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martedì 26 maggio 2009

Il Primo Botto in Sicilia

E’ trascorso un annetto dallo strepitoso 65% e rotti con cui il centrodestra vinse le elezioni regionali in Sicilia.
Tutti allora a spiegare che “ancora una volta la Sicilia si conferma laboratorio politico”. E, conseguentemente, ad influenzare il futuro dell'intero Paese. Ma tutte le ciambella non riesco col buco.
“ Il diktat di Berlusconi ai suoi plenipotenziari siciliani di cogliere l’occasione delle elezioni europee ed amministrative, per liberarsi – e liberarlo – dalla fastidiosa esistenza dell’Udc del presuntuoso Casini e dell’Mpa del furbastro Lombardo, si trasformerà presto in un boomerang politico.”. Era appena il 20 maggio, quando “un grande vecchio” aveva azzeccato la profezia a Italiainformazioni.com.
Cosi il Lombardo, appena ha sentito puzzo di bruciato, il giorno 21 maggio dichiarava: "Non farò la fine di Maria Antonietta, il Pdl non mi ghigliottinerà".
L'ultimo siluro era stato lanciato pochi giorni fa dal Presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio che aveva annunciato a gran voce "Quello di Raffaele Lombardo e' il peggiore governo degli ultimi quindici anni".
Che l'aria alla Regione siciliana fosse a dir poco pesante non era piu' un mistero per nessuno. Una guerra prima sotterranea e poi sempre più virulenta, che ha visto contrapposti, da un lato il Presidente Raffaele Lombardo, leader dell'Mpa e dall'altro alcuni pezzi del Pdl, con a capo il neo coordinatore regionale della coalizione in Sicilia, Giuseppe Castiglione e il Presidente dell'Ars, Francesco Cascio. Una guerra sfociata ieri con l'annuncio, assolutamente inatteso, dall'azzeramento della Giunta regionale che ha spiazzato tutti. (fonte Adnkronos.com)
La maggioranza di centrodestra Siciliana è arrivata al collasso. Dopo un anno di lotte e divisioni interne e di un tutti contro tutti è implosa. Dopo le tante pentole scoperchiate, il Primo Botto. GPS

mercoledì 24 settembre 2008

L’ abbuffata siciliana

Un anno fa vi raccontavo in Ma quanto scrive sto Totò Cuffaro, il vento che tirava nella Regione Sicilia di Toto Cuffaro, quello dei cannoli.
Poi ci sono state le elezioni e la staffetta con il compare Raffaele Lombardo che vince con il 64%.
Don Raffaele, presidente del Popolo siciliano, come ama definirsi nel suo sito, nel giorno del suo insediamento aveva solennemente giurato al popolo siciliano che : "Il mio governo è già impegnato a tagliare gli sprechi", “Una burocrazia più snella ed efficiente, razionalizzando le risorse degli uffici e privilegiando le competenze, eliminando gli enti inutili e semplificando le procedure." Voglio fare una Sicilia moderna”, poi sbragando si era lasciato andare: ”farò dell’isola una nuova Irlanda”.
Andiamo a vedere come invece stanno le cose e che vento che tira nella terra del Brunetta siciliano.
La grande abbuffata continua:“Don Raffaele sta già oscurando la fama del suo predecessore Toto sopraffatto da una velenosa guantiera di cannoli”, scrive oggi la Repubblica nella “La Parentopoli siciliana” (da leggere).
Un anno fa i dati dicevano: Regione Sicilia abitanti 5.015.297, superfice territoriale 25.710 km²,

