesso irregolarità durante l’avvicinamento, vince lo scontro e provoca l’alzata del braccio colpito e l’esclusione del braccio opposto mettendo così fuori gara l’altro cavaliere. Ogni "centro" da diritto ad uno scudo coi colori del rione battuto, che viene issato sulla tribuna del proprio rione. Al termine delle venti tornate di sfida, il Rione che avrà conquistato il maggior numero di scudi vincerà il Palio, ciò il vessillo in stoffa, unico premio di tutta la sfida per il Rione vincente. Al Rione giunto secondo viene assegnato come premio una porchetta; al terzo il gallo e l’aglio. (fonte www.racine.ra.it/niballo).

52° NIBALLO - PALIO DI FAENZA
Programma: Domenica 22 giugno:
Ingresso del Corteo storico in piazza del Popolo alle ore 16;

Partenza del corteo dalla piazza alle ore 17;
Ingresso del corteo al campo della Giostra (stadio Bruno Neri) alle ore 18;
Inizio Giostra del Niballo alle ore 19;
Consegna del Palio alle ore 21,30 sul sagrato del Duomo, al Rione vincitore. Per saperne di più QUI GPS

La card della vergogna

Il Tremonti, novello Robin Hood, ha partorito lo sgorbio: reintroduce la tessera annonaria del regime fascista, davvero una bella pensata.
Per gli smemorati ricordiamo che, durante il fascismo, ogni persona a seconda dell'età e del lavoro, riceveva una tessera di carta stampata (tessera annonaria nella foto) con sopra dei bollini;ogni bollino permetteva di comprare, quel giorno , ad un certo prezzo un certo genere alimentare. Per esempio nel 1941 la quota di pane di ognuno era di 200g. al giorno, saliva a 300 per gli operai e a 400 per chi era addetto a lavori pesanti; nel marzo 1942 essa venne ridotta di 50g.
Oggi la chiamano “card”, ma è l’ennesima presa per i fondelli dei poveri
Pensate che un obbrobrio tale non esiste più in nessun paese democratico del mondo, l’ha persino abolita Raul Castro a Cuba.
La card dei poveri si potrà utilizzare nei supermercati o per pagare le bollette. Immaginate la signora che si presenta alla cassa con la sua card: Io sono povera fatemi lo sconto…....è una vergognosa offesa alla dignità delle persone. Si poteva inventare qualcosa di più idiota per prendere in giro quei pensionati che non riescono a campare, penso proprio di no.
I paladini immacolati della privacy, dove si sono nascosti? Le intercettazioni NO perchè c'è la privacy, i redditi on line NO perchè c'è la privacy, ma la dignità dei poveri può farsi fottere. GPS

giovedì 19 giugno 2008

Segnali di fumo

La seduta alla Camera è stata sospesa su richiesta del relatore del dl rifiuti, Agostino Ghiglia (Pdl), per valutare il testo dopo l’approvazione di tale modifica che sopprime una parte dell’articolo relativo al deposito dei rifiuti. L’emendamento Udc, primo firmatario Mauro Libé, è stato approvato con il parere contrario di governo e commissione. Subito dopo l’approvazione, c’è stato un applauso dei deputati di opposizione. Sull'emendamento era stato trovato l'accordo in Commissione, ma, dicono dal PDL "ci era stato detto che sarebbe stato dato parere favorevole e invece non è stato così".
Infatti è stato anche il voto della Lega a farlo approvare. I 49 deputati del Carroccio hanno votato a favore dell'emendamento centrista, "per dare un segnale al governo e alla maggioranza
Prima della votazione di questa proposta di modifica, nell’aula di Montecitorio era scoppiata di nuovo la polemica sui ‘pianisti’, i deputati che votano per i colleghi assenti. A polemizzare su questo e a chiedere ripetute verifiche nel corso delle votazioni, sono stati gli esponenti dell’IDV che hanno minacciato di fare ostruzionismo qualora non ci sia uno stop al fenomeno dei ‘pianisti’. Il presidente di turno, Rocco Buttiglione, ha fatto fare i controlli e subito dopo, il governo è andato sotto nella votazione dell’emendamento. (fonte apcom.net). GPS

Ci vediamo tutti a...

