domenica 7 marzo 2010

Un tiramisù del telefono rosè

Date di testa per l’interpretazione autentica del decreto salva liste PDL e oggi ci si mette pure l’ennesima nevicata rompipalle? Un tiramisù con l’ ascolto della segreteria telefonica del telefono rosè, qui sotto. GPS (fonte video.libero.it)

sabato 6 marzo 2010

Coro di San Pietro? No, Maroni interpretati

Dopo Usa, Irlanda, Inghilterra ecc , adesso tocca alla Germania. Le ultime rivelazioni, sullo scandalo degli abusi sessuali ai danni di minorenni, vengono da là.
Tra le scuole religiose coinvolte spunta il celebre coro di ragazzi delle voci bianche di Ratisbona, all'epoca in cui esso era diretto dal Georg, fratello di B16. Il vescovo di Ratisbona ha ammesso che sono stati commessi abusi sessuali.
Sotto il Cupolone anche questa non ci voleva. In questi giorni già impegnati col coro di San Pietro. Infatti viene fuori che il “Gentiluomo di Sua Santità” Angelo Balducci, ex presidente del Consiglio nazionale dei lavori pubblici, coninvolto nel "Sistema gelatinoso" si rivolgeva nei sacri palazzi vaticani per trovare compagnia (maschile) a pagamento. Suo referente, guarda caso, un religioso nigeriano del coro di San Pietro.
Non c’è mai fine al peggio, l’abbiamo forse scritto decine di volte.
Intanto nel bel paese del “piagni e fotti”, ieri sera il consiglio dei ministri ha sfornato, notte tempo, il decreto "interpretativo" salva liste Pdl irregolari.
Un Maroni ansimante ha tenuto a precisare:
“Queste approvate sono norme interpretative. Non c’è nessuna modifica della legge elettorale, nessuna modifica delle procedure in corso, nessuna riapertura dei termini”
E’ vero il decreto non cambia le leggi vigenti, rende solo legittimo non rispettarle. (da oggi le comiche)
Il metodo è sempre quello, un po’ come nel Coro di S. Pietro. Democrazia sotto i piedi, questo Governo e questa maggioranza non sa far altro che le leggi ad hoc, ad personam, ad listam. Insomma si finisce sempre con una grande fottuta. GPS

giovedì 4 marzo 2010

I polli della libertà hanno fame dategli le brioches

Come a Maria Antonietta, l'ultima regina di Francia prima della presa della Bastiglia, il popolo dei polli della libertà si ribella.
Un lodo per la “cricca degli imbecilli” che se ne frega delle leggi e dei regolamenti sono l’ennesima legge porcata. Se lo hanno capito perfino ì berluscones la cosa si fa seria, forse stavolta non basteranno le brioches. Nella foto il sondaggio in corso sul sito clubdellaliberta.it (fonte via Piovono Rane) GPS

Pronto il lodo salva “cricca degli imbecilli”

"Troveremo un sistema per risolvere la situazione”. Umberto Bossi parla con i cronisti alla Camera e assicura che la maggioranza troverà una soluzione sul caos liste delle regionali. A chi gli chiede se è disponibile a un decreto legge per rinviare il voto, il leader della Lega taglia corto: ''Decreto legge? Vedremo, prima devo parlare con i miei e poi con Berlusconi. Questa cosa del decreto la dite voi, io ribadisco che troveremo un sistema”. (fonte Adnkronos)
Dopo il ''Non c'è spazio per provvedimento d'urgenza'' del Maroni, ennesima vergognosa capriola dei legaioli. Con il “siamo pronti a tutto” di La Russa, pronto il lodo salva “cricca degli imbecilli”.
Ancora una volta, nel regno di Papi, le leggi e le regole valgono solo per i coglioni?. GPS

mercoledì 3 marzo 2010

Alla fiera della stupidità, non c’è firma per te


"Sono dilettanti allo sbaraglio". E’ questo il duro commento, a proposito dell'esclusione di alcune liste del centrodestra in Lombardia e nel Lazio per le elezioni regionali, del Bossi.
Gli sfottò poi non mancano.