Regione Emilia Romagna abitanti 4.223.264 al 31/12/2006, superfice territoriale 22.123 km² Alla fine del 2006 i dipendenti della Regione Sicilia erano 14.245 dei quali ben 2.150 sono dirigenti. Poi ci sono altre 1.775 unità che vengono utilizzate in vari ambiti, dalla catalogazione alla protezione civile, alla Resais, una società che gestisce il personale di enti e aziende in esubero. E infine vanno considerati quattro dirigenti generali e 42 dirigenti. In tal modo il personale dipendente, interno ed esterno, della Regione sfiora la cifra record di 20 mila unità.
Oggi la Regione Emilia Romagna di dipendenti regionali, ne ha 2.667, la Lombardia 3700, il Piemonte 3.098.
La cosa più interessante è che i dipendenti della Regione sono oggi 21.000.
La perla delle perle del nostro Brunetta siciliano e quella che “ogni assessore può avere 25 collaboratori fra segreteria particolare e segreteria tecnica, un terzo di loro arriva da fuori l'amministrazione. Così fan tutti. Pagando ciascuno degli 8 prescelti come dirigente 41.807 euro lordi più un'indennità di 7.747 euro e un'altra di 23.500. Come minimo, i fortunati che entrano in uno staff, portano a casa 70 mila euro. Gli uffici di gabinetto si trasformano in vere e proprie segreterie politiche”.
A Don Raffaele, presidente del Popolo siciliano, la Sicilia ha tanti dipendenti regionali quanto Lombardia, Piemonte, Lazio, Emilia, Veneto, Liguria e Friuli messe insieme, altro che Irlanda manco il Burundi arriva a tanto. GPS

mercoledì 4 novembre 2009

Sicilia, si sfalda l’imbroglio

Vi ho già ampiamente parlato della più squallida e imbrogliona operazione politica che la storia della Repubblica abbia mai visto.
Quel ”matrimonio celtico coi Vasa Vasa", che stava alla base della famosa “rivoluzione del predellino” di Sua Immunità.
Un patto d’acciaio, basato sul gioco delle 3 carte, aveva pure fatto il pieno di voti. Raffaele Lombardo, leader del Mpa, con tanto di benedizione calderola con ampolla dell’acqua del Po, si era garantito un 65% di voti e una maggioranza di 60 consiglieri regionali su 90.
Dopo poco più di un anno, il patto d’acciaio si sta rivelando, manco di latta ma di cartone.
IL primo pezzo perso è stato l’ UDC, 13 consiglieri, il partito dei cannoli buttato fuori dalla giunta e oggi all’opposizione.
In questi giorni il Miccichè ha annunciato la scissione del PDL in Sicilia che oggi “più che un partito, è una torre di babele”. Il Pdl Sicilia dice che può contare su 15 consiglieri sui 32 del Pdl, non è il partito del Sud perché ancora non si può dire, ma di fatto vuole essere il contraltarino meridionale della Lega di Bossi, ma anche questo non è bene che si sappia perché il Calderoni ci ha battezzato ed è nostro alleato.
Come si vede ancora molta nebbia su Palermo e dintorni. Raffaele Lombardo, leader del Mpa oggi può contare solo sui suoi 15 consiglieri.
La spaccatura nel Pdl rimescola gli equilibri all'Assemblea regionale siciliana e apre un nuova fase politica piena di incognite per il governo regionale ed è destinata a cambiare i rapporti di forza con inevitabile ricaduta sul piano nazionale.
Nella Regione più “azzurra” d’Italia, la guerra per il controllo, la gestione delle risorse e della spesa pubblica, tra i vari pezzi del sistema di potere dominante, si fa sempre più aspra e dura e va ad intrecciarsi con le grandi manovre di posizionamento del dopo berlusconismo.
Il grande imbroglio si sta sfaldando, il tutto alla faccia del popolo siciliano! Ma visto che li hanno votati, potranno anche aspettare che prima o poi qualcuno li governi. GPS