Una volta si diceva “tutti al mare a mostrar le…” oggi invece sta diventando di moda andare in piscina da “portoghesi”.
Il nuovo fenomeno di costume è nato in Gran Bretagna, lo rende noto Telegraph, forse è un po' illegale ma di certo favorisce la socialità.
Funziona come una caccia al tesoro. Innanzitutto, Google Earth da una mano, grazie alle immagini satellitari si individuano gli obiettivi, in genere residenze di lusso con grandi piscine e accoglienti parchi. Quindi si usano Facebook e Bebo per diffondere tra amici e sconosciuti il tam tam. "Ci vediamo tutti a..." con tanto di mappa allegata e il gioco è fatto.
Il numero dei partecipanti è variabile: da 15 a 300 a seconda di quanto circola l'invito.
Poi dicono che le nuove solitudini dei giovani sono figlie del computer. GPS

Autodromo Imola: Ok da Fia e Csai

Il sopralluogo al rinnovato Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, condotto da Charlie Whiting, Delegato Sicurezza F.I.A., e dagli Ispettori Sottocommissione Sicurezza di C.S.A.I., Giuseppe Invernizzi e Remo Cattini, ha dato esiti estremamente positivi sia sulla nuova struttura, sia sulle modiche apportate al tracciato, sia sullo stato complessivo della pista.L’ispezione si è svolta in un clima di profonda e cordiale collaboratività in presenza di Pierpaolo Gardella, Amministratore Delegato di Formula Imola S.p.A., del Sindaco Daniele Manca e di Susanna Gara in rappresentanza del Ministero delle Infrastrutture. Oltre alla definizione di alcuni approntamenti e interventi di ordinaria manutenzione, è stata identificata la soluzione dei due punti volutamente lasciati in sospeso, in attesa del sopralluogo di F.I.A. e C.S.A.I., durante i lavori di adeguamento dell’impianto, conclusisi lo scorso settembre: la definizione del layout dell’ingresso della pit lane, che verrà finalizzato tecnicamente dallo Studio Tilke – i cui rappresentanti hanno partecipato al sopralluogo odierno – e l’incremento dello spazio della via di fuga della Curva Piratella. Due modifiche di relativa entità che porteranno l’Autodromo di Imola ad ottenere in breve tempo l’omologazione di Grado 1T. L’esecuzione di tali modifiche sarà seguita da un’ulteriore verifica, da parte dei delegati F.I.A. e C.S.A.I., che porterà al rilascio definitivo dell’omologazione. (Comunicato stampa Formula Imola)

mercoledì 18 giugno 2008

Il lodo pirla

L'aula del Senato ha approvato la norma che prevede la sospensione dei processi per i reati commessi fino al 30 giugno 2002, il provvedimento era stato inserito nel decreto sicurezza in esame al Senato.
La norma salva-premier è stata dunque appena approvata.
Tutti i processi con possibili condanne inferiori ai 10 anni saranno sospesi. Esattamente il lasso di tempo necessario per affossare il processo Mills, che coincidenza.
Insomma, parafrasando il Brunetta del "Colpirne uno per educarne cento", oggi si è coniato il lodo Pirla: “Liberiamone mille o diecimila per salvarne unoW litaglia . GPS

martedì 17 giugno 2008

KamaSutra cattolico

Un frate polacco, Ksawery Knotz, insegna come fare sesso grazie a un sito che è già conosciuto in rete come il "kamaSutra cattolico". Padre Knotz promette orgasmi paradisiaci con qualche avvertenza: "Nella religione cattolica il sesso è una questione tra marito e moglie e tra una coppia sposata e Dio". Rimane il mistero di come un religioso possa spiegare le gioie della carne, ma i suoi consigli pare funzionino.
"Al contrario di quello che si crede generalmente - spiega Ksawery Knotz - la chiesa cattolica non mette al bando i piaceri della carne". Su szansaspotkania.net si fa riferimento al sesso esplicito anche con disegni e illustrazioni commentati in polacco. Nelle sezione in lingua inglese il materiale a disposizione dei navigatori è però meno ricca di immagini. Rimane da svelare il mistero di come un religioso, che ha fatto voto di celibato e castità, possa spiegare a una coppia come avere super-orgasmi che "portano dritto in paradiso".(fonte tgcom)
I misteri della fede. GPS

