lunedì 3 novembre 2008

Avanti con la gnocca

In una lunga intervista di Claudio Sabelli Fioretti sulla Stampa la nostra Valeria nazionale fa il grande annuncio: Voglio fare anch’io il ministro.
“La politica. Valeria Marini ministro? Perché escluderlo? Andiamo a sentire com'è la situazione.
Valeria... la politica...«Mi piacerebbe. Sì, sì... in futuro. Con un programma ben preciso, un partito giusto che abbia un programma per le donne».
Coraggio allora.«Non sono ancora pronta. Prima mi devo preparare, ho bisogno di anni di studio. La politica non si inventa così, da un giorno all'altro».
Comunque lo faresti...«Sì, sì. E' uno dei miei progetti di vita. Lo voglio fare».
Quando?«Fra cinque anni».
Il giorno che farai politica, sceglierai un partito tipo quello di Berlusconi? «Già in passato mi hanno chiesto...»….
Leggo anche: «E se mi sono succhiata il dito sino a quattordici anni, che cosa posso aver fatto dopo?»”.«Ho sempre avuto bisogno di succhiare... Mi è rimasto il desiderio inconscio...».
Il messaggio a Sua Immunità è chiaro, la candidatura è precisa, i requisiti per la futura ministra ci sono tutti. Avanti con la gnocca. GPS

sabato 1 novembre 2008

Per ogni cosa c'è la sua stagione, per il PD è tempo di rottamare

Era un po’ che se ne stava zitta e noi l’avevamo apprezzato, cosa che con la Binetti non ci era mai capitata.
Poi una perdita dell’incontinenza. Sul Corriere della sera La Binetti sbrodola:
“E la pedofilia ha a che fare con la omosessualità?Stiamo attenti. Il documento della Congregazione per l’Educazione cattolica parla di tendenze omosessuali fortemente radicate.
Quindi? Quindi queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia. Siamo davanti ad un’emergenza educativa.”
Abbinare e sovrapporre omosessualità e pedofilia, come se niente fosse, è una idiozia che non sta in cielo e in terra. Confondere l’orientamento omosessuale con la pedofilia è una nefandezza che scivola dritta nella discriminazione e nell’omofobia.
Allora? Un aiutino ci viene dalla bibbia: Ecclesiaste 3:
"Per ogni cosa c'è la sua stagione, c'è un tempo per ogni situazione sotto il cielo: un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare , un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire, un tempo per piangere e un tempo per ridere …”
Per il PD è tempo di rottamare, “c’è una soglia oltre la quale diventa impossibile capirsi”. GPS

venerdì 31 ottobre 2008

Lezioni di storia, del maiale non si butta via niente

Dopo le “profezie” di Cossiga, adesso ci cucchiamo pure le “Lezioni di storia” del “Gran Maestro” della loggia massonica segreta P2.
Non storcete il naso, non vi sto prendendo per il culo, non si tratta ne di una barzelletta ne di uno scherzo. Tutto vero: Licio Gelli, il venerabile maestro della loggia massonica Propaganda 2, meglio nota come P2, avrà un suo programma tv nel quale ricoprirà la veste inedita di conduttore.
Il Gelli, bontà sua, ci regalerà una “Ricostruzione inedita della storia dell’ultimo secolo dalla Guerra di Spagna agli anni ’80, dai salotti di Roma alle rive del lago di Como, dall’epoca fascista al crac del Banco Ambrosiano“. Parte lunedì su Oden Tv ed esordisce con una puntata sul fascismo, ospiti in studio: Giulio Andreotti e Marcello Dell’Utri.
E’ proprio il caso di dirlo: del maiale non si butta via niente. D’altronde Gelli se ne intende di fascismo: è stato camicia nera, poi aderente alla Repubblica di Salò. Nella sua vita ha accumulato le seguenti condanne definitive: tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna, Bancarotta fraudolenta per il fallimento del Banco Ambrosiano (condanna a 12 anni), procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato e calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola.
A Rete 4 sono rimasti molto male per lo scoop della concorrenza. L’ Emilio Fede contrattacca: siamo già pronti col palinsesto: La vera storia del calcio condotta da Luciano Moggi, la vera storia della finanza in Italia presentata da Calisto Tanzi (ospiti Cragnotti e Ricucci), un documentario sulle torri gemelle di New York curato personalmente da Bin Laden e infine il valore della verginità condotto in studio dalla Federica Zarri, ospiti in studio la Brambilla, la Garfagna e il Bocchino. GPS

giovedì 30 ottobre 2008

Cazzo, quanti sono questi "facinorosi"

