venerdì 18 maggio 2007

Casola City


Ieri è stata una giornata giornataccia, prima Crimen Sollicitationis, poi Auto Blu e Silenzio si mafia decisamente così non si regge.
Oggi invece è una bella giornata: fresca aria di primavera, il dolce profumo d’erba tagliata nel giardino, la generosa scollatura della barista, tutti imput per volare alto, molto alto, dove non lo so ancora.
Partiamo dal buco nell’ozono che avviene ciclicamente durante la primavera nelle regioni polari, che produce il riscaldamento globale e relativo innalzamento degli oceani. Ci siamo documentati e con “calcotron” (miliardi d’operazioni in un decimo di secondo) abbiamo fatto un po’ di conti. Nel 2100 gli oceani cresceranno di 145,5 metri. Tranquilli, Casola potrà contare ancora di 49,50 metri sul livello del mare.
Tutto questo vorrà dire che la Vena del Gesso diventerà una grande scogliera, un po’ come l’Irlanda nella regione del Burren.
Ci dispiace per gli amici riolesi e castellani e tutto il resto, ma la natura a volte è molto crudele.
Lo scenario si fa interessante, Casola City assume una posizione strategica che dico nazionale, internazionale.
Borgo Rivola sarà il nostro porto canale, ma solo per ormeggi di barca a vela e Vip. Container e merci, saranno dirottate a Zattaglia, così imparano, pur essendo sul suolo casolano hanno sempre voluto essere di Brisighella.
Casola City avrà un enorme sviluppo e diventeremo tutti ricchi, però si pone un problema, abbiamo bisogno del nostro “spazio vitale”. Non c’è ne vogliano i palazzuolesi, non abbiamo alternative. Dichiareremo una guerra preventiva, Palazzuolo sul Senio possiede armi di distruzione di massa. Non a caso, è provato storicamente che dietro la faccia delle feste Medioevali, in verità si celasse l’accumulo di micidiali armi. La benedizione del Bagnasco di turno l’abbiamo (secondo la Bibbia nel Lev. 25:44 si afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i Filippini, i Palazzuolesi ci possono stare, ma non con i Francesi.) e siamo a posto.
Ridefiniti gli assetti territoriali, diciamoci sinceramente che oltre al territorio c’interessavano anche i marroni, i nostri da quando siamo vicini al mare non sanno più di niente. Casola City cresce e si sviluppa e siamo in grado dimostrarvi, in anteprima mondiale, un progetto che sarà realizzato nella famosa baia di Mongardino.(Foto sopra)
E tutti i casolani vissero felici, ricchi, contenti e un po’ coglioni, ma nella vita non si può avere tutto.

giovedì 17 maggio 2007

L'inchiesta Bbc sui preti pedofili diventa un caso su internet

Un'onda di indignazione attraversa la rete e acquista ogni giorno portata maggiore. E' bastato poco, che in realtà "poco" non è. La messa in Rete di un documentario della Bbc, titolo Sex Crimes and the Vatican, andato in onda in Gran Bretagna nel 2006, nel quale si svelano i risvolti inquietanti di una vicenda che coinvolse decine di sacerdoti, responsabili di reati di pedofilia, come quelli della diocesi di Ferns, contea di Wexford, Irlanda. E di come i reati, e i loro autori, vennero tutelati dalle autorità ecclesiastice.
Soprattutto, si parla del Crimen Sollicitationis, il documento segreto emesso dal Santo ufficio del vaticano (oggi Congregazione per la dottrina della fede) nel 1962, che fornisce istruzioni ai vescovi su come trattare i casi di sacerdoti accusati di usare la segretezza del confessionale per fare avances sessuali ai penitenti. Ma soprattutto di come porsi di fronte a crimini peggiori, come il coinvolgimento di un prete in rapporti sessuali con un animale, un bambino o un uomo.

Ebbene, il garante dell'applicazione di quelle direttive fu Benedetto XVI, all'epoca dei fatti ancora cardinale Joseph Ratzinger. Fu lui il responsabile della direttiva con la quale lo scandalo venne messo a tacere e i preti furono protetti e nascosti alle autorità.
Il video è crudo e esplicito, riporta le testimonianze di chi, all'epoca bambino, fu vittima degli abusi. Che viaggiasse su internet era prevedibile così com'era inevitabile che alimentasse la discussione. Utenti premurosi si sono presi la briga di tradurre e sottotitolare la versione integrale del documentario anche nella nostra lingua.
Così, la Ferns Inquiry, il Rapporto Ferns, ovvero l'inchiesta governativa ufficiale irlandese del 2005 che riguardava le denunce di abusi avvenuti nella diocesi irlandese, ma anche gli altri contenuti del documentario, si sono trasformati in uno dei documenti attualmente più diffusi e scambiati sul Web. Il dibattito si infiamma su siti e blog italiani, fra riflessioni pacate, giudizi netti e, com'è legittimo, dubbi e contestazioni. ( da Repubblica.it)

Incredibile!!! il video è stato censurato..... cmq abbiate pazienza...come dice Marco ne blocchi 1 ne spuntano 10000 ....per ora è visibile al seguente indirizzo: http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315

Silenzio, si mafia


I lettori di Il Senio mormora, avranno ben capito che sono un po’ “smanettone”, tre gioni fa sono alla ricerca di qualche imput per i miei post e solo su alcune agenzie stampa Adnkronos e Ansa trovo una notiziola un po’ nascosta “Sponsorizzazioni: Dell'Utri, confermata condanna a 2 anni per tentata estorsione". Per la verità quel giorno, qualcosa avevo letto anche sull’Unità, ma la cosa non mi colpisce e lascio perdere. Tanto più che nessun canale televisivo fa accenno alla notizia.

