martedì 6 maggio 2008

Anche il rosso di B16 non tira

Una sorta di bocciatura che non poteva non provocare polemiche, o almeno malumore, presso la la Santa Sede. L'assenza di Benedetto XVI, nell'annuale classifica compilata da Time sui cento personaggi più influenti del Pianeta - pubblicata in anteprima, qui in Italia, da Repubblica. Non solo per la decisione in sé, ma per il suo essere accompagnata, in parallelo, dalla scelta di citare altri leader religiosi. Come il Dalai Lama e il Patriarca ortodosso Bartolomeo I.
Dopo aver masticato male dal Vaticano hanno fatto sapere:
'Mi fa molto piacere - dice padre Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede - che il Papa non ci sia, perchè sono stati utilizzati criteri assolutamente estranei a valutazioni sull'autorità religiosa e morale del pontefice.” (fonte Ansa). Ti pareva, anche il mio cane non vuole la salsiccia. Poi in Italia la notizia è quasi stata ignorata, una coincidenza? GPS

I ragazzi Pinguino di ImoLug

Franco mi invia questo post che volentieri pubblico:
Andrea Bondi un giovane pieno di idee al servizio dei cittadini di Imola!
Ebbene sì, a soli 24 anni è gia assessore!
Nel 2003 consegue il diploma al liceo scientifico Rambaldi Valeriani e nel marzo del 2008 la Laurea in Ingegneria informatica a Bologna.
E’ giunta voce da un’ uccellino, che nel suo ufficio in comune, sopra la sua scrivania si trovi un computer totalmente Open Source .
La bandiera colorata di windows è stata schiacciata da un bel pinguino, se tutta l’amministrazione comunale, provinciale , regionale, “statale” adottasse un pinguino proprio come ha fatto il nostro caro amico si avrebbe un risparmio economico inimmaginabile!!
Quanti computer ci sono nel tuo comune? E nella tua provincia? E nello stato?
Linux , un sistema operativo in grado di ridurre i tempi di inattività grazie alla sua stabilità e sicurezza, garantendo all’ utente un’ ambiente di lavoro con software Open Source: fogli di calcolo, database, grafica, programmazione, multimedia ecc…….
Supponiamo che un comune avesse intenzione di acquistare per la propria amministrazione 10 PC con windows xp professional, oltre al costo della macchina avrebbero come spesa extra “ 1900 € ” soltanto di licenze del sistema operativo, manodopera di installazione ” 300 € ” il pacchetto office “ 900 € “......Per non essere penalmente punibili il comune spenderà la bellezza di “ 3100 € iva inclusa “.
Supponiamo che si utilizzi invece Software Open Source:
* manodopera di installazione e configurazione : 300€
* sistema operativo Linux: GRATUITO
* software aggiuntivi: GRATUITI
In totale il comune avrà risparmiato la bellezza di 2800€ , solo nei costi di licenza, ma nel futuro ridurrà anche i costi di Manutenzione causati da virus, spyware ecc…..
Adottare un pinguino vuol dire avere a disposizione, “nel nostro caso” 2800 € da investire dove meglio si crede, o preferite (parer mio) buttarli nel pattume?
Se tutta la gente che ci amministra seguisse il consiglio di Bondi, avremmo un’Italia un po’ meno spendacciona. Che ne dite? Beltrandi Franco
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Per chi vuole saperne di più delle esperienze Open Source a Imola dal sito di Andrea Bondi:
Imola può risparmiare con Voip, e-procurement ed Open Source
La Diffusione dell’Open Source nel Comune di Imola (con tanto di ordine del giorno del Consiglio Comunale, di delibera di Giunta e studio “Sviluppo del Free Libre Open Source Software nel Comune di Imola”)
Infine una visita, consigliata, al sito dei I ragazzi Pinguino di ImoLug QUI

lunedì 5 maggio 2008

Che famo?

(da “Periodico di filosofia da ridere e politica da piangere, un’idea di Sergio Staino” ) Emme 2 oggi (come tutti i lunedì) con l'Unità. GPS

Meglio le tette che la monnezza

Le fotografie di seni prosperosi coperti solo dalle mani di una modella su quattro maxi cartelloni pubblicitari, che si estendono per una ottantina di metri, stanno creando non pochi disagi alla circolazione stradale.
Tutto ciò accade a Napoli, nel quartiere di Fuorigrotta dove da qualche giorno, come riferiscono i residenti, tantissimi automobilisti fanno frenate improvvise oppure soste troppo prolungate per dare una occhiata alla pubblicità.
Le foto sono utilizzate per la campagna promozionale di una compagnia di navigazione nazionale. (fonte kataweb.it).GPS

E la chiamano foca "monaca"


La rivista scientifica Journal of Ethology svela che in Antartide alcuni ricercatori dell'Università sudafricana di Pretoria hanno osservato per 45 minuti i brutali tentativi di un giovane maschio di foca di accoppiarsi con un pinguino reale.

La foca di circa 100 chili di peso si è sdraiata sul miserello pinguino (circa 15 chili di peso) e ha cominciato a strusciarsi sul poveretto cercando di penetrarlo.