Oggi sciopero generale, la scuola in piazza, studenti, professori, genitori e cittadini in centinaia di migliaia in molte città italiane, da Venezia a Palermo, per lo sciopero generale
Solo a Roma:
"Ci sono ancora pullman bloccati all'ingresso della capitale, tanta gente non è riuscita neanche ad arrivare. Secondo le nostre stime sono presenti, per adesso, 800mila manifestanti". Sono le cifre che gli organizzatori del corteo, giunti sul palco allestito a piazza del Popolo forniscono in merito alla partecipazione al grande corteo di oggi a Roma. (fonte ansa.it)


A Milano: «Siamo in duecentocinquantamila», Torino, “ superiamo i cinquantamila”, Venezia: “L'onda anomala travolge la città”, Brescia: “I manifestanti hanno occupato la stazione ferroviaria”, Genova: ” Migliaia di manifestanti hanno poi occupato i binari della stazione ferroviaria di Piazza Principe”, Firenze: “centinaia di manifestanti hanno occupato alcuni binari a Campo di Marte, Cagliari: “diecimila”, Bologna:”oltre cinquemila”, Firenze: “Cortei e blocchi stradali contro l'approvazione al senato del decreto Gelmini di riforma della scuola. Una manifestazione spontanea di un migliaio di studenti medi e universitari sta attraversando in queste ore i viali di circonvallazione”, Bari: “oltre cinquemila”, Catanzaro: “Quasi tutte le scuole della Regione sono rimaste chiuse”.
Cortei anche a Messina, Reggio Calabria . Ancora manifestazioni a Napoli: tre istituti superiori sfilano a Portici, uno a Ischia, mille studenti ad Arzano.


In Sicilia: Centomila persone sono scese in piazza sull’isola per protestare contro la riforma della scuola: secondo la Cgil a Palermo sono 50 mila, 20 mila a Catania, 10 mila a Messina, 6 mila a Siracusa, 10 mila a Trapani, 5 mila a Caltanissetta. Manifestazioni sono in corso anche nei piccoli centri e a Lipari. Nell'isola delle Eolie sono scesi in piazza alcune centinaia di studenti… ecc….

PS: Dopo il flop del 'Gelmini day' di Roma, dove al fianco del ministro dell'Istruzione doveva esserci anche Silvio Berlusconi, una convention pro Gelmini proprio nelle ore in cui al Senato si votava il via libera definitivo al primo decreto del Governo sulla scuola, anche a Milano manifestazione “Pro Gelmini” ne hanno contato 37.
L’ Emilio Fede informato dell’accaduto è stato preso da un attacco di convulsioni. GPS

mercoledì 29 ottobre 2008

La scuola non muore invano

Il decreto 137 2008 del ministro della distruzione della scuola Gelmini è legge. Il Senato ha approvato con 162 voti favorevoli, 134 contrari e 3 astenuti il provvedimento.
Nonostante il via libera al decreto sulla scuola gli studenti assembrati sotto Palazzo Madama sembrano non voler mollare. «Continueremo al nostra lotta nelle Università e nelle scuole», annunciano. Dopo il voto, tutti i 119 parlamentari del Pd e i 14 dell'Idv sono scesi in Piazza per parlare con gli studenti. Sul piede di guerra l'Italia dei Valori. Ora che il decreto Gelmini è legge i dipietristi si dicono «già pronti a raccogliere le firme per il Referendum abrogativo, così - spiegano - daremo ai milioni di studenti, insegnanti e genitori lo strumento che la Costituzione riconosce per cancellare leggi barbare e sbagliate». E il Pd appoggia l'idea del partito dell'ex pm. «Il referendum è uno strumento di democrazia diretta per rispondere a questo governo che si tappa orecchie e bocca». (fonte corriere.it). La vignetta da il Tratto. GPS