Questa mattina però Marco Travaglio sull’Unità ci racconta come stanno le cose:

Due giorni fa la Corte d’appello di Milano ha confermato la condanna di Marcello Dell’Utri e del boss mafioso Vincenzo Virga a 2 anni di reclusione per tentata estorsione aggravata ai danni dell’imprenditore Vincenzo Garraffa. Nessun telegiornale ha dato la notizia. Così come nessun quotidiano, a parte un paio di trafiletti sul Corriere e su l’Unità. Il che è comprensibile: visti i suoi rapporti con la mafia, Dell’Utri fa paura. E i giornalisti italiani, come pure i loro editori, tengono famiglia. Si sarebbero scatenati con fior di articoli, commenti e interviste se fosse stato assolto, come la settimana scorsa quando la stessa Corte ha dichiarato innocente Berlusconi per la tangente che, con i suoi soldi, il suo avvocato pagò a un giudice. Ecco: per sapere che Dell’Utri è sotto processo per estorsione, bisogna sperare che lo assolvano. Se lo condannano, nessuno ne parla e nessuno lo sa. Ma forse è meglio così: stiamo parlando del braccio destro di Berlusconi, ideatore di Forza Italia, senatore della Repubblica, membro del Consiglio d’Europa, già condannato in via definitiva a 2 anni per false fatture e a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. Per molto meno si sciolgono i consigli comunali, qui bisognerebbe sciogliere il Parlamento. La tentata estorsione riguarda un fatto del 1992, quando Publitalia intermediò una sponsorizzazione della Heinecken sulle magliette della Pallacanestro Trapani per 1,5 miliardi di lire. Ricevuto il denaro, il presidente del club Vincenzo Garraffa (medico e senatore del Pri) si vide chiedere indietro da Publitalia 750 milioni, cioè metà dell’incasso, ovviamente in nero. Rispose di non avere fondi neri e chiese la fattura. Niet. A quel punto - l’ha denunciato lui stesso ai giudici - Dell’utri lo minacciò: «Le consiglio di ripensarci, abbiamo uomini e mezzi che possono convincerla a cambiare opinione». Di lì a poco, invitato al “Maurizio Costanzo Show” con tutta la squadra, ricevette la disdetta senz’alcuna spiegazione. Poi, un bel mattino, al pronto soccorso dove lavorava, andò a trovarlo Vincenzo Virga, capomafia di Trapani: gli disse di essere lì per quel «debito» con gli «amici» milanesi. Garraffa resistette e denunciò tutto alla Procura di Palermo, che trasmise il fascicolo a Milano. Di lì il processo e la doppia condanna. Che, se confermata in Cassazione, si aggiungerebbe a quella definitiva per false fatture, porterebbe il totale a 4 anni e Dell’Utri in carcere (l’indulto, almeno per i reati con aggravante mafiosa, non dovrebbe scattare). Una notizia gravissima e importantissima. Invece, silenzio. Onde evitare che qualche giornale, magari per sbaglio, ne parlasse, l’Ansa l’ha nascosta sotto un titolo depistante: «Sponsorizzazioni: confermata in appello condanna Dell’Utri». Come se il pover’ uomo fosse stato condannato perché sponsorizzava. Il testo, poi, è ancor meglio del titolo: «Dell’Utri era accusato, insieme a Vincenzo Virga, di tentata estorsione, in relazione alle modalità di sponsorizzazione della Pallacanestro Trapani…». Roba da bocciatura immediata all’asilo del giornalismo: non si dice che Vincenzo Virga è un capomafia arrestato dopo lunga latitanza per vari omicidi; e si fa credere che il processo riguardi «le modalità di sponsorizzazione», mentre si riferisce a un caso di vero e proprio racket mafioso, con un manager che, da Milano, manda il boss di Trapani a riscuotere un credito non dovuto, per giunta in nero, a un imprenditore siciliano. Del resto, se si sapesse in giro che un senatore della Repubblica è condannato per racket, sarebbe più difficile interpellarlo su qualunque cosa accada nella politica, nella cultura, nell’arte e nello spettacolo, come fa il fior fiore della stampa italiota dipingendolo come un vecchio saggio e un sopraffino bibliofilo (infatti ha preso per buona persino la patacca dei diari del Duce). Martedì, giorno dell’ennesima condanna, il Corriere pubblicava un’intervista a Dell’Utri sulla sconfitta di Leoluca Orlando, definito dal senatore pregiudicato «un cadavere che cammina». Lo chiamavano così anche i mafiosi, tra gli anni 80 e i 90, quando lo volevano accoppare per le sue battaglie antimafia. L’ultima volta ci provarono i narcos, tre anni fa, in Sudamerica. Purtroppo fallirono il bersaglio, e il cadavere di Olando ancora cammina. Altri, invece, hanno smesso di camminare nel 1992-’93. Avevano il grave torto di non frequentare Vittorio Mangano, Vincenzo Virga e Marcello Dell’Utri. Gentaglia.