La Russa frigge, non la tiene e sbotta:
"La Lega ci aveva garantito 500 firme a sostegno del listino di Roberto Formigoni. Invece si sono presentati alle due di notte con 300 firme di cui solo 30 autenticate".

Puzzoni, in sottovoce.
La tragicommedia delle firme continua, vendette, interessi esclusivamente personali, sgambetti, falsità, tranelli e sotterfugi e tanta ipocrisia, uno spettacolo indecente.
Intanto alla fiera della stupidità e della truffa si continua a ringhiare contro la burocrazia, la magistratura e gli orpelli procedurali. GPS

Facebook, occhio al profilo

Chris Crego è un criminale newyorchese, latitante e ricercato dalla polizia in tutta New York.
Chris, convinto di esser un furbo e per non esser arrestato, si era trasferito nell’ Indiana dove viveva tranquillo.
Un bel dì ha avuto la brillante idea di aggiornare il suo profilo su Facebook, inserendo tra le tante informazioni anche l’indirizzo del nascondiglio, il nome e l’ubicazione dell’azienda in cui lavorava e gli orari di reperibilità.
La nostra faina è stata presa mentre, seduto comodamente in una poltrona all’interno del suo rifugio segreto, socializzava con degli amici su Facebook.
“Per catturarlo non abbiamo dovuto far niente di straordinario - ha detto il capitano della polizia di Lockport (New York). Gli agenti hanno semplicemente cercato il suo nome su Internet e si sono imbattuti sulle sue pagine di Facebook”. (cbsnews.com)
Gli agenti hanno anche postato, nella bacheca di Chris, un messaggio di ringraziamento per la collaborazione. GPS

martedì 2 marzo 2010

Adinolfi, il pollo democratico

Dopo i Polli della libertà su Libero oggi:
“Dove non fa guai l’incapacità dei propri dirigenti e la confusione totale di ruoli e decisioni, a complicare la vita al PdL ci si mette pure una certa iella”
“Candidature decise in privato e tenute nascoste ai vertici del partito, pasticciacci burocratici che anche un bimbo avrebbe saputo evitare, il partito più amato dagli italiani è riuscito fin qui soprattutto a picconare un patrimonio che sembrava impossibile da dilapidare.”

Visto che ognuno a i suoi polli, nel pollaio si è messo a razzolare anche un pollo democratico. E’ la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho visto quello che ha scritto l’ Adinolfi sul suo blog:
“Lo dico subito: sono convinto che escludere il Pdl dalle elezioni regionali a Roma sia un errore politico colossale per il Partito democratico e per il centrosinistra.” e poi il fatidico “Prima della burocrazia viene la democrazia”.
Ora che cosa centra il Pd con la “manica di imbecilli” che hanno combinato il “pasticciaccio” presentando in ritardo la documentazione, con la conseguente esclusione della Lista Polverini, niente di niente. E’ una partita tutta giocata in casa e lo sanno ormai bene anche i muri, dunque l’ Adinolfi mente sapendo di mentire.
Anche per un pollo democratico dovrebbe valere il principio che le regole vanno rispettate. Invece no, il nostro spotta: “Prima della burocrazia viene la democrazia”, che è un po’ come dire “Più gnocca per tutti”.
Riepilogando, a Roma non si rispettano i tempi, a Padova, in quel di Monselice, si fanno firmare i morti, a Milano, per altri pastrocchi vari, non si raggiunge il numero di firme.
Che famo? La cura Adinolfi :
l’ora vale 120 minuti; sui morti, sta a guardare il pelo nell’uovo, cadeverino più, cadaverino meno cosa sarà mai; i numeri, l’uno del PDL vale dieci.
Poi con la cura adinolfiana ci potremmo allargare, per contenere questa burocrazia asfissiante, ad esempio alle operazioni di voto e allo spoglio.
Voi mettere oggi, un povero cristo che va ha votare. Deve andare al seggio, avere il certificato e un documento valido, presentarsi, prendere la scheda, la matita copiativa, andare in un bugigattolo – pensante solo chi soffre di claustrofobia – aprire la scheda, scegliere fra una miriade di simboli e nomi e poi addirittura sta burocrazia pretende che tu faccia centro con una croce su un solo simbolo. E’ vero tutto questo è troppo, bisogna sburocratizzare.
Idea, forse conviene appaltare. Il modello c’è e pare funzioni. La premiata ditta degli Italiani all’estero Nicola Di Girolamo&Mokbel, venuta alla ribalta in questi giorni.
Burocrazia zero!, pensano tutto loro, ammissione liste, voto, scrutinio e proclamazione degli eletti. Forse il pollo democratico Adinolfi a ragione si toglierebbe a tutti un gran peso. Comunque quando non si sa cosa si dire farebbe bene stare zitti e questo vale soprattutto per i cosiddetti dirigenti anche per non fare la figura dei polli. GPS