martedì 31 marzo 2009

Sicilia, logica rifiuti zero

Si infilano dentro i cassonetti dei rifiuti, rovistano, cercano ferro, cartone, alluminio. Frugano nella spazzatura alla ricerca di quello che gli altri buttano via. È un piccolo esercito di bambini sfruttati da genitori, parenti, conoscenti che li utilizzano per la raccolta di qualunque cosa possa essere rivenduta o riciclata. Vengono usati perché hanno il vantaggio di essere piccoli e agili e si possono infilare dentro i contenitori dei rifiuti, dove gli adulti non riescono ad arrivare con altrettanta facilità. E così sono avviati sulla strada della microcriminalità. Prendere la spazzatura infatti costituisce un reato, equivale a rubare da quando anche il Comune di Palermo si è adeguato alle nuove norme. Ma se i bambini vengono scoperti a rovistare dentro i cassonetti della spazzatura non sono imputabili. (fonte lastampa.it)
Alcune settimane fa il Lombardo, presidente della Regione Sicilia, in una intervista ci aveva fatto sapere: “Io sono per un processo integrato di raccolta differenziata e incenerimento. Raccolta differenziata con logica rifiuti zero….(sic). Poi non venite a dirmi che il tandem Lombardo e Totò non funziona! GPS

venerdì 7 marzo 2008

La principessa contro i celoduristi

Questa l’avevamo proprio persa.
Lega Sud Ausonia, quella vera, ha aperto da tempo il fronte di battaglia contro Lega taroccata di Lombardo, insomma quella nata dal “matrimonio druido”.
Pensate che per sconfiggere i legaioli nordisti , i legaioli sudisti ti vanno a candidare nientedimeno che una vera principessa: Yasmin Von Hohenstaufen, pronipote di Federico II di Svevia ed Elisabetta d'Inghilterra, «erede e titolare legittima dell'antico Regno di Sicilia».
Ma soprattutto, alla candidatura della principessa, i vertici della Lega Sud Ausonia vogliono attribuire un significato simbolico e storico: l'avo della candidata sudista è quel Federico II che nel 1217 sconfisse i Milanesi a Cortenuova e li fece strisciare a “gnargattò” (tradotto dal romagnolo) strusciare come vermi sotto i sui gonfaloni.
Quelli della lega vera insistono: «Smaschereremo il grande imbroglio preparato ai danni del Sud da Lombardo, Cuffaro e Calderoli». Hanno messo su youtube anche uno spot video. Qui
“Contrapporremo la storia del nostro movimento presente da dodici anni e soprattutto la rabbia dei meridionali sfruttati da sempre dal razzismo ideologico e finanziario di un Nord arrogante e colonizzatore”. Credo che certe cose possono succedere solo in Italia, ma il mondo si dice, è bello perché è vario. (fonte repubblica.it) GPS

lunedì 12 aprile 2010

Parla Don Raffaele

L’annunciazione è di quelle che fanno digrignare i denti e strizzare le chiappe. Raffaele Lombardo, in quel di Sicilia sotto scacco nell’inchiesta della procura di Catania in cui è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, annuncia rivelazioni esplosive, insomma sarà il suo giorno da Re Cantore:
Martedì 13 davanti all'Assemblea regionale diremo chi sono i politici legati alla mafia e agli affari”.
“Le forze che finora hanno lucrato sulla Sicilia vedono il nostro movimento come una minaccia mortale. Avevo già detto che avrebbero cercato di fermarci prima sul piano politico, poi su quello mediatico, su quello giudiziario e infine sul piano fisico. Ma non ce la faranno”. (fonte Ansa)
Noi non sappiamo se sarà per Don Raffaele un giorno da leone, da pecora o da faina. Il mondo politico e non solo quello siciliano è in subbuglio e in grande attesa.
Molti si chiedono perchè “sti nomi” non li abbia fatto prima, comunque… se li farà, meglio tardi che mai! GPS

martedì 24 febbraio 2009

Lega Nord: più cannoli per tutti

La secessione non si può fare, la padania libera è una bischerata, sul federalismo sua Immunità ce l’ha messo in quel posto, con gli immigrati più si è cattivi più ne arrivano, lo spot delle ronde sta facendo flop, …. poi a Roma ladrona non si sta poi tanto male…. e allora avanti tutta con “PIU’ CANNOLI PER TUTTI”.