Ora, è vero che sono numerose le specie animali che non disdegnano il "famolo strano", ma le perversioni, se tali possono chiamarsi, riguardano al massimo specie simili.

Il caso osservato dai ricercatori sudafricani è invece il primo in assoluto, documentato, di tentato accoppiamento tra un mammifero e un uccello.(fonte la repubblica.it). E' proprio il caso di dirlo, fortuna che si trattava di una "monaca". GPS

venerdì 2 maggio 2008

Chi me la fatta in testa ? si chiese il Grillo

Per poche ore mercoledì 30 aprile, i redditi degli italiani (TUTTI) erano pubblicati su internet.
I dati sono stati pubblicati sul sito
www.agenziaentrate.gov.it che, appena si è diffusa la notizia, è stato preso d'assalto da migliaia di visitatori, tanto che le pagine erano visibili con difficoltà e il sito, quasi in tilt. Poi è intervenuto, che sollecitudine, il garante della privacy ed ha bloccato tutto.
Ma la rete non la ferma neanche il signor garante, infatti da ieri Primo Maggio su eMule si possono scaricare i file in formato Excel e TXT accuratamente suddivisi per comune contenenti i dati pubblicati poche ore prima nel sito dell’Agenzia delle entrate.
Ora personalmente sono convinto che la maggioranza degli italiani stavolta sono d'accordo con Visco: pubblicare i redditi di tutti on line è una prova di trasparenza, che soltanto ipocriti ed evasori possono temere.
In un paese normale le dichiarazioni dei redditi devono essere consultabili dachiunque, ognuno deve corrispondere alla spesa pubblica in proporzione allapropria capacità contributiva, in modo trasparente e pubblico. In un paese normale il fisco è una cosa seria e la trasparenza è il modo più efficace per renderlo tale.
Invece, apriti cielo, proprio quelli che fino a ieri hanno sbraitato di trasparenza, oggi si incazzano come caimani, quando hanno visto pubblicati i loro redditi.
Tanto più che è dal 1973 con il D.P.R. 600/1973, che gli elenchi dei contribuenti sono consultabili da chiunque, e per la durata di un anno, presso i comuni. Ciò che ha fatto Visco è stato solo di metterli online, dato che oggi esiste internet. Quindi dove sta lo scandalo?
Contro questo provvedimento, se ne sentono di tutti i colori. Si va affermando addirittura, che in questo modo, la mafia e la camorra, avrebbero avuto un sistema in più per taglieggiare, chiedere il pizzo o sequestrare.
E’ proprio il caso di ripetere il vecchio detto: La madre degli imbecilli è sempre incinta.
Non è altro che l’ ennesima patacca per lanciare fumo negli occhi dei babbei. Chi vuole taglieggiarti, rapirti, bruciarti il negozio per estorcere il pizzo, non ha certo bisogno d’andare a smanettare in un sito, per raccogliere informazioni.
Punta di diamante di questa controffensiva contro la trasparenza, Udite!, Udite! è il nostro Grillo nazionale che, sentite cosa afferma: «Follia, questa è follia. Dopo l’indulto che ha liberato le carceri, questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l’indirizzo di casa dei contribuenti. Pagare le tasse così è troppo pericoloso, meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un rapimento”.
Ma perché tanta incazzatura caimanica? Perché questa reazione isterica? Vedete un po’ voi. Viene fuori che il nostro Grillo, auto proclamatosi paladino dei "precari", della trasparenza, dei contro ogni casta, ecc, ecc, ha un reddito, ricordiamocela questa cifra, di 4.272.591 euro, reddito del 2005, pari a 356.049 euro lordi al mese, insomma come 3236 lavoratori precari, a contratto per 1100 euro lordi al mese.
Ora a noi di quanto guadagna il Grillo, sinceramente non ce ne frega proprio una mazza.
Quello che invece, un po’ ce le fa girare, è questo accumulare miliardi sfruttando la rabbia reale di chi guadagna 800-100 euro e non arriva alla fine del mese! Ma stavolta però, vista la reazione di molti grillini credo che il giocattolo si sia rotto, ora la "merda" che ha sparso col ventilatore a 360 gradi, rischia di tornargli addosso. Poi come abbiamo visto, ognuno il suo lato B lo parcheggia dove vuole. GPS

mercoledì 30 aprile 2008

Imola torna in Pista

Piedi per terra e cuore nel vento!
Un grande evento si terrà all’autodromo di Imola il 3 e 4 maggio: la riapertura del circuito internazionale Enzo e Dino Ferrari.
Motori, spettacolo, entertainment: performance auto e moto, concerti, esibizioni sportive e danzanti, fuochi d'artificio e momenti di grande show .
“Formula Imola”, la società che ha in gestione l’autodromo ha scelto come motto “Imola torna in pista con i piedi per terra e il cuore al vento”.
Formula Imola”, apre così la nuova gestione, con questo mega evento con motori, musica, sport e spettacolo, preparato per riaprire al pubblico un monumento vivente dell’auto. Tra le iniziative più interessanti troviamo una mostra fotografica sull’automobilismo, un gran galà in pista chiamato “A tutto motore” e a sera il concerto di Francesco Renga. GPS
Il programma completo dell’evento QUI