Si è sempre detto che il giornalismo è il cane da guardia del potere, ma veramente quello italiano e la televisione italiana sono il cane da compagnia, o da riporto? GPS

L'Italia ha il record mondiale di vetture di servizio

Secondo le stime di Contribuenti.it, che negli ultimi due anni ha battuto a tappeto l’intero Paese, oggi le autovetture «blu» assegnate d’ufficio a politici, amministratori e dirigenti pubblici sono addirittura il triplo rispetto a due anni fa: ovvero 574.215 anziché 198.596. Numeri da record del mondo o solamente cifre un poco sovrastimate? «Se consideriamo che solo le auto dell’apparato statale sono all’incirca 200 mila e a queste aggiungiamo quelle di Comuni, Province, Comunità montane, consorzi, enti ed aziende pubbliche - risponde il direttore dell’associazione Vittorio Carlomagno - vediamo che si arriva esattamente a questa cifra. Il problema è che in Italia negli ultimi tempi gli amministratori pubblici, approfittando del federalismo e del decentramento dei poteri, hanno proprio superato ogni limite»….

Se le mettessimo tutte in fila, una davanti all’altra, la riga disegnata sulla carta geografica partirebbe da Roma e terminerebbe 400 chilometri più a Est di Mosca. Mentre in strada possono arrivare a formare un unico serpentone lungo 2.756 chilometri che da Roma arriva addirittura a Lisbona. I costi di gestione valgono una mezza Finanziaria, altrettanto il loro acquisto. Mentre per il loro lavaggio occorre requisire addirittura una diga…..

La spesa? Una mezza FinanziariaCosti funzionamento, noleggi o spese per l’acquisto, non sono meno mostruosi. Senza calcolare tassa di possesso e assicurazione, solo per gli autisti (che per cautela paghiamo come un impiegato, ovvero 25 mila euro l’anno), il pieno (30 euro al giorno) ed i pedaggi (5 euro di media al giorno) la spesa annua ammonta a 18,23 miliardi di euro. In pratica una mezza Finanziaria. Se queste autovetture fossero tutte prese a nolo (contratto tutto compreso per due anni, come prevedono le convenzioni della Consip, l’agenzia del Tesoro che cura gli acquisti collettivi per la pubblica amministrazione) partendo dai 1.125 euro al mese indicati per una Bmw 525D si arriverebbe a spendere 7,9 miliardi l'anno. (da La Stampa.it)


Ci vogliamo mettere le mani a questo intollerabile spreco? GPS

INCREDIBILE E' STATO CENSURATO Sex crimes and the Vatican (video con sottotitoli)



Il documentario della BBC trasmesso in Inghilterra nel 2006 sugli scandali dei Preti & Pedofilia. si richiama il "Crimen Sollicitationis" e un documento di Ratzinger che rinnova il divieto a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi. In Italia non è mai andato in onda, nè i giornali nè gli altri mezzi di informazione vi hanno fatto accenno. (traduzione di Bispensiero.it)
Ogni commento lo lascio a voi. GPS

mercoledì 16 maggio 2007

"Sesso orale in cambio del tuo voto"

La provocazione di Tania Dervaux, presunta candidata belga al Senato del partito Nee

Aveva già fatto parlare di sé facendosi fotografare nuda per una serie di manifesti elettorali. Ma Tania Dervaux, presunta candidata belga al Senato, è andata ben oltre: «sesso orale in cambio del tuo voto». A 40 mila elettori. Una provocazione, senza dubbio. Anche perché la giovane leader del partito Nee aveva iniziato la sua campagna promettendo 400 mila nuovi posti di lavoro, spiegando però che si trattava di «una parodia, per rispondere alle cifre ridicole promesse dagli altri partiti».

PARODIA - L'idea iniziale ha funzionato, tanto che il sito ufficiale del movimento - anche in virtù delle immagini senza veli della candidata - è stato cliccato da migliaia di utenti. Tania ha ricevuto anche parecchie e-mail con "proposte indecenti". Invece di cestinarle, però, ha deciso di sfruttare la situazione promettendo "sesso orale" a chiunque si iscriva al suo sito. Con una precisazione: gli uomini sposati o quelli timidi possono incontrarla su «Second Life». PROVOCAZIONE - Difficile però che Tania (ammesso che sia davvero lei l'ideatrice della proposta) mantenga il suo "impegno" con gli elettori. Del resto, tutte le iniziative online del Nee - che si autodefinisce un «imparziale movimento di protesta» - sono caratterizzate da uno spirito fortemente provocatorio. E chissà qual è il senso di quest'ultima "trovata": forse che i politici fanno spesso promesse che sanno di non poter mantenere? (da corriere.it)