Vai col rosso

E noi che ci eravamo convinti che il rosso non tirasse più tanto. Invece il rosso torna irresistibile.
Lo rivela una ricerca dell'Università di Rochester (New York), pubblicata sul 'Journal of Personality and Social Psychology'.
Sembra proprio che basti indossare abiti o accessori fiammanti, magari un paio di 'stiletti' scarlatti, per calamitare gli sguardi maschili. Il team di Andrew Elliot e Daniela Niesta ha dimostrato, attraverso cinque esperimenti psicologici, che è proprio il rosso ad accendere l'interruttore della passione nel cervello maschile. E oltre tutto gli uomini non si rendono conto del ruolo di questo colore nel gioco dell'attrazione.
Non c'è nero, blu o violetto che tenga: le signore in rosso hanno stracciato le rivali. (fonte andkronos)
Pare che il meccanismo alla base di questa attrazione fatale sarebbe atavico, radicato nei geni della specie umana dalla notte dei tempi. Non a caso, anche in alcune scimmie, come babbuini e scimpanzè, l'arrossamento delle parti intime femminili costituisce uno stimolo potente per i maschi in cerca di compagna. Vai col rosso. GPS

martedì 28 ottobre 2008

Il brodo di giuggiole

La 18° Festa dei frutti Dimenticati di Casola Valsenio ha visto un enorme affluenza di pubblico, giunto a Casola da ogni parte della Penisola. Migliaia di visitatori si sono mossi attorno alle bancherelle per guardare, gustare, scoprire e apprezzare: azzeruole, noci, avellane, prugnoli, mele della rosa, corniole, melegrane, corbezzoli, giuggiole, pere volpine, cotogni, marroni e nespole.....
La curiosità più diffusa è stata quella suscitata dal “Brodo di giuggiole”.
La giuggiola è diventata la regina della festa. Le richieste di informazione sul frutto non si contavano e soprattutto verso le ricette sull’uso. Molte anche le telefonate, le Email alla Proloco e al sito dei Frutti dimenticati.
Le bancherelle sono state, sulla loro ricetta, molto restie se non impenetrabile nel difendere il loro copyright.
Abbiamo pertanto chiesto aiuto all’amico Dott. Giuseppe Sangiorgi, giornalista, scrittore e storico delle tradizioni romagnole. Di seguito il contributo di Sangiorgi che ringraziamo vivamente.

Frutto oblungo, carnoso, bruno rossiccio, con polpa bianco verde e nocciolo duro. Il sapore è acidulo dolciastro alla maturazione e decisamente dolce nelle giuggiole appassite, considerate una vera golosità, simili ai datteri.
Del giuggiolo, originario dell’Oriente, ed introdotto nei paesi latini al tempo di Augusto, scrive il medico senese Pietro Andrea Mattioli (1500-1577): “Gitta fuori i fiori della medesima origine delle foglie, pallidi e moscosi, onde nascono poi le Giuggiole simili alle olive, prima verdi, poi bianchiccie e nell’ultimo prima gialle e poi rosseggianti, nelle quali è dentro il nocciolo, come d’olive. Quelle che non sono ben mature hanno la polpa verde al gusto bruschetta, ma nelle mature è gialla e dolce, onde si conosce che le Giuggiole sono temperate così nel calido, come nell’humido. ... Colgonsi le Giuggiole l’Autunno nelle fine di Settembre insieme con i lunghi picciuoli da cui nascono, e legansi in mazzi e sospendonsi per alquanti giorni al sole, e poi a i palchi delle case e come, e come sono impassite, si spiccano da i picciuoli, e conservasi nelle casse per i bisogni. In Puglia e altri luoghi, dove se ne ricolgono gran quantità, le distendono in su le grati intessute di venchi al sole, fino che si secchino”.

Le piante di giuggiolo erano un tempo presenti in tutta la Romagna dove crescevano rasentando una parete della casa colonica rivolta al sole. E più era intensa la calura e più le sue foglie luccicavano. Foglie che apparivano tardi e cadevano presto così da ispirare una regola salutare alla civiltà contadina romagnola: Smânte quând us amâna e’ zòzle e amânte quând ch’u se smâna” (Svestiti quando si veste il giuggiolo e rivestiti quando si spoglia).