Primo maggio a Ravenna

La Romagna sarà al centro delle celebrazioni per il Primo maggio. I sindacati hanno scelto il capoluogo bizantino per la grande manifestazione nazionale dei lavoratori. "Più reddito, più sicurezza" è il tema della giornata, che vedrà alternarsi sul palco allestito ai giardini pubblici Santi Baldini i segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil. Ravenna non è una scelta casuale: 21 anni fa qui si verificò la tragedia della Mecnavi, che costò la vita a 13 operai.
La festa dei lavoratori si aprirà al mattino, quando alle 9:45 partiranno due distinti cortei, uno da piazzale Baracca e l'altro dalla zona stadio, che si snoderanno per le vie della città fino ad arrivare ai Giardini pubblici. Dove alle 11,30, dal palco centrale della manifestazione, che sarà allestito sotto le suggestive arcate della Loggetta Lombardesca, prenderanno la parola i tre segretari generali nazionali di Cgil, Cisl e Uil: Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.
Sarà questo il momento clou di una giornata che prevede però molteplici iniziative e che animerà l'area verde più importante della città dalla mattina alla sera. Sarà infatti, come già ricordato, una giornata di riflessione ma anche di festa con tante opportunità per le tante persone e famiglie che, come succede ogni anno a Ravenna, scelgono di passare con le organizzazioni dei lavoratori la giornata del primo maggio.
Musica dal vivo, stand gastronomici, artisti di strada e divertimenti per i bambini (con le sempre affollatissime aree gioco dedicate ai burattini, alle giostre e al bigliodromo) faranno da cornice all'evento che si chiuderà con il grande concerto della Pfm. Uno delle più grandi band italiane che per l'occasione proporrà, dalle 21, un suggestivo e imperdibile omaggio a Fabrizio De Andrè. (fonte romagnaoggi.it)

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La Festa del Lavoro affonda le sue radici nelle battaglie intraprese dal movimento operaio verso la fine del secolo scorso. Il primo maggio del 1886, infatti, negli Stati Uniti, la "Federation Trade and Labor Unions" aveva proclamato i primi scioperi ad oltranza per chiedere di sancire contrattualmente l'orario lavorativo di otto ore. Le agitazioni riguardarono circa 400 mila lavoratori dei diversi stati dell'Unione e provocarono scontri con la polizia, come avvenne il 4 maggio a Chicago, dove al termine di una grande manifestazione con oltre 80 mila persone una vera e propria battaglia causò 11 morti ed un centinaio di feriti.La decisione di organizzare una manifestazione a data fissa per ridurre legalmente la giornata di lavoro fu presa però solo tre anni più tardi, il 14 luglio 1889, approvando all'unanimità una mozione presentata dai delegati francese e statunitense al Congresso della Seconda Internazionale. In Europa la prima celebrazione della Festa del Lavoro si ebbe quindi nel 1890, con esclusione dell'Italia dove l'allora presidente del Consiglio, Francesco Crispi, impartì ordini severi ai prefetti di reprimere sul nascere qualsiasi manifestazione di piazza. Nel nostro paese la prima commemorazione della Festa del Lavoro si tenne l'anno successivo, il primo maggio del 1891, in un clima tutt'altro che tranquillo, tanto che a Roma, in scontri tra polizia e dimostranti, ci furono due morti e decine di feriti. Dal 1891 fino all'avvento del fascismo il primo maggio coincise con le celebrazioni della Festa dei Lavoratori, ma dall'ambito sindacale dell'orario di lavoro le rivendicazioni si estesero al terreno dei diritti civili e a quello della politica internazionale del Paese.Dopo l'ottobre del 1922 Mussolini decise di abolire le celebrazioni del primo maggio e stabilì la data del 21 aprile (Natale di Roma) per festeggiare "il lavoro italiano e non quello inteso in senso astratto e universale". Durante il ventennio di regime fascista, tuttavia, in molte grandi città le commemorazioni proseguirono, sia pure in modo clandestino. Nel 1945, con la Liberazione, il primo maggio tornò a coincidere con la festa del lavoro. Delle celebrazioni in epoca repubblicana resta memorabile per la sua tragicità quella del 1947 a Portella della Ginestra, nelle campagne del palermitano, dove durante una manifestazione di braccianti i banditi di Salvatore Giuliano spararono sulla folla uccidendo 11 persone. Negli anni successivi le celebrazioni del primo maggio si intrecciano con le vicende interne alle confederazioni sindacali e agli svilupi della situazione politica, sociale ed economica dell'Italia. Il primo maggio 1990, anno del centenario, CGIL, CISL e UIL organizzano una celebrazione a Milano, nell'area degli ex stabilimenti Ansaldo, alla quale partecipa, per la prima volta nella storia della Festa del Lavoro, il Presidente della Repubblica.(fonte primomaggio.com).GPS
Tutto sul Concerto del Primo maggio 2008
promosso da CGIL, CISL e UIL. QUI

martedì 29 aprile 2008

Un sindaco fascista a Roma e noi siamo qui

Io incomincerei a dire e non meniamocela troppo, che abbiamo sbagliato candidato.
Non avevo dubbi prima del voto sul nome Rutelli, era ed è una minestra riscaldata, con una credibilità pari allo 0,3.
Non possiamo continuare con le logiche di spartizione DS-DL nel PD.