Non me ne voglia Bagnasco, ma io la voto. E voi? GPS

Conflitto di interessi, l'Udeur si astiene. Ma L'Ulivo va avanti: "C'è l'intesa"

Rottura nella maggioranza sulla legge per il conflitto di interessi. Il ministro Mastella ha annunciato che l'Udeur si asterrà già da oggi alla Camera dove è previsto il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità.
Una defezione che alla Camera non dovrebbe avere conseguenze sul provvedimento, mentre al Senato potrebbe aprire scenari imprevisti.
"La riforma della legge elettorale sarà il mio conflitto di interessi. Vedo un gran movimento - spiega Mastella - ma non mi sembra si vada nella giusta direzione. Io, ai miei colleghi di governo l'ho detto chiaro e tondo: facciamo la legge elettorale che propongo io. In questo modo governo e coalizione, non solo arriveranno fino in fondo alla legislatura, ma vinceranno anche le prossime elezioni".
Dall'altra parte, Cesa (Udc) dice: “Sì a miglioramenti alla legge che già c'è, ma neutrali”

VIOLANTE: E' UNA LEGGE EQUILIBRATA «È una legge perfettamente equilibrata che rispetta tutti i diritti dei cittadini. Il problema è che non ci deve essere confusione tra interessi privati e funzioni pubbliche che, come in tutte le democrazie, vanno separate». Lo afferma il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera Luciano Violante conversando con i giornalisti alla Camera. Al ministro Mastella il quale ha già annunciato che fino a quando non si risolverà il problema della legge elettorale l’Udeur si asterrà sul conflitto d’interessi, Violante ha riosposto con un: «E che ci posso fare? Io mi occupo del conflitto d’interessi non della legge elettorale. Spero che si trovi una soluzione giusta anche per questo tema».«Questa legge agevolerà l’ingresso in politica anche di chi ha cospicui patrimoni - ha aggiunto Violante - perchè stabilisce regole precise con le quali distinguere tra patrimonio privato e funzioni pubbliche. I cittadini devono avere fiducia di chi li governa e per avere fiducia deve essere chiara questa separazione».

Caro Mastella la faina! Ho saputo della tua disavventura con l'acqua Lete... appena l'hai bevuta la particella di sodio è andata subito nel tuo cervello e ha gridato.... "C'E' NESSUUNOOOOOOO????" Cerchiamo di riderci su per non piangere. GPS

Incredibile ! Un vescovo che attacca a testa bassa Berlusconi.


Questa non s'era mai vista, ma c'è sempre una prima volta. Protagonista della sortita è monsignor Dario Coletti, vescovo di Como, sceso in campo incurante della campagna elettorale per l'elezione del nuovo sindaco della città lariana, in programma il 27 e 28 maggio prossimi.

A proposito del Family Day, Monsignor Coletti ha affermato. "La manifestazione metteva al primo posto la famiglia e la crescita della società. Peccato per chi ha voluto strumentalizzare. A Berlusconi, secondo il quale i cattolici non possono stare a sinistra, vorrei dire che ancora una volta ha perso l'occasione per stare zitto. Non tocca a lui giudicare quale sia il posto dei cattolici".

Le parole di monsignor Coletti hanno scatenato un pandemonio. Proprio stasera Berlusconi è atteso a Como per la campagna elettorale.

AIAA.. comincio a farmi male..
Finalmente una voce di buon senso. Era davvero stupefacente, il pressoché totale silenzio dei vertici ecclesiastici (per fortuna rotto da diversi gruppi cattolici, settimanali diocesani, note personalità) sul fatto che Berlusconi – autoproclamatosi interprete autorizzato della dottrina cattolica – dichiarasse che un cattolico coerente non avrebbe potuto votare per l’Unione, sostenendo essa proposte, su matrimonio e materie collegate, incompatibili con le tesi vaticane.
Eppure Berlusconi (come Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini, con le loro famiglie doppie o anomale – secondo, naturalmente, il Codice di diritto canonico – sono l’esempio vivente di una palese contraddizione, per gente che si proclama «difensore della famiglia», e dei «valori cristiani». GPS