Il postino suona sempre due volte

E' approdata in commissione Giustizia di Palazzo Madama la cosiddetta norma 'salva-premier'. I relatori Carlo Vizzini e Filippo Berselli hanno infatti presentato i due emendamenti al decreto legge sulla sicurezza che potrebbero essere propedeutici a una sospensione delle azioni giudiziarie che riguardano, tra gli altri, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi , e aprirebbero di fatto la strada allo slittamento del processo milanese Berlusconi-Mills che vede coinvolto il Cavaliere. In particolare, è prevista la sospensione per un anno dei processi penali per fatti commessi fino al 30 giugno 2002 e riguardanti delitti di non rilevante gravità, cioè con pene detentive inferiori ai 10 anni in svolgimento e compresi tra la fissazione dell'udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado.(fonte adnkronos.com)
Tipico caso di lupo che non perde il pelo (se lo fa trapiantare) e nemmeno il vizio.
Questo provvedimento è un obbrobrio, che viola la Costituzione e i principi elementari della democrazia.
Speriamo che prima o poi qualcuno se ne accorga, prima che ci svegliamo con la testa rotta. GPS

Cappotto

Nelle elezioni amministrative in Sicilia, otto province su otto e i tre sindaci di Messina, Catania e Siracusa, al centrodestra. Un vero e proprio "Cappotto" come titolano oggi i giornali.
Anche il voto siciliano registra un'ulteriore la fuga dalle urne con un'affluenza intorno al 50 per cento, quasi il dieci per cento in meno rispetto a due mesi fa.
Pare proprio che, soprattutto l’elettorato di sinistra, abbia deciso di non andare più a votare.
I teorici e gli autori del “non voto” avranno anche mille e una ragione e possono cantare ancora vittoria, come risultato però non mi sembra un gran che. Baciamo le mani. GPS

lunedì 16 giugno 2008

Guastatori di immagini

Proprio quando state per “immortalare” con un click un’immagine e siete certi aver colto l’attimo migliore per la “Foto dell’anno”, arrivano: i "guastatori". Con una smorfia, uno sguardo strabico, le corna ecc. e ti distruggono la perfezione del vostro scatto. Non solo, adesso ci si mette pure Fido. Per vedere altri "guastatori" qui GPS

Dopo le leggi ad personam, arriva la legge ad pretem

Vi ho già parlato della nuova normativa sulle intercettazioni, sono costretto a ritornarci su perché nei codicilli del nuovo ddl era nascosto un articolo, un po’ come nei contratti delle assicurazioni articoli che uno non legge mai e sono quelli che poi ti fregano, che si occupa espressamente di una questione.
Probabilmente pensando ai reati di pedofilia del clero ed alle relative, frequenti, indagini penali sul clero il Bellachioma IV si è preoccupato di formulare l’art.12 così: “quando emerge un reato nei confronti di un sacerdote, deve essere immediatamente avvertito il vescovo, e quando emerge un reato a carico di un vescovo deve essere avvertito il Vaticano.” Rimane in sospeso quando si tratta di un cardinale o direttamente di B16 a chi ci si deve rivolgere.
“Vi rendete conto dell’idiozia e dell’assurdità di un provvedimento del genere? Abbiamo qualche sospetto su di te, uomo vestito di nero? Bene! Avvertiamo il tuo capo! Che sicuramente non ti dirà nulla, figuriamoci! Addirittura quando si ha notizia di reato di un cittadino italiano che sia anche vescovo bisogna avvertire un capo di stato straniero! Ma stiamo scherzando? Siamo alla follia! Follia pura!” (commento che condivido, tratto da ViviCentro).
PS: Se dovesse emerge un reato nei confronti del Senio mormora, deve essere immediatamente avvertita: la Regina d'Inghilterra Elisabetta II. La nostra Elisabetta II, 82 anni suonati, si diverte a giocare con la nuova console Nintendo a bowling!, e se non scoreggia pure lei, non ditemi che non è una garanzia.
Io il mio capo stato straniero l’ho scelto, scegliete il vostro! (La vigneta da Maramotti Unità.it oggi ) GPS