Abbiamo detto basta a regalare paracaduti, basta anche agli ombrelli protettivi nel PD, chi sbaglia o a chi viene bocciato dalla cittadinanza, cambi mestiere.
Vanno fatte le primarie per ogni elezione di qualsiasi Sindaco.

Il nostro Veltroni dice:
«Sto pensando a come si può rispondere meglio, ma sento che ci vuole un segno forte di prosecuzione della sfida di cambiamento».
OK, datti una mossa, perché intanto noi stiamo quì (foto) GPS

lunedì 28 aprile 2008

L’eco del verdetto della giuria


Dedica a Il Libertario per "Il sogno di Alice... ovvero della materialità dei voli onirici"

…e a un verme che rode... GPS

Tutti i commenti qui , qui e qui , per il verdetto giuria e le relazioni qui

L’Anguilla pensiero da Arcore

Ci sono voluti appena un paio di mesi e le elezioni perchè Sorella Veronica da Arcore da angelo morale si trasformasse in una perfetta Clizia, detta L’anguilla (Le donne di Montale).
Un paio di giorni fa, esterna alla Stampa l’Anguilla pensiero:
“Un risultato straordinario”, spiega la moglie del Bellachioma, «che impone di affrontare subito le questioni poste dalla Lega e di smetterla di considerare con snobismo o con la puzza sotto il naso i suoi esponenti». “Diciamo (e ride, ndr) che sono la componente leghista della famiglia. Ma, come è ovvio, non ho votato Lega”.
«Dobbiamo ammettere che l’Italia non si riconosce più in un valore come l’unità del Paese. Da un punto di vista ideale ci vorrebbe un governo tecnico, con un leader al di sopra degli schieramenti. Ma la realtà è diversa. Dobbiamo ascoltare ciò che chiede la Lega e a mio marito spetta un compito da vero statista: da una parte traghettare le istanze leghiste in progetti concreti e dall’altra dialogare con il Pd per avviare le riforme. Credo che così si ridurrebbe il rischio di una spaccatura dell’Italia».
D’altronde anche mio marito ha fatto una campagna elettorale che si poteva intitolare “Attenzione a sognare”. Non ha voluto creare illusioni».
...E noi che credevamo, parafrasando (
Claudio Caprara) che il paraculo della famiglia fosse l'altro... GPS

giovedì 24 aprile 2008

W 25 aprile

Domani 25 Aprile è la Festa della Liberazione ed il nostro pensiero va rivolto in special modo a tutti gli anziani combattenti, per la fierezza nell’essere riusciti a ridare la libertà al nostro Paese.
Libertà, anche per gli imbecilli che vogliono cancellare la Resistenza dai libri di scuola e dalla nostra memoria.
“Non si può cancellare la storia con un tratto di penna o tagliando qualche pagina da un libro. Non si può dimenticare la sofferenza di un popolo, la lotta dei coraggiosi per liberare il paese dalla dominazione nazista. Feroce, criminale. Non si possono dimenticare gli eroismi e le sofferenze. I rastrellamenti e le stragi. Non si può dimenticare chi ha lottato per la sorte del paese e combattuto per la libertà. Chi era nel giusto contro una grande ingiustizia. I partigiani e la lotta partigiana sono una pagina memorabile. Grazie a chi ha dato la vita per la libertà e grazie a chi, a prezzo di enormi sacrifici, ha voluto combattere la ferocia criminale. Grazie a chi non smette di trasmettere alle generazioni future una pagina importante.” GPS