POLIZIA: ATTENTI A MAIL CON FALSA INTESTAZIONE

Una mail che sembra provenire dalla Polizia di Stato nasconde un pericolo, il furto d'identità virtuale. A lanciare l'allarme è la polizia postale che denuncia come da questa mattina migliaia di mail con la falsa intestazione 'prisco mazzi polizia' hanno cominciato a girare sulla rete web. Migliaia di mail di denuncia sono già arrivate al 'commissariato on line' del 113. La Polizia avverte di non aprire la mail, che contiene un virus e potrebbe essere un 'cavallo di troia'.La mail con mittente un fantomatico 'priscomazzi@poliziadistato.it' contiene un allegato in formato 'zip' che se aperto può permettere al mittente di 'rubare' i dati contenuti nel pc di chi ha ricevuto la mail. In particolare, la mail contiene un avviso: "sono capitano della polizia Prisco Mazzi. i risultati dell'ultima verifica hanno rivelato che dal suo computer sono stati visitati i siti che trasgrediscono i diritti d'autore e sono stati scaricati i file pirati nel formato mp3. Quindi lei è un complice del reato e può avere la responsabilità amministrativa". La mail contiene inoltre un presunto numero di archiviazione della pratica e invita ad aprire il file allegato. "Il messaggio - spiega il dirigente della polizia postale, Marcello La Bella - non è in alcun modo riferibile a forze di polizia. Ha un allegato che contiene un programma virus, un file eseguibile appositamente 'zippato' per non essere verificato da software antivirus e antimalware". Per questo la polizia di Stato "invita gli utenti a non aprire per alcuna ragione il file, perché installa il codice 'malevolo'". (notizia ANSA di oggi)
Naturalmente non ho potuto fare a meno di aprire il file zip allegato, contenete un file exe (cavallo di troia), fortunatamente NOD 32 sempre aggiornato, lo ha fatto secco. Stavolta è andata bene. GPS

martedì 15 maggio 2007

La "materia oscura" esiste

Per la prima volta è stata dimostrata l'esistenza della "materia oscura": quella materia, cioè, ancora misteriosa che è molto più abbondante, nell'Universo, rispetto alla materia visibile. Talmente più abbondante che si può dire che l'universo è fatto quasi esclusivamente di materia oscura, visto che ne costituisce il 95% della massa, contro il 5% della materia visibile. E anche sotto altri aspetti non è messa male: il 30% dell'energia universale sta tutta lì. Manifesta i suoi effetti gravitazionali in molteplici fenomeni astronomici: la sua natura, però, resta uno dei principali misteri della fisica moderna. Tanto che non siamo mai riusciti a trovarla, nonostante ne siamo circondati……
Oggi, finalmente, l'occhio del telescopio spaziale Hubble ha catturato la prima prova diretta dell'esistenza di questa materia misteriosa.«Per la prima volta abbiamo individuato la materia oscura come avente una struttura unica, diversa da quella caratteristica dei gas e delle galassie», ha sottolineato uno degli autori della scoperta, James Jee, dell'università Johns Hopkins di Baltimora. (da Il messaggero.it)

James Jee aiutaci tu, punta l'occhio del tuo telescopio spaziale Hubble sul Partito Democratico e raccontaci cosa ci vedi per favore! GPS

Torna, da venerdì 18 a domenica 20 maggio, il 6° Equiraduno delle Amazzoni di Riolo Terme


Tre giorni dedicati al mondo dell’equitazione in rosa. Per il sesto anno consecutivo, e sulla scia di successi sempre maggiori, torna l’Equiraduno delle Amazzoni nella città d’acque della collina faentina.
L’iniziativa organizzata e voluta dall’Associazione locale Ippoverde rappresenta una manifestazione unica nel suo genere in Italia in quanto partecipano solo donne a cavallo. L’anno scorso furono una sessantina e quest’anno siamo su questo trend.
Durante le giornate verranno organizzati diversi momenti di convivialità a cui si susseguiranno escursioni turistiche lungo il territorio compreso nei comuni della comunità montana dell’Appennino faentino, di Faenza, Castel Bolognese ed Imola.
“Tutti gli itinerari proposti – commentano dall’Associazione riolese – hanno l’obiettivo di far conoscere e scoprire il comprensorio collinare faentino, le tradizioni, le produzioni di qualità e l’ambiente. La collaborazione con il Copaf di Brisighella, inoltre, permette alle amazzoni e agli accompagnatori di gustare ed apprezzare i prodotti tipici di queste terre”.
Il programma della manifestazione prevede per venerdì 18 maggio l’arrivo delle partecipanti presso la sede dell’Ippoverde per scuderia dei cavalli fino alle 18. Alle 12.30 verrà realizzata la merenda campestre con successiva partenza per l’escursione nelle vicine colline riolesi. Alle 20.30 avverrà la cena. Il giorno seguente, sabato 19 maggio, dopo il ritrovo mattutino alle 9 è prevista l’escursione attraverso i paesaggi caratteristici della Vena del Gesso con soste lungo il percorso. Alle 12.30 le amazzoni pranzeranno tutte assieme con una grigliata organizzata lungo il fiume Senio. Dopo il rientro la serata verrà trascorsa presso l’Istituto alberghiero per la cena di gala. L’ultimo giorno, domenica 20 maggio, sarà ancora dedicato all’escursionismo con una breve passeggiata a cavallo lungo sentieri, vigneti e frutteti dei crinali circostanti la cittadina riolese. Il rientro è previsto per le 12 quando le amazzoni attraverseranno il centro abitato di Riolo Terme per il saluto delle autorità e la benedizione. Da qui, dopo il tradizionale bicchiere della staffa, ci saranno i saluti finali dell’Associazione.
Infine, visto l’importanza della manifestazione, in occasione del raduno è stato convocato a Riolo Terme, nella giornata di sabato 19 maggio a partire dalle ore 11 presso la sala del consiglio comunale, il consiglio della Federazione Italiana Turismo Equestre
Maggiori informazioni: Giovanni Mozzanti, 347.0547223 oppure www.ippoverrde.it