Anche a Buckingham Palace si scoreggia

E’ stato il principino Harry che, con modi molto poco reali, ha mollato una detonazione con una grande puzza che turbato tutta la famiglia reale al completo sul balcone di Buckingham Palace. L’occasione era la tradizionale parata militare , per i festeggiamenti dell'82esimo compleanno della Regina madre. Il principino Harry l'ha fatta tuonante e molto puzzolente, tanto che il fratello William, primo ad accorgersi della puzza, si tappa il naso e scoppia a ridere.
Indispettite dal gesto e dall'ondata di fetore invece nonna regina e la figlia Anna. La regina Elisabetta ha lanciato a Harry un occhiata severa e ha fatto una smorfia, mentre la matrigna Camilla ha trattenuto il respiro e si è portata un fazzoletto alle narici. Insomma anche i principi scoreggiano, il tutto documentato nelle foto. (fonte messaggero.it)GPS

sabato 14 giugno 2008

Naturisti arrabbiati

Il tratto di spiaggia di Lido di Dante (Ravenna) è storicamente frequentato dai naturisti, oggi però ha difficoltà ad ottenere il rinnovo della autorizzazione dal Comune.
Da una parte la Circoscrizione del Mare sollecita il sindaco, perché emetta un'ordinanza di divieto che impedisca di stare nudi in quel tratto di spiaggia. Dall’altra pare ci siano motivi puramente burocratici, in pratica Comune e Corpo Forestale non si trovano d'accodo sulla competenza e sul luogo di installazione di due bagni chimici a servizio della spiaggia naturista. La controversia si è complicata quando gli agenti della Forestale hanno incominciato a fare alcuni verbali nei confronti di chi si abbronzava stando nudo.
Così oggi e domani, grazie al tam tam via Internet, i naturisti si sono dati appuntamento per il week end a Lido di Dante per protestare e minacciano anche una manifestazione in piazza del Popolo davanti al Municipio.
Secondo il presidente dell'associazione, l'avvocato penalista Jean Paul Marcacci, la Cassazione ha stabilito che il naturismo si può praticare in quelle zone dove è storicamente presente e Lido di Dante è una di queste. Pertanto sostiene l'Aner: IL NATURISMO E' COMUNQUE LECITO E PRATICABILE A LIDO DI DANTE. Stiamo a vedere come va a finire. GPS

venerdì 13 giugno 2008

Liberi tutti

La frittata è fatta. Lo scandaloso disegno di legge contro le intercettazioni è stato approvato in Consiglio dei Ministri all’unanimità. I “cuochi di Arcore” che erano ai fornelli, hanno sfornato la polpetta avvelenata e fottuto anche i legaioli. Dopo l’annuncio di ieri “c’è l’accordo”, il Maroni oggi dice, un po’ sconsolato: “Non ho visto ancora il testo”. Ma non è stato approvato all’unanimità?
La polpetta avvelenata sfornata è pure strabica, vi rammentate: il “pugno di ferro contro l’illegalità”, il “prima di tutto sicurezza” e la “tolleranza zero”? Bene i “cuochi di Arcore” hanno tutto sciolto in padella. I nuovi criminali individuati sono invece i giornalisti: “ le pene per i giornalisti che pubblicano il testo di intercettazioni prima dell'inizio del processo. Rischiano fino a 3 anni di carcere, prevista una maximulta per i loro editori”
Sterilizzere le inchieste e imbavagliare la stampa. OK, FATTO! = CONDONO BIS
Date un’ occhiata ad alcuni dei reati per l’indagine dei quali non sarà possibile disporre intercettazioni:
-Soppressione, falsificazione o sottrazione di atti o documenti concernenti la sicurezza dello Stato
-Utilizzazione dei segreti di Stato
-Infedeltà in affari di Stato
-Associazione sovversiva
-Attentato contro i diritti politici del cittadino
-Cospirazione politica mediante associazione
-Banda armata
-Peculato
-Abuso d’ufficio
-Turbativa d’asta
-Millantato credito
-Illecita concorrenza con minaccia o violenza
-Sequestro di persona
-Violenza privata
-Furto
-Rapina
-Estorsione
-Truffa
-Usura
-Associazione a delinquere
(fonte
Anonimo Italiano)
Ragionevolmente sappiamo tutti qual è lo stato della giustizia in Italia, di delinquenti (quelli veri) se ne prendono sempre meno, quando si prendono a cacciarli dentro è una via crucis e il più delle volte non ci si riesce. In questa situazione la “polpetta avvelenata” fa chiarezza : LIBERI TUTTI, perché quelli che almeno si acchiappavano, da oggi non sarà più possibile.