Bella Ciao - Modena City Ramblers
Difendiamo i valori di libertà e giustizia, solidarietà e pace che hanno animato la lotta di Liberazione e sui quali si fonda la Costituzione della Repubblica
Quando i primi partigiani scelsero la via della lotta e salirono sulle montagne per combattere il nazifascismo, rischiarono e spesso offrirono la loro vita per affermare i principi stessi sui quali costruire la convivenza civile: la libertà, l'uguaglianza, la giustizia, la democrazia.
Il prezzo pagato fu altissimo: decine di migliaia di partigiani uccisi, feroci rappresaglie contro la popolazione civile che sosteneva il movimento di Liberazione, oltre 40 mila tra cittadini e lavoratori deportati nei campi di concentramento, eccidi, come a Cefalonia, di soldati che rifiutarono di consegnarsi ai tedeschi, 600 mila internati in Germania, 87 mila militari caduti nella guerra di Liberazione.
Da quella lotta che vide combattere fianco a fianco uomini e donne, operai e intellettuali, contadini e liberi professionisti di diversa fede politica e religiosa, nacque la nostra Costituzione.
Una Costituzione ancora attuale e vitale, fra le più avanzate tra quelle esistenti, non a caso difesa dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani nel referendum del giugno 2006, quando si cercò di snaturarne la sostanza e i valori.
Ma a sessant'anni dal 1° gennaio 1948, da quando essa entrò in vigore, l'Italia sta correndo nuovi pericoli. Emergono sempre più i rischi per la tenuta del sistema democratico, come evidenti si manifestano le difficoltà per il suo indispensabile rinnovamento.
Permangono, d'altro canto, i tentativi di sminuire e infangare la storia della Resistenza, cercando di equiparare i "repubblichini", sostenitori dei nazisti, ai partigiani e ai combattenti degli eserciti alleati. Un modo per intaccare le ragioni fondanti della nostra Repubblica.
Per questi motivi, per difendere nuovamente le conquiste della democrazia, il 25 APRILE ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE assume il valore di una ricorrenza non formale.
Nel ricordo dei Caduti ci rivolgiamo ai giovani, ai democratici, agli antifascisti, per una mobilitazione straordinaria in tutto il Paese. (fonte Il manifesto unitario dell'Anpi)

Quelli che volano

Il volo ha sempre esercitato un incredibile fascino sugli uomini, sia all'interno di un aeroplano sia con altri mezzi in caduta libera, siano essi pirla o no.
Ecco due storia di oggi.
Carl Dionisio, 37 anni è portoghese e vive a a Durban, in Sudafrica. Il Dionisio è appassionato di bungee jumping, pratica i salti nel vuoto da circa 15 anni.
Improvvisamente gli è venuta l’idea di cimentarsi in un'insolita impresa: lanciarsi nel vuoto con una corda fatta di condom, lunga ben trenta metri.
Per realizzare questa corda ci sono voluti ben 18.500 profilattici ed ha impiegato quattro mesi di lavoro.
Carl Dionisio ha detto di aver voluto così ricreare lo stato di ''ebbrezza virginale'' vissuto nel suo primo lancio.
Poi ha ammesso di essere stato preso dal panico al momento di gettarsi, temeva infatti che la corda si spezzasse.
''E' difficile perché i condom sono scivolosi - dice - quando abbiamo fatto i nodi sembravano sfuggire di mano. Il lattice è lattice, ma la corda era costruita su una formula matematica e sebbene fossi sicuro al 99% che avrebbe retto, per un mese prima del lancio ho avuto lo stomaco che era un groviglio''. (fonte adnkronos.com)
Fortunatamente la fune non si è strappata e l'impavido autore non si è rotto l’osso del collo.
Carl i condon si posso usare anche diversamente.

La seconda storia è quella di Padre Adelir de Carli, quarantuno anni, era partito dal porto di Paranagua nel primo pomeriggio (ora brasiliana) di domenica.
Con l'obiettivo di volare per 19 ore consecutive e stabilire un originale primato.
Nonostante il forte vento e le avverse condizioni meteorologiche, subito dopo aver celebrato una messa.
Legato a un migliaio di palloncini colorati, con paracadute di sicurezza, un casco, una tuta termica, due cellulari e un navigatore satellitare.

Il "prete volante" dopo essersi elevato, attaccato ai palloncini, sopra l’oceano al largo della costa brasiliana è improvvisamente sparito.
Sono subito scattati i soccorsi, ma del prete nessuna traccia. (fonte Kataeweb.it) GPS

Padani terùn

«Ognuno ha il suo Sud. Da quando nel 2003 si sono aperte le frontiere, noi del Canton Ticino siamo stati sommersi dai frontalieri. Il problema sono i romeni ma pure i comaschi che vengono qui a lavorare, non li controlla nessuno, si fanno pagare meno del dovuto, portano via lavoro ai ticinesi e riportano in Italia valuta» (fonte la stampa.it)
Lo ha affermato due giorni fa Giuliano "Nano" Bignasca, ex-parlamentare svizzero, nonchè ex scalpellino luganese diventato, imprenditore fallito (con operai italiani in nero), gestore di bordelli, noto cocainomane e capo della Lega dei Ticinesi.
E pensare che solo il 6 gennaio 2008 il "Senatur" Umberto Bossi e "Nano" Bignasca avevano firmato il famoso patto per il futuro dell'Insubria.
E’ proprio vero, Dio li fa poi li accoppia.
“Insomma, l'idea di Insubria deve trovare soprattutto contenuti e punti in comune tra le persone. Troppi "parrucconi", troppe istituzioni fini a sé stesse: l'Insubria ha bisogno di Terra e Popolo. L'incontro odierno ha dimostrato la condivisione di lingua, origini lontane e problemi attuali. Laddove le vacue istituzioni non arrivano, la forza delle persone e delle idee supplisce ai bisogni del territorio”.(fonte Lega dei Ticinesi).
Che ti fa adesso “il Nano”, ognuno ha il suo nanosfiga, ti sposta la riga. “Se intend furest tucc chi che ghè nasù sott Canton Ticin
Ai “Ai legaioli padani” un monito: Chi di Lega ferisce….
SE uno
Yupik, eschimese che vive nell'estremo occidente dell'Alaska, sposta anche lui la riga che cosa può pensare del Bossi e del Nano ticinese? Potete sbizzarrirvi . GPS