Riccardo Isola
Ufficio Stampa Unione dei Comuni

Elezioni, la Sicilia alla Cdl, ma non fa più il pieno di voti

Vince la Cdl che conferma Palermo e continua a farla da padrone in Sicilia. Ma, a ben guardare, l'isola - che anche alle ultime politiche si era schierata per la Cdl e che alle precedenti amministrative aveva decretato il trionfo del centrodestra - stavolta mostra qualche segnale che può far sperare il centrosinistra. La Cdl comunque ha già conquistato i sindaci in 10 dei 35 Comuni più grandi dove si è votato con il proporzionale. Un segnale in controtendenza in particolare si fa notare: si tratta di Giuseppe Guercio, appoggiato da Udc, Ds e Sdi ed eletto a Cefalù col 50,41%. Nei restanti 20 comuni si va al ballottaggio, come ad Agrigento da sempre roccaforte della Cdl. (da Repubblica.it)

Vignetta di Staino da Unità.it

“La performance del centrosinistra è stata «migliore delle precedenti amministrative e non inferiore alle politiche». Quindi «la tesi di un presunto sfondamento in Sicilia della destra non è confermata dai dati, anzi il centrosinistra ottiene un recupero non marginale ”. Piero Fassino ha detto

Il PdcI torna invece a mettere il ministro dell’Economia sul banco degli imputati:
“Il voto delle amministrative in Sicilia, regione difficile da sempre per il centrosinistra, evidenzia una certa difficoltà del governo..” Il PdcI ha detto

“Il capogruppo del Prc alla Camera Gennaro Migliore accolla la sconfitta al ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa: «È Padoa-Schioppa il problema”
Prc ha detto

Riporto le reazioni al voto siciliano per farvi notare la differenza di stile, come sempre “le faine” giocano al giro dell’oca: quando le cose vanno bene è merito mio, quando vanno male è colpa degli altri.

Le “faine” mi sembrano un po’ come il nostro Tistò che si chiedeva:
In caso di guerra nucleare, l'elettromagnetismo prodotto dalle bombe termonucleari potrebbe rovinare le mie cassette video? GPS

Fassino: «Sui Dico andremo avanti»


Il segretario Ds al Consiglio nazionale del suo partito: diritti alle persone e approccio laico sono valori irrinunciabili nel nostro dna

«Non c' è in noi nessuna forma di regressione sul riconoscimento del diritto delle persone, comprese le persone omosessuali e nel riconoscimento dei diritti dei cittadini». Lo dice il segretario dei Ds, Piero Fassino, aprendo il suo intervento al Consiglio nazionale della Quercia. Fassino, che ha dedicato il passaggio iniziale della sua relazione alle polemiche seguite alle due manifestazioni di sabato scorso, ha sottolineato che da parte dei Ds «non c'è nessuna dismissione della laicità, per noi la laicità resta un valore assolutamente irrinunciabile».
LA BATTAGLIA CONTINUA - Il segretario ha quindi ribadito che è intenzione dei Ds portare avanti la battaglia sui Dico perchè «il riconoscimento dei diritti delle persone e l'approccio laico è una battaglia fondamentale che sta nel Dna, nella cifra del nostro partito». Fassino infine ha ribadito che la decisione di non partecipare a nessuna delle due manifestazioni di sabato risponde «ad un obiettivo politico: quello di non esasperare potenziali conflitti e favorire non lo scontro, ma l'incontro tra quelle due piazze».
LA QUERCIA AL GAY PRIDE - I Ds saranno invece presenti con una loro delegazione al Gay Pride che si svolgerà a Roma il 16 giugno. «Lo faremo come ogni anno - ha annunciato Fassino - e dire che lo facciamo per rifarci una verginità è una lettura subalterna e sciocca». Il capo della Quercia va anche all'attacco di Silvio Berlusconi: «È caricaturale dire che la famiglia è un tema della destra e la strumentalizzazione messa in atto da Berlusconi ne è la prova». «La famiglia - ha aggiunto - è un tema cruciale che riguarda chiunque abbia l'ambizione di governare la società». da (La Repubblica di oggi)


Ok Fassino datti una mossa GPS

lunedì 14 maggio 2007

MULTATI E RIMBORSATI


MULTATI E RIMBORSATI Prostitute di Padova mostrano il «bollino dell'amore». Le lucciole che lo esibiscono garantiscono ai clienti una «prestazione» gratuita nel caso vengano sanzionati dai vigili, secondo quanto stabilito dall'ordinanza del sindaco Flavio Zanonanto (Michela Gobbi) Prostitute di Padova mostrano il «bollino dell'amore». Le lucciole che lo esibiscono garantiscono ai clienti una «prestazione» gratuita nel caso vengano sanzionati dai vigili, secondo quanto stabilito dall'ordinanza del sindaco di Padova Flavio Zanonanto (Corriere della Sera)
Cerchiamo di non fare i soliti furbi, la multa beccata 5 anni fa a Canicatti per eccesso di velocità, taroccata con lo scanner non da diritto a nessun «bollino». GPS

Se la Chiesa e destra vanno a braccetto


Esprimo il mio dissenso con i vertici dei DS per il silenzio quasi totale sulla laicità dello Stato e sulla difesa dei DICO

La presenza di Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini ( splendidi difensori della famiglia tradizionale tanto che ne hanno due o tre a testa) ha rappresentato con chiarezza la strumentalizzazione politica e la vera finalità del Family Day: e cioè mettere in rilievo che l'appello per una "politica per la famiglia" rappresentava invece l'opportunità per una polemica caldissima contro il riconoscimento legale delle unioni civili. Se le gerarchie ecclesiastiche hanno scelto di andare a braccetto su questa vicenda con la destra più reazionaria cavoli loro.