L'Mpa di Raffaele Lombardo sta verificando la possibilità di un'alleanza elettorale con la Lega Nord in vista della prossime elezioni europee. "Ci sono dei contatti, facciamo parte della stessa alleanza di governo - ha spiegato il presidente della Regione Siciliana - e ci sono tutte le condizioni perchè il dialogo possa portare ad un risultato.

L'Mpa in Sardegna sta con la destra di Storace, alle politiche con la Lega, in Sicilia con PDL e UDC , in Puglia con ciò che resta di Rifondazione comunista. Della serie “la dò via, come non fosse la mia”.

I druidi, dei “terun de merda”, il gioco delle tre carte lo avevano già fatto nelle ultime elezioni politiche. Infatti si erano sposati in Sicilia, si dice, col "rito celtico" con il Totò Vasa Vasa, quello del Cannolo Day. Oggi vogliono riproporre la stessa minestra riscaldata.
Ci auguriamo che i legaioli con tutto quello che sono costretti ad ingurgitare non venga loro la cagarella. GPS

martedì 1 aprile 2008

I Camerati son scappati

C’era grande attesa domenica sera al Cinema Imperia di Palermo. In scena il comizio per la campagna elettorale di Gianfranco Fini.
Ma le poltrone dell’ Imperia restano drammaticamente mezze vuote.
Il nostro non l’ha presa bene e dopo poche ore al clamoroso flop, frenetiche consultazioni e saltano le teste del vertice di An in Sicilia. Motivo scarsa capacità organizzativa.
Hanno deciso di lasciare il proprio incarico Pippo Scalia, coordinatore regionale del partito nell'isola, e Giampiero Cannella, coordinatore provinciale a Palermo.
«Ho visto che il presidente Fini si è lamentato per la scarsa affluenza alla manifestazione elettorale di Palermo e ho sentito il dovere, in qualità di segretario regionale siciliano di An, di presentare una lettera di dimissioni», ha detto Scalia, che è anche parlamentare nazionale.
Nell'isola il vento sta cambiando, in Sicilia ce la possiamo fare», ha sostenuto Anna Finocchiaro, candidata del centrosinistra a presidente della Regione Siciliana. «Fini ha fatto un flop domenica a Palermo - aggiunge la senatrice del Pd - e si è ritrovato ad arringare solo qualche centinaio di persone al cinema Imperia, tanto che in serata ha "dimissionato" i coordinatori regionale e cittadino del suo partito. Nel frattempo Raffaele Lombardo si sottrae a qualsiasi confronto pubblico con me, continuando a dire bugie davvero fastidiose. Sono fatti che significano soltanto una cosa - conclude Finocchiaro - che la Destra ha paura. (fonte il messaggero.it) GPS