mercoledì 23 aprile 2008

Clamoroso: la Lega apre agli immigrati

Dal nostro infiltrato direttamente da Gemonio, che per evidenti ragioni di sicurezza non possiamo nominare, ci ha trasmesso un documento esplosivo.
Lo aveva detto due giorni fa il Bossi “Cambiamo il Paese come ci ha chiesto la nostra gen- te... abbiamo la forza e gli uomini per cambiare le cose”. Così la svolta, il Governo padano renderà tutto più facile per gli immigrati. Basta compilare il modulo, venuto in nostro possesso e che pubblichiamo, una firmetta ed è fatta. Il famoso modulo, che farà molto discutere, è stato direttamente dettato dal Bossi dal suo roccolo color zafferano di Gemonio, il fido segretario Barcella lo ha scritto e il Calderoli si è occupato della grammatica. GPS

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UFFISI TERRITùRIAL DùL GùVERNO
Setùr immigrasiùn
Milan - Padania


Dumanda de citadinansa


Él/La sutuscritt/a* ____________________________________________________

Nasùu a**___________________________________________________________

Ùl dì______________________

Fùrtùnatament dùmicilià a_______________________________________________

Vist i risùltàa di ùltim elesiùn, el fa gentil dùmanda de pudèe avegh, sel fùs pusibil, la citadinansa padana. A tal pruposit, el dichiara:

- De ves pentì de ves un terùn o un estracumunitari.
- De rinegà tùt stì brùt urigin.
- De mangià dùrinansi almen dù volt ala setimana caseula, codigh, fuiò de bùseca ebruscitt cunt la pulenta.
- De pù fas racumandà
- De vùrèe frequentà el curs de lingua e cumpurtament padani.
- De laurà cum un asen e de pagà i tass.
- De piantala lì de fa casin a la sira
- De fa pù vegnì su di alter balabiott da la me tera.
- De diventà tifus de Milan, Inter, Atalanta o ProPatria. Ula Juventus no perché l’è na squadra de terùn.
- De vutà par i prosim cinc an semper e dimà Lega Nord Bossi.
- De desmetela de dì MINCHIA e imparà a dì VA A DA VIA EL CU’.

Ùl richiedent l’asilo pulitic________________________________________


* Se ùl cugnomm l’è trop da terùn, cambial giamò in un cugnom lùmbard (es. Brambilla-Fumagalli-Bossi-Ceruti ecc)
** Se intend furest tucc chi che ghè nasù sott al fiùm Po.

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martedì 22 aprile 2008

I “carri di pensiero” di Casola Valsenio

Festa di primavera 25, 26 e 27 Aprile a Casola Valsenio (Ravenna)
Una metafora in movimento per la primavera collinare. Si avvicina, infatti, l’attesa manifestazione, unica nel suo genere in Italia, dedicata ai carri di pensiero. La Festa di Primavera di Casola Valsenio è così alle porte. Da venerdì 25 a domenica 27 aprile i veri protagonisti dell'evento casolano saranno i tre grandi carri allegorici "di festa e di pensiero", costruiti con legno, grigioli e gesso, e presentati dalle tre diverse società, Extra, Nuova Società Peschiera e Sisma che si contenderanno l’ambito trofeo della centenaria Festa.

Il programma della manifestazione prevede per venerdì 25 aprile 2008 l’inizio della manifestazione, a partire dalle ore 10,00 con l’apertura dei mercati tematici dedicati alle arti, fiori ed artigianato, nelle principali vie del centro storico. Altra novità sarà rappresentata dallo spazio enologico allestito in Piazza A. Oriani, con vendita e degustazione di vini caratteristici del territorio. Per i bambini sarà presente l’animazione del Ludobus.
A mezzogiorno i menù di primavera, realizzati nello stand di Piazza Oriani e altri piccoli punti ristoro dislocati all’interno della festa allieteranno il palato dei presenti.
Il clou della manifestazione inizierà alle ore 14,00 con la sfilata della “Segavecchia” a cui farà seguito, a partire, dalle 15,30 la sfilata dei tre giganti carri allegorici