Adesso quello che interessa è che il Centro Sinistra rispetti le promesse fatte agli elettori con buona pace della Chiesa e della destra:

“L'Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di un'unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi né il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto, quale criterio qualificante, il sistema di relazioni (sentimentali, assistenziali e di solidarietà),la loro stabilità e volontarietà.” Dal programma dell’Unione, sottoscritto prima delle elezioni da tutti i segretari dei partiti del centrosinistra.

Paesi europei che non prevedono alcuna legislazione specifica per la regolamentazione delle unioni civili: Albania, Bulgaria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Cipro, Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Moldavia, Monaco, Montenegro, Polonia, Repubblica di Macedonia, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Turchia, Ucraina, Vaticano.

Le eccezioni in Italia: Nonostante alle coppie di fatto non siano riconosciuti gli stessi diritti delle coppie sposate, esistono delle eccezioni per alcune categorie di persone:
Giornalisti: nella coppia di fatto il partner può usufruire della Cassa mutua sanitaria in uso per la categoria professionale;
Onorevoli: usufruiscono dello stesso diritto dei giornalisti, ma in più possono trasmettere la pensione di reversibilità al partner sopravvissuto. Inolltre, le coppie non sposate di parlamentari, hanno anche il diritto all'adozione di minori ( dove erano i vari Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini, oggi splendidi difensori della famiglia tradizionale, quando si sono riconosciuti a loro stessi questi privilegi?)

Ma davvero i partecipanti Family Day credono di difendere la famiglia impedendo ad altri esseri umani di scegliersi la forma di convivenza che preferiscono? Le coppie eterosessuali che hanno scelto di non sposarsi sono comunque una famiglia, spesso con figli, e non si capisce quindi in cosa consista la tanto decantata difesa della famiglia impedendo a queste persone di avere dei diritti riconosciuti, quali la pensione di reversibilità, il subentro nell’affitto della abitazione, il diritto all’eredità, ecc. Forse che la famiglia è tale solo se ha il suggello della cerimonia davanti al sindaco o al prete? GPS

venerdì 4 maggio 2007

Berlusconi attacca "Killeraggio contro di me"


Romano Prodi questa mattina a Radio Anch'io ha detto che "sul conflitto di interessi la maggioranza andrà avanti". "Era un impegno del governo - ha ricordato il premier - è una legge più blanda che nelle altre democrazie e io credo che sia giusto che si vada avanti".


"E' un provvedimento di killeraggio nei confronti degli oppositori". Ha risposto Berlusconi


Il grande piagnisteo è iniziato. Ma è possibile che questo signore sia allergico a qualsiasi regola di buon senso?
Era ora! ...la legge sul conflitto d'interessi è nel programma dell'Unione.... bisogna accelerare anche sulle altre leggi previste nel programma per recuperare credibilità tra i cittadini
. GPS

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Consiglio ai naviganti ALTRO CHE WEB 2.0 !


Installate AMICO SILVIO 1.0


Tenetevi al passo con le nuove tecnologie. Installate subito sul vostro computer Amico Silvio 1.0, il nuovo programma che cambierà il vostro modo di pensare. Bastano pochi clic e Amico Silvio 1.0 si istalla al posto dei vecchi programmi, cose obsolete come Anticomunista 2006, o Conflitto d'Interessi 2.0. Caratteristiche tecniche. Amico Silvio 1.0 gira su qualunque computer. Offre immagini spettacolari, come Silvio accudito dalle giovani badanti in Sardegna. Contiene materiali edificanti come Silvio applaudito al congresso del Pd, o Silvio contrito per aver cacciato Biagi. Nella speciale directory Silvio Assolto potrete archiviare tutti i processi, le assoluzioni e le prescrizioni.Prestazioni. Veloce e duttile, Amico Silvio 1.0 è un programma che risolve problemi operativi apparentemente impossibili. Per esempio, fare una legge sul conflitto di interessi e nel frattempo chiedergli di comprare un po' di Telecom sembrerebbe una contraddizione secca e irrisolvibile. Ma Amico Silvio 1.0 scardina il problema con eleganza, un sorriso, una pacca sulla spalla.Compatibilità. Amico Silvio 1.0 si interfaccia perfettamente e senza problemi con tutti i programmi. Gli va bene quello del Partito Democratico, gli piace l'ipotesi di una federazione con Fini, è predisposto per dialogare via mail persino con Casini. Soprattutto, per la prima volta, Amico Silvio 1.0 si sente riconosciuto dagli altri programmi che cominciano a pensare a lui come un software affidabile.Manuale Utente. Un consiglio. Tenete installato Amico Silvio 1.0. sul vostro computer finché non si parla seriamente della legge Gentiloni. Per allora uscirà il nuovo programma Silvio Si Incazza Di Nuovo 1.0, oppure reinstallate il vecchio Conflitto di Interessi 2.0. Per ora, però, usate questo Amico Silvio 1.0. Un programma di enorme successo. Molti ci stanno già cascando. Gli stessi che per ben tredici anni non hanno mai usato l'antivirus. (da http://www.gattomammone.splinder.com)

ANTIMAFIA SUL SERIO.