giovedì 12 giugno 2008

Piange il telefono

La porcata sulle intercettazioni doveva con urgenza passare attraverso decreto legge.
Il Bellachioma aveva solennemente annunciato che:”la volontà di punire con 5 anni di carcere i giornalisti che pubblicheranno il contenuto di intercettazioni telefoniche, mentre per ridurre a più miti consigli gli editori vorrebbe introdurre multe milionarie.”
Il novello Guardasigilli Angelino Alfano non ha avuto vita facile a parare il didietro di sua maestà. Non gli sono bastate la grande bolla delle falsità a giustificare l’introduzione del nuovo DL.
Attualmente ci sono almeno 100.000 persone intercettate ogni anno contro le 1.700 degli Stati Uniti, le 2.300 della Svizzera, le 3.700 dell’Olanda, le 5.500 della Gran Bretagna e le 20mila della Francia“. La grande patacata sulle intercettazioni, sbrodolata a piene mani nei mas media paraculi, piano piano si è miseramente sbollate in un paio di giorni, QUI.
Poi la sfiga, arriva la notizia della Casa di cura Santa Rita a Milano,dove operavano, solo per poter fottere rimborsi statali. Truffa e omicidio le accuse formulate grazie all’ascolto delle conversazioni tra i medici. E’ stato il colpo di grazia, anche il berluscones più tamugno ha capito di che cosa si stava parlando.
Il”lasciateci lavorare” non ha funzionato e i soliti stronzi gli hanno messo un fagiolo nella piva. Naturalmente era stato interpretato male. Così il Decreto Legge è stato un lapsus e si procederà tramite un normale Disegno di Legge.
In questo momento la notizia:”C'è il tetto a 10 anni quindi rientra tutto". Dovrebbero esserci, , anche i reati di corruzione e concussione. "Ma", specifica poi il leader del Carroccio, "io sono andato via prima dei miei dalla riunione”. A sua maestà, gli girano, lui le intercettazioni le vuole così come nella vignetta di Laurenzi (da Iltratto) GPS

Addenta “Berlusconi”

Forse non tutti rammentano che in occasione dell’ inaugurazione ufficiale della sede dell'Authority alimentare europea, il Bellachioma si vantò di: «io ebbi a fare la corte alla presidente della Finlandia», insomma «ho fatto il playboy per far vincere Parma».

E nel suo famoso stile Superkafonal, rincarò la dose : meglio il culatello che “la renna affumicata“, che fa schifo.
Ai finlandesi la gaffe era rimasta nel gargarozzo e se la erano legata al dito.

Oggi rendano la pariglia. Lo fanno con la pizza Berlusconi, realizzata in Finlandia dalla catena Koti Pizza. Questa prelibata pizza, che ha battuto in una gara al New York Pizza Show anche dei pizzaioli napoletani, ha farine integrali, segale, cipolla rossa, funghi e… renna affumicata.

Fra i divertenti gli spot che lanciano la pizza Berlusconi, anche questo: “La nonna che ha 97 anni ha addentato Berlusconi. Fai anche tu come questa vivace vecchia signora”. (fonte
Haisentito) GPS