Nel dialetto romagnolo la giuggiola viene definita in più modi – zèzla, zôzla e zézuula – e curiosamente le due zeta le troviamo anche nel termine latino zizyphus vulgaris che a sua volta discende dal greco zìzyphos e due zeta sono anche nel siriaco zuzfa. Origini e precedenti così importanti non hanno però salvato il termine da distorsioni popolaresche come giuggiolone, termine che indica una persona alquanto ingenua, lenta e non particolarmente sveglia di mente. Da ricordare anche l’espressione esclamativa “zezula!“, detta con tono di ammirazione e sorpresa per sottolineare un fatto importante o il passaggio di una bella donna o anche nell’assaggiare una dolcissima giuggiola appassita. Un boccone agognato un tempo dai bambini ai quali si imponeva di sputare i noccioli per salvare l’intestino perchè il nocciolo duro ed appuntito e’ fôra el budèl .

Le giuggiole, secondo la tradizione, vanno raccolte il 29 settembre – San Michele – come consiglia il proverbio: Par San Michél,/ la zôzla ‘te panir (Per San Michele,/ la giuggiola nel paniere).
Oltre ad essere consumate al naturale, appena mature od appassite, le giuggiole sono utilizzate in pasticceria per confezionare canditi, sciroppi e bevande liquorose. Possono essere anche consumate seccate in forno con fichi secchi e datteri. Un uso tradizionale è la preparazione del brodo di giuggiole che secondo alcuni studiosi non è altro che una deformazione del detto toscano “Andare in brodo di succiole”, piccole castagne dolci. Del brodo di giuggiole, da non confondere con un liquore molto diffuso in Veneto, esiste una ricetta popolare romagnola ed una che rimanda alla corte dei Gonzaga dove il brodo di giuggioleera utilizzato per intingere i biscotti secchi.
Per quest’ultima ricetta occorrono un chilo di giuggiole appassite e snocciolate mediante una sbollentata; un cotogno, un limone, 300 g. di zucchero, 300 g. di chicchi di uva bianca e vino della stessa uva o comunque bianco. Mettere in un pentola le giuggiole, la scorza del limone, l’uva e il cotogno sbucciato e tagliato a pezzetti, aggiungendo acqua fino a ricoprire il tutto. Far bollire una decina di minuti, passare il tutto e rimettere in pentola aggiungendo lo zucchero. Far bollire per circa un’ora, fino ad ottenere una sorta di sciroppo aggiungendo la necessaria quantità di vino e quindi invasare. (Beppe Sangiorgi) GPS

lunedì 27 ottobre 2008

Modello patacca

A protestare sono 4 gatti, le facoltà occupate si contano sulle dita di una mano, la riforma sarà legge mercoledì, il mio modello è Obama, sono queste le dichiarazioni della ministra alla distruzione della scuola Gelmini rilascia in queste ore.
Brunetta come la Cuccarini, Gelmini come Obama, presto avremo La Russa come Raul Bova. GPS

A.A.A.A.A.A… preti e suore cercasi

Il cattolicissimo Bel Paese, secondo le statistiche vaticane gli italiani cattolici sarebbero il 96,15% della popolazione (dati al 31/12/2005), perde colpi. Nonostante le statiche vaticane, sono sempre più rari quelli che vogliono farsi prete o suora. Da un po’ di tempo incombe una generalizzata carenza di vocazioni religiose e un progressivo svuotamento delle Chiese.
I sacerdoti in Italia hanno un’età media di sessant’anni e un’anzianità di servizio di trentatré. La metà è stata ordinata prima del ’67, cioè prima che entrassero in vigore le riforme del Vaticano II. Con 31.179 sacerdoti diocesani e 25.817 parrocchie si arriva a poco più di un prete (il rapporto è 1,19) per parrocchia compresi gli anziani, un prete su otto viaggia sugli ottanta.
Per dare un’ idea, all’inizio del Novecento, in Italia, c’erano 68.848 sacerdoti per 33 milioni di abitanti; ora che siamo 57 milioni i preti sono più che dimezzati. E se oggi non è facile, fare il prete in futuro lo sarà ancora meno.
Poi ci si mettono anche le suore:
«La più giovane, fra noi sorelle, è suor Carla e ha più di settant´anni. Io sono suora dal 1949, l’ultima novizia è arrivata più di 15 anni fa». Suor Domenica Cremonini, superiora generale delle Visitandine dell´Immacolata, allarga le braccia. «Non ci sono più ragazze che vogliano donarsi al Signore. Hanno altri valori, pensano ad altro. Qualcuna, ogni tanto, bussa ancora al convento e dice di avere la vocazione. Resta con noi qualche giorno o qualche mese». Poi capisce che diventare suora vuol dire lavorare e pregare una vita intera, e se ne va».
Gli ultimi dati sono del 2001: in Italia c´erano 81.723 religiose, riunite in 627 congregazioni. Nel 1988 le religiose erano ben più numerose: 121.183, con 645 congregazioni». Un terzo delle suore è scomparso in 13 anni. (fonte repubblica.it)
In questi giorni a Londra i Bus londinesi (nella foto) se ne escono con questa scritta: «Dio probabilmente non esiste, quindi smettila di preoccuparti e goditi la vita». Che preti e suore l’abbiano presa alla lettera?
Fra un po’ dovremo inserire, preti e suore nell’elenco delle specie protette dal pericolo dell’estinzione? Come faremo che non ci sono più i verdi al governo? Sua Immunità, lo sappiamo, protegge solo veline e stallieri. GPS