lunedì 1 marzo 2010

In buca anche Formigoni

Dopo sora Polverini a Roma, fuori anche il Formigoni a Milano.
Si stavano stracciando ancora le vesti per Roma, dove il Cicchitto sbrodolava:
"C'è stato un attacco ai diritti civili e alle libertà minimali", da parte di chi non l’ha detto, che a Milano fanno il BIS.
Sti berluscones ci sono o ci fanno.
Più che attacco alle libertà minimali siamo di fronte all’emersione di pirla giganteschi.

“La Corte d'appello di Milano, a quanto si apprende, avrebbe riscontrato 514 firme irregolari delle 3.935 firme presentate a sostegno del 'listino' di cui Formigoni è capolista.
A questo punto le firme valide 'scendono' a 3.421, sotto quindi la soglia delle 3.500 necessarie per 'fare passare' il listino". GPS (fonte Ansa)

Morto che firma

Memori dello sputtanamento avvenuto a Roma, dove il Milioni, la Volpe del Tevere che non conosce l’orologio, invece di consegnare in tempo utile la documentazione per le elezioni regionali, va a farsi un panino, i berluscones in quel di Padova hanno voluto strafare.
Tanto che hanno compiuto un vero e proprio miracolo.
Siamo a Monselice, l’ufficio elettorale del municipio controlla le firme dei sottoscrittori della lista provinciale del Pdl per le elezioni regionali e vengono riscontrate irregolarità. Tra i firmatari della lista DPL ci sono delle persone morte.
Immediatamente è scattata la denuncia ai carabinieri e alla Procura di Padova che, accertata la presenza delle firme incriminate, indagheranno per individuare i responsabili. (fonte ilgazzettino.it)

A Roma una “manica di imbecilli”, a Monselice una “manica di Lazzari”, con tanto di Alzati e firma. GPS

Prodotti DOP: Fromage de femme

Nel corso del 47esimo Salone internazionale dell’agricoltura, aperto in questi giorni a Parigi, è stato presentato un nuovo rivoluzionario formaggio a base di latte materno. La proposta è di quelle shock destinata a suscitare stupore e polemiche. L’idea del “Fromage de femme” Prodotto di Origine Protetta è dell'artista di Nizza, tale MetCuc. La MetCuc è anche autrice della provocante campagna shock sul web.
Sul suo sito “Fromage de femme” le donne sono descritte come mucche, “selezionate con grande cura” per la produzione di un'ampia gamma di prodotti: dalla "Femme qui rit" (che fa il verso al formaggino La vache qui rit) al Boursein, utilizzando un gioco di parole tra il nome di un altro formaggio francese, il Boursin e il seno femminile.
Sempre nel sito oltre alla selezione, si può osservare il pascolo, il relax, i prodotti e soprattutto la mungitura. Per gli appassionati di mungitura video QUI
Obiettivo? Produrre un’ampia gamma di prodotti e fare business o provocazione?. La MetCuc, che rivendica il proprio diritto alla provocazione, chiarisce: è un' allarme sulla condizione della donna contemporanea. (fonte tio.ch) GPS