Nella giornata successiva, quella di sabato 26, sarà la volta della “Notte di Primavera”. L’inizio della manifestazione è prevista per le ore 18,00 con l’apertura dei mercatini d’artigianato e di vini nelle vie del Centro Storico.
Spettacoli musicali in piazza Oriani e menù di primavera saranno il contorno e l’antipasto al grande appuntamento notturno con la sfilata dei carri allegorici, trasformati per l’occasione in vere e proprie opere d’arte di luci e suoni. Il tutto con partenza prevista dalle 18,30.
Al termine della sfilata, in piazza Sasdelli, il gruppo “Elastica Teatro” inscenerà il processo alla Segavecchia, rituale che prevede il rogo della stessa con balli e giochi pirotecnici.
Alle 23,00 ci sarà l’attesissima lettura del verdetto, per la proclamazione del vincitore della “Sfilata Diurna” e della “Sfilata Notturna”. Alla fine della premiazione festa per tutti.
Infine, domenica 27 aprile, con inizio alle ore 10 tornano i mercatini tematici dedicati alle arti, ai fiori e all’artigianato, nelle principali vie del centro storico.
Ampio spazio sarà dato all’enologia del territorio a cui faranno seguito spettacoli per bambini con i burattini organizzati dal centro giovani, dalle scuole elementari e dalla compagnia “Il Sogno” con bolle di sapone.
Gastronomia primaverile ed intrattenimenti musicali si susseguiranno per tutta la giornata.
Ampia sarà poi la presenza di mostre.
Nelle tre giornate sarà, infatti, possibile visitare allestimenti dedicati alla "Storia dei Carri Allegorici”, a cura del circolo fotografico casolano posta nell’area esterna alla biblioteca comunale, “Relazioni ed Immagini dei Carri” presso la sala Vespignani, in piazza Oriani con la mostra intitolata “La Pace”,ma anche con disegni ed opere artistiche dei bambini delle scuole medie di Riolo Terme e Casola Valsenio presso la sala Azzurra del municipio di Casola Valsenio, un laboratorio di pittura nel parco Cavina a cura del centro giovani “Circus”.
A tutte queste vetrine, nella giornata di domenica, si aggiungerà anche la mostra fotografica in piazza Oriani con le foto istantanee dei carri dell’edizione 2008. Comunicato stampa(Riccardo Isola Ufficio Stampa Unione dei Comuni) GPS
Per saperne di più e Info QUI

lunedì 21 aprile 2008

I “Carri di pensiero” di Casola Valsenio

Un po’ di storia dei carri di Casola, aspettando la Festa di primavera edizione 2008 25, 26 e 27 Aprile.
I “Carri di pensiero” di Casola Valsenio sono i protagonisti indiscussi della Festa di Primavera (già Mezzaquaresima).
Una festa tradizionale quella casolana che ha radici antiche, si colloca in qualche modo nel solco delle manifestazioni popolari dell’Emilia Romagna, ma allo stesso tempo originale e unica. Non credo esistano manifestazioni con una tradizione così singolare. Sulle sue origini non ci sono documenti certi. L’ ipotesi più accreditata è che la Mezzaquaresima era una festa di origine pagana, che si intreccia o nasce dalla Segavecchia, festa tradizionale molto diffusa non solo in Romagna e che tuttora si celebra in varie parti.
Carlo Piancastelli, nel suo Saggio di una bibliografia delle tradizioni popolari di Romagna, pubblicato nel 1933, enumera una serie di foglietti d’invito alla Segavecchia di Forlimpopoli di cui il più antico risale al 1737.
La festa della Segavecchia, molto comune in Romagna, interrompeva il grigiore della Quaresima con un giorno di carnevale che comprendeva una fiera di bestiame, balli, giochi, la sfilata del carro della Vecchia (rappresentata da un enorme e grottesco mascherone) e il corteo di carri accompagnati dal lancio di confetti e di aranci.

La Vecchia, nella tradizione romagnola, era vista come la colpevole di tutti i mali della stagione agricola passata e per questa colpa veniva segata o, come succede a Casola, bruciata in piazza con un rogo di purificazione tra canti e balli. I carri che sfilavano e che ancora oggi sfilano in molte parti della Romagna sono di tipo carnevalesco, cioè fedeli alla tradizione antica. Allora che succede ai carri di Casola che si differenziano totalmente, infatti non sono carri di festa carnevalesca, di puro divertimento, ma “carri di pensiero”.
Giuseppe Pittano, linguista, giornalista, scrittore, costruttore di carri ci viene in aiuto:
Alla fine del secolo scorso in molti centri si tenevano sfilate di carri storici, ad esempio i famosi “carri etruschi” di Bologna, ma erano carri festosi e carnevaleschi. E’ probabile che la manifestazione casolana abbia preso spunto da altre sfilate a carattere storico, tuttavia qui si è passati al tono serio della storia e il passo dalla storia alla politica è un passo quasi obbligato.(1)
La peculiarità “dei carri di pensiero” nasce dunque alla fine del secolo. Sono gli anni di Andrea Costa, che dalla vicina Imola diffonde anche nella Valle del Senio le idee socialiste rivoluzionarie. Così descrive Giuseppe Pittano : “I socialisti sono tra i più accaniti costruttori di carri e avvertono la loro potenzialità di propaganda e di indottrinamento, soprattutto considerando la scarsissima diffusione della stampa e l’alto grado di analfabetismo. Il carro con le sue allegorie elementari, era un affresco medioevale con il quale si spiegavano agli analfabeti le grandi tematiche. Il carro allegorico ricade in questa letteratura popolare.
Alla costruzione dei primi carri politici diede un contributo fondamentale la categoria dei calzolai, nerbo del socialismo e del movimento sindacale casolano. Le botteghe di calzoleria rappresentavano i circoli più politicizzati del paese(1)
Ed è probabile che, proprio sul deschetto di un calzolaio, fra coltelli, chiodini dalla varia foggia, zoccoli da riparare e finiti, siano nati i “carri di pensiero”.
Della potenza comunicativa dei “carri di pensiero” se ne accorse presto anche il fascismo, che trasformò la sfilata dei carri di Casola in strumenti di propaganda ed esaltazione del regime.
Portò in piazza tutta la mitologia fascista con conquista dei mari, dei cieli,dell’impero,ecc.” (1)