venerdì 1 agosto 2008

Incroci demenziali

Ieri Enzo Sindoni Sindaco di Capo d'Orlando ha preso a picconate la targa di piazza Giuseppe Garibaldi, maledicendo l'eroe risorgimentale come "un feroce assassino al servizio di massoneria e servizi inglesi". Presa a martellate la vecchia targa in memoria dell'eroe in camicia rossa, Sindoni ha rinominato la piazza 'IV luglio'.
Garibaldi però ha beffato il benemerito imbecille, infatti il “IV luglio” la data con cui è stata ribattezzata la piazza, è il giorno in cui è nato Giuseppe Garibaldi!
Chi è Enzo Sindoni:
“Nei dossier degli eurodeputati - quegli ufficiali e quelli compilati raccogliendo notizie di fonti diverse - si possono leggere fatti meno tranquillizzanti. C’è stato il sindaco di Capo D’Orlando che è stato messo dai magistrati alla testa di un’organizzazione che chiedeva - e otteneva - fondi agricoli Ue di sostegno alla produzione di aranci sulla base di mappe catastali vere e contratti d’affitto fasulli per far risultare aranceti laddove c’erano altre colture. C’è stato un gruppo di trapanesi che, con la complicità di alcuni bresciani che fornivano fatture false, facevano risultare investimenti nella viticoltura mai fatti: il raggiro è stato scoperto solo perché uno dei truffatori spendeva 30-40 mila euro a settimana dei fondi Ue giocando alle slot machine. C’è anche la storia portata a Bruxelles da un europarlamentare di Rifondazione comunista, Giusto Catania, che ha rivelato una lettera del direttore dell’Agenzia siciliana per le acque e i rifiuti che chiedeva di far risultare pagati con fondi Ue impianti e strutture che erano già stati fatti con fondi regionali.” (fonte nuovosoldo.it) per saperne di più leggi qui .
Raffaele Lombardo, presidente Regione Sicilia a proposito del gesto di Enzo Sindoni, ha affermato:
«Ben fatto a Capo d’Orlando. Si preparino gli altri sindaci. A settembre abbatteremo i simboli di una impostura chiamata Unità d’Italia. Adesso bisogna cancellare Cavour il piemontese, qualche siciliano come Crispi che fece sparare sul suo popolo e Nino Bixio...».
In pieno orgasmo il legailo Borghezio che intuita la contaminazione e l’incrocio (ovvero il pirla maiale nella foto): "Mi domando a questo punto - aggiunge - se non sia ora anche al Nord di picconare le targhe di Piazze, Corsi e Vie dedicate ad un personaggio storico assai discutibile che, come la nota frase dell'Inno di Mameli, ci ricorda che da 150 anni siamo 'schiavi di Roma ladrona'.
"Buon lavoro, patrioti padani".
In un paese normale chi sale su una scala, armato di martello, seguito da telecamere e giornalisti, e comincia a fracassare una targa d'intitolazione di una piazza, sarebbe subito fermato dai carabinieri, interrogato e magari denunciato a piede libero per vandalismo e danneggiamento, oppure dichiarato malato di mente. Fine della storia. GPS

martedì 8 aprile 2008

Il popolo delle brodaglie

Il Bellachioma ieri in Sardegna di Bossi ha detto: ''Lui ministro? Sta male... le condizioni di salute sono quelle che sono...", traduciamo oramai è rincoglionito.
"Io sto benissimo!”,"Per quanto riguarda le riforme ho moltissime buone idee che sarebbe bene realizzare" . La risposta di Bossi immediata, in caso di vittoria del Pdl dice, sceglierà appunto il ministero delle Riforme. Ti pareva.
Poi nello stile bar sport, l’affondo:
"Ma ormai lo conoscete tutti come è fatto Berlusconi. Lui ovunque va si adegua. Ad esempio se va a Piacenza vuole piacere, se va a Lodi vuole lodare e se va a Chiavari...".
Poi il Bellacchioma va a Radio Radio, rispondendo ad una domanda sulle donne, afferma:“Le donne di destra sono certamente più belle...".
Micidiale il commento dello Sparviero: Condivido e dovrebbero scopare anche meglio avendo il cervello tra le gambe.
Nella tarda serata arriva il guerriero druido Calderoli, detto il “porcellum”, che ci fa sapere che lui userà i cannoni.
Poi sui "i fucili padani”, pronta la risposta agli alleati legaioli dalla Sicilia. Il Lombardo fa sapere: “Purtroppo i fucili dei siciliani sono armati a salve. Quando potremo armarli come si deve, vedremo se e contro chi usarli". Prima che cali il sipario, attesa per la scesa in campo delle lupare del Toto Cuffaro, delle baionette del Ciarrapico e dei manganelli della Mussolini.
W l’Italia. GPS

lunedì 7 luglio 2008

Il tabellone delle patacche

E’ un Bellachioma mostra-muscoli, sicuro e pimpante, quello sceso in sala stampa per incontrare i giornalisti dopo il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso.
Non c’è niente da fare la vicinanza della ministra Carfagna gli fa l’effetto “tirami su”, infatti l’ha voluto al suo fianco: “Mara, devi esserci anche tu nella fossa dei leoni”.
Subito in conferenza stampa si scatena e parte dal GNOCCA-GATE: "La magistratura vuole sovvertire il voto popolare. Pettegolezzi senza fondamento, roba inventata, inesistente”, “Certe toghe capiranno che la musica è cambiata”, "questo governo è eccezionale, a due mesi dall’inizio dell’attività sono estremamente soddisfatto della squadra e del lavoro che siamo riusciti a fare”.
Poi sistema davanti a lui - in evidenza – il solito tabellone con l'elenco dei provvedimenti presi dal governo e la precisazione: «Abbiamo già mantenuo molti impegni». Ovvero vi abbiamo raccontato un sacco di patacche e sono solo le prime.