domenica 28 febbraio 2010

Per Sora Polverini Sgambetto o Pirletto

A pensar male si fa peccato, ma s'indovina quasi sempre ... e a pensare proprio male sulla questione dell’esclusione (per ora) della Lista Polverini dalle elezioni regionali. è Dagospia che titola: Operazione, ridurre Fini in Polverini! Con una fava prendere due piccioni: Gianmenefrego e Sora Renata e si domanda:
“È solo un caso del destino cinico e baro oppure un mero caos che stamattina il PDL abbia consegnato in ritardo la documentazione necessaria per la presentazione delle liste dei candidati alle elezioni regionali?”
“È solo un puro caso o mero caos che Lady UGL abbia fatto fuori ieri Storace?”
I Fatti
Tutti i candidati alla regione Lazio hanno regolarmente presentato la documentazione necessaria. Tutti tranne uno. La candidata Renata Polverini.
Il ritardo nella consegna della documentazione necessaria ha causato l'esclusione della lista elettorale del Pdl in vista delle elezioni regionali della fine di marzo. Il Pdl ha annunciato immediato ricorso al Tar e all'ufficio centrale circoscrizionale del Tribunale di Roma.
Ieri mattina alla Corte d'appello di Roma il presentatore della lista per il Pdl, certo Alfredo Milioni, incaricato di consegnare (entro le 12) la documentazione (liste, accettazioni delle candidature, simboli…ecc ) si è presentato negli uffici poco prima della scadenza (11,40), Il Milioni è uscito quasi subito (pare per andare a recuperare dei fogli mancanti) per poi ripresentarsi solo verso le 12,50, cioè oltre l’orario consentito. Ad aspettarlo alcuni rappresentanti di lista dell'opposizione si sono sdraiati a terra per impedirgli di entrare nell'ufficio. Il Pirletto Pdl (ex Forza Nuova), subito soprannominanto "La volpe del Tevere", pare si sia giustificato:”Sono andato a prendere un panino”.
Ora se si tratta di uno scherzetto da fuoco amico per “ridurre Fini in Polverini!” e prendere due piccioni con una fava, bisogna riconoscere che hanno fatto un capolavoro.

Se invece si tratta di un PDL Pirletto allo sbaraglio, pare infatti che il mercanteggiamento delle candidature sia durato fino all’ultimo minuto e in zona Cesarini, quindi è la spartizione delle poltrone che ha impedito ai pidiellini di presentarsi in tempo e preparati per gli adempimenti di legge necessari.
Nell’uno o nell’altro caso questa “manica di imbecilli”, parole di sora Renata, non solo non meritano certo di governare una Regione ma neanche una bancarella ai mercati rionali.
La legge e’ chiara e le ore 12 sono il termine ultimo per la presentazione delle liste, non ci sono ne’ se ne’ ma e, anche se il ricorso dovesse essere in qualche modo accolto, la brutta figura alla “manica di imbecilli”, è assicurata.
Ieri in Piazza a Roma migliaia di presone chiedevano “La legge è uguale per tutti”, staremo a vedere se saranno ascoltati. Per il Pdl il rispetto della legge continuerà ad essere un opzional? O è già bello e pronto un lodino “slittino”? GPS

sabato 27 febbraio 2010

Colori, non ci resta che il Viola

Tutti in piazza del Popolo a Roma dalle 14,30 per dire: "Basta, la legge è uguale per tutti". Manifestazione del Popolo Viola. GPS

Kumbha Mela

La Kumbha Mela è un evento straordinario. Nel corso della grande cerimonia sacra migliaia di yogin e sadu, asceti, confluiscono dai loro eremi nella giungla verso le acque del fiume Gange nei pressi del quale, per numerosi giorni e notti, si soffermano compiendo meditazioni e sacri riti.
La leggenda narra che chiunque si bagni, con atteggiamento profondamente religioso, nelle acque del Gange durante una Kumbha Mela possa lavare dalla propria anima da tutti i residui del proprio Karma e liberarsi dal ciclo delle morti e rinascite.