Grande summit, grande sonno

Vi ricordate quella vecchia pubblicità del pennello: per una parete grande, serve un grande pennello.
A Pechino non hanno voluto essere da meno, per un grande summit ti sforno un grande sonno.
I leader di Europa ed Asia, riuniti a Pechino per il vertice annuale dell' Asem che si è appena concluso , hanno cercato una risposta alla crisi finanziaria che ha spinto ai livelli più bassi degli ultimi anni le Borse di tutto il mondo.
In una dichiarazione comune, i capi di Stato e di Governo presenti nella capitale cinese si sono impegnati a «lavorare insieme» per risolvere la crisi con una «profonda riforma» del sistema finanziario internazionale. La due giorni di vertice a Pechino aveva in agenda temi come la cooperazione economica, i cambiamenti climatici e lo sviluppo. "L'attuale situazione economica mondiale è fosca e complicata", hanno detto tutti, tanto vale dormirci sopra.
Occhio, nessuno resti tranquillo, questi fanno danni anche quando dormono.
A lato, la foto collettiva (da repubblica.it) del grande sonno pechinese. GPS

domenica 26 ottobre 2008

Convergenze parallele: Destra fascista e Sinistra neoco(j)on

Se Feltri pubblica un articolo cosi' su Libero la cosa che ci viene, di getto, in mente è "Dovevo scriverlo io un post cosi' e non quel pezzo di mxxxx"... Astratti pensieri e mondo concreto. Non ne abbiamo mai dubitato.
"Siamo due milioni e mezzo" ha affermato Walter Veltroni stasera per quantificare il numero di manifestanti accorso al Circo Massimo”. Anelli di Fumo fa il questurino, superato solo da Emilio Fede, lui al circo Massimo ne ha contati 350.
Si accoda anche il questurino n.2, La Casa della Sinistra Adelfiese bontà sua: “Si raggiunge quinsi il valore massimo di 1 milione e qualcosa”. Ma si sente forte il rododendro lacerante, in buona compagnia con Sua Immunità e cortigiani nel delegittimare la manifestazione.
Più soft e con più intelligenza, L’orizonte degli eventi, che si fida del questurino N.1, nasconde con classe il mal di panza.
Per tutti una vecchia ricetta della nonna: Alloro, semi di finocchio e scorza di limone messi a bollire insieme, serve per lenire mal di pancia e bruciori. GPS

sabato 25 ottobre 2008

Chi Se Ne Frega

Massimo Cacciari, sindaco di Venezia stamattina a Omnibus in onda su La7 ha dichiarato: "Della manifestazione non me ne frega niente".
Peccato che il Sindaco filosofo abbia dimenticato che la democrazia ammette di "scendere in piazza", per esercitare "il diritto di manifestare liberamente e pacificamente le proprie opinioni" e che l'opposizione non è fatta solo di poltrone in Parlamento.
Quel “non me ne frega niente” da prima donna castrata è patetico, stupido e offensivo, soprattutto per quelle centinaia di migliaia di persone che oggi erano al Circo Massimo a Roma, fra cui molti che lo hanno votato a Sindaco che gli hanno permesso di stare nella poltrona dove si trova.
Poi il nostro Sindaco filosofo ha aggiunto: “Cerco di portare a termine il mio mandato e lasciare la scena”. Adesso lo diciamo noi: Chi Se Ne Frega.
Ps: "La Luce rivela che l'uomo è straniero a se stesso. E poichè non si conosce, compie atti che non doveva compiere - il primo, che tutti comprende: nasce e non avrebbe dovuto". GPS

venerdì 24 ottobre 2008

Cerca il tuo zio paperone

Non avete vinto al Superenalotto e non sapete dove sbattere la testa. Ma avete sempre avuto il dubbio di avere da qualche parte un “zio paperone d’America” e non avete mai avuto la possibilità di verificarlo.