Finalmente. Un codice di autoregolamentazione che, alla vigilia delle elezioni amministrative, impegna i partiti e le formazioni politiche a non presentare come candidati alle elezioni di Consigli provinciali, comunali e circoscrizionali uomini e donne rinviati a giudizio o condannati, anche in via non definitiva, per reati di associazione mafiosa, narcotraffico, estorsione, usura, riciclaggio, traffico illecito dei rifiuti. Lo ha approvato all'unanimita' la commissione parlamentare Antimafia presieduta da Francesco Forgione. "Si tratta - ha spiegato Forgione - di un atto politico forte che chiama i partiti, le formazioni politiche e le liste civiche ad assumere, su base politica e non penale, la responsabilita' della trasparenza delle liste, della pulizia dei candidati, della bonifica dei possibili punti di contattocon la criminalita' organizzata negli enti locali che possono essere sciolti per infiltrazione mafiosa. I partiti che non aderiranno al codice, dovranno rendere pubblicamente conto della loro scelta. Sara' l'opinione pubblica a giudicarli".

Non posso crederci! Questa sì che è una notizia. Ma l’hanno fatto davvero o mi sono addormentato sulla tastiera e sto sognando? Comunque mi sembra un ottimo primo passo. GPS

Non può più diventare sindaco. E allora candida la moglie


L’attaccamento di questo sindaco alla sua fascia tricolore è davvero ammirevole. Non potendo più candidarsi come primo cittadino della città di Civitella Alfedena, perchè giunto già alla fine del suo secondo mandato, Giancarlo Massimi non ha voluto che la sua sedia di sindaco finisse in mani sconosciute. E così ha candidato sua moglie, Flora Viola, che sarà a capo di una lista civica dove l’ex sindaco è consigliere. Insomma, tutto in famiglia. (notizia da Internet)

Chi sa cavare un ragno dal buco è bravo. Ma di questi tempi non basta: bisogna anche saper vendere il ragno e affittare il buco. GPS

giovedì 3 maggio 2007

RIVERA TERRORISTA E' COSA RIDICOLA E GROTTESCA


“Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana". Rivera ha detto

«È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore, l’amore per la vita e l’amore per l’uomo. È vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile » l’ Osservatore Romano ha scritto

Rivera è cattolico, ha criticato la politica vaticana, interpretando il sentimento di buona parte del paese. Sarei tentato a dire che si tratta di beghe da sagrestia. Se non fosse che il problema vero è chiedersi se in Italia sia ancora permesso criticare ed esprimere liberamente la propria opinione. Il 1° comma dell’ Art. 21 della Costituzione recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, manifestare le proprie opinioni e i propri giudizi su fatti e persone è quindi un diritto costituzionale, unico limite la buona educazione. Andrea Rivera ha solo esercitato, dal palco del concerto romano del 1° Maggio, un diritto costituzionale, in forme e modi non offensivi.L’apparato clericale invece di reagire in maniera scomposta avrebbe dovuto spiegare perché a Pinochet, Franco e ad un boss della banda della Magliana aveva concesso quei funerali religiosi negati a PierGiorgio Welby, cosa che invece si sono ben guardati di fare. Paragonare poi le affermazioni di Rivera al terrorismo dimostra soltanto che le loro eminenze sfidano, oltre la laicità della nostra Repubblica – anche il ridicolo.

Ma cosa mi preoccupa di più è la constatazione di sentirmi sempre più rappresentato dai "comici" e sempre meno dai "politici"! Non trovate anche voi che sia qualcosa che non va ???

Piu' gnocca per George!


E' partita una campagna mondiale per far trombare Lonesome George (George il solitario),
una tartaruga gigante delle Galapagos, rimasto l'unico esemplare della sua specie, evidentemente a rischio estinzione.Scoperto nel 1971, vive da allora al Centro di ricerca Charles Darwin sull'isola di Santa Cruz, ma nessuna femmina della sua specie e' stata finora mai avvistata e George e' un po' schizzinoso con le altre razze.La buona notizia e' che scienziati dell' universita' americana di Yale hanno identificato una tartaruga con la meta' dei geni in comune con George e tutti speriamo che possa scoppiare la scintilla della passione.Sono gia' pronti i film porno subacquei.
(Fonte: Ansa)
Pesantissima la riflessione, pronunciata dall'arcivescovo di Genova e presidente della Cei Bagnasco, è un atto terroristico contro la famiglia. GPS