Haridwar è un luogo già di per sé particolarmente sacro, qui il Gange lascia le montagne dell’ Himalaya per incominciare il suo lungo tragitto nella pianura. Haridwar è dunque circondata da montagne e fitte foreste che gli asceti eleggono a loro dimora.
Ed è proprio ad Haridwar che un gran numero eremiti, scendendo dalle montagne, partecipa alla cerimonia sacra che vi si svolge ogni dodici anni. (fonte Xinhua Zuma) GPS

venerdì 26 febbraio 2010

Più merda per tutti. Fatto

Mazzette, scandali, fondi neri, appalti truccati, fatture false, riciclaggio denaro sporco, cricche di avvoltoi sui terremoti, catastrofi e su tutte le sfighe d’Italia.
Dal “sistema gelatinoso”, al “sistema ricicloso”, dopo la mafia, la camorra, per par condicio entra in scena nel parlamento anche l ‘Ndrangheta.
Credevate che fosse finita? Thiè!
In questi giorni, in queste ore ci servono pure il "sistema Lambro merdoso”. Un affare da mezzo miliardo di euro, sembra la causa di questo disastro ambiente.
Un progetto faraonico da 187mila metri quadrati su un terreno di 309mila, previsto proprio sui terreni della Lombarda Petroli, l´ex raffineria di Villasanta a Monza da cui qualcuno, nella notte tra lunedì e martedì, ha fatto uscire gli ottomila metri cubi di petrolio che hanno avvelenato il Lambro per poi riversarsi a smerdare il Po.
Un irresistibile mare di magmatica merda rischia di travolgere tutto. Il governo del fare: Più merda per tutti. Fatto GPS

giovedì 25 febbraio 2010

Tom Tom: seghe a destra

Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessore Lavagetto PDL di Parma. Secondo la Procura, all’epoca del suo incarico, l’ex assessore avrebbe utilizzato il cellulare fornitogli dall’Amministrazione comunale per collegarsi, 109.000 connessioni in 4 mesi, a siti a pagamento, tra cui molti siti pornografici.
Una maxibolletta di 90mila euro e rotti all’origine della vicenda che risale al settembre 2008 e gennaio 2009; attualmente il Lavagetto è candidato alle Regionali nella lista del Pdl.
Ultimi aggiornamenti da
iamlocal.blogspot:
Lavagetto: "Pdl mi conferma la fiducia".
Berlusconi: "Per forza: vedeste che fighe in quei siti!"
Crolla un mito, anche a destra si fanno le seghe. La segnalazione del Tom Tom è chiara. GPS

mercoledì 24 febbraio 2010

Di Girolamo e l’amico Mobkel non mi appartiene

Voi certamente non lo ricordate più, ma da rospi come siamo adesso ve lo faccio venire in mente. Il Nicola Di Girolamo è già stato nostro ospite, faceva parte di Quella sporca cinquina, ovvero l’ allegra compagnia degli "Italiani nel mondo" impegnata nella diffusione del PDL nel mondo.

Questo promotore della libertà di rubare, che per la procura di Roma: ”l'elezione di Di Girolamo è stata realizzata anche attraverso il determinante contributo di una famiglia della 'ndrangheta”. è stato preso di nuovo con le mani nella marmellata: “Il conto corrente i carabinieri lo hanno trovato alla Barclays Bank, Isole Seychelles, a nome della Waldorf Investment. Dietro quella società, secondo gli investigatori, ci sono due dei pezzi grossi finiti nella rete dei pm di Roma: il senatore Nicola Di Girolamo e Marco Toseroni, entrambi indagati, insieme al altre 54 persone, nella mega operazione su riciclaggio di denaro sporco del Ros e della Guardia di Finanza. Il conto corrente è di quelli pesanti: in pochi mesi ci finiscono dentro 36 milioni di euro”. La gigantesca rete di riciclaggio di denaro sporco con ramificazioni internazionali pare ammonti complessivamente a circa due miliardi di euro e 400 milioni di Iva evasa. Scenetta domestica quella fra l’ amico Mokbel e Di Gerolamo. Sentite il boss della 'ndrangheta Mokbel che lo ha aiutato ad essere eletto, come si rivolge al Di Gerolamo, promotore della libertà : "Non me ne frega un cazzo. A me di quello che dici tu...per me Nicò puoi pure diventà presidente della Repubblica, per me sei sempre il portiere mio, per me tu sei sempre il portiere no, nel senso che tu sei uno schiavo mio, tu conti sempre come il portiere, capito Nicò”. In quel mondo di libertà funziona così. Il senatore Pdl Nicola Di Girolamo nel corso della conferenza stampa pochi minuti fa ha dichiarato: "I fatti contestati non mi appartengono. Non ho mai avuto contatti con mafia, camorra e 'Ndrangheta". Non è ancora finita la conferenza stampa che dall’ Espresso arriva la conferma con tanto di foto: Il senatore Di Girolamo (al centro) con alcuni invitati alla festa elettorale dell'aprile 2008: a sinistra, con la giacca chiara, Gennaro Mokbel. Queste intercettazione sono proprio “secchiate di fango” come dice Papi, uno non può più litigare neanche con il suo boss preferito.