Quello che nel tabellone delle patacche non è scritto:
ICI: è vero il governo ha abolito L’ICI, della serie prima facciamo lo spot elettorale, poi ci pensiamo dopo. Ora lo Stato dovrà corrispondere ai Comuni ( si spera) per la totale abolizione dell'ICI, compreso il taglio effettuato dal governo Prodi, una somma che sta tra 3,5 e 3,7 miliardi.
L’ICI, l’imposta comunale sugli immobili, era una tra le più importanti entrate finanziarie di ogni singolo comune, più importante ancora per i piccoli comuni. In vigore dal 1993, rappresentava il punto di arrivo di un lungo processo che ha avuto come obiettivo una più estesa autonomia tributaria dei comuni. E allora, cos’è l’ICI se non una delle forme di attuazione più evidente di federalismo fiscale?
Vorremmo ricordare ai legaioli che dicesi federalismo fiscale il prevalente finanziamento delle maggiori spese decentrate con tributi propri o con compartecipazioni, anziché con trasferimenti, dal governo centrale, tarati sulle spese. Il tanto sbandierato “Primo punto del governo: subito federalismo fiscale”, parte dunque all’indietro come i gamberi.
Ma quello che il tabellone non dice è chi paga l’abolizione dell’ICI? Vediamo chi si fotte di più

1) Il Sud ne esce con le ossa rotte, per l'esattezza spariscono i fondi per il completamento della strada Ionica (350 milioni), per la metro leggera di Palermo (240 milioni), per la ferrovia circum-etnea (250 milioni), per la piattaforma logistica in Sicilia (247 milioni) e per la superstrada Agrigento e Caltanissetta (180). Il grande imbroglio delle tre carte confezionato ai danni del Sud da Lombardo, Cuffaro e Calderoni sta funzionando.







2) Spariscono dal bilancio nazionale 721 milioni di euro destinati a rafforzare il trasporto locale, pubblico e su ferrovia, quel pacchetto di misure necessarie per limitare l'uso di mezzi privati, aiutare i pendolari, far diminuire i camion. I tagli più clamorosi riguardano il "Fondo per la promozione del trasporto pubblico locale", 353 milioni di euro stanziati per il triennio 2008-2010. Cioè si azzerano le risorse per rinnovare autobus e trasporti rapidi di massa locali come metro e tramvie.
3) 399 milioni in meno per l'ambiente. Spariscono i 30 milioni per il "recupero dei centri storici",
Cassato anche il "Fondo per la demolizione degli ecomostri", 45 milioni destinati ad abbattere le pustole tipo Punta Perotti che infestano coste e zone di pregio. Aboliti i Fondi per "l'ammodernamento delle rete idrica nazionale" (70 milioni) e per le "forestazione e riforestazione" (150 milioni).
4) Spariti anche i soldi per lo sviluppo della banda larga (50 ml) e il passaggio al digitale terrestre (20 ml) e per il potenziamento dell'informatizzazione pubblica (31 ml). Che fine fanno la semplificazione burocratica e il passaggio dalla carta a un clic del Brunetta? Si cancellano: il Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati (50), i fondi contro la violenza sulle donne (20 ml), le donne sono servite, il fondo ordinario Università (48 ml), ecc .
Questo governo “eccezionale” ha avviato lo smantellamento delle politiche pubbliche e in particolare di quelle sociali.