Più efficace di Chi l’ha visto, molto simile a Carramba che sorpresa, oggi la vostra curiosità, il vostro desiderio è a portata di un clik.
Inserite il vostro cognome sul sito World Names Profiler, scoprirete dove risiedono i vostri omonimi e parenti sconosciuti, con tanto di mappa del mondo che vi mostra come sono distribuiti e in quali paesi e continenti.

A realizzare il giochino è stato un gruppo di geografi dello University College di Londra, che ha inserito nella mappa geografica planetaria, ben 10 milioni e 800 mila cognomi.
Provare per credere, basta scrivere il proprio nell'apposita casella e buona fortuna. QUI GPS

Ragazzi, salvateci voi

Dire una cosa e poi rimangiarsela, pensare ai cazzi propri, fottersene di tutti, aggiustarsi le regole su misura, il vero ed unico Italian Style2". (fonte mentecritica.net)

Questo è oggi il made in Italy che passa il convento. Un governo di pagliacci che dicono abbia il 70% del consenso degli italiani.
Sua Immunità, bugiardo anche quando respira, come ci ha ammonito Montanelli è in Cina.

Dopo la rimangiata sull’ intervento della polizia nelle scuole, sentite un po’ l’ultima che ha detto ai cinesi:
"In Italia stiamo studiando per portare la vita media a 120 anni, aggiungendo anni alla vita e qualità agli anni. Se avete qualche consiglio da darci siete i benvenuti". Poi ha salutato le autorità cinesi lasciando la Fondazione Italia-Cina dopo la cerimonia di inaugurazione della nuova sede. Non ditemi che non è da camicia di forza.

Gli studenti sono scesi in massa in piazza, per una scuola pubblica che funzioni, per un'università senza tagli. Una grande mobilitazione civile che ci trasmette finalmente un filo di speranza. Ragazzi, salvateci voi, mettetegli la camicia di forza. GPS

giovedì 23 ottobre 2008

Unità, una “mini” da sballo

Formato «mini», per la nuova Unità. Presentata oggi a Roma dal direttore Concita De Gregorio e dal fotografo Oliviero Toscani, la nuova Unità in edicola dal 25 ottobre.
Il primo numero nel nuovo formato sarà infatti presentata al pubblico in occasione della grande manifestazione del Partito Democratico del 25 ottobre.

“ La vocazione è quella che l'ha resa una testata che ha fatto la storia del giornalismo italiano. La vocazione di essere forte, impegnata, rivoluzionaria. E ancora di più: libera, bella, indipendente, coraggiosa, sorprendente, generosa, essenziale, indomabile.” In somma una “mini” da sballo. AUGURI…….GPS

E gli studenti: noi te la suoniamo

In tutta Italia cresce sempre più la protesta degli studenti che contestano il DL della Gelmini sulla riforma della scuola, e via via la mappa delle manifestazioni si allarga a macchia d'olio, dopo Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Palermo la protesta scende al sud con Matera, Cosenza e Napoli e via via aumenta il numero dei licei occupati.
Sua Immunità ieri ha minacciato gli studenti con i manganelli: “devono intervenire le forze dell'ordine
Oggi gli studenti rispondono. Al liceo romano Russell hanno avuto una brillante idea, quella dello ''sciopero creativo'' infatti stanno facendo suonare la banda di istituto e organizzando una assemblea nel cortile dell'istituto. Gli studenti del Russell, insieme a altre scuole del X municipio, si riuniranno in piazza Re Di Roma per dare vita ad un corteo. Ai tuoi manganelli rispondiamo con la nostra banda. Insomma: noi te la suoniamo. GPS

Un Trojan… di prete

Nella cittadina di Strangnas, Svezia centrale, con 13.000 anime c’era un parroco che aveva la passione dei siti porno.
Sfortunatamente il prete svedese aveva scordato che i Trojan fanno scherzi da prete.