Già nel 2008 la Giunta per le elezioni aveva proposto all’aula di dichiarare decaduto dal suo seggio senatoriale. Ma l’aula lo ha salvato. Toccanti e determinanti le parole del senatore Cuffaro (condannato in appello a 7 anni per aver favorito Cosa Nostra) durante la discussione: "Onorevoli colleghi, mettetevi una mano sulla coscienza! Se votate per la decadenza quest’uomo sarà arrestato!". E i signori senatori misero una mano sulla coscienza.

Signori Senatori, la prossima volta la mano mettetevela nel cu... chissà che non salviate la faccia. GPS

domenica 21 febbraio 2010

I crocefissi del Papi

Fiammetta Modena, Monica Faenzi e Anna Maria Bernini, candidate rispettivamente in Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna per il PDL lo indosseranno nel corso della campagna elettorale.
Infatti Papi ha regalato loro un crocifisso, ricoperto di piccoli brillanti, contro le regioni “rosse” (fonte AdnKronos).
Si è poi raccomandato di tenerli bene in vista fra le tette.

I Crocifissi contro le regioni “rosse” , meglio ci fanno capire il significato vero della canea scatenata poco tempo fa sui crocefissi e l’uso che ne vogliono fare.

Per la tranquillità dei cattolici, pare che la Fiammetta abbia precisato che nel crocefissino di brillantini regalato, non c’è il Cristo ma lo stesso Papi. (sta già pianificando la sostituzione con la Bertolaso Spa).

Tropario (liberamente tratto ed interpretato) della prima domenica di quaresima: "Tre croci piantò Pilato sul Golgota, due per i ladroni e una per il Cristo.
Gioisci, o Croce, per la quale in un attimo un ladrone divenne un gran patacca, gridando: "Mi ricorderò di te, Signore, nel mio regno".

Poi il Cristo e il buon ladrone, quello pentito, abbandonarono il Golgota e lo lasciarono solo a gridare”. GPS

venerdì 19 febbraio 2010

Si son persi l’atomica

Greenreport ci fa notare che non c’è ancora traccia sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo con i criteri per l’individuazione dei siti idonei per realizzare gli impianti nucleari

La delega nucleare al Governo prevista dalla Legge 99/2009 del 23 luglio "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia", pubblicata sulla Gu del 1° agosto 2009, in vigore dal 15 agosto successivo, dice infatti che «il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto delle norme in tema di valutazione di impatto ambientale e di pubblicità delle relative procedure, uno o più decreti legislativi di riassetto normativo recanti la disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonchè dei sistemi per il deposito definitivo dei materiali e rifiuti radioattivi e per la definizione delle misure compensative da corrispondere e da realizzare in favore delle popolazioni interessate. (...)

Con i medesimi decreti sono altresì stabiliti le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attività di costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di cui al primo periodo». Il decreto nello specifico è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 10 febbraio scorso e vi è stata apposta la firma del presidente della repubblica, ma ancora non vi è traccia sulla Gazzetta ufficiale. Quando invece la legge delega parla espressamente di sei mesi di tempo che scadevano appunto il 15 febbraio, dal momento che essa è in vigore dal 15 agosto 2009.

Quelli di Greenreport si chiedono se quel decreto abbia ancora validità o se per superamento dei tempi debba ritenersi decaduta la stessa legge delega.

Anche se distratti e inguaiati dalla “gelatina” che li avvolge, è proprio il caso di dirlo, si son persi l’atomica. Comunque un incredibile Tafazzata. GPS

Mele marcie e il cesto

Com’è andata a finire, il “non un euro dalla ricostruzione”

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