Ma anche in pieno fascismo, ad esempio nel 1931, socialisti e comunisti, capeggiati da Aurelio Acerbi, sfidarono il regime e portarono in piazza un carro antifascista dal titolo “ Le grandi tappe della storia”, che aveva ottenuto l’autorizzazione della Prefettura perché ritenuto celebrativo delle conquiste del fascismo. L’ideatore e alcuni tra i costruttori pagarono poi le conseguenze di questo atto di coraggio(1).
Furono esclusi dalla premiazioni e sottoposti all’ammonizione, come si diceva allora. Il forte radicamento della tradizione della costruzione dei ‘carri di pensiero”, non credo ci sia un casolano che direttamente o indirettamente non abbia partecipato alla costruzione di un carro, trova le sue fondamenta in questa storia.
Mi è sembrato importante sottolineare questo aspetto della Festa di Primavera che nella pubblicistica di oggi, stranamente non si fa cenno e che molti non conoscono, soprattutto i più giovani, almeno mi pare.

(1) (fonte, Intervista al casolano Giuseppe Pittano linguista, giornalista, scrittore (1921- 1995) di Giuseppe Sangiorgi – Il Senio mensile maggio 1982) . GPS

Per saperne di più sulla storia dei “carri di pensieroQUI
Le Foto: Carri in costruzione, Edizioni precedenti QUI
Video da YouTube edizione 2005 (durata 10 minuti) QUI
Il Programma della manifestazione e Info QUI
Per saperne di più sul mondo dei carri di Casola dal Blog La versione di Laura QUI

Che tempo che fa

Dal vertice di Arcore la Lega esce con la bisaccia piena: Bossi sarà ministro delle Riforme, Roberto Maroni andrà al Viminale, Roberto Calderoli sarà vicepremier mentre l'assessore del carroccio alla regione Veneto Luca Zaia guiderà il ministero per le Politiche Agricole.
Calderoli: "Esecutivo che nasce dal programma, non con la spartizione di poltrone" PROSIT!.
(la vignetta da “Periodico di filosofia da ridere e politica da piangere, un’idea di Sergio Staino” )
Emme oggi (come tutti i lunedì) con l'Unità.GPS

Dove vai se Internet non ce l’hai

Il computer è sempre più un pezzo di casa. E Internet, il filo che ci lega al mondo e ci semplifica la vita. La Commissione europea,, si è messa a fare i conti. E ha scoperto che sono ormai 250 milioni i cittadini europei che non possono più vivere senza la Rete.
A crescere non solo sono le comunicazioni personali, ma soprattutto il ruolo di Internet nei servizi pubblici, nell'istruzione e nella sanità: oltre il 96% delle scuole in Europa è connesso a Internet e i due terzi hanno una connessione a banda larga, mentre nel 2001 la percentuale era praticamente uguale a zero. Nel settore della sanità il 57% dei medici invia o riceve per via telematica i dati dei pazienti (il 17% nel 2002) e il 46% riceve i risultati degli esami di laboratorio in formato elettronico (l'11% nel 2002). Progressi anche nel mondo delle imprese: nel 2007 il 77% delle imprese dell'Ue dispone di una connessione a banda larga (nel 2005 era il 62%) e il 77% utilizza Internet per le operazioni bancarie (rispetto al 70% nel 2005).
Tra i paesi che sono ancora indietro, nel raggiungimento degli obiettivi europei, purtroppo ci siamo anche noi, insieme a Lituania, Slovenia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Cipro. Rispetto alla media europea, che vede “connesso” il 50% della popolazione, l'Italia si ferma attorno al 35%. Andiamo bene però nelle scuole, dove la diffusione della banda larga è leggermente al di sopra del resto dell’Ue. (fonte Ansa.it). GPS

sabato 19 aprile 2008

Verso il monte Zemolo

Luca Cordero di Montezemolo ieri a Torino, dando l'addio a Confindustria non ha perso l’occasione di scagliarsi contro i sindacati:
I lavoratori non si sentono più rappresentati da forze politiche e sociali incapaci di dare risposte vere ai loro problemi concreti. E sono molto più vicini alle nostre posizioni che non a quelle dei sindacalisti”.
Nei primi anni 70’ la classe operaia andava in paradiso, oggi qualcuno va in padania, altri al Monte Zemolo. Tempi davvero duri, abbiamo proprio bisogno di rifare la segnaletica. (la vignetta da
Scarabocchio di comicomix) GPS