Il religioso ha ammesso di "passare un bel po' di tempo al lavoro guardando siti pornografici" e questo suo impulso sarebbe anche passato inosservato se non fosse stato per il tremendo Trojan, virus che ha mandato in tilt tutta la rete della diocesi.



L'arcivescovo Anders Wejryd, superiore del prete, ha detto: "Anche i preti sono uomini, ma non ho alcuna comprensione per qualcuno che se ne sta seduto a navigare tra siti porno dal computer della parrocchia" (fonte asylumitalia.it). GPS

mercoledì 22 ottobre 2008

D’Alema sbaglia, conta male

Diciamolo quel “energumeno tascabile” a noi è piaciuto un sacco. Una definizione superba che calza a pennello col Ministro “Sono la Cuccarini del governo”. Baffino ha spesso colpi di eccellenza notevoli.
Da mesi, la Cuccarini di governo, in cerca di visibilità e facili consensi nei vari salotti delle Levinsky Press di Sua Immunità, spara sul mucchio, fa annunci da Bagaglino, fa il prepotente coi deboli e vuol cancellare diritti. Non ci si deve poi stupire che chi semina vento raccoglie tempesta.
Così oggi le agenzie stampa:
«Brunetta è un energumeno tascabile». È l'opinione che Massimo D'Alema ha del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. «L'altro giorno in Parlamento ci siamo dovuti battere per difendere i diritti dei disabili gravi ad avere un'assistenza degna di questo nome», ha detto l'ex ministro degli Esteri durante un’iniziativa del Pd a Roma in vista della manifestazione del 25 ottobre. «Ci siamo sentiti rispondere da parte di quell'energumeno tascabile che è il ministro Brunetta che ci sono degli abusi. Ma se ci sono degli abusi bisogna colpirli senza cancellare i diritti. Con la sua virulenta campagna contro tutto ciò che è pubblico, Brunetta rischia di colpire beni pubblici essenziali e di fare di tutta l’erba un fascio».
Le Levinsky Press urlano allo scandalo, ma si dimenticano l’oggetto del contendere. Per fortuna ce lo ricorda Silvana Mura dal suo Blog: “La cosa più scandalosa sta nel fatto che il governo ha completamente cancellato il milione e mezzo dato al telefono azzurro, 4 milioni destinati ai disabili e 9 milioni per la lotta alla talassemia, oltre ad una lunga serie di altri tagli tra cui i 20 milioni per il contrasto alla violenza sessuale”.
D'Alema certo ha fatto uno sbaglio, ha contato male sono due gli energumeni tascabili, l'altro ha il doppia zeppa e il parrucchino. Infine guardatevi questo video, c’è tutta l’essenza della nostra Cuccarini di governo. GPS

martedì 21 ottobre 2008

Per protesta sito Web oscurato

Contro il requiem della scuola pubblica cantato dalla Gelmini, dilaga la protesta degli studenti in tutto il Bel paese. A Palermo hanno pensato di fare questo, anche questa è protesta.
“Come aveva annunciato ieri il rettore Giuseppe Silvestri durante la manifestazione degli studenti con 15 mila persone in piazza, il sito www.unipa.it dell'Università di Palermo è stato oscurato in sostegno della mobilitazione contro la legge 133.
Nell'home page del sito Internet è stata inserita una mozione del Senato accademico.
"Il Senato accademico - si legge - ribadisce la sua contrarietà nei confronti di ogni ipotesi di trasformazione dell'Università di Palermo in una Fondazione e ritiene necessario, per ristabilire una base di discussione serena e costruttiva, la revoca della legge 133 e la reale attivazione del tavolo interistituzionale annunciato dal ministro Gelmini, dal quale fare partire una consultazione ampia e partecipata". "Il Senato Accademico - prosegue il comunicato - prende atto dei documenti approvati dal Consiglio di amministrazione, dai Consigli di Facoltà di Ingegneria, Scienze della Formazione, Scienze Mm.ff.nn. e dall'Assemblea di Ateneo, e ne condivide le espressioni di grave preoccupazione". Il sito web rimarrà oscurato per l'intera giornata.(fonte ansa.it) GPS

Fine dell’opposizione pecorina

vignetta dal sito Uscita di sicurezza. GPS