Emergenza rifiuti Napoli: Entro il 23 luglio la mondezza sarà trasformata in fioriere. Intanto, vi ricordate le minaccie legaioli di fare le barricate davanti ai termovalorizzatori lombardi al grido: «Non vogliamo diventare la pattumiera di Napoli”, “Qui non passerà un rifiuto. Se li tengano loro”, “la Lega è sempre in prima linea in difesa del Nord e per questo dice NO ai rifiuti Napoletani !” e fino a qualche giorno fa avevano minacciato di incendiare i camion provenienti da Napoli. Il Castelli lapidario:” E' una questione morale, sulla quale la Lega non retrocederà di un millimetro". Poi contrordine legaioli: il grande capo fa l’appello al nord perchè riceva i rifiuti di Napoli, la mondezza napoletana non puzza più. Quasi come gli arancini “nel Transatlantico di Montecitorio, dove vengono sfornati senza soluzione di continuità splendidi arancini per gli onorevoli, spesso trangugiati tra un voto e l'altro, a volte perfino gratis. Sono gli arancini di Salvini, leghista e padano doc. Negli arancini c'è il riso, ci informa, ma anche il sapore di un piatto siculo mediato dalla romanità di Montecitorio.” Per la verità i legaioli non l’hanno presa bene e nei loro blog l'aria prevalente che tira è: “State calando le braghe! State solo aiutando Berlusconi a farsi gli interessi suoi!”.

Sicurezza: rammentate il “pugno di ferro contro l’illegalità”, il “prima di tutto sicurezza” e la “tolleranza zero”? il risultato concreto è stato quello che dopo lo sciagurato indulto del centro sinistra, il Bellachioma IV è riuscito questa volta a fare di più, infatti ha varato l’amnistia, ossia il liberi tutti.
Una tolleranza zero però si è ottenuta, il Maroni leghista ha inserito nel nefando pacchetto sicurezza la norma che prevede il rilevamento delle impronte ai bimbi rom. La norma oltre che una vergogna morale è anche un’idiozia giuridica superata da altri strumenti di identificazione, veramente una bella trovata, anche questa eccezionale.


Alitalia: Ricordate la cordata italiana per Alitalia annunciata dal Bellachioma in piena campagna elettorale, l’orgoglio italiano, "Ormai sono impegnato io, quindi si fa. La nuova cordata verrà fuori in pochi giorni ed avrà anche il sostegno di importanti istituti di credito. Il prossimo premier, cioè io, dirà un secco no ai francesi: è una svendita", bene, anche questa una mostruosa patacca.
Come stanno le cose: solo poche giorni fa il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha detto “Serve subito, oggi o al massimo domani, un fatto nuovo o le conseguenze sul fronte Alitalia saranno irreparabili”. Non ci resta che piangere?
Insomma dopo aver scucito sull’unghia trecento milioni di euro!, della nuova "tassa Alitalia" dalle tasche degli italiani, direbbe il Bondi, che peraltro era al limite della legittimità, ora la compagnia è al limite. Si riparla di esuberi, si riparla di fallimento, si riparla di vendita.
"Quanti sono gli esuberi? Potrebbero essere attorno a 10 mila, una cifra impressionante se non viene gestita attentamente dal punto di vista sindacale e sociale. Per questo Corrado Passera ha fatto scendere in campo da pochissimi giorni Francesco Micheli, direttore generale e chief operating officer della Superbanca, a capo anche del personale, che ha gestito l’esodo volontario di 6500 dipendenti, a seguito della fusione fra Intesa e Sanpaolo, senza un’ora di sciopero. Micheli avrebbe già iniziato con molta riservatezza a prendere contatti coi vertici delle organizzazioni sindacali allo scopo di preparare il terreno del confronto." (fonte messaggero.it)
Morale erano inaccettabili i 2000 esuberi prospettati da Airfrance per il risanamento di Alitalia, accettabili invece i 4000 (o 10.000) licenziamenti proposti da Banca Intesa.
E pantalone spende sempre più soldi per le patacche del mago di Arcore. Forse, forse, era meglio venderla ad AirFrance, no? E’ proprio vero questo governo e un “eccezionale bordello". Alla prossima puntata. GPS